ROMA (ITALPRESS) – “In Svizzera per partecipare alla Conferenza sulla pace in Ucraina. La priorità resta quella di difendere l’integrità territoriale dell’Ucraina. L’Italia lavora per avere risultati concreti su sicurezza nucleare e alimentare, su liberazione dei prigionieri di guerra e sul rientro bambini ucraini”. Così su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
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Tajani “La priorità è difendere l’integrità territoriale dell’Ucraina”
La Spagna fa già paura, Croazia battuta 3-0
BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Una grande Spagna travolge la Croazia per 3-0 all’esordio a Euro2024. Succede tutto nel primo tempo, grazie alle reti di Morata, Fabian Ruiz e Carvajal che indirizzano fin da subito la partita. Dopo un avvio povero di emozioni, sono le Furie Rosse a creare la prima occasione al 29′ e a sfruttarla subito al meglio. Fabian Ruiz riceve palla in mezzo al campo e verticalizza per Morata che, perso completamente dai due centrali avversari, si infila in mezzo eludendo la linea del fuorigioco e battendo Livakovic in uscita con il mancino. Tre minuti dopo aver servito l’assist dell’1-0, Ruiz si mette in proprio e, presa palla al limite dell’area, se la sposta sul sinistro trovando l’angolino lontano con un rasoterra chirurgico che supera per la seconda volta il portiere. Gli uomini di Dalic provano a reagire. Al 33′ è Brozovic a calciare dal limite, Simon para in tuffo senza trattenere ma sulla ribattuta è poi Majer a calciare a lato sciupando una ghiotta opportunità. In pieno recupero, la formazione di De La Fuente cala il tris. Yamal, il debuttante più giovane nella storia degli Europei (16 anni e 338 giorni), mette in mezzo una palla al bacio dalla destra tagliando fuori i difensori avversari, con Carvajal che si avventa sulla sfera e trafigge Livakovic per la terza volta. Le due squadre vanno così al riposo sul 3-0. Gli iberici sfiorano il poker al 6′ della ripresa, quando Pedri sfonda centralmente e serve Yamal che ci prova con il piatto sinistro ma Livakovic compie un miracolo in tuffo. Pochi minuti più tardi, sul fronte opposto, Cucurella è decisivo nel salvare in scivolata su un tentativo a botta sicura di Stanisic. Al 33′, Rodri e compagni si addormentano quando Unai Simon colpisce Mejer su un rinvio, con il croato che serve in area Petkovic, il quale viene toccato da Rodri prima della conclusione. E’ rigore. Lo stesso Petkovic si fa parare il tiro da Unai Simon, ma sulla respinta è Perisic a servire l’attaccante ex Trapani che insacca a porta vuota. Dopo la revisione al Var, l’arbitro annulla però la rete perchè Perisic era entrato in area prima del tiro dagli 11 metri del suo compagno. Nel finale non accadrà più nulla. In attesa di scoprire cosa farà questa sera l’Italia contro l’Albania, gli spagnoli aspettano proprio gli azzurri nel loro secondo match del torneo in programma giovedì alle 21.
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L’Intelligenza Artificiale non spegnerà la creatività umana
ROMA (ITALPRESS) – L’interesse appassionante per l’intelligenza artificiale continua a suscitare confronti senza fine, tipici di argomenti che annunciano grandi cambiamenti nelle nostre abitudini, attività e modi di affrontare la quotidianità. L’irruzione di questa tecnologia informatica così condizionante per l’efficienza nell’interazione tra uomo e macchina ha inevitabilmente provocato dibattiti accesi. Le infinite possibilità di competizione tra le macchine stesse, orientate alla maggiore produttività, hanno suscitato grandi speranze, ma anche smarrimento e preoccupazione. Tuttavia, la storia dell’umanità è costellata di opposti stati d’animo in situazioni simili. Quando siamo di fronte alla possibilità concreta di sconvolgere la nostra quotidianità, aprendo varchi verso il futuro, si contrappone la paura di rendere superflue le nostre abilità professionali.
Tuttavia, la realtà è molto diversa. Negli ultimi 50 anni, la tecnologia ha rivoluzionato il mondo del lavoro, migliorando la produttività e ricollocando progressivamente i ruoli nella nuova organizzazione del lavoro. Inizialmente, possedere un computer era un lusso riservato a pochi fortunati. Solo alcune grandi aziende e università avevano computer costosi e di grandi dimensioni. Ma con l’avvento dei primi computer personali come l’Apple II, il Commodore 64 e l’Atari 800, la tecnologia è diventata più accessibile a un pubblico più ampio.
Negli anni ’90, Internet ha rivoluzionato il modo in cui comunichiamo, cerchiamo informazioni e facciamo acquisti. La navigazione in rete è diventata sempre più facile grazie a browser come Netscape, Navigator e Internet Explorer. Successivamente, con l’arrivo del nuovo millennio, la tecnologia è diventata sempre più mobile, soprattutto con i primi cellulari.
Ora, con l’intelligenza artificiale, la dinamica sarà la stessa, ma forse in modo più accentuato a causa dell’esperienza pandemica. I problemi saranno fortemente correlati alla volontà delle istituzioni di fornire programmi formativi massicci e alla prontezza delle persone nel servirsene per acquisire nuove conoscenze e transire rapidamente dal vecchio al nuovo lavoro.
In conclusione, chi sostiene la possibile caduta dell’inventiva umana sottovaluta il fatto che l’esaltazione e l’efficacia delle invenzioni delle eccellenze umane sono spesso potenziate dall’uso delle tecnologie. L’innovazione e la creatività umana continueranno a essere fondamentali, ma dovranno adattarsi alle nuove sfide e opportunità offerte dall’intelligenza artificiale.
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Barbier “A Misano diverse soluzioni di sviluppo”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo portato a Misano diverse soluzioni di sviluppo con l’obiettivo di raccogliere informazioni che ci serviranno per tracciare la direzione futura, team e piloti ci hanno dato riscontri positivi e per ognuna sono emersi elementi incoraggianti”. Lo ha detto Giorgio Barbier, direttore Racing Moto Pirelli. “Nella WorldSSP la SC1 di gamma e quella di sviluppo in specifica D0444 sono state equamente preferite dai piloti in griglia e sono state testa a testa fino all’ultimo metro di gara con Huertas (SC1 standard) e Caricasulo (D0444). In WorldSBK i piloti hanno adottato una stratega più conservativa per quanto riguarda la scelta di gara, ma non escludo che già domani in Superpole Race si possano vedere opzioni diverse. Razgatlioglu è stato protagonista del sabato anche per le sue scelte: ha optato per la SC1 anteriore per la Superpole, conquistando la prima piazza e il nuovo record della pista, ma ha poi deciso per la SC2 in gara, ritenendola più consona al suo stile sulla distanza e la vittoria gli ha dato ragione”, ha aggiunto Barbier.
“I miei complimenti vanno a Maria Herrera che ha scritto il suo nome negli annali conquistando sia la Superpole che la vittoria in Gara 1 del debuttante Mondiale femminile. Tutte le partecipanti al campionato hanno fatto progressi sia nei test di Cremona sia durante i primi due giorni qui a Misano, migliorando i tempi man mano che approfondiscono la conoscenza delle SC1 che hanno come allocazione standard”, ha concluso il direttore Racing Moto Pirelli.
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Zaia “Giudizio FitchRatings conferma alta affidabilità del Veneto”
VENEZIA (ITALPRESS) – “La stabilità delle entrate, costituite prevalentemente da entrate tributarie, combinata a una forte flessibilità di utilizzo, per il fatto che il Veneto conserva, in caso di necessità, un’ampia possibilità di aumento del gettito in virtù della bassa pressione fiscale sinora adottata, sommate a una gestione efficiente delle spese, a una bassa rischiosità del debito e a un livello soddisfacente di liquidità, sono gli elementi che confermano l’alta affidabilità finanziaria della Regione del Veneto. Efficienza che viene confermata non solo dalla magistratura contabile, ma anche dall’agenzia di rating Fitch, la quale ha esaminato i conti regionali e ci ha dato il voto. Il Veneto, sulla piazza finanziaria, vale ‘BBB’. Un giudizio comunque vincolato in quanto, secondo i regolamenti dell’Agenzia, non può superare quello dello Stato, che per l’Italia è pari infatti a BBB, altrimenti il nostro rating autonomo ‘stand alonè sarebbe a+”. Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, esprime soddisfazione per il giudizio annuale elaborato dalla FitchRatings, “una delle più importanti agenzie di valutazione del merito creditizio americane, che ha confermato al Veneto il rating di lungo termine BBB, con outlook stabile; un merito di credito elevato che certifica l’affidabilità finanziaria regionale e la solidità di bilancio”, si legge in una nota.
“Tradotto, questo significa che a livello finanziario siamo una regione affidabile, con i conti in ordine e capace di far fronte ai debiti. L’Agenzia ha sottolineato la forza dell’economia della Regione, con un PIL pari al 9% del totale nazionale, costituita prevalentemente da imprese appartenenti al settore terziario (64%), l’importante rete di piccole e medie imprese ed il forte concorso delle esportazioni che costituiscono circa il 46% del PIL regionale – prosegue il Governatore -. Gli indicatori economici fondamentali confermano l’alta competitività della Regione: il PIL pro capite è di circa 37.231 euro, maggiore della media Italiana pari a 32.860 euro, e il tasso di disoccupazione si attesta al 4,3%, inferiore al livello medio italiano del 7,8%. Fitch ritiene che il contesto imprenditoriale, unitamente alle caratteristiche socio-economiche del Veneto, possano sostenere la performance economica e finanziaria della Regione, anche attraverso la riforma delle riforme, che si chiama Autonomia”.
“In sintesi, anche Fitch conferma che siamo un’amministrazione regionale virtuosa e la governance pubblica dimostra con i fatti di soddisfare le esigenze e le aspettative di sviluppo senza aumentare la tassazione e lasciando nelle tasche dei Veneti oltre 1 miliardo di euro ogni anno, da quattordici anni”, conclude il Presidente Zaia.
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La Svizzera parte forte, 3-1 all’Ungheria di Marco Rossi
COLONIA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Vittoria pesante per la Svizzera, che a Colonia batte 3-1 l’Ungheria e raggiunge la Germania in testa alla classifica del girone A di Euro2024. Al doppio vantaggio elvetico siglato nel primo tempo da Duah e Aebischer aveva risposto Varga, accorciando le distanze per l’Ungheria, che tuttavia si arrenderà poi al gol nel recupero di Embolo.
Parte benissimo proprio la Svizzera, che al 12′ sblocca il parziale grazie al lungo palleggio nella metà campo ungherese che porta all’imbucata di Aebischer per Duah, libero alle spalle della difesa di battere Gulacsi e portare avanti i suoi. Passano pochi minuti e l’undici di Yakin avrebbe anche l’occasione per il 2-0, con il retropassaggio spagliato da Kerkez non sfruttato da Vargas che tutto solo si fa ipnotizzare da Gulacsi. Ungheria in difficoltà e mai pericolosa in fase offensiva, costretta a ripiegare sul palleggio svizzero che al 45′ porterà al raddoppio: è Aebischer a ricevere il pallone al limite dell’area ungherese e a ritagliarsi lo spazio giusto per calciare a giro con il destro che termina in rete. Trama tattica che sembra replicarsi anche nella ripresa, con la Svizzera ben ordinata in mezzo al campo e pronta a ripartire con tanti giocatori. Col passare dei minuti però gli svizzeri perdono di intensità e la formazione di Marco Rossi riacquista campo, facendosi vedere al 63′, sul cross dalla sinistra di Sallai per Varga che impatta il pallone di testa ma lo spedisce di poco fuori. Il centravanti dell’Ungheria si rifarà però tre minuti più tardi, muovendosi bene in area alle spalle di Aebischer e cogliendo perfettamente l’assist di Szoboszlai, battendo di testa Sommer: 1-2 e gara riaperta a Colonia, con la Svizzera che prova a risalire il campo per ristabilire il doppio vantaggio. Le squadre si allungano e con l’Ungheria sbilanciata la formazione di Yakin prova esclusivamente a gestire il pallone e a ripartire. Ma è al 93′ che la Svizzera troverà il gol che chiude definitivamente i giochi, con il lancio lungo di Sommer e l’errore difensivo di Orban a favorire Embolo che con un pallonetto scavalca Gulacsi e porta i suoi sul 3-1 finale.
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Meloni chiude il G7 “Un successo, l’Italia è riuscita a stupire”
FASANO (BRINDISI) (ITALPRESS) – “E’ stato un onore per me e per l’Italia presiedere questo Vertice. Senza timore di smentita di un successo si è trattato”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha aperto la conferenza stampa finale del G7 di Borgo Egnazia. “L’Italia ha avuto puntati i fari del mondo e sono orgogliosa di come la nostra nazione sia riuscita, ancora una volta, a stupire e a tracciare la rotta. E’ stato uno straordinario gioco di squadra”. La premier fa un bilancio della tre giorni in Puglia dove i Sette Grandi si sono riuniti e parla della dichiarazione finale come di “un documento ampio e significativo, contiene molti impegni sulle sfide globali. Si tratta di impegni concreti che riguardano questioni dirimenti, voglio ribadire la nostra compattezza rispetto a queste sfide e un ringraziamento va a tutti i miei colleghi per il contributo positivo e fondamentale per la riuscita di questo Vertice”.
Meloni snocciola i temi che sono stati sul tavolo del Summit, primo tra tutti la guerra in Ucraina. “Il G7 ribadisce il suo impegno compatto per difendere il sistema internazionale di regole, messo in discussione con l’aggressione russa all’Ucraina. I focolai di crisi nel mondo continuano a moltiplicarsi e noi intendiamo continuare a sostenere l’Ucraina e abbiamo scelto di continuare a rafforzare il nostro impegno. Il G7 ha raggiunto un accordo tutt’altro che scontato, un accordo estremamente importante. Noi con il nostro sostegno deciso e compatto in questi due anni abbiamo consentito che l’Ucraina non fosse invasa”. Quella di Putin “mi sembra più un’iniziativa propagandistica che una reale proposta di negoziato – prosegue -, la Russia ha unilateralmente annesso 4 regioni ucraine, oggi a distanza di mesi non controlla queste regioni per intero e mi pare che se la proposta di Putin è: siamo disposti a una trattativa se l’Ucraina riconosce l’invasione dell’Ucraina, ancor di più se cede delle parti di regioni, non mi sembra efficace come proposta di negoziato. Mi pare più una proposta di propaganda”.
Sul Medio Oriente ribadisce la “piena sintonia” tra i leader, “abbiamo confermato il sostegno alla proposta degli Stati Uniti e ne ho parlato anche nel bilaterale con Biden e in altri bilaterali. La tregua è stata una proposta francese, secondo me è una buona proposta, non so se si riuscirà ad ottenere. Sono contenta che abbiamo fatto la nostra parte. Colgo l’occasione per fare il mio in bocca al lupo a tutti gli atleti italiani che parteciperanno alle Olimpiadi 2024”. Poi i migranti. “Questo G7 per la prima volta nella sua storia ha parlato di governi dei flussi migratori, nella dichiarazione viene ribadito l’impegno comune per garantire il primo diritto: quello a non dover emigrare. Abbiamo preso degli impegni anche sulla lotta ai trafficanti di essi umani e – sottolinea – abbiamo convenuto fosse necessario costruire una coalizione globale contro i trafficanti mettendo a sistema gli sforzi per contrastare questa piaga. Sono fiera che il G7 abbia condiviso un approccio italiano sull’Africa e decide di unire gli sforzi per costruire un nuovo modello sviluppo delle nazioni africane basato su un partenariato da pari a pari”.
Inevitabile il ringraziamento a Papa Francesco, che ieri, prima volta nella storia, ha partecipato ad una delle sessioni del Summit, quella dedicata all’intelligenza artificiale. “Non smetterò mai di ringraziarlo. Lo voglio ringraziare per averci regalato il suo preziosissimo punto di vista sul tema dell’intelligenza artificiale, anche per il rispetto che ha mostrato restando qui oltre tre ore. Gli sarò eternamente grata”. Infine, la polemica sull’aborto che ha tenuto banco nella tre giorni di Savelletri. “Come ho già detto non indento modificare la 194 ma applicarla in tutte le sue parti, è una legge molto equilibrata a fatta bene, non c’è la parola aborto perchè le cose acquisite non vengono ripetute. Credo che la polemica sia stata costruita in modo artefatto, una polemica che non è esistita nel Vertice. Capisco le regioni – conclude -, capisco perchè da alcuni vengono alimentate ma non è stato un tema oggetto di questa discussione. Sul tema Lgbt si è detto che si facevano passi indietro ma invece non ce ne sono stati” nelle dichiarazioni finali.
“I due anni di questo governo mostrano una realtà diversa da un racconto animato senza ragioni, da diversi presunti osservatori, il governo non ha fatto nessun passo indietro in tema di aborto, diritti Lgbt e compagnia cantante. Le aspettative di alcuni sono state deluse, ma probabilmente perchè il racconto non corrispondeva alla verità”.
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Papa agli Ad di imprese e banche “Tutelate ambiente, poveri e giovani”
ROMA (ITALPRESS) – “Cari amici, avete una grande e bella responsabilità. Il Signore vi aiuti a usarla e a fare scelte coraggiose, a vantaggio dell’ambiente, dei poveri e dei giovani. Sarà l’investimento, anche economico, più fruttuoso. Vi ringrazio per quello che già state facendo: voi siete pionieri, non scoraggiatevi, continuate a essere pionieri”. Lo ha detto Papa Francesco a un gruppo di amministratori delegati di grandi imprese e banche ricevuti in udienza. “Le funzioni che siete chiamati a svolgere sono sempre più decisive nella vita non solo economica ma anche sociale e politica – ha aggiunto il Santo Padre -. Le grandi imprese sono soggetti che incidono sulle dinamiche dei rapporti internazionali. Vi trovate, dunque, a prendere decisioni che hanno impatto su migliaia e migliaia di lavoratori e di investitori, e sempre più su scala globale. Il potere economico si intreccia con quello politico. Le grandi imprese, infatti, oltre alle scelte del consumo, del risparmio e della produzione, condizionano anche le sorti dei governi, le politiche pubbliche nazionali e internazionali, la sostenibilità dello sviluppo”.
Secondo Papa Francesco “questa realtà voi la vivete, perchè “ci siete dentro”, è il vostro mondo. Ma questo non basta: bisogna prenderne coscienza e guardarla criticamente, con discernimento, così da poter esercitare pienamente la responsabilità degli effetti, diretti e indiretti, delle vostre scelte. Perchè oggi più che mai l’economia è più grande dell’economia. A tale proposito, vorrei mettere a fuoco brevemente tre sfide, cioè la cura dell’ambiente, la cura dei poveri e la cura dei giovani”.
Anzitutto, ha spiegato Bergoglio, “vi invito a porre al centro della vostra attenzione e della vostra responsabilità l’ambiente e la terra. Siamo in un tempo di grave crisi ambientale, che dipende da molti soggetti e da molti fattori, comprese anche le scelte economiche e imprenditoriali di ieri e di oggi. Non basta più rispettare le leggi degli Stati, che procedono troppo lentamente: occorre innovare anticipando il futuro, con scelte coraggiose e lungimiranti che possano essere imitate. L’innovazione dell’imprenditore oggi dev’essere in primo luogo innovazione nella cura della casa comune”.
“Secondo: non dimenticatevi dei più poveri e degli scartati. L'”economia circolare” – ha sottolineato – è diventata una parola-chiave, che invita a riutilizzare e riciclare gli scarti. Mentre però ricicliamo le materie e gli scarti dei materiali, non abbiamo ancora imparato – permettetemi l’espressione – a “riciclare” e non scartare le persone, i lavoratori, soprattutto i più fragili, per i quali vige spesso la cultura dello scarto. Siate diffidenti verso una certa “meritocrazia” che viene usata per legittimare l’esclusione dei poveri, giudicati demeritevoli, fino a considerare la povertà stessa come colpa. E non accontentatevi di un pò di filantropia, è troppo poco: la sfida è includere i poveri nelle aziende, farli diventare risorse per un vantaggio comune. E’ possibile. Sogno un mondo in cui gli scartati possano diventare protagonisti del cambiamento – ma mi pare che questo lo abbia già realizzato un certo Gesù, non vi pare?”
“Terzo: i giovani. I giovani sono spesso tra i poveri del nostro tempo: poveri di risorse, di opportunità e di futuro. E questo, paradossalmente, sia dove sono tantissimi, ma mancano i mezzi, sia dove sono sempre più pochi – come ad esempio in Italia, perchè non c’è nascita qui – e i mezzi ci sarebbero. Non si apprende nessun lavoro senza l'”ospitalità aziendale”, che significa accogliere generosamente i giovani anche quando non hanno l’esperienza e le competenze richieste, perchè ogni lavoro si impara solo lavorando. Vi incoraggio – ha concluso Papa Francesco – a essere generosi, ad accogliere i giovani nelle vostre imprese, dando loro un anticipo di futuro per non far perdere la speranza a un’intera generazione”.
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