PALERMO (ITALPRESS) – Operazione antimafia a Palermo. Inferto un duro colpo al mandamento mafioso di Porta Nuova e, in particolare, alla famiglia mafiosa di Borgo Vecchio.
I Carabinieri del Comando provinciale hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 14 indagati (1 in carcere, 11 ai domiciliari e 2 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria), ritenuti a vario titolo responsabili dei delitti di concorso esterno in associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, furti, ricettazione ed estorsioni consumate e tentate, tutti reati aggravati dal metodo mafioso e sfruttamento della prostituzione. Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia.
L’indagine, coordinata da un gruppo di sostituti diretti dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, costituisce un’ulteriore fase di un’articolata manovra condotta in maniera parallela e sinergica dal Nucleo Investigativo e dal Nucleo Informativo dei Carabinieri di Palermo sul mandamento mafioso di Porta Nuova e, in particolare, sulla famiglia mafiosa di Borgo Vecchio.
Dalle indagini è emerso uno spaccato caratterizzato dalla continua ricerca, da parte di Cosa nostra, del consenso verso un’ampia fascia della popolazione.
I mafiosi, sottolineano gli inquirenti, “continuano a rivendicare, con resilienza, una specifica ‘funzione socialè, attraverso alcune manifestazioni tipiche della loro protervia criminale”, che si sono esplicitati: nella gestione delle feste rionali; nell’organizzazione dei traffici di stupefacenti (funzionali a rimpinguare la cassa del sodalizio); nella gestione di alcuni gruppi criminali dediti ai furti di veicoli e ai conseguenti cavalli di ritorno, anch’essi funzionali ad alimentare le casse della consorteria.
Nel corso dell’attività d’indagine, inoltre, è emerso un contesto ambientale nell’ambito del quale si sono configurate ingerenze di alcuni esponenti mafiosi palermitani nella risoluzione di alcune controversie sorte all’interno dei gruppi organizzati della tifoseria della locale squadra di calcio.
(ITALPRESS).
Operazione antimafia a Palermo, duro colpo al clan di Borgo Vecchio
Partita la staffetta olimpica della torcia di Tokyo2020
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Il viaggio della fiaccola olimpica di Tokyo2020 è ripartito. Un anno dopo l’arrivo della torcia in Giappone, prima che il Cio decidesse di far slittare i Giochi di un anno causa pandemia, la staffetta olimpica ha ripreso il via dalla prefettura di Fukushima, terra martoriata nel marzo 2011 da uno tsunami prima e da un incidente nucleare poi. In una cerimonia svolta in assenza di pubblico e con un numero limitato di persone a scopo precauzionale visto il persistere dell’emergenza coronavirus, la fiaccola ha iniziato il suo viaggio dal J-Village Soccer Training, con le giocatrici che vinsero il Mondiale femminile di calcio del 2011 a fare da prime tedofore. Saranno circa 10 mila le persone coinvolte nella staffetta che permetterà alla torcia di Tokyo2020 di fare tappa in 859 comuni, attraversando tutte le 47 Prefetture del Paese. Sarà un viaggio caratterizzato da rigidi protocolli e rappresenterà un vero primo test sulle capacità del Giappone di organizzare Olimpiadi e Paralimpiadi in sicurezza ai tempi del coronavirus. “Questa fiamma ha continuato a bruciare in modo silenzioso ma potente, anche se il mondo ha affrontato tempi difficili nell’ultimo anno – ha sottolineato Seiko Hashimoto, presidente del comitato organizzatore – Questa fiamma affronterà un viaggio di 121 giorni e porterà con sè le speranze del popolo giapponese e gli auspici di pace di tutte le persone del mondo”.
La fiamma olimpica esaurirà il suo percorso il 23 luglio al National Stadium per la cerimonia d’apertura dei Giochi e resterà accesa fino all’8 agosto.
(ITALPRESS).
Unrae-Anfia-Federauto “ecobonus strutturale fino al 2026”
ROMA (ITALPRESS) – “La transizione è già cominciata ed è stata percorsa negli ultimi decenni attraverso innovazioni tecnologiche nei diversi cicli omologativi”. Così Michele Crisci, presidente dell’Unrae, nel corso della conferenza stampa congiunta con Anfia e Federauto sulla transizione ecologica per una mobilità sostenibile. Le associazioni evidenziano che nel febbraio 2021 per la prima volta nella storia dell’automotive in Italia le ibride hanno superato le motorizzazioni diesel. In particolare, le vendite sono state del 29% di auto ibride, del 24,6% diesel e del 33% benzina. Nel periodo agosto-dicembre del 2020, evidenziano le associazioni, le rottamazioni sono aumentate del 15,8%. Nello specifico sono cresciute dell’11% negli euro3 del 67% degli euro4. Delle 125mila rottamazioni a fronte di incentivo fatte l’anno scorso, il 90% si riferisce all’acquisto di vetture all’interno della fascia 61/110 g/km e le emissioni di Co2 sono calate da marzo 2019 a dicembre da 143,6 g/km a 123,1 g/km.
Per questa ragione, ha continuato Crisci, “è fondamentale che la transizione vada guidata, per assicurare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale attraverso una consistente e duratura sostenibilità economica. Abbiamo bisogno di un piano operativo di breve-medio periodo che sia in grado di occuparsi del rilancio del settore fortemente colpito dalla pandemia. Un piano emergenziale nel breve, ma anche di una strategia a lungo termine sempre più verso una mobilità sempre più sostenibile come strumento di sviluppo e di crescita del paese”. Secondo le associazioni, “serve un obiettivo strutturale per il rinnovo del parco circolante, privato e pubblico, per il trasporto di persone e merci”. Occorre inoltre “un piano di infrastrutture per le ricariche, l’ammodernamento del paese e la velocizzazione della transizione. E serve una riforma fiscale, sull’auto in generale e aziendale in particolare”.
Come evidenzia Paolo Scudieri, presidente di Anfia, “rispetto al 2019 abbiamo avuto una perdita di circa il 15% divisa evidentemente in trimestri: possiamo notare che il secondo trimestre ha avuto una penalizzazione particolarmente pesante dovuta evidentemente agli effetti delle chiusure, il terzo e quarto si sono distinti per un recupero importante. Gli incentivi hanno dato una sferzata evidentemente al mercato e hanno accennato una ripresa che abbiamo consolidato nel quarto trimestre”. In particolare, ha spiegato Scudieri, “abbiamo un -27% nel mercato che ha reagito con elementi negativi rispetto al 2019, ma una produzione che si è tenuta sul -15%. Ovviamente con effetti positivi straordinari sulla filiera. Nei dati di produzione di autovetture ibride e elettriche, evidentemente vediamo un salto epocale delle nuove trazioni nel 2020 che conquistano il 17.2% della produzione. Immaginiamo che grazie anche agli incentivi il 2021 possa arrivare al 37,5%”.
E’ necessario, secondo Scudieri “un piano ad hoc che prevede la creazione di una Task force pubblico privata per affrontare la transizione della filiera verso l’elettrificazione dei veicoli (auto, veicoli trasposto merci e persone) e per sostenere gli investimenti verso nuove tecnologie, idrogeno, autonomazione e connettività”. Le associazioni chiedono una “semplificazione e rafforzamento degli strumenti di politica industriale per consentire accessibilità anche alle imprese del Centro Nord” e di “dare sostegno agli investimenti di riconversione produttiva, oltre a quelli in ricerca e sviluppo”. Occorrono, secondo Scudieri, “programmi di riqualificazione delle competenze: strumenti di incentivazione fiscale per la formazione delle nuove competenze necessarie per far fronte allo sviluppo dei nuovi trend tecnologici e alla riqualificazione delle figure professionali attualmente impegnate nelle fasi produttive e commerciali, che dovranno adeguarsi a tali cambiamenti”.
Serve inoltre “un’evoluzione dell’offerta dei servizi formativi con indirizzi di studio coerenti con le esigenze del settore”. Infine, ha concluso Scudieri, nel nostro Paese sono necessari “interventi finanziari a sostegno delle imprese”, in particolare “l’estensione temporale del piano Transizione 4.0” e “favorire processi di consolidamento tra operatori della filiera e spingere sul Private Equity per le Pmi”. Le tre associazioni chiedono misure di supporto al mercato delle autovetture: “Rifinanziare l’ecobonus nella fascia 61-135 g/km Co2” e “l’adeguamento ai valori wltp del fringe benefit per i veicoli aziendali”. In un orizzonte più ampio la richiesta è “rendere strutturale l’ecobonus almeno fino al 2026”. Per quanto riguarda il mercato dei veicoli per il trasporto di merci e persone, secondo le associazioni, è necessario “il rifinanziamento del bonus vcl nella legge di bilancio 2021”.
Ma anche inserire una “misura di supporto al mercato del bus turistici” e prevedere una misura di “rottamazione per i veicoli rimorchiati di tutte le categorie”. Per il periodo 2022-2026, si chiede “l’incremento delle risorse ‘fondo mezzì per il rinnovo del parco autobus” e di “proseguire e rafforzare le politiche di sostegno al rinnovo delle flotte auto trasporto con graduale spinta verso le alimentazioni alternative”.
(ITALPRESS).
Garavaglia “fondamentale passaporto vaccinale”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ fondamentale il passaporto vaccinale, sono cominciate le prenotazioni da chi dall’estero è vaccinato e vuole venire in Italia. L’obiettivo è che su questo si vada tutti insieme in Europa e si decida insieme, quello che dobbiamo fare in Italia però è accelerare con il piano di vaccinazione. Così non serviranno fare delle isole covid-free”. A sostenerlo a Tg2 Post il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia.
(ITALPRESS).
Giorgetti “Porre le basi per produrre i vaccini in Italia”
ROMA (ITALPRESS) – “Produrre i vaccini in Italia? Che l’industria farmaceutica italiana sia la leader in Europa è la realtà, ma sul farmaco biologico dobbiamo lavorare e investire di più, dobbiamo costruire una filiera, sul fronte dei vaccini, al di là dell’emergenza che affrontiamo oggi, ci vuole un’autosufficienza strategica in Europa e in Italia, un settore abbandonato che deve essere ricreato e questo richiede una forte collaborazione tra pubblico e privato”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, intervenendo a “Reshape the World”, l’evento di presentazione del nuovo “Sole 24 ore”.
“Con Farmindustria abbiamo fatto diversi incontri e anche con il commissario Breton, penso ci sia la possibilità di una creazione nazionale per il vaccino, credo in autunno, dobbiamo porre le basi oggi per essere pronti domani”. Il ministro ha anche affrontato il tema delle rete unica: “Deve essere fatta chiarezza prima di Pasqua trovo teleguidate le polemiche” e dell’Ex-Ilva “sono fiducioso, mi aspetto una collaborazione di tutti”.
(ITALPRESS).
Italia fermata sull’1-1 da Repubblica Ceca nell’esordio a Euro U.21
CELJE (SLOVENIA) (ITALPRESS) – Uno sfortunato autogol di Maggiore nega i tre punti all’Italia nell’esordio all’Europeo under 21. Dopo il vantaggio di Scamacca, i ragazzi di Nicolato vengono raggiunti a un quarto d’ora dal termine sull’1-1 dalla Repubblica Ceca e non riescono a emulare la Spagna, in testa in solitaria nel gruppo B dopo la vittoria contro i padroni di casa della Slovenia. Consci della differenza sul piano tecnico, i cechi provano a sfruttare la fisicità su palla inattiva e la prima grande occasione capita sui piedi di Lingr: solamente un gran riflesso con il piede di Carnesecchi evita il peggio e salva gli azzurrini. L’Italia, però, prende confidenza con il passare dei minuti. La coppia di centravanti formata da capitan Cutrone e Scamacca si cerca e si trova al 17′, con il primo che innesca il secondo per un diagonale potente ma poco angolato. E’ solamente la prova generale per il vantaggio italiano che arriva al 31′: l’ex Milan premia il taglio del genoano, che mette a sedere Jedlicka e insacca a porta vuota. Il match resta comunque in bilico nella ripresa, con gli azzurri meno precisi nel palleggio e con qualche errore di troppo in fase di impostazione che fa innervosire il ct Nicolato. Nonostante ciò, al 60′ Scamacca va a lambire il palo con la conclusione sul cross di Frattesi e dopo l’intelligente velo di Cutrone. Un brivido corre lungo la schiena dell’Italia quando Lingr sigla l’1-1 al 70′, annullato però per una posizione regolare ma la beffa è dietro l’angolo. Dopo il raddoppio sfiorato da Zappa, un colpo di testa di Maggiore sulla punizione tagliata di Karabec non lascia scampo a Carnesecchi per il pari al 75′. Gli azzurrini restano in dieci uomini dall’84’ per il pestone di un nervoso Tonali a Sasinka ma attaccano a testa bassa alla ricerca del nuovo vantaggio: prima un riflesso di Jedlicka su Maggiore, poi una conclusione dal limite di Scamacca che termina a lato e il risultato non cambia, con la seconda espulsione per doppia ammonizione rifilata a Marchizza. L’Italia tornerà in campo sabato per affrontare la Spagna ed è già al momento della verità.
(ITALPRESS).
Vaccino, Tardino “Green pass sia senza discriminazioni”
“L’Ue si è contraddistinta per la fallimentare strategia vaccinale e delle altre misure idonee a contenere la pandemia. Un errore dopo l’altro, sorda alle nostre richieste di cambio di passo. Oggi ci dice che c’è fretta, noi già lo sappiamo. Abbiamo ricordato con commozione qualche giorno fa le vittime del Covid: a un anno di distanza, nonostante tutto, riteniamo sia nostro dovere guardare con speranza al futuro”. Così Annalisa Tardino, europarlamentare della Lega, coordinatrice ID in commissione Libe, nel suo intervento durante la sessione plenaria.
“È nostro dovere programmare le riaperture graduali nei vari Paesi, nonché individuare strumenti per assicurare la libera circolazione dei cittadini nell’Ue, senza discriminazione tra paesi di provenienza o sui documenti da presentare all’ingresso. Garantire la ripresa economica dei nostri Stati, anche attraverso il turismo, è l’unica cosa che renderà veramente liberi i cittadini – aggiunge -. La direzione che potrà convincerci sarà quella della provvisorietà delle misure e della tutela dei diritti di tutti, evitando discriminazioni o imposizioni. Speriamo che anche Bruxelles abbia veramente capito che c’è fretta, soprattutto di ripartire”.
(ITALPRESS).
Vaccini, consegnate oggi oltre 270 mila dosi di AstraZeneca
ROMA (ITALPRESS) – Nella mattinata di oggi, l’hub nazionale della Difesa situato all’interno dell’aeroporto militare di Pratica di Mare ha ricevuto oltre 270 mila dosi del vaccino Astra Zeneca. La fornitura è in linea con le previsioni del piano vaccinale anti Covid. Le Regioni riceveranno nelle prossime ore la propria quota. Grazie alla consegna odierna, i vaccini complessivamente approvvigionati a partire dall’inizio del mese di marzo salgono a oltre 4,7 milioni. Lo rende noto il Commissario per l’emergenza Covid-19.
(ITALPRESS).








