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Riccardo Luna vince il premio Ischia per la “Comunicazione Sostenibile”

ISCHIA (ITALPRESS) – Riccardo Luna vince il premio Ischia per la comunicazione sostenibile: editorialista di Repubblica e direttore di Green&Blue – testata dedicata ai temi di sostenibilità e ambiente – esperto di green e digitale, attraverso una continua attività di approfondimento e divulgazione, ha contribuito a sensibilizzare opinione pubblica e policy maker sulle opportunità e le sfide che attendono il Paese nel percorso di transizione ecologica, senza trascurare i rischi di scelte sbagliate.
Nel corso della sua carriera professionale si è distinto per una visione d’avanguardia dei temi legati all’innovazione e alla digitalizzazione dell’informazione e per aver saputo valorizzare esperienze di talento anche a supporto dello sviluppo sostenibile. In prima linea nel promuovere momenti di confronto e dialogo coinvolgendo un pubblico ampio, ha stimolato la riflessione sulle istanze di maggiore attualità, come la salvaguardia del Pianeta e il futuro delle prossime generazioni.
Tra gli altri premiati Aldo Cazzullo vice direttore del Corriere della Sera per la carta stampata, Monica Giandotti per la Tv, Elena Pero per il racconto sportivo sul tennis, mentre Il premio Internazionale è andato invece a Amy Kazmin del Financial Times che attualmente si occupa di economia italiana, nonchè di sfide ambientali e sociali. E’ stata a lungo capo ufficio dell’Asia meridionale, ed ha vinto in passato numerosi riconoscimenti, tra cui Human Righe Press Awards.
Il riconoscimento dedicato alla “Comunicazione Sostenibile” è sostenuto da A2A.
La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà nell’ambito della 45^ edizione del Premio Ischia Internazionale di giornalismo il 28 e 29 giugno a Lacco Ameno. Il premio è patrocinato dalla Regione Campania, dal Comune di Lacco Ameno d’Ischia, dall’Istituto per il Credito Sportivo e dalla Siae. Partner della manifestazione SKYTG24 – Italpress e Data Stampa srl.

– foto ufficio stampa Premio Ischia –
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Fiaip “Dl Salva Casa misura di buonsenso e necessaria”

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ROMA (ITALPRESS) – Alla Camera dei Deputati presso la Commissione VIII (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) presieduta dall’On Mauro Rotelli, nell’ambito dell’esame del Disegno di legge A.C.1896 di conversione del Decreto legge 29 maggio 2024, n. 69, recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica”, si è tenuta l’audizione di Fiaip nella quale il Presidente Baccarini ha presentato una serie di proposte finalizzate a rafforzare l’intento e le finalità del provvedimento prioritariamente orientato a rendere le compravendite più veloci e sicure a beneficio della comunità, del mercato e di chi vi opera professionalmente. Le proposte della Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionali interessano tre ambiti: le tolleranze, sia esecutive che costruttive, in riferimento alle quali Fiaip ritiene opportuno eliminare dal testo la limitazione temporale del 24 maggio 2024, ritenuta ingiustificata e foriera di disparità di trattamento, oltre ad aver proposto l’introduzione di un’ulteriore soglia di tolleranza del 6% in riferimento alle unità immobiliari con superficie utile inferiore ai 60 mq, mantenendo la soglia del 5% per le unità immobiliari con superficie tra i 60 e i 100 mq, in quanto la maggior parte degli immobili oggetto di compravendite sono (e in futuro lo saranno sempre di più) bilocali/trilocali di superficie utile dai 40 ai 60 mq, pertanto è molto facile superare la soglia del 5% con tali dimensioni. Il secondo ambito è relativo alle parziali difformità riferite alle varianti in corso d’opera a titoli edilizi rilasciati ante L. 10/1977 (L. Bucalossi); per Fiaip tali interventi non devono essere considerati alla stregua di violazioni edilizie, pertanto, ai fini dell’attestazione dello stato legittimo degli immobili, dovrà essere sufficiente una dichiarazione da parte di un tecnico abilitato, senza la necessità di un procedimento dedicato. Il terzo ambito riguarda i cambi di destinazione d’uso senza opere che, per Fiaip, devono essere sempre ammessi tra categorie omogenee, anche in deroga ad eventuali prescrizioni e limitazioni degli strumenti urbanistici comunali; inoltre, si ritiene debbano essere agevolati sia i cambi d’uso senza opere che con opere, in quanto nei processi dei cambi d’uso non è l’intervento edilizio in sé che influisce ma appunto la nuova destinazione. Tra categorie non omogenee, Fiaip ha proposto di facilitare i cambi d’uso in abitazioni anche degli immobili rurali (categoria D), in riferimento ai soli fabbricati ubicati nelle immediate vicinanze della casa “principale” (fienile vicino alla casa colonica) e con il vincolo che siano ristrutturati secondo i dettami della “casa green”. In questo modo si valorizza parte del patrimonio immobiliare in campagna, riqualificandolo, spesso penalizzato da una serie di fattori, tra cui la distanza dai servizi, e, soprattutto, si amplia l’offerta abitativa agevolando l’accesso alla casa. “Auspichiamo che le nostre proposte siano recepite unitamente ad una triplice raccomandazione – dichiara Gian Battista Baccarini, Presidente Nazionale Fiaip – ovvero di mantenere inalterata la misura del silenzio assenso che garantisce la certezza sui tempi di risposta del Comune, di non prevedere, in riferimento ai cambi d’uso in abitazioni, divieti di affittare per periodi brevi e, soprattutto, ai fini dell’abitabilità, di ridurre i parametri, sia in riferimento all’altezza che alla superficie minima degli ambienti, riallineando una serie di situazioni riguardanti seminterrati e mansarde”. “Non si dimentichi la questione Milano che urge risolvere – conclude Baccarini – servono certezza delle regole e un approccio integrato che includa una riforma organica del sistema edilizio e urbanistico stabilendo criteri chiari e uniformi, solo in questo modo si potrà avere un impatto duraturo positivo nel settore edilizio e nel mercato immobiliare”.

– Foto Camera dei Deputati –

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Mattarella “Disinformazione russa inaccettabile. Preservare libertà e democrazia”

CHISINAU (MOLDOVA) (ITALPRESS) – “Con la presidente Sandu abbiamo parlato anche dell’importanza di preservare le nostre democrazie liberali. Libertà e democrazia non sono mai garantite, vanno difese e consolidate”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nelle dichiarazioni alla stampa a Chisinau dopo l’incontro con la presidente della Repubblica di Moldova, Maia Sandu.
“Poche settimane fa l’Europa ha portato alle urne centinaia di milioni di cittadini, per scegliere il prossimo Parlamento Europeo. Le elezioni sono un momento essenziale e prezioso di riaffermazione delle istituzioni e dei valori democratici”, ha ricordato Mattarella.
“Il vertice G7 ospitato dall’Italia ha confermato che la nostra volontà di assistere l’Ucraina non avrà cedimenti e proseguirà fino a quando sarà necessario – ha detto ancora il presidente -. Nel fine settimana la conferenza di pace in Svizzera è stato un primo, importante momento di confronto a livello internazionale. Congiuntamente agli altri Paesi amici dell’Ucraina, desideriamo operare per una pace giusta, che rispetti i principi della Carta delle Nazioni Unite e che non sia frutto delle armi e della prepotenza che con le armi si intende esercitare”.

“Anche in Italia si sono costantemente tentativi di influenza disinformativa da parte russa che si intensificano particolarmente nei momenti elettorali”, attraverso “alcuni siti permanenti, che lo fanno con maggiore cautela, ma con evidenza, e con una molteplicità di siti web che nascono e scompaiono velocemente. È una diffusa tempesta di disinformazione, di fake news, di falsità, volte tutte a screditare e destabilizzare anche nel nostro Paese”, ha sottolineato il capo dello Stato. “Sono forme di ostilità inaccettabili che richiederanno, mi auguro sollecitamente in sede di comunità internazionale, delle regole di comportamento che riguardino il rispetto degli altri Paesi”, ha aggiunto Mattarella.

“Per valori, storia e cultura, il futuro della Moldova è nell’Unione europea – ha detto il capo dello Stato -. L’Italia sostiene con convinzione il percorso di adesione della Moldova all’Unione e continuerà a restare al fianco della Moldova nel suo cammino di avvicinamento all’Ue”.
“Ho detto alla presidente Sandu che ricordo con grande intensità e piacere i nostri colloqui a Roma di tre anni fa, in occasione della sua visita ufficiale in Italia – ha detto ancora Mattarella -. Anche oggi come tre anni fa abbiamo registrato piena condivisione nella valutazione delle questioni internazionali, delle prospettive in Europa e delle nostre relazioni bilaterali, che sono intense ed eccellenti”.
“Siamo fermamente determinati ad aderire all’Unione Europea”, ha affermato la presidente Sandu, che ha ringraziato l’Italia per il sostegno su questo dossier. “Siamo ottimisti per quel che riguarda l’adesione ma rimaniamo vigili sulle sfide per la sicurezza determinate dalla guerra di invasione della Russia contro l’Ucraina”, ha proseguito. “Vogliamo vivere in libertà nello spazio europeo”, ha spiegato Sandu, sottolineando come “essere vicini all’Ucraina significa essere vicini alla Moldova”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Nasce “Duo”, una linea di yogurt firmata Danone

MILANO (ITALPRESS) – Danone Italia, azienda che opera a livello nazionale nelle categorie di prodotti lattiero-caseari e di origine vegetale e nella nutrizione specializzata con la missione di “portare la salute attraverso l’alimentazione al maggior numero possibile di persone”, lancia sul mercato la prima linea di yogurt firmata Danone.
Sulla scorta di una storia centenaria, oggi nasce Danone Duo, un’ampia gamma di gusti “in grado di soddisfare e deliziare ogni tipo di palato grazie all’armoniosa fusione data dalla cremosità dell’inconfondibile yogurt bianco – un alimento straordinariamente delizioso e realizzato con un semplice processo di fermentazione naturale del latte – e sei gustosi ingredienti a contrasto: i cioccolati, i classici croccanti e due trend-taste, cocco e caramello”.
Danone Duo è “gustoso ma senza compromessi: cremoso e con una nota di croccantezza, è una dolce coccola in un formato ideale”, sottolinea l’azienda.
“Grazie all’esperienza centenaria di Danone nel mondo degli yogurt e dei fermenti, siamo felici di presentare Danone Duo, una linea firmata Danone che combina gusti e consistenze diverse per addolcire ogni momento della giornata”, ha dichiarato Lucia Chevallard, Direttrice Marketing di Danone Italia.
A scaffale già dal mese di maggio, Danone Duo è stato pensato e formulato sul concetto del dualismo “che caratterizza l’esperienza quotidiana di ognuno di noi e che è spesso il risultato di un intreccio di emozioni, pensieri e personalità – spiega Danone -. Oltre a dare la possibilità di assaporare il dualismo tramite un nuovissimo prodotto, Danone ha pensato di rappresentare questo concetto attraverso un evento esclusivo in perfetto stile Stand-up Comedy, in compagnia di due dei protagonisti della comicità italiana, Salvo di Paola e Mauro Fratini, che hanno raccontato le dualità dei rapporti, ad esempio quello tra un padre e un figlio, tra due caratteri opposti e complementari”.

– Foto Danone –

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Raspadori “Spagna grande squadra, ma possiamo farle male”

ISERLOHN (GERMANIA) (ITALPRESS) – “La Spagna è una squadra di grandissimo livello, ma dobbiamo concentrarci su di noi, conosciamo il nostro valore e sappiamo di avere tutte le carte in regola per poterle fare male”. Così Giacomo Raspadori, in conferenza stampa a Casa Azzurri a due giorni dal match contro le “furie rosse” in programma giovedì a Gelsenkirchen. L’attaccante della Nazionale parla dei punti di forza della selezione di De La Fuente. “Loro hanno una grandissima capacità di riaggressione quando perdono palla, dobbiamo riuscire a pulire la palla e a metterla in sicurezza creando qualche occasione”, ha spiegato Raspadori.
E’ uno dei campioni d’Europa presenti anche nel gruppo che difende il titolo qui in Germania. Raspadori fu la sorpresa scelta da Roberto Mancini poco prima di quell’avventura che si concluse in trionfo. Rispetto al 2021 l’attaccante della Nazionale di sente “molto più maturo, consapevole di quelli che sono i miei mezzi, lì ero alle prime convocazioni, era una cosa inaspettata, non che quella di oggi sia stata scontata, per nulla, anzi è motivo di grande orgoglio far parte di questo gruppo”, spiega il giocatore del Napoli che con l’attuale ct ha vinto uno scudetto. “Spalletti è sempre lo stesso, in ogni istante trasmette la sua carica che sia a livello tattico o motivazionale. Qui ha meno tempo rispetto al club e quindi cerca di imprimere il più possibile il suo credo, noi dobbiamo essere bravi nelle riunioni e negli allenamenti ad assimilare il più possibile”. Lui cerca di metterlo in difficoltà, nel senso buono. Cerca quello spazio che ultimamente non ha trovato. “Mi sto giocando al massimo le mie chance come ho sempre fatto e come ognuno dei 26 sta cercando di fare, cerchiamo di mettere in difficoltà il mister nelle scelte, provando a rendere al meglio in ogni allenamento per guadagnarci un’occasione. Io sono molto ambizioso, voglio ritagliarmi più spazio possibile, non mi considero più un giovane, ho 24 anni e l’obiettivo è avere più continuità”. Quella che più gli è mancata, ma non per questo si sente sottovalutato. “Non mi sento sottostimato, sono in un gruppo di giocatori fortissimi, sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti degli altri colleghi sentirsi così – ha spiegato -. Sicuramente non ho avuto quella continuità che avrebbe portato certi benefici, ma c’è da non mollare mai e lavorare ogni giorno per costruirsi l’occasione. Continuerò a fare così. La mancanza di continuità può portare a un pò meno di brillantezza, ma per come sono fatto io non penso di aver perso qualcosa, penso di essere al 100%”, ha assicurato Raspadori.
– Foto Ipa Agency –
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Maserati, due serie speciali per il ventesimo anniversario della MC12

MODENA (ITALPRESS) – Dalla vocazione racing di Maserati prendono vita MC20 Icona e MC20 Leggenda, due serie speciali per celebrare il ventesimo anniversario dal ritorno alle competizioni del Tridente – nel 2004, dopo 37 anni lontana dalle scene – con la MC12.
MC12, lanciata prima in versione stradale e destinata a lasciare il segno in pista diventando punto di riferimento nei campionati GT, ha ispirato la super sports car Maserati MC20.
La halo car 100% Made in Italy ha segnato l’inizio di una nuova era per Maserati nel 2020, primo modello equipaggiato con l’innovativo motore V6 Nettuno.
Le due serie speciali di MC20 – in tiratura limitata da 20 esemplari ciascuna – sono caratterizzate da speciali livree e contenuti esclusivi che prendono ispirazione rispettivamente da MC12 Stradale e da MC12 GT1 Vitaphone.
La livrea di Maserati MC20 Icona richiama alla mente degli appassionati una delle più iconiche Maserati di sempre: i colori sono gli stessi della sua antenata MC12 Stradale del 2004, che fu a sua volta un omaggio allo stile della Maserati Trofeo Light in gara alla 24 Ore di Daytona, e che per prima si ispirò alla Maserati Birdcage Type 61, prodotta tra il 1959 e il 1961.
Sulla livrea Bianco Audace Matte e Blu Stradale di MC20 Icona sono presenti diversi contenuti del programma di personalizzazione Fuoriserie: dettagli speciali ed esclusivi, per una customizzazione ricercata. Il logo Maserati Fuoriserie nella colorazione Bianco Audace spicca sul fianco della livrea, nella parte in basso vicino alle ruote posteriori, mentre il logo della bandiera italiana è posizionato sulla portiera, sotto alla scritta MC20.
Al centro delle ruote cromate, con il particolare design del tridente, i coprimozzi sono di colore argento con logo del Tridente in blu a contrasto. Le pinze freno sono anch’esse verniciate di blu, gli specchietti auto-oscuranti, la copertura del motore in fibra di carbonio.
Anche MC20 Leggenda ha nel nome la sua stessa storia e sfoggia una livrea Nero Essenza e Digital Mint Matte, che riprende gli inconfondibili colori della pluripremiata MC12 GT1 del team Vitaphone Racing: una vettura che compì l’impresa di portare a casa il record di 3 vittorie e 2 secondi posti alla 24 Ore di Spa.
I contenuti Fuoriserie di MC20 Leggenda includono: cerchi Tridente in Nero Lucido con coprimozzi Nero Opaco e Tridente Digital Mint, il logo del Tridente in giallo su griglia, portiere e montante C, e infine le pinze freno verniciate di nero.
Il pacchetto Fuoriserie delle due serie speciali si completa con gli interni racing: sedili da corsa monoscocca leggeri a 4 vie – la parte centrale in Nero/Blu è su fondo argento per Icona e in Nero su fondo argento per Leggenda – e il poggiatesta con il Tridente ricamato insieme alla scritta Icona o Leggenda, in base al modello.
Sulla cover che custodisce il potente motore Nettuno è incastonato il badge con la dicitura “ICONA. UNA DI 20” e “LEGGENDA. UNA DI 20”.
L’abitacolo delle due vetture offre inoltre il sofisticato sistema audio Sonus faber. Altri contenuti comuni a entrambe le versioni sono il pacchetto interno in fibra di carbonio, il differenziale autobloccante elettronico (E-LSD), il suspension lifter, i sistemi blind stop & rear cross path, e infine i tappetini anteriori e posteriori per il bagagliaio.
MC20 Icona e MC20 Leggenda celebrano i vent’anni dall’inizio di un periodo d’oro per il Tridente in pista, con la MC12 GT1: tra il 2004 e il 2010 conquistò 27 vittorie nei campionati FIA GT, scrivendo 3 volte il proprio nome nell’albo d’oro della 24 Ore di Spa, e aggiudicandosi 6 campionati Scuderie con Vitaphone Racing e 5 campionati Piloti – tra questi spiccano 2 mondiali FIA GT1 – oltre a 2 campionati Costruttori per Maserati.
Nel 2004 era stata la MC12 Stradale a dare impulso al fervore agonistico di Maserati: disegnata da Giorgetto Giugiaro, con il suo 12 cilindri di derivazione Ferrari (MC sta per Maserati Corse, 12 è appunto un riferimento al V12) è l’auto di serie più veloce che Maserati abbia mai prodotto – la velocità massima era pari a 330 km/h con una accelerazione da 0 a 100 in 3,8 secondi.
Ne furono prodotti solo 50 esemplari.
Oggi, la storia di quei trionfi e di un’auto che esprimeva al meglio l’anima sportiva di Maserati, si riflette in MC20 Icona e MC20 Leggenda, quasi a rappresentare un passaggio di testimone tra padre e figlio.

– Foto ufficio stampa Maserati –

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Sostenibilità e innovazione, Italtel inaugura la nuova sede a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Italtel, multinazionale italiana dell’Information & Communication Technology con 102 anni di storia, ha inaugurato oggi la nuova sede di Palermo, esempio di eccellenza del piano di ammodernamento dell’Azienda, che ha l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e creare un ambiente di lavoro confortevole e sicuro che combina ergonomia, spazi di convivialità, impegno ecologico. L’evento di inaugurazione, che è stato aperto da Benedetto Di Salvo, Amministratore Delegato di Italtel, ha visto la partecipazione di Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo, Alessandro Aricò, Assessore delle infrastrutture e della mobilità della Regione Sicilia, Enrico Napoli, Prorettore Vicario dell’Università degli Studi di Palermo, oltre alla presenza di altri rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore ed esponenti del management team di Italtel.
Gli uffici della nuova sede, che si trovano in un moderno edificio in via Marchese di Villabianca 121, in una zona centrale di Palermo, sono stati progettati secondo criteri di sostenibilità e con spazi funzionali per il lavoro in team dei circa 200 tecnici e ingegneri, impegnati nei laboratori di ricerca e sviluppo di prodotti software e servizi di progettazione. Italtel adotta un modello di lavoro ibrido con la possibilità di operare da remoto per il 50% del tempo mensile.
Un ulteriore passo in avanti che conferma la crescita della multinazionale italiana e il forte legame storico con il territorio siciliano: nel corso del 2023 Italtel ha conseguito risultati finanziari di rilievo, con un EBITDA normalizzato di 11,1 milioni di euro, registrando una crescita del 56% rispetto all’anno precedente, e ricavi che hanno raggiunto i 270 milioni di euro. Questi dati attestano la capacità di Italtel di rispondere alle nuove esigenze del mercato, consolidando ulteriormente la propria presenza sia in Italia che sui mercati internazionali.
“Stiamo lavorando per essere efficienti, efficaci e sostenibili in tutto. Il trasferimento del polo siciliano fa parte del piano di modernizzazione delle nostre sedi italiane con ambienti di lavoro più moderni e funzionali e con minori consumi energetici – ha detto Benedetto Di Salvo, CEO di Italtel -. L’innovazione è al centro della nostra strategia e Palermo con i suoi laboratori di ricerca rappresenta un polo strategico per le attività di sviluppo software, ingegneria e di system integration, oltre che per lo sviluppo di progettualità con il mondo accademico. Vogliamo tornare ad essere un riferimento per l’innovazione tecnologica in Italia, valorizzando le nostre risorse, attraendo giovani talenti e lavorando con il mondo accademico e le start-up. L’obiettivo è fare diventare la sede di Palermo un hub in grado di dare un forte impulso all’innovazione delle aziende e delle amministrazioni del territorio”.
“Siamo contenti e grati che Italtel abbia scelto Palermo per questa nuova sede che presenta tutte le caratteristiche di un posto di lavoro moderno, confortevole e a basso impatto ambientale – ha sottolineato il sindaco Lagalla -. Gli obiettivi di Italtel, inoltre, si sposano bene con le opportunità che offre Palermo, considerata tra le prime città al mondo scelte per il south e lo smart working. Proprio in questa direzione l’amministrazione sta lavorando per favorire la nascita di questi spazi che si traducono in nuovi posti di lavoro, soprattutto per i giovani, in modo da non costringerli a lasciare Palermo”.
L’innovazione è da sempre il fulcro della strategia di Italtel, che si distingue per l’adozione e l’integrazione di tecnologie disruptive quali l’intelligenza artificiale, il Quantum Computing e l’Edge Computing. Queste tecnologie stanno rivoluzionando interi settori di business. Per Italtel hanno rappresentato un cambiamento nel modo di fare innovazione aperta oltre che un’opportunità per cambiare il modo di lavorare.
I nuovi spazi rispondono a questa logica e rispecchiano l’impegno di Italtel verso un futuro sostenibile e tecnologicamente avanzato. La sostenibilità infatti è uno dei pilastri della visione strategica dell’Azienda, che già da qualche mese, ha avviato un piano di azione che include la creazione di un Comitato ESG e l’avvio di iniziative volte alla riduzione del consumo energetico e dell’impatto ambientale, promuovendo al contempo la parità e l’inclusione.
La valorizzazione delle risorse umane, delle competenze e del talento soprattutto, rappresenta il cuore della strategia aziendale, con continui investimenti in programmi di sviluppo professionale e collaborazioni con università e istituti tecnici per attrarre e coltivare nuovi talenti in particolare in ambito cybersecurity, cloud e data analytics.

– foto ufficio stampa Italtel –
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Ue, Crosetto “Non limitarsi a scegliere nomi ma capire percorso futuro”

ROMA (ITALPRESS) – “Da troppo tempo non discutiamo del nostro sviluppo economico e industriale, della nostra stessa sopravvivenza. Scelte come il Green deal vanno ribaltate”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in un’intervista al Sole 24 Ore.
Dopo le elezioni europee, i capi di governo dei 27 paesi dell’Unione si sono riuniti a Bruxelles. “La futura Commissione europea e il futuro assetto delle istituzioni europee – ha affermato Crosetto -, in questo momento non hanno bisogno di velocità, ma hanno bisogno di compattezza, hanno bisogno di ragionamento, hanno bisogno di profondità. Il tema non è – e non dovrebbe esserlo mai, in verità – nominalistico, cioè, limitarsi scegliere dei nomi, per quanto importanti o altisonanti possano essere. Il tema, mai come oggi, è scegliere il programma del prossimo governo della prossima Unione europea. Il problema fondamentale non è dire ‘Facciamo presto, facciamo prestò. Il punto non è esibire la scelta di nomi fatti in un giorno, la cosa fondamentale è capire quale sarà il percorso che vogliamo far intraprendere all’Europa nei prossimi anni”.
“Abbiamo problematiche aperte – ha continuato Crosetto – di cui non si è più parlato da troppo tempo: riguardano il nostro sviluppo economico, il nostro sviluppo industriale, lo sviluppo della nostra stessa sopravvivenza come continente. Per citarne uno, la dipendenza europea dalla Cina”.
Molti pensano che la nuova commissione ridiscuterà anche il modello del “Green deal”. Per Crosetto “l’Europa si è concentrata sulla produzione di regole sempre più cavillose e sofisticate piuttosto che incentivare la ricerca, le tecnologie più innovative e per questo siamo diventati una sorta di grande agenzia della normazione, interessata solo a costruire potere regolatorio. Così facendo – ha proseguito – le aziende sono scappate all’estero ed abbiamo messo in crisi la ricerca e l’innovazione europea regalandone il primato prima agli Stati Uniti e adesso alla Cina. Una scelta insieme miope e folle che va completamente ribaltata. Francamente, i socialisti ‘alla Timmermans’ non vorrei vederli più alla guida dell’Unione”.
Secondo il ministro “in questi anni abbiamo trasformato l’Europa in un luogo dove non bisognava produrre, non bisognava inquinare e il solo dibattito ammesso era quello sui diritti. Sempre più diritti e sempre meno doveri. Abbiamo dato per scontato – ha aggiunto – il nostro Welfare, costruito su una ricchezza concreta, fatta di prodotti veri che man mano andavamo perdendo pensando che potessero bastare i servizi o la finanza”.
Una riflessione anche sull’Africa. Oltre all’Unione europea, anche la Nato dovrebbe avere un progetto per l’Africa? “Mentre l’Unione Europea ha dato qualche segnale di consapevolezza – ha affermato -, la Nato per ora si è concentrata, giustamente sull’Ucraina, questione drammatica, punto fondamentale, ma bisognerebbe guardare anche ad altri scenari, non solo ai problemi di oggi. Noi dobbiamo anticipare i problemi del futuro. Ecco perchè all’ultimo vertice della Nato e in previsione del summit di Washington a luglio ho insistito e chiesto attenzione, oltre che al fronte Est, anche al fronte Sud dell’Alleanza”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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