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Federciclismo sceglie Suzuki come Main Sponsor per stagione 2021

ROMA (ITALPRESS) – La FCI-Federazione Ciclistica Italiana ha scelto Suzuki come Main Partner per la stagione sportiva 2021.
La partnership con la Federciclismo, iniziata nel 2016, riempie di orgoglio Suzuki, che in questa stagione accompagnerà le Squadre Nazionali di ciclismo, le quali indosseranno la “S” del Marchio di Hamamtsu sulle divise ufficiali, che rappresentano l’Italia ai massimi livelli sulla scena ciclistica internazionale. Nei giorni scorsi, Suzuki ha consegnato una Across Plug-In a Cordiano Dagnoni, eletto alla presidenza della FCI lo scorso 21 febbraio a Roma. Classe 1964, Dagnoni, ha un passato da ciclista e da pilota di Derny in pista, una passione ereditata dal padre Mario e condivisa con i fratelli. “Abbiamo scelto di proseguire la nostra partnership con Suzuki, un marchio vicino allo sport e che incarna valori in cui ci riconosciamo: ha un profondo animo green, tecnologico ed innovativo, come il ciclismo attuale”, ha commentato Dagnoni. Aggiungendo: “Suzuki sviluppa prodotti in grado di supportarci al meglio nei tanti chilometri che ogni giorno percorriamo sulle strade di molti Paesi. Un partner sempre al nostro fianco lungo il cammino che ci condurrà a una serie di importanti appuntamenti, come i Campionati Europei, i Mondiali e le Olimpiadi”. Nella sua veste di Main Partner, Suzuki affiderà alla Federazione Ciclistica Italiana anche una flotta di vetture ibride, che saranno utilizzate dai dirigenti, dai tecnici federali e dagli atleti della Nazionale negli impegni ufficiali ed istituzionali. “Ringrazio il Presidente Dagnoni, Suzuki è orgogliosa di confermare il supporto alla gloriosa Federazione Ciclistica Italiana; la presenza della “S” sulla maglia azzurra degli atleti del ciclismo italiano è una medaglia sul petto per il Marchio Suzuki. Lavorare per un obiettivo, dare il massimo nella competizione, rispettare le regole e l’avversario, sono valori comuni al ciclismo e al DNA del Marchio di Hamamatsu. La gamma 100% ibrida di Suzuki sposa temi molto cari a tutti i ciclisti: sportività, attenzione alla sicurezza stradale e rispetto della natura – ha sottolineato il presidente di Suzuki Italia Massimo Nalli – Che ci si trovi sulla strada su due o su quattro ruote, rispettiamoci! La nostra libertà finisce dove inizia il rispetto di quella altrui e tra le esigenze da soddisfare non dimentichiamo quelle del pianeta, la bicicletta sarà una delle soluzioni del futuro. Across Plug-In è l’emblema di questo approccio alla mobilità sostenibile: equipaggiata con sistemi di sicurezza efficaci che tutelano anche gli altri utenti della strada, ha una autonomia da best in class in modalità elettrica, senza emissioni nocive dallo scarico”. I modelli della gamma Suzuki sono tra i più compatti e i più leggeri dei rispettivi segmenti e sfoggiano un’atleticità e un dinamismo degni dei grandi campioni del pedale. IGNIS Hybrid, SWIFT Hybrid e SWIFT Sport Hybrid possiedono l’agilità e lo spunto dei migliori sprinter, VITARA Hybrid e S-CROSS Hybrid, insieme a JIMNY Pro sono brillanti e inarrestabili in salita proprio come gli scalatori provetti. Comode e spaziose, SWACE Hybrid e ACROSS Plug-In hanno, invece, l’indole delle grandi passiste, pronte a raggiungere le destinazioni più lontane offrendo il massimo del comfort. Una partnership fondata sulla condivisione dei valori Suzuki ritrova nel mondo dello sport e in particolare in quello del ciclismo i valori di cui si fa portatrice nella società e quando si cimenta in prima persona nelle competizioni motoristiche. Gli sportivi sanno bene quanto la volontà e la tenacia siano determinanti per superare i propri limiti e per raggiungere i traguardi più ambiziosi. L’impegno di chi spinge sui pedali ricorda quello profuso dai tecnici di Hamamatsu quando sono chiamati a studiare nuove tecnologie che permettano a Suzuki di offrire prodotti tecnologici ed efficienti, in grado di rendere migliore la vita dei suoi Clienti e di primeggiare nelle corse, oltre che sul mercato.
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Conferenza sul futuro dell’Europa, al via piattaforma digitale

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il comitato esecutivo della Conferenza sul futuro dell’Europa, che comprende rappresentanti del Parlamento europeo, del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea, inaugura la piattaforma multilingue digitale per la Conferenza sul futuro dell’Europa, invitando tutti i cittadini dell’UE a contribuirvi per dar forma al loro futuro e a quello di tutta l’Europa. La piattaforma, disponibile in 24 lingue, consentirà ai cittadini di tutta l’Unione di condividere e scambiare idee e opinioni attraverso eventi online.
La presidenza congiunta della Conferenza ha accolto con favore il lancio della piattaforma.
“La piattaforma rappresenta uno strumento fondamentale per consentire ai cittadini di partecipare e dire la loro sul futuro dell’Europa – afferma il presidente del Parlamento europeo David Sassoli -. Dobbiamo essere sicuri che le loro voci abbiano un peso e che essi abbiano un ruolo nel processo decisionale, indipendentemente dalla pandemia di Covid-19. La democrazia europea, che è di tipo rappresentativo e partecipativo, continuerà a funzionare nonostante tutto, poichè il nostro futuro condiviso lo richiede”.
A nome della presidenza del Consiglio Ue, il primo ministro del Portogallo Antonio Costa ha spiegato: “Per i nostri cittadini è giunto il momento di condividere attivamente le loro principali preoccupazioni e le loro idee. Questo dibattito non potrebbe avvenire in un momento più opportuno. Ci dobbiamo preparare adesso in modo da uscire da questa crisi ancora più forti ed essere pronti, una volta superata la pandemia, ad affrontare il futuro. Ci auguriamo di continuare a costruire tutti insieme l’Europa del futuro, un’Europa più equa, più verde e più digitale che risponda alle aspettative dei nostri cittadini”.
“Salute, cambiamenti climatici, posti di lavoro sostenibili e di qualità in un’economia sempre più digitale, stato delle nostre società democratiche: invitiamo gli europei a farsi sentire, ad esprimere le loro preoccupazioni e a dirci in che Europa vogliono vivere – afferma Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Ue -. Con questa piattaforma dei cittadini diamo a tutti l’opportunità di contribuire a plasmare il futuro dell’Europa e a relazionarsi con altre persone in tutti i paesi europei. Si tratta di un’ottima opportunità per avvicinare in modo virtuale i cittadini europei. Unitevi al dibattito! Tutti insieme potremo costruire il futuro che vogliamo per la nostra Unione”.
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Covid, Salvini “Date riaperture? Aspetto parere scienza”

ROMA (ITALPRESS) – La data delle riaperture? “Aspetto che la scienza dia il suo parere, non le decide Salvini, nè è la Lega che ha vinto. Semplicemente noi chiediamo quel che chiedono gli imprenditori ma anche tanti medici, perchè la chiusura ad oltranza fa danni sanitari, psichici ma anche psichiatrici difficilmente rimediabili. Se ci sono le condizioni in tante regioni d’Italia riaprire mi sembra doveroso”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il leader della Lega Matteo Salvini. Il coprifuoco, invece, resterà quello degli ultimi mesi: sarà alle 22. “Se perfino Speranza è arrivato alla conclusione scientifica che all’aperto si rischia meno che al chiuso, non penso che le 22, le 23 o le 24 facciano la differenza. Tutto questo però dipenderà dal buon senso delle persone”. Lei confida nel buon senso degli italiani, dunque. “Assolutamente sì. C’è voglia di tornare a vivere ma anche consapevolezza dei rischi che ancora corriamo – ha detto Salvini a Un Giorno da Pecora – per cui confido nel senso della responsabilità e della misura”.
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Superlega, Draghi “Preservare la funzione sociale del calcio”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo segue con attenzione il dibattito intorno progetto della Superlega calcio e sostiene con determinazione le posizioni delle autorità calcistiche italiane ed europee per preservare le competizioni nazionali, i valori meritocratici e la funzione sociale dello sport”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Mario Draghi.
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Ceferin “Progetto Superlega egoistico, alimentato da avidità”

MONTREUX (SVIZZERA) (ITALPRESS) – “L’azione portata avanti dai 12 club è un progetto senza senso, egoistico, alimentato dall’avidità. Un piano cinico, che va contro quello che dovrebbe essere il calcio. Ma non lo permetteremo”. Da Montreux, al termine della riunione dell’Esecutivo, parte al contrattacco il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin. E a conferma di quanto già annunciato ieri in un comunicato, quando ancora la Superlega era una voce non confermata, “ai calciatori che giocano nelle squadre che fanno parte di questa lega chiusa non sarà permesso di partecipare ai Mondiali e agli Europei. Faremo tutto quello che è in nostro potere perchè questo progetto non sia mai realizzato”. Per Ceferin l’idea della Superlega “equivale a sputare in faccia a tutte le persone che lavorano e amano il calcio. Ma non lasceremo che ce lo portino via. La Uefa non è una questione di soldi, la Superlega sì, è una questione di interessi di una dozzina. Per alcune persone la solidarietà non esiste, esiste solo il denaro nelle loro tasche”. E Andrea Agnelli, dimissionario presidente dell’Eca e ora vicepresidente della neonata Superlega, è il principale destinatario delle critiche di Ceferin. “C’è una piccola parte di persone accecata dall’avidità, a cui non interessa nient’altro. Andrea Agnelli è una delle più grandi delusioni, se non la più grande. Non ho mai visto una persona che mentisse così di continuo. Avevo parlato con lui sabato pomeriggio, mi aveva detto solo che erano voci, di non preoccuparmi, che mi avrebbe chiamato in un’ora. E invece ha spento il telefono. L’avidità è così forte che sconfigge tutti i giusti valori umani. Ma resto calmo, anzi, sono felice che sia successo perchè queste persone hanno mostrato il loro vero volto”. Ceferin assicura di avere il sostegno sia della Fifa che della Commissione dell’Unione Europea, oltre che della Federcalcio italiana. “Ribadisco il nostro no alla Superlega” le parole di Gravina. “L’unica riforma percorribile è quella nata dalla proposta Uefa sulla Champions League, ogni tentativo di fuga in avanti è irricevibile e dannoso per il calcio europeo e l’adesione a questo progetto pone gli stessi Club fuori dal contesto riconosciuto dalla Fifa”. Il numero uno della Figc ribadisce anche l’importanza dei campionati nazionali: “Il patrimonio sportivo e culturale delle singole competizioni rappresenta un valore aggiunto per qualsiasi torneo internazionale, vogliamo difendere il merito sportivo e la possibilità di per ogni squadra di inseguire un grande sogno, insieme ai propri sostenitori. Il calcio è dei tifosi, va modernizzato, ma non snaturato. Il calcio è partecipazione e condivisione, non è un Club elitario”.
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U.17 E e B, Juve e Genoa regine dei derby

ROMA (ITALPRESS) – Prima vittoria nella nuova fase del Campionato Under 17 per la Juventus di mister Pedone, che nel derby della Mole si impone per 3-1 sul Torino. Tre gol realizzati anche dal Genoa ai danni della Sampdoria nell’altra stracittadina del girone 1, con i blucerchiati a cui non sono bastate due reti per evitare la sconfitta. Non dà seguito al successo della prima giornata l’Inter, fermata da un’ottima Cremonese sul 3-3, mentre nell’altra partita del gruppo 2 il Cagliari vince 0-3 in casa del Monza. Nessuno pareggio nei gironi 3 e 4, dove il Vicenza supera il Brescia 3-0 e S.P.A.L. e Udinese hanno la meglio su Cittadella (3-2) e Pordenone (1-0). Nel gruppo 5 finisce in parità il derby emiliano tra Parma e Bologna, 2-2 il risultato finale che porta i rossoblu in testa con 4 punti, mentre nel derby di Reggio Emilia il Sassuolo regola la Reggiana 2-1. Doppia trionfo delle squadre laziali nel gruppo 6: la Roma non lascia scampo all’Empoli nell’1-4 in terra toscana, la Lazio ferma il Pisa 2-1 e si attesta in vetta alla classifica a punteggio pieno. Nel gruppo 7 doppio 2-1 per Napoli e Benevento nei confronti di Ascoli e Frosinone, chiudono la giornata Crotone e Lecce che vincono entrambe la seconda partita stagionale nel girone 8, rispettivamente contro Cosenza (2-1) e Salernitana (1-0).
Nell’ambito dei Test Match Nazionali grandi prestazioni per Juventus, Hellas Verona, Genoa e Lazio: i bianconeri vincono contro l’Atalanta, gialloblu e rossoblu fanno 7 e 8 gol in due partite a Sudtirol e Pistoiese, i biancocelesti non lasciano scampo ad Arezzo (2-0) e Grosseto (7-0). Il Sassuolo fa tre 1-1 (due contro San Marino e uno contro il Milan), mentre Bologna e Inter vincono 4 a 0 contro Cittadella e Sampdoria. Solo pareggi tra Albinoleffe e Udinese, la Paganese vince tutte le partite con la Juve Stabia e il Napoli realizza 5 reti contro l’Avellino.
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U.18 Serie A e B, Inter al 2° posto e Torino agguanta zona play-off

ROMA (ITALPRESS) – E’ l’Inter la protagonista dell’ultima giornata del girone di andata u.18, grazie all’incredibile balzo che le permette di agguantare la seconda posizione scavalcando ben quattro squadre. Merito del 4-1 senza storia rifilato al Monza, capitolato sotto i colpi di Jurgens (doppietta), Fabbian e Iliev, i giocatori di punta di questa rosa già protagonisti nelle scorse partite. A nulla è servita la rete della bandiera di Moracchioli per i biancorossi. Tra le squadre davanti ai nerazzurri, solo la Roma riesce a ottenere i tre punti, allungando così sull’Atalanta, ora distante 6 lunghezze. I ragazzi di Parisi si impongono 2 a 0 contro il Sassuolo, con Cassano e Di Bartolo autori dei due gol, mentre l’Atalanta viene fermata sull’1-1 dalla Fiorentina, con Lozza a rispondere al vantaggio viola firmato David.
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BENEAMATA E ODIAMATA IPOTECANO IL TITOLO DI GIORNATA

Una, la Beneamata, l’altra, la Odiamata: Inter e Juve insieme hanno ipotecato il titolo di una animatissima giornata di campionato (alla faccia degli scontenti che buttano tutto in Covid, anche il pallone). L’Inter non ha fatto dodici ma il pari strappato a un Napoli autorevole vale il successo (vogliamo parlare di Gattuso separato in casa? Il seguito al prossimo numero…). Forse Conte si mostrerà meno afflitto e perseguitato ma il gol che ha salvato la sua mirabile sequenza fornisce tuttavia ai suoi critici motivo di punzecchiarlo: io lo dico da tempo, tutti avranno capito che la potenza di Lukaku è stata felicemente accompagnata dalla tecnica di Eriksen: la prestazione del danese dopo il vistoso pentimento di Conte smentisce gli estetisti improvvisati e offre spazio a analisi calcistiche di alto livello.
Altro capitolo, quando la sconfitta fa notizia più della vittoria. Se poi c’è di mezzo la Juve, il gioco è fatto. Non perchè le sia vietato perdere, anzi: per molti è una goduria, come sempre quando viene atterrato Golìa, anche se a colpire non è stata la quasi divinità di Davide ma la sgarbata potenza della Dea bergamasca coadiuvata da un colpo di terga di Alex Sandro. Come si diceva, è il modo di perdere che ancora offende gli juventini, molti dei quali avevano implorato San Gasp perchè vincesse e favorisse l’allontanamento di Pirlo dalla Continassa. Persecuzione? Ricordate i toni rabbiosi della rottura con Conte, juventino nato, vincitore di tre scudetti eppure ripudiato con infastidita gioia? E l’addio accompagnato da offensivo silenzio del pentascudettato Allegri? E lo…scarico sbrigativo, quasi atto di pentimento, dell’onesto Sarri? Cosa vogliono raccontarci, che Pirlo è incolpevole perchè ce l’hanno messo loro convinti di poterlo istruire in corsa? Non pretendo certo che giustizia sia fatta, di Pirlo e della Juve poco m’interessa personalmente (e resta intatto il rispetto per il calciatore magistrale): ma i tifosi e il calcio vanno sempre rispettati e lo spreco juventino dovrebbe essere punito per legge.
Senza l’extra offerto ai numerosi e famelici nemici dalla Juve (che per questo negli anni Settanta chiamai appunto Odiamata) sarebbe stata la domenica del Milan, tanto coerente e regolare che non fa quasi più notizia, neanche quando è giovane da far paura e continua ad essere sfottuto da quegli opinionisti che sprecano virtuosismi dialettici per CR7, per Lukaku, per Osimhen ma a Pioli offrono Scamacca che, commosso per le attenzioni, serve al Milan l’autogol della vittoria che automaticamente – ringraziamenti a parte – lo rende inaffidabile. E l’accosta a Alex Sandro, se non altro… di spalle.
Incredibile ma vero, la Serie A tutta presa dalle promozioni europee (una sorta di BCE) rischia di perdere le tradizionali emozioni fornite dalla zona salvezza. Eppure, Crotone a parte, Torino, Fiorentina, Benevento, Cagliari e Parma hanno ancora speranze e paura. Come disse Sinisa Mihajlovic la paura è anche una forza…