Senza categoria

Schlein “Presto sentirò Conte, il tempo dei veti è finito”

ROMA (ITALPRESS) “Ringrazio quel 25% di giovani fuori sede che ha scelto di darci fiducia: siamo il primo partito al Sud, segno che il governo sull’autonomia differenziata si deve fermare perchè spacca in due il Paese. Il dato sull’astensionismo deve far riflettere tutte le istituzioni: le persone vanno convinte che il loro voto può fare la differenza”. Così in conferenza stampa la segretaria del Pd Elly Schlein.
“Non ho ancora sentito Conte, ma lo farò presto – ha sottolineato Schlein -: sanità, scuola, lavoro e diritti sono tutti temi su cui possiamo creare convergenza con le opposizioni. Il tempo dei veti è finito: da parte nostra non ci sono mai stati, ma non intendiamo subirne. Lavoreremo per un referendum contro la riforma del premierato, perchè andrebbe a scardinare l’equilibrio tra i poteri costituzionali: non voglio solo riunire le opposizioni, ma trovare un’alternativa seria per questo paese”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Terziario traina occupazione, nel turismo mancano 170 mila lavoratori

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2023 il settore del terziario ha raggiunto la quota di oltre il 50% per quel che riguarda l’occupazione totale: sono i dati che emergono dall’Osservatorio Terziario e Lavoro dell’Ufficio Studi di Confcommercio, secondo cui il comparto dei servizi si è rivelato l’unico in grado di assicurare una crescita occupazionale robusta, in parte fungendo da ammortizzatore sociale attraverso un parziale riassorbimento della forza lavoro espulsa dal comparto della manifattura industriale. Secondo l’Osservatorio, il settore dei servizi è stato in grado di sviluppare funzioni nuove all’interno del variegato mondo del terziario di mercato, creando opportunità nel settore della logistica, dei servizi turistici, delle attività professionali, scientifiche e tecniche e dei servizi alle imprese, senza dimenticare l’espansione dei servizi sanitari privati. Nel complesso, quindi, l’occupazione nelle attività terziarie, considerando anche la P.A., è venuta a rappresentare quasi il 73% del totale, con un incremento cumulato, nel trentennio considerato, di oltre 3,3 milioni di unità di lavoro. Dentro i servizi, l’Area Confcommercio, cioè il terziario di mercato, è stata ancora più dinamica, creando 3,45 milioni di posti di lavoro.
In particolare, tra giugno 2019 e giugno 2023 si registrano 2,6 milioni di lavoratori in più, con circa il 78% di questo incremento concentrato nei servizi, sfiorando i 2 milioni unità. La crescita si compone per l’87% di lavoratori dipendenti e per il 13% di lavoratori indipendenti; il 98,5% e il 75% rispettivamente degli indipendenti e dei dipendenti appartiene al terziario di mercato. Fondamentale il ruolo della partecipazione femminile. L’Italia soffre di un ritardo strutturale riguardo alla partecipazione femminile al mercato del lavoro, il cui tasso di attività risulta inferiore di oltre dodici punti rispetto alla media europea (49,3% contro 61,8%). Per Confcommercio è dalla crescita del tasso di partecipazione femminile che può giungere il maggiore impulso all’incremento del prodotto potenziale e, quindi, alla crescita del benessere economico nel complesso del sistema Italia. Resta qualche ombra anche per quel che riguarda la mancanza di lavoratori in alcuni settori come il turismo. “Nel nostro Paese l’occupazione cresce grazie al terziario di mercato, cioè commercio, turismo, servizi, trasporti. Settori che, complessivamente, garantiscono oltre il 50% del totale degli occupati. Tuttavia mancano 170mila lavoratori, soprattutto nel comparto turistico, per mancanza di competenze specifiche”, ha commentato il presidente Carlo Sangalli. “Servono più politiche attive, più formazione per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro”, ha aggiunto.
Molti analisti hanno avanzato l’interrogativo di come sia possibile conciliare tassi di crescita elevati dell’occupazione anche in presenza di modesti incrementi del prodotto reale: per Confcommercio è lecito domandarsi, a parità, come si è visto, di caratteristiche settoriali delle economie avanzate, quale sia il fattore frenante che impedisce alle imprese italiane di realizzare incrementi di produttività in linea con quelli dei suoi partner europei e dei suoi competitors extra-UE. Per Confcommercio “i ritardi dell’Italia sono attribuibili a un insieme di debolezze e fragilità strutturali – sul piano della diffusione del progresso tecnico, dell’efficienza organizzativa, delle skills e della formazione della forza lavoro, della qualità del management pubblico e delle istituzione e in generale di tutti i fattori propulsivi della crescita – che condannano il nostro sistema produttivo a muoversi su dinamiche marginali e insufficienti, in un ottica distributiva, a remunerare adeguatamente il fattore lavoro sotto il profilo dei redditi, con ripercussioni negative sulla spesa per consumi, principale componente della produzione di ricchezza”.
“Ecco perchè non può essere sprecata l’occasione offerta dall’attuazione del PNRR per accrescere la nostra produttività multifattoriale su valori prossimi a quelli delle altre economie sviluppate, non solo per gli innegabili vantaggi di breve-medio periodo ricollegabili agli investimenti in infrastrutture che possono migliorare le reti, dai trasporti, alle telecomunicazioni e al traffico dati, con conseguenti guadagni di efficienza sistemica – sottolinea l’associazione di categoria -, ma soprattutto per l’implementazione di quelle riforme che, al di là delle nuove tecnologie, possono tradursi in quei cambiamenti capaci di incidere positivamente su economie di scala, abilità manageriale e rivoluzionamento dell’organizzazione della produzione sia nei settori legati al mercato, ma soprattutto nell’ambito dei servizi offerti dalla P.A., riducendone nel contempo il carico burocratico su imprese e famiglie”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Auto senza pilota del PoliMi alla 1000 Miglia, percorrerà mille km

BRESCIA (ITALPRESS) – Il Politecnico di Milano ha svelato a Brescia la nuova auto a guida autonoma che percorrerà più di 1000 km, su strade pubbliche aperte al traffico, senza pilota e rispettando il Codice della Strada. L’auto a guida autonoma, risultato del progetto di ricerca ‘1000 Miglia Autonomous Drive (1000 MAD)’, parteciperà all’iconica corsa d’auto d’epoca, la 1000 Miglia, in partenza l’11 giugno da Brescia. Proprio a Brescia, durante l’inaugurazione del villaggio 1000 Miglia, il mezzo è stato mostrato per la prima volta al pubblico.
L’auto, una nuovissima Maserati Gran Cabrio Folgore è stata equipaggiata con un sistema ‘robo-driver’. Il team di ricerca del Politecnico ha installato infatti una nuova configurazione hardware e software avanzata che permetterà alla vettura di percorrere in sicurezza le strade pubbliche, dopo i numerosi test effettuati durante l’anno appena trascorso. Durante la 1000 Miglia 2023 infatti il team del Politecnico aveva già fatto esordire, ma solo per brevi tratti, un’altra auto a guida autonoma: “Quest’anno – ha spiegato Sergio Savaresi, Responsabile scientifico del progetto ‘1000 MAD’ e Direttore del Dipartimento di Elettronica, Informatica e Bioingegneria del Politecnico di Milano – il team del Politecnico affronta molte tratte della 1000 Miglia autorizzate per la sperimentazione su strada. E’ la sperimentazione ideale per lo sviluppo della guida autonoma che porteremo avanti nei prossimi 12 mesi con l’obiettivo di portare questa tecnologia nelle nostre città e abilitare nuovi modelli di mobilità, più sicuri e sostenibili”.
Matteo Marzotto, imprenditore e membro del CDA di 1000 Miglia, sarà a bordo dell’auto a guida autonoma durante tutte le tappe della corsa d’auto storiche, come supervisore e Safety driver: “Dovrò fare attenzione a che il sistema funzioni regolarmente – ha dichiarato Marzotto all’agenzia Italpress – per cui noi ogni mattina facciamo un briefing. Nella giornata sappiamo in quali settori potremo utilizzare la guida completamente autonoma. C’è un team di straordinari giovani talenti del Politecnico che hanno lavorato allo sviluppo di questa macchina. Avremo più chilometri a disposizione autorizzati dal ministero dei Trasporti e avremo probabilmente nuove sfide da affrontare. Mi fido molto perchè c’è da parte del Politecnico una conoscenza approfondita di questo settore. Stiamo cercando di sviluppare delle tecnologie integrate tra di loro a un livello cui altri non sono ancora arrivati. Sono convinto che potremo mantenere questo vantaggio”.
A Chiara Marchesi, Project Manager, il compito di spiegare la tecnologia a bordo della vettura: “Il sistema di guida autonoma – ha detto all’Italpress – si basa principalmente su un sistema di sensori e di attuatori posti in aggiunta sul veicolo di serie, per rendere più sicura la sperimentazione. In questo ultimo anno abbiamo lavorato molto a raffinare tutti gli algoritmi e la tecnologia di guida autonoma. L’intelligenza artificiale in questo tipo di progetto è fondamentale perchè serve all’interno degli algoritmi per renderli più sicuri e precisi. In particolare è utilizzata per andare a analizzare tutti gli ostacoli e permettere al veicolo di evitare gli ostacoli e di essere in grado di interagire con tutti gli utenti della strada”.
Il progetto ‘1000 MAD’ è parte del MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile), vede la collaborazione di 1000 Miglia srl e il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, oltre al supporto degli sponsor Movyon, Cisco e Redfield e al contributo di numerosi fornitori tecnici. Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano: “Con questo progetto, il Politecnico di Milano si conferma pioniere nel campo della tecnologia dei veicoli a guida autonoma”.

– Foto f03/Italpress –

(ITALPRESS).

Europee, Tajani “Risultato straordinario dedicato a Berlusconi”

ROMA (ITALPRESS)- “Il 12 sarà il primo anniversario della morte di Berlusconi e a lui vogliamo dedicare questo risultato che per noi è straordinario, perchè se ricordo quello che scrivevano i giornali e quello che dicevano tutti gli osservatori, eravamo destinati alla scomparsa o alla semplice testimonianza”. Lo ha detto il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, in conferenza stampa a Roma. “Andremo avanti con la costruzione dell’anima popolare del nostro Paese, ricordando che il Partito Popolare anche il primo partito nel Parlamento Europeo: questo dimostra quello che dicevamo, che il voto più utile era quello a Forza Italia. Gli elettori lo hanno capito e quindi ringrazio tutti gli italiani che hanno messo una croce sul simbolo di Forza Italia”. Ora “si riunirà la segreteria nazionale del partito per fare una prima analisi del voto e per partire con le prossime iniziative, a cominciare dai congressi comunali: non ci fermiamo”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Con Bosnia un allenamento, ben vengano i pronostici drammatici

Italia-Bosnia va in onda come un memento: ricordiamoci dell’Italia. Quale? L’ultima di Mancini, la Signora Europa 2021. Ma è stata come rimossa (dicono i nemici, io me la tengo cara). Dunque giochiamo per avvertire che da qui a quattro giorni comincia la rumba. Con l’Albania. La partita con la Bosnia? Un allenamento scioglimuscoli concordato. Con la malcelata voglia di un gol di Scamacca o di Fagioli, un’idea di Paolo Rossi preso al volo ci vuole sempre. E invece ci pensa Frattesi, al 38′. Il resto è noia.
Sì, si comincia. Siamo pronti. Per forza. Non c’è posto per la fantasia. Una volta ogni Nazionale alla vigilia dell’Evento – mondiale o continentale – riservava bisticci e capricci. Oggi si prende nota dello Spallettismo e si procede tipo Fedelissima, Usi Obbedir Tacendo. Vorrei protestare, vorrei dire che ho maldigerito il ripudio di Orsolini, mi limito a inviargli un saluto e un applauso. Tempi duri per l’Orso.
D’altra parte, cosa vuoi dire se non che il Calciobusiness sta uccidendo la Nazionale? Ogni tanto accuso l’Istituzione ma in verità sono i club – i loro dirigenti – a voler tanti stranieri in squadra, come se ci fosse una precisa volontà di azzerare quel nazionalismo che cova nell’Italia Azzurra. Eppoi va ancora bene: quando non il 50% ma il 100% dei club sarà di proprietà straniera spiegatemi chi sentirà la necessità di gridare o pensare “forza Italia”.
Con l’aria che tira ci si propone la vista e lo studio di Italia-Bosnia e potete immaginare quante emozioni. Spallettone ne fa anche un uso privato: ha scelto Empoli dove ha cominciato a giocare e ad allenare. E mi stupisco che non abbia chiesto un saluto/omaggio a Silvano Bini, che fu presidente e tuttofare dell’Empoli e viaggia sereno verso i cent’anni. Maestro di tutti, anche mio. Poi le frasi celebri, alla Mogol: “E’ una Nazionale a fari spenti…può avvantaggiarsene”. Scusa Luciano, evitiamo banalità, è così da sempre: trattati da poveracci, solo nel dopoguerra abbiamo vinto due Mondiali e due Europei. E ancora, l’annuncio del cronista emozionato: “Spalletti ha cambiato modulo, stasera 3-5-2!!!”. Non mi appassiono ma ricordo, è il modulo/Reja, Edy conferma: “Il 3-5-2 lo usavo a Napoli 15 anni fa, ora giocano così Conte e Mancini”. E Spalletti. Io ricordo quando Edy lo usava a Bologna, trent’anni fa. Il vantaggio? Se l’aria si fa pesante, ti copri: 5-3-2, et voilà. Per finire, leggo pronostici drammatici, i catastrofisti sono in linea. Nessun timore. Ormai sappiamo che portano bene.

Papa Francesco in visita al Campidoglio

ROMA (ITALPRESS) – “Continui Roma a manifestare il suo volto, volto accogliente, ospitale, generoso, nobile. L’enorme afflusso nell’Urbe di pellegrini, turisti e migranti, con tutto ciò che significa in termini di organizzazione, potrebbe essere visto come un aggravio, un peso che frena e intralcia lo scorrere normale delle cose. In realtà, tutto questo è Roma, la sua specificità, unica al mondo, il suo onore, la sua grande attrattiva e la sua responsabilità verso l’Italia, verso la Chiesa, verso la famiglia umana. Ogni suo problema è il ‘rovesciò della sua grandezza e, da fattore di crisi, può diventare opportunità di sviluppo: civile, sociale, economico, culturale”. Lo ha dichiarato Papa Francesco rivolgendosi al sindaco Roberto Gualtieri e al Consiglio comunale di Roma, riuniti nella Sala Giulio Cesare del Palazzo Senatorio, durante la sua visita in Campidoglio.
“L’immenso tesoro di cultura e di storia adagiato sui colli di Roma è l’onore e l’onere della sua cittadinanza e dei suoi governanti, e attende di essere adeguatamente valorizzato e rispettato – ha aggiunto -. Rinasca in ciascuno la consapevolezza del valore di Roma, del simbolo che essa rappresenta in tutti i continenti – non dimentichiamo il mito dell’origine di Roma come rinascita dalle rovine di Troia -; e si confermi, anzi cresca la reciproca fattiva collaborazione tra tutti i poteri che vi risiedono, per un’azione corale e costante, che la renda ancora più degna del ruolo che il destino, o meglio la Provvidenza, le ha riservato”.
Il Pontefice si è intrattenuto con il primo cittadino, in un colloquio privato, nello studio di Gualtieri, per oltre venti minuti.
“Grazie davvero per questa Sua visita. Una nuova dimostrazione del grande affetto che nutre per la nostra città, del quale Le siamo profondamente grati”, ha dichiarato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, nell’Aula Giulio Cesare, ricordando: “Dalla sua visita in Campidoglio sono passati 5 anni. Sono stati tempi densi, segnati da eventi che hanno scosso il mondo e ci hanno mostrato tutti più fragili e vulnerabili. Dalla pandemia – e resta impressa nella nostra memoria l’immagine di Sua Santità che prega sotto la pioggia, in una piazza San Pietro deserta – ai venti di guerra che hanno ripreso a soffiare con forza. In questo tempo così complesso, eppure così ricco di opportunità, la sua presenza e la sua voce sono per noi romani motivo di conforto e una spinta decisiva a metterci in gioco, a ‘remare insiemè, a fare ciascuno la propria parte per imprimere un corso diverso alla nostra storia comune”. “Il Giubileo, ne sono certo, farà Roma migliore – ha aggiunto il primo cittadino -. La dimensione universale di Roma rappresenta una straordinaria ricchezza per la città, poichè ci stimola a un confronto globale sulle migliori soluzioni per garantire un futuro prospero e sereno alle nuove generazioni. E’ con questo spirito che, in piena e fattiva collaborazione con il Governo e con la Santa Sede, stiamo interpretando la grande sfida del Giubileo del 2025, che porterà a Roma tanti pellegrini e ospiti da tutto il mondo, mostrandola ancora una volta come Communis Patria, come città fraterna e universale. Siamo convinti, infatti, che il grande evento spirituale rappresenti una straordinaria occasione per rilanciare le due dimensioni della nostra città: per intervenire sul corpo di Roma, renderla più vivibile, sostenibile e coesa, e insieme per proiettarla nel mondo come punto di riferimento sulle grandi missioni di questa epoca. Vogliamo che il Giubileo della speranza lasci a Roma un’eredità non solo di opere materiali, ma anche un patrimonio di valori etici e sociali da offrire all’umanità”.
Significativo l’intervento della presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli: “Siamo felici della Sua visita oggi in Campidoglio: è la testimonianza più autentica e tangibile dell’affetto e della vicinanza alla città di Roma che si prepara in questi mesi all’Anno Santo. Insieme, stiamo mettendo in campo ogni sforzo per accogliere al meglio milioni di pellegrini. Il Giubileo è un appuntamento prezioso per rinvigorire i valori della cristianità e promuovere lo spirito inclusivo, solidale e ospitale che ci contraddistingue da sempre. Roma infatti è una città in movimento verso il futuro, ma ancorata saldamente alle sue tradizioni e alla sua storia millenaria”. “Ed è da qui, da Roma, città Capitale d’Italia – ha aggiunto -, che vogliamo raccogliere e sostenere con forza il Suo costante e doloroso appello per costruire una pace duratura, affinchè possa cessare il rumore delle armi in Ucraina, nel Medio Oriente e in tutte le zone di guerra nel mondo, perchè sono troppe le vittime innocenti. Perchè odio, violenza, morte e sofferenza possano lasciare invece spazio ad un tempo nuovo di armonia, speranza, rispetto, fratellanza e convivenza tra popoli e culture. Santità, Roma con sentimento di immensa gratitudine l’abbraccia e prega per Lei”.
Il Papa nel suo discorso ha ripercorso la storia della città ed ha ringraziato le Autorità comunali “per l’impegno profuso nel preparare Roma ad accogliere i pellegrini del prossimo Giubileo, e al Governo italiano per la sua piena disponibilità a collaborare con le Autorità ecclesiastiche per la buona riuscita del Giubileo, confermando la volontà di amichevole collaborazione che caratterizza i reciproci rapporti tra Italia e Santa Sede”.
Al suo arrivo il Papa è stato accolto dal sindaco Gualtieri e, salutato dagli squilli di tromba dei fedeli di Vitorchiano, ha fatto il suo ingresso attraverso la Porta delle Lance nel Tabularium, sostando insieme con il primo cittadino al primo arco che si affaccia sul Foro Romano. Poi ha raggiunto lo studio del primo cittadino per l’incontro privato. Nella Sala delle Bandiere ha firmato il “Libro d’Oro” del Comune di Roma. Poi, si è recato nell’Aula Giulio Cesare per il discorso. Subito dopo lo scambio dei doni. Il Sindaco ha donato al Papa una medaglia d’argento a ricordo della visita e un documento di istituzione di alcune iniziative di carattere sociale. Il Pontefice ha ricambiato con un mosaico raffigurante l’Arco di Tito per il Comune di Roma, un trittico di medaglie per Gualtieri e medaglie e la Bolla di indizione del Giubileo per gli assessori e i consiglieri, che il Papa ha salutato individualmente. Infine, Papa Francesco e il Sindaco si sono affacciati dalla Loggia del Palazzo Senatorio per il saluto ai cittadini romani convenuti sulla Piazza del Campidoglio. Poi, al Portico del Vignola il Santo Padre si è congedato dal Sindaco, salutato dagli squilli di tromba dei Fedeli di Vitorchiano, lasciando il Campidoglio per fare ritorno in Vaticano.
– foto Ipa –
(ITALPRESS).

Mattarella “La Repubblica si inchina alla memoria di Matteotti”

ROMA (ITALPRESS) – “Il rapimento, cento anni or sono, del Deputato socialista Giacomo Matteotti, a cui fece seguito la sua crudele, barbara, uccisione, fu un attacco al Parlamento e alla libertà di tutti gli italiani e rappresentò uno spartiacque della storia nazionale. La violenza che, da subito, aveva caratterizzato le azioni del movimento fascista, dopo le aggressioni ai lavoratori organizzati nei sindacati e nelle cooperative, contro le Istituzioni, dai Comuni si rivolse al Parlamento. Quell’assassinio politico assunse una peculiare portata storica e simbolica. Lo Stato veniva asservito a un partito armato che si faceva regime, con la complicità della Monarchia. Giacomo Matteotti, Segretario del Partito Socialista Unitario, impegnato com’era per il riscatto dei ceti più poveri, apparteneva al gruppo di coloro che sapevano come le libertà dello Stato liberale dovevano sapersi tradurre in effettivi diritti per tutti gli italiani”. Lo dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha deposto una corona di fiori sul monumento in memoria di Matteotti.
“Il suo antifascismo poggiava su questa visione, opponendosi alle violenze esercitate contro i lavoratori dalle azioni squadriste.
Manifestazione di un impegno che avrebbe trovato poi eco nella lotta di Liberazione e nella scelta repubblicana da parte del popolo italiano – prosegue Mattarella -. Con lucidità Matteotti vide la progressiva demolizione delle libertà garantite dallo Statuto Albertino da parte del fascismo e ne denunciò conseguenze e implicazioni, mentre nelle classi dirigenti italiane non si faceva strada analoga coscienza. Il coraggio che animò la sua ultima, drammatica denuncia dai banchi di Montecitorio costituisce non soltanto un inno alla libertà e un testamento politico di perenne validità ma, altresì, un atto di fedeltà al Parlamento. Quel Parlamento che costituisce il cuore di ogni democrazia viva e che venne umiliato dal regime, sino alla sua soppressione. La Repubblica si inchina alla memoria di Giacomo Matteotti, difensore dei ceti subordinati e martire della democrazia”, conclude il presidente della Repubblica.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Fjona Cakalli vince Premio Unipol “Opening New Ways of Journalism”

ROMA (ITALPRESS) – Fjona Cakalli è la vincitrice della terza edizione del premio speciale “Opening New Ways of Journalism”, promosso dal gruppo Unipol nell’ambito della 45°edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo.
Lo ha deciso la giuria composta da Vittorio Verdone, Responsabile Direzione Communication and Media Relations, Fernando Vacarini, responsabile Media Relations, Corporate Reputation and Digital PR, Barbara Carfagna, conduttrice ed autrice Rai di “Codice: la vita è digitale, Derrick de Kerckhove, Maria Pia Rossignaud dell’Osservatorio TuttiMedia, nonchè da Francesco Oggiano, editor at large di Will Media, e Sofia Pasotto, giovane attivista per clima e divulgatrice, entrambi premiati delle scorse edizioni del premio.
Fjona Cakalli è una blogger, conduttrice TV, divulgatrice, tech influencer, content creator e imprenditrice digitale. Da marzo si occupa sia della conduzione sia della cura del servizio principale di “Touch – Impronta Digitale”, un programma RAI dedicato alla tecnologia e all’innovazione.
E’ stata premiata per il suo modo originale e innovativo di approcciare la comunicazione, in particolare del settore tech, con un linguaggio fresco e di impatto. Attraverso le sue attività si pone l’obiettivo di raccontare la tecnologia in modo, semplice, coinvolgente, ma alla portata di tutti.
L’utilizzo dei new media, le modalità di interlocuzione e ingaggio del pubblico e il rispetto della deontologia giornalistica sono alcuni aspetti che sono stati evidenziati dal Premio Unipol “Opening New Ways of Journalism”, assegnato fin dalla prima edizione a giovani comunicatori che hanno contribuito alla sensibilizzazione del pubblico sui temi trattati dal magazine Changes.
Tema dell’anno è “L’intelligenza artificiale, l’ultima frontiera applicata al giornalismo, tra rischi ed opportunità. I giornalisti rimangono protagonisti chiave nella garanzia della validità della notizia?”, che sarà discusso sabato 29 giugno alle ore 18,30 nell’ambito degli appuntamenti in programma del Premio Ischia di Giornalismo.
L’evento potrà essere seguito in diretta sui canali social del Premio Ischia di Giornalismo e sarà realizzato anche in forma di podcast che potrà essere seguito sulle piattaforme del Premio Ischia (Spotify – Apple – YouTube).
La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà nell’ambito della 45°edizione del Premio Ischia Internazionale di giornalismo il 28 e 29 giugno a Lacco Ameno. Il premio è patrocinato dalla Regione Campania, dal Comune di Lacco Ameno d’Ischia, dall’Istituto per il Credito Sportivo e dalla Siae. Partner della manifestazione SKYTG24 – Italpress e Data Stampa srl.

– Foto ufficio stampa Premio Ischia Internazionale di giornalismo –

(ITALPRESS).