STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Nella prima giornata del gruppo C Slovenia e Danimarca pareggiano 1-1 alla Stuttgart Arena: alla rete nel primo tempo di Eriksen, ha risposto Janza nella ripresa. Un risultato che lascia l’amaro in bocca alla Danimarca, in controllo della partita sino al sessantesimo: dall’altra parte, gli sloveni crescono nel finale, grazie ai cambi di Tek. Nel primo tempo è la Danimarca a farsi preferire sul piano della qualità di gioco e delle occasioni create. La partita è molto vivace e la Slovenia, pur soffrendo l’intensità avversaria, riesce a costruire qualche azione interessante, soprattutto grazie agli inserimenti senza palla di Sporar. Al 17′, al primo tiro in porta, i danesi quantificano la propria superiorità, segnando con Eriksen: il centrocampista del Manchester United riceve lo splendido assist di tacco di Wind e di destro batte Oblak da distanza ravvicinata. L’1-0 sta stretto agli uomini di Hjulmand, vicini al raddoppio in più occasioni: al 43′ l’onnipresente Eriksen calcia alto da posizione invitante.
In avvio di ripresa scende in campo tutta un’altra Slovenia, decisamente più pericolosa e meno timorosa. La Danimarca può chiudere il match al 64′, ma Hojlund si fa negare la gioia del gol da un intervento miracoloso di Oblak. Dopo questa occasione la formazione nordica stacca la spina e la Slovenia macina occasioni da gol. Dopo un legno colpito da Sesko, al 77′, su sviluppo di corner, Janza calcia da fuori area e sigla il gol del 1-1: il tiro del terzino, deviato da Hjulmand, spiazza Schmeichel. Nel finale la Slovenia prova addirittura a vincere la partita, ma Sporar davanti alla porta pecca di lucidità. Dopo questo pareggio le due squadre torneranno in campo nella giornata di giovedì.
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Eriksen non basta, Slovenia ferma Danimarca 1-1
Pallamano, Stefano Podini nuovo presidente Figh
ROMA (ITALPRESS) – Stefano Podini è il nuovo presidente della Federazione italiana giuoco handball. Nella XXII Assemblea Nazionale ordinaria elettiva, riunita presso il Salone d’Onore del Coni al Foro Italico, Podini ha ottenuto il 59,13% delle preferenze. “Sono molto contento della fiducia ricevuta dal movimento. In questi ultimi mesi – ha dichiarato Podini – ho avuto modo di confrontarmi in maniera continuativa, lungo tutto il territorio, con coloro i quali operano ogni giorno sul campo. Abbiamo scambiato molte idee e sono contento che i percorsi e le progettualità esposte siano state premiate dal voto. Desidero ringraziare la struttura commissariale, il commissario straordinario Macioce e i vice Mirabella e Santoni, per l’importante lavoro svolto in questi mesi. Da adesso inizia per tutti noi un nuovo lavoro, una nuova era per il mondo della pallamano italiana. Cercheremo di coinvolgere tutti, di ripartire con progetti a lungo termine e obiettivi chiari per il rilancio del nostro sport”. Questo il nuovo consiglio: Stefano Podini (Presidente), Massimiliano Bardini, Flavio Bientinesi, Rosita Cangiano, Giovanni Damiano D’Urso, Vincenza Fanelli, Onofrio Fiorino, Giovanni Sorrenti, Paolo Baresi (componente tecnici), Katia Soglietti (componente atleti), Lionello Teofile (componente atleti).
– foto Mezzelani/GMT –
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Razgatlioglu sfrutta le Pirelli di gamma per il tris di Misano
MISANO ADRIATICO (ITALPRESS) – La domenica del Pirelli Emilia-Romagna Round, quarto appuntamento del Campionato Mondiale FIM Superbike, è stata dominata da Toprak Razgatlioglu (ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team) che, scegliendo il maggior grip della SC1 di gamma anteriore per la Superpole Race e il maggior sostegno della SC2 anteriore per Gara2, ha ottenuto due ulteriori vittorie realizzando la sua prima tripletta in sella alla BMW. Scelte differenti per gli altri due piloti a podio, i compagni di squadra Nicolò Bulega e Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati), che hanno adottato l’anteriore SC1 in entrambe le gare odierne.
In WorldSSP è proseguito il duello tra la SC1 anteriore standard e quella di sviluppo. Adrian Huertas (Aruba.it Racing WorldSSP Team) con la versione di gamma ha bissato il successo di ieri, vincendo davanti a Yari Montella (Barni Spark Racing Team) che ha gareggiato con la SC1 in specifica D0444.
“Sia la SC1 che la SC2 anteriori in WorldSBK sono state valide opzioni per le competizioni di giornata. La scelta dei piloti BMW Motorrad di alternare le due tra gara corta e gara lunga deriva principalmente dalle caratteristiche delle moto e dagli stili personali, e i successi di Razgatlioglu confermano la validità delle scelte. In WorldSSP la decisione tra la SC1 standard e quella di sviluppo ha di nuovo spaccato la griglia più o meno a metà, vuol dire che la D0279 è già apprezzata da molti piloti e siamo sulla strada giusta verso il miglioramento di questa categoria di pneumatici per la classe. Anche i posteriori ci hanno dato conferme importanti: abbiamo visto che la SCX standard ha funzionato bene con temperature di asfalto che hanno superato i 50° C, seppur richiedendo una gestione intelligente degli ultimi giri, che è un ottimo risultato per questo round ma continuiamo l’evoluzione in funzione di circuiti e condizioni diverse” ha detto Giorgio Barbier, direttore Racing Moto
Pirelli.
“Le soluzioni di sviluppo vivono sempre di una fase di primo contatto e di una di riassestamento e integrazione, che subentrano con la maggiore conoscenza e con gli affinamenti che vengono fatti tanto dai team quanto da parte nostra. Il materiale che abbiamo portato a Misano era completamente inedito, i piloti lo hanno saggiato nelle prove e non ci sorprende che le scelte in chiave gara siano state conservative a favore di soluzioni di gamma. Riproporremo le innovazioni nei prossimi test e in altri circuiti che presentano condizioni e caratteristiche comparabili in modo di avere degli ulteriori confronti” ha concluso.
Scelta quasi unanime da parte dei piloti per la Superpole Race dove l’accoppiata SC1 per l’anteriore e SCQ per il posteriore è stata la più utilizzata. Solo Michele Pirro (Aruba.it Racing – Ducati) si è distinto optando per la SCX posteriore. La gara è stata anche più veloce dello scorso anno, con un miglioramento medio sul giro di 0,605 secondi. Nuovo record anche sul giro veloce di gara: Razgatlioglu ha migliorato il primato del 2023, già suo, di quasi mezzo secondo.
Scenario simile in Gara 2 WorldSBK, per la quale quasi tutti i piloti hanno scelto la SCX di gamma per il posteriore e la SC1 di gamma anteriore. Iannone (Ducati) e Norrodin (Honda) hanno preferito la SCX-A di sviluppo in specifica D0339 al posteriore mentre i piloti BMW Razgatlioglu, van der Mark e Gerloff la SC2 anteriore. (ITALPRESS). Tutti i piloti della WorldSSP hanno confermato la SCX come scelta per il posteriore. Per l’anteriore, come ieri la griglia si è divisa quasi equamente tra SC1 standard e SC1 di sviluppo in specifica D0444, con 18 piloti che hanno adottato la prima e 15 la seconda. Solo Ondrej Vostatek (PTR Triumph) è partito con la SC2.
Maria Herrera (Klint Forward Factory Team) ha completato la doppietta di Misano vincendo anche Gara 2 del WorldWCR, davanti a Sara Sanchez (511 Terra&Vita Racing Team) e Ana Carrasco (Evan Bros Racing Yamaha Team). Tanto loro quanto tutte le altre partecipanti hanno corso con l’accoppiata SC1 sia anteriore sia posteriore.
– Foto: ufficio stampa Pirelli –
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L’Olanda vince 2-1 in rimonta contro la Polonia
AMBURGO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Vince l’Olanda, che batte 2-1 in rimonta la Polonia conquistando i primi tre punti che gli consentono di portarsi in testa al gruppo D in attesa della sfida tra Austria e Francia. Al gol al quarto d’ora siglato da Buksa, rispondono prima Gakpo – aiutato da una deviazione polacca – e poi, nel finale di partita, il subentrato Weghorst, letale al primo pallone toccato nel decidere la gara di Amburgo. Inizio di partita vivace da parte dell’Olanda, che nei primi dieci minuti di gioco si crea due occasioni nitide: la prima con Gakpo, che si accentra dalla sinistra e calcia trovando la parata di Szczesny; la seconda capitata sul destro di Rejnders, con il milanista che spedisce però largo un rigore in movimento da centro area. A sbloccare il parziale sarà tuttavia la Polonia, al 16′, sul primo corner della partita battuto bene da Zielinski e spedito in rete di testa da Buksa. Vantaggio polacco, ma gli Orange si riaffacciano in avanti e poco più tardi vanno vicini al pareggio con la volèe di Van Dijk parata reattivamente da Szczesny.
Diverse le opportunità per l’Olanda, che continua a spingere e al 29′ riesce a trovare il gol dell’1-1: ancora Gakpo a muoversi bene sulla trequarti polacca e a caricare il destro che, deviato da Salamon, mette fuori causa Szczesny. Parità ristabilita e formazione di Koeman che chiude in crescendo il primo tempo, per riprendere lo stesso filo tattico anche nella ripresa. Polonia che però non si fa trovare impreparata e al 59′ è pericolosa sul cross di Zalewski a pescare Kiwior, che dall’interno dell’area calcia rasoterra trovando la risposta di Verbruggen. Tante le azioni, da una parte all’altra, ma si resta in equilibrio, anche se solo fino al minuto 83: Weghorst, messo in campo da Koeman appena due minuti prima, viene pescato da Akè e anticipando Salamon gira in rete il pallone che vale il 2-1. Finale d’assalto per la Polonia, con Swiderski che al 90′ va vicinissimo al pareggio con una bella girata da sotto misura respinta però molto bene da Verbruggen, che mette al sicuro il risultato per i suoi ipotecato poi al termine dei cinque minuti di recupero.
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Berrettini sconfitto in finale da Draper a Stoccarda
ROMA (ITALPRESS) – Matteo Berrettini è stato sconfitto in finale a Stoccarda. Il tennista romano, al rientro, dopo l’ultimo dei vari, recenti stop per infortunio, si è areso al “Boss Open”, torneo Atp 250 in scena sui campi in erba tedeschi, dove ha trionfato nel 2019 e nel 2022. In finale Berrettini è stato battuto da Jack Draper, il 22enne mancino di Sutton, numero 40 del ranking, sesto favorito del seeding che conquista il suo primo titolo e che da lunedì diventerà il numero 30 e nuovo numero uno di Gran Bretagna. L’azzurro si è imposto con il punteggio di 6-3 nel primo set, ha ceduto nel secondo al tie-break 7-6(5) e poi è stato sconfitto nel terzo per 6-4. A Berrettini, che durante la premiazione non prova più di tanto a nascondere la delusione, non sono bastati 14 ace (contro 3 doppi falli) anche perchè il suo avversario ne ha scagliati 12 (e 2 doppi falli) nè una percentuale maggiore di prime in campo (68% contro il 64%) perchè Jack è stato superiore sia per punti vinti con la prima di servizio (87% contro 83%) che con la seconda (58% contro 52%). L’azzurro ha salvato 2 palle-break su 3, il britannico 3 su 4. Berrettini, però, ha chiuso con più vincenti, 38 (a fronte di 13 gratuiti): 34 contro 12 il bilancio di Draper.
“Jack ha giocato e vinto una finale incredibile. Sono stato andato molto vicino a vincerla, questa sconfitta mi farà male per un pò ma ho vinto e ho perso partite così. Sono convinto che Jack vincerà tanti altri tornei” ha detto Berrettini durante la cerimonia di premiazione. “Devo dire naturalmente grazie al mio team, solo noi sappiamo cosa abbiamo passato, gli alti e bassi, gli infortuni: fa comunque tutto parte dello sport e della vita. Le persone che lavorano con me mi hanno dato forza quando pensavo di non averne, grazie. E’ solo il primo passo nella stagione sull’erba” ha concluso.
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Europei Basilea, Azzi “Tanta voglia di confermarci ai vertici”
ROMA (ITALPRESS) – Scattano martedì (18 giugno) i Campionati Europei Assoluti di Basilea 2024, ultimo grande appuntamento della scherma internazionale prima dei Giochi Olimpici di Parigi. Da dopodomani e fino a domenica 23 giugno, sulle pedane svizzere, saranno in palio sei titoli continentali nelle prove individuali e altrettanti a squadre, ma anche punti preziosi per i Ranking su cui poi si costruiranno i tabelloni nella kermesse a Cinque Cerchi.
L’Italia guidata dai Commissari tecnici Stefano Cerioni per il fioretto, Dario Chiadò per la spada e Nicola Zanotti per la sciabola schiererà in blocco i 24 atleti prescelti per l’Olimpiade, con l’unica eccezione nella prova individuale delle fiorettiste in cui sarà ai nastri di partenza la campionessa europea in carica Martina Batini (riserva in patria per Parigi), salvo poi fare staffetta con Francesca Palumbo nella competizione a squadre.
Per la scherma azzurra, dopo il record di 16 medaglie conquistate lo scorso anno a livello continentale tra Plovdiv (che fu sede delle gare individuali) e Cracovia (Team event), tanta voglia di confermare gli ottimi riscontri di una stagione da ben 63 podi conquistati nel circuito di Coppa del Mondo.
Le prime tre giornate degli Europei di Basilea saranno dedicate alle gare individuali. Si comincerà martedì 18 giugno con la spada femminile che vedrà in pedana Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio, e con il fioretto maschile in cui l’Italia sarà rappresentata da Guillaume Bianchi, Alessio Foconi e i campioni uscenti d’Europa e del mondo – rispettivamente – Filippo Macchi e Tommaso Marini.
Il giorno seguente (mercoledì 19 giugno) spazio al fioretto femminile con la “portabandiera olimpica” Arianna Errigo, l’iridata Alice Volpi, Martina Favaretto e Martina Batini. Nel day-2 delle fiorettiste, debutteranno anche gli sciabolatori Luca Curatoli, Michele Gallo, Luigi Samele e Pietro Torre.
Giovedì 20 giugno, poi, arrivano gli spadisti: Gabriele Cimini, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli e Federico Vismara. E infine la sciabola femminile con le azzurre Michela Battiston, Martina Criscio, Chiara Mormile e Irene Vecchi.
Le tre giornate del weekend, nella seconda parte della kermesse, saranno dedicate alle gare a squadre. Venerdì 21 la spada femminile e il fioretto maschile; sabato 22 la spada maschile e la sciabola femminile; domenica 23 giugno chiusura con i Team Event di fioretto femminile (con Francesca Palumbo nel quartetto, al posto di Martina Batini rispetto all’individuale) e sciabola maschile.
Il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, che sarà con gli azzurri in Svizzera insieme al Capo delegazione Alberto Ancarani, presenta così la spedizione continentale: “Arriviamo a questi Europei con grande entusiasmo, dopo una stagione ricca di soddisfazioni, in primis per la qualificazione di tutte le nostre sei squadre ai Giochi Olimpici, cosa che non era affatto scontata come dimostra il fatto che siano riuscite in questo en-plein soltanto Italia e Francia. Parigi è ovviamente il grande obiettivo e Basilea rappresenta in tal senso una tappa importantissima, sia perchè ci presentiamo sulle pedane elvetiche da detentori del Medagliere del Vecchio Continente e sia perchè ci sono punti in palio importanti sia per i Ranking individuali che a squadre in vista dell’Olimpiade. Le ragazze e i ragazzi di tutte e tre le armi hanno lavorato tanto e bene, insieme ai CT e ai rispettivi staff, c’è tanta voglia di confermarci ai vertici e acquisire ulteriori certezze in vista di Parigi”.
Nei Campionati Europei la formula delle gare individuali prevede per tutti la fase a gironi. Sulla base del tabellone che si formerà, poi, via all’eliminazione diretta sino a semifinali e finali che saranno trasmesse in diretta televisiva sia da RAI che da Eurosport.
La TV di Stato proporrà in diretta su RAI Sport (canale 58 del digitale terrestre) tutte le fasi finali delle competizioni individuali (il 18, 19 e 20 giugno), mentre per le gare a squadre (del 21, 22 e 23) è prevista una lunga diretta su RAI Play, fin dal primo pomeriggio, con gli assalti per le medaglie di bronzo e poi quelli per i titoli, e differita sul canale RAI Sport in prima serata. Inviati in Svizzera, interviste e approfondimenti nell’offerta della RAI.
Europei in diretta anche su Eurosport 2 (canale 211 del bouquet Sky) e in live streaming su Discovery+, per una copertura capillare e tutta da seguire per tutti gli amanti della scherma e i tantissimi appassionati che stanno entrando in “clima olimpico” a poco più di un mese dal via di Parigi 2024, che vedrà la scherma impegnata dal 27 luglio al 4 agosto sulle pedane del Grand Palais.
– Foto: ufficio stampa Federscherma –
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Buona la prima per l’Italia, Albania piegata 2-1
DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – C’è chi dallo shock si rialza e chi ci resta sotto. Non si tratta di “giganti ed eroi”, questo si vedrà più avanti, ma per dirla alla Spalletti questa Italia la “scocca” ce l’ha e lo dimostra battendo l’Albania in rimonta (2-1) e in una Dortmund “rossonera”. Prendi un pugno in pieno volto e dopo appena 23 secondi vai al tappeto, anche rumorosamente. Perchè in quel momento la bolgia rossa del Westfalenstadion diventa inferno, roba da far tremare le gambe anche ai forti di cuore. Eppure i campioni d’Europa ci mettono poco a rialzarsi. Lo fanno subito, anche prima dell’11’, ovvero il minuto del gol del pareggio di Bastoni. Sì perchè l’Italia si riprende subito, mette in campo le sue certezze. Si affida al carattere di Barella e Pellegrini, al gioco fluido del ct e, appunto, all’11’ trova il modo per rimediare alla frittata più veloce di sempre. Mai nessuno in una fase finale di un Europeo aveva segnato così presto come Bajrami, mai si era vista una follia simile come quella confezionata al 90% da Dimarco (fallo laterale buttato in piena area di rigore) e al 10% da Bastoni (sorpreso e poco reattivo), con Donnarumma trafitto sul primo palo, ma da pochi metri e con un un gran destro. Che inizio ragazzi, ma poi che reazione. Possesso palla e palleggio, spinta sulle fasce, Pellegrini ad agire liberamente e in maniera intelligente. Così all’11’ nasce il gol dell’1-1 sull’asse Dimarco-Pallegrini-Bastoni che di testa batte Strakosha colpevole di non uscire. Passano 5 minuti e arriva il 2-1 di Barella con un destro da fuori area. L’Italia non si ferma, domina: gioca bene, ci provano Frattesi (palo), Scamacca (Strakosha) e Pellegrini (largo) e va al riposo sul 2-1.
Nella ripresa l’Italia rischia pochissimo, diminuiscono le palle-gol, anche il gioco è meno fluido, ma il grande spavento arriva a ridosso del 90° con Donnarumma (ma l’assistente non lo vede) che devia il cucchiaio di Manaj. Si chiude con l’invasione di campo di un tifoso albanese e la vittoria dei campioni in carica che partono con il piede giusto. Giovedì lo scontro diretto tra le capoliste del girone: Spagna-Italia a Gelsenkirchen.
– foto Ipa Agency –
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