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Schlein “Alternativa è possibile, scriviamo programma con opposizioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono contenta che il Pd abbia recuperato 5 punti, e abbiamo guadagnato 350mila voti assoluti. Meloni è cresciuta in termini percentuali ma ha perso 750 mila voti. Il messaggio è stiamo arrivando. Li riusciremo a fermare”. E’ quanto afferma in una intervista a “La Repubblica” la segretaria del Pd Elly Schlein analizzando il voto delle elezioni Europee, che poi chiama a raccolta gli altri partiti dell’opposizione: “Abbiamo annunciato una manifestazione di tutte le opposizioni, martedi a Roma alle 17,30: è importante dire che c’è una alternativa. Il risultato dice questo e il Pd è il perno di questa alternativa. Ma occhio, non è il tempo dei veti. Noi non ne abbiamo mai fatti ma non intendiamo subirne. Dobbiamo cominciare dai temi che interessano la vita quitidiana delle persone. Partiamo dalla sanità pubblica e dai tagli di questa destra che negano il diritto alla salute. Partiamo dall’istruzione, perchè bisogna garantire a tutti i bambini pari condizioni di partenza. Vogliamo il congedo paritario retribuito al 100% di cinque mesi per mamme e papà. Come pure sul piano industriale su questo paese. Dobbiamo costruire un piano alternativo di governo” aggiunge al segretaria Dem che conclude: “Sento la responsabilità di provarci, spero la sentano anche gli altri. Non è il momento di perderci in polemiche: l’avversario è questa destra”.

foto: Agenzia Fotogramma

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Catania, operazione contro la pedopornografia, nove arresti

CATANIA (ITALPRESS) – Sono nove gli arresti in flagranza effettuati dalla Polizia di Stato nel corso di una vasta operazione su tutto il territorio nazionale di contrasto alla pedopornografia online, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania. L’indagine, condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Catania, ha consentito di indagare 26 persone in tutta Italia per detenzione e divulgazione di materiale pedoporpornografico, sottoposte a perquisizioni personali ed informatiche. Le investigazioni, coordinate dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) del Servizio Polizia Postale, hanno preso avvio da una complessa attività di analisi informatica su alcuni dispostivi elettronici sequestrati a un indagato, arrestato mesi fa per le stesse condotte, sui quali – all’interno di una piattaforma di messaggistica – erano stati trovati gruppi dediti allo scambio di immagini e video raccapriccianti, con abusi anche su bambini piccolissimi.
Meticolose e complesse indagini anche di natura estremamente tecnica hanno portato all’identificazione dei soggetti attivi sui gruppi, nei confronti dei quali la Procura ha emesso provvedimenti di perquisizione personale ed informatica.
Le perquisizioni sono state eseguite con la collaborazione dei vari Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale, a Catania (1), Roma (3), Milano (3), Brescia (2), Varese (1), Bergamo (1), Catanzaro (1), Bari (2), Foggia (1), Torino (2), Cuneo (1), Genova (2), Imperia (1), Avellino (1), Livorno (1), Prato (1), Ravenna (1), Ascoli piceno (1). Gli arrestati risiedono nelle province di Catania (1), Roma (1), Milano (2), Firenze (1), Bergamo (1), Ravenna (1), Varese (1) e Imperia (1). Uno di loro, oltre a migliaia di file pedopornografici, aveva nella disponibilità del suo cloud il formato digitale del libro “Guia del pedofilo” (guida del pedofilo). Il materiale rinvenuto e sequestrato nel corso delle perquisizioni è al vaglio dei magistrati inquirenti e della Polizia Postale per ulteriori approfondimenti investigativi utili anche all’identificazione delle piccole vittime.

foto: ufficio stampa Polizia di Stato

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Esordio da sogno per la Germania, Scozia travolta 5-1

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – La Germania fa un sol boccone della Scozia. Cinque gol, diverse occasioni sprecate, un dominio totale. Inizia alla grande, insomma, il cammino dei tedeschi che hanno travolto gli avversari, ben al di là del risultato finale. Neuer, infatti, non ha dovuto effettuare nemmeno una parata mentre il migliore degli scozzesi è stato il portiere Gunn, che ha evitato un passivo ancora più pesante.
La Germania comincia assaltando la metà campo avversaria, Scozia che non riesce ad uscire dal guscio e si difende con ordine fino al 10′ quando Kroos trova Kimmich con un lancio di 50 metri, comodo appoggio centrale per il tiro angolato di Wirtz che finisce in fondo al sacco. Gli scozzesi, colpiti, non riescono a reagire e così, al 18′, Gundogan indirizza per Havertz che dribbla in area, aspetta l’arrivo di Musiala il quale spedisce sotto la traversa il 2-0. I 20.000 tifosi scozzesi non cantano più, i ragazzi di Clarke sembrano spenti ed intorpiditi. Al 24′ fallo di Christie su Musiala e Turpin assegna un rigore che il Var trasforma in punizione dal limite ma il tiro di Havertz viene bloccato da Gunn. Un destro di Rudiger con parata comoda del portiere scozzese (40′) anticipa l’ennesima mischia in area con Gunn che salva come può e Gundogan che viene affossato da Porteous a due passi dalla linea bianca. Il Var stavolta assegna il rigore (con espulsione di Porteous) che Havertz trasforma per il 3-0 con cui si chiude la prima frazione. Nella ripresa, sotto di un uomo e di tre gol, la Scozia può poco. Un tiro di Rudiger (5′) viene deviato in angolo da Gunn, show Musiala in area scozzese (12′), Wirtz spara alto. Al 23′ al primo pallone toccato, Fullkrug realizza il poker, poi lo stesso attaccante del Borussia si vede annullare per fuorigioco il gol del 5-0. Nel finale ancora spazio per due reti: prima lo sfortunato autogol di Rudiger, che devia alle spalle di Neuer un innocuo colpo di testa di McKenna, poi il definitivo 5-1 siglato nel recupero da Can, ultimo aggregato alla Mannschaft dopo il forfait di Pavlovic.
– foto Ipa Agency –
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Incendio in una palazzina a Milano, tre morti e tre feriti

MILANO (ITALPRESS) – Sono tre le vittime di un incendio che si è sviluppato intorno alle 19 a Milano. Come conferma l’Areu, le fiamme si sono sviluppate all’interno di una palazzina di 6 piani. Oltre alle tre persone decedute, si registrano anche tre feriti di cui uno in codice rosso per le gravi ustioni riportate. Sul posto sono intervenuti oltre ai vigili del fuoco, impegnati a domare l’incendio, anche il personale del 118 e la polizia. Secondo quanto riferiscono i pompieri, l’incendio si è sviluppato in via Fra Galgario 8 zona Gambara, all’interno di una autofficina, e le fiamme si sono poi propagate raggiungendo anche
i primi tre piani del condominio che è stato già evacuato. Grazie all’intervento dei pompieri, le fiamme sono state domate e l’incendio è stato circoscritto.

– Foto: ufficio stampa dei vigili del fuoco –

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Meloni “Dal G7 impegni concreti, orgogliosa dell’Italia”

BARI (ITALPRESS) – “In questi giorni l’Italia è stata al centro del mondo e gli occhi del mondo sono stati puntati su di noi. Era una grande responsabilità e io sono orgogliosa di come la nostra nazione sia riuscita ancora una volta a stupire e a tracciare la rotta”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video pubblicato sui social.
“Abbiamo chiuso i lavori del vertice G7 sotto la presidenza italiana e abbiamo adottato la dichiarazione finale, un documento estremamente significativo che contiene i tanti impegni che il G7 ha deciso di assumersi, impegni concreti e reali che riguardano questioni dirimenti per il nostro presente, per il nostro futuro e sui quali il vertice ha ribadito la sua unità di intenti, la sua compattezza. Ha confermato di non essere una sorta di fortezza chiusa che deve difendersi da qualcosa o da qualcuno, ma un’offerta di valori che si apre al mondo, che vuole costruire sviluppo e crescita condivisi”, ha aggiunto.
“Questo G7 per la prima volta nella storia ha parlato anche di governo ai flussi migratori. Abbiamo convenuto che è necessario costruire un coordinamento a livello internazionale e sviluppare una strategia nuova che sia basata su diverse direttrici, a partire dalla necessità di costruire un’alleanza globale contro i trafficanti di esseri umani e di mettere così a sistema gli sforzi per contrastare una piega che alimenta i flussi di migrazione illegale e rappresenta una nuova forma di schiavitù – ha sottolineato il premier -. Sono molto soddisfatta anche che nella dichiarazione finale si sia ribadito l’impegno comune per affrontare le cause profonde della migrazione, per garantire il primo dei diritti, che è il diritto a non dover migrare, ovvero a non essere costretti a lasciare la propria casa potendo trovare nella propria terra le condizioni della propria realizzazione”.
“Con la dichiarazione finale il G7 si è assunto alcuni impegni precisi. Continueremo a sostenere l’Ucraina, abbiamo scelto di mettere a sistema i nostri sforzi e le diverse linee d’azione con un approccio a 360 gradi per aiutare il popolo ucraino a guardare al futuro. Il G7 ha ribadito questo impegno, ha raggiunto l’accordo per un sostegno finanziario aggiuntivo collegato agli extra profitti derivanti dai beni russi immobilizzati nelle nostre giurisdizioni – ha detto ancora Meloni -. Nella dichiarazione c’è piena convergenza anche sul conflitto in Medio Oriente. Abbiamo confermato il nostro sostegno alla proposta di mediazione degli Stati Uniti per un cessate di fuoco immediato a Gaza, il rilascio di tutti gli ostaggi e un significativo aumento dell’assistenza umanitaria alla popolazione civile nella Striscia di Gaza. Il G7 ha ribadito ogni sforzo per scongiurare l’escalation nella regione e per una soluzione politica duratura della crisi con una soluzione dei due popoli e due Stati”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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Papa al G7 “Intelligenza artificiale affascinante ma tremenda”

BARI (ITALPRESS) – Il “vigoroso avanzamento tecnologico rende l’intelligenza artificiale uno strumento affascinante e tremendo al tempo stesso ed impone una riflessione all’altezza della situazione. In tale direzione forse si potrebbe partire dalla constatazione che l’intelligenza artificiale è innanzitutto uno strumento. E viene spontaneo affermare che i benefici o i danni che essa porterà dipenderanno dal suo impiego. Questo è sicuramente vero, poichè così è stato per ogni utensile costruito dall’essere umano sin dalla notte dei tempi”. Così Papa Francesco, intervenendo alla sessione del G7 “Intelligenza Artificiale, Energia, Africa/Mediterraneo”. Sua Santità, arrivato in mattinata a Borgo Egnazia in elicottero, è stato accolto dalla premier, Giorgia Meloni, con la quale si è recato in golf car nella sede del Vertice.
Accolto da un lungo applauso dai leader, Francesco ha evidenziato come “in un dramma come quello dei conflitti armati è urgente ripensare lo sviluppo e l’utilizzo di dispositivi come le cosiddette ‘armi letali autonomè per bandirne l’uso, cominciando già da un impegno fattivo e concreto per introdurre un sempre maggiore e significativo controllo umano. Nessuna macchina dovrebbe mai scegliere se togliere la vita ad un essere umano. C’è da aggiungere, inoltre, che il buon uso, almeno delle forme avanzate di intelligenza artificiale, non sarà pienamente sotto il controllo nè degli utilizzatori nè dei programmatori che ne hanno definito gli scopi originari al momento dell’ideazione. E questo è tanto più vero quanto è altamente probabile che – ha proseguito il Pontefice – , in un futuro non lontano, i programmi di intelligenze artificiali potranno comunicare direttamente gli uni con gli altri, per migliorare le loro performance. E, se in passato, gli esseri umani che hanno modellato utensili semplici hanno visto la loro esistenza modellata da questi ultimi – il coltello ha permesso loro di sopravvivere al freddo ma anche di sviluppare l’arte della guerra – adesso che gli esseri umani hanno modellato uno strumento complesso vedranno quest’ultimo modellare ancora di più la loro esistenza. E’ lecito ipotizzare che l’uso” dell’intelligenza artificiale “influenzerà sempre di più il nostro modo di vivere, le nostre relazioni sociali e nel futuro persino la maniera in cui concepiamo la nostra identità di esseri umani. Il tema dell’intelligenza artificiale è, tuttavia, spesso percepito come ambivalente: da un lato, entusiasma per le possibilità che offre, dall’altro genera timore per le conseguenze che lascia presagire. A questo proposito si può dire che tutti noi siamo, anche se in misura diversa, attraversati da due emozioni: siamo entusiasti, quando immaginiamo i progressi che dall’intelligenza artificiale possono derivare, ma, al tempo stesso, siamo impauriti quando constatiamo i pericoli inerenti al suo uso”.
Per Francesco, inoltre, “spetta ad ognuno farne buon uso” dell’intelligenza artificiale “e spetta alla politica creare le condizioni perchè un tale buon uso sia possibile e fruttuoso. Non possiamo nascondere il rischio concreto, poichè insito nel suo meccanismo fondamentale, che l’intelligenza artificiale limiti la visione del mondo a realtà esprimibili in numeri e racchiuse in categorie preconfezionate, estromettendo l’apporto di altre forme di verità e imponendo modelli antropologici, socio-economici e culturali uniformi. Il paradigma tecnologico incarnato dall’intelligenza artificiale – ha aggiunto – rischia allora di fare spazio a un paradigma ben più pericoloso, che ho già identificato con il nome di ‘paradigma tecnocraticò. Questa mia riflessione sugli effetti dell’intelligenza artificiale sul futuro dell’umanità ci conduce così alla considerazione dell’importanza della ‘sana politicà per guardare con speranza e fiducia al nostro avvenire”. Infine il Pontefice ha esortato a “non dimenticare che nessuna innovazione è neutrale. La tecnologia nasce per uno scopo e, nel suo impatto con la società umana, rappresenta sempre una forma di ordine nelle relazioni sociali e una disposizione di potere, che abilita qualcuno a compiere azioni e impedisce ad altri di compierne altre. Questa costitutiva dimensione di potere della tecnologia include sempre, in una maniera più o meno esplicita, la visione del mondo di chi l’ha realizzata e sviluppata. Questo vale anche per i programmi di intelligenza artificiale. Affinchè questi ultimi siano strumenti per la costruzione del bene e di un domani migliore, debbono essere sempre ordinati al bene di ogni essere umano. Devono avere un’ispirazione etica”, ha concluso.
Quella di oggi è stata definita dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, una “giornata storica”, è la prima volta, infatti, che un Pontefice partecipa ai lavori del G7. “Papa Francesco ci ha dato il grande onore di assistere a questa sessione, è la prima volta che un Pontefice partecipa alla riunione dei Sette e questo rende l’appuntamento di oggi storico. Non lo ringrazierò mai abbastanza per essere qui. Le sue parole sono fonte di ispirazione per ciascuno di noi”, ha affermato Meloni che avverte: “noi non accetteremo mai la narrativa che l’Occidente sia contro il resto, noi possiamo affrontare le sfide mondiali se saremo in grado di collaborare con rispetto e con un approccio da pari a pari”.

– Foto Ipa Agency –

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Centrodestra, Salvini “Se va diviso perde, mai avversari in coalizione”

ROMA (ITALPRESS) – “Alle elezioni comunali siamo al ballottaggio in 50 città, a Firenze, Cremona, Rovigo, Bari e Potenza la partita è ancora aperta. Il voto di domenica ci ha garantito in Veneto 26 sindaci in più, alla faccia di chi dice che la Lega in quella regione ha problemi; in Lombardia a oggi abbiamo 225 sindaci, di cui 123 riconfermati, nonostante qualche sconfitta laddove il centrodestra si è diviso”. Così il vice premier e ministro, Matteo Salvini, intervistato a Radio Libertà.
“Quando qualcuno dei nostri dice che avrebbe votato un altro partito non è bello – prosegue Salvini, – Io verso Bossi sono molto riconoscente e gli ho pure dedicato il libro, anche se nel corso degli anni me ne ha dette di ogni tipo: senza di lui non sarei dove sono adesso e non ci sarebbe l’autonomia differenziata in Parlamento, tuttavia per rispetto di tutti i sostenitori e militanti serve una Lega compatta in cui le cose si dicono in faccia e non attraverso i giornali. A Pontida la sconfitta è arrivata perchè la lista di Castelli ha corso da sola, togliendo voti alla Lega – aggiunge Salvini, – Berlusconi ci ha lasciato in eredità l’unità del centrodestra: da parte mia non ci saranno mai avversari o nemici nella mia coalizione, al netto di una competizione interna assolutamente legittima. Al governo i nostri ministri si stanno distinguendo e la maggioranza resisterà sicuramente fino al 2027, spero di vedere nei miei alleati la stessa voglia di stare insieme e che possa riproporsi anche in Europa un centrodestra unito: è chiaro che serve un cambio di rotta rispetto all’operato di von der Leyen e lo dimostra la crescita del nostro gruppo in Europa”, conclude Salvini.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

Al via a Burano la quarta edizione della Biennale del Merletto

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VENEZIA (ITALPRESS) – “Il filo dei merletti di Burano unisce la tradizione del passato all’innovazione contemporanea”. Queste le parole della dirigente dell’area attività Musei Civici di Venezia, Chiara Squarcina, che ha illustrato, questa mattina al Museo del Merletto di Burano, il programma della 4^ edizione della Biennale del Merletto, alla presenza della presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, del consigliere delegato ai Rapporti con le isole, Alessandro Scarpa “Marta” e Marina Marcello del Majno della Fondazione Adriana Marcello.
Una rassegna internazionale, che si terrà fino al prossimo 8 gennaio 2025, scandita da una mostra, dal titolo “Fragile Stories”, con due voci contemporanee di Mandy Bonnell e Déirdre Kelly, e le loro interpretazioni sulla storia, il valore dialogico, estetico e storico dell’arte del merletto, tradotte in opere su carta, da un concorso, da incontri e convegni per raccontare, trasmettere, vivere e celebrare l’arte dell’isola veneziana e la sua eredità.
“La Fondazione Musei Civici ha messo da anni molto impegno in quello che è diventato un vero e proprio percorso della città – ha commentato la presidente Damiano – Il nostro desiderio e obiettivo è quello di raggiungere al più presto il riconoscimento dell’antica arte veneziana all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, prestigioso riconoscimento UNESCO. Sono queste iniziative che danno quella spinta necessaria per continuare a tutelare e salvaguardare un’arte plurisecolare, espressione di un’incredibile artigianalità veneziana. Un grande ringraziamento va sicuramentre alle nostre merlettaie perché senza la loro resilienza quest’arte sarebbe andata persa e invece, noto con estrema gioia, è stata trasmessa anche alle nuove generazioni”.

“Infatti, qui tra noi, c’è oggi Melissa D’Est che a soli 12 anni continua, per il secondo anno consecutivo, a partecipare a queste iniziative – ha aggiunto Damiano salutando Ludovica Zane, un’altra giovanissima merlettaia presente alla cerimonia di apertura della manifestazione – L’arte del merletto rappresenta l’identità e la tradizione di questo territorio”.
Dello stesso tono anche l’intervento del consigliere delegato del sindaco, Scarpa ‘Marta’: “Sono molto legato all’arte del merletto in quanto figlio di una merlettaia. Mi rendo conto quanto importante sia la trasmissione di questa tradizione alle nuove generazioni. E’ pertanto fondamentale il lavoro, che da anni portiamo avanti insieme ai Musei Civici, volto alla valorizzazione di questa particolare abilità creativa”.

Con l’occasione, questa mattina si è tenuta anche la premiazione del 10^ Concorso nazionale di merletto ad ago e di merletto a fuselli: “Un Merletto per Venezia” dedicato quest’anno al tema “La favola” intesa non solo come rimando ai racconti di Esopo, Fedro, Jean de La Fontaine, i fratelli Grimm, Charles Perrault e Gianni Rodari, ma anche e soprattutto come narrazione dall’importante valore educativo. Un concorso nato per promuovere a livello nazionale un’attività di alto artigianato che, oggi più che mai, rischia di scomparire.
“E’ necessario sdoganare il concetto che il merletto sia qualcosa di antico, un oggetto quasi archeologico – le parole di Squarcina – E’ invece un’arte contemporanea, dietro il lavoro di una merlettaia c’è una mano ma anche un pensiero e un sentimento che richiamano all’attualità dei giorni nostri”. Attraverso il concorso, emerge così un nuovo ruolo del merletto che, come opera autonoma, abbandona la funzione di abbigliamento e arredo a favore di un’inedita espressività.

Il concorso accoglie due categorie di lavoro, merletto ad ago e a fuselli, e due stili, antico e moderno. Tipica del merletto dell’isola veneziana di Burano è la lavorazione rigorosamente ad ago: i merletti originali di Burano si distinguono per l’estrema complessità del disegno e della tecnica, per l’utilizzo di fili molto sottili (di cotone, lino, seta, dorati o argentati) e per una lavorazione estremamente lunga, per la quale sono d’obbligo studio e applicazione pluridecennali. La lavorazione a fuselli, più veloce e tecnicamente meno impegnativa, è divenuta invece tipica, nell’ambito della laguna di Venezia, dei merletti di Pellestrina.
L’edizione 2024 ha visto l’inserimento di un ulteriore riconoscimento: il “Premio Doretta Davanzo Poli”, assegnato al miglior saggio inviato dedicato al tema Il futuro del Merletto.
L’undicesima edizione del concorso sarà dedicata al “Paradiso”, la terza delle tre cantiche che compongono la “Divina Commedia” di Dante Alighieri.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia
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