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Bonetti “Assegno per figlio un inizio, presto nuove misure per donne”

ROMA (ITALPRESS) – “L’assegno unico e universale è un risultato storico perchè in Italia facciamo finalmente un primo passo per cambiare le politiche familiari, rimettendo al centro le nuove generazioni, le donne, il sostegno alla genitorialità e la parità di genere. E’ l’approccio riformista di Italia viva”. Lo dice, in un’intervista a Repubblica, la ministra delle Pari opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti.
Si tratta del “primo pezzo di un’ampia riforma a servizio delle famiglie, che diventa legge dello Stato. Tutti i nuclei avranno una somma mensile a disposizione di ogni figlio, la cui quantificazione è commisurata al reddito e cresce dal terzo figlio in poi, a prescindere che i genitori siano lavoratori dipendenti, autonomi o incapienti”. Alla fine del percorso “avremo una visione organica delle politiche familiari su educazione, natalità, sostegno alla genitorialità, lavoro femminile e autonomia dei giovani: con un approccio integrato e non come misure spot e disarticolate». “Se ci limitassimo solo all’assegno – prosegue – sbaglieremmo di nuovo strategia: ragion per cui questa misura sta dentro al Family act, agganciata ad altre altrettanto rilevanti. Uno degli elementi chiave della denatalità nel nostro Paese è la correlazione tra la libertà delle donne di poter progettare la loro vita e il pieno accesso al mondo del lavoro, anche integrandolo con l’esperienza della maternità”. E’ necessario sanare “le diseguaglianze nel mondo del lavoro e nelle famiglie, rispetto ai carichi di cura e alle carriere femminili. Perciò nel Family act sono previste la revisione dei congedi parentali per garantirli a tutti i lavoratori, autonomi inclusi; incentivi al lavoro femminile; decontribuzione di quello domestico; possibilità di rendere meno costoso per le imprese assumere le donne. La maternità deve essere considerata un investimento sociale. Sono i dati europei a dirci che laddove aumenta l’occupazione femminile, aumenta anche la natalità”.
(ITALPRESS).

Mobilità elettrificata e sostenibile, Stellantis punta alla leadership

TORINO (ITALPRESS) – Con l’incessante crescita del mercato dell’elettrificazione, Stellantis è pronta a rispondere alle necessità dei consumatori con 29 modelli elettrificati già disponibili, e prevede di introdurre ulteriori 11 veicoli entro la fine di quest’anno. Inoltre, ogni nuovo modello globale lanciato entro il 2025 avrà una versione elettrificata. La missione di Stellantis è “essere un leader della mobilità sostenibile con un approccio a 360° dalla produzione alla commercializzazione di prodotti a basso impatto ambientale”, sottolinea il gruppo in una nota.
“La mobilità è chiamata a entrare in una nuova era di sostenibilità per il contrasto dei cambiamenti climatici che sono al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica, della stampa e dei governi anche in Italia”, afferma Santo Ficili, Country Manager di Stellantis in Italia.
“In questo contesto i veicoli elettrificati giocano un ruolo fondamentale e Stellantis vuole conquistare la leadership di questo mercato – prosegue -. Siamo già da ora pronti a proporre auto e veicoli commerciali accessibili, sicuri e sostenibili, con offerte differenziate e calibrate all’uso reale del cliente e delle sue esigenze. Infatti, siamo gli unici in grado di garantire una mobilità senza emissioni con formule d’acquisto e leasing cucite su misura, e per tutti i clienti, a partire dai 14 anni, con Citroèn AMI, sino alle esigenze del mondo professionale con l’E-Ducato di Fiat Professional, senza tralasciare chi cerca l’avventura off-road a bordo di un SUV Jeep o il comfort premium con DS. La forza di Stellantis e dei suoi brand è presidiare ogni segmento e di saper evolvere in continuità con un passato di inimitabile tradizione: un’eredità impegnativa per una sfida entusiasmante”.
Già oggi Stellantis è infatti l’unico player del mercato capace di garantire una mobilità senza emissioni con formule d’acquisto e leasing che spaziano da 1 giorno a 5 anni, e per tutte le fasce d’età, a partire dai 14 anni per Citroèn AMI, con una gamma così eterogenea da poter soddisfare ogni esigenza. AMI 100% èlectric rende possibile l’intero processo di acquisto 100% online, con pochi clic.
Oltre alla AMI, Stellantis tra i suoi modelli punta sulla Fiat Nuova 500, il full electric più venduto in Italia a febbraio.
L’offerta di Stellantis è ricca anche nel segmento B. La Opel Corsa-e, vincitrice del premio AutoBest 2020 e Volante d’Oro 2020, “democratizza la mobilità elettrica ed è perfetta per essere utilizzata tutti i giorni, mentre la Peugeot e-208, Auto dell’Anno 2020 offre un design unico e distintivo e tecnologia rivoluzionaria, perfetto esempio del Power of Choice”, sottolinea il Gruppo. Per chi volesse un SUV compatto c’è Peugeot e-2008, mentre il pubblico ha apprezzato anche la nuova Citroèn E’ – C4 – 100% E’lectric, vettura compatta di nuova generazione, cui si affianca, nel segmento C premium, la DS 4 E-TENSE.
Il brand Jeep ha inventato il concetto di SUV e l’ha applicato al mondo plug in hybrid con la tecnologia 4xe. Sempre in tema di SUV, è stato appena lanciato il nuovo Opel Mokka-e. Al suo fianco, Opel Grandland X Hybrid e Hybrid4, il SUV ibrido plug-in che unisce la potenza di un motore termico con la trazione elettrica. Disponibile inoltre la Peugeot 508 PSE, anche SW, primo esempio del nuovo concetto di Neo Performance: high performance, low impact.
Sul fronte professionale, è imminente l’arrivo dell’E-Ducato di Fiat Professional, versione 100% elettrica del veicolo commerciale più venduto in Europa nel 2020, che si affianca all’Opel Vivaro-e, al Peugeot e-EXPERT e Citroèn E’ -JUMPY, e a una vasta gamma di veicoli commerciali.
L’offerta di mobilità sostenibile affronta la sfida della transizione energetica preparata grazie a una strategia che consente di offrire le tecnologie più efficienti nella riduzione delle emissioni di CO2: 100% elettrica e Plug-in Hybrid.(ITALPRESS).

Filippo Anelli riconfermato alla guida della Fnomceo

ROMA (ITALPRESS) – Sarà ancora Filippo Anelli a guidare la Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, nei prossimi quattro anni. Il nuovo Comitato Centrale lo ha infatti appena riconfermato Presidente, all’unanimità. Sempre all’unanimità sono stati riconfermati Giovanni Leoni alla vicepresidenza, Roberto Monaco come Segretario e Gianluigi D’Agostino come Tesoriere. A comporre il nuovo Comitato Centrale anche Anna Maria Ferrari (Reggio Emilia), Salvatore Amato (Palermo), Antonio Magi (Roma), Paola David (Pistoia), Guido Giustetto (Torino), Luigi Sodano (Napoli) Giovanni Pietro Ianniello (Benevento), Emilio Montaldo (Cagliari), Guido Marinoni (Bergamo), Vincenzo Antonio Ciconte (Catanzaro), Fulvio Borromei (Ancona), Cosimo Napoletano (Teramo) e, per la componente odontoiatrica, oltre al Tesoriere, il Presidente e vicepresidente della Commissione Albo Odontoiatri, Raffaele Iandolo e Brunello Pollifrone, e Andrea Senna (Milano).
Revisori dei Conti sono Maria Erminia Bottiglieri (Caserta), Roberto Carlo Rossi (Milano) e Maria Teresa Gallea, Consigliere dell’Ordine di Padova, nominata Cavaliere della Repubblica per la sua attività durante la pandemia.
E proprio nel ricordo dei medici che hanno perso la vita per il Covid, per primo Roberto Stella e ultimo, solo in ordine di tempo, Tolmino Rossi, Consigliere dell’Ordine di Fermo morto oggi, si è aperta la riunione del Comitato appena insediato. Accanto alla loro, il Presidente Anelli ha voluto dedicare un pensiero alla figura di Luigi Conte, già Segretario della Fnomceo, scomparso nel 2017, che ha speso la sua vita per la Federazione.
“La Professione non si è tirata indietro durante la pandemia, ha dimostrato di essere disponibile sul campo e di essere il vero collante per l’unità d’Italia – ha affermato Anelli -. Vorrei ringraziare Maria Teresa Gallea che è Cavaliere della Repubblica per il suo esempio professionale, per essere andata in aiuto dei cittadini del Veneto dove tanti medici si erano contagiati. Abbiamo voluto chiamare la nostra lista Professione e Diritti, perchè la Professione riesce a essere uguale in tutto il Paese, e a farsi garante dei diritti: alla salute, alla vita, all’autodeterminazione, all’uguaglianza, all’equità. E lo fa senza discriminazione alcuna, senza respingere nessuno per questioni di genere, di colore della pelle, di lingua, di condizioni sociali. Riesce a riportare omogeneità laddove c’è frantumazione. Invito tutti i Presidenti e tutti i medici a riscoprire questo ruolo della Professione che veramente rende onore al Paese, tanto più in questo momento di difficoltà”.
“Un grazie a tutti voi componenti del Comitato Centrale per la fiducia e a tutti i Presidenti italiani che hanno consentito una tornata elettorale serena, con questa modalità innovativa del voto elettronico – ha continuato -. Volevo salutare in maniera particolare gli Odontoiatri: siamo due grandi Professioni con obiettivi sovrapponibili e il cammino che facciamo lo facciamo insieme”.
“Vorrei indirizzare un saluto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per l’esempio che ci ha dato in questa pandemia, per il rispetto delle regole. Insieme a lui Roberto Speranza, che dirige il nostro Ministero vigilante e che ha una grande responsabilità nel governare la gestione della pandemia”.
“Agli italiani volevo dire una cosa: lanciare un invito a credere sempre più nella scienza – ha concluso Anelli -. Noi siamo parte integrante della comunità scientifica: i medici sono anche ricercatori, contribuiscono in maniera determinante a sottolineare le evidenze, le verità scientifiche. Invitiamo i cittadini ad avere fiducia nei medici. Se hanno fiducia nei medici hanno fiducia nella scienza, se hanno fiducia nella scienza hanno fiducia nei vaccini. E proprio nei vaccini si trova la strada per uscire da questa pandemia”.
(ITALPRESS).

Nel secondo trimestre bollette gas e luce in aumento

MILANO (ITALPRESS) – Continua il trend di crescita delle quotazioni delle materie prime che, per il secondo trimestre del 2021, porta a un incremento delle bollette dell’energia per la famiglia tipo in tutela del +3,8% per l’elettricità e del +3,9% per il gas. In termini di impatto sul consumatore, per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2021) sarà di circa 517 euro, con una variazione del -0,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente a un risparmio di circa 4 euro su base annua. Nello stesso periodo, la spesa della famiglia-tipo per la bolletta gas sarà di circa 966 euro, con una variazione del -5,2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente a un risparmio di circa 52 euro su base annua. La famiglia-tipo, quindi, beneficia ancora di un risparmio complessivo di circa 56 euro su base annua.
L’Arera ha inoltre approvato la delibera attuativa del Dl Sostegni che andrà a ridurre di 600 milioni le bollette per le piccole imprese. Il provvedimento beneficerà principalmente circa 3,7 milioni di soggetti e porterà a uno sconto nei mesi di aprile, maggio e giugno, che sarà percentualmente maggiore per gli esercizi commerciali costretti a chiusura dalle misure di contrasto all’epidemia. Lo sconto arriva a valere circa 70 euro al mese per un cliente con contratto con potenza di 15 kW e sarà particolarmente incisivo sulla spesa totale della bolletta per gli esercizi commerciali ancora costretti alla chiusura, riducendola fino al 70%. Per gli esercizi che possono rimanere aperti il risparmio si attesterà mediamente tra il 20% e il 30% della spesa totale della bolletta. “L’aumento è guidato dal forte apprezzamento delle materie prime influenzato anche dalle attese per una prossima ripresa economica, sulla quale i mercati stanno scommettendo, ora che i piani vaccinali rendono più concreta l’uscita dalla pandemia. Supportare le imprese in questi mesi è quindi una scelta prioritaria”, afferma il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini.
(ITALPRESS).

C’è l’accordo, i vaccini si potranno somministrare anche in farmacia

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato siglato l’accordo quadro tra Federfarma, Assofarm, Governo, Regioni e Province Autonome, per la somministrazione dei vaccini anti-Covid in farmacia da parte del farmacista, in attuazione di quanto previsto dalla legge Bilancio e dal decreto Sostegni.
Lo schema dell’accordo definisce gli aspetti tecnico-organizzativi per la somministrazione dei vaccini anti-Covid da parte dei farmacisti in farmacia, tenendo conto del ruolo svolto dalle farmacie durante la pandemia, in particolare per quanto riguarda la somministrazione di test sierologici e tamponi. Tale ruolo è stato riconosciuto ufficialmente dal governo nel dl Sostegni che fa esplicitamente riferimento al “nuovo modello di farmacia come luogo dove la popolazione può trovare una prima risposta alle proprie domande di salute, un’azienda erogatrice di servizi da mettere a disposizione del pubblico”.
Il documento definisce le regole del percorso formativo che abilita il farmacista alla vaccinazione, le misure logistiche necessarie per garantire la massima sicurezza ai cittadini e ai farmacisti, definendo le modalità operative della seduta vaccinale dalla fase di prenotazione e accoglienza fino a quella di osservazione e gestione delle eventuali reazioni avverse post-somministrazione.
“Siamo sicuri che l’Accordo quadro, a carattere nazionale, verrà velocemente recepito dalle regioni”, afferma il presidente di Federfarma nazionale Marco Cossolo. “Ringraziamo il Governo, e in particolare il Ministro della salute Roberto Speranza, per questo importante riconoscimento all’impegno costante delle farmacie, che fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono rimaste sempre a disposizione dei cittadini, ampliando anche gli orari di apertura e potenziando la propria attività con nuovi servizi. Le farmacie aderiranno numerose anche a questa iniziativa, animate da quello spirito di servizio che da sempre le connota e che durante la pandemia è emerso con forza. Daranno così un contributo significativo al raggiungimento dell’obiettivo di ottenere al più presto una copertura vaccinale adeguata”, aggiunge.
“Quello che stiamo vivendo in questi giorni è il coronamento di un impegno avviato ben tre anni fa – ricorda il presidente di Assofarm Venanzio Gizzi – è infatti dal 2018 che nelle Assemblee della nostra Federazione si parla del Farmacista Vaccinatore”.
“La campagna di vaccinazione è la vera chiave per chiudere questa stagione così difficile. Oggi facciamo un altro importante passo avanti per renderla più veloce e capillare”, afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza.
(ITALPRESS).

Nel secondo trimestre bollette gas e luce in aumento

MILANO (ITALPRESS) – Continua il trend di crescita delle quotazioni delle materie prime che, per il secondo trimestre del 2021, porta a un incremento delle bollette dell’energia per la famiglia tipo in tutela del +3,8% per l’elettricità e del +3,9% per il gas. In termini di impatto sul consumatore, per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2021) sarà di circa 517 euro, con una variazione del -0,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° luglio 2019 – 30 giugno 2020), corrispondente a un risparmio di circa 4 euro su base annua. Nello stesso periodo, la spesa della famiglia-tipo per la bolletta gas sarà di circa 966 euro, con una variazione del -5,2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente a un risparmio di circa 52 euro su base annua.
La famiglia-tipo, quindi, beneficia ancora di un risparmio complessivo di circa 56 euro su base annua.
L’Arera ha inoltre approvato la delibera attuativa del Dl Sostegni che andrà a ridurre di 600 milioni le bollette per le piccole imprese (utenti in bassa tensione non domestici, quali piccoli esercizi commerciali, artigiani, bar, ristoranti, laboratori, professionisti e servizi). Il provvedimento beneficerà principalmente circa 3,7 milioni di soggetti e porterà ad uno sconto nei mesi di aprile, maggio e giugno, che sarà percentualmente maggiore per gli esercizi commerciali costretti a chiusura dalle misure di contrasto all’epidemia (in quanto si interviene riducendo le quote fisse delle bollette).
In particolare, in modo simile a quanto avvenuto la scorsa primavera, lo sconto arriva a valere circa 70 euro al mese per un cliente con contratto con potenza di 15 kW e sarà particolarmente incisivo sulla spesa totale della bolletta per gli esercizi commerciali ancora costretti alla chiusura, riducendola fino al 70%. Per gli esercizi che possono rimanere aperti il risparmio si attesterà mediamente tra il 20% e il 30% della spesa totale della bolletta. “L’aumento è guidato dal forte apprezzamento delle materie prime influenzato anche dalle attese per una prossima ripresa economica, sulla quale i mercati stanno scommettendo, ora che i piani vaccinali rendono più concreta l’uscita dalla pandemia”, afferma il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini.
“Supportare le imprese in questi mesi è quindi una scelta prioritaria, dal forte valore sociale anche per le famiglie, per questo l’Autorità ha dato immediata esecuzione anche al provvedimento del Decreto Sostegni e rinviato il previsto aumento degli oneri generali di sistema, grazie alla residua flessibilità offerta dalle disponibilità finanziarie dei conti gestiti dalla Csea”, conclude”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, 12.916 nuovi casi e 417 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 12.916 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri erano stati 19.611) a fronte di 156.692 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività dell’8,24%. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 417 nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 297 registrati ieri.
I guariti sono 19.725 e gli attuali positivi scendono a 565.993 (7.242 in meno rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 29.163, 462 in più rispetto a ieri. Le terapie intensive sono a 3.721 ricoverati (+42 unità) con 192 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 533.109 persone. La regione con il maggior numero di casi è l’Emilia-Romagna (2.011), seguita da Lombardia (1.793), e Piemonte (1.504).
(ITALPRESS).

Comparto automotive chiede proroga per Documento Unico veicoli

ROMA (ITALPRESS) – Il comparto automotive nazionale (Anfia, Aniasa, Assilea, Federauto, Unasca e Unrae) ha chiesto con urgenza la proroga del termine per l’entrata a regime della nuova disciplina del Documento Unico (DU) di circolazione e proprietà degli autoveicoli, prevista per il prossimo 31 marzo.
Il sistema, sottolinea in una nota il comparto, “ancora non funziona a dovere, lo confermano i costi causati dalle criticità e dai disservizi che continuano a caratterizzare il nuovo sistema. Le citate associazioni continuano a evidenziare la lentezza e l’inadeguatezza della procedura digitale che ha triplicato i tempi di emissione dei documenti e quindi i costi per l’utente, con evidenti riverberi negativi sull’intero comparto auto. A pochi giorni dalla definitiva entrata a regime del sistema, prevista per il 31 marzo, l’obiettivo è anzitutto avere certezze di tempi adeguati a testare e affinare le procedure relative all’autotrasporto, mai prima d’ora lavorate nel Documento Unico e non solo”.
Le associazioni dell’automotive, ribadiscono “la necessità di essere coinvolte direttamente in un tavolo tecnico per risolvere le persistenti lacune”, sottolineano come “il conto dei disservizi dell’ultimo anno siano altissimi, con tempi che sono aumentati mediamente dal 40 al 60%. Un inaccettabile aumento generato dall’inefficienza del sistema digitale che anzichè semplificare la vita dell’automobilista e delle imprese determina numerose problematiche con aggravio di tempi e costi. Se, infatti, prima dell’introduzione del Documento Unico, i tempi di erogazione dei documenti di circolazione e proprietà erano accettabili ed il sistema era funzionale, oggi pratiche che un tempo venivano lavorate in pochi minuti rimangono ‘appesè anche per oltre mezz’ora. Se cambiamento epocale doveva essere, occorre tempo per tenere fede a questa promessa. I disagi che le imprese rappresentate stanno subendo quotidianamente non sono più sopportabili”, concludono.
(ITALPRESS).