NAPOLI (ITALPRESS) – Poche emozioni e nessun gol: termina 0-0 il primo atto della semifinale di Coppa Italia tra Napoli e Atalanta andato in scena al ‘Maradonà. Sotto la lente d’ingrandimento per le dichiarazioni al termine dell’ultimo match di campionato, Gattuso stupisce tutti abbandonando la difesa a quattro e scegliendo un 3-4-3 senza centravanti di ruolo: in panchina l’ex Petagna con Osimhen, il tridente leggero ha Lozano come riferimento centrale supportato da Insigne e Politano. L’Atalanta prende il sopravvento dalla metà del primo tempo, Ospina chiude in uscita su Pessina e Freuler non riesce a centrare lo specchio sulla ribattuta, intorno alla mezz’ora è invece Toloi a sfiorare il palo della porta partenopea. Solo al tramonto della prima frazione, quindi, il Napoli riesce a mettere paura alla Dea con una giocata personale di Demme in area orobica. Troppo poco per i padroni di casa, in difficoltà anche in avvio di ripresa. Ospina tiene a galla i suoi e solamente negli ultimi 25 minuti Gattuso decide di muovere la panchina: dentro Petagna ed Elmas per Politano e un Demme frastornato dopo una pallonata in volto, poi Zielinski per Insigne che lascia il campo zoppicando. Gasperini risponde con i primi cambi al 73’ inserendo freschezza e qualità negli ultimi metri con Pasalic e Ilicic, nel finale spazio a Lammers da una parte e Osimhen dall’altra ma il match non si schioda dallo 0-0. Un risultato che sta stretto all’Atalanta per le occasioni costruite ma che lascia in bilico la qualificazione per la finale in vista del ritorno in programma al Gewiss Stadium mercoledì prossimo.
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Semifinale andata Coppa Italia, Napoli-Atalanta senza reti
Di Maio “Serve un Governo politico, nessuno provi a dividere il M5S”
ROMA (ITALPRESS) – “Le regole della democrazia sono molto chiare. La volontà popolare è rappresentata dalle forze presenti in Parlamento il cui mandato, ricevuto dagli elettori, non è stato quello di un governo tecnico ma, lo ribadisco, è stato quello di proporre un governo politico al Paese che rispondesse alle esigenze degli italiani. Nel 2018 il MoVimento 5 Stelle ha preso il 33% dei voti, in Parlamento siamo la forza politica più grande e come abbiamo già dimostrato, siamo determinanti. Ora dobbiamo mostrarci compatti, serve unità. Nessuno provi a dividerci”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
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Governo e Regioni mettono a punto la nuova fase della campagna vaccinale
ROMA (ITALPRESS) – “Confermando l’auspicio che la situazione nazionale trovi al più presto una soluzione, proseguire con la campagna vaccinale rimane la priorità: per questo oggi abbiamo definito con il Governo le modalità della prossima fase, che sarà dedicata alla popolazione over 80”. Così il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al termine dell’incontro con i ministri Speranza e Boccia e il commissario Arcuri di oggi pomeriggio.
“Come tutti sappiamo, gli anziani sono la categoria più colpita dalla pandemia ed è fondamentale metterla in sicurezza il prima possibile. Per questo abbiamo convenuto di assegnare a ogni Regione e Provincia Autonoma un numero di dosi di vaccini pari al numero degli ultraottantenni che vi sono assistiti. Successivamente, si procederà a compensazioni”. Per Bonaccini, “resta imprescindibile l’arrivo delle dosi nel numero previsto, affinchè non si vanifichino i singoli piani vaccinali regionali”.
Inoltre, “abbiamo sollecitato il Governo a una verifica su tutti i vaccini presenti sul mercato” e “si procederà a un accordo quadro con i medici di medicina generale per coinvolgerli in questa campagna vaccinale al fine di raggiungere una gran parte della popolazione e in particolare i malati cronici o con specifiche patologie – ha aggiunto il presidente della Conferenza delle Regioni -. Non c’è tempo da perdere, le Regioni sono pronte a offrire la massima collaborazione perchè la campagna vaccinale ritorni ai ritmi delle prime settimane e anzi venga velocizzata”.
“La campagna di vaccinazione resti fuori dalla crisi e dalle contese politiche. E’ la cosa più importante per tutto il Paese”, afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine dell’incontro in videoconferenza con le Regioni.
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Presentato studio ‘Serenà per protezione atleti anti-covid
ROMA (ITALPRESS) – L’Aula Magna del Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” dell’Acqua Acetosa di Roma è stata teatro oggi pomeriggio della presentazione dello Studio “Serena” volto alla protezione anti-covid per gli atleti delle Nazionali azzurre di sciabola e para-rowing. Lo Studio Serena è intitolato a Serena Greco, moglie del maestro di staff della nazionale di sciabola Alessandro De Agostino, tragicamente scomparsa ed è un progetto pilota condotto in sinergia da UNIMi, Uni Trento e IFo, con la collaborazione dello staff medico delle due federazioni, che punta a verificare gli effetti del covid all’interno di un gruppo squadra nazionale. “Lo studio parte da due federazioni, ma è un protocollo che può essere messo a punto anche per il futuro da altre federazioni – ha detto il presidente della Federazione italiana canottaggio Giuseppe Abbagnale – E’ un percorso che abbiamo fatto in linea con la Federazione Scherma con la massima dedizione: ci abbiamo messo impegno e ci abbiamo investito perchè riteniamo che sia un dovere e che entrambe ne otterremo un beneficio”. Il presidente della Federazione italiana scherma Giorgio Scarso ha voluto congratularsi con la squadra di sciabola. “La vostra partecipazione è un esempio che mi riempie di orgoglio – ha detto – Questo convegno è un segnale che ci fa guardare al futuro con ottimismo, seppure con tutte le precauzioni che sappiamo. Mi auguro che questo progetto dia un contributo a tutto lo sport italiano e che questo appuntamento serva per continuare a comportarci in maniera adeguata e a rispettare le norme”. Ha voluto essere presente alla presentazione odierna anche il padrone di casa, il Presidente del Coni Giovanni Malagò. “La scherma e il canottaggio sono due federazioni che hanno contribuito in modo formidabile ad accrescere prestigio dell’Italia – ha spiegato – Questo progetto dimostra che stiamo facendo sistema: mettere insieme federazioni, professori che rappresentano mondo medico scientifico, rappresentanti universitari, atleti normodotati e paralimpici insieme significa fare sinergia e questo porta ai migliori risultati. Gli atleti italiani di vertice sono stati molto più colpiti dal covid rispetto agli atleti degli altri paesi. Siamo usciti feriti dall’ultimo anno e oggi corriamo ai ripari. La politica decida cosa fare in tema vaccini, noi non vogliamo creare privilegi o passare davanti ad altri. Ma vale la pena fare una riflessione: è giusto o no che chi rappresenta il paese e difende il tricolore venga tutelato?”. Il progetto è stato illustrato dalla professoressa Muti dell’Università degli Studi di Milano, che ha spiegato l’idea alla base dello studio e la sua realizzazione. “Lo studio è nato dall’osservazione dei dati epidemiologici della seconda ondata che ha spostato i dati della popolazione affetta dal covid in soggetti con età più giovanile – ha sottolineato – Il gruppo degli atleti di elite è di particolare rilevanza per la protezione dal covid perchè quei ragazzi sono investimenti importanti del nostro paese e si trattava di proteggere questo tesoro da una fase di espansione dell’infezione che poteva riguardarli per diverse ragioni: per l’età, perchè lavorano in situazioni di vicinanza e di gruppo sia quando sia allenano che quando competono e perchè il loro è un ambiente in cui la possibilità di contagio è alta. Abbiamo implementato un rigido protocollo di tamponi all’inizio di ogni ritiro, in mezzo e poi alla fine, prima del ritorno a casa, per garantire loro di allenarsi in sicurezza. Un protocollo che può essere adottato per gare nazionali e internazionali”. In rappresentanza dell’IFO San Gallicano ha parlato il Direttore Scientifico Aldo Morrone: “Questo è un progetto che abbiamo realizzato senza finanziamento, grazie alla partecipazione attiva dei ragazzi, per garantire a tutti loro la sicurezza. Abbiamo messo insieme due federazioni e due tipologie di atleti, ma questa è una proposta per tutti, un investimento che non riguarda solo il riscontro di positività o negatività, ma è molto più grande. Un progetto importante che potremo allargare a tante altre federazioni e a tante altre indagini”. Oltre al progetto sanitario è stato approfondito anche quello psicologico con le dottoresse Daniela Olivieri e Francesca Ciasullo dello staff della nazionale della Federazione italiana Scherma che hanno spiegato di avere sottoposto agli atleti un questionario sugli stati d’animo e un test per misurare l’ansia, per valutare come si evolveva e se il progetto poteva aiutarli a conquistare una maggiore tranquillità, portando loro benessere. Hanno preso parte all’evento anche i medici federali Antonio Fiore per la Federazione Scherma e Antonio Spataro per la Federazione Canottaggio, la dottoressa Fulvia Pimpinelli e il dottor Giovanni Blandino dell’IFO San Gallicano e in rappresentanza degli atleti hanno parlato Elisabeth Greta Muti per il pararowing ed Enrico Berrè per la sciabola.
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Governo, Meloni “Da Fdi nessuna possibilità di sostenere Draghi”
ROMA (ITALPRESS) – “Sarò chiara. Non c’è alcuna possibilità di una partecipazione o anche di un sostegno da parte di Fratelli d’Italia al Governo Draghi. Gli italiani hanno il diritto di votare. Continuiamo a lavorare per tenere il centrodestra unito e portare gli italiani alle elezioni. Fatevene una ragione”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Concessioni demaniali fino al 2033, l’Aula approva una mozione ad hoc
Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mauro Buschini (Pd), ha approvato, con 26 voti a favore, quattro contrari e due astenuti, una mozione, presentata dal consigliere Enrico Cavallari (Gruppo Misto), e sottoscritta dai consiglieri Marco Vincenzi (Pd) e Adriano Palozzi (Gruppo Misto), che impegna la Giunta a farsi promotrice presso la Conferenza delle regioni e nelle altre sedi politiche/istituzionali, affinché il governo emani uno o più atti per l’applicazione della normativa nazionale in materia di estensione delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative fino al 2033. Tra le premesse, si legge che negli ultimi due anni sono state introdotte dal legislatore nazionale alcune disposizioni normative in materia.
In particolare, “la durata delle concessioni ‘vigenti’ al 1/1/2019 viene differita ope legis di quindici anni e, quindi, fino al 31.1.2033”.
Tuttavia, tale normativa appare in contrasto con la cosiddetta direttiva Bolkestein del 2006, che, tra l’altro, prevede la riorganizzazione delle aree demaniali marittime su base di principi fondamentali come la discriminazione, la concorrenza e la trasparenza, tanto che è stata avviata una procedura d’infrazione dall’Unione europea nei confronti dello Stato italiano.
“In sostanza – ha spiegato Cavallari – c’è una legge nazionale che è stata ribadita di nuovo anche nel 2020, sotto un altro governo, e che ha ribadito la proroga fino al 2033, soprattutto esprimendo un principio fondamentale nel momento in cui vivevamo una pandemia, in cui è stato chiesto a tutti i concessionari anche di garantire una vigilanza, un ordine pubblico nel momento in cui si sarebbe riaperto il lockdown e le spiagge sarebbero state sicuramente oggetto della presenza di tanti cittadini. È stato chiesto quindi di vigilare, garantire l’ordine pubblico e quindi fare un grosso sacrificio per garantire la sicurezza”.
Le norme nazionali hanno determinato “rilevanti problemi applicativi da parte dei comuni, determinati dall’assenza di indirizzi univoci, per garantire un’omogenea e uniforme applicazione sull’intero territorio nazionale”, come si legge nella mozione. Di qui la necessità di “assicurare uniformità di comportamento – prosegue la mozione – in ordine all’applicazione o meno della vigente normativa nazionale di proroga delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico- ricreativa, anche al fine di evitare una situazione caotica ed eterogenea, nonché una disparità di trattamento tra i diversi operatori del settore, a seconda del comune di riferimento”.
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Coronavirus, 13.189 nuovi casi e 477 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Ancora in crescita in Italia i casi di coronavirus. Sono 13.189 i nuovi positivi, in aumento rispetto ai 9.660 registrati ieri a fronte però di un deciso incremento dei tamponi processati: 279.307. L’indice di positività sale al 4,9%. I decessi scendono a 477 contro i 499 di ieri.
I guariti sono 15.748, mentre gli attuali positivi continuano a scendere: oggi sono 3.043 in meno, attestandosi su un numero complessivo di 434.722.
Tornano a calare i ricoveri; 20.071 nei reparti ordinari, 300 in meno rispetto a ieri. Nelle terapie intensive vi sono 2.145 (-69) pazienti ma con 133 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano 412.506 persone. Sull’impatto della pandemia sulle singole regioni, quella che registra il maggior numero di positivi è la Lombardia (1.738), a seguire Campania (1.539) e Lazio (1.164).
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Sviluppo sostenibile, accordo Regione Sardegna e Università Cagliari
CAGLIARI (ITALPRESS) – “La Regione Sardegna è impegnata nell’elaborazione della ‘Strategia regionale per lo Sviluppo sostenibilè (SrSvs), individuando obiettivi che possano conciliare prosperità e benessere e meccanismi per integrare la tutela dell’ambiente, l’inclusione sociale, la salute, la crescita personale e collettiva, come base per uno sviluppo economico. Perciò, in un’ottica di collaborazione istituzionale, su questo tema abbiamo deciso di avviare un percorso comune con l’Università di Cagliari, che metterà a disposizione dell’istituzione regionale le sue competenze e le sue professionalità”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, questa mattina, in occasione della firma sull’accordo di collaborazione, valido per cinque anni, con l’Ateneo cagliaritano, rappresentato dal rettore Maria Del Zompo, che prevede la realizzazione di alcune attività istituzionali relative agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030 e il supporto scientifico necessario alla elaborazione della SrSvs. La Regione ha istituito la cabina di regia istituzionale e definito le azioni da realizzare, compreso il coinvolgimento delle istituzioni locali attraverso i tavoli territoriali e la costituzione di un Forum regionale: “L’Università di Cagliari ci accompagnerà in questo lavoro, già avviato, che nei prossimi mesi vedrà coinvolte comunità locali, altre istituzioni, associazioni di categoria e portatori di interesse – ha aggiunto l’assessore Lampis – Incontri utili per valorizzare l’impegno di ciascuno verso la sostenibilità e per la redazione, l’attuazione e lo sviluppo della Strategia regionale. In questo modo, il quadro strategico si potrà avvalere del contributo della società civile, del terzo settore e soprattutto della ricerca scientifica, oltre che della funzione formativa svolta dall’università, sia attraverso l’attività di ricerca che mediante l’attività didattica e formativa, che consente di trasmettere il sapere alle giovani generazioni destinate ad essere protagoniste delle scelte future”.
All’interno dell’Accordo, tra le altre cose, è prevista anche l’istituzione di premi per tesi di laurea e borse di dottorato di ricerca, il supporto agli enti locali impegnati in politiche di sostenibilità e alle imprese innovative nell’implementazione di soluzioni per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, valorizzando le buone pratiche in essere.
“Vogliamo tracciare un modello di sviluppo in grado di soddisfare i bisogni delle attuali generazioni, senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri, coniugando le esigenze di crescita economica con quelle di sviluppo del benessere umano e sociale, costruendo una società economicamente avanzata, più equa, sana, armoniosa per tutti e nel rispetto dell’equilibrio dell’ecosistema”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.
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