ROMA (ITALPRESS) – “Mourinho è un grande allenatore, farà un grande lavoro”. Queste le parole di Paulo Fonseca sul connazionale Josè Mourinho, pronto a raccogliere la sua eredità sulla panchina della Roma a partire dalla prossima stagione. Domani la squadra giallorossa sarà di scena all’Olimpico contro il Manchester United nel ritorno della semifinale di Europa League (l’andata finì 6-2 per i Red Devils) e Fonseca si dice motivato: “La professionalità è un valore sacro. Voglio fare del mio meglio per la Roma fino all’ultimo giorno. Vivrò questo momento con grande normalità”. “Dobbiamo essere sinceri, sappiamo che non sarà facile rimontare 4 gol allo United. Detto questo, daremo tutto. Non ci sono cose impossibili, credo in tutto”, ha aggiunto Fonseca alla vigilia di Roma-Manchester United, semifinale di ritorno di Europa League che arriva ad una settimana dal 6-2 inflitto ad Old Trafford dai Red Devils. “Loro sono più freschi perchè non hanno giocato contro il Liverpool ma giocare contro di loro non è mai facile. Noi vogliamo vincere e lottare fino alla fine”, ha concluso il portoghese. “Domani giocheremo un’altra partita importante e dovremo farlo sempre con lo stesso atteggiamento. Rimonta? Nel calcio niente è impossibile – ha spiegato il difensore brasiliano Ibanez – Vogliamo onorare la maglia e rendere orgogliosi i tifosi. Mourinho? Non ci sentiamo sotto osservazione”.
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Fonseca “Mourinho un grande allenatore, a Roma farà bene”
Luiss e Confindustria lanciano Osservatorio su imprese estere
ROMA (ITALPRESS) – Diffondere informazione e conoscenza sulle aziende estere in Italia, sul loro positivo contributo di valore, organizzare dati e informazioni disponibili ma poco fruibili, contribuire agli obiettivi di “retention” e ” attraction” degli investimenti esteri in Italia, correlare l’impegno delle imprese estere in Italia alle strategie del Pnrr. Sono alcuni degli obiettivi dell’Osservatorio imprese estere, promosso da Luiss e Confindustria, su iniziativa dell’Advisory Board investitori esteri (ABIE) di Confindustria, che vuole essere un punto di riferimento a livello nazionale per la raccolta, analisi, integrazione e sistematizzazione di dati e conoscenze riguardanti le imprese estere residenti in Italia.
“Si devono costruire occasioni di lavoro puntando sulla coesione italiana ed europea, la crescita diventa una precondizione fondamentale e le proposte per la crescita diventano un elemento determinante, un pilastro. L’Osservatorio in questo dibattito diventa un punto essenziale. L’Europa è in evoluzione, deve superare la prima fase che è quella del resistere e passare a quella dell’agire. Serve una sostenibilità che si posi su tre pilastri: economico, sociale e ambientale. In tutto questo fondamentale diventa il fattore tempo”, ha detto il presidente della Luiss Guido Carli, Vincenzo Boccia.
Marco Travaglia, presidente e Ad Nestlè Italia, è entrato nel dettaglio del progetto: “Ci poniamo l’obiettivo di rispondere a quattro bisogni: il primo è quello di diffondere informazioni e conoscenze sulle imprese estere in Italia e sul loro contributo positivo in termine di valore. Tendiamo spesso a sentire una narrativa neutrale e spesso negativa su quello che è il reale contributo delle aziende estere in Italia, invece c’è tanto da valorizzare. Mettendo a disposizione informazioni e dati, vogliamo contribuire ad aumentare l’attrattività degli investimenti esteri in Italia, che sono un fattore importante per l’economia del Paese”. Ma come hanno affrontato la crisi di questo anno di pandemia le multinazionali in Italia? Per Pasquale Frega, presidente e Ad di Novartis Italia, la società “ha affrontato questa tempesta in maniera molto energica, sviluppando un piano Novartis per un’Italia a prova di futuro. I capitoli di questo piano sono diversi, il primo ha riguardato la sicurezza dei nostri collaboratori e la loro capacità di continuare a operare e proseguire nella nostra missione, che è quella di fornire farmaci per chi ne ha bisogno”. Mettere in sicurezza i lavoratori è stata la prima operazione fatta anche da Birra Peroni e P&G. “Noi abbiamo registrato anche alcuni dati positivi a partire dal fatto che in questi 14 mesi di crisi non abbiamo avuto un focolaio in tutto il nostro gruppo”, ha osservato Enrico Galasso, presidente e Ad di Birra Peroni. “Abbiamo aumentato del 30% il nostro investimento in formazione, continuato a investire sui marchi, lavorato a fianco dei nostri clienti, investito molto su come creare quella che sarà l’azienda tra 10 anni. Abbiamo accelerato alcuni investimenti”.
P&G, come ha ricordato Paolo Grue, presidente e Ad, ha scelto l’Italia per “il potenziale del mercato italiano, ma anche perchè il consumatore è molto attento a qualità e innovazione, è un importante polo produttivo e anche come fornitura. Come abbiamo reagito alla pandemia? Come tutti, per prima cosa abbiamo lavorato per mettere in sicurezza il personale. Poi abbiamo lavorato sulla continuità della produzione. Come tante aziende multinazionali abbiamo cercato di dare il nostro contributo al Paese”, ha concluso.
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Vaccini, Donato “Psicosi AstraZeneca ingiustificata? Siciliani prudenti”
PALERMO (ITALPRESS) – “Trovo scorretto parlare di ‘psicosi ingiustificata’ sul vaccino AstraZeneca. I siciliani sono semplicemente prudenti verso un siero che ha ricevuto un’autorizzazione emergenziale”: lo afferma l’europarlamentare della Lega Francesca Donato commentando le parole del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, che ha lanciato l’allarme per le oltre 250 mila dosi di vaccino ancora non utilizzate.
“Il vaccino AstraZeneca come anche quello Johnson & Johnson – spiega Donato – hanno ricevuto autorizzazioni emergenziali da parte di Ema e Aifa quindi è chiaro che la valutazione su questi vaccini non sia cristallizzata. Se autorità scientifiche e sanitarie internazionali stanno ancora facendo valutazioni su rischi e e benefici o addirittura considerano lo stop per questi sieri mi sembra francamente esagerato stigmatizzare le scelte prudenti dei siciliani”.
“Certe ansie da prestazione sui numeri dei vaccini non aiutano nessuno. Sono convinta che valutazioni più serene gioverebbero di più alla salute pubblica”, conclude la parlamentare europea del Carroccio.
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Carfagna “Il Ponte sullo Stretto è una priorità”
PALERMO (ITALPRESS) – “Nella mia visione il Ponte sullo Stretto è una priorità. Può essere fatto con risorse nazionali e presto la relazione del Comitato appositamente insediato ci dirà anche quale modello è preferibile. Ma non facciamo gli ingenui: il Ponte è una di quelle grandi opere che cambiano un Paese. Serve un accordo politico forte per arrivare fino in fondo. L’opera non è una bandierina politica di questo o di quello, inutile tagliare il nastro se poi sarà un’altra incompiuta. Dobbiamo promuovere un “Patto per il Ponte” che regga nel tempo”. A dirlo, in un’intervista all’edizione di Palermo del quotidiano “La Repubblica” il ministro per il Sud, Mara Carfagna. Il Pnrr è “l’opportunità irripetibile” per la Sicilia, “adesso che le risorse ci sono, chi potrà più guardare in faccia gli italiani, i meridionali, i siciliani, se non saprà fare il suo dovere?”, si chiede.
Nell’Isola, tra gli interventi principali “ci sono l’alta velocità sulla tratta Palermo-Messina-Catania e gli importanti investimenti sui porti e sulle due ‘Zone economiche specialì dell’isola, per un totale di 325 milioni. Le aree interne avranno ossigeno attraverso una quota importante dei 300 milioni destinati al Sud. Ma aggrediremo anche il problema della dispersione idrica”, afferma Carfagna, spiegando che la Sicilia “ospiterà sicuramente uno degli ecosistemi dell’innovazione finanziati dal Pnrr, luoghi anche ‘fisicì dove ricerca e imprese incrociano i loro progetti. Ma stiamo avviando azioni importanti pure fuori dal perimetro del Recovery Plan. Ad esempio, stiamo lavorando a stretto contratto con Terna per semplificare normativamente importanti investimenti della società elettrica in Sicilia, per il valore di un miliardo e 700 milioni nei prossimi cinque anni”.
Evidenziando che “il decreto Semplificazioni sarà tra le prime riforme collegate al Recovery Plan ad andare in porto e aiuterà le Regioni a chiudere la stagione dei bandi infiniti”, il ministro sottolinea che “sarà anche l’occasione per capire chi è amico dello sviluppo, e quindi interessato ad approfittare dell’occasione per promuovere un vero cambiamento, e chi no: sono certa che il presidente Musumeci e gli altri presidenti delle regioni meridionali fanno parte della prima categoria”.
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Politecnico di Torino, al via l’iniziativa culturale “Cinque Libri”
TORINO (ITALPRESS) – In un momento storico caratterizzato da comunicazioni estremamente numerose e spesso molto brevi, il Politecnico di Torino è convinto che il libro sia più importante che mai, un antidoto potente per orientarsi nel frastuono spesso assordante dell’attualità. Libro, quindi, inteso come oggetto a cui dedicare tempo e attenzione, che genera riflessioni e ragionamenti, stimola il dialogo e costruisce, pagina dopo pagina, le basi del sapere. Nasce così l’iniziativa “Cinque Libri”.
La formula (ispirata a quella di un noto sito britannico) è semplice: il Politecnico chiede a degli esperti di raccomandare cinque libri riguardanti un argomento di interesse non solo per la comunità dell’Ateneo ma anche, potenzialmente, per molti cittadini – e di spiegare le loro scelte in un’intervista.
Protagonista della prima puntata sarà il professore emerito del Politecnico di Torino Carlo Olmo, che ha scelto cinque libri a suo avviso importanti per la cultura politecnica: L’origine delle specie di Charles Darwin, Fisica e Filosofia di Werner Heisenberg, La grande trasformazione di Karl Polanyi, Il Mediterraneo di Fernand Braudel e L’Europa delle città di Marino Berengo.
Giovedì 6 maggio alle 18.00 verrà trasmesso in prima visione il video dell’intervista al prof. Olmo, e verrà pubblicato il relativo testo. Successivamente, i video e le interviste scritte rimarranno disponibili sul sito www.polito.it/cinquelibri ad alimentare un archivio via via crescente di suggerimenti di lettura su argomenti (tra i prossimi argomenti trattati: la civiltà cinese, la civiltà giapponese e come la tecnologia ha cambiato l’umanità).
“I libri sono importanti perchè la forma libro risulta essenziale non soltanto per articolare bene un argomento, ma anche perchè molti temi sono complessi e quindi richiedono una forma lunga per poter essere affrontati in maniera soddisfacente”, commenta il professor Juan Carlos De Martin, vicerettore per la Cultura e la Comunicazione del Politecnico di Torino e ideatore dell’iniziativa, che conclude: “Ecco perchè i libri devono rimanere al centro della vita universitaria. Questa iniziativa, quindi, vuole essere un contributo in questa direzione. Leggere libri, commentarli, studiarli, contribuire scrivendo nuovi libri è una delle missioni fondamentali dell’università”.
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Covid, Fedriga “Mi auguro via coprifuoco ma aiutare tutte le attività”
ROMA (ITALPRESS) – “Eliminare il coprifuoco? Oggi in conferenza porteremo anche una riflessione sul decreto di riconversione, cercando di portare il nostro contributo come regioni, proponendo soluzioni che possono garantire il più possibile sicurezza”.
Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ospite di Radio 24. “Siamo di fronte all’incertezza della pandemia, come regioni avevamo ipotizzato uno slittamento del coprifuoco alle 23 per permettere ai ristoratori di lavorare, ma penso che non dobbiamo concentrarci esclusivamente su questo tema. Ci sono tante attività che ancora non hanno riaperto, come le palestre, il settore del wedding. Insomma – ha aggiunto – dobbiamo guardare a tutto tondo il problema. Poi sicuramente mi auguro di toglierlo il coprifuoco, ma se dovesse rimanere ancora qualche settimana nessuno si straccerebbe le vesti”.
Quanto al piano vaccini, secondo Fedriga “i cittadini che rifiutano Astrazeneca sono un problema vero, anche nella mia regione. Questo rallentamento sta creando enormi problemi sulla campagna vaccinale. Serve chiarezza da parte degli organi competenti affinchè possano rassicurare i cittadini, c’è stata una comunicazione confusa ora dobbiamo usare la chiarezza della scienza”.
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Peugeot Competition, Gubertini e Giovanella star al Piancavallo
MILANO (ITALPRESS) – Fin troppo facile prevedere il ruolo di grandi protagoniste per le Peugeot 208 nel primo appuntamento stagionale a Piancavallo della serie IRC che ha aperto il Peugeot Competition 208 Rally Cup PRO 2021. Al di là di ogni aspettativa, invece, il seguito della “vecchia” 208 versione aspirata e la competitività della nuova generazione spinta da un più piccolo ma persino più performante motore turbo. Con 21 vetture al via, tutte rigorosamente Peugeot 208 R2B, la classe R2B è stata la più numerosa del rally e ha offerto un vero e proprio spettacolo dal primo all’ultimo metro. Alla fine l’ha spuntata con pieno merito l’emiliano Claudio Gubertini (che si è imposto anche nella Power Stage), che ha preceduto il vincitore del Peugeot Competition Rally Regional CLUB 2020, il piemontese Riccardo Tondina, il giovane e sempre più efficace trentino Fabio Farina e il giovanissimo (classe 2001) e talentuoso Gabriel Di Pietro.
Sempre al vertice, ma mai in tranquillità, Gubertini ha visto alternarsi alle sue spalle prima Alessandro Zorra, il campione in carica, poi Luca Fredducci e Gabriel di Pietro, quindi Riccardo Tondina: che si era presentato al via dell’ultima prova speciale staccato di soli 3″8.
Ma l’ultima zampata di Gubertini è stata irresistibile. Numerosi altri protagonisti, come Mirko Carrara, hanno a tratti dimostrato di poter offrire prestazioni di spicco. Al prossimo Rally del Taro la controprova.
Ben più nutrita e ostica, essendo inserite in un lotto di classi molto competitive come le più potenti Super 1600 e R3C, la gara per le nuove Peugeot 208 Rally 4 con il motore 1.2 litri turbo. Ostica ma con un esito estremamente positivo: per la migliore, quella del debuttante Fabrizio Giovanella, addirittura il secondo posto finale dopo una gara estremamente efficace e in costante crescendo. Eccellente anche la prestazione di Antonio Bellan mentre le insidie del Rally di Piancavallo hanno fatto finire anzitempo la gara di Claudio Cogo e dello svizzero Andrea Garzoni.
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Smart working, Candiani (Microsoft): “Il futuro del lavoro è ibrido”
ROMA (ITALPRESS) – “Credo che il futuro del lavoro sarà ibrido: in alcuni momenti si lavorerà da remoto, ma sarà importante anche avere momenti in ufficio per incontrarsi con i colleghi, discutere con il capo e fare riunioni di brainstorming. Ciò che noi immaginiamo è di fare 2 giorni in ufficio e 3 giorni da casa o dai clienti, concentrando nei primi le riunioni interne e dedicando i restanti al lavoro individuale o a meeting con clienti”. A raccontarlo in esclusiva su LinkedIn al talk New Normal Live è Silvia Candiani, CEO di Microsoft Italia: l’occasione della prima diretta della manager italiana sulla piattaforma di Microsoft dedicata ai professionisti, condotta da Filippo Poletti e Monica Bormetti, è la ricorrenza del 46esimo anniversario di nascita dell’azienda informatica.
A 11 anni dall’introduzione della flessibilità in azienda, la responsabile della sede italiana di Microsoft tira le somme: “Il lavoro da remoto è un lavoro flessibile – commenta Candiani con Poletti e Bormetti -, perchè si può fare dappertutto, a volte da casa, a volte dal cliente, a volte in ufficio. Il fatto di misurare il risultato e non le ore passate alla scrivania è molto utile, perchè permette di focalizzarsi sull’obiettivo in parte individuale e in parte di team e, allo stesso tempo, di organizzare il proprio tempo. Questa è una cosa importante, perchè permette di sentirsi più autonomi e rendere le persone più produttive. Il lavoro a distanza, inoltre, permette di includere molto di più, ad esempio le persone con disabilità”.
Per l’intervista integrale: https://www.linkedin.com/posts/filippopoletti_nnl-activity-6793405762048786432-6040.
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