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Recovery, Conte “Non possiamo permetterci ritardi”

ROMA (ITALPRESS) – Sul Recovery Fund “al di là della discussione politica e delle polemiche, dobbiamo assolutamente riprendere con la massima lena e vigore la discussione. Non ci possiamo permettere agli occhi dei cittadini di ritardare, per questo riprendiamo oggi gli incontri con le delegazioni delle forze politiche di maggioranza per poter operare subito la necessaria sintesi”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, intervenendo all’inaugurazione del Data Center Modena Innovation Hub. “Si può discutere di tutto ma dobbiamo farlo nel merito e dobbiamo trovare una sintesi efficace, ne va della credibilità del Paese agli occhi dei nostri cittadini che stanno soffrendo, ne va della credibilità del Paese in Europa. Dobbiamo aggiornare questo stato di avanzamento del Recovery Plan – ha spiegato – anche perchè dobbiamo tornare a confrontarci con le Regioni e gli Enti locali, dobbiamo tornare a confrontarci con le parti sociali, dobbiamo mandare tutto in Parlamento in modo da acquisire i necessari riscontri e suggerimenti per elaborare il progetto nella sua versione definitiva. Tornerà ancora una volta in Parlamento perchè dovrà essere il progetto nazionale. Abbiamo una tabella di marcia serratissima perchè non ci possiamo permettere distrazione su questo versante”.
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Valle del Sacco, Buschini “Bonifica con risorse e tempi certi”

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“Il problema della Valle del Sacco per noi è una corsa contro il tempo, ma stiamo mettendo in campo interventi che saranno risolutivi. È l’impegno della Regione Lazio da qui ai prossimi anni. Le risorse ci sono, si sta arrivando ai progetti, alle caratterizzazioni. Bisogna accelerare, fare presto, ma oggi possiamo dire di aver imboccato la strada giusta: finalmente dopo tanti anni si sta affrontando con serietà il problema Valle del Sacco per risolverlo al più presto possibile”. E’ quanto ha affermato il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini, nel corso dell’incontro ‘Aria acqua e terra: come cambia la Valle del Sacco’ che si è tenuto questa mattina in modalità on line.
“L’inizio operativo della bonifica della Valle del Sacco – ha continuato Buschini – è uno dei temi più importanti di queste ultime settimane. Così come lo è l’avvio della rimozione e bonifica della discarica di Via Le Lame, uno dei siti simbolo in negativo della Valle del Sacco. Comprendo che sia passato tanto tempo da quando la questione è esplosa in tutta la sua drammaticità così come comprendo quanta sia alta l’aspettativa delle comunità locali. Oggi possiamo finalmente parlare di un vero e proprio punto di svolta”.
Sulla stessa linea l’assessore regionale ai Rifiuti, Massimiliano Valeriani, che nel corso del suo intervento ha voluto
ricordare “l’importanza dell’accordo di programma del 2019 tra il ministro Costa e la giunta Zingaretti che ha rappresentato un gigantesco passo in avanti perché individua la Regione come unico ente attuatore degli interventi”. “Da marzo 2019 – ha spiegato Valeriani – abbiamo impegnato parte consistente di quei 52 milioni di euro indicati come necessari, quasi 17 milioni, per gli interventi di bonifica e di messa in sicurezza della Valle del Sacco”.
Il direttore generale di Arpa Lazio, Marco Lupo ha sottolineato come il monitoraggio dell’aria da parte dell’Agenzia regionale sia costante e capillare: “Abbiamo redatto un aggiornamento del piano di risanamento della qualità dell’aria approvato dalla Giunta lo scorso agosto che io ritengo importantissimo. Abbiamo elaborato uno studio specifico insieme al Cnr relativamente alla parte microclimatica, che nella Valle del Sacco ha un ruolo fondamentale perché c’è una bassissima diluizione dovuta alla conformazione orografica della Valle. Allo stato attuale abbiamo affiancato uno scenario di piano che prevede che entro il 2025 si rientri nei limiti normativi, attraverso la realizzazione di una serie di misure composte di 42 azioni: 16 che riguardano il settore dei trasporti, 13 la combustione civile, quattro l’industria, sei l’agricoltura e la zootecnia, tre le emissioni diffuse”.
“Per la Valle del Sacco – ha detto ancora Lupo – assumono una valenza particolarissima le misure che riguardano le biomasse, con incentivi per la sostituzione per impianti domestici, oltre a misure sul trasporto pubblico locale e al rinnovo delle auto private”. Per quanto riguarda invece la matrice acqua, ha sottolineato Lupo, “nella Valle del Sacco abbiamo undici stazioni di monitoraggio fisse per la definizione dello stato ecologico e chimico delle acque. Nel solo anno 2020 abbiamo effettuato oltre 74 campionamenti e abbiamo analizzato 7.800 parametri, dati che evidenziano la mole di lavoro svolta”.
Sui progetti in campo, è intervenuta Flaminia Tosini, direttore regionale Politiche ambientali e ciclo dei rifiuti: “Rispetto agli interventi previsti, ne abbiamo già appaltati due: quello di caratterizzazione dei rifiuti presenti nel sito di Paliano e di Europress a Ceprano. Sono già pronte e stanno per partire le gare per interventi analoghi su altri siti a Ceprano e Ferentino”. Per quanto riguarda nello specifico la discarica Le Lame, Flaminia Tosini ha affermato: “Stiamo consegnando il piano di caratterizzazione aggiornato, dopo di che si partirà con gli interventi. E’ evidente che gli oltre 10 milioni stanziati per la bonifica sembrano simbolici e non risolutivi, ma questo non significa che non abbiamo fondi a disposizione, esistono le somme da poter integrare. Consegneremo il piano a fino dicembre al Ministero che poi convocherà la Conferenza dei servizi per l’approvazione. La conferenza si svolgerà probabilmente tra marzo e aprile, quindi immagino che in estate/settembre si inizierà a operare sul campo”.
“Logicamente – ha concluso – dipenderà dalla Conferenza che è essa stessa un elemento di approfondimento e di conoscenza. E’ un lavoro work in progress ma probabilmente a questo livello di definizione non si era mai arrivati”.
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Sci nautico, Serafica “Se Fioravanti si qualifica, a Tokyo se la gioca”

ROMA (ITALPRESS) – “Non siamo ancora qualificati, il meccanismo si è arenato con il discorso del Covid-19 e ce la giocheremo nel Mondiale in Salvador”. Luciano Serafica, presidente della Federazione Sci Nautico e Wakeboard, incrocia le dita in vista del debutto del surf alle Olimpiadi di Tokyo2021. “Non siamo stati nemmeno fortunati perchè, nelle prime fasi di qualificazione, Fioravanti è stato reduce da un infortunio e quindi ha dovuto sospendere le gare, sennò probabilmente sarebbe già qualificato – spiega il numero uno della Fisw nel corso di un forum nella sede romana dell’Italpress – E abbiamo avuto sfortuna sia con Bevilacqua e Bonomelli, che erano arrivati vicini prima che si bloccasse tutto. Comunque ce la giocheremo: l’importante, in questa prima fase, è qualificarsi. Il Mondiale è una gara secca e quando si arriva nei primi venti può succedere di tutto. Io dico che se Fioravanti si qualifica, poi a Tokyo se la gioca”. Per quanto riguarda invece i Mondiali wakeboard che si terranno dal 9 al 24 luglio 2021 sul Lago del Salto, nel Reatino, Serafica sottolinea che “ci aspettiamo di vincere: la squadra di wakeboard è uno dei nostri fiori all’occhiello, ha vinto dieci Europei di seguito e vanta due campioni del mondo come Virag e Piffaretti: sicuramente saremo tra le prime tre nazionali favorite. Ma siamo ben messi anche in tutte le altre discipline”.
(ITALPRESS).

L’ARIA STRANA, LE REGOLE E LO ‘SPECIALISSIMO’ MILAN DI PIOLI

Tirava un’aria strana. Mentre il Ragazzo Prodigio chiedeva correttamente scusa all’arbitro molti sussurravano o gridavano: “Ha ragione Insigne, l’arbitro ha esagerato”. Siccome ormai si insultano e offendono liberamente anche in radio e in tivù – maestre di vita – si può passar sopra alle regole decise e precise. Non solo del calcio, anche dell’educazione. Manca solo che si aggiorni il comune senso del pudore. E’ già successo tante volte. E il mondo del calcio (come il resto) si sta riempiendo di spudorati. Tirava un’aria strana: Gomez ha mancato gravemente nei confronti di Gasperini (aspetto i dettagli dall’Atalanta) l’hanno messo fuori rosa, ed ecco i salvagente: “Un tecnico accorto non caccia un giocatore così anche se colto in fallo ma cerca di recuperarlo”. Si pensava, in sostanza, che la Dea senza il Papu avesse finito i miracoli. Pronti ad azzannare Gasperini. Poi Zapata, Gosens, Muriel e Ilicic hanno rovesciato Dzeko, la Roma. E il Papu. Hanno rivinto le regole.
Il tutto serva da lezione alla Juve che col Dentone perugino s’è giocata mezza reputazione. Per fortuna l’altra metà è in mano a Ronaldo e a Pirlo, pian piano entrato nella parte del tecnico pratico e avveduto nonostante subisca ancora l’esito del confronto contrattuale di Dybala – suo pupillo – con Paratici. Poi, c’è Ronaldo. E siccome a me più delle statistiche piacciono le imprese, non metterò a confronto Ronaldo con Pelè per i gol fatti (in epoche diverse e…palloni diversi) ma per quel salto nel cielo che fece nascere il Pelè angelicato a Messico 70, quando nella finalissima dell’Azteca segnò all’Italia un gol divino volando oltre Burgnich, fino al cielo, restando appeso a una nuvola per qualche secondo. Fate un favore al vostro vecchio cronista, misurate a quale altezza è volato Ronaldo segnando il suo gol al Parma; a occhio c’è un mezzo metro in più per CR7. E cantiamolo, allora, Cristiano, come a Napoli Maradona: “Cierresette è meglio ‘e Pelè”.
Tirava un’aria strana anche per Stefano Pioli. Il suo Milan, imbattuto da mesi (23/24 partite) era atteso al naufragio: pareggio col Parma, pareggio col Genoa, dai, la fuga è finita, vedrete che nel derby della Milano rinata l’Inter farà il sorpasso. Sto dicendo da mesi, fino alla noia, che la critica non accetta il (provvisorio?) primato del Milan: Pioli è troppo…normale e la squadra, senza Ibra, è normalissima. E invece è specialissima. Contro tutto, contro tutti (Berlusconi diceva anche contro l’invidia e le ingiustizie) e senza Ibra il Milan vendica se stesso (e Allegri) in casa del Sassuolo e mantiene il primato. Rispettando non solo le regole ma anche logica e fortuna. Che ispirarono Gazidis quando decise di far fuori Giampaolo e Boban, il suo sostenitore. Visto il Torino?
Italo Cucci ([email protected])
(ITALPRESS).

GOL-RECORD DI LEAO, MILAN SEMPRE PRIMO MA L’INTER TIENE IL PASSO

Leao-record: il Milan ha vinto contro il Sassuolo segnando il gol più veloce della storia con il portoghese (dopo soli 6″76) e rafforzando la propria posizione in vetta. Per gli amanti delle statistiche, il record del gol più rapido era quello di Poggi del Piacenza segnato alla Fiorentina nel 2001. L’Inter è passata solo nella ripresa contro lo Spezia. La lotta in testa si è fatta più serrata e nel conto bisogna tenere ovviamente pure la Juve che ha travolto il Parma. Intanto, sui rami del nostro albero calcistico di Natale, molte grigie sfere (palle suona male): la vicenda della rottura fra Gomez e Gasperini (e quindi l’Atalanta); quella degli esami di Suarez a Perugia (Juve sulla graticola) e l’altra degli errori arbitrali (Cui prodest? A chi giova?), un classico di chi non sa perdere. Le inevitabili polemiche saranno una cuccagna per tutti, in mancanza delle partite. E, mentre siamo in attesa di altri argomenti caldi, all’orizzonte c’è già il calciomercato, di cui il Papu dovrebbe essere un personaggio eminente e su cui tutti si butteranno a capofitto.
Sul campo del Sassuolo, il fulmineo gol di Leao ha rilanciato il Milan, dopo i due pareggi contro Parma e Genoa. Senza Ibrahimovic, Kjear, Rebic, ecc., la squadra di Pioli ha vinto contro un avversario molto agguerrito che è rimasto sorpreso dalla partenza-sprint dei rossoneri (2-0 dopo 26′). La squadra di De Zerbi (che ha fatto il mea culpa) si è svegliata nella ripresa e, dato che contro l’Inter ne aveva presi tre, dobbiamo dedurne che contro le grandi c’è ancora un certo gap da parte del Sassuolo. Lo Spezia ha tenuto bene per un tempo a San Siro e ha fatto un gol nel finale: è una squadra battagliera, quella di Italiano. L’assalto dell’Inter per questa volta è fallito e nella volata di Natale il Milan sarà alle prese con la Lazio e l’Inter andrà a Verona. Finora solo Milan e Juve sono imbattuti. I nerazzurri, dopo la sesta vittoria consecutiva (Lukaku ha segnato ancora: 11 gol in totale), aspettano solo un errore dei “cugini” per saltare in testa. Non bisogna dare mai per morta la Juventus, che ha fatto rimangiare ai suoi detrattori i giudizi permeati di scetticismo, forniti dopo il sesto pareggio stagionale. In realtà il Parma ha fatto da sparring-partner. Ronaldo ha segnato una doppietta (totale 12 gol e 33 nell’anno solare come Sivori) Morata è andato a segno, nonno Buffon è apparso in serata.
Kulusevski (un ex) ha sbloccato la partita. La difesa bianconera è la più forte. Ci chiediamo: la Juve è quella di Crotone, Benevento, Roma (Lazio) o quella di Parma? Vedremo per la Befana contro il Milan, cioè una big, se la Juve confermerà il ritmo del Tardini. Buffon, che a Parma ha esordito davanti ai nostri occhi tanti anni fa, ha detto: “Una vittoria non fa testo. Abbiamo avuto alti e bassi, quando faremo una serie di risultati ne riparleremo”. La bella vittoria in rimonta dell’Atalanta (una partita in meno) con la Roma avrà fatto pensare qualcuno che la rottura con Gomez abbia migliorato il rendimento della squadra nerazzurra. Ma i giallorossi avrebbero perso ugualmente. Il gol di Dzeko aveva colpito la Dea che si è ripresa in grande stile: quattro gol in 25 minuti. A segno tutti i cannonieri nerazzurri: Zapata, Muriel e Ilicic. Il Napoli, privo di Insigne e Mertens e la Lazio senza Correa, ma con l’ex Reina in porta, si sono dati battaglia. Un bel gol del napoletano Immobile (l’ottavo stagionale) ha indirizzato il risultato verso la sponda laziale. E Luis Alberto ha chiuso la tenzone. Gattuso ha perso Koulibaly, Lozano e la partita. Si avvicina intanto la sentenza sul ricorso partenopeo per la mancata trasferta a Torino che portò allo 0-3 e il punto di penalizzazione a tavolino.
Prandelli (tre pareggi e tre gol in sei partite) non ha vinto nemmeno contro un Verona rimaneggiato. Il risultato è stato deciso da due rigori abbastanza discutibili e il pressing veronese non ha permesso ai viola di trovare sbocchi offensivi. La Sampdoria ha ripreso quota contro il Crotone, con Quagliarella (gol n.170 in A) tornato fra i marcatori. I blucerchiati sono già nelle zone medio-alte, mentre il Crotone è ultimo con una difesa non certo imbattibile. La partita dei sudamericani fra il “centenario” Cagliari (in vantaggio nel primo tdempo) e l’Udinese è finita alla pari. I friulani (Lasagna è tornato a segnare: primo gol stagionale) sono alla sesta partita utile: hanno recuperato nella ripresa. E devono giocare quella con l’Atalanta. Il Benevento ha dato una brutta bastonata al povero Genoa nella ripresa, risalendo in classifica: è a +8 dalla zona pericolo. Pare che Ballardini tornerà per la quarta volta sulla panchina del derelitto Grifone, per salvarlo.
Il Torino era riuscito ad andare in vantaggio con Verdi e si è fatto rimontare da Soriano. I granata hanno subito 31 gol: peggior difesa. A questo punto anche i “fedelissimi” si saranno resi conto che qualcosa non funziona in casa granata: le colpe non possono essere sempre degli altri (arbitri ecc.). Il Bologna si barcamena discretamente a mezz’acqua. Nell’ultimo turno “dell’annus horribilis” 2020, vedremo chi vincerà la volata fra le milanesi.
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Taekwondo, Cito “Obiettivo 2021 riprendere da dove abbiamo interrotto”

ROMA (ITALPRESS) – “L’obiettivo principale per il nuovo anno è riprendere da dove abbiamo interrotto. Dobbiamo andare a disputare la qualificazione olimpica, che doveva esserci a fine gennaio ma che è stata ulteriormente posticipata a maggio, e speriamo di portare a Tokyo altri atleti oltre ai due che hanno già ottenuto il pass, Dell’Aquila e da Bossolo”. E’ questo l’auspicio del presidente della Federazione Italiana Taekwondo Angelo Cito, ospite di un forum nella sede romana dell’Italpress. “E’ un impegno importante – spiega il numero uno della Fita – Sport come i nostri vivono per le Olimpiadi e tutta la nostra programmazione è finalizzata a questo e a cercare di portare a casa il risultato per l’Italia e per il taekwondo”. Bossolo, che rappresenterà la Fita alle prossime paralimpiadi, merita un discorso a parte: “La paralimpiade di Tokyo sarà la prima edizione con il taekwondo nel programma ed esserci con Antonino è una cosa bellissima. Innanzitutto lo merita, è un ragazzo che, assieme alla sua famiglia, ha investito tanto su questo sport. E poi, sarà papà tra pochi mesi, e ciò è un ulteriore valore per questo atleta. Spero – conclude Cito – possa realizzare il sogno di conquistare un bel risultato ai Giochi Olimpici”.
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Sugar Tax, Pierini (Assobibe)”Bene rinvio, spero ora governo ci ascolti”

MILANO (ITALPRESS) – Assobibe, l’associazione di Confindustria che rappresenta le aziende che producono e vendono bevande alcoliche in Italia, accoglie con entusiasmo il rinvio di un anno (è slittata a gennaio 2022) dell’entrata in vigore della Sugar Tax, previsto dalla finanziaria. “C’è grande soddisfazione perchè quasi tutte le forze politiche hanno ascoltato le richieste del nostro settore – spiega all’Italpress il presidente Giangiacomo Pierini -. Si sono dimostrati particolarmente attenti ai nostri appelli quelli di Italia Viva e Forza Italia, mentre gli unici contrari allo slittamento erano quelli del Movimento 5 Stelle”.
“Spero che questo rinvio possa portare il governo ad una posizione più conciliante o quantomeno a quel confronto che non c’è mai stato – ha aggiunto -, ma che noi abbiamo sempre voluto, cercando di spiegare che questa tassa è inutile rispetto agli obiettivi del governo di ridurre l’obesità e il diabete, e dannosa per le imprese del nostro settore, che in questo 2020 stanno perdendo il 40% rispetto al 2019, con una previsione di perdere ancora il 25% il prossimo anno”. “Sarà fondamentale usare al meglio questo tempo accordato, che tra l’altro ci dà il fiato necessario per prepararci e permette di non sottrarre il capitale necessario per investire nella ripresa – ha concluso Pierini -, per cercare di rivedere e rielaborale la Sugar Tax, che se rimarrà così come è, rischia di mettere in ginocchio tutto il settore”.
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Gravina “Ritorno tifosi allo stadio? Speriamo a gennaio”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ un campionato avvincente, che sta tracciando qualche sorpresa ma privo dell’elemento fondamentale, quel consumatore appassionato del prodotto che è il tifoso. Si sente, si vede, è uno spettacolo monco. Per quanto ancora lo sarà, non lo so, dipende dall’evoluzione della pandemia. Speriamo che dopo il 6-7 gennaio, quando si dovrebbe procedere all’apertura di alcune infrastrutture turistiche, probabilmente anche il calcio potrà ritrovare i tifosi. E’ un augurio, un auspicio”. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno non nasconde un certo ottimismo per una parziale riapertura degli stadi al pubblico. E l’ottimismo c’è anche per quanto riguarda il rinnovo di Mancini. “Non c’è alcuna deadline, abbiamo due anni davanti a noi e mi appello al grande amore di Roberto per i suoi ragazzi, per la maglia azzurra, peril nostro Paese. Sono convinto che troveremo le condizioni per il rinnovo. Mancini sta raccontando una nuova storia che sta appassionando tutti gli italiani e gli dobbiamo essere grati. Al di là dei risultati e dell’imbattibilità, quello che sta coinvolgendo i tifosi è l’entusiasmo che genera questa Nazionale”, ha aggiunto Gravina, convinto che i prossimi Europei si svolgeranno nella forma itinerante prevista: “Tutti ci stiamo organizzando in quel senso, al momento non ci sono ipotesi di cambiamento”.
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