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M5S, Di Maio “Avanti con Conte, nessuno fermerà il suo arrivo”

ROMA (ITALPRESS) – “Andiamo avanti con Giuseppe Conte, nessuno fermerà il suo arrivo. Il MoVimento 5 Stelle è una grande comunità e dobbiamo dare il massimo per gli italiani. E’ la nostra missione e non ci fermeremo per nessun motivo al mondo. Senza polemiche, dobbiamo essere concreti e pensare solo al bene dei cittadini”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.
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Conte “Scudetto da onorare fino all’ultima partita”

MILANO (ITALPRESS) – “E’ giusto onorare questa vittoria del campionato nel miglior modo possibile quindi cercando di giocare tutte le partite con grandissima serietà e professionalità. Come ho già detto, la vittoria deve essere fissa nel nostro cervello, quindi mancano tre partite, anche con squadre importanti, vogliamo onorare lo scudetto conquistato e dare il massimo in campo”. Lo ha dichiarato il tecnico dell’Inter Antonio Conte alla vigilia della sfida contro la Roma di Fonseca. “E’ un’ottima squadra, quindi ci aspettiamo una formazione che ha voglia di finire nel miglior modo possibile la stagione – ha detto a Inter Tv -. Dopo che affronteranno noi avranno il derby, che è una partita molto sentita, quindi non avranno nessuna intenzione di mollare”. L’obiettivo dell’Inter, per Conte, deve essere “quello di cercare sempre il massimo in tutte partite, di essere concentrati per tutti i 90 minuti più il recupero. Penso che i ragazzi contro la Sampdoria abbiamo fatto molto bene e sono contento che nonostante numerosi cambi alla fine c’è stato questo risultato e un’ottima prestazione, va dato merito a questi ragazzi che hanno una professionalità indiscussa”.
I numeri e le statistiche sono la prova del miglioramento di tanti giocatori e dei meccanismi di squadra. “I numeri anche se sono freddi testimoniano sempre qualcosa, una crescita oppure una non crescita da parte di una squadra. I nostri numeri sono positivi, soprattutto nella seconda parte del campionato abbiamo fatto cose veramente importanti. Bisogna continuare fino alla fine di questa stagione cercando possibilmente di migliorare. L’anno scorso abbiamo chiuso con la migliore difesa e il secondo migliore attacco e quest’anno abbiamo di nuovo la miglior difesa e il secondo miglior attacco, da qui alla fine vogliamo cercare di ottenere il massimo sotto tutti i punti di vista, anche da quello dei numeri”.
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Migranti, Lamorgese “Servono concreti meccanismi di solidarietà Ue”

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha partecipato, in collegamento dal Viminale, alla Conferenza sulla gestione dei flussi migratori di Lisbona organizzata dalla Presidenza di turno portoghese del Consiglio dell’Unione europea, con la partecipazione dei rappresentanti dei Paesi africani.
La titolare del Viminale, nel partire dall’analisi dei dati e dalle previsioni sui futuri flussi migratori verso i Paesi mediterranei particolarmente esposti, come l’Italia, ha innanzitutto sottolineato come sia necessario “realizzare interventi strutturali nel sistema di gestione del fenomeno all’interno dell’Unione europea, con l’attivazione di concreti e solidi meccanismi di solidarietà, anche d’emergenza, sul modello di quelli previsti a Malta nel 2019, nonchè attuare una strategia condivisa per la lotta ai trafficanti di esseri umani e il contrasto alla tratta e alla immigrazione illegale”.
Il ministro Lamorgese ha anche evidenziato “l’esigenza di sviluppare un dialogo costruttivo con i partner africani, con un approccio equilibrato, fondato su modelli di cooperazione capaci di valorizzare le specificità di ogni singolo Paese, senza i quali sarà difficile gestire efficacemente i flussi migratori, non solo nel breve periodo, ma anche nei prossimi anni”. “In tale direzione – ha aggiunto la titolare del Viminale – un ruolo incisivo deve essere svolto dall’Unione europea ed è questo il senso della missione congiunta che svolgerò a Tunisi il prossimo 20 maggio, assieme al Commissario europeo Johansson”.
“Nella medesima prospettiva – ha concluso il ministro Lamorgese – occorre lavorare insieme con i Paesi di origine e di transito dei flussi migratori per supportarne la crescita economica e, al contempo, promuovere percorsi di ingresso legale in Europa a favore di quei partner che collaborino nella prevenzione e nel contrasto alla immigrazione illegale”.
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Buffon “A fine stagione chiuderò con la Juventus”

TORINO (ITALPRESS) – Gianluigi Buffon saluterà la Juventus a fine stagione. L’ufficialità l’ha data il portiere in un’intervista a BeIn Sport spiegando: “Il mio futuro è chiaro e delineato – ha detto Buffon -. Quest’anno si chiuderà in maniera definitiva questa bellissima e lunghissima esperienza con la Juve. O smetto di giocare o se trovo una situazione che mi dà stimoli per giocare o fare un’esperienza di vita diversa la prendo in considerazione”. Buffon ha poi aggiunto: “Penso di aver dato tutto per la Juve. Ho ricevuto tutto e più di così non si può fare. Siamo arrivati alla fine del ciclo (il suo, non quello della Juventus) ed è giusto che uno tolga il disturbo”.
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Bettini “In identità Pd ambiente, persone e lotta a disuguaglianze”

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ROMA (ITALPRESS) – “Vedo tre cose nell’identità del Pd: battersi per il riscatto delle persone, contro le differenze sociali, la mancanza di giustizia, l’aumento delle diseguaglianze; il tema ambientale sul quale penso che dobbiamo fare sul serio e queste risorse Ue siano una grande occasione; la terza cosa per me più importante è il superamento di una certa concezione del 900′ dove sinistra e destra hanno messo sempre prima l’ideologia dimenticando le singole persone”. Così Goffredo Bettini, membro della direzione nazionale del Pd, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress. “Quindi c’è un tema che riguarda noi che e la voglia di far esprimere le singole persone in tutte le loro potenzialità, questo è l’orizzonte della sinistra”.
Parlando della sua iniziativa Le Agorà, Bettini ha ricordato come sia “uno spazio molto aperto dove il tema è molto semplice, come si chiama l’area progressista, quella democratica? Centrosinistra, ecco la sinistra batta un colpo. Tutto ciò è utile anche a Letta, al gruppo dirigente e alla forza del Pd. Lo spirito che abbiamo è quello di rilanciare certi valori, certe visioni ed è uno spazio dentro e fuori perchè anche per la sinistra che sta fuori al Pd. Noi dobbiamo rimetterci in cammino – ha aggiunto – noi abbiamo il compito di ricostruire una visione del mondo, dobbiamo rimettere in campo uno spirito critico, un punto di vista, un occhio sul mondo che ha l’intenzione di cambiare. Noi abbiamo scelto la strada del governo e secondo me abbiamo anche governato bene in tanti momenti ma è stato tutto un riformismo dall’alto, non abbiamo ridato al popolo la speranza di un cambiamento forte, riformista ma di qualità, noi abbiamo perso il popolo. Nel nostro manifesto Le Agorà c’è scritto: rimettersi dentro al disagio, dentro al conflitto reale e non immaginario”. Bettini è poi tornato a parlare della caduta del governo Conte e sulla polemica che lo ha riguardato: “Complotto? Se la sono un po’ inventata, è nato tutto da una mia frase ovvia per qualsiasi persona che abbia letto almeno un libro di storia. Quando avviene qualcosa di importante, quando cade un governo c’è sempre una convergenza di interessi che spinge da una parte o dall’altra, poi naturalmente questi interessi trovano anche qualcuno che li interpreta politicamente sulla base delle sue convinzioni come è stato nel caso di Renzi. Ho detto solo questo ed è partito il complotto – ha proseguito -. Adesso non posso neanche dire convergenza di interessi? Scherzando ho detto che il governo Conte è morto di freddo. Ho visto che Renzi ha detto ‘io ho buttato giù Conte perchè Draghi è meglio’; dico, ma come faceva a sapere quando ha buttato giù Conte che c’era Draghi? Draghi l’ha presentato dopo il presidente della Repubblica, non vorrei che lui stesso confessi un complotto”.
“Draghi si sta comportando benissimo e noi dobbiamo sostenerlo, è una persona che in sé garantisce l’Italia a livello internazionale, quindi – ha detto ancora Bettini – non ho nessun imbarazzo, anzi c’è una adesione piena ma del Draghi proposto da Mattarella dopo la caduta del governo Conte. E’ stata una iniziativa di Mattarella”. Sull’alleanza con il MoVimento 5 Stelle e sulla leadership di Giuseppe Conte, Bettini ha sottolineato come questa sia una “una grande scommessa, Conte ha una sua grande popolarità e questo è indubbio, e l’ha messa a disposizione di un partito in difficoltà, ma esultare per le difficoltà di Conte mi sembra una cosa poco sensata. Noi abbiamo una alternativa per le elezioni politiche a un’alleanza con il M5S, e colpire Conte significa anche segare il ramo dove siamo tutti seduti”.
Infine le amministrative a Roma. “Noi avevamo due candidature molto forti, quella di Zingaretti e quella di Gualtieri, naturalmente quella di Zingaretti è più popolare ed è molto forte. Gualtieri è stato un ministro e ho lavorato con lui 5 anni a Bruxelles e garantisco il rispetto e la considerazione che ha avuto dai grandi personaggi, è un buonissimo candidato. La candidatura di Zingaretti, che è sempre stato molto attento a mantenere un rigoroso atteggiamento istituzionale, avrebbe creato uno scompiglio in Regione. A questo punto il povero Gualtieri si è subito preso questa responsabilità perchè fare il sindaco di Roma non lo auguro a nessuno in questo momento. Io su Roma ho vissuto la vicenda molto distante e non l’ho gestita io, per Roma ho già dato e dopo la vicenda di Marino osservo un rispettoso silenzio. Oggi è una città molto difficile – ha concluso – noi non possiamo sostenere la Raggi perchè la città è stata governata male e non c’è nulla di personale. Ecco la necessità di un nostro candidato”.
(ITALPRESS).

Bettini “In identità Pd lotta alle disuguaglianze, ambiente e persone”

ROMA (ITALPRESS) – “Vedo tre cose nell’identità del Pd: battersi per il riscatto delle persone, contro le differenze sociali, la mancanza di giustizia, l’aumento delle diseguaglianze; il tema ambientale sul quale penso che dobbiamo fare sul serio e queste risorse Ue siano una grande occasione; la terza cosa per me più importante è il superamento di una certa concezione del ‘900 dove sinistra e destra hanno messo sempre prima l’ideologia dimenticando le singole persone, il tema è fare esprimere le persone. Questo è l’orizzonte della sinistra”. Così Goffredo Bettini, membro della direzione nazionale del Pd, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress. Parlando della sua iniziativa Le Agorà ha ricordato come sia “uno spazio molto aperto dove il tema è molto semplice, come si chiama l’area progressista, quella democratica? Centrosinistra. Ecco, la sinistra batta un colpo. Tutto ciò è utile anche a Letta, al gruppo dirigente e alla forza del Pd. Lo spirito che abbiamo è quello di rilanciare certi valori, certe visioni ed è uno spazio dentro e fuori perchè anche per la sinistra che sta fuori al Pd. Noi dobbiamo rimetterci in cammino – ha aggiunto – noi abbiamo il compito di ricostruire una visione del mondo, dobbiamo rimettere in campo uno spirito critico, un punto di vista, un occhio sul mondo che ha l’intenzione di cambiare. Nel nostro manifesto Le Agorà c’è scritto: rimettersi dentro al disagio, dentro al conflitto reale e non immaginario”. Bettini è poi tornato a parlare della caduta del governo Conte: “Complotto? Se la sono un pò inventata. E’ nato tutto da una mia frase ovvia, perchè quando avviene qualcosa di importante c’è sempre una convergenza di interessi che spinge da una parte o dall’altra, poi naturalmente questi interessi trovano anche qualcuno che li interpreta politicamente sulla base delle sue convinzioni come è stato nel caso di Renzi. Ho detto solo questo ed è partito il complotto. Ho visto che Renzi ha detto ‘io ho buttato giù Conte perchè Draghi è megliò; dico, ma come faceva a sapere quando ha buttato giù Conte che c’era Draghi? Draghi l’ha presentato dopo il Presidente della Repubblica, non vorrei che lui stesso confessi un complotto. Draghi si sta comportando benissimo e noi dobbiamo sostenerlo”.
Sull’alleanza con il MoVimento 5 Stelle e sulla leadership di Giuseppe Conte, Bettini ha sottolineato come questa sia una “una grande scommessa, Conte ha una sua grande popolarità e l’ha messa a disposizione di un partito in difficoltà, ma esultare per le difficoltà di Conte mi sembra una cosa poco sensata. Colpire Conte significa anche segare il ramo dove siamo tutti seduti”. Infine le amministrative a Roma. “Noi avevamo due candidature molto forti: quella di Zingaretti e quella di Gualtieri, con quest’ultimo ho lavorato 5 anni a Bruxelles e garantisco il rispetto e la considerazione che ha, è un buonissimo candidato”, ha concluso.
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Nel Lazio il 70 per cento dei detenuti ha ricevuto il vaccino

ROMA (ITALPRESS) – Il 70 per cento delle persone detenute ha ricevuto la prima somministrazione del vaccino Moderna, vale a dire 3954 su 5648 detenuti presenti nei 14 istituti di pena del Lazio il 6 maggio. E’ questo il dato trasmesso dal Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria di Lazio, Abruzzo e Molise al Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa. La maggiore percentuale di somministrazioni effettuate riguarda il “Mammagialla” di Viterbo, con il 98,5 per cento di persone vaccinate (589 detenuti vaccinati su 598), seguito da Cassino, con il 92,1 per cento (164 su 178), e dalla Casa di reclusione di Rebibbia con l’87,7 per cento (286 su 326).
“Si tratta di un significativo successo della campagna vaccinale predisposta dalla Regione Lazio – ha commentato Anastasìa – che ancora può crescere, in occasione delle seconde somministrazioni previste in questo mese di maggio. A questo punto si apre il tema della ripresa in condizioni di sicurezza delle attività trattamentali e dei colloqui in presenza con i familiari. Attendiamo al più presto indicazioni in tal senso da parte dell’Amministrazione penitenziaria”.
Sul fronte della diffusione del virus si registra un ulteriore calo dei casi di positività nelle carceri del Lazio. Secondo quanto comunicato al Garante dalla Direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria – Area rete integrata del territorio, si riduce ancora il numero di persone detenute positive al coronavirus: a fronte dei 40 casi tre maggio, il 10 maggio sono stati registrati 17 casi in tutto: 14 detenute positive nel carcere femminile di Rebibbia (la scorsa settimana erano 33), un caso a Civitavecchia Nuovo complesso, un caso a Rieti.
“Una lezione che ci ha insegnato l’emergenza è la necessità di sfruttare la tecnologia in carcere, per le comunicazioni con familiari e avvocati, per l’assistenza sanitaria e per le attività di formazione e reinserimento sociale”, ha proseguito Anastasìa, ricordando che la Regione Lazio per il 2021 ha stanziato 600 mila euro per la connettività e le attività digitali in carcere. “Si possono intensificare le relazioni familiari e migliorare l’assistenza sanitaria – ha sottolineato -. C’è tutta la questione dell’istruzione e della formazione: la didattica a distanza, la formazione professionale, l’idea che il carcere possa svolgere una funzione rieducativa utilizzando la tecnologia. Occorre realizzare infrastrutture di rete – ha concluso Anastasìa, per consentire le comunicazioni a distanza con istituti scolastici, servizi, patronati e tutte le realtà che ormai lavorano interamente in rete”.
(ITALPRESS).

Donato “La Sicilia si batta per modifica Rt e coprifuoco”

“Con le categorie produttive siciliane allo
stremo non e’ piu’ rinviabile da parte del presidente Musumeci una
forte presa di posizione in Conferenza delle Regioni per dare
prospettive certe in tema di riaperture e sostegni”. Lo ha detto
l’europarlaentare della Lega Francesca Donato. “Da giorni –
continua Donato – i vertici siciliani di Confcommercio e di Fipe
sono in sciopero della fame per avere risposte in tema di
riaperture, sono certamente contenta che il presidente Musumeci
abbia espresso solidarieta’ e vicinanza ma credo che adesso sia
giunto il momento di una seria presa di posizione in seno alla
Conferenza delle Regioni per permettere alle attivita’ produttive
siciliane di ripartire in sicurezza”. Per la parlamentare europea
del Carroccio e’ fondamentale che la Sicilia chieda una data certa
per la ripartenza ma anche che questa venga “messa in sicurezza
puntando sul nuovo Rt ospedaliero e l’eliminazione del coprifuoco.
La Sicilia, se vuole salvare la stagione turistica e non essere
travolta dalla concorrenza, deve spingere per un percorso di
riaperture irreversibili, senza lo spauracchio di nuove
restrizioni. Abolizione del coprifuoco e nuovo Rt ospedaliero sono
percio’ due punti irrinunciabili, mi auguro che il presidente
Musumeci ne sia consapevole e ponga con forza la questione”.
(ITALPRESS).