ROMA (ITALPRESS) – Sono 27.354 i nuovi casi di Coronavirus in Italia, 6.625 in meno di quelli fatti registrare ieri, quando furono 33.979. Una netta diminuzione, figlia però anche del minori numero di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore (152.663 contro i 195.275). Sono 504, invece le vittime di oggi, con il totale delle persone scomparse a causa del Covid-19 che salgono a quota 45.733. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore della Sanità sul Coronavirus. Il totale degli attualmente positivi è di 717.784 persone, delle quali 681.756 sono in isolamento domiciliare. Il numero dei ricoverati sale a 32.536, circa 500 pazienti in più di ieri, dei quali 3.492 in terapia intensiva, esattamente 70 in più rispetto a 24 ore fa.
La regione più colpita rimane la Lombardia con 4.128 nuovi contagiati, tallonata però dalla Campania con 4.079. Segue il Piemonte a quota 3.476. Sono 99 i nuovi casi della Valle D’Aosta, la regione meno colpita nelle ultime 24 ore. La Lombardia, seguita dal Piemonte e dal Lazio, sono le regioni con il maggior numero di ricoverati, mentre per quanto riguarda le terapie intensive, oltre a Lombardia e Piemonte, a soffrire maggiormente è la Toscana. Sotto controllo la situazione ospedaliera del Molise, con solo una cinquantina di ricoveri, dei quali sette in terapia intensiva.
(ITALPRESS).
Coronavirus, 27.354 nuovi casi ma calano i tamponi
Berlusconi “Maggioranza diversa è impossibile”
ROMA (ITALPRESS) – Possibile una maggioranza diversa? “No è davvero impossibile, siamo diversi dai nostri alleati ma incompatibili con questa sinistra. Noi siamo i soli portatori dei grandi principi e valori su cui si basa la nostra civiltà occidentale, non svenderei mai i nostri 25 anni di storia, di lavoro e libertà per una manovra politica di breve respiro”. Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, al Maurizio Costanzo Show.
(ITALPRESS).
Monopattini con Intelligenza Artificale per proteggere i pedoni
ROMA (ITALPRESS) – Luna, startup della micro-mobilità, e Voi Technology, leader europeo di monopattini elettrici a noleggio, stanno collaborando per fornire, per la prima volta al mondo, la “Computer Vision” ai monopattini che saranno integrati nella flotta di Voi, così da renderli in grado di percepire l’ambiente circostante e reagire di conseguenza per proteggere utenti e pedoni. Con l’integrazione di questa tecnologia, Voi diventa il primo operatore di monopattini al mondo a offrire il rilevamento dei pedoni in tempo reale, simile a quello disponibile nelle auto di fascia alta.
La tecnologia, che si basa su sensori di fascia alta della telecamera e algoritmi di Edge AI, permette a un monopattino di capire se si trova in un’area con alta presenza di pedoni e di comportarsi in modo adeguato sulla base di parametri predefiniti.
Inoltre, il veicolo è in grado di rilevare il tipo di superficie o di corsia su cui si trova (pista ciclabile, marciapiede, strada) e di reagire di conseguenza rispondendo ai parametri di sicurezza imposti dalle municipalità.
La partnership globale tra Luna e Voi riguarderà anche altre tecnologie per la smart city per la micro-mobilità condivisa, al fine di migliorare l’efficienza operativa delle flotte di monopattini elettrici, accelerando e sostenendo la loro diffusione su larga scala a beneficio dei cittadini e dell’ambiente.
“Questa tecnologia GPS di ultima generazione – si legge in una nota – migliorerà anche l’efficienza operativa e ambientale di Voi, accelerando e sostenendo così la diffusione di monopattini elettrici con costi contenuti e garanzie di sicurezza, a beneficio dei cittadini e delle comunità locali”.
Fredrik Hjelm, co-fondatore e CEO di Voi Technology, ha spiegato: “Stiamo adottando questo tipo di tecnologia pionieristica in modo da poter contribuire a creare città sempre più vivibili e per garantire che le autorità municipali si sentano sicure nell’includere il monopattino elettrico come parte delle loro strategie di smart city. Abbiamo all’attivo più di 30 milioni di corse fino ad oggi e siamo perfettamente consapevoli dei problemi inerenti alla sicurezza dei veicoli”.
“Crediamo nell’educazione degli utenti, ma pensiamo anche che sia indispensabile fornire loro una tecnologia che li supporti nell’uso responsabile dei monopattini. La soluzione di Luna risponde ad alcune delle grandi sfide che il nostro settore ha affrontato fin dal primo giorno – tra cui la guida sui marciapiedi e il disordine sulle strade. Le implicazioni globali di tutto questo stanno cambiando radicalmente in termini di supporto all’adozione su larga scala dei monopattini. Siamo molto orgogliosi di essere i primi a integrare questa tecnologia a beneficio dei nostri utenti, dei pedoni e delle autorità”.
Andrew Fleury, co-fondatore e CEO di Luna, sottolinea: “Dato che i monopattini in sharing aumentano in modo esponenziale nelle città di tutto il mondo, è fondamentale che diventino più ‘intelligentì e sicuri – a vantaggio di utenti, pedoni e città. Siamo felici di lavorare con Voi, soprattutto perchè hanno da sempre dato priorità alla sicurezza e all’innovazione delle smart city. Con questa fase di sperimentazione, vogliamo esplorare in particolare il modo in cui i monopattini, dotati di computer vision, possono garantire un migliore utilizzo per gli utenti, i pedoni, gli utenti della strada più vulnerabili, il team operativo di Voi e le stesse autorità locali. Finora erano i pedoni a dover individuarne la presenza, a evitarli e a muoversi tra i questi veicoli. Ora, la tecnologia dei monopattini intelligenti di Luna permette agli operatori e alle città di gestire meglio le loro flotte e di evitare queste problematiche”.
(ITALPRESS).
Anci, al via la 37^ assemblea nazionale
ROMA (ITALPRESS) – Si aprirà domani, martedì 17 novembre, la 37esima assemblea nazionale dell’Anci. “Un’assemblea a distanza che richiama le nuove modalità di interazione con cui il mondo sta facendo i conti ormai da diversi mesi – dice il presidente Antonio Decaro -. Nonostante questa limitazione, non abbiamo voluto rinunciare al nostro appuntamento perchè è l’occasione per noi sindaci di ritrovarci come comunità coesa e forte. Una comunità che all’Italia, alle prese con la gestione della pandemia, ha saputo dare il suo contributo”. Decaro spiega che “saranno tre giorni di confronto e dibattiti, condivideremo ansie e difficoltà che riguardano la gestione delle nostre comunità, come abbiamo sempre fatto e lavoreremo insieme per offrire ancora una volta proposte e progetti per la ripartenza del Paese”.
“Da questa assemblea vorremmo lanciare un appello di responsabilità e unità al Paese e alle sue istituzioni affinchè quella che più comunemente viene definita seconda ondata del virus, non si trasformi in uno tsunami con l’inevitabile sorte, per i Comuni, di dover raccogliere le macerie sociali e morali – sottolinea Decaro -. Col tono di sempre, concreto e collaborativo, i sindaci hanno una ragione in più, quest’anno, di chiedere attenzione per le richieste che sono sempre un riflesso dei bisogni cittadini: va al più presto rinnovato il fondo per l’emergenza alimentare che i Comuni potranno gestire come già hanno fatto durante la prima fase, e servono risorse che ci permettano di intervenire sull’esecuzione di alcune imposte dirette per sostenere così le imprese del territorio”.
Alla inaugurazione dell’assemblea domani pomeriggio parteciperà in videocollegamento il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Giovedì mattina i lavori si concluderanno con un’intervista pubblica di Fiorenza Sarzanini, capo redattore del Corriere della Sera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e al presidente dell’Anci, Decaro.
I lavori potranno essere seguiti in streaming sul sito dell’Anci.
(ITALPRESS).
Sanità in Calabria, si dimette il commissario Zuccatelli
ROMA (ITALPRESS) – Giuseppe Zuccatelli ha rassegnato dopo appena una settimana le sue dimissioni da commissario alla sanità calabrese.
“Ho presentato le dimissioni perchè me l’ha chiesto l’istituzione che mi ha nominato, il ministro Speranza – afferma Zuccatelli – C’è stato un corto circuito mediatico sul video che era uscito, per rispetto istituzionale ho deciso di dimettermi. Non sono una macchietta, sono un professionista che suo malgrado è caduto in una gaffe”, ha aggiunto. “Sono stato nominato sabato scorso, il decreto di nomina non è arrivato. E’ una dimissione relativa alla mia disponibilità, che avevo dato al ministro Speranza. Il Cdm l’aveva approvata e poi è successo quello che è successo. Tutto risale al video sulle mascherine? Non ho altri elementi per pensare che non sia così. E’ stato tutto un corto circuito mediatico”.
“Queste dimissioni sarebbero dovute arrivare il giorno stesso della nomina. A nome della Calabria avevo già dato il parere sul dottor Zuccatelli. Nulla quaestio sul suo curriculum professionale ma sul suo carattere e sulle sue posizioni c’era un’antologia che poi è venuta fuori” ha commentato Nino Spirlì, presidente facente funzioni della Regione Calabria.
(ITALPRESS).
A Urbanpromo Comitato Housing e Rapporto Infrastrutture Sociali
ROMA (ITALPRESS) – Il 17 novembre, al convegno di apertura di Urbanpromo, verranno presentati il Comitato Nazionale per l’housing sociale della sezione dedicata all’housing sociale del rapporto Rilanciare le infrastrutture sociali in Italia, coordinato da Edoardo Reviglio e promosso dalla Fondazione Astrid e dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto della Compagnia di San Paolo.
Il neocostituito Comitato Nazionale per l’housing sociale si propone di attuare un’azione trasversale e sinergica tra soggetti che operano in realtà molto diverse tra loro ma con obiettivi convergenti. La finalità che si pone il comitato è specifica: definire una capacità progettuale comune e condivisa da adottare nello sviluppo di progetti di partenariato pubblico-privato. Un tema, questo, molto attuale, ma che rischia di essere difficilmente applicabile senza un confronto, tra i diversi operatori, sui contenuti da perseguire e sulle strategie da adottare.
Per conseguire questi obiettivi il Comitato si impegna “a individuare strategie ed approcci innovativi per la realizzazione di interventi di housing sociale in partenariato pubblico-privato; definire una capacità progettuale comune e condivisa da adottare nello sviluppo di progetti di partenariato pubblico-privato nel settore del Social Housing; proporre e promuovere la realizzazione di progetti pilota capaci di esprimere i contenuti e i propositi elaborati; progettare e realizzare iniziative di ogni genere per la promozione, la divulgazione, il coinvolgimento del pubblico e delle popolazioni locali, per lo sviluppo e il raggiungimento degli obiettivi predefiniti”.
“Non è stato facile costituire questo Comitato perchè ognuno di noi rappresenta degli interessi differenti, ma abbiamo portato fino in fondo questo obiettivo nella consapevolezza che questo passo fosse indispensabile per le future sfide che ci aspettano nell’ambito del settore casa”, spiega Giordana Ferri, Direttore Esecutivo Fondazione Housing Sociale.
“In questo momento in cui Next Generation EU richiede al nostro Paese investimenti con elevato impatto sociale e potenziale di crescita, crediamo che la casa costituisca un ambito di intervento essenziale se concepito come hub di innovazione dell’infrastruttura sociale, con il coinvolgimento di tutti gli attori”, sottolinea Rossana Zaccaria, Presidente di Legacoop Abitanti.
“I gestori di case popolari stanno lavorando negli ultimi anni alla rigenerazione di un servizio pubblico essenziale per rispondere alla domanda di edilizia sociale che nasce dal disagio economico. La rigenerazione del nostro mondo passa dall’introdurre innovazione sociale sia nella gestione quotidiana delle persone e degli spazi sia nella pianificazione e programmazione della costruzione di nuovi alloggi attraverso la rigenerazione urbana di pezzi di città. Siamo convinti che questo lavoro richieda anche lo sviluppo del partenariato pubblico privato come una delle strade su cui lavorare”, evidenzia Luca Talluri, Presidente di Federcasa.
“La Fondazione Compagnia di San Paolo considera la nascita del Comitato una tappa utile per mettere a sistema le competenze dei soggetti che lavorano sui temi dell’housing sociale, con l’obiettivo di individuare approcci e modelli di intervento relativi all’abitare e alla rigenerazione urbana, che siano comuni e condivisi, capaci di contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: 1 Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo, 10 Ridurre le disuguaglianze, 11 Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”, aggiunge Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo
“La Fondazione Sviluppo e Crescita CRT ha come mission il rafforzamento e la diffusione delle competenze e dell’efficienza dei modelli, con una particolare attenzione rivolta all’housing sociale. Oltre a partecipare quale investitore istituzionale a fondi dedicati all’immobiliare sociale, la Fondazione si dedica ad attività di monitoraggio e misurazione dell’impatto sociale sugli interventi e ritiene che il confronto fra gli attori del sistema dell’housing sociale, che il Comitato rende efficace, sia indispensabile per migliorare sempre di più la ricaduta dei progetti sul territorio a beneficio delle persone che restano al centro di ogni azione”, spiega Cristina Giovando, Presidente della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT.
Il Rapporto “Rilanciare le infrastrutture sociali in Italia” nasce nella cornice del cosiddetto Rapporto Prodi sostenuto dalla Commissione europea e dall’ELTIA (European Long-Term Investors Association) e consegnato al Vice Presidente della Commissione europea Jyurki Katainen nel gennaio del 2018. Si tratta del risultato di un intenso lavoro di 7 gruppi e una quarantina di esperti. Del gruppo di lavoro sulla infrastruttura “casa” hanno fatto parte Fondazione Compagnia San Paolo, Federcasa e Fondazione Housing Sociale.
Grazie ai risultati dell’analisi CRESME sulla “Domanda abitativa in Italia” (2020) e di Nomisma “La domanda abitativa in Italia”, entrambi realizzati espressamente per il Rapporto, si ha una fotografia chiara e attuale della situazione italiana, della dimensione e delle forme del disagio.
La domanda abitativa in Italia per i prossimi dieci anni può essere stimata dai dati CRESME complessivamente in 1,7 milioni di abitazioni.
Il mercato con le sue attuali disfunzioni può rispondere, secondo il CRESME, al netto dell’effetto dirompente dell’attuale emergenza, a 1,2 milioni di abitazioni nei prossimi dieci anni, mentre 500.000 famiglie premeranno in forma aggiuntiva sul mercato.
(ITALPRESS).
Robot in azione sul nuovo Ponte di Genova
MILANO (ITALPRESS) – Con l’inizio delle prove di movimentazione sono entrati in azione i due robot iper-tecnologici impiegati per la pulizia e la sicurezza del nuovo Ponte Genova San Giorgio. “Due coppie di macchine uniche, installate tanto sul lato mare quanto sul lato monte che rendono l’opera, realizzata dal Gruppo Webuild insieme a Fincantieri, uno dei viadotti più tecnologici in Italia”, si legge in una nota.
“Si tratta di due tipologie di robot – spiega Marco Bazzarello, responsabile Webuild delle dotazioni tecnologiche del ponte – uno denominato robot wash, destinato alla pulizia dei pannelli di cristallo ai lati delle carreggiate e dei pannelli fotovoltaici, l’altro denominato robot inspection, incaricato di scansionare il carter inferiore del ponte per garantire sempre i livelli massimi di controllo e sicurezza”.
I due robot sono entrati in funzione con l’inizio delle prove dopo settimane di lavorazioni e di analisi. Il robot wash tratta la parte esterna dei cristalli con le spazzole, e la parte interna con spazzole e con un getto di aria a pressione. Il robot inspection, invece, è in grado di scattare 25.000 fotografie nel giro di 8 ore. Immagini che vengono confrontate con quelle scattate in precedenza per verificare se ci sono anomalie sulla scocca del ponte.
“Il sistema di pulizia progettato dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova – prosegue Bazzarello – ha permesso di ridurre al minimo gli interventi umanisul ponte, riducendo al massimo i rischi. Una caratteristica che non abbiamo ancora visto su nessun altro viadotto”.
I due modelli di robot fanno parte della complessa dotazione tecnologica che caratterizza il nuovo Ponte Genova San Giorgio, nella quale rientrano i 250 sensori per il monitoraggio strutturale, l’impianto di deumidificazione, i pannelli fotovoltaici che assicurano un terzo del fabbisogno energetico della struttura, e tutta una serie di impianti incaricati di raccogliere informazioni che vengono analizzate ed elaborate all’interno del fabbricato tecnologico, il vero e proprio quartier generale di questa opera.
(ITALPRESS).








