PALERMO (ITALPRESS) – Vincono Roma, Napoli, Atalanta, Verona e Torino, pari della Lazio in casa Genoa e tra Fiorentina e Bologna. Una zampata di Dzeko apre nel migliore dei modi
il 2021 della Roma sotto il nubifragio. I capitolini difendono il
terzo posto in un match duro contro la Sampdoria dell’ex Ranieri,
che resiste sino al 72′ ma poi si arrende sull’istinto da
centravanti puro del bosniaco. Una doppietta di Zielinski e poi Lozano e Insigne spingono il Napoli a Cagliari (1-3), che con Joao Pedro aveva provato a rimediare la gara (momentaneo 1-1). I partenopei ottengono tre punti e seguono i capitolini al quarto posto con una gara da recuperare come la Juventus. L’Atalanta non fa sconti e ottiene il quinto risultato utile consecutivo con la “manita” al Sassuolo rivelazione. Doppietta di Zapata, Pessina, Gosens e Muriel gli autori delle reti per la squadra di Gasperini, con Chiriches che ha segnato per gli emiliani il gol della bandiera. Immobile illude la Lazio al Ferraris: la rete su rigore del bomber bianconceleste sembrava aprire la strada alla squadra di Inzaghi, raggiunta nella ripresa da Mattia Destro, al quarto gol in altrettante gare. Un eurogol di Zaccagni regala la vittoria al Verona, che a La Spezia conquista l’intera posta in palio dopo aver totalizzato un punto nelle precedenti tre gare. Pari senza gol tra Fiorentina e Bologna e quarto risultato utile per entrambe le squadre, mentre il Torino espugna il Tardini battendo il Parma con un gol in avvio di Singo e nel finale di Izzo e Gojak tornando alla vittoria dopo due mesi. Per la squadra di Giampaolo una boccata d’ossigeno.
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La Roma resta terza, Napoli espugna Cagliari, manita Atalanta
Coronavirus, in Sardegna 194 nuovi casi e 9 decessi
CAGLIARI (ITALPRESS) – Sono 31.861 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 194 nuovi casi. Si registrano anche 9 decessi (764 in tutto), tre donne e sei uomini tra 42 e 90 anni. Le vittime: cinque residenti della provincia del Sud Sardegna e quattro della Città Metropolitana di Cagliari.
In totale sono stati eseguiti 488.894 tamponi con un incremento di 1.574 test. Sono invece 473 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (sei in meno rispetto al dato di ieri), mentre è di 43 (+2) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.238. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 14.036 (+111) pazienti guariti, più altri 307 guariti clinicamente.
Sul territorio, dei 31.861 casi positivi complessivamente accertati, 7.142 (+14) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 5.234 (+48) nel Sud Sardegna, 2.553 (+9) a Oristano, 6.371 (+56) a Nuoro, 10.561 (+67) a Sassari.
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Lavoro, shock da pandemia e auspicio per nuove politiche
Ecco che conclusosi un anno, ne inizia un altro nuovo. In queste ore ognuno di noi augura ad amici e conoscenti un generico buon anno, che ognuno può declinare come meglio ritiene. Ma sono sicuro che se chiedessimo in particolare ad ogni cittadino quale sia il migliore augurio che davvero vuole che si realizzi, risponderebbe di preferire che il lavoro si possa ottenere al più presto qualora non si abbia, e di non perderlo se già lo si ha. A ben vedere, dall’inizio della pandemia ai giorni nostri, si son persi circa mezzo milione di occupati, che purtroppo vanno ad aggiungersi ai tanti altri persi nel decennio ultimo a causa della crisi del 2008, mai riassorbiti. Dunque una situazione molto critica che dovrebbe preoccupare non solo chi è nella triste condizione di disoccupato, ma anche ogni altra persona di buon senso. Occorrerebbe chiedersi: come si fa in queste condizioni a mantenere integra la coesione sociale? Come si potrà partecipare vantaggiosamente alla competizione di mercato? Come si fa a provvedere alla spesa pubblica? Come si fa a custodire tutto il sistema di sicurezza sociale? Interrogativi da far tremare i polsi; eppure nel paese da tempo, più che preoccuparsi di allestire un sistema solido e razionale per sviluppare, al massimo ci si preoccupa di ottenere una narrazione che riguardi non oltre la giornata che si sta vivendo. E intanto a marzo 2021 i disoccupati cresceranno ancora di più, con la caduta del blocco dei licenziamenti. Arriveremo a circa 3 milioni di disoccupati che confrontati ai 25 milioni di italiani che lavorano, significa che siamo alla constatazione terribile che più di una persona su dieci e’ involontariamente senza lavoro. Invece gli italiani in età di lavoro che sono disoccupati e neanche lo cercano, sono ben 13 milioni e cinquecentomila persone. Qualche altro milione e mezzo è assistito da cassa integrazione e da indennità di disoccupazione (pagati dai contributi di imprese e lavoratori), altri (la maggioranza) percepiscono il reddito di cittadinanza (pagati dagli italiani contribuenti con le tasse). Questo quadro pessimo, che peraltro persiste da anni, ha visto i governi nazionali e regionali più impegnati a produrre assistenza ai lavoratori e bonus per incentivi alle imprese per assumere, che a gestire tutti i fattori che portano posti di lavoro. I posti di lavoro infatti si ottengono con imprese che vivono in un paese ben organizzato con poche tasse, con trasporti efficienti, con istruzione e formazione di qualità, con giustizia rapida, infrastrutture valide e banda larga in ogni territorio, con pubblica amministrazione che agevola cittadini ed imprese, servizi comuni poco costosi e validi, con un debito pubblico meno condizionante la vita nazionale. Ecco! I posti di lavoro di qualità e in quantità vengono proprio ed esclusivamente dall’andamento di questi fattori. E allora un augurio mi piacerebbe fare agli italiani: che il prossimo anno si comprenda tutti, a partire dal governo nazionale e regionali, che il diritto naturale al lavoro può essere garantito alla sola condizione di occuparsi incessantemente degli aspetti sopra sottolineati. In modo tale che l’aspirazione al lavoro per ogni persona che ne ha diritto per ottenere autonomia per se stessi e per la propria famiglia per realizzarsi professionalmente possa concretizzarsi davvero. E per dirla con San Giovanni Paolo II: un uomo con il lavoro diventa più uomo. (ITALPRESS).
L’Inter travolge 6-2 il Crotone, tris di Lautaro Martinez
MILANO (ITALPRESS) – L’Inter soffre, rimonta e inizia il proprio 2021 con una vittoria roboante. Prova non indimenticabile per gli uomini di Conte che però dimostrano carattere e risolvono la pratica Crotone ottenendo l’ottavo successo di fila in campionato: tripletta di uno straripante Lautaro Martinez per il 6-2 finale a San Siro. Gli ospiti partono decisamente meglio, sfruttando una scarsa reattività dei nerazzurri. Dopo un paio di occasioni nitide, il Crotone finalizza al minuto 12: l’ex Milan Zanellato incorna tutto solo in area di rigore, trovando il primo sigillo in Serie A per la gioia dei suoi vecchi tifosi. L’Inter non ci sta e la reazione è quasi immediata. Lautaro Martinez viene servito in profondità da Lukaku, difende palla e batte Cordaz per l’1-1 al 20′. Prende fiducia la squadra di casa e con un pizzico di fortuna trova anche il sorpasso al 31′. Solito inserimento di Barella che cerca Lautaro in mezzo all’area: il primo ad arrivare sul passaggio è Luca Marrone che in maniera del tutto sfortunata beffa il proprio portiere. Non c’è un minimo di sosta, con le due compagini molto lunghe e vittima di qualche contropiede di troppo per essere solo la prima frazione. Vidal commette un’ingenuità marchiana atterrando Reca: Aureliano va al monitor del Var a rivedere l’episodio, assegnando il rigore.
Golemic non sbaglia dagli undici metri e rimette in scia i suoi al 36′. Nella ripresa è ancora un incontenibile Lautaro a griffare il tabellino e a riportare avanti l’Inter: l’argentino, servito da Brozovic, fa due passi in avanti verso il portiere insaccando sotto l’incrocio al 57′. Passano 7 giri d’orologio e Lukaku fa tirare un ulteriore sospiro di sollievo a Conte con un gol dei suoi: l’ex United, che uscirà nel finale per un problema muscolare, copre palla come solo lui sa fare e con il sinistro firma il 4-2 al 64′. I nerazzurri dilagano e fissano lo score sul 6-2 grazie alla tripletta personale di Lautaro Martinez, autore di un semplice tap-in al 78′, e al gol di Hakimi al 87′.
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Coronavirus, positivo medico di Siracusa vaccinato 6 giorni fa
SIRACUSA (ITALPRESS) – Si era sottoposta sei giorni fa al vaccino anticovid, ma ieri ha scoperto di essere positiva. Protagonista Antonella Franco, direttore del reparto Malattie Infettive dell’ospedale Umberto I di Siracusa. Ora si trova ricoverata nello stesso reparto dove ha lavorato fino a qualche giorno fa. Ha contratto una polmonite, ma la saturazione è buona e le sue condizioni di salute sono buone. Dall’Asp di Siracusa ridimensionano il caso, dicendo che il contagio non è legato alla somministrazione della prima dose del farmaco. Ricordano inoltre che il soggetto vaccinato si immunizza dal 19mo giorno in poi, ovvero quando gli viene somministrata la seconda dose.
“Sono risultata positiva al Covid, ma rifarei il vaccino e farò il richiamo che rappresenta l’unica grande opportunità che abbiamo per vincere questa battaglia. Se non l’avessi fatto il virus indisturbato mi avrebbe arrecato magari un danno irreversibile”, sottolinea la dottoressa. “Proprio il vaccino, che produce una proteina spike che aiuta a formare gli anticorpi anticoronavirus e blocca la progressione virulenta del virus, contribuirà a bloccare la replicazione virale e a contenere gli effetti patogeni del virus. Vi assicuro – conclude – che prima di fare il vaccino avevo eseguito più di un tampone, ma il virus molto probabilmente era ancora in incubazione”.
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Nba, Gallinari si ferma per due settimane
NEW YORK (USA) (ITALPRESS) – Niente da fare per gli Atlanta Hawks
superati dai Cleveland Cavaliers che si impongono per 96 a 91.
Si tratta della seconda battuta d’arresto stagionale per gli
Hawks, privi di Danilo Gallinari fermato per due settimane a causa
di una distorsione alla caviglia destra. Un’assenza che vedra’ il
“Gallo” fuori per altre cinque partite che si agiungono alle due
saltate contro Brooklyn e Cleveland. Collin Sexton firma 27 punti.
Successo per Houston Rockets. Battuto Sacramento Kings con il
punteggio di 102 a 94. I Rockets vincono nonostante l’assenza di
James Harden, in pratica per la seconda volta nel giro di 48 ore
contro lo stesso avversario. Protagonisti John Wall con 28 punti a
referto e sei assist e Christian Wood con 20 punti.
Vittoria anche per New Orleans che supera per 120 a 116
Toronto Raptors. Partita giocata punto a punto e decisa dalla
tripla all’ultimo minuto di Eric Bledsoe che chiude con 19 punti e
10 assist. Il migliore per i Pelicans e’ comunque Brandon Ingram,
autore di 31 punti con sei rimbalzi. Solo 4 minuti per l’azzurro
Nicolo’ Melli con 0 punti.
Altro successo per i Philadephia 76ers che riescono ad avere la
meglio per 127 a 112 sui Charlotte Hornets. 24 i punti messi a
referto da Harries. Agli Hornets non basta uno scatenato Terry
Rozier autore di 35 punti.
Successo esterno per New York contro Indiana Pacers per 106 a 102:
per Tom Thibodeau terzo successo stagionale alla guida dei Knicks
nelle prime sei gare. Decisivo Austin Rivers, autore del canestro
del sorpasso. 25 i punti per RJ Barrett.
Bene anche Oklahoma City Thunder, alla seconda vittoria stagionale
a domicilio contro Orlando Magic per 108 a 99.
Miglior realizzatore dei Thunder e’ Darius Bazley con 19 punti.
(ITALPRESS).
Toscana, Mazzeo “Per futuro serve scatto fantasia e anche un po’utopia”
In poco più di due mesi il Consiglio regionale della Toscana ha tenuto 14 sedute di aula (contro le 24 svoltesi dal 1 gennaio al 30 luglio 24); 32 le sedute di commissione, nonostante il loro insediamento sia avvenuto poco più di un mese fa. Il tasso di presenza dei consiglieri regionali ai lavori dell’Aula è stato pari al 99,1%, con sole 5 assenze a fronte delle 560 presenze esigibili. Nella conferenza stampa di fine anno, il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, condensa in questi numeri il bilancio dei primi mesi di lavoro della XI legislatura (‘La democrazia in Toscana non si è fermata nonostante il Covid’, sintetizza) e al tempo stesso lancia quattro linee di lavoro, le chiama “suggestioni”, per immaginare la Toscana del futuro. Al suo fianco anche il vicepresidente Marco Casucci, in rappresentanza di tutti gli altri membri dell’Ufficio di presidenza del Consiglio.
“La prima suggestione sulla quale saremo impegnati sarà il Tavolo per il Recovery Fund”, dice Mazzeo. Il tavolo, al quale siederanno Anci, Upi, il presidente Giani e il suo delegato Anselmi, il presidente della Commissione Europa Gazzetti, le imprese, i sindacati e il Terzo Settore, per definire le priorità toscane. ‘Perché se c’è condivisione – spiega Mazzeo – poi le opere si concludono più velocemente’.
Il secondo obiettivo è la digitalizzazione del Consiglio regionale, per andare oltre la capacità di funzionare in modalità mista, come fatto in questi primi due mesi, e “farlo diventare il consiglio regionale più innovativo d’Italia, facendo investimenti per migliorare il lavoro e l’accessibilità degli atti”. Entro i primi sei mesi del 2021 dovrebbero essere completate le nuove infrastrutture digitali per la gestione dell’aula e degli atti per giungere poi, a settembre, a un anno dall’insediamento, ad avere un’aula rinnovata, più tecnologica e multimediale. “L’idea di fondo – spiega Mazzeo – è che il Consiglio debba essere una casa aperta a tutti i toscani, anche grazie alle nuove tecnologie, sia per dare voce a chi non ha voce, sia perché un principio fondamentale della democrazia è la conoscenza. I consiglieri devono conoscere per deliberare al meglio e i toscani devono poter sapere, vedere e conoscere cosa fa il consiglio regionale e ogni singolo consigliere”.
Altra linea di impegno, “la Commissione di idee per la Toscana del 2050 – aggiunge il presidente, – perché l’emergenza sanitaria non deve impedirci di riprendere in mano il binocolo per provare a vedere la toscana del futuro, le cui basi le metteremo nei prossimi due o tre anni e per definire il quale non basta la normale dialettica con esecutivi, nazionale e regionale, ma serve uno scatto di fantasia e anche un po’ di utopia”. “Da quello che faremo oggi – spiega ancora – dipenderà la toscana nel 2050; gli investimenti che scegliamo ora determineranno il livello di sviluppo e di giustizia sociale di domani”. Per definire questa piattaforma, Mazzeo proporrà la costituzione di una commissione con i tre rettori delle università toscane più i direttori di Sant’Anna, Normale e Imt “che ci aiutino a individuare scienziati e filosofi, economisti e operai, imprenditori sportivi e botanici, metà donne e metà uomini, anche giovanissimi, per dare vita a un organismo fuori dalla logica dei partiti, a una squadra di esperti che, mentre la politica si occupa dell’oggi e del domani, pensi al dopodomani”. E cita alcune domande da sciogliere: “In che case vivremo? Come comunicheremo? Da dove arriverà l’energia di cui avremo bisogno?”.
E aggiunge: “Nessuno, trent’anni fa, immaginava il turismo low cost o il nuovo terziario avanzato fondato sulle app. Insomma, oggi i nuovi lavoratori come i riders non hanno diritti perché nessuno si immaginava che potesse nascere un lavoratore che porta il cibo a casa con una bici e viene contattato e pagato tramite una app che ha nel cellulare, ma di certo oggi a quel lavoratore vanni dati i diritti classici come ferie, riposo, orario, malattia, maternità, ammortizzatori sociali, pensione, ) che vanno affiancati a nuovi diritti, come quello di non essere tracciabile continuamente dal datore di lavoro. Ma questo è l’oggi e la domanda è: siamo in grado di ipotizzare il domani?”. Per questo, continua, “la politica deve essere in grado di liberarsi dalla schiavitù del momento e di riprendersi la capacità dei tempi lunghi. Io immagino una toscana più verde, più rosa e più giovane, che sia piena di eccellenze non solo per la sua storia e il suo patrimonio ma anche nell’innovazione”.
Il terreno di partenza, però, è proprio il patrimonio di eccellenze che la Toscana, già oggi, può vantare. Si tratta, ed è questa la quarta suggestione che Mazzeo mette sul tavolo, di utilizzare le eccellenze per valorizzare l’identità toscana. “Lavorare nel 2021 per perseguire questo obiettivo – spiega – è quanto ho chiesto all’Ufficio di presidenza, dopo aver licenziato le tre leggi finanziate sui ristori. Perché la storia del nostro territorio, ed è bene sottolinearlo, è fatta di un patrimonio enorme non solo culturale e artistico, ma anche della sua capacità di far nascere idee, progetti e sviluppare eccellenze. Proprio questa sua capacità deve servire a progettare la Toscana di dopodomani, fatta di una comunità che, cosciente della propria tradizione, abbia la voglia, il coraggio e anche le competenze per scommettere sul domani”. Alcuni progetti sono già delineati. Intanto, il Consiglio promuoverà un salone in cui rappresentare il genio toscano, per valorizzare le eccellenze esistenti. In secondo luogo, il Consiglio dovrà aprire sempre più le sue porte, Covid permettendo, a cittadini, studenti e scuole per farsi conoscere e mettersi a loro disposizione. Infine, il Consiglio dovrà essere una casa di vetro, “con un maggiore protagonismo di tutti i consiglieri, una rinnovata comunicazione di quello che qui dentro viene fatto e la possibilità, per tutti gli uffici e i dipendenti, di poter essere valorizzati per quello che possono dare all’Ente”.
Mazzeo inoltre ricorda che il Consiglio regionale figura tra le PA che pagano più velocemente (in media in 15 giorni contro i 30 o più di altre amministrazioni), che pone particolare attenzione alla programmazione e che ha uno dei bilanci gestionali tra i più avanzati d’Italia. Questo – conclude – ci dà un quadro molto preciso di responsabilità e ci dice che tenere sotto controllo i conti ci offre la possibilità di fare velocemente economie e riutilizzare velocemente l’avanzo per finanziare leggi consiliari”.
“Abbiamo avuto e avremo un compito gravoso, perché stiamo attraversando la crisi più dura e difficile del dopoguerra – dice il vicepresidente Marco Casucci. – Il nostro dovere è quello di agire responsabilmente, pur nelle diversità delle idee. E infatti, con responsabilità, abbiamo prodotto leggi importanti, venendo incontro a categorie che erano rimaste escluse dai ristori nazionali. Abbiamo di fronte a noi, e dobbiamo sfruttarla meglio, una grande occasione per realizzare una regione forte, vicina ai cittadini e capace di affrontare le sfide per il futuro”.
Infine, il presidente Mazzeo rivolge un augurio di buon lavoro ai giornalisti, “che pur in un contesto difficile hanno garantito l’informazione ai cittadini”, un ringraziamento all’Ufficio di presidenza, ai consiglieri e alla struttura del Consiglio regionale, “che non si sono sottratti alle loro responsabilità nonostante le difficoltà, anche logistiche”, e un augurio di buon anno ai cittadini, ai quali rinnova “l’invito a comportamenti responsabili per limitare il contagio della pandemia”. In questo contesto, aggiunge, “un augurio speciale e caloroso voglio rivolgere al consigliere Iacopo Melio, che è ancora ricoverato in ospedale: ti aspettiamo in quest’aula, perché vederti qui sarà il segno che il virus è stato sconfitto e perché sappiamo che potrai garantire al Consiglio un grande contributo di idee”.
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Pirlo “Riunione produttiva con la squadra, gennaio sarà importante”
TORINO (ITALPRESS) – “Abbiamo parlato della partita fatta contro la Fiorentina, che è stata completamente sbagliata, dall’atteggiamento a tutto. Non dovevamo finire il 2020 in quel modo ma c’è stata una bella riunione, produttiva, dove abbiamo discusso anche degli obiettivi futuri. Ho trovato una squadra vogliosa di rifarsi”. Andrea Pirlo è convinto che la lezione ricevuta prima della sosta servirà alla Juve, pronta a cancellare lo 0-3 contro la Fiorentina già domani contro l’Udinese. “Ma sarà una partita difficile, contro una squadra che sta attraversando un buon momento – continua ai microfoni di Juventus Tv – L’Udinese è molto ben organizzata, molto fisica, con giocatori bravi nelle ripartenze. Sarà una partita molto difficile”. L’auspicio di Pirlo è “non vedere più partite come quella con la Fiorentina ma per il resto abbiamo fatto un buon cammino, in crescendo, migliorando in tanti aspetti. E si può fare ancora meglio”. Incurante delle critiche (“quando alleni un giorno sei alle stelle e il giorno dopo non hai fatto niente di bello ma c’ero abituato già da calciatore. Facendo l’allenatore della Juve vai incontro a tante difficoltà, devi prenderti tante responsabilità ma sono pronto anche per questo”), Pirlo sa che “gennaio sarà un mese molto importante, con molte partite, tante competizioni visto che ci sarà anche la finale di Supercoppa Italiana. Dovremo affrontarlo al meglio e ci sarà spazio per tutti”.
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