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L’Austria si rilancia, Polonia battuta 3-1

BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – L’Austria batte la Polonia e si giocherà la qualificazione agli ottavi di Euro2024 con la Francia. I ragazzi di Rangnick nella ripresa prendono per il bavero l’avversario e riescono a prendere il largo. Male la Polonia che recupera il risultato nel primo tempo poi, nella ripresa si arrende alla classe di Baumgartner. Si comincia con l’Austria che spinge ed al 9′ arriva il vantaggio. Cross da sinistra di Mwene, testa di Trauner e palla in rete. La reazione tarda ad arrivare, gli austriaci continuano a fare la partita con Marcel Sabitzer che è l’ago della bilancia di una squadra che sveltisce la manovra e mette in difficoltà gli avversari. La Polonia si affaccia in avanti con un tiro di Zielinski (17′), respinto poi un cross basso di Frankowski attraversa tutta l’area di rigore e arriva sui piedi di Zalewski la cui conclusione, però, è fuori misura. La partita cambia. I ragazzi di Probierz costringono gli avversari ad abbassare il baricentro e ad adottare i lanci lunghi, facili preda della difesa polacca. Al 27′ Zielinski fa correre un altro bivido alla difesa austriaca quindi, al 29′, arriva il pareggio. Tiro di Bednarek ribattuto, il “pistolero” Piatek non si fa pregare e mette dentro da autentico rapinatore d’area (12° centro con la maglia della Nazionale polacca). L’Austria reagisce con due tiri di Sabitzer, il primo respinto dalla difesa avversaria, il secondo (42′) che finisce fuori di poco. Nell’unico minuto di recupero gran tiro di Zielinski su punizione, para bene Pentz. Nella ripresa l’Austria sale pian piano di tono finchè Baumgartner impallina Szczesny (22′) e la partita cambia. La Polonia si riversa in attacco ma Baumgartner straripa e fa la differenza in campo. Proprio su una ripartenza Arnautovic di testa lancia Sabitzer, che entra in area e viene atterrato da Szczesny. E’ rigore che Aranutovic realizza al 34′ per poi piangere di gioia davanti ai propri tifosi. La partita si potrebbe chiudere qui invece Posch fa volare il portiere polacco con un sinistro al fulmicotone, l’Austria sfiora ancora il poker con Laimer.
– Foto Ipa Agency –
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“C’era una volta il calcio”, viaggio nel mito di Sette

ROMA (ITALPRESS) – In occasione degli Europei di calcio, Il Foglio quotidiano propone in edicola il libro “C’era una volta il calcio”, edito da Foglio Edizioni, viaggio nel passato attraverso emozionanti interviste di giocatori, allenatori e arbitri degli anni ’70 e ’80, realizzate dal giornalista storico di stampa/tv e scrittore, Antonello Sette, oggi collaboratore del giornale diretto da Claudio Cerasa. Le testimonianze, accompagnate da rare immagini d’epoca, rivelano quel mondo scomparso quando il calcio era la celebrazione della gioia e della sofferenza. Ma il libro di Antonello Sette non è un’operazione nostalgica – tiene a precisare nella prefazione Umberto Zapelloni, responsabile inserto sportivo del quotidiano – “è il bisogno di tornare alle radici per capire meglio il percorso che abbiamo fatto e ricordarci che il calcio resta il gioco più bello del mondo, anche se oggi sforna più miliardari viziati di qualsiasi altro lavoro”. In “C’era una volta il calcio” la fluente e puntuale narrazione dell’autore fa vivere l’emozione di conoscere nel profondo fuoriclasse “speciali” come Aldo Agroppi, Josè Altafini, Giancarlo Antognoni, Paolo Casarin, Bruno Conti, Giovanni Galeone, Giovanni Galli, Renzo Garlaschelli, Claudio Gentile, Bruno Giordano, Francesco Graziani, Luigi Maifredi, Luigi Martini, Sandro Mazzola, Paolo Pulici, Walter Sabatini, Arrigo Sacchi, Salvatore Schillaci, Aldo Serena, Gian Piero Ventura, Renato Zaccarelli, Gianfranco Zigoni. Tutti con un posto nella storia del calcio con il libro che li racconta.
– Foto Ufficio Stampa Musa Comunicazione –
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Sinner in semifinale ad Halle, Struff piegato in tre set

HALLE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si qualifica per le semifinali del “Terra Wortmann Open”, Atp 500 sull’erba alla OWL Arena di Halle, in Germania, con un montepremi da 2.411.390 euro. Nei quarti il tennista altoatesino, numero 1 del ranking Atp e del tabellone, ha piegato il tedesco Jan-Lennard Struff in tre set con il punteggio di 6-2 6-7(1) 7-6(3). Per un posto in finale l’azzurro se la vedrà con il vincente del match tra il cinese Zhizhen Zhang e lo statunitense Christopher Eubanks. Nell’altra semifinale, invece, il tedesco Alexander Zverev (2), che si è imposto per 6-7(5) 6-3 6-4 sul francese Arthur Fils, ed il polacco Hubert Hurkacz (5), vincente per 7-6(5) 6-4 sullo statunitense Marcos Giron.
– Foto Ipa Agency –
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Ucraina batte Slovacchia 2-1, in Girone E grande equilibrio

DUSSELDORF (GERMANIA) (ITALPRESS) – Alla Merkur Spiel Arena di Dusseldorf, l’Ucraina supera in rimonta la Slovacchia, per 2-1, e conquista i suoi primi tre punti nel Girone E di Euro2024. Apre le danze Schranz, capocannoniere della manifestazione con due reti assieme a Musiala, ribaltano il risultato nella ripresa Shaparenko e Yaremchuk. Girone quanto mai equilibrato.
Calzona conferma l’undici che ha battuto il Belgio con Schranz, Bozenik e Haraslin nel 4-3-3 disegnato dall’ex tecnico del Napoli. Dopo la pesante sconfitta con la Romania, rivoluziona la sua formazione titolare Rebrov che davanti lancia Yarmolenko, Sudakov e Mudryk a sostegno di Dovbyk. Parte decisamente meglio la Slovacchia, accampata sin dai primi minuti nella metà campo avversaria. Nel giro di un minuto Trubin salva su Haraslin e Schranz e poco più tardi si oppone alla violenta ma centrale punizione di Hancko. Il gol è nell’aria e arriva subito dopo: sugli sviluppi di una rimessa laterale, Haraslin pesca sul secondo palo Schranz che approfitta di un incerto Zinchenko per infilare di testa da pochi passi l’incolpevole Trubin.
Incassato l’1-0 prova a scuotersi l’Ucraina, ma solo a mezzora inoltrata arrivano le occasioni da rete: Tymchyk spara un diagonale rasoterra che sbatte sul palo mentre si alza la bandierina del guardalinee per segnalare un fuorigioco di Yarmolenko. Due minuti dopo Dubravka in uscita sbarra la strada a Mudryk e poi respinge una punizione di Zinchenko. Prima dell’intervallo, Slovacchia di nuovo pericolosa con un destro rasoterra dal limite di Haraslin: Trubin si distende e devia in corner.
Cambia il copione del match in avvio di ripresa. L’Ucraina prende campo e pareggia subito con Shaparenko che arriva a rimorchio in area di rigore, raccoglie il cross basso di Zinchenko e apre il piatto per superare Dubravka. La Slovacchia si abbassa e non mantiene il ritmo della prima parte di gara, la squadra di Rebrov ne può approfittare: Mudryk centra la base del palo facendo le prove generali del vantaggio che arriva a 10 minuti dal 90′ quando Yaremchuk addomestica con un controllo delizioso un lancio di Shaparenko e poi anticipa con un tocco delicato l’uscita del portiere. Di fatto è l’ultimo brivido del match: l’arrembaggio finale della Slovacchia è disordinato e non fa paura a Trubin, l’Ucraina porta a casa i punti e mantiene totalmente in bilico, aspettando anche Belgio-Romania (in campo domani sera alle 21), ogni discorso legato alla qualificazione agli ottavi per il Girone E.
– foto Ipa Agency –
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A UnitelmaSapienza confronto scienziati-giuristi sui rischi naturali

ROMA (ITALPRESS) – Da una parte c’è la scienza, dall’altra le responsabilità penali in mezzo il significato umano dell’abitare: scienziati e giuristi si sono confrontati su soluzioni comuni ai problemi legati ai disastri naturali, in occasione del seminario “I rischi naturali tra sfide scientifiche e responsabilità penali”, promosso da UnitelmaSapienza-Università di Roma, dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche.
“Oggi si parla di rischi naturali in relazione con le responsabilità penali, sono chiamati a parlare gli scienziati e questo è importante, lo scienziato studia e poi prova a collegare tutto e poi c’è l’aspetto giuridico – ha detto il rettore di UnitelmaSapienza, Bruno Botta -. UnitelmaSapienza organizza questi seminari perchè permettono vitalità a questo ateneo, abbiamo avviato anche un processo che riguarda le ‘notti della Repubblicà, abbiamo iniziato con il delitto Pasolini, poi faremo il rapimento e il delitto Moro, e poi andremo avanti. Questo ateneo è veramente aperto all’esterno, è un ateneo telematico ma a differenza delle altre università telematiche da noi gli esami si fanno in presenza”.
Tra i promotori dell’evento Cecilia Valbonesi, ricercatrice di Diritto penale in UnitelmaSapienza e associata di ricerca all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. “Oggi è il primo giorno di un impegno, che spero duri a lungo, fra scienziati e giuristi per una soluzione comune dei problemi legati ai disastri naturali. Scienziati e giuristi oggi vivono un momento molto particolare nel quale devono trovare un profondo dialogo che riesca a superare l’approccio accusatorio all’errore che oggi caratterizza la giurisprudenza in tema di rischi naturali. Abbiamo istituito qui a UnitelmaSapienza il centro di ricerca per le responsabilità penali nei disastri naturali e vogliamo trattare l’incontro tra diritto e scienze naturali come una materia di ricerca che dovrà essere sviluppata in futuro”.
I terremoti sono “fenomeni eterni”, l’Ingv registra un evento ogni 30 minuti e tra i 15-20 mila terremoti l’anno.
“In Italia abbiamo rischi a livello sismico, vulcanico, da maremoto, ci sono i rischi collegati al riscaldamento globale – le parole di Carlo Doglioni, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia -. E’ importante che la scienza abbia un ruolo sempre più rilevante nelle scelte anche sociali perchè è sulla base scientifica che si possono prendere le decisioni, il ricercatore deve essere sempre libero di esprimere quelle che sono le sue valutazioni in scienza e coscienza senza essere limitato dal timore di essere condannato e ritrovarsi poi in situazioni penali che ne impediscono anche la libertà di espressione”.
Vincenzo Mongillo, professore ordinario di diritto penale in UnitelmaSapienza, ha spiegato che “su un tema fondamentale come la gestione dei rischi naturali, è molto importante far dialogare soggetti con una diversa estrazione scientifica e disciplinare, per arrivare ad una convergenza di linguaggi e pervenire in sede processuale a delle imputazioni giuste; soprattutto è importante agire in prevenzione, perchè la gestione dei rischi naturali implica decisioni altamente complesse ripartite tra una pluralità di individui e organizzazioni”.

– foto xc3/Italpress –
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Svezia smoke free, Fagerstroem “Modello da esportare”

STOCCOLMA (SVEZIA) (ITALPRESS) – La Svezia è a un passo dal raggiungere un tasso di fumatori del 5% nel suo prossimo futuro, un risultato che le permetterebbe di diventare il primo Paese europeo smoke-free: attualmente il tasso di prevalenza è pari al 5,6%, grazie a una strategia innovativa per ridurre al minimo gli effetti nocivi del fumo di sigaretta che si basa sull’utilizzo di prodotti smoke-free come lo snus, un prodotto tipico della tradizione svedese che consiste in piccoli sacchetti di polvere di tabacco che vengono posizionati sotto il labbro superiore, a contatto con la gengiva, consentendo l’assorbimento di nicotina, e come le “nicotine pouch”, le bustine di nicotina. Sul rischio dei danni da fumo, “il governo svedese ha scelto la strada della trasparenza”, ha detto il professor Karl Fagerstroem, psicologo clinico e tra le voci più autorevoli nei campi della medicina comportamentale, del tabacco e della nicotina, in un incontro con i media italiani a Stoccolma in cui ha illustrato il caso della Svezia, dove negli ultimi anni è avvenuta “una sostenuta riduzione dell’incidenza del fumo e della mortalità” derivante dallo sviluppo di malattie fumo-correlate con il graduale passaggio dei fumatori allo snus. “E’ molto importante fare una distinzione: non è la nicotina a uccidere le persone, ma sono i prodotti da combustione”, ha spiegato Fagerstroem. La Svezia ha scelto un modo meno rischioso di consumare nicotina, “con lo snus e altri prodotti innovativi come le nicotine pouch che hanno effetti meno dannosi”, che ha portato a risultati significativamente migliori sulla salute. In sostanza, “il governo svedese ha compreso che il loro utilizzo è una strategia utile a ridurre i rischi legati al tabacco”.
Anche per Fagerstroem – ideatore della scala a punteggio per la valutazione del grado di dipendenza dalla nicotina – l’uso dello snus ha contribuito al record di bassa prevalenza del fumo nel Paese e al più basso livello di mortalità correlata al tabacco tra gli uomini in Europa. Il dato relativo alla mortalità è basso anche in Norvegia, altro Paese in cui si è invertita la rotta: a partitre dal 2005, il consumo di sigarette è calato progressivamente con l’incremento dei prodotti senza combustione, che nel 2017 ha superato il fumo convenzionale. Attualmente in Norvegia si registra solo il 7% di fumatori di sigarette.
Il “modello svedese”, secondo il professor Fagerstroem, “può essere esportato agli altri Paesi”, tra cui l’Italia, “per salvare molte vite” ma “serve tempo per stimolare un cambiamento culturale, bisogna che il prodotto sia accettato e non demonizzato”. La vendita dello snus però è vietata dal 1992 in tutta l’Unione Europea, Italia compresa. Alcune direttive “sono intervenute nel corso degli anni” a regolamentare il tabacco e i prodotti smoke-free ma i legislatori europei in passato hanno dimostrato, con le loro scelte, di tenere “più al prestigio che alle persone”, ha sottolineato Fagerstroem.
“Il rischio” che in futuro si intervenga con ulteriori restrizioni (ad esempio “con un incremento della tassazione” sui prodotti alternativi alle sigarette da combustione) “esiste, è reale”, ma a suo parere i nuovi legislatori europei “dovrebbero concentrarsi sulla salute delle persone”. Un aspetto come quello della tassazione, ha aggiunto Fagerstroem, ha un effetto sul consumo di questi prodotti”: ad esempio, “sarebbe utile adottare misure che riducono la domanda” con una tassazione differenziata che incentivi anche finanziariamente i consumatori “a passare dalle sigarette alle alternative meno dannose”. Dire semplicemente che la nicotina “non è qualcosa di cui hai bisogno non risolve il problema” dei rischi collegati al fumo, testimoniati invece da numerose ricerche scientifiche che, al contrario, dimostrano come l’utilizzo di prodotti senza combustione riducano sensibilmente la mortalità. In molti casi questi studi non vengono presi in considerazionea a causa della cattiva reputazione che in passato caratterizzava l’industria del tabacco e che, secondo Fagerstroem, “non dovrebbe condizionare le ultime evidenze scientifiche emerse sui prodotti senza combustione”, condotti da “scienziati e professionisti indipendenti che non sempre sono rispettati”. Anche l’Oms “è un ostacolo che non si riesce ad aggirare” perchè troppo condizionata “dai conflitti di interesse. E’ frustrante perchè alcuni Paesi che hanno forti interessi economici” nella vendita di sigarette da combustione “sono più votati al denaro che alla salute dei cittadini”.

– Foto dal sito web dell’International Association on Smoking Control & Harm Reduction –

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Brugnaro “Il mondo del lavoro cambia ogni giorno”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Nella Sala dello Scrutinio di Palazzo Ducale, a Venezia, si è tenuto questa mattina il convegno “I mutamenti del lavoro nella società globale del XXI secolo”, organizzato dalla casa editrice Giuffrè Francis Lefebvre, in collaborazione il Master di Diritto del lavoro dell’Università Ca’ Foscari?e con il patrocinio del Comune di Venezia, del Consiglio Nazionale Forense (CNF), dell’Ordine degli Avvocati di Venezia, dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Venezia e dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia.
Al convegno, in cui sono intervenute alcune tra le più alte cariche istituzionali ed esperti del settore, ha preso parte il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che ha portato i saluti della Città. “Abbiamo messo a disposizione la prestigiosa Sala dello Scrutinio per sottolineare quanto importante sia per noi sviluppare un momento di riflessione e confronto sui profondi cambiamenti che sta vivendo oggi il mercato del lavoro. Un ambito che conosco approfonditamente. Bene questo approccio trasversale, anche se è fondamentale la riflessione giuridica, ovvero quella della definizione delle regole e della loro applicazione”.
“Come si sta trasformando oggi il mondo del lavoro? – ha proseguito – L’esperienza mi ha insegnato che il lavoro cambia ogni giorno. Ad esempio, quelli della mia generazione, i boomer, hanno vissuto in prima persona la rivoluzione digitale. Sono partito come tutti da un telefono fisso, uno in mezzo a due scrivanie. Ho usato i primi pc, i primi telefoni cellulari che erano uno scatolone pesante da portare in giro, i primi database per la gestione dei dati. Ma mi definisco ancora un analfabeta digitale. Per i giovani di oggi è tutto più facile, ma magari hanno perso altre competenze più operative rispetto alla prestazione lavorativa”.
“Non posso inoltre non citare il tema della crisi demografica – ha sottolineato Brugnaro – A Venezia, lo spopolamento è un fenomeno conosciuto, ma questa situazione non riguarda solo la nostra città. L’intera Italia, e persino l’Europa, stanno vivendo una preoccupante crisi intergenerazionale. La realtà è che lo spopolamento non è dovuto a un semplice spostamento delle persone, ma è piuttosto il risultato di un calo delle nascite. Questo deve farci da allarme, e spingerci ad intervenire con urgenza. Nel dibattito sociale, non possono prevalere solo la paura e il pessimismo”.
“La mia generazione ha avuto accesso a molte opportunità e ha goduto di un notevole benessere. Ora, però, dobbiamo chiederci se stiamo facendo abbastanza per garantire ai bambini di oggi, e a quelli del futuro, le stesse possibilità. Questa sfida richiede un impegno collettivo, che superi le divisioni politiche. Dobbiamo immaginare un nuovo equilibrio, dove il diritto si integri con il lavoro e il diritto alla casa. È necessario – ha concluso – rivoluzionare il sistema delle abitazioni pubbliche, per dare una nuova linfa al futuro dei nostri giovani”.
A seguire i lavori, nel corso dei quali sono state toccate tematiche di grande attualità, legate in particolare alle trasformazioni del mondo del lavoro sul piano legislativo, anche il vicepresidente del Consiglio comunale e consigliere delegato all’Avvocatura civica Paolo Romor. Tra gli argomenti al centro del convegno l’impatto dell’Intelligenza Artificiale, il management algoritmico sulla gestione dei rapporti di lavoro, le nuove clausole volte a garantire la sostenibilità economica, sociale ed ecologica dell’impresa per rispondere agli effetti del cambiamento climatico e numerose altre questioni attuali quali il salario minimo, l’accesso al mercato per il lavoro degli stranieri e il mutamento profondo della nozione di “datore di lavoro”.
L’evento, infine, ha visto anche la presentazione del nuovo volume “Contratto di lavoro”, parte della collana “I Tematici” dell’Enciclopedia del Diritto, una tra le maggiori opere collettive della cultura italiana, edita da oltre 65 anni da Giuffrè Francis Lefebvre.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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Mattarella “Lo spazio rimanga ambito di collaborazione”

ROMA (ITALPRESS) – “La ricerca non ha confini nè frontiere da rispettare e osservare, ma è necessariamente comune. E’ questo quello che consente benefici all’umanità. E’ un messaggio importante in questo momento in cui il mondo è sempre più interconnesso ma è anche un momento di grandi tensioni. Dimostrare quanto sia importate la collaborazione e quali risultati faccia pervenire a beneficio dell’umanità è un messaggio non astratto ma concretamente efficace”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che oggi ha visitato il Centro europeo per l’osservazione della Terra (ESRIN) di Frascati.
“Lo spazio – ha aggiunto Mattarella – è sempre più una dimensione dominante, crescente per la vita dell’umanità. Da qui esce un messaggio di una volontà doverosa e ostinata perchè lo spazio sia sempre un ambito di collaborazione scientifica e internazionale, sia un luogo comune dell’umanità. Questo è un messaggio fondamentale per il futuro della Terra e dell’umanità e da qui viene questo messaggio”, ha affermato. Per il capo dello Stato si tratta di un messaggio fondamentale, cioè che “lo spazio rimanga uno spazio comune dell’umanità”.
“Il lavoro comune in Europa moltiplica le potenzialità di ogni Paese e ne esalta i risultati – ha sottolineato Mattarella -. Occuparsi, studiare e approfondire in maniera puntuale, attenta e scientificamente rigorosa i fenomeni che riguardano la Terra – ha affermato Mattarella – non ha soltanto un aspetto affascinante che mi ha coinvolto ma è anche un’opera di grande rilievo per l’equilibrio del mondo. Approfondire l’andamento dei fenomeni che riguardano la Terra consente benefici sempre più ampi grazie alle strumentazioni disponibili, sempre migliori, alle persone e ai territori. Particolarmente in quei territori in cui si manifesta fragilità rispetto a fenomeni come siccità, desertificazione e innalzamento delle acque dei mari. E’ quindi un contributo di grande rilievo che l’Esrin fornisce in questa dimensione prioritaria delle sfide che si pongono di fronte a tutti noi”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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