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Ad Acireale Banco dell’Energia con JTI Italia, sostegno per 70 famiglie

ACIREALE (ITALPRESS) – Sostegno economico, percorsi formativi ad hoc e sostituzione degli elettrodomestici per le famiglie in condizioni di povertà energetica: arriva anche ad Acireale il progetto Energia in Periferia, promosso da Banco dell’energia, che darà sostegno a circa 70 famiglie del territorio in condizioni di vulnerabilità economica e sociale.
Gli interventi, realizzati sul territorio grazie al contributo di JTI Italia, fra i principali player del mercato italiano del tabacco e da sempre in prima linea sui temi della sostenibilità, e il coordinamento di Banco dell’energia in collaborazione con la ODV Società di S. Vincenzo Dè Paoli – Consiglio Centrale di Acireale, prevedono azioni concrete quali il pagamento delle bollette energetiche, emesse da qualunque operatore, la promozione di un percorso di formazione e di educazione all’efficienza e al risparmio energetico e la sostituzione degli elettrodomestici ad alto consumo per alcuni dei beneficiari, oltre alla partecipazione di alcuni volontari della Società di S.Vincenzo dè Paoli al corso per diventare TED – Tutor per l’Energia Domestica al fine di acquisire competenze che potranno essere messe al servizio delle famiglie in difficoltà.
L’iniziativa è stata presentata oggi al Palazzo Municipale di Acireale, alla presenza del Sindaco della città Roberto Barbagallo e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione, Politiche Sociali e Salute, Porti e Beni Demaniali Valentina Pulvirenti.
Intervenuti nel corso dell’inaugurazione anche Mons. Agostino Russo, Vicario Generale della Diocesi di Acireale; Silvia Pedrotti, Responsabile di Fondazione Banco dell’energia;
Alessandra Goretti, Corporate Affairs & Communication Manager di JTI Italia e Rosario Russo, Presidente della ODV Società di San Vincenzo Dè Paoli – Consiglio Centrale di Acireale.
“La costruzione di reti, la solidarietà e la collaborazione tra importanti aziende e il mondo del volontariato sono gli ingredienti di questo progetto” ha osservato il sindaco Roberto Barbagallo. “Questo progetto non si propone solo di dare un aiuto immediato e concreto, ma di migliorare in modo definitivo il futuro di tante famiglie del nostro territorio. A Banco dell’Energia, JTI Italia e alla Società di San Vincenzo De Paoli vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per il loro impegno”.
Il progetto, infatti, ha il supporto del Comune di Acireale nel sensibilizzare sul tema della transizione energetica nell’apertura di uno sportello Energia che possa affiancare cittadini e famiglie sulle tematiche della consapevolezza energetica. Preziosa anche la collaborazione sul territorio con la ODV Società di S. Vincenzo dè Paoli – Consiglio Centrale di Acireale, ente attuatore che ha già individuato gran parte dei beneficiari del progetto e continuerà l’attività in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Acireale.
L’iniziativa, avviata nel mese di aprile, avrà durata di circa otto mesi e prevederà una fase finale di misurazione dell’impatto e dell’efficacia dell’iniziativa al fine di replicare nuovi progetti nell’ambito dell’efficienza e della transizione energetica accessibile.
“Energia in Periferia Acireale” rinnova inoltre la partnership tra Banco dell’energia e JTI Italia, in continuità con quanto messo in campo nelle precedenti iniziative, come la tappa umbra del progetto. Oltre ai soggetti già citati, sono coinvolte nell’iniziativa anche figure accademiche, aziende private e istituzioni, in un’ottica di networking che permetta di dare un contributo tangibile e duraturo al contrasto della povertà energetica.
“Siamo orgogliosi di proseguire la collaborazione con JTI Italia, ed ampliare l’attività di Banco dell’energia in Sicilia, questa volta nella provincia di Catania. Si tratta di un segnale tangibile dell’efficacia di questo progetto che permette il sostegno dal punto di vista energetico alle famiglie vulnerabili o a rischio di scivolamento verso situazioni più gravi. Grazie a questa iniziativa, 70 famiglie del comune di Acireale avranno la possibilità di affrontare le spese dell’energia, e potranno disporre nelle proprie abitazioni di elettrodomestici maggiormente efficienti, di gran lunga meno impattanti sui consumi – questo l’intervento di Silvia Pedrotti, Responsabile di Banco dell’energia – E’ doveroso ringraziare le realtà che ci sostengono, come JTI Italia, e le associazioni come la ODV Società di San Vincenzo Dè Paoli, fondamentali nel dare concretezza ad obiettivi e mission della Fondazione”.
“Essere qui oggi, insieme al Banco dell’Energia, per un’iniziativa così importante ci rende estremamente orgogliosi – ha dichiarato Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs e Communication Director di JTI Italia. “Da sempre per noi di JTI, impegnarci attivamente nel sostegno alle comunità in cui operiamo rappresenta un elemento centrale della nostra filosofia aziendale e grazie a progetti come questi riusciamo a darne una concreta realizzazione. E’ quindi un piacere e un onore, dopo aver contribuito alla messa in opera di Energia in Periferia Umbria, progetto che ha dato supporto a numerose famiglie del territorio, rinnovare la nostra collaborazione anche qui ad Acireale”.
Energia in periferia rappresenta uno strumento molto importante, a maggior ragione in riferimento ai numeri della povertà energetica in Italia; un fenomeno che, secondo l’OIPE – Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica, interessa il 7.7% della popolazione totale, pari a 2 milioni di famiglie a rischio scivolamento verso la vulnerabilità energetica, con un’impennata che in Sicilia arriva al 14.6%. L’iniziativa, già attiva a livello nazionale, è promossa da Banco dell’energia al fine di dare supporto alle famiglie in situazioni di povertà energetica residenti nelle zone periferiche delle città italiane e nei piccoli comuni.
“Da sempre, la nostra Associazione è vicina alle famiglie vulnerabili con un supporto che va oltre l’aiuto economico,” ha sottolineato Rosario Russo, Presidente della ODV Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Centrale di Acireale. “Accompagniamo queste famiglie in un cammino di crescita personale, mirato a farle uscire dalla condizione di bisogno. Questo progetto incarna perfettamente il carisma della nostra associazione, offrendo una prospettiva di miglioramento duraturo e tangibile”.
“Quella che avete presentato è un’iniziativa preziosa e lodevole”, ha concluso Mons. Agostino Russo, Vicario Generale della Diocesi di Acireale. “Affiancare le famiglie più povere, aiutandole a raggiungere uno stile di vita più sostenibile, è un bene che avvantaggia non solo i beneficiari diretti del progetto, ma l’intera comunità. Esprime inoltre quell’attenzione alla salvaguardia del Creato che risponde pienamente all’appello di Papa Francesco nell’Enciclica Laudato Sì”.
-foto ufficio stampa JTI Italia –
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Buffon “Restiamo fiduciosi, con la Croazia senza paura”

ISERLOHN (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Sconfitta preoccupante? Preoccupante è il dispiacere di aver pensato di aver raggiunto un determinato livello, ieri abbiamo avuto un riscontro che non ci aspettavamo, però penso anche che tra le spiegazioni del mister quella dell’aspetto fisico ci ha colpito immediatamente. Ma per il futuro, che è immediato, dobbiamo essere fiduciosi”. Lo ha dichiarato il capo delegazione della Nazionale, Gianluigi Buffon, dopo la sconfitta degli azzurri contro la Spagna. Ora la sfida decisiva contro la Croazia che avrà il vantaggio di un giorno in più di riposo. “Io penso che sarà una partita diversa con ritmi differenti anche per le caratteristiche individuali dei suoi giocatori. Probabilmente il talento sarà più o meno quello, anche se la Spagna ha qualcosa in più. Sarà una partita che ci possiamo giocare al massimo delle nostre possibilità con la consapevolezza di poter ottenere un bel risultato”. L’ex numero 1 si sofferma sulla prestazione del suo successore. “Donnarumma se non avesse preso gol sarebbe stato da dieci, ieri ogni tiro lo ha parato, è stato veramente un baluardo insuperabile”. Buffon ha poi parlato del modo ideale per poter affrontare la Croazia nell’ultimo match del girone B: “La paura non ci deve essere, ti può venire la giusta ansia pre-gara, fino al momento in cui non scendi in campo, poi lì sai che deve essere solo divertimento. Se qualcuno ha paura deve superarla mettendo in mostra il proprio talento. Tutti vorrebbero essere al nostro posto, ci sono due risultati su tre. Dobbiamo ritrovare noi stessi dopo la sbandata di ieri sera, sono convinto che faremo un altro tipo di gara e saremo qui a parlare di altro”.
– Foto Ipa Agency –
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Contro la Spagna l’Italia ha giocato senza attacco

Visto che l’ho cantato devo anche suonarlo. Scamacca non l’ho visto esistere fin dall’inizio di questa pena, quel colpo di tacco al 9′ che ha fatto arrabbiare Pellegrini. Ero ragazzo, una domenica a San Siro per un Milan-Bologna, un colpo di tacco di Ciapina Ferrario, esultai, il Gioànn mi diede del pirla. Imparai la moderazione dei gesti – finta modestia – che spesso si traducono in gol più delle finezze stilistiche. Quel che ho visto ieri mi ha stordito. Abbiamo giocato non tanto senza bomber – si sapeva – ma senza attacco, così neanche in tempi di carestia, mi viene in mente l’infelice Europeo dell’80 in Italia, roba da belgi. Scusate, avete visto un tiro in porta degli azzurri? Accecato dalla rabbia potrei averlo perso. In verità ho visto solo le grandi parate di San Gigio Donnarumma che ha rigiocato l’approccio all’Albania, salvandoci con la punta delle dita al secondo minuto. E ripetendosi prodigiosamente almeno quattro volte da Yamal e da Fabian Ruiz. Gli spagnoli li ha fermati, è stato abbattuto dal fuoco amico. Peccato, amico Calafiori, già non eri gradito alla critica, adesso chi ti salva?
Mi son detto arrabbiato, perchè? Non ho ancora maturato la saggezza dei vecchi? Mi spiego: mi sono accusato di mollezza quando al 64′ ho visto uscire Scamacca e Chiesa. Il fallimento. E allora mi son detto che dovevo battermi davvero, alla vigilia, per Orsolini, anche se ero sospettato di tifo. O per Camarda: sapeste quanto ho ricordato i suoi 483 gol-giovinezza! Sir Luciano, mi perdoni, m’aspettavo di più. Comincio ad aver paura di Modric – mio mito d’un tempo – e dico di aver paura – come me – della Croazia. Un momento di responsabilità può salvarci.

Maxi operazione contro la ‘ndrangheta, 14 arresti in tutta Italia

CATANZARO (ITALPRESS) – I carabinieri del ROS e del comando provinciale di Vibo Valentia con il supporto in fase esecutiva dei militari dei Comandi provinciali carabinieri di Reggio Calabria, Pescara, Chieti e Torino, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 14 indagati (13 in carcere e 1 agli arresti domiciliari), sulla base della “ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, rispettivamente ipotizzati nei loro confronti, di associazione di tipo mafioso armata, omicidio plurimo, concorso esterno in associazione mafiosa e altri gravi reati, aggravati dalle modalità e finalità mafiose, quali estorsione, coltivazione di sostanze stupefacenti, concorrenza illecita, turbata libertà degli incanti, rapina, reati in materia di armi”

– Foto: screenshot da video carabinieri –

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Guardia di Finanza, Mattarella “Garanzia per sviluppo nella sicurezza”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel giorno in cui si celebra il 250° anniversario di fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, desidero manifestare anzitutto il sentimento di riconoscenza della Repubblica agli appartenenti al Corpo rivolgendo altresì un pensiero di ricordo e di omaggio a tutti i finanzieri caduti”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al comandante generale della Guardia di Finanza, generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro.
“Le Fiamme Gialle hanno assunto nel tempo una rilevanza crescente sul Territorio nazionale e all’estero, nella loro significativa azione per l’affermazione dei principi di legalità nello svolgimento delle attività economiche del Paese, recando un importante contributo al contrasto all’evasione fiscale e al contrabbando, al traffico di sostanze stupefacenti, alla repressione del crimine organizzato, del riciclaggio di denaro, alla lotta al finanziamento del terrorismo, a garanzia della libertà degli operatori economici, sostenendo così gli obiettivi di sviluppo nella sicurezza della nostra comunità – aggiunge -.
Di particolare rilievo l’attività di soccorso assicurata, in collaborazione con le altre Istituzioni dello Stato preposte, nelle operazioni di salvataggio di coloro che, per mare o via terra, fuggono da paesi e territori martoriati da guerre e conflitti o caratterizzati da degradate condizioni di vita.
Nel quadro delle missioni internazionali le Fiamme Gialle garantiscono un prezioso contributo alle attività messe in campo dalle Forze Armate”.
“Le capacità di eccellenza espresse dalla Guardia di Finanza hanno visto la attribuzione alla Bandiera di guerra della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia – sottolinea il capo dello Stato -. Alle donne e agli uomini del Corpo, in servizio e in congedo, e ai loro familiari, giunga, in questo giorno di festa, il mio caloroso saluto. Viva la Guardia di Finanza! Viva la Repubblica!”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Il Gala “Farnese d’Or” celebra le relazioni tra Francia e Italia

ROMA (ITALPRESS) – Mettere in risalto le relazioni franco-italiane in vari ambiti che vanno dalla cultura all’economia, dalla politica all’innovazione e celebrare il Trattato del Quirinale è l’obiettivo del Farnese d’Or, giunto alla sua terza edizione. L’evento promosso dalla CCI France Italie – Camera di Commercio e dall’Ambasciata di Francia in Italia, si è svolto a Palazzo Farnese a Roma, sede dell’Ambasciata di Francia, alla presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e della cultura.
Sono cinque i riconoscimenti assegnati da una Giuria d’eccezione composta da Monica Bellucci, Renato Brunetta, Marie-Claire Daveu, Simone Marchetti e Claudia Parzani; guidati dall’imprenditore Santo Versace. Il premio speciale della Giuria è andato a Jean-Laurent Bonnafè – CEO del Gruppo BNP Paribas, che attraverso numerose iniziative sostiene la relazione franco-italiana, in particolare nell’ambito dei Dialoghi Franco Italiani presieduti da Istituti Universitari come Sciences Po e la LUISS. Oggi Jean-Laurent Bonnafè è CEO del Gruppo BNPP, la prima Banca Europea con oltre 2.849 miliardi di attivo, una banca che si contraddistingue per il suo impegno sui temi della sostenibilità e del sociale. Il Farnese d’Or per l’Arte ad Alice Rohrwacher, regista e sceneggiatrice, artista apprezzata in Italia e in Francia che ha diretto film amati e riconosciuti a livello internazionale. Il Farnese d’Or per la cooperazione franco italiana a Leonardo e Thales, ricevono il premio Hervè Derrey, CEO di Thales Alenia Space, una joint venture di Thales e per Leonardo e Gabriele Pieralli, CEO di Telespazio, una joint venture di Leonardo e Thales. Thales e Leonardo, attraverso Thales Alenia Space e Telespazio, hanno dato vita nel 2005 alla Space Alliance: una cooperazione in campo spaziale, che poggia su una base tecnologica e industriale comune. Due eccellenze che si distinguono nel settore spaziale a livello europeo e mondiale offrendo soluzioni per uno spazio più accessibile e sostenibile e per una vita migliore e più sicura sulla Terra. Il Farnese d’Or per l’Innovazione Responsabile è stato assegnato a Ninell Sobiecka, Presidente e Amministratrice Delegata di l’Orèal Italia che conta 4.000 ricercatori in 20 laboratori nel mondo; il gruppo l’Orèal ha fatto dell’innovazione e della sostenibilità il suo asse di sviluppo, e vanta una presenza storica in Italia, incluso uno stabilimento alimentato al 100% da energie rinnovabili. Infine, il Farnese d’Or per l’Economia a Veronica Squinzi, Amministratore Delegato di MAPEI che rappresenta la terza generazione di imprenditori alla guida di Mapei, multinazionale italiana fondata nel 1937 a Milano e oggi tra i maggiori produttori di prodotti chimici per l’edilizia con oltre 12.000 dipendenti in 57 Paesi in tutto il mondo. “In questo particolare momento storico dove assistiamo quotidianamente a incognite e pericoli è necessario valorizzare il rapporto Italia-Francia superando le politiche divergenti per focalizzare l’attenzione sul comun denominatore di questi due Paesi fatto da radici storiche, economiche e culturali condivise che ritroviamo nell’accordo del Trattato del Quirinale. – ha commentato il presidente della CCI France Italie Denis Delespaul -. Italia e Francia sono l’esempio di una collaborazione strategia proficua, come conferma un nostro recente sondaggio realizzato con Ipsos. Entrambe, infatti, godono di un orizzonte comune di interessi a livello nazionale ed europeo, il cui rafforzamento potrà originare benefici condivisi per entrambi. Sono entusiasta di essere giunto alla terza edizione del Farnese d’Or, un’occasione annuale per celebrare i rapporti tra i due Paesi e voglio ringraziare i premiati selezionati dalla Giuria per il contributo esemplare che offrono nel consolidare le nostre relazioni bilaterali”.
Come emerge dalla seconda edizione dell’Osservatorio realizzato dalla CCI France Italie – Camera di Commercio con IPSOS, Italia e Francia dimostrano di essere sempre più vicine nella collaborazione in campo economico, sui temi della transizione green e sulla necessità di un’azione sinergica in vista di un maggior riconoscimento in sede internazionale. Rispetto allo scorso anno, si registra infatti una maggiore attenzione al tema della sostenibilità – sia ambientale, che sociale – che diventa elemento dirimente nei rapporti tra i due Paesi e guadagna il primo posto come principale vantaggio risultante dalla loro collaborazione. Il focus viene posto in particolare sul favorire lo sviluppo di filiere sostenibili in diversi settori (61% vs 42% nel 2023), contrastare il cambiamento climatico grazie alla riduzione di emissioni di CO2 (42%) – aspetto sul quale il 45% delle imprese sta già lavorando – trattare i propri partner commerciali in modo equo (38%) e promuovere in azienda la parità di genere (32%), che è già un elemento di impegno attivo da parte del 29% del campione. In tema di sostenibilità le imprese italiane e francesi si mostrano quindi particolarmente consapevoli della necessità di non agire singolarmente, ma di muoversi in sinergia con il contesto economico e sociale circostante. Per questo motivo, secondo le aziende intervistate, anche le Istituzioni Europee dovranno concentrarsi maggiormente sulle tematiche sostenibili, in particolare sullo sviluppo di politiche energetiche (62%) e per il cambiamento climatico, in vista del raggiungimento degli obiettivi Net Zero 2050 (49%). I dati della ricerca evidenziano, più in generale, come per l’80% degli intervistati l’attuale collaborazione tra imprese italiane e francesi risulti positiva, sostanzialmente in linea con il risultato dello scorso anno (78%); così come il sentiment sull’andamento del business, valutato con soddisfazione dal 93% degli intervistati. Una maggiore collaborazione tra i due Paesi è auspicata dal 99% del campione, in linea con lo scorso anno, e per il 91% porterà a una situazione WIN-WIN di egual vantaggio per entrambi i Paesi. In conclusione, i rapporti tra Francia e Italia sono stretti e dinamici. I due paesi, che rappresentano insieme 127 milioni di cittadini europei e contribuiscono al 30% del PIL dell’Unione europea, sono importanti partner commerciali l’uno per l’altro – nel 2023, l’Italia è stata il quarto partner commerciale della Francia, mentre la Francia il secondo partner commerciale dell’Italia, dopo la Germania. Inoltre, la Francia è il principale investitore in Italia, con un flusso di IDE (investimenti diretti all’estero) di 80,1 miliardi di euro nel 2022.

– Foto CCI France Italie – Camera di Commercio –

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Poste Italiane, De Sanctis “Rinnovamento e sostegno al Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra missione da 160 anni è essere vicini agli italiani”, con strumenti sempre nuovi, “i nostri uffici vanno sempre più in direzione della transizione digitale, anche nei centri con meno di 15 mila abitanti dove il rischio di spopolamento è maggiore”. Lo ha detto Federica De Sanctis, responsabile Media Relations di Poste Italiane e direttore del Tg Poste, in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
De Sanctis ha parlato del Premio giornalistico “TG Poste”, che ha l’obiettivo di scoprire e lanciare giovani talenti del giornalismo capaci di sperimentare linguaggi nuovi per raccontare l’attualità con uno sguardo originale sul presente e sul futuro. Alla sua prima edizione, il Premio è rivolto agli studenti delle scuole di giornalismo, professionisti e pubblicisti under 30. Ne ha parlato Federica De Sanctis, responsabile Media Relations di Poste Italiane e direttore del Tg Poste, in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“Il giornalismo non è morto, ma si è evoluto negli anni e necessita anche all’interno delle aziende di professionisti soprattutto giovani – sottolinea De Sanctis -. Abbiamo pensato di lanciare un concorso per under 30 tra i giornalisti professionisti, pubblicisti o che frequentano le scuole di giornalismo: verrà richiesto di presentare un testo scritto, un video servizio o un contenuto per le piattaforme web che si basi sui pilastri della nostra sostenibilità”.
A decretare i vincitori sarà una giuria d’eccezione formata, spiega la responsabile Media Relations di Poste Italiane, “dai direttori delle principali testate nazionali. I primi tre classificati potranno avere un’esperienza professionale al Tg Poste, il primo in assoluto vincerà una borsa di studio in una prestigiosissima università internazionale. Tg Poste va in onda da tre anni, ogni giorno alle 12 dal lunedì al venerdì, sulle nostre piattaforme e in tutti gli uffici postali: vengono trasmesse notizie su come Poste Italiane si è trasformata nel corso di questi anni, ma anche di attualità, abbiamo intervistato tra gli altri il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il commissario tecnico della Nazionale di calcio Luciano Spalletti. Abbiamo un raggio d’azione molto ampio per quanto riguarda l’informazione”.
De Sanctis ha anche parlato di un progetto sull’educazione finanziaria, “un tour negli uffici postali che partendo da Roma andrà poi a spostarsi in altre città italiane da nord a sud, senza lasciare indietro nessuno. I nostri esperti daranno consigli utili in ambito finanziario per sciogliere i maggiori dubbi dei cittadini e migliorarne le conoscenze”.
Nell’illustrare poi gli obiettivi recentemente raggiunti da Poste Italiane, ha spiegato come “negli ultimi sei anni l’età media dei dipendenti è scesa da 50 anni di media a 47,5, mentre i laureati sono passati dal 12% al 23% e la presenza femminile è al 54%. La nostra missione da 160 anni è essere vicini agli italiani: i nostri uffici vanno sempre più in direzione della transizione digitale, anche nei centri con meno di 15 mila abitanti dove il rischio di spopolamento è maggiore. Inoltre con il progetto Polis è possibile ottenere direttamente negli uffici postali documenti anagrafici, certificati pensionistici e passaporti”.

– Foto Italpress –

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Aon, Parisi nuovo CEO della sub-region Italia e Mediterraneo orientale

MILANO (ITALPRESS) – Aon, azienda leader nell’intermediazione assicurativa e nella consulenza per la gestione dei rischi, annuncia il nuovo ruolo di Andrea Parisi come CEO della sub-region “Italia e Mediterraneo orientale”, composta da Italia, Cipro, Grecia, Israele, Malta e Turchia. L’Italia, grazie ai risultati che testimoniano una crescita costante e alla leadership di Parisi, già AD di Aon in Italia, guiderà la sub-region all’interno dell’area EMEA. Nel 2023, in Italia, Aon ha registrato ricavi netti per oltre 300 milioni, comprensivi delle acquisizioni dell’anno ed escluso il perimetro di Riassicurazione, con un tasso di crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente.
Il Gruppo, spiega una nota, afferma così la sua leadership nel mercato italiano per volumi, premi intermediati (oltre 3,2 miliardi di euro) e Clienti gestiti, con un retention rate sui Clienti consolidati del 96% e 44 milioni di euro di new business.
Tali risultati “sono stati raggiunti grazie al contributo di tutto il team italiano, che tra il 2021 e il 2023 ha visto l’ingresso in organico di oltre 150 nuovi colleghi, con una crescita del 10% e un tasso di engagement del 79%. Aon continua così ad investire nelle persone, in primis nella formazione per far crescere le risorse interne, ma anche nell’attrazione di giovani talenti attraverso l’Aon Next Generation Program, il percorso formativo per neolaureati dalle migliori Università, giunto quest’anno alla sua seconda edizione”.
A fine 2023 Aon ha, inoltre, messo a segno l’acquisizione di GI&BI, broker specializzato nell’agribusiness, continuando il suo percorso di crescita anche per linee esterne, ampliando così le proprie competenze per fornire ai clienti una consulenza sempre più specializzata e di alto valore.
Il 2023 ha visto anche il rinnovamento delle sedi di Brescia, Napoli e San Marino e l’apertura di una nuova sede a Lucca, a testimonianza dell’importanza del presidio del territorio, quale parte integrante della strategia aziendale. Questo trend continua nell’anno in corso con la nuova sede di Catania e il trasferimento nella nuova location di Roma, entrambe da poco inaugurate.
Con quasi 2000 dipendenti e 29 uffici su tutto il territorio nazionale, Aon, continua la nota, “è in grado di unire la consulenza a livello globale in materia di rischi e capitale umano, con un supporto locale, adattando le soluzioni offerte alle specifiche esigenze dei Clienti in diversi contesti geografici. Quello passato è stato un anno caratterizzato da sfide complesse, con un contesto di mercato impattato da conflitti internazionali ed eventi climatici estremi, che hanno modificato lo scenario complessivo del panorama dei rischi.
A livello nazionale, i maggiori rischi percepiti dalle aziende italiane hanno riguardato in primis la gestione della catena di approvvigionamento, impattata in modo importante dai temi sopra menzionati. Inoltre, l’instabilità economica e politica a livello domestico ha aggiunto ulteriori sfide legate alla gestione dei rischi operativi e alla pianificazione a lungo termine”.
Si riconferma, prosegue la nota, “una forte attenzione verso la cybersecurity e la protezione dei dati sensibili, considerati elementi cruciali per la continuità operativa e la reputazione aziendale. La crescente digitalizzazione delle attività aziendali ha infatti reso fondamentale l’adozione di tecnologie e processi sicuri per contrastare le minacce informatiche. Inoltre, sempre più strategici e centrali diventano gli aspetti legati al wellbeing e alla gestione del capitale umano all’interno delle organizzazioni”.
Infine, la maggiore consapevolezza sull’importanza delle tematiche ESG ha visto implementare un’offerta innovativa e consulenziale, in linea con le esigenze crescenti del mercato in ottica ambientale, sociale e di governance. La sostenibilità ambientale e le pratiche socialmente responsabili stanno diventando criteri sempre più rilevanti nella valutazione delle prestazioni aziendali e nella gestione del rischio reputazionale.
Nel 2024 Aon, confermandosi nuovamente quale principale player nel segmento delle large corporate, ha dichiarato un’attenzione crescente al Middle Market, riconoscendone il ruolo fondamentale nel tessuto economico e valorizzando, di conseguenza, la necessità di offrire soluzioni specifiche per le sfide e le opportunità di questo settore.
In linea con le strategie della Corporation, il piano strategico di Aon si fonda su 3 pillar fondamentali: tecnologia e strumenti per fornire ai Clienti insight di mercato completi, un’offerta ampia e innovativa per la gestione completa dei rischi basata sul business e sulle persone, per arrivare a una definizione congiunta delle scelte strategiche grazie a “le decisioni migliori” per crescere insieme. L’obiettivo, si legge, “è continuare a intensificare la collaborazione con i clienti, ascoltando e rispondendo alle loro esigenze in modo da costruire relazioni di lungo termine basate sulla fiducia e il valore reciproco”.
“Sono orgoglioso dei risultati raggiunti anche nel 2023 dall’Italia – commenta Andrea Parisi, CEO della sub-region “Italia e Mediterraneo orientale” -. Ringrazio tutti i colleghi per la professionalità, l’impegno e la passione che dedicano ogni giorno a questo lavoro. Grazie ai risultati del team italiano, ho avuto l’onore di essere stato designato alla guida della sub region che comprende anche Cipro, Grecia, Israele, Malta e Turchia. Le sinergie tra i diversi Paesi non potranno che rafforzare ulteriormente il business di Aon, grazie all’integrazione di mercati e competenze diverse che lavorando insieme potranno valorizzare ulteriormente la nostra value proposition, condividendo best practice e soluzioni innovative a vantaggio dei nostri Clienti”.

– foto ufficio stampa Aon –
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