ROMA (ITALPRESS) – “E’ chiaro che si continuerà secondo le indicazioni sulle fasce vulnerabili, nel momento in cui saranno esauriti i target accanto al canale della sanità territoriale ci sarà la possibilità di vaccinarsi sui luoghi di lavoro per le imprese che con i requisiti minimi aderiranno ai protocollo. La data è legata all’approvvigionamento, partirà quando ci saranno le dosi necessarie e questo è rimesso alle valutazioni e al quadro del ministero della Sanità”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, a Rtl 102.5. “Lo potranno fare le imprese singole o quelle più piccole che si uniscono o ancora utilizzando gli ambulatori Inail. Dovranno comunicarlo alle aziende sanitarie locali, poi con il medico del lavoro che opera in quella azienda o con un medico individuato, si potrà procedere alla vaccinazione”, ha aggiunto. “Potranno partecipare dipendenti, titolari e i lavoratori in somministrazione o quelli che temporaneamente svolgono una funzione in quella azienda. Si procederà cronologicamente secondo le richieste, saranno poi le regioni a smistare il traffico e definire le modalità logistiche, la cosa importante è che accanto al canale tradizionale ce ne sarà un altro. Per le imprese sarà importante perchè significherà vedere vaccinati i propri dipendenti”, ha concluso Orlando.
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Vaccino, Orlando “Con dosi disponibili al via campagna aziende”
Letta “Subito decreto di aiuti su costi fissi per il commercio”
MILANO (ITALPRESS) – “Il Governo deve fare subito, rapidamente un decreto imprese che sia in grado di venire incontro a coloro che con le loro chiusure stanno garantendo la nostra salute e aiutarli in modo generico ma su ciò che colpisce di più questo tipo di persone cioè commercianti, negozianti e imprenditori, piccoli imprenditori: l’aiuto sui costi fissi, perchè la cosa che è veramente dura che colpisce di più sono i costi fissi legati soprattutto a una aspettativa che non si riesce a capire fino a quando verrà delusa”. Lo ha detto Enrico Letta, segretario del Partito Democratico, ospite a Dimartedì.
Parlando dell’incontro con Matteo Renzi dice “E’ stato un incontro franco, cordiale, abbiamo detto, e anche utile tra due persone che sono molto diverse. Su alcune cose siamo d’accordo, su alcune cose siamo in disaccordo. Parleremo, discuteremo, vedremo”. Sull’alleanza M5S-Pd: “La leadership la decideremo quando vedremo come questa alleanza si organizzerà, dopodichè normalmente sono gli elettori che decidono. Vuol dire chi prenderà più voti avrà credo il diritto di fare la scelta di proporre una leadership, credo che questo sia la cosa più naturale”. Letta ha quindi parlato del tema immigrazione: “Io penso che sia chiaro a tutti che purtroppo non è un solo paese che è in grado di affrontare un dramma come questo. C’è bisogno di un cambio radicale della politica europea sulla vicenda delle migrazioni. Io chiedo che la forza dell’Italia, resa ancora più tale dalla presenza di un primo ministro che tutti ascoltano in Europa, consenta al nostro paese di dire cose chiare in Europa. Il piano sulle migrazioni che è stato presentato a settembre non è sufficiente e tra l’altro non ha fatto grandi passi avanti”.
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Speranza “Sbaglia chi fa politica su epidemia”
MILANO (ITALPRESS) – “Io ho giurato sulla costituzione e alla costituzione che devo rispondere. L’articolo 32 è chiarissimo, indica il diritto alla salute come un diritto fondamentale e a quello devo rispondere. Penso che però sbaglia chi fa politica sull’epidemia. Io penso che sull’epidemia dovremmo unire l’Italia, unire gli italiani e fare quest’ultimo sforzo. Non manca tanto, la campagna di vaccinazione presto darà risultati positivi e saremo in grado di programmare un futuro diverso per il nostro paese. Io sono il primo a volerlo, in questi mesi mi sono battuto esattamente per questo. Non dividiamo l’Italia: non serve. Non proviamo a prendere voti sull’epidemia perchè non porta da nessuna parte, fa solo male. Continuerò a seguire questa linea senza polemiche con nessuno per quanto mi riguarda”. Lo ha detto Roberto Speranza, ministro della Salute, intervistato a Dimartedì. Alle affermazioni di Salvini che dice di non poter ragionare con chi ‘vede solo rossò e impone chiusure, Roberto Speranza, ministro della Salute, ospite a Dimartedì ha replicato: “Sono argomenti senza alcun senso. E’ rosso Macron, che non è uno di sinistra, è una persona che guida un grande paese come la Francia e ha deciso per quattro settimane di lockdown duro che in Italia non c’è? E’ forse una pericolosa rossa la Merkel che ha fatto misure molto più dure del nostro paese negli ultimi quattro mesi? Se vogliamo far politica o stiamo semplicemente provando a raccattare qualche voto ma senza grande significato io su questo terreno non ci voglio stare”. “Tutte le decisioni che abbiamo preso hanno come obiettivo quello di difendere la salute nel nostro paese. Non è il momento di viaggi, l’abbiamo detto in tante occasioni, anche la quarantena è un deterrente e un messaggio che significa ‘proviamo ancora a reggerè non abbiamo di fronte anni di difficoltà”. Sul vaccino Astrazeneca Speranza dice: “Dobbiamo fidarci delle nostre istituzioni. Sono fatte di scienziati e di tecnici che hanno dedicato la loro vita a queste materie. Abbiamo a che fare con un virus nuovo e anche con dei vaccini che sono stati messi in commercio da pochissimi giorni, quindi è evidente che la scienza deve continuare a monitorare. Io mi fido dell’Aifa, mi fido dell’Ema e penso che sapranno darci le risposte giuste, ma non dimentichiamolo mai: il vaccino è la vera strada se vogliamo chiudere questa stagione così difficile di restrizioni”. “Spero che per la fine dell’estate ogni italiano che vorrà potrà ricevere la vaccinazione e penso che dobbiamo lavorare giorno e notte ancora in queste ore e avremo un percorso che sarà di graduale miglioramento. Non c’è una ‘data x’, non c’è un momento magico da segnare sul calendario in cui d’un tratto scompaiono tutte le misure e si torna come prima” conclude.
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Andata quarti in Champions, vincono Real e Manchester City
PALERMO (ITALPRESS) – Real Madrid e Manchester City si aggiudicano il primo round ma niente è ancora scritto. Al via i quarti di Champions: i blancos superano 3-1 il Liverpool al “Di Stefano” di Valdebebas mentre la squadra di Guardiola solo nel finale riesce a piegare 2-1 il Borussia Dortmund.
Zidane, che in extremis ha perso pure Varane perchè positivo al Covid-19, trova in Vinicius il calciatore più ispirato. Il brasiliano, dopo aver sfiorato il palo di testa su un cross di Mendy, la sblocca al 27′: lancio dalle retrovie di Kroos a pescare l’ex Flamengo che si fa beffe dei due centrali dei Reds e incrocia di destro a battere Alisson. Nove minuti dopo altra iniziativa di Kroos, sciagurato colpo di testa di Alexander-Arnold che finisce col servire in mezzo all’area Asensio, lo spagnolo è bravo a scartare Alisson in uscita e siglare il raddoppio. I Reds tornano in corsa al 6′ della ripresa, quando un tiro di Diogo Jota viene deviato e finisce sui piedi di Salah, che da due passi non sbaglia, ma al 20′ Modric serve a centro area Vinicius che è libero di girarsi e firmare il 3-1.
A Manchester il City trova il vantaggio al 19′: palla conquistata a centrocampo, De Bruyne allarga per Foden, cross che finisce sull’altra fascia a Mahrez che rimette in mezzo dove lo stesso De Bruyne non lascia scampo a Hitz. Dieci minuti dopo Hategan indica il dischetto per un contatto in area tedesca fra Emre Can e Rodri, salvo poi tornare sui suoi passi dopo aver rivisto l’episodio alla Var. Annullato un gol a Bellingham per un precedente intervento su Ederson ritenuto falloso, nella ripresa il portiere brasiliano è poi bravo a murare Haaland salvando il risultato e lo stesso fa Hitz, opponendosi alla conclusione a botta sicura di Foden. Poi un finale infuocato: al minuto 84 arriva il pari di Reus su splendido assist di Haaland, al 90′ il gol vittoria di Foden servito da Gundogan dopo un’altra invenzione di De Bruyne. Gare di ritorno in programma il 14 aprile, domani tocca a Porto-Chelsea e Bayern Monaco-Paris Saint Germain.
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Covid, accordo con parti sociali su sicurezza e vaccini in azienda
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo raggiunto l’accordo con le parti sociali sull’aggiornamento del protocollo sicurezza COVID e sulle modalità di vaccinazione sui posti di lavoro. Grazie alle istituzioni e alle organizzazioni che hanno contribuito a questo risultato”. Lo ha annunciato il ministro del Lavoro Andrea Orlando.
“Con la firma di questi accordi – ha sottolineato il Segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri – abbiamo ottenuto un grande risultato: la sicurezza prima di tutto. La pandemia costringe tutti a comportamenti corretti e coerenti. Non sono tollerabili differenziazioni sulla base di aree geografiche e di scelte politiche”.
“E’ un segnale di grande responsabilità la sigla del Protocollo nazionale sulle vaccinazioni nei luoghi di lavoro, così come anche, la revisione ed aggiornamento del Protocollo condiviso del 24 aprile 2020″sottolinea il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra.
Per il presidente di Confapi, Maurizio Casasco:”L’accordo siglato è molto importante in questo momento così delicato e complicato che vive il nostro Paese. Non è stato semplice arrivare a questa firma condivisa, ma ha prevalso il senso di responsabilità.
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Coronavirus, Donato “No alla zona rossa a Palermo”
ROMA (ITALPRESS) – “La decisione di andare in Zona Rossa a Palermo per la prossima settimana (salvo proroghe) non è assolutamente condivisibile. La situazione degli ospedali e delle terapie intensive è nuovamente critica non per l’aumento dei contagi in sé, ma per la totale assenza di cure domiciliari adeguate, dovuta allo stato di sbando in cui si trova la medicina territoriale, in particolare al malfunzionamento delle USCA nell’assistenza ai positivi sintomatici. Tutti i soggetti con sintomi di Covid dovrebbero essere curati tempestivamente al proprio domicilio, per non finire ricoverati in ospedale. Invitiamo la Regione a predisporre un sistema efficiente che si prenda carico dei pazienti a domicilio, e ad adottare un protocollo di cure domiciliari chiaro ed aggiornato per i medici di famiglia”.
Lo afferma in una nota Francesca Donato, europarlamentare Lega.
“In tal modo intervennedo ai primi sintomi, si potrà evitare che la malattia degeneri affollando i reparti Covid degli ospedali palermitani. Scaricare sui cittadini la responsabilità di questa fallimentare gestione da parte del governo regionale è un’ammissione di inadeguatezza e di debolezza indifendibile.
La cittadinanza è stremata dalle infinite limitazioni alla libertà di circolazione e dalle restrizioni alle attività lavorative; una nuova chiusura delle attività commerciali e produttive sarà il colpo di grazia che farà esplodere la rabbia che già cova in molti animi. Come responsabile delle politiche economiche regionali della Lega Salvini premier, chiedo al presidente della Regione di ritirare l’ordinanza e intervenire immediatamente con la nomina di un nuovo assessore alla sanità che sappia, in quanto competente, definire una rete territoriale adeguata a far fronte alla richiesta di cura dei cittadini.
Far pagare ai Palermitani il prezzo di ritardi e fallimenti della politica non è più ammissibile” conclude.
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Coronavirus, 7.767 nuovi casi e 421 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Significativo calo dei contagi in Italia. Secondo i dati del bollettino quotidiano del Ministero della Salute i nuovi positivi sono 7.767 a fronte di un numero basso di tamponi processati (ciò per via della giornata di festa di ieri) pari a 112.962 con un tasso di positività che si attesta al 6,8%. Crescono però i decessi, 421 (ieri erano 296), mentre i guariti aumentano di 21.722 unità. Calo significativo degli attualmente positivi, -14.391, con il dato complessivo che scende a 555.705.
Negli ospedali si registra un incremento dei ricoverati con sintomi, 29.337 (+553), mentre è più contenuto l’incremento giornaliero complessivo nelle terapie intensive, 3.743 (+6), con 221 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano 522.625 persone. Per quanto riguarda il dato delle singole regioni, quella dove si registra l’incremento più sostenuto è il Lazio (1.120), seguito dal Piemonte (852) e dalla Campania (846).
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Manifestazione per le riaperture, tensione davanti alla Camera
ROMA (ITALPRESS) – Forte tensione tra manifestanti e forze di polizia in assetto antisommossa davanti alla Camera. Questo pomeriggio si sono riunite decine di ristoratori in protesta davanti a Montecitorio sotto le bandiere di Italexit e Movimento Imprese Ospitalità (MIO) Italia. Molti gli slogan contro il governo Draghi e i giornalisti. I ristoratori, che minacciano di entrare in Parlamento, sono stati respinti dagli agenti. Lanciati contro di loro dai manifestanti bottiglie d’acqua e qualche catena. Presente alla manifestazione anche un uomo con maschera e costume di Jake Angeli, uno degli invasori nella sommossa di Capitol Hill dello scorso 6 gennaio.
I manifestanti hanno provato a sfondare il cordone della polizia e gli agenti hanno risposto con una carica di alleggerimento. Sono volate bottiglie di vetro ed è stato lanciato qualche fumogeno. Una ragazza è svenuta ed è stata soccorsa dai paramedici. E’ stata chiamata un’autoambulanza. Ci sono stati alcuni fermi da parte delle forze dell’ordine.
«MIO Italia condanna fermamente – come ha sempre fatto – gesti estremi che possono portare a disordini sociali. E’ evidente, però, e la politica non può girare il capo fingendo di non vedere, che oggi, in piazza Montecitorio, ci sono centinaia di persone disperate, di tutta Italia: imprenditori che hanno perso tutto a causa delle chiusure. E ora non hanno più nulla da perdere. Non si doveva arrivare a questo punto», afferma in una nota Paolo Bianchini, presidente di MIO Italia.
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