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Gibelli “Su rapporto trasporti-Covid non è emersa verità”

ROMA (ITALPRESS) – Sul rapporto trasporti e Covid non è emersa la verità: ne è convinto Andrea Gibelli, presidente del gruppo Fnm e Asstra. Intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress ha spiegato che “i trasporti sono un settore che prima del Covid portava 5,4 miliardi di persone all’anno in Italia, un asset fondamentale per l’economia, la domanda è crollata per via della pandemia ma è un settore definito come ‘servizio essenzialè. La perdita dal ristoro per la bigliettazione più i costi legati alle sanificazioni, più tutto ciò che il governo ci ha imposto nella restituzione degli abbonamenti con la prima fase, arriva a 2,2 miliardi, oggi all’appello, dopo gli interventi del governo, mancano 800 milioni, noi, essendo un servizio essenziale, non possiamo chiudere. Gli 800 milioni che attendiamo sono sulla spesa corrente, quello che consente alle imprese di non fallire e quindi sono molti in stress per chiudere i bilanci 2020”.
Il presidente di Asstra sottolinea come le risorse da sole non bastano “non sempre le risorse risolvono i problemi se non si ha una visione, e per il nostro settore serve ridefinire i tempi della città: la mobilità vive all’interno di un principio di contraddizione storica, cioè ci sono meno mezzi nell’ora di punta e ci sono troppi mezzi nell’ora cosiddetta di ‘morbidà, scuole e lavoro partono tutti allo stesso orario. La pandemia ha dimostrato che nella differenziazione di orario si ottiene la rarefazione delle persone in una fascia oraria di punta più ampia, con una differenziazione di orario il Tpl ha funzionato”.
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Garante privacy dispone blocco Tik Tok profili non verificati

ROMA (ITALPRESS) – Il Garante per la protezione dei dati personali, ha disposto nei confronti di Tik Tok il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica. L’Autorità ha deciso di intervenire in via d’urgenza a seguito della terribile vicenda della bambina di 10 anni di Palermo.
Il Garante già a dicembre aveva contestato a Tik Tok una serie di violazioni: scarsa attenzione alla tutela dei minori; facilità con la quale è aggirabile il divieto, previsto dalla stessa piattaforma, di iscriversi per i minori sotto i 13 anni; poca trasparenza e chiarezza nelle informazioni rese agli utenti; uso di impostazioni predefinite non rispettose della privacy.
In attesa di ricevere il riscontro richiesto con l’atto di contestazione, l’Autorità ha deciso comunque l’ulteriore intervento odierno al fine di assicurare immediata tutela ai minori iscritti al social network presenti in Italia.
L’Autorità ha dunque vietato a Tik Tok l’ulteriore trattamento dei dati degli utenti “per i quali non vi sia assoluta certezza dell’età e, conseguentemente, del rispetto delle disposizioni collegate al requisito anagrafico”. Il divieto durerà per il momento fino al 15 febbraio, data entro la quale il Garante si è riservato ulteriori valutazioni. Il provvedimento di blocco verrà portato all’attenzione dell’Autorità irlandese, considerato che recentemente Tik Tok ha comunicato di avere fissato il proprio stabilimento principale in Irlanda.
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Coronavirus, Rt in lieve calo ma epidemia resta in fase delicata

ROMA (ITALPRESS) – Nella settimana dall’11 al 17 gennaio “si osserva una lieve diminuzione della incidenza nel Paese. Sebbene questa settimana il dato di incidenza settimanale non sia pienamente confrontabile con la settimana scorsa, si evidenzia una diminuzione dell’incidenza, nonostante siano stati inclusi casi diagnosticati con solo test rapido antigenico. Nel periodo 30 dicembre 2020 – 12 gennaio 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,97, in diminuzione dopo cinque settimane di crescita”. E’ quanto si legge nel Report settimanale delle regioni a cura della Cabina di Regia. “In molte Regioni c’è un rischio moderato/alto. L’epidemia resta in una fase delicata e un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale. L’attuale quadro a livello nazionale – prosegue il Report – sottende infatti forti variazioni inter-regionali con alcune regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica e il relativo impatto, uniti all’elevata incidenza impongono comunque incisive misure restrittive. Si conferma pertanto la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone”. Quindi “è fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. E’ necessario mantenere e/o rafforzare le misure di mitigazione in base al livello di rischio identificato”, conclude il Report.
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Coronavirus, 13.633 nuovi casi e 472 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – In calo nelle ultime 24 ore i nuovi casi di coronavirus in Italia. Secondo il bollettino del Ministero della Salute i nuovi contagiati sono 13.633 (in meno rispetto ai 14.078 di ieri) a fronte di un numero lievemente inferiore di tamponi totali, 264.728. Ancora più lieve la riduzione del tasso di positività che scende al 5,1%. Calano i morti a 472 (ieri erano stati 521).
I guariti sono 27.676, mentre gli attualmente positivi sono 502.053, con un decremento di 14.515. Sul fronte ospedaliero anche oggi si registra una riduzione dei ricoveri nei reparti ordinari, 354 pazienti in meno che porta il numero complessivo a 22.045; calo pure nelle terapie intensive, con 28 degenti in meno ed un totale di 2.390 con 144 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 477.972. La regione dove l’incremento è più alto è la Lombardia (1.969), seguita da Sicilia (1.355) ed Emilia-Romagna (1.320).
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Covid, lavoratori in smart working saliti a oltre il 14%

ROMA (ITALPRESS) – Nella prima metà del 2020 oltre il 14% dei lavoratori del settore privato non agricolo ha lavorato da remoto; nel 2019 era meno dell’1,5%. L’incremento ha riguardato soprattutto donne, lavoratori di grandi imprese e specifici settori a mansioni più “telelavorabili” (in particolare informazione e comunicazione, nonchè attività finanziarie e assicurative). E’ quanto emerge da uno studio di Bankitalia pubblicato nella serie “Note Covid-19 – Il lavoro da remoto in Italia durante la pandemia”, che analizza i lavoratori del settore privato; le imprese del settore privato e le amministrazioni pubbliche. Lo studio evidenzia che il numero dei lavoratori interessati è cresciuto da meno di 200 mila a 1,8 milioni e in media i dipendenti in smart working hanno lavorato più ore (6%) e hanno fatto meno ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni (CIG) rispetto a quelli che non hanno usufruito del lavoro da remoto.
Lo smart working è stato usato più dalle figure manageriali e impiegatizie rispetto agli operai e più dai diplomati e laureati rispetto a chi ha una licenza media o inferiore. Nell’ambito delle imprese del settore privato vi è una correlazione positiva, economicamente e statisticamente rilevante, tra il ricorso allo smart working e la quota di lavoratori che lo utilizzano da un lato e la telelavorabilità delle attività, la frazione di occupazione femminile, la retribuzione media e l’adozione di tecnologie cloud dall’altro. Il ricorso allo smart working ha consentito di limitare l’impatto negativo su produzione, fatturato e occupazione delle imprese, ciò è avvenuto in maniera molto eterogenea, in quanto l’utilizzo del lavoro da remoto dipende da: tipo di attività svolta, caratteristiche delle imprese, quali dimensione, dotazioni tecnologiche e infrastrutturali, capitale fisico e umano, esperienza sullo smart working maturata. Le imprese che utilizzano il lavoro da remoto sono aumentate dal 28,7% del 2019 all’82,3% del 2020.
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Goggia trionfa a Crans Montana, Paris sul podio a Kitzbuhel

CRANS MONTANA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Sofia Goggia è la regina della discesa libera di Crans Montana, gara della Coppa del Mondo di sci alpino femminile 2020/2021. L’azzurra sale sul gradino più alto del podio fermando il cronometro in 1’10″10 davanti alla ceca Ester Ledecka (+0″20) e all’americana Breezy Johnson (+0″57). Nono tempo per Federica Brignone (+1″09), mentre Nadia Delago è decima (+1″15), seguita da Elena Curtoni che invece è dodicesima (+1″17). Quindicesimo crono per Laura Pirovano, fuori dalla zona punti Marta Bassino e Roberta Melesi rispettivamente 35^ e 41^. Non è arrivata al traguardo, infine, Francesca Marsaglia. Beat Feuz ha invece vinto la discesa libera di Coppa del Mondo a Kitzbuehel. Lo svizzero ha chiuso in 1’53″77 precedendo l’austriaco Matthias Mayer di 16 centesimi. Torna sul podio l’azzurro Dominik Paris, che ha tagliato il traguardo con 56 centesimi di ritardo da Feuz.
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Pioli “L’Atalanta è incredibile, Mandzukic si è inserito bene”

MILANO (ITALPRESS) – “L’Atalanta sta facendo un lavoro incredibile. Hanno trovato gli equilibri corretti e la qualità giusta. Se nelle ultime gare gli uomini di Gasperini non sono riusciti a vincere vuol dire soltanto che il nostro campionato è molto equilibrato. Dobbiamo farci trovare preparati: sarà una gara dura, ricchi di duelli”. Così Stefano Pioli, tecnico del Milan, alla vigilia del match di campionato, in casa, contro l’Atalanta.
“Mario Mandzukic si è inserito subito bene, in un gruppo che sta bene e che è coeso. Fisicamente l’ho trovato molto bene, è voglioso. Poi vediamo per il ritmo della gara. Ripeto, sta bene, anche per esser convocato per domani. Lui e Ibra insieme? Sì, possono giocare insieme. E’ arrivato anche per questo. Vedremo quando ritroverà il ritmo gara, magari proprio giocando. Lui ha carattere, forza e fisicità. Rebic e Krunic sono guariti e sono molto vogliosi: sono tornati a correre dietro un pallone. Si sono allenati con la squadra”, ha aggiunto Pioli.
“Ringrazio la proprietà e l’area tecnica che hanno fatto tanto per provare a migliorare questo gruppo. Il mercato ha chiarito che credono molto nel lavoro che stiamo facendo. Ora sta a noi dare le giuste risposte in campo e continuare a perseguire l’obiettivo di arrivare fra le prime quattro”, ha detto ancora il tecnico del Milan. I rossoneri hanno accolto durante il mercato di gennaio Mandzukic, Meitè e Tomori.
“Chi temo di più per lo scudetto? Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi. Dobbiamo insistere sul lavoro fatto. Dobbiamo essere sempre intensi e restare concentrati. Ci sono sette squadre che possono ambire a un posto in Champions League e tante che possono lottare per il titolo. Pensiamo solo a lavorare bene e a continuare il nostro percorso di crescita”, ha concluso Pioli.
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Conte “La vittoria con la Juve deve darci entusiasmo”

MILANO (ITALPRESS) – “Non bisogna affrontare con superficialità nessuna delle squadre del campionato italiano, in particolare l’Udinese, che ha giocatori forti fisicamente e di gamba. Sarà una gara dura. Loro possono creare problemi a chiunque, come abbiamo visto in settimana nel match con l’Atalanta”. Così, in conferenza stampa, alla vigilia di Udinese-Inter, il tecnico del team nerazzurro, Antonio Conte.
“Quando batti squadre forti come la Juve devi fare per forza gare importanti, con prestazioni quasi perfette. Abbiamo capito di essere sulla strada giusta. Dopo queste partite deve crescere l’entusiasmo per lavorare ancora di più e in maniera più dura. L’Inter deve puntare sempre al massimo e mettere in campo, a partire da domani, il 110 per cento”, ha aggiunto Conte.
“In questo campionato ci sono sette squadre che possono giocare per un duplice obiettivo: scudetto e posto in Champions League. Il girone d’andata ha confermato questo; quello di ritorno chiarirà chi può restare in lizza per il titolo”, ha detto ancora il tecnico dell’Inter.
“La caratteristica principale di questa squadra è quella di coinvolgere tutti i giocatori: attacchiamo in maniera diversa, cercando di far partecipare alle manovre offensive tutti i reparti, non solo i nostri attaccanti. La mentalità del team? Abbiamo iniziato il percorso di crescita, che deve portare al miglioramento di tutti a livello tecnico, tattico e di mentalità. In un anno e mezzo abbiamo fatto tanti passi in avanti ma per stare in alto i margini di errore devono essere minimi e bisogna pensare a un successo duraturo, non a quello quotidiano, che è effimero”, ha concluso Conte.
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