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Giornata di doppiette agli Assoluti Paralimpici

VILLAFRANCA DI VERONA (ITALPRESS) – Il giorno delle doppiette. Il gran finale dei Campionati Italiani Assoluti Paralimpici a Villafranca di Verona è stato dedicato alla sciabola e ha visto Marco Cima, Andrea Mogos (entrambi già vincitori nel fioretto) e Rossana Pasquino (dopo il successo nella spada) concedere il bis. Con loro, festeggia il titolo nazionale anche Edoardo Giordan.
Sulle pedane installate presso il Best Western Plus Hotel Expo la finale più incerta è stata quella di sciabola femminile categoria A: la torinese Andrea Mogos ha festeggiato nel migliore dei modi il suo compleanno, imponendosi nel derby in casa Fiamme Oro contro la romana Loredana Trigilia all’ultima stoccata, per 15-14, mentre si sono classificate al terzo posto Sofia Brunati (Circolo Scherma Lecco) ed Elisa Molteni (Scherma Verbania). Nella categoria A maschile l’urlo del successo di Edoardo Giordan. Il romano delle Fiamme Oro ha superato per 15-2 Matteo Dei Rossi della Scherma Treviso, alla terza finale in tre giorni dopo la vittoria nella spada e il secondo posto nel fioretto, mentre sul terzo gradino del podio si sono piazzati Alberto Morelli (Cus Siena) e Pietro Miele (Accademia Musumeci Greco Roma). Seconda vittoria in 24 ore per Rossana Pasquino nella categoria B femminile. La campana, portacolori delle Fiamme Oro, si è lasciata alle spalle con il risultato di 15-3 Julia Anna Markowska, romana delle Fiamme Oro, in terza posizione Roxana Diana Solomon (Minervium Scherma Manerbio) e Anna Giuseppina Molinu (Circolo Schermistico Sassarese). Infine la categoria B maschile, decisa da un altro derby griffato Fiamme Oro: Marco Cima ha battuto Gianmarco Paolucci per 15-10, sul podio anche Nicola D’Ambra (Officina della Scherma) e Michele Vaglini (Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo). I titoli assegnati a sciabolatori e sciabolatrici concludono così l’intenso programma dei tricolori in Veneto, che hanno visto laurearsi campioni d’Italia 2021 nella spada per non vedenti Roberto Remoli e Veronica Tartaglia; poi nelle specialità paralimpiche Matteo Betti, Marco Cima, William Russo, Andrea Mogos e Alessia Biagini nel fioretto; Matteo Dei Rossi, Gianmarco Paolucci, Leonardo Rigo, Veronica Martini, Rossana Pasquino e Rossella Placuzzi nella spada. Così, al termine della cerimonia di premiazione a Villafranca di Verona, il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi: “Archiviamo questa manifestazione con un’enorme soddisfazione per i numeri e la qualità delle gare. Il settore paralimpico ha risposto alla grande al richiamo della ripresa dell’attività agonistica, con l’entusiasmo che solo questi splendidi atleti sanno trasmettere. Abbiamo assistito a competizioni avvincenti, a finali emozionanti e tirate fino all’ultima stoccata. E un altro importantissimo segnale è arrivato dal successo delle prove di spada per non vedenti, la più giovane delle nostre specialità in cui l’Italia è capofila di un processo di crescita internazionale. E’ così che la scherma riparte, con un’attività sempre più integrata”.
(ITALPRESS).

Miceli “Un nuovo modello di città nell’era post Covid”

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra formazione professionale è molto legata alla sperimentazione di idee nuove per il futuro della vita di una comunità. La pandemia ha stimolato e spinto gli architetti a ragionare sul modello futuro, che in qualche modo era già rappresentato in diversi studi, ricerche ed elaborazioni del recente passato”. Lo ha detto Francesco Miceli, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia di Stampa Italpress.
“Secondo me – ha evidenziato – l’idea prevalente è che la città del futuro debba avere, in termini temporali, una sua fase slow, nel senso che i cittadini possono vivere in una città policentrica e, con un rapido movimento, avere a disposizione le soluzioni alle proprie esigenze”. Un tempo, quindi, “slow” per muoversi “con tranquillità e risolvere i problemi della vita di tutti i giorni” ma anche una “dimensione fast, veloce, la possibilità di collegarmi con le altre realtà – ha detto – e farlo velocemente. Non più un centro e una periferia, ma una città policentrica”.
“Bisogna mettere in campo – ha poi aggiunto – programmi per costruire città in cui biotecnologia e digitalizzazione diventano il supporto fondamentale della vita di tutti i giorni”. Per Miceli, occorre però evitare “che tutto ciò si riduca a una società molto tecnologica venendo meno il tema dell’emozione e del sentimento che l’architettura, gli spazi pubblici e la città devono continuare a mantenere”.
Nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, “mi sarei aspettato – ha affermato – che tra le riforme che venivano indicate ci fosse anche quella urbanistica. Abbiamo un sistema fondato sui principi della legge fondamentale urbanistica del 1942: sono passati 80 anni”. In ogni caso, il presidente del Consiglio nazionale degli architetti ha chiarito che la categoria “è impegnata a sostenere un lavoro di ripresa e rinascita del Paese. Daremo un contributo – ha affermato – e lo faremo in termini di idee, proposte, supporto alle strategie che si metteranno in campo. E’ chiaro che su queste vogliamo anche dire la nostra”.
In merito al codice degli appalti, il “massimo ribasso” per Miceli non è “la soluzione migliore perchè non dà garanzie sulla qualità di realizzazione dell’opera. Costringe l’impresa, per avere maggiore profitto – ha evidenziato -, a operare con tecniche e materiali non sempre adeguati”.
(ITALPRESS).

Altri 45 giorni di carcere per Patrick Zaki

BOLOGNA (ITALPRESS) – Resta in carcere per altri 45 giorni Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna detenuto nel suo Paese dal febbraio 2020. A renderlo noto è la pagina Facebook ‘Patrick liberò, gestita da attivisti, dopo l’udienza che si è svolta ieri.
“Come ad ogni sessione, – scrivono – le/i rappresentanti delle ambasciate di alcuni paesi europei e l’avvocato dell’Unione europea erano venute/i per assistere, ma questa volta è stato impedito loro di entrare nell’aula e non hanno potuto assistere all’udienza. Tutti i tentativi del team legale di Patrick di far accedere ambasciatori e ambasciatrici all’aula sono stati respinti”. Inoltre, “il team legale di Patrick ha appreso che la corte ha deciso di rinnovare la sua detenzione di altri 45 giorni. Non sappiamo perchè la detenzione di Patrick sia stata rinnovata, e non sappiamo perchè ai/alle rappresentanti delle ambasciate sia stato impedito di assistere all’udienza. Come al solito, non siamo a conoscenza di nulla”.
Così “Patrick rimarrà in detenzione preventiva e compirà 30 anni in una cella tra due settimane, lontano dalle persone a lui care”. “Ma, nonostante tutto, continuiamo a sperare e ad augurarci che la situazione cambi e che da un momento all’altro riavremo Patrick tra noi”, concludono.
(ITALPRESS).

Ufficiale lista 26 azzurri, out Mancini e Politano

ROMA (ITALPRESS) – Il ct della Nazionale, Roberto Mancini, ha
ufficializzato la lista dei 26 azzurri per gli Europei. Restano a
casa il difensore della Roma Gianluca Mancini e l’attaccante del
Napoli Matteo Politano, che hanno perso il ballottaggio
rispettivamente con Rafael Toloi (Atalanta) e Giacomo Raspadori
(Sassuolo). Non convocato nemmeno Matteo Pessina (Atalanta). Portieri: 21 Gianluigi Donnarumma (Milan), 26 Alex Meret (Napoli), 1 Salvatore Sirigu (Torino). Difensori: 15 Francesco Acerbi (Lazio), 23 Alessandro Bastoni (Inter), 19 Leonardo Bonucci (Juventus), 3 Giorgio Chiellini (Juventus), 2 Giovanni Di Lorenzo (Napoli), 13 Emerson Palmieri (Chelsea), 24 Alessandro Florenzi (Paris Saint Germain), 4 Leonardo Spinazzola (Roma), 25 Rafael Toloi (Atalanta). Centrocampisti: 18 Nicolò Barella (Inter), 16 Bryan Cristante (Roma), 8 Frello Jorge Luiz Jorginho (Chelsea), 5 Manuel Locatelli (Sassuolo), 7 Lorenzo Pellegrini (Roma), 12 Stefano Sensi (Inter), 6 Marco Verratti (Paris Saint Germain). Attaccanti: 9 Andrea Belotti (Torino), 11 Domenico Berardi (Sassuolo), 20 Federico Bernardeschi (Juventus), 14 Federico Chiesa (Juventus), 17 Ciro Immobile (Lazio), 10 Lorenzo Insigne (Napoli), 22 Giacomo Raspadori (Sassuolo). L’Italia è inserita nel Gruppo A con Turchia, Galles e Svizzera e debutterà all’Olimpico venerdì 11 giugno contro la selezione di Gunes.
(ITALPRESS).

Miceli “Nell’era post Covid un nuovo modello di città”

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ROMA (ITALPRESS) – “La nostra formazione professionale è molto legata alla sperimentazione di idee nuove per il futuro della vita di una comunità. La pandemia ha stimolato e spinto gli architetti a ragionare sul modello futuro, che in qualche modo era già rappresentato in diversi studi, ricerche ed elaborazioni del recente passato”. Lo ha detto Francesco Miceli, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress.
“Nessuno poteva immaginare – ha spiegato – di dovere fare i conti con un’emergenza sanitaria di queste proporzioni. Anche per noi si è trattato di ragionare attorno a un modello nuovo di approccio alla realtà, per il nostro lavoro professionale con un effetto diverso, nel senso che per la natura della nostra professione ci occupiamo della realtà sociale, delle funzioni primarie della vita di una società: l’abitare, il lavorare, gli spazi comuni, i luoghi della cultura. Questo ha costretto ad avviare un processo di revisione di quello che potrebbe essere il modello di realtà urbana e territoriale del prossimo futuro”.
“Secondo me – ha evidenziato – l’idea prevalente è che la città del futuro debba avere, in termini temporali, una sua fase slow, nel senso che i cittadini possono vivere in una città policentrica e, con un rapido movimento, avere a disposizione le soluzioni alle proprie esigenze”. Un tempo, quindi, “slow” per muoversi “con tranquillità e risolvere i problemi della vita di tutti i giorni” ma anche una “dimensione fast, veloce, la possibilità di collegarmi con le altre realtà – ha detto – e farlo velocemente. Non più un centro e una periferia, ma una città policentrica”.
“Bisogna mettere in campo – ha poi aggiunto – programmi per costruire città in cui biotecnologia e digitalizzazione diventano il supporto fondamentale della vita di tutti i giorni”. Per Miceli, occorre però evitare “che tutto ciò si riduca a una società molto tecnologica venendo meno il tema dell’emozione e del sentimento che l’architettura, gli spazi pubblici e la città devono continuare a mantenere”.
Adesso c’è il Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Il tema della digitalizzazione, del trasporto, della mobilità, della vita della città – ha affermato -, tutto questo mondo non può prescindere dall’essere investito dal tema della transizione ecologica. Il piano è supportato da un insieme di riforme strutturali, prima di tutto quella della pubblica amministrazione che è centrale nel nostro paese e ci consentirà di fare un salto in avanti, se riusciremo a realizzare una riforma adeguata. Mi sarei aspettato – ha aggiunto Miceli – che tra le riforme che venivano indicate ci fosse anche quella urbanistica. Abbiamo un sistema fondato sui principi della legge fondamentale urbanistica del 1942: sono passati 80 anni”.
In ogni caso, il presidente del Consiglio nazionale degli architetti ha chiarito che la categoria “è impegnata a sostenere un lavoro di ripresa e rinascita del Paese. Daremo un contributo – ha affermato – e lo faremo in termini di idee, proposte, supporto alle strategie che si metteranno in campo. È chiaro che su queste vogliamo anche dire la nostra”.
In merito al codice degli appalti, il “massimo ribasso” per Miceli non è “la soluzione migliore perché non dà garanzie sulla qualità di realizzazione dell’opera. Costringe l’impresa, per avere maggiore profitto – ha evidenziato -, a operare con tecniche e materiali non sempre adeguati”. Il presidente del Consiglio nazionale degli architetti ha espresso preoccupazione per “uno strumento che abbiamo in passato fortemente contestato, l’appalto integrato. È fondato – ha continuato – su un concetto per cui l’impresa, oltre all’esecuzione dell’opera, si occupa anche della progettazione definitiva ed esecutiva. Queste due fasi, il progetto e l’esecuzione dell’opera, secondo me dovrebbero essere ben distinte. Il progetto separato dall’esecuzione ci consente di fare un ragionamento molto serio sulla centralità e sulla qualità del progetto”. Il suggerimento, quindi, è quello di “ricorrere al concorso di progettazione, a un grado o a due gradi”. Inoltre, ha spiegato, “noi abbiamo una nostra piattaforma nazionale utilizzata anche dai ministeri, dai comuni e da tante stazioni appaltanti e siamo disposti a metterla al servizio del sistema Italia per poter fare questi concorsi garantendo anche tempi molto rapidi per l’individuazione del soggetto che dovrà realizzare il progetto e la qualità dell’opera”.
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Assegnati i titoli della spada agli Assoluti Paralimpici

VILLAFRANCA DI VERONA (ITALPRESS) – Matteo Dei Rossi, Gianmarco Paolucci, Leonardo Rigo, Veronica Martini, Rossana Pasquino e Rossella Placuzzi sono i campioni d’Italia 2021 di scherma paralimpica nella specialità della spada. E’ il verdetto della terza giornata di gare ai campionati italiani in corso a Villafranca di Verona, sulle pedane installate presso il Best Western Plus Hotel Expo. Nella spada maschile categoria A in finale si è consumata la rivincita della sfida di 24 ore prima nel fioretto: a imporsi stavolta è stato Matteo Dei Rossi (Scherma Treviso) sul senese Matteo Betti (Fiamme Azzurre) per 15- 8, al terzo posto si sono classificati Mattia Galvagno (Pisascherma) ed Edoardo Giordan (Fiamme Oro). La categoria B degli uomini ha visto il successo del frascatano Gianmarco Paolucci (Fiamme Oro) che ha sconfitto in finale Michele Massa (Accademia Scherma Fermo) con il punteggio di 15-13, mentre si sono piazzati terzi Davide Costi (Penta Modena) e Michele Vaglini (Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo). Nella prova C maschile, invece, vittoria di Leonardo Rigo (Zinella Scherma San Lazzaro) che ha avuto la meglio su William Russo (Club Scherma Palermo) per 10-4. Completano il podio Matteo Addesso (Zinella Scherma San Lazzaro) e Claudio Radicello (Circolo Schermistico Mazarese). In gara anche Rossella Placuzzi della Zinella San Lazzaro, alla quale è andato il titolo femminile della categoria C. Tra le donne categoria A vittoria di Veronica Martini (Koala Reggio Emilia) che in finale ha superato all’ultima stoccata, per 6-5, Sofia Brunati (Circolo Scherma Lecco); terze Letizia Baria (Scherma Pistoia 1894) e Rebecca D’Agostino (Accademia Scherma Lia). Nella categoria B femminile è stata la campana Rossana Pasquino (Fiamme Oro) ad aggiudicarsi il titolo, secondo posto per Alessia Biagini (Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo), sconfitta nel match decisivo per 15-7; terza piazza di Julia Anna Markowska (Fiamme Oro) e Susanna Ferrante (Accademia Scherma Milano). Domani, mercoledì 2 giugno, ultima giornata dei tricolori paralimpici in Veneto con la sciabola maschile e femminile categorie A e B, gare che avranno inizio alle 10.30. Diretta televisiva su Rai Sport + HD dalle ore 12.45.
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Ancelotti torna a Madrid, è il nuovo allenatore del Real

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Carlo Ancelotti è il nuovo allenatore del Real Madrid. Ufficiale il ritorno del 61enne tecnico di Reggiolo alla guida dei blancos, già allenati dal 2013 al 2015. Ancelotti, che lascia dunque l’Everton dopo poco più di 18 mesi, nella sua precedente esperienza aveva condotto il Real alla conquista della sua decima Champions League oltre a una Coppa del Re, una Supercoppa Europea e un Mondiale per club. Per lui contratto triennale. “All’Everton stavo bene ma si è presentata questa opportunità inaspettata e credo che in questo momento fosse giusto coglierla, per me e per la mia famiglia”, le parole con cui Ancelotti si è congedato dai Toffees, dove era approdato nel dicembre 2019, poco dopo l’esonero al Napoli, firmando un contratto di 4 anni e mezzo.
La presentazione di Ancelotti, che prende il posto di Zidane, è stata fissata per domani alle 18.
Il nome dell’allenatore italiano per la panchina dei blancos era cominciato a circolare nella tarda serata di ieri, dopo che al Real erano stati accostati i vari Conte, Pochettino e Raul. Nelle ultime ore l’accelerata decisiva che ha portato al ritorno del tecnico.
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Covid, in Italia 2.483 nuovi casi e 93 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Lieve crescita dei casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. Il numero dei nuovi positivi – secondo i dati forniti dal ministero della Salute – sono 2.483 (1.890 quelli registrati ieri). Crescono anche i decessi, oggi a quota 93 (+11). I guariti sono 10.313, mentre gli attuali positivi scendono di 7.923 unità arrivando a 225.751 persone. I tamponi processati sono stati 221.818, numero che fa scendere il tasso di positività all’1,11%. Per quanto riguarda il fronte ospedaliero non si arresta il costante calo dei ricoverati nei reparti ordinari. Oggi sono 6.192 con un calo di 290. Scendono sotto quota mille i degenti nelle terapie intensive; esattamente sono 989 ma con 41 nuovi degenti. In isolamento domiciliare si trovano in 218.570. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (461), seguita da Campania (375) e Sicilia (326).
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