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Covid, Von der Leyen “Italia aveva ragione a chiedere l’intervento Ue”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Ricordo bene l’inizio della pandemia e l’appello dell’Italia all’Europa. Gli italiani chiesero la solidarietà e il coordinamento dell’Europa, e avevano ragione. L’Europa doveva intervenire ed è quello che abbiamo fatto”. Così la presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, nel discorso sullo Stato dell’Unione.
“L’Europa è l’unica regione a esportare vaccini su larga scala ed è anche pronta a discutere ogni proposta per affrontare la crisi in modo pragmatico. E’ il motivo per cui siamo pronti a discutere le modalità della proposta americana per la revoca della proprietà intellettuale sui vaccini”, ha aggiunto.
“La storia d’Europa è una storia di rinascimento. Dopo ogni crisi è venuta una storia di rinascimenti. Questa è la nostra responsabilità. E’ nostra responsabilità arrivare alla fine di questa pandemia e dare un nuovo futuro all’Europa”, ha sottolineato Von der Leyen.
(ITALPRESS).

Commissario Covid Palermo “pronti a vaccinare gli over 50”

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“Venite in tanti a vaccinarvi. Solo così potremo tornare ad avere una vita sociale”. E’ l’appello che rivolge dalle pagine di Repubblica Palermo il commissario per l’emergenza Covid del capoluogo siciliano, Renato Costa, quotidianamente presente alla Fiera del Mediterraneo, dove presto sarà aperto un nuovo padiglione.
“Siamo pronti per gli over 50 – spiega -. Chi, tra i 50 e i 59 anni, ha patologie potrà venire anche senza prenotazioni da domani. Però ci auguriamo che la gente si registri per organizzarci al meglio. Mentre chi è in salute può già prendere un appuntamento da stasera sul sito delle Poste, ma le vaccinazioni partiranno il 13 maggio”.
Costa si dice certo che saranno evitate lunghe file: “Sì. Nella prima fase, quella dei ‘fragili’, non dovremmo avere difficoltà perché non sono tanti. Quando apriremo a tutti, ci adegueremo in base alle adesioni. Entro una settimana apriremo un nuovo padiglione che ci permetterà di somministrare molte più dosi contemporaneamente”. “A chi ha patologie faremo Pfizer, a chi è in salute AstraZeneca”, spiega Costa, anche se ancora manca un ok da Roma per iniettare il vaccino anglo-svedese agli under 60.
“Infatti – dice -, auspichiamo che entro il 13 maggio l’Agenzia italiana del farmaco dia il via, su dati scientifici, all’estensione di AstraZeneca agli over 50. La Regione è stata coraggiosa, ma se l’Aifa non darà l’ok, ovviamente ci fermeremo”.
Questo permetterebbe di smaltire le scorte rimaste in frigo.
“Sì, però devo dire anche che abbiamo utilizzato il 48 per cento delle fiale di AstraZeneca, le altre le useremo per i richiami – dichiara -. Anche se non posso negare il problema: ne facciamo 400-500 al giorno su una media di 4.500 somministrazioni quotidiane”.
Quella di Musumeci, sia per gli over 50 che per la vaccinazione a tappeto nelle isole minori, “penso sia una scelta saggia -. Commenta Costa -, perché il piano di vaccinazione non può essere uguale in tutta Italia: ogni territorio ha le sue esigenze. In particolare, noi paghiamo il fatto che quasi tutte le morti sospette siano avvenute in Sicilia. È normale che qui ci sia più diffidenza, nonostante la sicurezza dei vaccini”.
(ITALPRESS).

Tirrenia, appello a Giorgetti: “Poche ore per evitare la crisi”

MILANO (ITALPRESS) – “Senza l’accordo di ristrutturazione di CIN, Tirrenia in A.S., come sancito dall’Attestatore, primario professionista terzo ed indipendente, recupererebbe forse fra il 10% ed il 19% del proprio credito di 180 milioni di euro, quindi una cifra fra 18 e 34 milioni di euro, ma non subito fra diversi anni e senza alcuna garanzia. La nostra offerta, accettata dai Commissari di Tirrenia in A.S. e supportata dall’intervento del Gruppo Europa Investimenti, primario investitore italiano, con un investimento di 63 milioni di euro, prevede il pagamento di 23 milioni di euro subito, di 20 milioni di euro nel corso del piano e di altri 101 milioni di euro entro il 2025, garantiti da ipoteche sulle navi, per un totale pari all’80% del credito ovvero 144 milioni di euro”. E’ quanto si legge in una nota di Tirrenia Compagnia Italiana di Navigazione.
“A quanto ci scrivono i Commissari il Ministro del MISE, Giancarlo Giorgetti, avrebbe autorizzato l’accordo subordinatamente al rispetto di talune condizioni, alcune delle quali risultano ostative al rilascio dell’attestazione oltre che alla firma finale dell’accordo stesso perchè evidenziano profili di palese illegalità esponendo Tirrenia in AS, CIN e l’investitore a rischio di commettere reati di bancarotta – continua la nota -. Non possiamo credere che, dopo aver raggiunto un accordo su un rimborso pari all’80% del credito con garanzie reali sulle navi, ampiamente capienti, il MISE abbia posto condizioni di questa gravità che non renderebbero possibile l’omologa del piano di risanamento da parte del Tribunale di Milano. Siamo certi della buona fede del MISE e confidiamo in un suo immediato intervento risolutore considerato che in gioco c’è il futuro di 6.000 famiglie ed anche il credito di Tirrenia in AS. L’accordo è pronto per la firma”.
(ITALPRESS).

Chelsea in finale di Champions, Real battuto 2-0

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il Chelsea domina, spreca ma vola per la terza volta nella propria storia in finale di Champions League. Werner e Mount stendono il Real Madrid per 2-0, tramortito e incapace di reagire sulla prestazione di quantità e qualità dei londinesi, che si giocheranno il trofeo contro il Manchester City, a Istanbul, il prossimo 29 maggio. Il pareggio della semifinale di andata lasciava il secondo atto aperto a qualsiasi soluzione e bastano due minuti per passare dal possibile vantaggio ospite all’1-0 dei padroni di casa. Al 26′ Edouard Mendy si supera sulla conclusione dal limite di Benzema mentre al 28′ il Chelsea è letale. Kante apre la scatola difensiva del Real, Havertz supera Courtois con un delizioso lob che sbatte sulla traversa ma è solamente da spingere in rete per il tap-in di Werner. Sull’1-0 il copione non cambia: Mendy vince un altro duello sul colpo di testa di Benzema, i Blues costruiscono le palle gol più nitide ma si divorano l’impossibile nella ripresa. Havertz colpisce un’altra traversa, poi sbatte su Courtois che tiene a galla il Real Madrid. Il Chelsea sciupa anche con Mount, Zidane pesca dalla panchina con Asensio e Valverde ed è proprio quest’ultimo a chiudere in maniera decisiva su Kante a colpo sicuro. Il Real attacca in maniera disordinata e con poche idee, si allunga e all’85’ incassa il colpo del ko: Kante riconquista un pallone prezioso sulla trequarti, serve il subentrato Pulisic che trova nel cuore dell’area piccola Mount per il tocco del 2-0. Gli ultimi sono dunque di totale gestione sino al triplice fischio di Orsato: sarà derby inglese col City nell’epilogo della Champions League.
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Recovery, sindacati “Dal Governo impegno al confronto”

ROMA (ITALPRESS) – Sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza i sindacati ottengono “l’impegno del governo ad affrontare” insieme “alcune questioni”, a cominciare dalla necessità “di definire il ruolo delle organizzazioni sindacali nella cabina di regia”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine di un incontro a Palazzo Chigi tra Cgil, Cisl e Uil, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Roberto Garofoli e il ministro dell’Economia Daniele Franco. Il governo deciderà entro la fine di maggio e prima di allora, prosegue Landini, “ci sarà un altro incontro per discutere come si struttura il ruolo delle parti sociali, in particolare delle organizzazioni sindacali” nella governance.
“Il governo ha raccolto la nostra sollecitazione per un confronto stabile, meno informale, sui contenuti del Recovery Plan e sulla necessità di scendere nel dettaglio dei provvedimenti”, ha spiegato il leader della Cisl, Luigi Sbarra, sottolineando che c’è un’apertura “anche su un nostro coinvolgimento diretto nel sistema di governance, per un monitoraggio e accompagnamento partecipato e condiviso nella fase di attuazione”.
“Il Governo si è impegnato a confrontarsi sulla governance del Pnrr e sulle sei missioni del Piano”, ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. “Non abbiamo avuto invece risposte sul blocco dei licenziamenti, sui ristori e sulla sicurezza sul lavoro, temi che per noi vanno affrontati immediatamente”.
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Prestiti, moratorie ancora attive per 157 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Le moratorie tuttora attive riguardano prestiti del valore di circa 157 miliardi, a fronte di 1,4 milioni di sospensioni accordate; superano quota 161 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso Garanzia Italia di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 23,3 miliardi di euro, su 1.950 richieste ricevute.
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace.
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge Cura Italia e Liquidità, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 23 aprile, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 157 miliardi, pari a circa il 56% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi). Si stima che tale importo faccia capo a circa 1,4 milioni di richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
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Rai, Di Mare “Fedez ha manipolato i fatti”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo qui per fare chiarezza su una vicenda che ha creato molte polemiche e molto rumore ma che è basata sulla manipolazione dei fatti e che nelle intenzioni di chi l’ha orchestrata avrebbe dovuto dimostrare una censura che non c’è mai stata. Fa male perchè questa manipolazione ha ottenuto l’effetto desiderato di gettare discredito sul Servizio Pubblico”. Così Franco Di Mare, direttore di Rai Tre durante la sua audizione in Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi sul caso Fedez per il Concertone del primo maggio.
“Fedez ha alterato i fatti pubblicando un testo manipolato della telefonata avvenuta tra lui e altri personaggi, quali conduttori del Concertone, il responsabile di ICompany Massimo Bonelli e Ilaria Capitani, vicedirettrice di Rai Tre, tra gli altri. Ha detto che la Rai gli aveva chiesto il testo e imposto la censura oltre che la vicedirettrice Capitani si era sottratta al confronto con lui. Forse lo ha fatto per avere più visualizzazioni, like, seguito. Quando Fedez, alla fine ha sostituito quella pubblicazione con la ricostruzione originale ormai era troppo tardi”.
“Le scelte editoriali che riguardano il Concertone del Primo maggio non competono alla nostra Azienda ma sono di esclusiva pertinenza dell’organizzazione che scelgono il tono da dare alla serata e la comunicano alla Rai”, ha sottolineato il direttore di Rai Tre.
“Dal 1990 le tre grandi organizzazioni sindacali del nostro Paese, Cgil, Cisl e Uil organizzano il Concerto del Primo Maggio da sempre trasmesso dalla Rai – ha aggiunto -. L’organizzazione del Concertone è affidata a ICompany, la Rai acquista i diritti di ripresa, acquista uno spettacolo che non è promosso dalla Rai. L’azienda non ha responsabilità diretta su quanto avviene in quel luogo, il contratto di acquisto e ripresa prevede fornitura di telecamere, maestranze, supporto tecnico perchè il programma vada in onda”.
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Vaccini, Sileri “Seconda dose di Pfizer a 42 giorni un’opportunità”

ROMA (ITALPRESS) – La seconda dose dei vaccini Pfizer e Moderna entro 42 giorni “è un’opportunità. Io lo dissi già a gennaio all’inizio della terza ondata, cosi come altri scienziati, di fare come il modello inglese. Ora che stiamo vivendo la coda della terza ondata è stato chiarito che la seconda dose può essere prolungata a 42 giorni. E’ un’opportunità per quelle regioni dove il virus sta andando più velocemente e prolungando le seconde dosi di Pfizer e Moderna possono coprire la popolazione mancante”. Lo dice a Radio 1 “In Vivavoce” il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.
(ITALPRESS).