ROMA (ITALPRESS) – Sport, agonismo, ma anche salute e disabilità, per dare un grande segnale di ripartenza. Ritornano così, dalla spiaggia di Vasto, in provincia di Chieti, i “Giochi del Mare”, giunti alla 18a edizione, in programma dal 4 all’8 giugno prossimi, e organizzati per la prima volta dalla Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee), in collaborazione con Regione Abruzzo, Comune di Vasto, Corpo delle Capitanerie di Porto, Asl2 di Chieti e Vasto e Protezione Civile. “Un evento molto importante e molto impegnativo dal punto di vista sportivo, che ha visto la sinergia della Fipsas con altre Federazioni. Un evento essenziale anche dal punto di vista sociale, che coinvolgerà il lunedì e il martedì, i ragazzi delle scuole e gli over 65”, ha evidenziato il presidente della Fipsas Ugo Claudio Matteoli, nel corso della conferenza stampa di presentazione, che si è svolta presso il Salone d’Onore del Coni. “In questo momento il nostro Paese ha bisogno di queste manifestazioni, per dire che lo sport c’è e riparte, superando le complessità”, ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò, intervenendo alla presentazione.
“Una manifestazione che si svolgerà grazie alla sinergia con una regione unica come l’Abruzzo, che ha un grande presidente, e grande uomo di sport”, ha ricordato ancora il numero uno del Comitato Olimpico Italiano. E proprio il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha evidenziato che “lo sport in Abruzzo è di casa, e vogliamo trasformare questa regione in un’enorme palestra olimpica. I Giochi del Mare sono evento molto più ampio che include tante iniziative. Lo sport è il veicolo più importante per trasmettere messaggi di vita, soprattutto dopo due anni come questi”. Nel weekend di gare, in acqua e sulla spiaggia, saranno tante le sfide a livello agonistico, organizzate dalla Fipsas assieme ad altre Federazioni sportive. Si alterneranno beach soccer, beach rugby, beach volley, bocce, tennistavolo con l’innovativo formato TTX. E ancora, ci saranno due tentativi di record del mondo in apnea, con la pluricampionessa varesina Livia Bregonzio, e con Ilenia Colanero, atleta disabile di Lanciano al suo primo tentativo di primato internazionale.
Grande attenzione, infatti, verrà data al mondo della disabilità, ma anche agli studenti con il format “La ricerca del talento”, in programma il 7 e l’8 giugno, che vedrà i ragazzi cimentarsi in 15 diverse discipline, con la partecipazione del campione di volley Andrea Lucchetta. E ancora attenzione agli over 65 con percorsi di screening gratuiti, grazie alla collaborazione dell’Asl2 di Chieti Vasto e con “percorsi del gusto” per gli studenti, grazie all’Ospedale Bambino Gesù di Roma. “Proveremo a portare un momento di riflessione-gioco sull’alimentazione corretta”, ha evidenziato proprio il Dottor Giuseppe Morino del Bambino Gesù. Una sfida sotto tanti aspetti, quella dei Giochi del Mare, affrontata “in un momento in cui tutte le altre regioni decidevano di rinunciare ai grandi eventi – ha ricordato l’assessore regionale alo sport Guido Quintino Liris – L’Abruzzo ha lanciato il cuore oltre l’ostacolo e ci ha creduto, aumentando la presenza dello sport sul territorio”. Un modo per rilanciare anche il turismo in un momento di ripartenza come questo, e di “far conoscere attraverso lo sport un territorio unico, fatto di bellezze ed eccellenze, nel quale vai al mare guardando le montagne innevate”, ha aggiunto Sabrina Bocchino, consigliere regionale.
Il tutto sulla spiaggia di Vasto che darà così “il via alla stagione turistica con uno dei primi eventi sportivi partecipati”, ha ricordato l’assessore allo sport del Comune, Carlo Della Penna. Appuntamento, dunque, sulla spiaggia di Vasto il prossimo 4 giugno, per “ripartire in sicurezza, nel migliore dei modi, e far sì che questa regione di al centro dell’attenzione nazionale per attività sportiva”, ha detto Enzo Imbastaro presidente del Coni Abruzzo, e per “ricominciare a guardare a avanti e a vivere”, ha concluso il presidente Matteoli.
Giochi del mare: si riparte da Vasto dal 4 all’8 giugno
Via libera al Piano di utilizzazione degli arenili
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Marco Vincenzi del Pd, ha approvato, con 30 voti a favore, tre contrari e sei astenuti, la Proposta di deliberazione consiliare numero 41, concernente l’approvazione con modifiche del Piano regionale di utilizzazione delle aree del demanio marittimo per finalità turistiche e ricreative, del Rapporto ambientale e della Sintesi non tecnica del Rapporto ambientale. Il documento è stato approvato con alcuni emendamenti, alcuni che vedono come primo firmatario Orlando Tripodi della Lega, altri la consigliera Gaia Pernarella del M5s.
Il Piano di utilizzazione degli arenili (Pua) è uno strumento di programmazione e regolamentazione del bene demaniale per fini turistici, in un regime di compatibilità con gli obiettivi di tutela e salvaguardia dell’ambiente costiero. Tutti i comuni, ove necessario, entro 180 giorni dall’entrata in vigore del Pua regionale, devono adeguare il proprio Piano di utilizzazione dell’arenile o approvarne uno nuovo secondo le modalità indicate nel paino regionale. Si prevedere l’obbligo per ciascun comune di avere almeno il 50 per cento del fronte mare destinato a spiaggia libera o a spiaggia libera attrezzata, quindi spiagge senza preposizionamento degli ombrelloni.
Ogni comune deve definire degli ambiti omogeni e per ciascun ambito avere almeno il 20 per cento di spiagge libere.
“Ci sono norme stringenti – ha spiegato l’assessore Paolo Orneli nella sua relazione introduttiva – a cui sono tenuti i comuni con riferimento ai temi delle visuali del mare, che devono essere sempre garantite, e i Pua devono disciplinare la modalità con cui raggiungere questo obiettivo, laddove questo obiettivo non è ancora stato raggiunto, e garantire l’accessibilità con la previsione di un varco ogni 300 metri, laddove non ci sono, appunto, nei 300 metri spiagge libere che possono assolvere anche alla funzione di varco”.
Il Piano contiene una serie di regolamentazioni, che sono demandate ai Pua comunali, che vanno dal distanziamento tra gli ombrelloni ai servizi igienici, alle docce, alle caratteristiche strutturali e dimensionali dei punti ristoro e delle altre attrezzature da spiaggia. Anche le recinzioni non devono creare ostacolo alla visuale.
Nel rilascio delle concessioni pluriennali agli stabilimenti balneari, alle aree con servizi, i comuni possono decidere anche la compartecipazione dei concessionari a opere pubbliche – come la difesa della costa, i ripascimenti, la manutenzione del verde, la sistemazione del lungomare – che si considerano investimenti utili ai fini del calcolo della concessione stessa.
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Itabus pronta al debutto per collegare tutta Italia
ROMA (ITALPRESS) – Prenderanno il via da domani i servizi di collegamento lungo tutta l’Italia di Itabus, il nuovo operatore privato di trasporto su gomma a lunga percorrenza. La società ha svelato oggi i suoi pullman, presso il Maxxi, a una platea di ministri, istituzioni e giornalisti: fra i presenti il ministro dei Trasporti, Enrico Giovannini, il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, il ministro per il Sud e Coesione Territoriale, Maria Rosaria Carfagna. A fare gli onori di casa gli azionisti di Itabus: Flavio Cattaneo, fondatore dell’innovativo progetto, Luca Cordero di Montezemolo, Lucio Punzo e Giovanni Punzo (in qualità anche di presidente onorario), Isabella Seragnoli e Angelo Donati. La flotta Itabus, che a regime vanterà 300 mezzi di ultimissima generazione, consentirà di effettuare 350 servizi al giorno e 90 milioni di chilometri annui, generando occupazione con oltre 1.000 posti di lavoro tra diretti e indiretti. A bordo presenti tutti i comfort di viaggio (distributori automatici, toilette, prese Usb e di corrente per ogni poltrona) e nel bus bipiano un doppio ambiente Comfort+ e Top, con sedute interamente reclinabili. La flotta sarà rinnovata periodicamente per garantire un’età media inferiore ai 2 anni. Una costante sperimentazione garantirà sempre l’utilizzo delle ultime tecnologie e delle migliori alimentazioni sostenibili disponibili sul mercato, grazie alla collaborazione con i partner: Man con un innovativo sistema garantirà manutenzione, programmata e ciclica del bus, Eni fornirà il gasolio Eni diesel+, contribuendo alla riduzione di emissioni di CO2 rispetto ai carburanti tradizionali e Tim abiliterà e renderà fruibili i servizi internet a bordo 4/5G. La società, sostenuta finanziariamente dall’intervento di Intesa Sanpaolo (attraverso la divisione Imi Corporate & Investment Banking) guarda quindi all’innovazione senza dimenticare la sicurezza della sua flotta.
Dalla presenza di 2 conducenti per i viaggi notturni e di lunga percorrenza, al monitoraggio costante del veicolo attraverso una sala operativa attiva h24 7 giorni su 7. Da domani Itabus viaggerà sull’intero territorio italiano. Fin da subito serviti Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Trentino-Alto-Adige, Umbria e Veneto. Nei piani, prevista anche la Sicilia, che verrà collegata al network, e in un’ottica di espansione della propria rete, nel prossimo futuro anche le altre regioni italiane.
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Niente rinnovo, Paratici lascerà la Juventus
TORINO (ITALPRESS) – In attesa di capire chi guiderà la Juventus nella prossima stagione, ecco la prima novità: il contratto di Fabio Paratici non sarà rinnovato. L’annuncio arriva dalla società bianconera dopo l’incontro di oggi fra lo stesso Paratici e il presidente Andrea Agnelli negli uffici della Continassa. Arrivato dalla Samp nell’estate 2010, Paratici ha ricoperto prima l’incarico di coordinatore dell’area Tecnica, poi quello di direttore sportivo dalla stagione 2011-2012, dal 2018 quello di Chief Football Officer e ora l’incarico di managing director Football Area. “Sono stati anni bellissimi, di crescita professionale e di forti emozioni – si congeda -. La Juventus mi ha concesso l’opportunità di svolgere la mia attività in piena libertà e senza condizionamenti nel pieno rispetto del mio ruolo. Si chiude un capitolo importante della mia carriera, in attesa di nuove sfide”. “Fabio ha scritto in questi anni la storia della Juventus – il saluto di Agnelli – Un percorso di crescita caratterizzato da professionalità, abnegazione e tanti successi. Diciannove trofei in 11 anni sono la miglior testimonianza del suo lavoro, che si iscrive appieno nella lunga tradizione del nostro club. Oggi è il momento di ringraziarlo per aver saputo creare un forte legame professionale, accompagnato dalla passione quotidiana”. Agnelli e Paratici incontreranno i media il 4 giugno presso l’Allianz Stadium.
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Per un italiano su cinque quella dei migranti è un’invasione
ROMA (ITALPRESS) – Nelle ultime settimane, con i nuovi sbarchi sulle coste di Lampedusa e Ceuta – tra Spagna e Marocco – i nuovi morti e le immagini dure diffuse dai media, si è riacceso il dibattito sul tema immigrazione. In generale, l’impressione dominante per un cittadino su 5 è quella dell’invasione, ma allo stesso tempo, i migranti sono considerati delle vittime innocenti. Prevale la rabbia, tra la popolazione, per come vengono trattate queste persone. Esseri umani che, secondo il 44,4% del campione, l’Italia, l’Europa e in generale tutto l’Occidente non vuole o, al massimo, desidera sfruttare. Resta però l’incognita relativa alla possibilità di aiuto. A causa dell’attuale situazione economica e sanitaria del nostro Paese, infatti, il campione si divide tra chi ritiene possibile seguire la strada degli aiuti indistintamente per i cittadini italiani in difficoltà e i migranti arrivati sulle nostre coste e chi, in maggioranza, sostiene che al momento le due cose siano incompatibili, ad oggi, viste le enormi difficoltà, non è possibile aiutare tutti.
Dati Euromedia Research per Italpress – Indagine realizzata il 19/05/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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Editoria, Moles “La pandemia ha accelerato le criticità”
ROMA (ITALPRESS) – “Il sistema editoriale, che è complesso, aveva delle enormi criticità prima ma poi con la pandemia e con l’intera crisi socio economica le ha accelerate, come è accaduto all’intero sistema economico italiano. Il sistema editoriale è fatto da persone che sono aziende e offrono un prodotto fondamentale, la crisi anche solo di una azienda editoriale significa il rischio della scomparsa di professionisti, quindi di famiglie”. Lo ha detto Giuseppe Moles, sottosegretario con delega all’Editoria, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Dietro questa merce delicatissima in realtà c’è un elemento molto importante: la notizia – ha spiegato – la buona informazione è alla base di qualsiasi regime democratico, altrimenti viene meno la possibilità di ognuno di noi di essere correttamente informato. Il mio dovere è sostenere e garantire tutta l’editoria, nessuno escluso, anche con particolare attenzione ai livelli occupazionali. Il mio compito deve svolgersi su due binari: il sostegno immediato e accompagnare nella transizione la più ampia parte della filiera. E’ stato licenziato definitivamente il Sostegni bis – ha aggiunto Moles – all’interno del quale ci sono una serie di misure per la gran parte dell’intera filiera editoriale. Ho cercato di dare una prima risposta nell’immediatezza e man mano che riusciremo a uscire dalla crisi economica tutte le imprese che sono riuscite a sopravvivere potranno utilizzare il medio periodo per adeguarsi al nuovo mondo e per questo c’è il Pnrr”.
Parlando della direttiva sul Copyright il sottosegretario ha sottolineato come sia fondamentale recepirla: “È mia intenzione fare una serie di proposte, la sfida è mettere insieme i mondi che sembrano in contrasto attraverso una rimodulazione del loro valore. Autori e giornalisti hanno diritto che venga riconosciuto il loro prodotto. Ho pronte una serie di ipotesi che sottoporrò ai ministri interessati e a Draghi, questa direttiva è fondamentale per il Paese”. Infine la politica nazionale. “Il movimento politico continuerà almeno fino alle amministrative ed è normale, nello stesso tempo ho chiaro che questo governo è di unità nazionale, risponde all’appello del Presidente Mattarella e ha dei compiti precisi: la vaccinazione, la ripartenza, il Pnrr e far ripartire tutto il sistema economico e sociale. Il resto è dialettica politica. Io sono distinto e distante dalle impostazioni ideologiche di altro tipo dei 5 Stelle o del Pd – ha evidenziato – credo che lo stesso valga anche per loro. Io faccio parte di un partito che ha creato il centrodestra e ovvio che le distanze ci sono. Vista l’importanza dei compiti di questo governo si potrebbe arrivare alla fine” della legislatura.
“Noi siamo quelli che la tassa di successione l’abbiamo tolta, credo che Letta sbagli la tempistica, questo è un modo per creare elementi divisivi in un governo nazionale. C’è sempre questa impostazione estremamente ideologica che qualcuno dovrebbe mettere da parte – ha precisato – capisco le dinamiche interne dei partiti ma senza esagerare”. Il futuro del centrodestra lo vedo “più roseo di quello del centrosinistra, questo per il fatto che a prescindere dal fatto che governiamo insieme in tanti territori il legame è storico e consolidato. Noi siamo distinti ma non distanti. Credo che il percorso del centrodestra sarà lungo”, ha concluso il sottosegretario.
(ITALPRESS).
Moles “La pandemia ha accelerato le criticità dell’editoria”
ROMA (ITALPRESS) – “Il sistema editoriale, che è complesso, aveva delle enormi criticità prima ma poi con la pandemia e con l’intera crisi socio economica le ha accelerate, come è accaduto all’intero sistema economico italiano”. Lo ha detto Giuseppe Moles, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Dietro questa merce delicatissima in realtà c’è un elemento molto importante: la notizia – ha spiegato -, la buona informazione è alla base di qualsiasi regime democratico, altrimenti viene meno la possibilità di ognuno di noi di essere correttamente informato. Il mio dovere è sostenere e garantire tutta l’editoria, nessuno escluso, anche con particolare attenzione ai livelli occupazionali. Il mio compito deve svolgersi su due binari: il sostegno immediato e accompagnare nella transizione la più ampia parte della filiera. E’ stato licenziato definitivamente il Sostegni bis – ha aggiunto Moles -, all’interno del quale ci sono una serie di misure per la gran parte dell’intera filiera editoriale. Ho cercato di dare una prima risposta nell’immediatezza e man mano che riusciremo a uscire dalla crisi economica tutte le imprese che sono riuscite a sopravvivere potranno utilizzare il medio periodo per adeguarsi al nuovo mondo e per questo c’è il Pnrr”.
Parlando della direttiva sul Copyright il sottosegretario ha spiegato come sia fondamentale recepirla: “E’ mia intenzione fare una serie di proposte, la sfida è mettere insieme i mondi che sembrano in contrasto attraverso una rimodulazione del loro valore. Ho pronte una serie di ipotesi che sottoporrò ai ministri interessati e a Draghi”. Infine la politica nazionale. “Il movimento politico continuerà almeno fino alle amministrative ed è normale, nello stesso tempo ho chiaro che questo governo è di unità nazionale, risponde all’appello del Presidente Mattarella e ha dei compiti precisi: la vaccinazione, la ripartenza, il Pnrr e far ripartire tutto il sistema economico e sociale. Il resto è dialettica politica. Io sono distinto e distante dalle impostazioni ideologiche di altro tipo dei 5 Stelle o del Pd – ha evidenziato -, credo che lo stesso valga anche per loro”. Il futuro del centrodestra “lo vedo più roseo di quello del centrosinistra, il nostro legame è storico e consolidato. Noi siamo distinti ma non distanti. Credo che il percorso del centrodestra sarà lungo”, ha concluso.
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Asi in visita dal Papa con Run for Sla
ROMA (ITALPRESS) – “L’ora più buia della notte è quella che precede l’aurora”. Con queste parole il Santo Padre ha accolto la delegazione della Run for SLA in udienza privata in Vaticano. La corsa a tappe quest’anno non si disputerà a causa della pandemia di Covid-19. Una delegazione Asi, patrocinatore e presente anche nel comitato organizzatore della manifestazione, ha donato a Papa Francesco il gagliardetto dell’Ente. “Anche lo sport di base, come tutto il Paese, sta faticosamente uscendo da questa notte buia”, ha così detto, al Santo Padre, Bruno Campanile, vice-presidente di Asi, presente insieme con il consigliere nazionale Davide Magnabosco.
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