ROMA (ITALPRESS) – Nuovi frammenti archeologici di oggetti utilizzati nella vita imperiale e legati ai rituali del culto emergono dagli scavi nell’Area Sacra del Parco archeologico di Ostia antica. Lo rende noto il MiC – Ministero della Cultura, sottolineando in una nota che la scoperta, dopo il recupero di due frammenti dei Fasti Ostienses venuti alla luce l’anno scorso, è avvenuta nel corso di un recente intervento, attuato con fondi CIPE, e finalizzato alla risistemazione generale dell’area per la sua prossima riapertura al pubblico con il restauro dei templi e il ripristino delle canalizzazioni che garantivano lo smaltimento delle acque meteoriche.
Durante lo svuotamento di un pozzo, posto davanti alla scalinata del tempio di Ercole, profondo circa 3 metri e ancora pieno d’acqua, è emersa una cospicua quantità di reperti databili in gran parte tra la fine del I e il II d.C., molto ben conservati in quanto immersi in un fango povero d’ossigeno. Si tratta di ceramiche di varia tipologia, anche miniaturistiche; di lucerne, di frammenti di contenitori in vetro, lacerti di marmo, ossa animali combuste e noccioli di pesca, sicuramente utilizzati in specifici rituali sacri all’interno dell’area archeologica.
Il ritrovamento di ossa combuste conferma in primo luogo lo svolgimento nel santuario di sacrifici animali (maiali e bovini, certamente), mentre le ceramiche comuni, anch’esse recanti tracce di fuoco, indicano che la carne veniva cotta e consumata durante i banchetti in onore della divinità. I resti di uno o più pasti rituali furono gettati nel pozzo, gli ultimi verosimilmente quando se ne era ormai dismessa la funzione.
Fra i reperti più significativi rinvenuti c’è un oggetto in legno lavorato, a forma di imbuto o di calice, non comune e incredibilmente moderno, la cui funzione è ancora da chiarire. Oltre al calice-imbuto, decorato con una serie di leggere incisioni e cerchi concentrici all’interno (in prossimità del foro che lo attraversa), sono stati recuperati altri reperti dotati di modanature “a incastro” e costolature esterne, che fanno pensare a innesti reciproci e che sono complessivamente riferibili a un elemento cilindrico vagamente simile a un tubolo.
I nuovi reperti sono stati rinvenuti nell’Area Sacra, importante santuario ostiense sorto a partire dal III secolo a.C. nei pressi della sorgente chiamata Aqua Salvia, lungo l’antico tracciato della cosiddetta Via della Foce. All’interno del complesso, dominato dalla mole del tempio di Ercole e occupato da due altri edifici di culto minori come il tempio di Tetrastilo (o di Esculapio) e quello dell’Ara Rotonda, i sacerdoti predicevano l’esito delle spedizioni militari ai generali in procinto di partire per le campagne militari. Si trattava dunque di un culto oracolare.
L’attività di ricerca nel sito è stata coordinata dal responsabile scientifico dell’intervento, Dario Daffara, mentre l’esplorazione del pozzo e lo scavo dei sedimenti sono stati condotti dall’archeologo Davide I. Pellandra e da Mario Mazzoli e Marco Vitelli dell’Associazione A.S.S.O. (Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione), ente del terzo settore specializzato in scavi e rilevamenti in zone e luoghi sotterranei a valenza storica e archeologica.
Affidati alle cure dell’Ufficio Restauro del Parco, i legni sono ora in corso di studio e consentiranno di fare nuova luce sulla suppellettile in uso nei santuari romani d’età imperiale.
“Ostia antica è una meraviglia. Rappresenta uno dei più importanti siti archeologici della nostra Nazione, all’interno del quale ci sono grandi valori e soprattutto c’è una grande storia, la storia dell’antica Roma. In questo momento in Italia sono attivi tantissimi scavi. In Legge di Bilancio, abbiamo voluto rifinanziare le attività di scavo perchè, coerentemente con l’articolo 9 della Costituzione, c’è da tutelare ma anche da valorizzare. Faccio i complimenti a chi sta lavorando a questi scavi e a chi consente di riportare alla luce testimonianze molto importanti, che sono la geografia identitaria della nostra Nazione”, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
“L’intervento di restauro si è rivelato un’occasione unica di studio e di approfondimento della conoscenza sulle funzioni e sulle attività che si svolgevano nel santuario: un momento importante per fare ricerca in un’area che al momento della sua scoperta, negli anni 1938-40, restituì opere di scultura identitarie per Ostia antica e che saranno ospitate nel Museo Ostiense di prossima riapertura: la statua di Cartilio Poplicola, il busto di Asclepio e il rilievo dell’aruspice Fulvius Salvis con scena di ‘pesca miracolosà di una statua di Ercole da parte di pescatori ostiensi. Ancora una volta la ricerca, nelle sue varie forme, si conferma elemento chiave per coniugare le diverse istanze legate, oltre che alla tutela, alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale”, ha affermato il Direttore generale Musei del MiC, Massimo Osanna.
“Il progetto di restauro dell’Area Sacra, redatto dallo Studio Strati e diretto dall’architetto del Parco Valeria Casella, consentirà a breve di riaprire al pubblico uno dei complessi più antichi e suggestivi di Ostia, permettendo ai visitatori di accedere alla cella del Tempio di Ercole, finora interdetta. Verranno inoltre ricollocati i pavimenti del vicino Tempio dell’Ara Rotonda, del quale si sta anche ricostruendo la copertura”, ha sottolineato il Direttore del Parco archeologico di Ostia antica, Alessandro D’Alessio.
– foto ufficio stampa MiC –
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Nuovi reperti da scavi a Ostia antica, Sangiuliano “E’ una meraviglia”
Polizia e U.S.Secret Service Usa scoprono i responsabili di una frode milionaria
ROMA (ITALPRESS) – Polizia di Stato e U.S.Secret Service statunitense hanno individuato i responsabili di una frode milionaria intercorsa tra una azienda italiana e una statunitense, consentendo all’Agenzia statunitense di recuperare parte del maltolto. I controlli sono scattati a seguito di una segnalazione ricevuta dal Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica da parte di una società italiana, che negli ultimi anni è stata interessata in un importante progetto insieme ad una società statunitense inerente la fornitura di lavorati in travertino per la ristrutturazione di un tempio a New York, per un valore totale di circa 1.4 milioni di dollari.
La società statunitense aveva proceduto al versamento di circa il 50% del valore totale del progetto (circa 700 mila dollari) su quello che pensava fosse il conto bancario della società italiana. In realtà, erano stati oggetto di un attacco BEC (Busines Email Compromise), tipologia di attacco per la quale abili cybercriminali riescono a prendere possesso dell’account di posta elettronica della società presa di mira, dal quale poi apprendono informazioni e vengono a conoscenza di tutte le transazioni finanziarie, e sostituiscono gli IBAN di destinazione dei pagamenti.
Per effetto di questo attacco, la società statunitense era stata sostanzialmente indotta ad effettuare il pagamento da una e-mail ricevuta che apparentemente proveniva dall’account di posta elettronica aziendale della società italiana. La società statunitense, resasi conto dell’attacco, informava la società italiana che purtroppo, i fondi che avevano trasferito erano stati dirottati in modo fraudolento su un altro conto bancario che non apparteneva alla società italiana.
Appresa la notizia, personale della Polizia di Postale ha contattato l’ufficio di Roma dello United States Secret Service (USSS), Agenzia federale USA, con la quale sussiste un consolidato rapporto di collaborazione internazionale pluridecennale. L’ufficio USSS di Roma, sulla scorta delle informazioni fornite dalle prime investigazioni italiane, ha proceduto a svolgere ulteriori accertamenti in suolo USA.
Lo USSS è riuscito così ad interrogare il money mule, destinatario dei fondi rubati e che ha assistito i truffatori transnazionali nel truffare la società italiana. Il money mule ha dichiarato di avere già distribuito la maggior parte dei fondi rubati attraverso altri conti, come le era stato ordinato dai truffatori. Lo USSS, tuttavia, è riuscito a recuperare alcuni fondi ottenuti illecitamente insieme a diversi dispositivi elettronici destinati ai soggetti.
Ulteriori indagini sono in corso da parte dello USSS, che nella speranza di recuperare altri fondi, compresi altri wallet in criptovalute, sta lavorando per cercare di identificare altri individui coinvolti in questa frode.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Polizia Postale –
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Non mandano i figli a scuola, a Pozzuoli denunciati 106 genitori
NAPOLI (ITALPRESS) – Operazione dei carabinieri finalizzata al contrasto della dispersione scolastica, a Pozzuoli, in provincia di Napoli. Al termine dei dovuti accertamenti sono state denunciate per inosservanza dell’obbligo di istruzione minorile 106 persone. I controlli sono stati effettuati sia nelle sedi degli istituti scolastici che nei locali dei servizi sociali del comune. I 106 indagati “in qualità di esercenti la potestà genitoriale” non avrebbero permesso l’istruzione scolastica a 68 minorenni. Di questi 24 non avrebbero mai frequentato la scuola mentre i restanti 44 lo hanno fatto ma in maniera saltuaria non raggiungendo il numero di presenze necessario. L’alunno infatti non può superare il 25% di assenze in base al numero di giorni dell’anno scolastico. In alcuni casi gli alunni non hanno ripreso la frequenza nonostante l’avvertimento formale del Sindaco di Pozzuoli. Ulteriori ammonimenti sono tuttora in fase di istruzione da parte del Comune in stretta sinergia con i carabinieri e le altre istituzioni.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Conte “Serve un reddito di cittadinanza europeo”
ROMA (ITALPRESS) – “Vogliamo essere protagonisti a Bruxelles, ma il punto è quale Europa vogliamo. Noi vogliamo una Ue che porti avanti quella svolta solidale che abbiamo impresso durante la pandemia, anche grazie a uno strumento come il NextGenerationEu». Così, sul Corriere della Sera, il presidente del M5s Giuseppe Conte, che sulla guerra in Medio oriente commenta: “Dividersi sul massacro di Gaza, come successo all’Onu, è vergognoso”, e sul fronte della transizione ecologica, sottolinea: “Non possiamo cedere agli slogan di Giorgia Meloni, che ci dice che questa è ‘una transizione ideologicà. Noi dobbiamo salvare le nuove generazioni, contrastando i cambiamenti climatici e incrementando le fonti rinnovabili. Pensiamo anche all’intelligenza artificiale, che distruggerà tanti profili professionali e ne creerà di nuovi: anche per questo serve un reddito di cittadinanza europeo. Tutto questo passa da un’Europa lungimirante e non votata alla corsa al riarmo”. Sono i punti chiave toccati dall’ex premier durante la videochat con le domande dei lettori su Corriere.it.
Conte dichiara che non si è pentito di non essersi candidato alle Europee: “No, perchè da noi non si ingannano gli elettori. Ci sono altri leader, tra cui Giorgia Meloni, che per prendere qualche voto in più lo hanno fatto. Ma questo malcostume allontana sempre di più i cittadini dalla politica”. “Quando Meloni dice: ‘Scrivete Giorgia sulla schedà sta personalizzando queste elezioni. Ma il vero test su di lei ci sarà con il referendum sul premierato, lì si giocherà tutto il suo ruolo e la sua forza politica. E rimarrà legata all’esito di quel referendum, che lo voglia o no”. In merito al confronto con il Pd, spiega: “Qui non è una questione di leadership, ma di obiettivi politici con cui orientare questo campo progressista. E il cantiere per costruirlo non si è mai interrotto, dobbiamo costruire un’alternativa a questo governo particolarmente incapace a gestire le sfide complesse che ci attendono e per farlo non si può ragionare da soli”.
“Siamo dappertutto: in piazza, tra la gente, e in più abbiamo aggiunto i teatri e i cinema con un format che sta funzionando molto bene per raccontare ai cittadini il nostro presente e il nostro futuro, anche con immagini e video – aggiunge Conte -. Ad esempio spieghiamo cosa sono gli allevamenti intensivi e quanto inquinano, discutiamo sull’intelligenza artificiale, parliamo della riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore settimanali a parità di salario…”. Poi, sull’idea di pace: “Salvini in campagna elettorale sta usando la parola pace, ma qualche settimana fa in Europa è stata votata una risoluzione per fornire aiuti militari all’Ucraina per tutto il tempo che sarà necessario. La Lega di Salvini ha votato sì. Il M5S è stata l’unica fra le maggiori forze politiche italiane a votare no”. “Questa strategia militare fino a oggi ha portato 6 milioni di profughi ucraini, quasi 500 i miliardi che serviranno per ricostruire quanto è andato distrutto, decine di migliaia di morti su entrambi i fronti – sottolinea Conte -. Se avessimo negoziato la pace fin dall’inizio non saremmo a questo punto. La pace era a portata di mano, ma in Occidente sono prevalsi i falchi e la stessa Meloni ha detto di voler scommettere sulla sconfitta militare della Russia: una scommessa fallita”. E sul duello tv mancato: “Mi ha fatto sorridere il tentativo di Meloni di scegliersi l’interlocutrice che le torna più comoda. Ma la premier non può farlo violando la par condicio. Mi ha meravigliato anche la Schlein, che ha tentato questo ‘duettò facendo fuori gli altri. Alla Meloni dico: visto che ogni problema dell’Italia è responsabilità di Giuseppe Conte, allora si confronti con me e scopriremo le sue menzogne”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Schillaci “Ai pazienti visite e esami diagnostici entro i tempi”
ROMA (ITALPRESS) – “Mai temuto di non farcela. La premier Meloni ha sempre voluto fortemente questa riforma. L’ho avuta al mio fianco”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in merito al provvedimento che riorganizza il sistema delle liste di attesa, approvato dal Consiglio dei ministri.
“Il Mef ha fatto il suo lavoro: far quadrare i conti. E’ stata dura e alla fine abbiamo ottenuto tutto ciò che volevamo per una sanità più veloce nel rispondere ai bisogni dei pazienti”, sottolinea il Ministro, aggiungendo: “I cittadini potranno ottenere visite e esami diagnostici entro i tempi previsti in base all’urgenza. Se la prestazione non sarà disponibile in un centro pubblico, la riceveranno in una struttura convenzionata o giovandosi, col solo pagamento di ticket, della libera professione del medico in regime di intra moenia (all’interno dell’ospedale ndr)”. E alla domanda su cosa cambierà davvero, risponde: “Cambia che stavolta ci saranno controlli stringenti. Premieremo i direttori generali e sanitari delle aziende che garantiranno efficienza e sanzioneremo le negligenze”. Tra gli altri punti qualificanti del decreto, “ambulatori aperti il fine settimana, volendo anche con orario prolungato”, aggiunge.
“Per gli straordinari – spiega – riceveranno compensi tassati al 15%. Nella prossima legge di Bilancio sarà inserita la defiscalizzazione di una parte delle indennità”.
“Abbiamo ottenuto, per il 2024 – aggiunge -, l’aumento del tetto di spesa per le assunzioni dal 10 al 15% e, dal 2025, la sua abolizione”.
“Il decreto – sottolinea il ministro Schillaci – obbliga le Regioni a dotarsi di centri unici di prenotazione, i Cup, che raccolgono le disponibilità di ospedali pubblici e privati così da ampliare le possibilità. Basta con le agende chiuse o con indegni galleggiamenti”. “Spesso – dice – chi chiama si sente rispondere che non è possibile dare un appuntamento, per mancanza di posti liberi nei successivi due mesi. Una scusa per nascondere che in realtà l’attesa sarebbe molto più lunga. Poche Regioni si avvalgono di questo sistema. La Lombardia, il Lazio e forse qualcun’altra al nord”. Verrà creata una piattaforma per il monitoraggio dei tempi di attesa “e così sapremo quanto c’è da attendere e dove sono le criticità – aggiunge -. Oggi non abbiamo dati certi. Gli unici si basano sulle testimonianze dei cittadini, raccolte in modo non scientifico. Non nego l’esistenza delle liste d’attesa. Il fenomeno c’è. Manca un’analisi seria delle sue dimensioni”.
Per Schillaci “non è per niente una mini riforma. Chi è mai intervenuto in modo così completo e strutturale? Ora sono definiti chiaramente i compiti e soprattutto il cittadino non sarà lasciato solo, per legge”. “C’è la copertura finanziaria punto per punto, bollinata dal Mef”, aggiunge. E rivolgendosi alle Regioni, dichiara: “Il decreto è la sintesi di tavoli di lavoro dove sono stati coinvolti tutti. Rispetteremo le loro competenze, certi della collaborazione. Le esorto intanto a spendere i fondi già stanziati per il recupero dei tempi d’attesa accumulati durante la pandemia”.
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(ITALPRESS).
Europee, Salvini “Punto su Lega in doppia cifra, voterò per Vannacci”
MILANO (ITALPRESS) – “Io voterò per due dirigenti storici della Lega e poi anche per il generale”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini in un’intervista al quotidiano La Stampa, riferendosi al candidato Vannacci, che “arriverà sul podio, secondo me terzo” a livello di preferenze, “dopo Meloni e Schlein”. “Faremo molta strada insieme, non è un iscritto, ma se volesse entrare nella Lega le porte sono aperte – aggiunge Salvini -, condivide i nostri principi e le nostre battaglie. In ogni caso, credo che Vannacci saprà conquistare molto consenso in tutta Italia”. Salvini si dice convinto anche di poter andare in doppia cifra alle Europee con il suo partito: “Ci punto” ha detto. “L’obiettivo è fare meglio delle politiche del 2022: sono molto fiducioso” ha concluso.(ITALPRESS).
Foto: Agenzia Fotogramma
Nessun gol nel test del Dall’Ara, Italia-Turchia 0-0
BOLOGNA (ITALPRESS) – L’Italia non va oltre lo 0-0 contro la Turchia al Dall’Ara nella prima di due amichevoli internazionali di preparazione verso gli Europei in Germania. Luciano Spalletti – che giovedì dovrà comunicare la lista definitiva di convocati per la rassegna continentale – può comunque fare tesoro di una serie di indicazioni preziose in un test contro un avversario di livello. Il Ct turco Vincenzo Montella schiera gli ‘italianì Celik, Calhanoglu e Yildiz in un 4-2-3-1 a specchio che soffoca in avvio la manovra azzurra. La squadra di Spalletti non trova sbocchi e si affaccia per la prima volta dalle parti di Bayindir con un calcio di punizione alto di Pellegrini al 19′. Al 41′ la Turchia perde Kabak che dopo un contrasto con Retegui si fa male al ginocchio ed è costretto ad uscire in barella, con l’ex Juventus e Atalanta Demiral in campo al suo posto. Nel recupero del primo tempo l’Italia sfiora l’1-0: Pellegrini crossa al centro da calcio d’angolo, Cristante colpisce di testa ma trova solo il palo. All’intervallo Spalletti cambia: fuori Orsolini e Chiesa, dentro Cambiaso e Zaccagni. Al 62′ c’è spazio anche per Fagioli, che proprio a Bologna è tornato in campo con la Juventus dopo la lunga squalifica per il caso scommesse.
E’ la Turchia però a rendersi pericolosa con un tiro di Demiral sugli sviluppi di un corner, con Vicario che risponde presente. Al 68′ una botta al ginocchio spinge Pellegrini ad uscire e a lasciare il posto a Frattesi, mentre Retegui viene sostituito da Raspadori. Nel finale c’è spazio anche per il beniamino di casa Calafiori al posto di Dimarco. Il risultato però non cambia. Domani gli azzurri prenderanno parte ad un test in famiglia con l’Under 20 a Coverciano. Poi un giorno di riposo, le convocazioni e l’ultimo test con la Bosnia in programma domenica prima del trasferimento in Germania. Agli Europei, però, servirà un’altra Italia.
– foto Ipa Agency –
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Italia super ad Antalya, 12 podi e 1^ nel medagliere Europei U.23
ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Manca solo il “botto finale” ma l’Italia chiude i Campionati Europei Under 23 di Antalya con la vittoria nel Medagliere per Nazioni, figlia di un bilancio super: cinque medaglie d’oro, un argento e sei bronzi. Nell’ultima giornata di gare quarto posto per le squadre femminili della sciabola e della spada, mentre gli spadisti chiudono al 5° posto.
Nella sciabola femminile la formazione azzurra è entrata in gara nei quarti di finale con il successo sulla Turchia per 45-28. In semifinale il quartetto composto da Alessia Di Carlo, Benedetta Fusetti, Michela Landi e Manuela Spica ha lottato fino alla fine e, nonostante una bella rimonta nelle frazioni centrali, è uscito sconfitto contro la Bulgaria all’ultima stoccata con il punteggio di 45-44. Nella finale per il bronzo le azzurre, seguite a fondo pedana dai tecnici Fabio Di Lauro e Diego Occhiuzzi, sono state battute dalla Francia 45-34 chiudendo così in quarta posizione.
Ai piedi del podio anche l’Italia della spada femminile che ha iniziato la giornata con il successo per 37-28 sulla Romania nei quarti di finale. In semifinale, il quartetto con Gaia Caforio, Carola Maccagno, Sara Maria Kowalczyk e Lucrezia Paulis ha tirato un match punto a punto contro l’Ucraina ma si è dovuto arrendere all’ultima stoccata con il risultato di 45-44, arrivando così alla finale per il bronzo.
Le azzurre, seguite a fondo pedana dai maestri Massimo Zenga e Giacomo Falcini, sono state poi battute nel match valido per un posto sul podio dalla Polonia con il punteggio di 45-37.
Nella prova maschile, il team composto da Filippo Armaleo, Enrico Piatti, Fabrizio Di Marco e Simone Mencarelli, da numero 2 del seeding, è entrato in gara negli ottavi di finale battendo la Gran Bretagna con il punteggio di 45-34. Nei quarti di finale gli azzurri sono stati sconfitti dall’Ucraina 45-36 finendo così nel tabellone dei piazzamenti per il 5° posto. La squadra, seguita dai maestri Massimo Zenga e Giacomo Falcini, si è subito ripresa ed ha battuto l’Austria per 45-35 accendendo al match per il quinto posto dove gli azzurri hanno superato 40-39 il Portogallo.
Si conclude così una grande edizione per l’Italia, guidata dal Capo delegazione Alberto Ancarani, che eguaglia le medaglie d’oro di Torun 2013 (la migliore edizione che si è svolta lontano dal Belpaese) grazie a Filippo Armaleo e Gaia Caforio nelle due prove individuali della spada e ai trionfi delle squadre del fioretto maschile (Alessio Di Tommaso, Giulio Lombardi, Damiano Di Veroli e Giuseppe Franzoni), fioretto femminile (Anna Cristino, Aurora Grandis, Giulia Amore e Matilde Calvanese) e sciabola maschile (Mattia Rea, Lorenzo Ottaviani, Lupo Veccia Scavalli e Marco Mastrullo).
L’argento è arrivato da Benedetta Fusetti nella sciabola femminile mentre i sei bronzi sono di Giulio Lombardi e Alessio Di Tommaso nel fioretto maschile, Giulia Amore nel fioretto femminile, Lupo Veccia Scavalli nella sciabola maschile, Enrico Piatti nella spada maschile e Michela Landi nella sciabola femminile.
“Un bilancio davvero positivo, non solo per la vittoria netta nel Medagliere ma anche perchè abbiamo visto mettersi in luce tantissimi ragazzi e ragazze di una categoria che per noi conta molto – il commento del capo delegazione Alberto Ancarani -. Abbiamo eguagliato il record di medaglie d’oro in un Europeo Under 23 all’estero, eguagliando il grande risultato che fu stabilito 11 anni fa, nell’edizione di Torun 2013. Abbiamo conquistato il Medagliere con una giornata d’anticipo e lo abbiamo fatto vedendo brillare atleti appena usciti dalla categoria Giovani e altri che, grazie al circuito Under 23, sono cresciuti in questa stagione in maniera esponenziale affacciandosi già al podio in Coppa del Mondo Assoluti, e in alcuni casi salendoci. Abbiamo vissuto, insieme al presidente federale Paolo Azzi, quattro giorni bellissimi e il mio plauso va a tutta la delegazione per il grande lavoro svolto, ciascuno nel proprio ruolo. L’Italia si conferma leader di una categoria cruciale e in una manifestazione importantissima, alla quale, dando un’occhiata alle convocazioni olimpiche di Parigi, hanno partecipato, e in vari casi ottenuto risultato di prestigio, quasi tutti gli atleti che ci rappresenteranno ai Giochi”.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).








