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5G, Hedberg (WindTre) “Oltre a infrastrutture servono nuove competenze”

ROMA (ITALPRESS) – “Il cambiamento determinato dalle tecnologie è rapido, capillare e pervasivo. Dobbiamo quindi governarlo, e per questo è cruciale investire nella formazione del capitale umano, oltre che nelle infrastrutture. Bisogna sviluppare nuove competenze per costruire i talenti del futuro e diffondere la cultura dell’innovazione”. Lo ha detto Jeffrey Hedberg, CEO di WindTre, all’evento “5G Italy”.
“L’Italia – ha continuato Hedberg – è il secondo Paese manifatturiero d’Europa, ed è di fondamentale importanza potenziare la competitività industriale attraverso la trasformazione digitale. WindTre negli ultimi cinque anni ha investito 6 miliardi di euro per integrare e ammodernare le proprie reti e quindi siamo ben posizionati per avere il 5G in 40 città e continueremo a investire per averne 70 nel 2021. Grazie alle reti 5G e alle tecnologie associate, l’Italia può migliorare la propria posizione competitiva sui mercati globali”.
“Servono però una visione strategica chiara e processi decisionali efficienti, e lo sviluppo di una politica di settore con la collaborazione tra imprese e istituzioni, ma anche con il mondo dell’istruzione, le autorità regolamentari e i sindacati”, ha concluso Hedberg.
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Il Milan ritrova Pioli “18 giorni lunghi, fiero della squadra”

MILANO (ITALPRESS) – “Mi è mancato tanto il quotidiano, stare insieme alla squadra. Sono stati 18 giorni lunghi. Ieri sera, quando mi hanno comunicato l’esito del tampone, ho fatto fatica a prendere sonno, non vedevo l’ora di tornare”. Stefano Pioli, guarito dal coronavirus, si appresta a tornare in panchina. Appuntamento domani sera a San Siro per Milan-Celtic, quinta giornata dei gironi di Europa League. “Sono contento di essere qua, devo dire grazie al club per essersi attivato così velocemente per permetterci di lavorare con tranquillità e a stretto contatto con la squadra. Dico grazie anche ai tifosi che mi hanno sostenuto e un grazie immenso alla squadra che mi ha reso orgoglioso di quello che ha fatto in questo periodo”. Da Pioli anche un grazie a Bonera che lo ha sostituito (“farà tesoro di questa bella esperienza”), lasciandogli un Milan che si è confermato se non qualcosa di più. “Vogliamo sempre provare a fare le partite e questo è importante, non dobbiamo smettere. Ma dobbiamo anche capire i momenti delle partite, abbiamo incontrato avversari molto forti e quando c’è stato da stringere i denti e restare compatti, la squadra lo ha fatto molto bene. E’ una crescita importante. Il Milan è più consapevole delle proprie possibilità e qualità. I risultati positivi e le prestazioni hanno dato convinzione alla squadra, che ha capito che è meglio giocare da squadra che da singoli. Ma abbiamo ampi margini di miglioramento, dobbiamo continuare a lavorare per continuare a crescere”. Detto anche che “lo smart-working non funziona, ho lavorato più a casa che in campo”, sul possibile recupero di Leao e Ibrahimovic per la gara di domenica con la Samp, Pioli frena: “è un pò presto, manca ancora qualche giorno, valutiamo bene”.
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Gattuso “Qualità non basta, Insigne sia meno musone”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Il mio Napoli è una squadra forte tecnicamente, ma non può permettersi di non mettere il veleno in ogni gara. La qualità non ti fa vincere le partite, almeno non tutte, serve una grande testa, una grande voglia, un obiettivo unico, giocare sempre insieme nel bene e nel male: non possiamo fare a meno di tutto questo”. Così Rino Gattuso, ai microfoni di Sky Sport, alla vigilia del match di Europa League in programma domani in casa dell’Az. La squadra è reduce dal netto successo cotnro la Roma (4-0), ma il tecnico azzurro non vuole cali di tensione. “Bisogna continuare, non basta la partita con la Roma, lo scorso anno la squadra ha battagliato giocando bene, ma lavorava tanto anche per non prendere gol ed è questo l’atteggiamento giusto. La partita con la Roma non basta, bisogna dare continuità”. Gattuso si sofferma su Insigne, capitano che con lui in panchina ha ritrovato entusiasmo e grandi prestazioni. “Mi aspetto ancora molto di più da Lorenzo, non posso dirgli nulla tecnicamente, ma lui è il capitano e voglio vederlo meno musone, ha 29 anni e deve fare quel salto di qualità per cui gli rompo le scatole ogni giorno, è tropo musone e deve modificare questo aspetto, lo deve sentire come un dovere, poi è impeccabile per il sacrificio e per come si muove in campo, ma lo vorrei più allegro, invece quando gli prende a volte per 2-3 giorni sembra che soffre di mutismo selettivo, ma lui lo sa come la penso”. Quella contro l’Az è una gara chiave per la qualificazione. “Sarà una partita complicata, difficilissima, dopo la partita con noi in campionato l’Az non ha mai perso, è una squadra che quando le dai campo può farti male e noi lo sappiamo bene – dice riferendosi al ko dell’andata -, c’è grandissimo rispetto e la consapevolezza che bisogna fare una grande partita”.
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Fonseca “Roma in Europa League per dimenticare il ko con il Napoli”

ROMA (ITALPRESS) – “Le condizioni di Pellegrini e Dzeko? Sono stati fuori tanto tempo, dobbiamo fare attenzione alla condizione fisica e scegliere il meglio. Vedremo domani”. Queste le parole del tecnico della Roma Paulo Fonseca a proposito delle condizioni di Lorenzo Pellegrini ed Edin Dzeko, entrambi verso una panchina per il match di Europa League contro lo Young Boys che fa seguito alla brutta sconfitta in campionato contro il Napoli. “Il risultato è sempre più importante, ma sarà fondamentale anche la prestazione di domani – sottolinea il mister giallorosso in conferenza stampa – La squadra deve fare quello che sa fare, giocare come sa, senza pensare alla partita di Napoli. Tra ieri e oggi abbiamo analizzato i nostri errori e gli aspetti su cui migliorare. Quella di domani sarà tutta un’altra partita”. Proprio in merito al ko del San Paolo, l’allenatore portoghese assicura che “non c’è stata nessuna sfuriata di Dan e Ryan Friedkin dopo la sconfitta contro il Napoli. Questa è una grande bugia e non posso accettarla”.
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Contributi all’editoria locale, via libera del Consiglio regionale

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Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mauro Buschini (Pd), riunito in modalità telematica mista (parte dei consiglieri nell’Aula consiliare, la maggior parte in remoto) ha approvato, con 30 voti a favore, due contrari, 10 astenuti, la Proposta di deliberazione consiliare n. 25/2018, “Piano degli interventi 2019-2020. Interventi a sostegno delle emittenti radiotelevisive e testate on line locali. Legge regionale 28 ottobre 2016, n. 3 (Disposizioni di riordino in materia di informazione e comunicazione) e successive modifiche”. Grazie a questo provvedimento si giungerà a breve a un avviso pubblico, per l’assegnazione di contributi a fondo perduto per un ammontare complessivo di 1,3 milioni di euro, a sostegno di quelle aziende che hanno subito gli effetti negativi dell’emergenza Covid-19. Come ha spiegato all’Aula l’assessore allo Sviluppo economico, Paolo Orneli, la Giunta con un’apposita delibera porterà a due milioni di euro l’importo complessivo dell’apposito avviso pubblico che sarà pubblicato entro dicembre. Sono destinatari degli interventi le emittenti radiotelevisive locali e le testate giornalistiche on line del Lazio che diffondono on line informazione e format giornalistici di carattere locale con frequenza quotidiana. Questi i requisiti che saranno richiesti per l’accesso al sostegno: calo del fatturato tra aprile e giugno 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019, pari o superiore al 30 per cento; rispetto della normativa in materia di regolarità contributiva e assicurativa; assenza di cause di divieto, sospensione o decadenza previste dalla normativa antimafia; presenza di almeno una sede operativa nel Lazio; iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione (Roc) tenuto presso il Corecom Lazio, se previsto dalla normativa; iscrizione presso il tribunale del luogo in cui è situata la sede legale; adesione ai codici di autoregolamentazione attualmente vigenti. L’entità del contributo, nell’ambito dell’importo minimo e massimo che sarà stabilito per l’avviso pubblico, sarà calcolata in base al numero delle domande pervenute e ai seguenti criteri: presenze di personale con contratto di lavoro; ammontare del fatturato nel 2019. “L’informazione è un fondamentale presidio di democrazia che dobbiamo assolutamente sostenere e aiutare – ha dichiarato l’assessore Orneli – Desidero ringraziare il Consiglio regionale per il via libera di oggi a quello che di fatto si configura come un piano ristori per le imprese del mondo dell’informazione della Regione Lazio. Un passaggio che ci permetterà di pubblicare entro l’anno un avviso da 2 milioni di euro”. (ITALPRESS).

Sardegna, nel bando Anas 100 mln per la sicurezza di ponti e viadotti

CAGLIARI (ITALPRESS) – Cento milioni per la Sardegna, quasi il 10% della cifra stanziata nel nuovo bando nazionale Anas per la messa in sicurezza di ponti e viadotti. L’appello pressante della Regione Sarda per la destinazione nell’Isola di un imponente finanziamento è stato finalmente recepito. Il Presidente della Regione Christian Solinas commenta positivamente la programmazione, sulla Sardegna, di 100 milioni di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti, sollecitata dalla Giunta per la prevenzione dei danni e per il rinnovo del sistema infrastrutturale sardo.
Intervenire preventivamente sulla sicurezza, all’indomani del terribile evento alluvionale che ha interessato la nostra Isola, ha un peso e un significato importante, sottolinea il Presidente Solinas, la Regione ha attuato tutte quelle misure straordinarie utili a salvaguardare la salute delle persone e lo stato delle cose e oggi, attraverso lo stanziamento di ingenti risorse e la collaborazione con gli Enti preposti, in questo caso Anas, si prepara a intervenire nelle situazioni di maggiore criticità. “Il monitoraggio e l’efficientamento dei ponti in un territorio a rischio idrogeologico e di fondamentale importanza”, afferma l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia commentando il nuovo bando da 1,2 miliardi su base nazionale con cui Anas procederà agli appalti di durata quadriennale per la manutenzione e l’efficientamento di ponti e viadotti.
“Gli interventi – continua Frongia – verranno realizzati tramite accordi quadro, che consentono di velocizzare i tempi e snellire le procedure dal punto di vista burocratico. I ponti e i viadotti, infrastrutture strategiche, risentono dell’aumento dei volumi del traffico, del degrado e dell’invecchiamento e dei fenomeni atmosferici. Lo stato delle opere in Sardegna richiede interventi mirati e tempestivi”, ha concluso l’assessore.
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Enel ed Eni insieme per lo sviluppo dell’idrogeno

ROMA (ITALPRESS) – Enel ed Eni stanno lavorando insieme per sviluppare progetti di idrogeno verde attraverso elettrolizzatori alimentati da energia rinnovabile. Gli elettrolizzatori saranno posizionati nelle vicinanze di due delle raffinerie Eni presso cui l’idrogeno verde possa rappresentare la migliore opzione di decarbonizzazione. Ciascuno dei due progetti pilota includerà un elettrolizzatore di circa 10 MW e si prevede che inizino a generare idrogeno verde entro il 2022-2023.
Francesco Starace, Ad e direttore generale del Gruppo Enel, ha dichiarato: “Siamo interessati a esplorare con Eni il promettente settore dell’idrogeno verde. Insieme, abbiamo identificato un paio di siti da cui iniziare con i primi progetti. Il sistema generale che abbiamo in mente funzionerà come un circuito chiuso in cui l’elettrolizzatore alimentato da energia rinnovabile e la raffineria saranno presso lo stesso sito, evitando così la costruzione di complesse infrastrutture di trasporto per l’idrogeno. Desideriamo vedere l’idrogeno verde rifornire i processi di raffineria e bioraffineria di Eni e stiamo lavorando per avere il primo sistema operativo prima della fine del nostro attuale piano triennale”, ha aggiunto.
Per Claudio Descalzi, Ad di Eni, “questa collaborazione per lo sviluppo dell’idrogeno verde rientra nella più ampia strategia di transizione energetica di Eni. Il nostro obiettivo è quello di accelerare la riduzione della nostra impronta carbonica, implementando le migliori soluzioni applicabili a basse emissioni di CO2, verdi o blu, per ridurre le nostre emissioni dirette e fornire prodotti bio ai nostri clienti”.
Nel segmento dell’idrogeno verde, il Gruppo Enel sta sviluppando progetti anche in Spagna, Cile e Stati Uniti. Se i miglioramenti economici attesi nel settore dell’idrogeno verde dovessero essere confermati, il Gruppo prevede di aumentare la sua capacità di produzione di idrogeno verde a oltre 2 GW entro il 2030. Eni sta studiando ulteriori progetti in Italia e nel Regno Unito nel segmento dell’idrogeno. L’intesa potrà essere oggetto di successivi accordi vincolanti che le parti definiranno nel rispetto della normativa applicabile, ivi inclusa quella in materia di operazioni tra parti correlate.
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Coronavirus, per quasi 7 italiani su 10 le restrizioni vanno mantenute

ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi giorni, la curva dei contagi da Covid-19 nel nostro Paese ha cominciato a rallentare, mostrando dei primi segnali di miglioramento. Come conseguenza di questo, circa un quarto degli italiani chiede al Governo di allentare le restrizioni attualmente in atto. Per 1 italiano su 5, però, questi provvedimenti sono da mantenere attivi ancora fino alla fine del periodo natalizio, in particolare per i residenti in zona gialla, che – pur con delle limitazioni – possono godere sicuramente di una maggiore libertà rispetto alle altre aree d’Italia.
Nel complesso, coloro che ritengono necessario continuare con le restrizioni raggiungono quasi il 70% del campione.
Per evitare la ripresa dei contagi e il rischio di una nuova ondata come successo dopo la stagione estiva, oltre la metà del campione concorda sulla chiusura degli stabilimenti sciistici, anche se, per una parte, dovrebbe essere regolamentata a livello europeo. La paura della ripresa dei contagi, inoltre, mette d’accordo quasi 2/3 del campione sul tema coprifuoco.
Per il 64,7% degli intervistati, infatti, finchè persistono queste condizioni di emergenza, è giusto mantenerlo attivo a partire dalle ore 22.
Dati Euromedia Research, indagine realizzata il 27/11/2020 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
(ITALPRESS).