ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Lance Stroll conquista la pole position nelle qualifiche del Gran Premio di Turchia. Il pilota canadese scatterà dalla prima casella del circuito dell’Istanbul Park grazie al tempo di 1’47″765 ed è solamente Max Verstappen a impedire una clamorosa doppietta Racing Point, mettendosi in extremis davanti a Sergio Perez, terzo. Si interrompe dunque il dominio Mercedes nelle pole position: Lewis Hamilton partirà sesto, Valtteri Bottas addirittura ottavo. Grande delusione per le due Ferrari, fuori nel Q2 con il dodicesimo posto di Sebastian Vettel e il quattordicesimo di Charles Leclerc.
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Lance Stroll in pole a Istanbul, le Ferrari restano indietro
M5S, Fico “Stati generali per volare alto, non per prove muscolari”
ROMA (ITALPRESS) – “Gli Stati generali sono una prova di maturità per una forza politica che rappresenta milioni di italiani e governa il Paese durante la più grave crisi sanitaria, economica e sociale degli ultimi 70 anni”. Lo scrive su Facebook il presidente della Camera, Roberto Fico. “Sono il momento – definito da regole condivise e accettate da tutti – per volare alto, per confrontarsi con consapevolezza e responsabilità, e non per fare prove muscolari – aggiunge -. Il lavoro che si è svolto nelle assemblee territoriali va valorizzato in queste due giornate. Impegniamoci seriamente su questo. Buoni Stati generali a tutti!”.
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Card. Bassetti “Grazie a chi mi è vicino con la preghiera e l’affetto”
PERUGIA (ITALPRESS) – Il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, esprime gratitudine – con un messaggio dall’Ospedale – a quanti gli sono vicini, in questo momento di prova, con la preghiera e l’affetto. “Nel tardo pomeriggio di venerdì 13 novembre – riferisce oggi la Direzione Sanitaria nel bollettino quotidiano – il Cardinale è stato trasferito dalla struttura di Terapia Intensiva 2 alla degenza ordinaria di Medicina d’Urgenza Covid 1. Si conferma il lieve miglioramento osservato ieri. Buoni i parametri respiratori e cardiocircolatori. Continua ossigenoterapia e restante piano di trattamento”. “Desidero ringraziare il Signore per essermi accanto, con la Sua misericordia, in questo momento di prova – scrive il cardinale nel suo messaggio – Ringrazio l’Azienda Ospedaliera di Perugia ‘Santa Maria della Misericordià e il personale sanitario che si stanno prendendo cura di me e di quanti sono ammalati. Ringrazio quanti mi sono vicini con la preghiera e l’affetto. Raccomando a tutti di continuare a pregare per quanti soffrono e vivono situazioni di fatica. Affido tutti alla Madre di Dio, Maria, perchè interceda per i suoi figli”.
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Confronto Landini-Bonomi “Fare sistema per uscire dalla crisi”
ROMA (ITALPRESS) – Contratti, lavoro, welfare, investimenti: questi i temi al centro del confronto tra il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini e il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in occasione della tre giorni “Futura. Lavoro, ambiente, innovazione”, promossa dalla Cgil, al Teatro Brancaccio di Roma. “Ci troviamo in un momento storico molto particolare, stiamo tutti vivendo la drammaticità di questo momento, il tema dell’inclusività è un tema fondamentale oggi, in un rapporto di interlocuzione, anche duro, credo oggi ci sia la necessità di mettersi intorno ad un tavolo per un ‘patto per ‘Italià al di là delle differenze troviamo delle soluzioni per il Paese”, ha detto Bonomi. “E’ il momento delle responsabilità, noi come Confindustria abbiamo una grande responsabilità, attraverso la nostra capacità di dialogo, di confronto, credo che passeranno le sorti del paese”.
Parole che trovano d’accordo Landini: “Questo cambiamento o si fa insieme o non si fa. Penso che oggi è il momento di investire sul lavoro, il rinnovo dei contratti sia nel pubblico che nel privato è un elemento di investimento su lavoro e crescita del Paese”.
In merito alla questione contratti il presidente di Confindustria ha ricordato che “metà dei contratti sono stati rinnovati sotto la mia presidenza. Come il contratto della sanità privata fermo da 14 anni. Anche ieri è stato firmato quello delle telecomunicazioni fermo dal 2014. Sembra che i contratti non vengono rinnovati, ma i numeri dicono che non è così, sul tema della rappresentanza noi dobbiamo portare avanti gli accordi presi nel ‘patto della fabbricà. Lo strumento ce lo siamo dati, portiamolo avanti. Decontribuzione dei salari? Non credo sia quella la strada, la mia idea è quella di stare sul welfare aziendale: mettere più soldi in tasca agli italiani è corretto ma non è detto che si trasformi in consumo, anzi in questo momento emergenziale i risparmi sono aumentati”.
Landini riconosce come “la sigla di alcuni contratti come quelli sulle telecomunicazioni, legno, gomma-plastica sono segnali importanti che indicano lo sblocco di una situazione totalmente ferma. Ma restano 12 milioni di persone in attesa di rinnovo: metalmeccanici, multiservizi, commercio, tessili, non si possono allungare ancora i tempi”.
Il segretario della Cgil denuncia che “c’è stata una precarietà senza precedenti, sarebbe ora di pensare ad nuovo Statuto dei diritti per i lavoratori. Poi sulla rappresentanza c’è il nodo dei contratti pirata, servono provvedimenti legislativi. E’ importante riconoscere che i contratti sono validi se chi li firma è rappresentativo” e che “il nostro Paese in questi anni non ha fatto sistema”.
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Stefano Pioli positivo al coronavirus, è asintomatico
MILANO (ITALPRESS) – Un nuovo caso di coronavirus al Milan: positivo Stefano Pioli. Lo comunica in una nota la società rossonera, precisando che il tecnico “è risultato positivo ad un tampone rapido effettuato questa mattina. Informate le autorità sanitarie competenti, Pioli, che non presenta sintomi, è stato prontamente posto in quarantena a domicilio. Tutti gli altri tamponi effettuati sul gruppo squadra sono risultati negativi”. Annullato intanto l’allenamento previsto per oggi con la ripresa dei lavori, “previo il monitoraggio previsto dal protocollo federale”, fissata per lunedì pomeriggio in vista della sfida contro il Napoli di domenica 22 al San Paolo.
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Immuni, parte campagna di sensibilizzazione nei punti vendita della Gdo
ROMA (ITALPRESS) – Firmato un protocollo di intesa tra ministero della Salute, ANCC-Coop, ANCD-Conad e Federdistribuzione per promuovere – nella settimana dal 16 al 22 novembre – una campagna di sensibilizzazione sull’utilizzo dell’App Immuni nei punti vendita e nelle comunicazioni ai clienti.
“In questi mesi abbiamo imparato che i comportamenti individuali sono fondamentali per fermare la corsa del virus – afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza -. Alle tre regole che sono ormai parte della nostra quotidianità – il lavaggio delle mani, l’utilizzo costante della mascherina e il distanziamento fisico per evitare assembramenti – dobbiamo aggiungerne sempre una quarta: l’utilizzo dell’App Immuni per proteggerci e proteggere gli altri. Sono certo che grazie al contributo di ANCC-Coop, ANCD-Conad e Federdistribuzione, che ringrazio per aver condiviso con noi questa iniziativa, sempre più persone sceglieranno di dotarsi di questo strategico ausilio tecnologico per limitare i rischi di contagio”.
“Sono già tanti i focolai che Immuni ha bloccato in questi mesi, ma con una diffusione ancora più capillare faremo davvero la differenza tutti insieme – prosegue Speranza -. Infine, vorrei cogliere questa occasione per ringraziare tutte le lavoratrici e i lavoratori dei nostri supermercati e punti vendita, che dall’inizio della pandemia, tutti i giorni, hanno garantito un servizio essenziale”.
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Covid, Meloni “Conte ci ascolti, non siamo irresponsabili”
ROMA (ITALPRESS) – “Al presidente del Consiglio chiedo ancora una volta di prendere in considerazione le nostre proposte, finora ignorate. E di smetterla di guardare la curva dei sondaggi e iniziare a pensare a quella dei contagi, per evitare guai peggiori all’Italia…”. A dirlo la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un’intervista ad “Avvenire”. “Anche se loro lo chiamano diversamente, si sta arrivando a un nuovo lockdown del Paese – sottolinea -. Si sarebbe potuto evitare se d’estate il governo si fosse occupato di allestire contromisure per la prevedibile seconda ondata. Mentre noi parlavamo di Covid, loro ci davano degli ‘irresponsabilì e discettavano di legge elettorale. Se ha ragione De Luca sulle dimissioni del Governo? Secondo me dovrebbe andare a casa anche lui. Doveva fare l’attore, non il presidente di Regione”.
Meloni ribadisce che “siamo sempre stati a disposizione dell’Italia. Lo sto ripetendo dall’inizio dell’emergenza. E non sono chiacchiere: abbiamo avanzato centinaia di proposte, tutte scartate dalla maggioranza. Pensi che, nell’unica convocazione della “cabina di regia” per il Cura Italia, le portammo già in veste di testi legislativi. E anche adesso, per 10 giorni abbiamo ascoltato in piazza le richieste delle categorie più colpite dalla crisi. E abbiamo cercato di trasformare quella rabbia, convogliandola in proposte di buonsenso”.
“Ci dipingono come mostri, ripeto, ma la gente vede un’altra realtà. Alle critiche al governo, abbiamo sempre affiancato proposte. Conte ci ascolti, se ha a cuore il bene del Paese”, conclude.
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Zona arancione per le Marche, Acquaroli “Serviva maggiore preavviso”
ANCONA (ITALPRESS) – “Nel pomeriggio di oggi il ministro Speranza mi ha chiamato per anticipare la notizia ufficiale che le Marche sarebbero passate, da domenica, da regione “gialla” a regione “arancione””. Lo afferma il governatore Francesco Acquaroli che aggiunge: “Una classificazione che fino a ieri non era prevista tantochè stavamo comunque già studiando una ordinanza anti-assembramento, che a questo punto, con le nuove disposizioni in vigore, diventa inutile. Il ministro Speranza mi ha spiegato che negli indicatori in loro possesso, riferiti alla settimana dal 2 all’8 novembre, confrontata con la settimana dal 26 ottobre all’1 novembre, si è registrato un incremento rispetto a quella ancora precedente che aveva valori molto bassi”.
“Questa variazione ha creato un’allerta che ha determinato questa decisione. Credo che prima di chiudere una Regione all’interno dei propri comuni, i dati vadano analizzati a ragion veduta. Può esserci un contagio diffuso che cresce in maniera forte oppure dei focolai circoscritti che invece sono assolutamente sotto controllo. Sarebbe stato quantomeno opportuno che da martedì, giorno in cui abbiamo presentato i dati, ci fosse stato un confronto preventivo tra l’ISS e le nostre strutture sanitarie regionali, anche per valutare l’andamento conosciuto di questa ultima settimana. Comunque sarebbe stato auspicabile un maggiore preavviso che avrebbe evitato disagi a quelle attività economiche già penalizzate che si trovano improvvisamente chiuse. A condannarci sarebbe stato dunque l’indice Rt riferito alla sola scorsa settimana, pari a 1,55” aggiunge il presidente marchigiano.
“Ma allora paradossalmente, l’Rt della settimana precedente, che era pari a 1,01, avrebbe dovuto darci la possibilità di riaprire tutto, e questo chiaramente non è avvenuto. Servirebbero maggiore buonsenso e concertazione quando si determinano decisioni che costringono un milione e mezzo di abitanti all’interno del perimetro dei propri comuni e stabiliscono la chiusura di decine di attività economiche. Qualora questa scelta dovesse essere necessaria, noi non la avremmo contestata o criticata, con la responsabilità tipica della popolazione marchigiana. Ma tutto questo deve avvenire con un criterio oggettivo e non solo tramite un indice che ormai non è più riferito alla situazione attuale. Dispiace sicuramente veder ulteriormente compresse le nostre libertà e penalizzata la nostra economia, ma invito comunque a rispettare le misure previste dal Dpcm che avranno una validità di almeno due settimane, per garantire la salute pubblica e ridurre la pressione sul sistema sanitario”.
Il contesto epidemiologico della nostra regione risulta in questo momento in una fase di rallentamento della crescita progressiva dei casi positivi, e l’andamento dell’incidenza, ossia i nuovi casi giornalieri, nell’ultimo periodo risulta in una fase di stabilizzazione seppur con numeri totali elevati che risultano, oramai da una settimana, attorno ai 700 casi al giorno. Gli indicatori che hanno determinato l’inserimento nella zona arancione si riferiscono al dato Rt e ad uno dei 21 indicatori monitorati, ossia quello che determina la “percentuale di tamponi positivi sul totale dei tamponi effettuati”. Nel primo caso, è stato considerato il dato di Rt 1,55, che fa riferimento alla settimana dal 2 all’8 di novembre, l’ultima settimana monitorata, che il Governo pubblica solitamente il venerdì sera.
Nel secondo caso, il dato riferito all’indicatore che determina la “percentuale di tamponi positivi sul totale dei tamponi effettuati”, che si calcola su base settimanale, risulta pari al 30.8% (di solo 0.8% superiore al valore di riferimento che corrisponde al 30%). Questo indicatore risente del sistema di contact tracing che attraverso i Medici di medicina generale e i Pediatri, i Dipartimenti di Prevenzione, le USCA e i Distretti, mira a individuare i soggetti sintomatici e i loro contatti stretti, che hanno una elevata possibilità di risultare positivi.
Questa metodologia ha l’obiettivo ad interrompere le catene di contagio, individuando direttamente il caso a rischio evidenziato dalla rete dei servizi ed è meno rivolto ai soggetti non a rischio. Proprio per questo motivo risulta alto il rapporto tra i tamponi positivi e quelli effettuati. Inoltre, nell’ultimo periodo il tasso di occupazione dei posti letto dedicati a pazienti Covid-19, anche se nell’ultima settimana è rimasto stabile, risulta superiore al 40%. Un dato che è continuamente monitorato e tiene alta l’attenzione.
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