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Pirelli ancora fornitore ufficiale di pneumatici

ROMA (ITALPRESS) – Pirelli continuerà nel ruolo di Fornitore Ufficiale di Pneumatici per tutte le classi del Campionato Mondiale Motul Fim Superbike per le stagioni 2021, 2022 e 2023, anno in cui avranno luogo i festeggiamenti per il raggiungimento di una formula monogomma ventennale mai vista prima nel mondo del motorsport. L’azienda di pneumatici milanese infatti, in accordo con Dorna WSBK Organization (DWO), promoter e organizzatrice del Mondiale, e con la Federazione Internazionale di Motociclismo (FIM), aveva annunciato già l’anno scorso l’estensione dell’accordo di fornitura, in scadenza a fine 2020, per ulteriori tre stagioni. La partnership tecnica, avviata nel 2004 tra Pirelli, promoter, team e piloti del Campionato Mondiale Motul Fim Superbike, può già vantare il primato di monogomma più longevo di sempre nella storia degli sport motoristici a livello internazionale. La formula monogomma proposta da Pirelli, oltre ad offrire a piloti e team le stesse opportunità di competere per la vittoria grazie ad una fornitura equa ed identica per tutti, è stata continuamente sostenuta da un intenso lavoro di ricerca e sviluppo, riuscendo ad accrescere anno dopo anno la competitività del campionato. La partnership tra Pirelli e Dorna WSBK Organisation è più forte che mai in questo momento particolarmente impegnativo, che ha permesso alle due aziende di lavorare ancor più a stretto contatto per sormontare le sfide organizzative e logistiche della stagione passata e di quella presente. Tutto ciò ha portato all’ulteriore consolidamento del rapporto tra il costruttore di pneumatici italiano e DWO, a beneficio del futuro del Campionato stesso. Nel 2020, nonostante la concentrazione e sovrapposizione dei maggiori eventi sportivi nello stesso arco temporale, il Campionato Mondiale WorldSBK ha ottenuto un incremento della TV live audience media per Round del +6% rispetto all’anno precedente. Si conferma per la stagione 2021 un programma pieno di azione, pronto a regalare ai fan spettacolo ed emozioni, grazie al formato con doppie gare previste anche per le classi WorldSSP e WorldSSP300. Oltre al programma, viene confermato anche il format pneumatici implementato nel 2020, ovvero la fornitura esclusiva di pneumatici slick della gamma DIABLO™ Superbike a tutte e quattro le classi del Campionato per moto derivate dalla serie. A partire da questa stagione infatti, oltre alle classi WorldSBK, WorldSSP e WorldSSP300, Pirelli sarà Fornitore Unico di Pneumatici anche per la neonata Yamaha R3 bLU cRU European Cup che darà spettacolo nelle tappe europee. Claudio Zanardo, Senior Vice President Pirelli Moto, ha così commentato il rinnovo dell’accordo: “Il connubio tra Pirelli e il Campionato Mondiale Motul Fim Superbike è da sempre molto forte. Fin dall’inizio del suo coinvolgimento Pirelli è stata partner attiva del Campionato non solo come Fornitore Unico di Pneumatici, ma contribuendo a delinearne identità e peculiarità che lo hanno sempre distinto da altre competizioni motociclistiche. Pirelli applica ai pneumatici la filosofia del Campionato delle derivate di serie con la scelta di fornire pneumatici di gamma acquistabili da tutti i motociclisti sul mercato. La partnership tra Pirelli e Dorna WSBK Organization non è mai stata così forte e i risultati positivi in termini di visibilità e TV audience ottenuti nel corso del 2020 ne sono una dimostrazione”. Marc Saurina, WorldSBK Executive Director, ha aggiunto: “Sono lieto di continuare la nostra partnership con Pirelli, divenuto Fornitore Ufficiale Unico di pneumatici del Campionato dal 2004 e da allora parte integrante di un racing fenomenale. Pirelli continua a sviluppare pneumatici per la classe WorldSBK e oltre, per trasferire i propri prodotti ai clienti di tutto il mondo. Pirelli è da sempre un forte partner del Campionato e le sfide che abbiamo affrontato insieme nel 2020 hanno confermato la forza della nostra partnership che festeggerà il suo ventesimo anniversario nel 2023, un record nel settore del motorsport. Con la continua collaborazione tra WorldSBK e Pirelli, possiamo aspettarci altre fantastiche competizioni”. Giorgio Barbier, Direttore Attività Sportive della Business Unit Moto di Pirelli, ha sottolineato: “All’annuncio del rinnovo del contratto di Fornitura Unica Pneumatici, nell’ottobre del 2019, è seguito un anno in cui molte cose sono state stravolte. Pirelli e Dorna hanno lavorato insieme per portare a termine un campionato Mondiale che ha dimostrato una capacità di resistenza e resilienza notevoli, rafforzando ulteriormente la partnership e portando entrambi alla consapevolezza di essere in grado di gestire al meglio la prossima stagione, così come la continuazione del Campionato delle derivate dalla serie negli anni futuri. Il numero e la qualità degli iscritti quest’anno è un chiaro segno che avremo un livello di competitività e intrattenimento mai visti prima. Continueremo a lavorare insieme a Dorna WSBK Organization alla crescita del Campionato ed in particolare a quella della neonata Yamaha R3 bLU cRU European Cup, perchè i giovani piloti di oggi saranno i futuri protagonisti del Mondiale Superbike di domani”.
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Morto Fausto Gresini dopo due mesi di lotta al Covid

BOLOGNA (ITALPRESS) – Fausto Gresini è morto per le conseguenze del Covid-19. Ad annunciarlo, questa mattina, la Gresini Racing. “La notizia che non avremmo mai voluto darvi e che siamo costretti a scrivere. Dopo praticamente due mesi di lotta al covid, Fausto Gresini ci lascia con 60 anni appena compiuti – si legge nella nota – Tutta la Gresini Racing si stringe intorno alla famiglia, la moglie Nadia e i figli Lorenzo, Luca, Alice e Agnese… e alle innumerevoli persone che hanno avuto l’occasione di conoscerlo e apprezzarlo”. Gresini, la cui morte era stata annunciata erroneamente ieri sera, aveva 60 anni compiuti il 23 gennaio scorso. L’ex pilota era ricoverato da dicembre presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna. Nato a Imola, in carriera aveva vinto il titolo mondiale nella 125 nel 1985 e nel 1987. Il suo esordio nel motomondiale arrivò nel GP delle Nazioni del 1982, che non concluse a causa di un ritiro. Nel 1983 corse l’intero campionato con la MBA nella classe 125, ma a fine stagione la scuderia decise di cederlo alla Garelli, con quale Gresini vinse il suo primo Gran Premio, in Svezia, giungendo terzo nella classifica generale. Nella sua carriera ha sempre corso nella 125 e si è aggiudicato il suo primo titolo mondiale nel 1985: tre vittorie (in Austria, Belgio e San Marino), cinque pole position e 109 punti conquistati. Due anni dopo si ripete, questa volta vincendo 10 delle 11 gare in calendario (tutte tranne quella in Portogallo, in cui ebbe una foratura mentre era largamente in testa). Nel 1988 la seperazione con Garelli e nel 1989 sale in sella sulla Aprilia ma non brilla. Quindi il passaggio alla Honda per poi ritirarsi nel 1995. Da lì l’idea di formare, nel 1997, un proprio team, il Gresini Racing che è tuttora impegnato nel motomondiale e con il quale ha vinto tre titoli iridati nelle categorie minori. Il 27 dicembre 2020, però, inizia il breve e fatale percorso verso la morte dopo aver contratto il coronavirus, col ricovero all’ospedale Maggiore di Bologna. Le sue condizioni hanno viaggiato per diversi giorni tra alti e bassi, con una polmonite interstiziale dovuta all’infezione difficile da curare. Venerdì e sabato scorso, dopo un miglioramento che lasciava sembra poter presagire una sua ripresa, le condizioni sono improvvisamente peggiorate, costringendo i medici a nuova sedazione e terapie per combattere la grave infiammazione polmonare. Ma alla fine Gresini non ce l’ha fatta.
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Pagliara “Città e tecnologia due grandi alleati dello sport”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ una nuova scommessa a cui tengo. Ed è un’idea a cui stiamo lavorando in sinergia con il ministero, l’Anci, il Coni, il Cip e Sport e Salute: ci siamo resi conto che lo sport in Italia, in questo momento, ha trovato due grandi alleati nelle città e nella tecnologia”. Così Fabio Pagliara, presidente di Fondazione SportCity, illustra le finalità dell’hub indipendente, apartitico e no profit nato con l’intento di promuovere, diffondere e supportare la cultura sportiva in Italia. “Le città stanno prendendo un assetto urbano diverso e stanno cambiando assieme alle esigenze dei cittadini, che cercano il benessere – spiega l’ex segretario generale di Fidal e Fih in un forum nella sede romana dell’Italpress – Era un’idea nata prima della pandemia di Covid-19 e che ora è anche più forte. Prima di questo dramma che stiamo vivendo non era inusuale vedere i parchi e i lungomare così pieni di persone, con la trasformazione delle città in palestre a cielo aperto. L’esigenza di fare sport all’aria aperta, di stare bene e renderlo per tutti è la svolta”. Secondo Pagliara, rappresentante di una cordata che nel gennaio del 2020 ha rilevato il Calcio Catania, la Fondazione nasce “principalmente per la possibilità di affiancare gli enti e le amministrazioni in tre processi: quello culturale, di formazione e della ricerca di un benessere passa attraverso la capacità dello sport di essere decisivo per la salute. Vogliamo, in questo senso, fare una rivoluzione dolce e sorridente”.
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Team smentisce notizia morte Gresini “E’ ancora tra noi”

BOLOGNA (ITALPRESS) – E’ un vero e proprio giallo quello che ruota attorno a Fausto Gresini, ricoverato per covid dallo scorso 27 dicembre a Bologna. In tarda serata si era diffusa la notizia della sua morte, poi smentita dal suo team attraverso twitter. “Nonostante le notizie in circolazione, attualmente Fausto è ancora tra noi, seppur in condizioni critiche” le parole della sua scuderia. Gresini, 60 anni compiuti il 23 gennaio scorso, è ricoverato da fine dicembre presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna. Nato a Imola, in carriera ha vinto il titolo mondiale nella 125 nel 1985 e nel 1987 e dopo il ritiro ha creato un proprio team, il Gresini Racing che è tuttora impegnato nel motomondiale e con il quale ha vinto tre titoli iridati nelle categorie minori. La sua lotta contro il covid inizia il 27 dicembre scorso, col ricovero all’ospedale Maggiore di Bologna. Le sue condizioni hanno viaggiato per diversi giorni tra alti e bassi, con una polmonite interstiziale dovuta all’infezione difficile da curare. Venerdì e sabato scorso, dopo un miglioramento che lasciava poter presagire una sua ripresa, le condizioni sono improvvisamente peggiorate, costringendo i medici a nuova sedazione e terapie per combattere la grave infiammazione polmonare. Gresini è quindi in condizioni gravissime, ma ancora vivo.
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Ronaldo spinge la Juve, doppietta e 3-0 al Crotone

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus volta pagina dopo la sconfitta con il Porto e si prende il terzo posto in campionato. Nessuna sorpresa all’Allianz Stadium contro il Crotone fanalino di coda, piegato per 3-0 da una doppietta di Ronaldo e un gol di McKennie. I calabresi non ripetono l’impresa dell’andata, quando strapparono un pareggio ai campioni d’Italia, nonostante un avvio incoraggiante. Gli uomini di Stroppa imbrigliano i bianconeri per una buona mezz’ora, affidandosi alla rapidità di Ounas e Messias per affacciarsi dalle parti di Buffon. Chiesa prova ad accendere la Juve con un cross appena sfiorato da Cordaz che impedisce il facile tap-in a Ronaldo, l’estremo difensore degli ospiti è ancora decisivo sul colpo di testa di Ramsey deviato sulla traversa ma sul corner successivo i padroni di casa passano in vantaggio: al 38′ Ronaldo si smarca dalle maglie rossoblù e trasforma in gol un cross di Alex Sandro. L’arbitro Marini convalida dopo un lungo check per un possibile fuorigioco, nessun dubbio invece sul terzo tempo al 46′ di CR7 che regala alla Juve il 2-0: il portoghese prende l’ascensore sul traversone di Ramsey e insacca di testa per il gol numero 18 in campionato che vale il sorpasso su Lukaku nella classifica cannonieri. Il Crotone, che a questo punto del campionato ha ottenuto appena due pareggi in trasferta, al 66′ incassa anche il tris bianconero. Di nuovo sugli sviluppi di un angolo, è McKennie il più veloce in area dopo un colpo di testa di De Ligt rimpallato, scaricando in rete con potenza a pochi metri dalla porta. Nel finale Pirlo può permettersi di far esordire i giovani Fagioli e Di Pardo, oltre a regalare minuti a Bernardeschi e un Morata alla ricerca della miglior condizione. Solamente Cordaz evita il tracollo del Crotone, con la testa già al vitale scontro salvezza contro il Cagliari della prossima giornata.
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In un libro di Gagliani l’epoca d’oro del jazz di Evans e Miles

ROMA (ITALPRESS) – Arriva nelle librerie Feltrinelli e su Amazon per le edizioni Lswr, con la grafica di Danilo Stifano, con allegato il relativo 33 giri in vinile, “Note in bianco e nero” di Mam Gagliani: è il monologo sull’unione tra il “genio bianco”, Bill Evans, e la formazione di Miles Davis, il più grande jazzista nero di tutti i tempi. Dopo la rappresentazione dello scorso 15 settembre al Teatro Parenti di Andrèe Ruth Shammah a Milano, ora il testo sarà riproposto da Radio Parenti, l’emittente web del teatro, in attesa di poter richiamare sul palcoscenico l’attore Corrado Tedeschi, con la regia di Marco Rampoldi. Nel 33 giri sono raccolti i brani dell’epoca d’oro del jazz. Mam (diminutivo di Massimo, così lo chiamava da bambino la sorellina) Gagliani, 62 anni, docente universitario e odontoiatra da sempre appassionato di jazz, ha voluto ripercorrere lo straordinario e tempestoso legame tra il grande pianista bianco Bill Evans e il mito di colore Davis.
“Il tema che mi ha incuriosito aveva contorni paradossali: alla fine degli anni Cinquanta un nero, il soprannaturale Miles Davis, dominava, professionalmente, un bianco, il genio del piano Bill Evans, nel tempo in cui i bianchi segregavano i neri. Insieme hanno dato vita a capolavori immortali, vivendo in un mondo complicato dove, travolti da droga e alcool, i miti del jazz cadevano, si trascinavano, morivano, gettando al vento il loro talento. Ho usato una metafora letteraria, fingendomi un fotografo che aveva avuto la fortuna di frequentarli. Conobbi, in questo singolare sogno, Bill e, una volta unitosi a Miles, mi fecero assaporare atmosfere irripetibili”, racconta l’autore.
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Leonardo Semplici nuovo allenatore del Cagliari

CAGLIARI (ITALPRESS) – Adesso è ufficiale: Leonardo Semplici è
il nuovo allenatore del Cagliari. L’ex tecnico della Spal, che prende il posto dell’esonerato Eusebio Di Francesco, ha firmato un contratto con il club sino al 30 giugno 2022. Assieme al mister arrivano in rossoblù Andrea Consumi in qualità di vice allenatore, il preparatore atletico Yuri Fabbrizzi, i collaboratori tecnici Rossano Casoni e Alessio Rubicini. Si tratta del quinto cambio in panchina stagionale. Il primo era accaduto lo scorso 9 novembre quando la Fiorentina, reduce dallo 0-0 col Parma e con 8 punti in classifica dopo sette giornate, aveva deciso di interrompere il rapporto con Beppe Iachini e richiamare alla guida Cesare Prandelli a dieci anni dal suo addio. La tredicesima giornata è stata invece fatale a Rolando Maran: la sconfitta del Vigorito contro il Benevento e il penultimo posto condiviso col Torino a quota 7 punti spingono il Genoa a cambiare rotta, chiamando Davide Ballardini. Dopo 16 giornate è stato il turno del Parma: lo 0-3 di Bergamo e il terz’ultimo posto in classifica con 12 punti costano il posto a Liverani, sostituito da D’Aversa. Il 18esimo turno è costato invece il posto a Giampaolo: fatale lo 0-0 contro uno Spezia
in dieci per quasi tutta la partita e un Toro in zona retrocessione con appena 13 punti. Al suo posto Davide Nicola. La
23esima giornata è stata invece fatale a Eusebio Di Francesco: Cagliari battuto in casa dai granata e terz’ultimo in classifica, con appena un punto in dieci partite e una vittoria che manca da
novembre. Al suo posto Leonardo Semplici.
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Musica, dopo 28 anni si sciolgono i Daft Punk

ROMA (ITALPRESS) – I Daft Punk, il duo francese di musica elettronica composto da Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter, si sono sciolti dopo un sodalizio durato quasi 30 anni. Lo hanno annunciato con un video postato sulla pagina Facebook “Epilogue”, che riprende una scena muta del loro film del 2006 Electroma, aggiungendo la scritta “1993-2021”, con riferimento all’anno di formazione. La notizia è stata confermata dal loto addetto stampa. Per tutta la carriera hanno nascosto i propri volti dietro a due maschere da robot. Il nome del duo deriva da una recensione del primo lavoro del gruppo in cui militavano, i Darlin, apparsa sulla rivista britannica Melody Maker, in cui erano stati definiti “un gruppetto di stupidi teppisti” (a daft punky trash). Sono stati uno dei gruppi più importanti della musica pop ed elettronica contemporanea, fin dal primo disco Homework del 1997, che conteneva “Around the World”, una dei primi grandi successi. Tra gli ultimi Random Access Memories del 2013, che includeva “Get Lucky”. Nel 2001 uscì l’album Discovery, che segna una svolta nel sound del gruppo verso uno stile synth pop anni Ottanta. Il singolo One More Time fu un grande successo in tutte le discoteche del mondo. La canzone Face to Face arrivò al primo posto nelle classifiche dei club statunitensi nonostante non fosse mai uscita come singolo. One More Time è stato il singolo più venduto dei Daft Punk.
Nel 2013 pubblicarono l’album Random Access Memories, preceduto dal singolo Get Lucky, con la collaborazione di Pharrell Williams alla voce e Nile Rodgers alla chitarra.
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