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Luna Rossa avanti 2-0 su Ineos nella finale della Prada Cup

AUCKLAND (NUOVA ZELANDA) (ITALPRESS) – Chi ben comincia è a metà dell’opera. In realtà la sfida è ancora lunga ma Luna Rossa non poteva iniziare meglio la finale di Prada Cup contro Ineos Team Uk: prime due regate e prime due vittorie per l’imbarcazione italiana. In condizioni di vento leggero che hanno portato il comitato di regata a scegliere il campo A per questa prima giornata, Luna Rossa è sempre apparsa in controllo sin dalle prime battute. L’equipaggio guidato da Max Sirena apre il primo confronto entrando mure a sinistra e vincendo la partenza contro gli inglesi, che cadono dai foil e faticano a riprendere il volo, tanto da restare per oltre un minuto in displacement nell’entry box. Sono secondi preziosi che permettono a Luna Rossa di allungarsi di oltre 600 metri sulla parte sinistra del campo di regata, da dove entra più pressione. Anche quando Ineos riesce a riprendere il passo, Luna Rossa gestisce con attenzione il vantaggio che aumenta gate dopo gate e viene mantenuto sempre sopra il minuto, grazie alla conduzione precisa e alle manovre pulite su tutti i giri di boa. La regata si chiude così con Luna Rossa che attraversa la linea di arrivo con 1’56” di vantaggio. La musica non cambia nemmeno nella seconda prova dove l’imbarcazione italiana, a cui stavolta tocca il lato destro dell’entry box, va subito a cercare gli avversari. Gli inglesi si difendono chiedendo una penalità che non viene assegnata, allo scadere dei due minuti Luna Rossa parte sulla linea sopravvento agli inglesi e al primo incrocio inizia a conquistare i primi metri di vantaggio che aumentano per tutto il corso della regata. I distacchi, rispetto al primo confronto, sono un pò più vicini, ma Luna Rossa non si fa riprendere e chiude davanti di 26 secondi. Nella notte altre due delle 13 regate che serviranno a designare il challenger di Emirates New Zealand nell’Americàs Cup.
(ITALPRESS).

Viola risponde a Sansone, è 1-1 fra Bologna e Benevento

BOLOGNA (ITALPRESS) – Sotto la neve del Dall’Ara, Bologna e Benevento non vanno oltre l’1-1 e conquistano un punto a testa che alla luce dei fatti non accontenta nessuno. Non la squadra di Mihajlovic che fallisce la prova della continuità dopo il successo sul Parma nel precedente turno. E non quella dell’ex Inzaghi che non vince da sei giornate di campionato. Caprari e compagni però si dimostrano ben altro avversario rispetto alla squadra di D’Aversa, soprattutto nella capacità di reagire dopo lo svantaggio immediato. Come contro l’Inter, i primi minuti di gioco sono fatali per il Benevento. A Barrow basta un giro di lancette per esaltarsi: dribbling in area e assist per Sansone che col destro appoggia in rete e fa 1-0. Ma il Benevento non si disunisce. Anzi, è la squadra di Inzaghi a rendersi pericolosa nei primi 15′. Prima con Viola con un diagonale che trova pronto Skorupski. Poi con Caprari che dal limite dell’area lascia partire un destro che si stampa sul palo interno. Al 40′ riecco il Bologna: Dominguez scodella in area per Sansone che di testa a botta sicura sbaglia la misura del tiro. La ripresa offre un copione simile a quello della prima frazione di gioco. Dopo pochi minuti, infatti, Sansone ha la palla del 2-0 ma su assist di Soriano l’esterno ritarda la conclusione e spreca l’occasione. E presto i rimpianti presentano il conto al Bologna. Al 60′ Skorupski perde la palla dopo un’uscita volante, Viola ne approfitta e col tacco appoggia in rete a coronamento di una grande prestazione. Nel finale Mihajlovic schiera l’arsenale pesante: dentro Orsolini, Vignato e Palacio. Ma, con la complicità del campo sempre più pesante di minuto in minuto, le due squadre perdono intensità nel finale. Al triplice fischio, dopo 5′ di recupero, il risultato non cambia. Bologna e Benevento restano appaiate a quota 24 punti.
(ITALPRESS).

Draghi scioglie la riserva, 23 ministri nel suo Governo

ROMA (ITALPRESS) – Il premier incaricato Mario Draghi ha sciolto la riserva e ha accettato l’incarico di formare un nuovo Governo. Lo ha annunciato il segretario generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, dopo il colloquio tra il capo dello Stato Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio incaricato, durato circa 40 minuti. Mattarella ha anche firmato i decreti di nomina dei ministri. Il giuramento sarà domani alle 12.
Nell’esecutivo i ministri sono 23, di cui 15 politici e 8 tecnici. Federico D’Incà, in quota 5 Stelle, viene confermato ministro per i Rapporti con il Parlamento, confermata anche la pentastellata Fabiana Dadone che lascia però il ministero della Pubblica Amministrazione per approdare alle Politiche Giovanili, resta Elena Bonetti, ministra dimissionaria di Italia Viva, che torna nel governo e mantiene le Pari Opportunità e la Famiglia. Altre conferme sono Luigi Di Maio agli Esteri e Luciana Lamorgese all’Interno, Lorenzo Guerini, in quota Pd, resta a capo del ministero della Difesa, il grillino Stefano Patuanelli lascia il Mise e diventa titolare del ministero delle Politiche Agricole, confermato ai Beni Culturali anche il dem Dario Franceschini, unica novità è che il dicastero prenderà il nome di Ministero della Cultura, alla Salute resta Roberto Speranza. Nascerà il ministero del Turismo, tanto voluto dal Carroccio e che sarà affidato proprio al leghista, Massimo Garavaglia, sempre per la Lega arriva Giancarlo Giorgetti allo Sviluppo Economico ed Erika Stefani alla disabilità, il dem Andrea Orlando presiederà il ministero del Lavoro. Per Forza Italia Renato Brunetta dopo anni torna al ministero della Pubblica Amministrazione, Mara Carfagna al Sud e Coesione Territoriale e Mariastella Gelmini va al ministero per le Autonomie e gli Affari Regionali. Gli otto tecnici: al ministero dell’Economia arriva Daniele Franco, ai Trasporti Enrico Giovannini, alla Giustizia Marta Cartabia, Vittorio Colao all’Innovazione Tecnologica, Patrizia Bianchi all’Istruzione, Cristina Messa Università e Ricerca. Il ministero dell’Ambiente diventerà ministero della Transizione ecologica e andrà a Roberto Cingolani, il “superministero” tanto voluto dai grillini, e assorbirà le competenze in materia energetica e presiederà il comitato interministeriale per le attività della transizione ecologica. Roberto Garofoli è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
(ITALPRESS).
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Coronavirus, 13.908 nuovi casi e 316 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Calo dei contagi da coronavirus in Italia. Sono 13.908 i nuovi positivi, in flessione rispetto ai 15.146 di ieri a fronte di 305.619 tamponi effettuati, e che fa crollare il tasso di positività al 4,5%. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 316, anche questo numero in calo rispetto ai 336 di ieri.
L’incremento dei guariti registra il dato di 16.422, gli attuali positivi calano invece di 2.845 unità attestandosi ad un dato complessivo pari a 402.174. Prosegue la discesa dei ricoveri nei reparti ordinari, 18.736 (-206), e delle terapie intensive, 2.095 (-31) con 153 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano in 381.343 persone. La regione con il maggior numero
di casi registrati nelle ultime 24 ore è la Lombardia (2.526), seguita da Campania (1.637) ed Emilia-Romagna (1.538).
(ITALPRESS).

Renzo Piano primo vaccinato over 80 in Liguria “Fatelo senza esitazione”

GENOVA (ITALPRESS) – Ha preso il via alla Casa della Salute di Asl3 a Genova-Quarto e in tutte le aziende sanitarie liguri il Silver Vaccine Day, per la vaccinazione dei primi 450 cittadini liguri con più di 80 anni individuati casualmente dall’anagrafe sanitaria, per avviare in modo simbolico le prossime tappe del piano vaccinale della Liguria, che fino ad oggi ha interessato il personale sanitario e le Rsa in fase di completamento entro la prima settimana di marzo.
Testimonial dell’iniziativa in Asl3, l’architetto Renzo Piano, il primo ad essere vaccinato contro il Covid-19: “Mi sono vaccinato, miei cari coetanei, è il nostro turno. Fatelo anche voi, senza esitazione. Ricordatevi di quando eravamo bambini, e aspettavamo il giorno del vaccino come un dono prezioso. E ha funzionato: se siamo qui è perchè ci ha protetti. Così come ci ha protetti per tutta la vita la scienza medica. Ci siamo sempre fidati, fidiamoci ancora. Vaccinatevi, e fatelo anche con riconoscenza”.
Oltre all’architetto Piano, presso l’ambulatorio della Casa della Salute di Genova Quarto di Asl3 vengono vaccinate 9 persone, di cui 7 donne e 2 uomini: la più giovane è del 1940, il più anziano è del 1927. I primi ad essere vaccinati dopo l’architetto Piano sono stati: Silvana Fiorentini, del 1938; Annamaria Macchiavello del 1937 e Rosa Ardini del 1938, tutti genovesi. “Ogni azienda sanitaria – afferma il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti – ha tutte le sue modalità che come sapete sono ampie, variegate e complesse per evitare che vi siano motivi che interrompano questo momento che è molto complicato. Usciamo dagli ospedali, usciamo dalle Rsa e cominciamo a vaccinare sul territorio e cominciamo a farlo dai soggetti più fragili – prosegue – cioè i nostri concittadini che hanno più di 80 anni e che sono, con tutta evidenza statistica e clinica, le prime vittime di questa pandemia: quasi il 50% dei letti occupati nei nostri ospedali e purtroppo quasi l’80% dei cittadini deceduti hanno un’età superiore agli 80 anni. Mettere in sicurezza questa fascia di persone non vuol dire solo salvare delle vite, ma ridurre drasticamente la pressione sul sistema sanitario, vuol dire fortunatamente evitare la lunga lista di decessi che abbiamo purtroppo dolorosamente contato in questi mesi”.
(ITALPRESS).

Finanziaria, 3.7 miliardi per la sanità in Sardegna

CAGLIARI (ITALPRESS) – Sono 3,7 miliardi di euro le risorse destinate alla sanità e alla tutela della salute, per complessivi 11 miliardi nel triennio 2021-2023 (quasi il 50% dell’intera manovra). Potenziata la dotazione finanziaria per la garanzia dei livelli essenziali di assistenza (Lea), con un incremento di 100 milioni rispetto al 2020. Crescono quindi gli investimenti, in particolare per rispondere alle necessità rese ancora più pressanti dall’emergenza Covid e viene, contestualmente, rafforzata anche la presenza sanitaria sui territori con lo stanziamento di 4,6 milioni di euro a integrazione delle risorse per la medicina specialistica ambulatoriale.
“La pandemia ci ha costretto ad affrontare, anche dal punto di vista sanitario, un periodo di profonde trasformazioni a cui sono inevitabilmente seguite misure straordinarie messe in campo per arginare gli effetti della crisi, che con la Finanziaria abbiamo voluto confermare e arricchire”, ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas commentando le misure relative alla sanità e alle politiche sociali contenute nella manovra. “Pur permanendo un approccio orientato a sostenere lo sviluppo complessivo e sistemico già avviato nel 2020, la nuova programmazione è stata fortemente influenzata dalla pandemia, che ancora oggi impone misure restrittive e richiama alla massima prudenza – continua il Presidente – Il Covid ha comportato lo stravolgimento degli ospedali e delle altre strutture: con il mutamento degli stili di vita sono cambiate le esigenze dei pazienti, con l’introduzione di tecnologie e nuovi protocolli sanitari è cambiata la formazione del personale. Con questa manovra, la cui spesa sanitaria rappresenta quella con maggiore incidenza sul bilancio regionale, si confermano risorse importanti e altre se ne mettono in campo per sostenere le famiglie sarde e garantire la tenuta del sistema sanitario della Sardegna, con un’attenzione particolare a quei territori in passato troppo trascurati”, ha concluso il Presidente.
A favore dei pazienti diabetici della Sardegna è stata autorizzata la spesa per di 4 milioni, per ciascun anno nel triennio in corso, per l’acquisto di dispositivi di misurazione della glicemia, che rappresenta una delle misure più attese e di sicuro una delle novità della manovra. Dopo anni d’attesa, grazie a uno stanziamento di un milione di euro, potrà finalmente essere attivato l’Hub unico del farmaco, strumento che consentirà una gestione più efficiente e snella della distribuzione dei farmaci sul territorio.
Massima attenzione alle persone più fragili: 328 milioni di euro le risorse stanziate per le politiche sociali e la famiglia, di cui oltre 250 destinati a sostegno di interventi per la disabilità, finanziamenti per cui la Sardegna si posiziona fra le regioni più virtuose. Confermata la dotazione del Fondo regionale per la non autosufficienza per cui è stata prevista una programmazione pluriennale per circa 694 milioni sul 2021, 2022 e 2023. Di questi, confermati nel 2021 gli oltre 231 milioni di euro destinati al Fondo che andranno a integrarsi con le risorse nazionali per l’attuazione di misure come ‘Ritornare a casà, i programmi personalizzati a favore di persone con grave disabilità, compresi gli interventi previsti dalla legge 162 del 1998, le azioni di integrazione socio-sanitaria e gli interventi rivolti a persone affette da particolari patologie (leggi di settore).
“E’ un disegno di legge, aggiunge l’assessore alla Sanità Mario Nieddu, che ha l’obiettivo di restituire ai cittadini servizi sempre più efficienti e cure moderne, in un sistema che sia realmente vicino alle esigenze dei sardi. Abbiamo lavorato e continueremo a lavorare per un sistema sanitario e socio-sanitario che garantisca assistenza a tutti, senza lasciare nessuno indietro”.
(ITALPRESS).

Farmaci, le terapie per le malattie rare motore dell’innovazione

ROMA (ITALPRESS) – I farmaci orfani, cioè quelli sviluppati appositamente per malattie o tumori rari, che fanno richiesta di innovatività molto spesso vengono riconosciuti tali da parte di AIFA – l’Agenzia Italiana del Farmaco, che concede questa definizione e i relativi benefici – in base ad un rigoroso e stringente algoritmo. Tra maggio 2017 e giugno 2020 ad AIFA sono state sottoposte 76 richieste di innovatività: 29 riguardavano farmaci orfani e 47 farmaci non orfani. Nel 72% dei casi in cui è stata fatta richiesta di innovatività per gli orfani c’è stato un esito positivo: hanno avuto innovatività piena (41%) oppure condizionata (31%), mentre solo nel 28% dei casi tale qualifica non è stata concessa. Per quanto riguarda i farmaci non orfani la percentuale di successo è stata inferiore, pari al 62% complessivo, di cui un 32% con innovatività piena e un 30% con innovatività condizionata. Sono questi i primi e più rilevanti dati che emergono dal Quaderno “Il riconoscimento dell’innovatività per i Farmaci Orfani” di Osservatorio Farmaci Orfani, joint venture tra Osservatorio Malattie Rare e CREA Sanità.
Il Quaderno OSSFOR, il 5° prodotto in 4 anni di attività – presentato insieme a SIFO-Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie – è l’esito di un anno di Tavoli Tecnici che hanno visto la partecipazione di farmacisti ospedalieri ovviamente, ma anche di clinici, associazioni, payers nazionali e regionali.
“Il fatto che nel 72% dei casi sia stata concessa l’innovatività per gli orfani significa che di fatto sono state superate le problematiche connesse alla valutazione della ridotta qualità delle evidenze strettamente connessa ai piccoli numeri delle malattie rare – ha spiegato Barbara Polistena di CREA Sanità, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” nell’illustrare i dati -. Proprio la qualità delle prove poteva infatti essere un elemento critico per gli orfani. Va però dato atto che, in modo lungimirante, la Determina AIFA n. 1535/2017 ha previsto delle deroghe al criterio generale nel caso particolare di farmaci con indicazione per malattie rare, o comunque con tassi di prevalenza ad esse assimilabili”.
Senza questa specifica previsione di AIFA forse alcuni farmaci orfani che hanno ottenuto il beneficio dell’innovatività e che, di conseguenza, sono stati più velocemente accessibili ai pazienti in modo uniforme su tutto il territorio, avrebbero potuto avere una sorte peggiore a causa di un limite intrinseco legato alla piccola popolazione di pazienti. “Ciò non significa, però, che i farmaci orfani siano meno innovativi degli altri – ha commentato Francesco Macchia, coordinatore di OSSFOR -. L’algoritmo di AIFA è molto severo e se questi farmaci non portassero davvero delle ‘rivoluzioni terapeutichè non avrebbero mai ottenuto parere positivo. In realtà, e lo abbiamo visto anche nella ricerca recente sui vaccini, molti meccanismi messi a punto proprio sui malati rari e attraverso farmaci orfani hanno rappresentato dei salti in avanti nella ricerca farmacologica: la ricerca sulle malattie rare è senza dubbio un importante motore di innovazione per tutto il settore”.
“E’ quanto mai importante oggi parlare di farmaci innovativi, soprattutto in riferimento alle malattie rare, perchè in questo ambito si deve mostrare con coraggio e chiarezza la capacità di dare risposte di salute a persone con bisogni irrisolti – ha sottolineato Arturo Cavaliere, presidente della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera-SIFO -. Questo approccio conferma la responsabilità etica con cui tutto il sistema si prende carico di fasce di popolazione che, pur essendo numericamente ridotte, esprimono richieste che non possono essere ignorate o nascoste. Il farmacista ospedaliero assume in questo scenario un ruolo essenziale: da un lato quello di completo conoscitore del farmaco orfano, e dall’altro di supporto determinante nel governo del percorso complessivo del percorso terapeutico del paziente con malattia rara”.
(ITALPRESS).

Pirlo “A Napoli per vincere, cresciuti dopo Supercoppa”

TORINO (ITALPRESS) – “Guardiamo a noi stessi. Pensiamo a vincere le partite e stiamo attenti a chi ci sta davanti, non a chi ci sta dietro. Andiamo a Napoli per vincere. I problemi di Gattuso? Sono cose che fanno parte del nostro lavoro: può capitare di essere messi in discussione o di essere esonerati. Mi spiace per Rino ma io devo pensare alla Juve, a far bene e a vincere”. Queste le parole di un determinato Andrea Pirlo, tecnico del team bianconero, alla vigilia del match col Napoli in programma al “Maradona”. Un match “atteso”, soprattutto dopo quanto successo all’andata con la gara non disputata alla Stadium per alcune positività al Covid-19 nel club partenopeo.
“Pensiamo alla gara di domani. Non pensiamo a quella dell’andata e a quello che è successo. Ormai è acqua passata. Giocare prima questa sfida in trasferta e poi recuperare quella non disputata in casa cambia poco. Dopo la Supercoppa la squadra ha alzato il livello. Avevamo bisogno di tempo. Da lì siamo ‘partitì: i risultati ci hanno aiutato a trovare convinzione e continuità. Dobbiamo giocare sempre così: comandare il gioco e pressare alti”, ha aggiunto Pirlo.
Sui singoli, poi, il tecnico della Juve ha precisato diverse cose: “Arthur ha questa calcificazione che dobbiamo seguire di giorno in giorno: speriamo che passi velocemente. Dybala sta seguendo un piano di recupero: il dolore al ginocchio persiste, anche lui andrà valutato di giorno in giorno. Bonucci oggi si allenerà con noi: è un pò affaticato, vedremo se portarlo a Napoli. Lo stesso discorso vale per Ramsey”.
(ITALPRESS).