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Barella-Perisic, l’Inter batte la Fiorentina 2-0 al “Franchi”

FIRENZE (ITALPRESS) – L’Inter torna a vincere dopo il ko in Coppa Italia contro la Juventus e si regala due notti in testa al campionato. I nerazzurri risolvono la pratica Fiorentina con i gol di Barella e Perisic, volando così a quota 47 punti, in attesa della risposta del Milan (in campo domenica con il Crotone). Prandelli paga le pesanti assenze di Ribery, Castrovilli e Milenkovic, facendo esordire il neoacquisto Kokorin. Il primo tempo presenta due facce diverse, la prima più favorevole agli ospiti e la seconda ai padroni di casa. Inizialmente è l’Inter a spingere sull’acceleratore e a trovare una clamorosa chance al 6′ con Barella: l’ex Cagliari si inserisce in area e trova l’opposizione felina di Dragowski. Al 31′, sugli sviluppi di un corner, arriva il gol del vantaggio nerazzurro: passaggio centrale di Sanchez, ancora per un mai domo Barella, il quale incrocia a giro gonfiando la rete. La risposta dei ragazzi di Prandelli si palesa puntuale e l’ultimo quarto d’ora della prima frazione è di dominio viola. Al 37′ Bonaventura lascia partire un destro che, deviato da Handanovic, sbatte sulla traversa. Nella stessa azione è ancora il portiere sloveno a negare il pari a Biraghi grazie a una respinta coi piedi. Lukaku anticipa il duplice fischio di La Penna con un’incornata fuori misura da ghiotta posizione. Passano 7 minuti nella ripresa ed ecco lo 0-2 dell’Inter firmato Ivan Perisic: solita cavalcata devastante di Hakimi, tocco per il croato al quale basta un tap-in per tornare al gol. Al 55′ anche Lukaku mette la sua firma, ma su un gol prontamente annullato per fuorigioco precedente dello stesso Perisic. Prandelli regala una ventina di minuti al russo Kokorin, mentre la squadra nerazzurra gestisce senza troppi problemi il finale, sfiorando più volte il tris.
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Siglato rinnovo contratto metalmeccanici, aumento 112 euro

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato siglato, dopo oltre un anno di negoziato e mesi di trattativa, il rinnovo del contratto dei metalmeccanici: 112 euro l’aumento medio in busta paga per un quinto livello, 100 per il terzo. Il contratto avrà vigenza a partire da gennaio 2021, fino al giugno 2024. Ai 112 euro di aumento si sommano i 12 euro di Ipca sui minimi da giugno 2020 per effetto dell’ultrattività dovuta alla struttura del Ccnl precedente. Confermati inoltre 200 euro l’anno di flexible benefit; l’innalzamento per Cometa (il Fondo di previdenza integrativa) al 2,2% dal 2022 per under 35. Il contratto prevede anche la riforma dell’inquadramento professionale fermo al 1973.
“La firma dell’ipotesi del rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici è un grande risultato per le lavoratrici, i lavoratori e per tutto il Paese. E’ un investimento sul lavoro di qualità e sul futuro del sistema industriale dell’Italia, commenta il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
“E’ sicuramente una notizia molto positiva per tutto il nostro sistema manifatturiero e un segnale di fiducia in un momento così difficile per la vita del Paese”, sottolinea la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “La firma del Ccnl dei metalmeccanici, è una vittoria dei lavoratori e del sindacato che credono nell’insostituibile funzione del contratto nazionale. Un risultato tanto più eccezionale se si considera la difficilissima fase che il Paese sta attraversando. E’ una grande iniezione di fiducia nel futuro”, osserva Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil. “Siamo molto soddisfatti del grande risultato raggiunto dopo mesi di trattative, affrontate con un grande senso di responsabilità dalle imprese che hanno fatto uno sforzo comune per andare incontro alle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali”, commenta Angelo Carlini, presidente di Assistal.
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In IX commissione audite le associazioni Family Day e Giuristi per la Vita

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Le associazioni Giuristi per la vita e Family Day sono state audite questa mattina in IX commissione, presieduta da Eleonora Mattia, sulla proposta di legge “Norme per promuovere l’uguaglianza e per prevenire e contrastare le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”.
“Una proposta di legge pleonastica e inutile” così è stata definita da Gianfranco Amato dell’associazione Giuristi per la vita. “Siamo il paese con il maggior numero di leggi al mondo – ha proseguito Amato – la legge non va usata per motivi ideologici, questa proposta di legge norma su principi già stabiliti dall’ art.3 della Costituzione, ma anche su leggi in cui è già intervenuto il legislatore nazionale, mi chiedo che senso abbia affermare che la Regione garantisce senza alcuna discriminazione di genere i servizi ai cittadini, come la previsione di un osservatorio che già esiste a livello nazionale, questa legge ha il merito di moltiplicare gli apparati burocratici”.
A fargli eco Pietro Varesi presidente nazionale Family Day, che nella sua relazione ha ribadito come la proposta di legge regionale si innesta su leggi e principi già esistenti, “le fonte del principio democratico lo abbiamo nella nostra costituzione – ha dichiarato – esistono già norme a tutela di reati contro lesbo omo e trans”. Entrando nello specifico, Varesi ha parlato degli art 8 e 11 della pl come discriminatori, e in contrasto con la libertà educativa. In conclusione Varesi ha parlato di “ambiguità di un testo, con molte voci di spesa, disseminate in tutta la legge e riservate a un solo tipo di discriminazione”.
Il consigliere Daniele Giannini (Lega) nel suo intervento ha parlato di una proposta di legge con un iter anomalo considerata la velocità con cui è stato portato avanti e per lo sbilanciamento delle associazioni audite.
“Questa ipertrofia normativa ha finalità ideologiche – ha dichiarato Giannini – magari soddisfa qualche lobby, ma la Regione Lazio deve farsi portavoce di tutti i cittadini, le discriminazioni vanno combattute tutte allo stesso modo, non ci sono minoranze di serie A e B”. Dello stesso parere Fabrizio Ghera (FdI) e Chiara Colosimo (FDI).
La consigliera Gaia Pernarella (M5S) pur apprezzando gli interventi ha ribadito la necessità di legiferare in materia, “in fase emendativa cercherò di portare alcune delle proposte ascoltate oggi, ma voglio altresì precisare che non ci stiamo al fatto che si dica che la proposta di legge sia un testo ideologico, ciascun gruppo ha le proprie sensibilità, nessuno toglie ai consiglieri il diritto di occuparsi di altri fenomeni di discriminazione, non deve diventare una lotta tra discriminati”.
Al fine della seduta la presidente Eleonora Mattia ha confermato la proroga per la presentazione degli emendamenti, così come richiesto dai consiglieri dell’opposizione.
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Coronavirus, 14.218 nuovi casi e 377 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Non si arresta la crescita, anche se lenta, dei casi di coronavirus in Italia. Secondo il bollettino del Ministero della Salute i nuovi casi, nelle ultime 24 ore, sono 14.218, in aumento rispetto ai 13.659 di ieri a fronte di 270.507 tamponi. L’indice di positività sale al 5,2%. I decessi calano a 377 rispetto ai 422 di ieri.
I guariti sono 14.995, mentre gli attuali positivi scendono di 1.159 portando il numero totale a 429.118. Si consolida il trend di miglioramento dei dati degli ospedali: i ricoverati nei reparti ordinari sono 19.575 (-168), mentre nelle terapie intensive sono 2.142 (-9) con 132 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano in 407.401. Per quanto riguarda l’impatto della pandemia sulle singole regioni, quella che registra il maggior numero di positivi è la Lombardia (2.504), a seguire la Campania (1.665) e l’Emilia-Romagna (1.364).
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Il ciclone Draghi sulla politica

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Applausi e giubilo degli italiani che accolgono la disponibilità di Mario Draghi a dirigere il governo italiano. Un apprezzamento che si esprime certamente per le sue preziose qualità da tutti riconosciute, ma credo anche per esorcizzare il lungo periodo caratterizzato da confusione, approssimazione, spregiudicatezze, inconcludenze. Insomma la voglia di riportare l’Italia alla normalità da lungo tempo violata. Questa è in definitiva il significato della sua disponibilità a proporsi come nuovo capo del governo tra le mille difficoltà. Sono convinto che l’ex governatore della Bce ne avrebbe fatto volentieri a meno, conoscendo la enormità del pasticcio in cui ci troviamo, ma di cosiddette ‘risorse della Repubblica’, non credo che oltre alla sua persona se ne possano trovare altre.

Avendoci lavorato negli anni 90, ha dimestichezza con i gangli vitali dello Stato, ha conosciuto la finanza americana, e ha ben governato la Banca d’Italia; ha confidenza con le istituzioni europee ed ha diretto magistralmente la Bce. Ovunque si è impegnato nel tempo, ha guadagnato rispetto, stima, autorevolezza, pur dando generalmente al suo impegno un carattere coraggioso ed originale. Insomma una personalità di statura mondiale in grado di muoversi in ogni scacchiere con la sufficiente padronanza come pochi eletti riuscirebbero a fare in questa epoca caratterizzata da una dinamica di potere sempre più a carattere globale. Dunque per noi italiani è una buona notizia che voglia dedicarsi al nostro governo. Si tratterà di vedere in questi giorni come si comporteranno le variopinte e numerose componenti politiche, ma sono sicuro che per ognuno di loro sarà difficile rifiutargli l’appoggio. Qualora ciascuno di essi non avesse pienamente a cuore le sorti del paese e dovesse continuare il loro teatrino, poi dovranno aspettarsi la sanzione della penalizzazione dell’elettorato in generale.

In queste ore le forze politiche cercano di esorcizzare le difficoltà: chi preoccupandosi di giungere al sostegno mantenendo unita la loro compagine di alleanza ultima, chi ripentendo con ossessione che comunque si dovrà andare al voto. Ma la verità è che Draghi, per l’attuale assetto politico di sinistra, di destra, populista e sovranista, avrà l’effetto di un ciclone. Giocoforza basterà la sua presenza per riportare a concretezza ogni progetto e gestione riguardo l’impiego di risorse prestate e garantite a fondo perduto dall’Unione Europea per attrezzarci modernamente; spiegare con naturalezza che è giusto finirla con l’assistenza per aiutare le persone consegnandogli una canna da pesca anziché regalargli il pesce, per indicare le strade del cambiamento con l’occhio attento alla nostra capacità di competere nei mercati internazionali. Cambierà anche il baricentro del potere in Europa: alla sostanziare motrice franco-tedesca, si aggiungerà anche quella italiana, in quanto la nostra credibilità, da tempo, è stata ridotta al lumicino. La compresenza politica di Draghi in Europa darà più forza e velocità al conseguimento dell’obiettivo di arrivare ad una vera Federazione della Unione.

Dunque ci sarà un cambiamento di fase non indifferente e non potrà che venirne finalmente un gran bene. Potrà finire il chiasso inconcludente e generare nuovamente l’idea semplice e vera che l’amministrazione di una comunità non può confondersi con la tifoseria sportiva: quella colorata di linguaggio trasgressivo e violento che ha l’effetto di paralisi ed annichilamento per il paese. Si potrà ristabilire il concetto basico che l’amministrazione pubblica riguarda ogni cittadino. Ciascuno legittimamente ha sue opinioni ed aspettative, ma il servizio politico riguardo l’insieme di ciascuno di essi comporta necessariamente trovare compromessi. Ecco la politica è la ricerca paziente e responsabile di una soluzione di compromesso per mantenere unità una comunità; concetto onorevole e ragionevole. Ma purtroppo nell’ultimo quarto di secolo, l’azione politica è stata concepita per vincere sottomettendo l’avversario. Per questa ragione siamo l’unico paese europeo a regredire su ogni piano, privo di coesione e responsabilità La speranza che questa dannazione finalmente finisca restituendoci tranquillità e prosperità in un mondo molto cambiato in cui l’Italia dovrà comunque riposizionarsi se volesse ancora essere annoverata tra i paesi civili ed economicamente avanzati.

Raffaele Bonanni
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Salvini “Vorrei che nel Governo ci fossero tutti”

ROMA (ITALPRESS) – “Non sono per le mezze misure: se sei dentro, sei dentro e dai una mano, ti prendi onori e oneri. Se stai fuori, stai fuori. I governi tecnici alla Monti li abbiamo già provati. A me piacerebbe che ne Governo ci fossero tutti, che in un momento come questo, in cui Mattarella ha chiesto di fare un passo avanti, si metta l’interesse del Paese davanti a quello dei partiti”. Lo ha detto a Timeline, su Sky TG24, il leader della Lega Matteo Salvini.
“Noi lo facciamo – ha aggiunto -, per la Lega sarebbe stato più comodo dire no a priori. A me dispiace che altri mettano veti, mi sembra che non sia lo spirito chiesto dal presidente della Repubblica. Ricordo che nel dopoguerra nei governi c’erano tutti. Dopo la fase di ricostruzione ognuno ha ripreso la sua via e sono tornati a confliggere, però penso che questo sia un momento tale per cui c’è bisogno delle energie di tutti”.
Governerebbe anche con il M5S? “Chi sono io – ha risposto Salvini – per dire ‘tu nò? Mi spiace che altri dicano ‘con la Lega e Salvini nò, poi vedo che movimento 5 stelle ha le sue traversie. Noi con Draghi non parleremo di partiti e non diremo che non vogliamo qualcuno. Certo – ha concluso -, noi vogliamo un Paese con meno tasse, se i Cinque Stelle dicono che vogliono la patrimoniale…”.
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Poste e Figc insieme, Gravina “Uniti da innovazione e fidelizzazione”

ROMA (ITALPRESS) – Poste Italiane è top partner della Nazionale italiana di calcio e il rinnovo della collaborazione con la Figc è “importante per il calcio italiano, per la nostra Federazione e anche per i tifosi”. Lo ha detto Gabriele Gravina, presidente federale, ai microfoni del TGPoste (visibile su www.postenews.it) a margine della firma dell’accordo con l’azienda guidata dall’amministratore delegato Matteo Del Fante. “Ci accomunano tantissimi elementi – ha proseguito Gravina – come la fidelizzazione” sulla quale Poste Italiane può contare su tutto il territorio nazionale proprio come la nazionale azzurra, e “ci accomuna anche una grande capacità innovativa”. Gravina ha ringraziato Poste Italiane “per la testimonianza di affetto e di credibilità in un momento così difficile per il nostro Paese. Con questo rinnovo arriveremo a sei anni di vita vissuta insieme. Poste Italiane dimostra di voler bene non solo al calcio, non solo alla nostra Federazione, ma a tutti gli italiani”. Augurandosi che l’emergenza sanitaria molli la presa, la Figc punta sulla possibilità di avere presto il pubblico sugli spalti per la Nazionale. Intervistato dal TGPoste, il presidente Gravina ha auspicato che all’Europeo “ci possa essere una percentuale di tifosi ad accompagnare il percorso della nostra Nazionale e a godere di questo evento straordinario, che abbiamo atteso per tanto tempo anche qui in Italia e soprattutto a Roma”. Gravina ha anche fissato un obiettivo chiaro per i prossimi Europei: “Ci manca un trofeo, ci manca davvero, sarebbe la ciliegina sulla torta alla quale dobbiamo ottimisticamente ma anche realisticamente puntare per centrare il risultato che ci manca da oltre 50 anni”. Un obiettivo possibile, “grazie al grande lavoro svolto da Roberto Mancini e all’armonia che si è creata all’interno del club Italia. Oggi la nostra Nazionale è tornata ad essere con la sua maglia azzurra un grande orgoglio per tutti gli italiani”.
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Governo, Conflavoro “Metta Paese al riparo e indirizzi verso ripresa”

ROMA (ITALPRESS) – “La figura di Mario Draghi è sicuramente garante di esperienza, competenza e professionalità, ma servirà l’unione della politica e delle istituzioni per superare il gravissimo momento di crisi che il Paese sta affrontando, non potendo una sola figura essere il cardine dell’intera azione del Paese”. Lo afferma il presidente di Conflavoro, Roberto Capobianco. “Abbiamo finora concentrato le nostre richieste sulla necessità di permettere alle attività, specie legate a turismo, cultura e ristorazione, di riaprire in sicurezza visto che i protocolli anti-contagio ci sono e vengono rispettati. Riaprire, ovviamente a ranghi ridotti e con controlli seri degli organi preposti, aiuterà moralmente ed economicamente queste attività che, quantomeno, potranno provare a coprire i costi fissi. Il resto, cioè le perdite certificate tramite bilancio, dovranno però essere coperte da celeri e congrui ristori statali”, aggiunge. “Oltre a ciò – sottolinea Capobianco – ci aspettiamo incisivi interventi in materia di tassazione, occupazione e accesso ai prestiti. Lo Stato è necessario stipuli accordi con il sistema bancario per velocizzare l’iter di innesto di liquidità alle aziende. Auspichiamo la costituzione di un governo politico che sappia ascoltare dalla viva voce delle imprese le reali esigenze del Paese e le sappia tradurre in legislazioni opportune, efficaci e lungimiranti. Auspichiamo inoltre che nei ruoli chiave dell’economia e del lavoro sia individuato un capitano d’impresa che metta il Paese al riparo e possa indirizzarlo verso la ripresa. Conflavoro – conclude Capobianco – è pronta a collaborare con il prossimo esecutivo e continuerà con serietà il fattivo lavoro di rappresentanza e raccordo tra Pmi e istituzioni che dovranno, senza dubbio, essere centrali nel nuovo programma a partire dalle risorse del Recovery plan”.
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