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Chiuse iscrizioni Touchpoint Awards\\Strategy 2020, giurie al lavoro

ROMA (ITALPRESS) – Sono ufficialmente chiuse le iscrizioni ai Touchpoint Awards\\Strategy 2020, il riconoscimento di Oltre La Media Group dedicato al Brand Positioning e alla costruzione delle più efficaci strategie di comunicazione. Sono circa un centinaio i progetti iscritti in competizione per i premi di categoria e per aprirsi la strada verso la conquista del Grand Award, il trofeo disegnato dal Maestro Ugo Nespolo per il vincitore assoluto. I progetti iscritti saranno valutati in un’ottica marketing-inspired: perchè solo quando il pensiero creativo si integra con il pensiero strategico si può condurre al successo una marca e incidere sul business aprendo nuovi orizzonti per il mercato. I premi di categoria verranno assegnati da una giuria dalla doppia anima: da un lato il mondo delle aziende e, dall’altro, quello delle imprese di comunicazione, in pieno spirito “creativity & business”. A presiedere la giuria sarà Alberto Dal Sasso, Presidente di IAA Italy. Quest’anno Oltre La Media Group ha reso gratuita l’iscrizione ai Touchpoint Awards\\Strategy (con un tetto massimo di tre progetti per agenzia). Questa decisione nasce dalla volontà della casa editrice del magazine Touchpoint di dar vita a un premio davvero universale e rappresentativo della nostra industria pubblicitaria, in un’annata profondamente segnata dall’emergenza Covid. “Per essere al fianco delle imprese del settore della comunicazione e pubblicità e dare un segnale concreto in un momento per tutti particolarmente complesso”, afferma l’editore Giampaolo Rossi. La cerimonia di premiazione sarà trasmessa in diretta streaming il prossimo 26 di novembre dagli studi di Fabbrica di Lampadine a Milano. A presentare la serata saranno il conduttore radiofonico Luca Viscardi e la comica e imitatrice Francesca Manzini. Nel corso della cerimonia, un pubblico di professionisti della industry della comunicazione e del mondo dell’impresa, collegato in streaming, avrà la responsabilità di votare il Grand Award e “incoronare” la migliore strategia di marca. L’iniziativa è organizzata in partnership con IAA – International Advertising Association (Italy Chapter) e New York Festivals.
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Accordo Banca Mps e Consorzio Brunello,al via il pegno rotativo sul vino

SIENA (ITALPRESS) – Banca Monte dei Paschi di Siena e Consorzio del Vino Brunello di Montalcino hanno siglato nei giorni scorsi un accordo di collaborazione incentrato sul pegno rotativo, uno strumento finanziario innovativo nel comparto del vino, previsto dal Decreto Cura Italia di marzo e predisposto a fine agosto con l’emanazione del Decreto attuativo del Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) per far fronte alla grave crisi di liquidità delle imprese agricole singole o associate dovuta all’emergenza sanitaria in atto. Grazie alla nuova convenzione Banca Mps potrà concedere ai produttori di Brunello un prestito per un importo pari all’80% del prezzo medio delle mercuriali pubblicate dalle Camere di Commercio. La convenzione ha una durata di tre anni e garantisce tassi d’interesse stabili per l’intero periodo al fine di favorire il processo di valorizzazione della produzione vitivinicola della Docg Brunello di Montalcino. Secondo il presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci “questo accordo arriva in un momento particolarmente delicato, in cui le aziende si trovano da una parte ad affrontare le misure restrittive più dure imposte nella nostra regione per far fronte all’emergenza sanitaria, dall’altra a interfacciarsi con un mercato nazionale e internazionale in sofferenza proprio nel periodo dell’anno normalmente più favorevole alle vendite”. “Grazie al pegno rotativo – aggiunge Bindocci -, possiamo offrire ai nostri associati uno strumento in più per ottenere liquidità per le attività aziendali, non solo nel breve ma anche nel lungo periodo”. “Banca Monte dei Paschi di Siena è da sempre impegnata nel sostegno delle aziende del territorio con un’ampia gamma di soluzioni finanziarie volte ad una costante valorizzazione della produzione – dichiara Alessandro Faienza, General Manager Area Territoriale Toscana di Banca MPS -. L’accordo raggiunto con il Consorzio del Brunello di Montalcino conferma la forte attenzione per il comparto vitivinicolo, espressione di qualità e simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, a maggior ragione in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo oggi a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19”.
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Sigarette elettroniche, in Italia sempre più diffuse

ROMA (ITALPRESS) – Non si arresta in Italia il fenomeno delle sigarette elettroniche, con un significativo aumento dei vapers: circa 264mila unità in soli 4 mesi, di cui circa 160.000 nei mesi di lockdown con un totale, a luglio, di oltre un milione e trecentomila. E’ quanto risulta da una rilevazione dell’Osservatorio myblu di Kantar Italia per Imperial Tobacco Italia – che commercializza in Italia la sigaretta elettronica myblu – relativa ai comportamenti di fumatori e utilizzatori di prodotti di nuova generazione nei particolari periodi di lockdown e post-lockdown (marzo – luglio 2020).
Il trend in ambito vaping si conferma in crescita rispetto agli anni precedenti, con una tendenza al passaggio dal tabacco tradizionale al vaping. A luglio, il 2,7% della popolazione adulta italiana – contro il 2,3% della rilevazione effettuata tra ottobre 2019 e marzo 2020 – utilizza le sigarette elettroniche e l’andamento, durante i mesi di lockdown, ha mostrato una crescita regolare di questi consumatori, proseguita anche nella fase successiva. Sul fronte numerico l’incremento più significativo – cominciato nei mesi del lockdown e protrattosi poi anche nei mesi successivi alla riapertura – riguarda la fascia di età dei 25-29enni: dal 2,5% del primo trimestre 2020, a luglio hanno raggiunto una quota pari al 4,8%. Un andamento simile si osserva nei 40-49enni che, dal 2,7% del primo trimestre 2020 e dopo una flessione nei mesi di lockdown, sono cresciuti a fine luglio fino a raggiungere il 4,2%.
Uno dei principali elementi di novità è rappresentato dall’aumento dei vapers cosiddetti “esclusivisti”: il 56% dichiara di utilizzare solo sigarette elettroniche, senza abbinarle cioè a nessun altro prodotto a base di nicotina o contenente tabacco, dato in aumento rispetto al 33% rilevato nel periodo precedentemente preso in esame (ottobre 2019 – marzo 2020).
Emerge inoltre che le preferenze dei vapers si stanno progressivamente spostando verso i sistemi chiusi come myblu, dispositivi composti cioè da una batteria e da un pod (o ricarica) pronto per l’uso e da sostituire una volta esaurito. L’Osservatorio ha infatti rilevato come nel secondo trimestre 2020, il 21% dei vapers ha scelto una sigaretta elettronica a sistema chiuso; nello stesso periodo del 2019 questa scelta era effettuata solo dall’11%.
A conferma di questi numeri, le dichiarazioni degli intervistati sulle motivazioni che li hanno portati ad iniziare a utilizzare le sigarette elettroniche e che mostra un progressivo cambio di mentalità tra i fumatori dettato da nuovi stili di vita, dalla cosiddetta “nuova normalità” e dalle nuove esigenze emerse durante la drammatica pandemia a cui ancora oggi stiamo assistendo.
Ben il 58% degli intervistati ha scelto il vaping perchè lo considera meno dannoso per la salute, per ridurre il numero di sigarette e/o la quantità di nicotina consumata, per smettere di fumare, per evitare di esporre gli altri al fumo passivo. Altre motivazioni sono legate alla riduzione del cattivo odore, alla maggiore accettazione sociale, a ragioni economiche, alla soddisfazione che ne ricavano.
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Superbonus, Patuanelli “Al lavoro per la proroga delle misure”

ROMA (ITALPRESS) – “Sul superbonus c’è la necessità di intervenire con la proroga delle misure, una eventuale semplificazione degli strumenti con un testo unico e poi valutare ulteriori, eventuali provvedimenti rispetto al tema della riqualificazione energetica e sismica del patrimonio immobiliare”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, nel corso dell’audizione in commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria. “Il 27 ottobre con l’apertura del portale Enea si è chiusa la parte del provvedimento, complesso ma fatto in tempi molto rapidi” ha aggiunto “dal 27 ottobre, da quando il portale riceve le istanze, al 20 novembre, ci sono 5mila 176 asserventi registrati, con 193 interventi autorizzati con una ammissione a detrazione di circa 14 milioni, con credit di circa 16 milioni”.
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Gang delle scommesse, arresti e sequestri tra Sicilia e Campania

PALERMO (ITALPRESS) – Smantellate due organizzazioni criminali che gestivano la raccolta illegale delle scommesse. L’operazione è stata eseguita dalla Guardia di finanza di Palermo, che ha eseguito 15 misure cautelari. Inoltre, sono state sequestrate sei agenzie tra Palermo e Napoli.
Su delega della locale Procura di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia, coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, i finanzieri del Comando provinciale hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Palermo, ha riguardato 15 persone: sei sono finite in carcere e nove agli arresti domiciliari.
Gli indagati, a vario titolo, devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo delle scommesse e truffa ai danni dello Stato, nonchè di trasferimento fraudolento di valori.
Con lo stesso provvedimento il gip ha disposto il sequestro preventivo di 6 agenzie di scommesse, a Palermo e in provincia di Napoli, per un valore complessivo stimato di circa un milione di euro.
I militari della Guardia di Finanza in forza ai reparti di Palermo, Napoli e Salerno, stanno inoltre effettuando numerose perquisizioni in luoghi nella disponibilità degli indagati in Sicilia e in Campania.
L’efficacia dell’azione criminale è testimoniata dalla capacità della rete commerciale illecita di generare volumi di giocate di almeno 2,5 milioni di euro al mese, come desumibile da alcune intercettazioni telefoniche.
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Zaia “Se le piste di sci resteranno chiuse sia così in tutta Europa”

ROMA (ITALPRESS) – “Se le piste devono rimanere chiuse ciò valga per tutta l’Europa. Non si può vietare lo sci in Alto Adige e consentirlo in Carinzia. Sarebbe una presa in giro inaccettabile”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, il governatore del Veneto Luca Zaia che ritiene che “prendere una decisione oggi sia prematuro. Stiamo assistendo a un rallentamento della curva dei contagi ed è una buona cosa. Ma bisogna valutare la situazione giorno per giorno”.
“I nostri tecnici – aggiunge – hanno stilato un documento con le prescrizioni che se adottate e seguite con scrupolo possono consentire l’avvio regolare della stagione sciistica. Adesso sottoporremo le nostre linee guida alla valutazione del Comitato tecnico scientifico. Spero che ci sia un confronto serrato, di merito, e non pregiudiziale”. Il governatore veneto lancia un appello: “cerchiamo di sostenere produttori, ristoratori, commercianti comprando prodotti tipici, sfruttando l’asporto e il delivery. Le preoccupazioni economiche sono legittime. Ma ricordiamoci sempre che prima viene la salute. E non dimentichiamoci mai che anche a Natale, mentre noi festeggiamo, ci sono migliaia di medici e operatori sanitari che lavorano per la nostra salute». Per Zaia “va fatta una comunicazione chiara, seria, non catastrofista. Perchè bloccare lo sci non significa chiudere tutto. Non poter sciare a Cortina, per esempio, non vuol dire non poter visitare Venezia. Stiamo attenti ai messaggi sbagliati”. In merito ai ristori “al momento sono previsti solo per chi opera nelle zone rosse. Il provvedimento sulle stazioni sciistiche verrebbe adottato anche per le zone gialle (come il Veneto) dove non sono contemplati i ristori. Oltre al danno, la beffa”, aggiunge.
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Covid, Conte “Non possiamo consentire vacanze sulla neve”

ROMA (ITALPRESS) – “Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile. Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla nave è incontrollabile. E con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.
Quanto al vaccino, “non c’è un orientamento per l’obbligo, ma lo raccomandiamo. L’obbligo è scelta forte. Io lo farò senz’altro perchè quando sarà ammesso sarà sicuro e testato – ha aggiunto Conte -. Sarà disponibile prima per le categorie vulnerabili ed esposte. Penso che il vaccino ci sarà da fine gennaio”.
In merito alle scuole, Conte ha assicurato che “cercheremo di aprire le scuole prima di Natale. Stiamo lavorando per questo”.
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Tirrenia, Zedda “Sardi penalizzati da taglio rotte, Governo si attivi”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “La Regione sostiene e rafforza la richiesta della Federazione delle Associazioni Sarde in Italia con cui si stigmatizza il drammatico taglio delle rotte annunciato dalla Tirrenia, fortemente penalizzante per gli emigrati sardi e le loro famiglie”. Lo dichiara l’assessore regionale del Lavoro, Formazione e Cooperazione Sociale, Alessandra Zedda, in merito alla lettera della Fasi indirizzata al Ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, sulla mancata proroga prevista dal Decreto Rilancio di febbraio 2020 e non reiterata dopo la scadenza del 18 luglio. Già il 15 febbraio scorso, prima del drammatico esplodere della pandemia, l’Assessore Zedda, in occasione del Convegno di Saronno, alla presenza del viceministro Margiotta, di esponenti politici di maggioranza e opposizione, degli operatori ed esperti dei trasporti e di oltre 300 rappresentanti dei Circoli dei Sardi, aveva ribadito che “la continuità territoriale è una battaglia politica trasversale che coinvolge un popolo intero. Il diritto alla mobilità con collegamenti efficienti è un punto essenziale e irrinunciabile”. Nonostante le diverse interlocuzioni con il Governo e le sollecitazioni a una tempestiva presa di posizione per la definizione del bando, l’assessore regionale dei Trasporti, Giorgio Todde, afferma che “è fondamentale che anche l’Unione Europea faccia capire all’Italia in primis e alla Sardegna poi, come muoversi in questa tematica storica che per troppo tempo è stata un blocco allo sviluppo e che può diventare sia lo strumento per dare effettività al diritto alla mobilità dei cittadini sardi, sia l’apertura delle nostre realtà imprenditoriali a nuovi mercati”. “Ci troviamo di fronte alla improcrastinabile necessità di affrontare con urgenza la preoccupante situazione relativa ai trasporti da e per la Sardegna – conclude la vicepresidente Zedda – auspicando quanto prima alla immediata attivazione delle procedure per la definizione del bando”.
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