ROMA (ITALPRESS) – “La situazione ci porta a mettere sempre in primo piano un principio di precauzione ma ovviamente dopo un anno di pandemia c’è un tessuto economico molto provato, quindi è chiaro che c’è questa discrasia tra l’esigenza di mettere in campo misure di contenimento della pandemia, dall’altro bisogna sostenere le attività che soffrono”. Lo ha detto il ministro per le Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, nel corso della registrazione di “Porta a Porta”.
“In realtà nel governo non c’è un’area aperturista e una più restrittiva, c’è un normale dibattito – ha aggiunto -. E’ evidente che si va verso un momento in cui gli spostamenti potrebbero essere generati dalle festività di Pasqua, e che il modello di divisione in fasce di colore deve essere mantenuto. E’ chiaro che nel periodo pasquale alcune misure restrittive dovranno essere implementate come abbiamo fatto a Natale, stiamo ragionando su quale tipo di misure, come zone rosse nei festivi e pre festivi, nel periodo intorno a Pasqua”.
(ITALPRESS).
Covid, Patuanelli “A Pasqua possibili restrizioni come a Natale”
Da P&G un progetto per le start up green
Innovare, per disegnare un mondo migliore per le nuove generazioni. Con il progetto Green Start(UP) Procter & Gamble chiama per la prima volta a raccolta le start-up italiane. Al suo fianco, LVenture Group, uno dei più importanti acceleratori di start-up europei, e il Women’s Forum for the Economy & Society.
abr/mrv/red
Manfredi nuovo presidente Federvolley “Dialogo e sostenibilità”
ROMA (ITALPRESS) – Dialogo, ascolto e sostenibilità ripartendo dal territorio. Si presenta così Giuseppe Manfredi, nuovo presidente della Federazione italiana pallavolo per il quadriennio olimpico 2021/24. Il dirigente pugliese, candidato unico ed eletto con 12.386 preferenze (91,74% dei voti verificati), inizierà il suo mandato con la spinosa questione riguardante Lara Lugli, la giocatrice che ha rivelato di essere stata licenziata dal Pordenone nel 2019 dopo essere rimasta incinta. “Non conosco il caso, parlerò con l’atleta e con la società almeno per capire quali sono le problematiche. E’ chiaro che la Federazione farà il suo: io sono per l’ascolto e per il dialogo”. Cardine del programma di Manfredi è la sostenibilità, motivo per cui ammette le difficoltà di organizzare una bolla per la Nations League: “Alle condizioni della Federazione internazionale è impossibile, ma non so chi possa riuscirci – ammette – Faremo tutti gli eventi sostenibili. Abbiamo bisogno di visibilità e di riprenderci i ragazzini, le Super Final di Champions League sono una manna dal cielo”. Manfredi sarà
affiancato dai vicepresidenti Adriano Bilato e Luciano Cecchi e
dal consiglio federale formato da Davide Angelo Anzalone, Silvia
Strigazzi, Letizia Genovese, Eugenio Gollini, Elio Sità, Felice
Vecchione, Francesco Apostoli, Gianfranco Salmaso, con Vincenzo
Ammendola rappresentante dei tecnici, Chiara Di Iulio, Massimo
Dalfovo e Barbara De Luca per gli atleti. Vincenzo Marranzini,
infine, è stato eletto presidente del collegio dei revisori dei
conti.
(ITALPRESS).
Coronavirus, 22.409 nuovi casi e 332 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 22.409 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 19.749) a fronte di 361.040 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività del 6,21%. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 332 nelle ultime 24 ore, in calo rispetto ai 376 registrati ieri.
I guariti sono 13.752 e gli attuali positivi salgono a 487.074 (8.191 in più rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 22.882, 489 in più rispetto a ieri. Le terapie intensive sono a 2.827 ricoverati (+71 unità) con 253 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 461.365 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (4.422), seguita da Campania (3.034) ed Emilia-Romagna (2.155).
(ITALPRESS).
“Costruiamo insieme Sardegna 2030”, al via tavolo sviluppo sostenibile
CAGLIARI (ITALPRESS) – Dopo la stesura di un documento preliminare da parte di un gruppo di lavoro interassessoriale, l’elaborazione della Strategia regionale di Sviluppo sostenibile (SrSvS) della Regione Sardegna, che ha come riferimento l’Agenda 2030 dell’Onu, prosegue con la fase della condivisione insieme alle istituzioni locali attraverso la costituzione del tavolo istituzionale “Costruiamo insieme Sardegna 2030”, che, questa mattina (in videoconferenza), ha visto la presenza di circa 230 partecipanti: oltre alla Regione ed alle agenzie regionali, enti locali, agenzie di sviluppo, aree marine protette e gruppi di azione locale. “Un’occasione importante per affrontare i temi fondamentali per il futuro della Sardegna, ragionando insieme sui vari aspetti di sostenibilità della nostra comunità – ha evidenziato l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis – Il documento elaborato è un punto di partenza che vede la Regione al centro dell’azione, con la cabina di regia coordinata dal mio Assessorato, ma che da oggi coinvolge anche le altre istituzioni locali. Un progetto di sviluppo che coinvolgendo i territori deve essere condiviso da tutte le realtà economiche, culturali e sociali”. “Vogliamo individuare obiettivi che possano conciliare prosperità e benessere e meccanismi per integrare la tutela dell’ambiente, l’inclusione sociale, la salute, la crescita personale e collettiva, come base per uno sviluppo sostenibile portatore di un benessere diffuso – ha aggiunto l’assessore Lampis – Sono cinque i temi strategici individuati: vogliamo rendere la Sardegna ‘più intelligentè (innovazione e digitalizzazione per una rafforzata capacità amministrativa e una maggiore competitività del sistema produttivo), ‘più verdè (tutela della biodiversità, azioni per il clima, transizione energetica e modello di economia circolare), ‘più connessà (efficiente rete digitale), ‘più socialè (benessere diffuso basato su competenza, lavoro, inclusione e salute) e ‘più vicinà ai cittadini, identitaria e accogliente, attraverso la cultura e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturale. La ‘SrSvS’ deve tracciare un modello, coniugando le esigenze di crescita economica con quelle di sviluppo del benessere umano e sociale per una società economicamente avanzata, più equa, sana, armoniosa per tutti e nel rispetto dell’equilibrio dell’ecosistema”. “Dobbiamo cogliere l’opportunità del ‘vantaggio competitivò che si verificherà nel dopo epidemia, quando tutti, dopo questi mesi drammatici, dovranno ripartire. La Sardegna pone tra i suoi obiettivi la costruzione di un futuro impostato su temi fondamentali come sostenibilità e digitalizzazione, validi per tutti i settori della vita socioeconomica isolana, compreso quello del lavoro. Siamo tutti coinvolti, Istituzioni in testa, per disegnare il nuovo modello di sviluppo della Sardegna”, ha sottolineato l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda. (ITALPRESS).
In un anno arretrata la speranza di vita
ROMA (ITALPRESS) – L’evoluzione positiva della speranza di vita alla nascita tra il 2010 e il 2019, pur con evidenti disuguaglianze geografiche e di genere, è stata duramente frenata dal Covid-19 che ha annullato, completamente nel Nord e parzialmente nelle altre aree del Paese, i guadagni in anni di vita attesi maturati nel decennio. E’ quanto si legge nel Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) dell’Istat.
Nel Nord la speranza di vita passa da 82,1 anni nel 2010 a 83,6 nel 2019, per scendere nuovamente a 82 anni nel 2020. Nel Centro passa da 81,9 nel 2010 a 83,1 anni nel 2020 e nel Mezzogiorno da 81,1 a 82,2 anni, con perdite meno consistenti nell’ultimo anno (rispettivamente -0,5 e -0,3 anni). E’ un arretramento non ancora concluso, e che richiederà tempo per essere pienamente recuperato.
Tradizionalmente le famiglie italiane si caratterizzano per un’elevata propensione al risparmio, una diffusa proprietà dell’abitazione e un limitato ricorso all’indebitamento. Tuttavia, la crisi economica che ha contraddistinto una lunga fase dello scorso decennio ha mostrato i limiti di questo modello, accentuando le disuguaglianze e le profonde differenze territoriali.
Negli anni 2018 e 2019, la crescita del tasso di occupazione, la riduzione della povertà assoluta e della grave deprivazione, l’aumento del reddito e del potere d’acquisto delle famiglie, anche grazie al potenziamento degli interventi di sostegno al reddito, hanno confermato un miglioramento delle condizioni economiche del Paese. In tale contesto, lo scoppio della pandemia ha colpito il sistema economico italiano in forme e intensità allarmanti e imprevedibili. Il crollo dei livelli di attività economica ha avuto effetti negativi sul reddito, sul potere d’acquisto e soprattutto sulla spesa per consumo.
La stima preliminare per il 2020 identifica oltre 5,6 milioni di individui in condizione di povertà assoluta in Italia, con un’incidenza media pari al 9,4%, dal 7,7% del 2019: si tratta dei valori più elevati dal 2005. La povertà cresce soprattutto al Nord, area particolarmente colpita dalla pandemia, dove la percentuale di poveri assoluti passa dal 6,8% al 9,4% degli individui; più contenuta, invece, la crescita al Centro (dal 5,6% al 6,7% degli individui) e nel Mezzogiorno (dal 10,1% all’11,1%).
(ITALPRESS).
Covid, il 32% degli italiani accusa i primi segnali di cedimento
ROMA (ITALPRESS) – Un anno dopo il primo lockdown nazionale, il nostro Paese si ritrova ad affrontare una nuova ondata di contagi con tutti i sentimenti che accompagnano il dejà vu. E l’ansia di una nuova possibile chiusura generalizzata incombe sulle vite di ognuno di noi. Tuttavia oggi esiste una speranza in più: i vaccini. A livello psicologico, però, un italiano su tre (il 32,1%) inizia ad accusare i primi segni di cedimento e nervosismo dovuti alla situazione che si sta vivendo da ormai più di un anno e sono sempre di più coloro che sono arrivati a dichiarare di essere allo stremo delle forze e di non farcela più. In una parola, dopo un anno di Covid, gli italiani si sentono soprattutto stanchi. Euromedia Research ha “indagato” gli stati d’animo degli italiani con un sondaggio.
C’è voglia di uscire dalla pandemia e tornare alla normalità e, per questo, due terzi degli italiani non ha paura di vaccinarsi (65,3%). E vaccinarsi con qualsiasi vaccino disponibile, uno vale l’altro per quasi il 30% del campione. Certo, potendo scegliere, “l’antidoto” Pfizer fino a oggi è sicuramente quello che infonde maggiori certezze tra la popolazione (23,6%), anche se Johnson&Johnson sta salendo nel ranking del gradimento (8,6%).
Dati Euromedia Research – Realizzato il 09/03/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
(ITALPRESS).
Firmato Patto per il lavoro pubblico, sindacati “Traguardo strategico”
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato firmato a Palazzo Chigi il “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale”. A siglare l’accordo il presidente del Consiglio, Mario Draghi, il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta e i segretari generali Maurizio Landini (Cgil), Luigi Sbarra (Cisl), e Pierpaolo Bombardieri (Uil).
“Il patto è sicuramente un evento di grande importanza per il metodo, per il contenuto e per questa relazione di dialogo che c’è, ma è il primo passo, il molto, se non quasi tutto, resta da fare”, ha detto Draghi, mentre Brunetta ha sottolineato: “Con la firma di oggi vogliamo mettere le basi per la costruzione di una nuova Italia, partendo dalle intuizioni di Carlo Azeglio Ciampi per avviare un percorso che investa sulle parti sociali, sull’innovazione. La firma di oggi assegna alla coesione sociale non una semplice ripetizione retorica, ma un valore fondante di uno Stato che si rinnova, si modernizza sul valore della persona e della partecipazione”.
“La scelta di investire sul lavoro, sull’innovazione nel settore pubblico e sulla buona occupazione, sulla formazione per migliorare i diritti e le condizioni dei cittadini credo che sia un obiettivo molto importante e che sia assolutamente importante anche il modo e il metodo con cui ci stiamo muovendo. Credo si apra una nuova fase molto importante e significativa”, ha detto il leader della Cgil Landini.
“Un traguardo strategico tagliato insieme, in modo veloce, condiviso, efficace. L’accordo che firmiamo esprime valori e contenuti importanti sia per il mondo del lavoro pubblico che per il Paese guardando al presente e soprattutto al futuro”, ha sottolineato Sbarra, segretario generale Cisl.
Il leader della Uil, Bombardieri, parla di “un accordo importante che risponde alle nostre esigenze che unitariamente facevamo da tempo. Investire nella P.A. e garantire una Pubblica amministrazione efficiente è nell’interesse dei cittadini italiani. Una pubblica amministrazione che garantisce ogni giorni diritti di cittadinanza, diritti di territorialità”.
(ITALPRESS).








