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Acqua, Guerrini confermato presidente di WAREG

MILANO (ITALPRESS) – Andrea Guerrini, componente del Collegio di ARERA, è stato confermato presidente di WAREG, l’associazione europea dei regolatori dei servizi idrici, in occasione della 21esima Assemblea Generale dell’associazione, tenutasi oggi online a causa dell’emergenza Covd-19. La nomina biennale, rinnovata dopo quella del 2018, conferma il ruolo rilevante di ARERA nella regolazione dei servizi idrici in Europa.
L’Assemblea appoggia un ambizioso programma volto a migliorare il posizionamento di Wareg nel panorama europeo e internazionale, quale interlocutore privilegiato degli operatori e delle Istituzioni nazionali ed europee. I regolatori sono pronti a mettere a disposizione la loro esperienza tecnica e le skills settoriali per il raggiungimento degli obiettivi europei nel Green new deal e dell’economia circolare, in un contesto di riferimento caratterizzato dall’emergenza pandemica e, allo stesso tempo, da un processo di revisione del quadro normativo di riferimento avviato dalla Commissione europea.
Alla seconda parte della giornata, si sono uniti ai lavori, la Commissione europea, con il Direttore Veronica Manfredi, e i rappresentanti di Eureau, Aquapubblica e Politecnico delle Marche.
“Per i prossimi due anni, Wareg sarà impegnata ad affermare l’importanza del ruolo della regolazione nel settore idrico – commenta Andrea Guerrini -. I regolatori saranno a disposizione del decisore politico al fine di realizzare gli ambiziosi obiettivi europei di ripresa settoriale, attraverso adeguati incentivi e il continuo monitoraggio del settore. Sono convinto che le competenze tecniche degli associati potranno contribuire ad un più efficace processo di law making europeo in questo delicato settore”.
WAREG è l’associazione dei regolatori (alcuni di essi Autorità indipendenti come ARERA, altri uffici o agenzie ministeriali) competenti per la regolazione dei sistemi idrici in Europa (in totale 31, di cui 26 Membri e 5 osservatori) con sede a Milano presso ARERA.
Nata nel 2014 su iniziativa di un gruppo di autorità del settore, tra cui in particolare quella italiana, si pone come obiettivi principali la cooperazione fra regolatori del settore idrico, la promozione presso le istituzioni comunitarie di principi comuni e di un quadro regolatorio armonizzato e stabile a livello europeo.
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Ups, un nuovo centro logistico in Toscana

PRATO (ITALPRESS) – UPS ha inaugurato un nuovo centro logistico in Roscana. Si trova a Prato.
“Quando due anni fa abbiamo posato la prima pietra di questo nuovo centro, nessuno poteva prevedere il ruolo essenziale che le aziende di logistica come UPS avrebbero svolto a sostegno dell’economia globale. Oggi non solo inauguriamo una nuova struttura, ma inviamo anche un messaggio ai nostri clienti in Italia: siamo qui per sostenervi nella ripresa delle esportazioni”, ha detto Karl Haberkorn, Managing Director di UPS Italia. “I nostri clienti si affidano a noi per le loro spedizioni, prodotti dell’artigianato toscano e simboli del marchio di eccellenza del Made in Italy noto in tutto il mondo. Stiamo lavorando sodo per mantenere acceso il motore economico del Paese e sostenere le aziende di tutte le dimensioni nel cogliere ogni opportunità si presenti in questa delicata fase di transizione”, ha aggiunto.
Il nuovo centro logistico di Prato copre una superficie di 8.000 metri quadrati e dispone di una tecnologia di scansione, smistamento e movimentazione che consente di spostare rapidamente i pacchi all’interno della struttura, acquisendo al tempo stesso dati per aumentare l’accuratezza della consegna.
La nuova struttura fa parte di una rete di 21 facility di UPS in Italia, che offre efficienti collegamenti al network europeo terrestre di UPS e alla sua rete aerea globale da Ancona-Falconara, Bergamo-Orio al Serio, Bologna, Roma Ciampino e Venezia.
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Cesena, 10 mila immobili connessi alla banda ultra larga di Open Fiber

ROMA (ITALPRESS) – Open Fiber ha completato il cablaggio alla banda ultralarga delle prime 10mila unità immobiliari di Cesena incluse nel progetto in corso nel territorio comunale, che possono da oggi beneficiare di servizi innovativi che sfruttano l’elevata velocità e la bassa latenza della nuova connessione ultraveloce. Le case e gli uffici già collegati di una parte del centro storico e della prima periferia, verso Ponte Abadesse e dei quartieri Fiorenzuola e Cervese sud, possono quindi già rivolgersi a uno degli operatori partner di Open Fiber e cominciare a navigare sul web con prestazioni non raggiungibili con le attuali reti in rame o miste fibra-rame.
“Oggi – commenta il sindaco Enzo Lattuca – raggiungiamo una prima tappa fondamentale di un percorso avviato lo scorso anno e che prevede il collegamento di circa 34 mila unità immobiliari della città attraverso un’infrastruttura in modalità FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa), la tecnologia più all’avanguardia presente sul mercato, di circa 565 chilometri, che abilita una velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo”.
L’investimento a carico di Open Fiber nella città di Cesena ammonta a 13 milioni di euro.
“Questa infrastruttura è un asset strategico per la crescita dei territori urbani – sottolinea Marco Martucci, Responsabile Network & Operations Area Nord Est di Open Fiber -, siamo molto soddisfatti che la collaborazione con il Comune stia dando un importante impulso al piano di copertura in corso in città”.
“Il traguardo delle 10mila unità immobiliari connesse a Cesena è solo la prima tappa di un progetto molto più esteso. Gli
interventi di cablaggio della città proseguiranno nelle prossime
settimane nei quartieri Centro Urbano e Oltre Savio – aggiunge
Martucci -: l’obiettivo finale è collegare infatti 34mila unità
immobiliari alla banda ultra larga. Le numerose richieste di
allaccio già arrivate confermano la validità del modello di
business di Open Fiber: la rete FTTH performante, moderna e
all’avanguardia viene messa a disposizione di tanti operatori di
telecomunicazioni diversi, che possono accedervi alle medesime
condizioni, consentendo così ai cittadini, alle imprese e alle
attività commerciali del territorio di poter scegliere la
tipologia di servizio che meglio soddisfa le loro esigenze.
La mission di Open Fiber procede senza sosta non solo a Cesena, ma in tutta l’Emilia Romagna, dove la società sta mettendo a terra investimenti complessivi pari a oltre 550 milioni di euro”.
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#ioindossolamascherina, al via campagna Cittadinanzattiva-Egualia

ROMA (ITALPRESS) – Prende il via #ioindossolamascherina: operazione social che parla 5 lingue, nata grazie alla sinergia tra Egualia (già Assogenerici) e Cittadinanzattiva.
Un progetto semplice ma con un obiettivo importante: arrivare nella maniera più diretta e coinvolgente possibile a tutte le persone sul territorio italiano per ribadire l’importanza del corretto uso della mascherina, come fondamentale arma di prevenzione contro la diffusione del Covid-19. A prescindere da età, sesso, paese di origine e cultura. Le attività saranno infatti realizzate oltre che in italiano anche in inglese, francese, spagnolo e arabo.
L’operazione – che prende il via mercoledì 11 novembre dai profili social di Cittadinanzattiva e di Equivalente.it, portale di informazione sui farmaci equivalenti curato da Egualia – vivrà in due momenti diversi: un primo video di sensibilizzazione, emozionale e coinvolgente che apre la campagna, con un carattere dichiaratamente emozionale, e due tutorial in infografica animata lanciati sui social nelle prossime settimane.
La campagna continuerà ogni mercoledì per le prossime tre settimane.
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Covid, un sondaggio: più difficili i rapporti medico di base-paziente

ROMA (ITALPRESS) – L’emergenza Covid19, con le sue due ondate, ha travolto non solo i medici in prima linea che lavorano in ospedale e nei pronto soccorsi, ma anche i medici di base, sommersi dalle richieste dei propri pazienti, dall’impossibilità di poter visitarli di persona, dalle segnalazioni di casi sospetti, da tutte le angosce dei cittadini. Secondo un sondaggio di Euromedia Research, la metà dei pazienti intervistati si dice essere stati costretti ad avere un semplice rapporto burocratico per la sola richiesta di impegnative e ricette (27,5%) e un rapporto “virtuale” con visite via mail o telefono (22,1%).
Situazione che si è verificata in tutto il Paese e soprattutto nelle zone rosse e nei grandi centri urbani, mentre nelle province e nei paesi più piccoli della nostra penisola il rapporto con il medico di base risulta più ravvicinato.
Nel complesso, nonostante la particolare situazione che stiamo vivendo in questo momento, un italiano su tre si ritiene soddisfatto del proprio medico di base, mentre uno su quattro, anche se non completamente soddisfatto, non attribuisce alcuna colpa al proprio medico. La maggior soddisfazione si registra nelle regioni delle zone arancioni, mentre la zona rossa, più colpita dalla diffusione del virus, registra la maggior insoddisfazione.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 10/11/2020 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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Coronavirus, Cimo-Fesmed “Serve il lockdown subito”

ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna decidere, presto: siamo in una situazione emergenziale che necessita di risposte certe ed immediate, di qualcuno che si faccia carico di scelte nette e non differibili. Il lockdown è inevitabile perchè occorre “raffreddare” il contagio e permettere alle strutture ospedaliere, ai medici e a tutto il personale di affrontare la pandemia con i tempi, gli strumenti e la necessaria forza per arginarne effetti che potrebbero scalare velocemente i numeri dei ricoveri e dei decessi, fino a compromettere la capacità di cure sia a pazienti Covid che non Covid”. Questo, in sintesi, l’allarme del sindacato dei medici CIMO-FESMED, alla luce delle testimonianze sul campo dei propri iscritti e delle cifre della nuova emergenza poste in prospettiva.
Il rischio è che gli ospedali “esplodano”, che il bilancio dei decessi e dei contagi, anche tra il personale sanitario, sia peggiore delle più oscure previsioni. Negli ultimi 2 mesi, calcola CIMO-FESMED, i nuovi casi sono aumentati del 251% (+712.283 nuovi positivi), con 26.797 ricoveri in più (+1.459%), con 2.807 ricoveri in terapia intensiva (+1.711%) e 6.743 nuovi decessi (+17,1%).
L’apparente minor incremento dei decessi non sconta ancora l’onda lunga delle degenze avvenute nelle ultime due settimane. Inoltre, nello stesso periodo di riferimento – settembre/novembre – il rapporto tra nuovi casi e pazienti guariti è salito da +1,3% a +2,74%; tanto è sufficiente a comprendere come difficilmente gli ospedali si svuoteranno per accoglierne altri e che l’ingestibilità della situazione per il sistema sanitario non permetta a breve di garantire le giuste cure.
“L’esplosione della seconda fase della pandemia – commenta Guido Quici, presidente di CIMO-FESMED – è vissuta dai cittadini in modo quasi “addomesticato” perchè legato esclusivamente a dati giornalieri che non danno l’esatta percezione del fenomeno, che assume tutta la sua drammaticità se si considera l’incremento percentuale distinto su base mensile che evidenzia l’andamento esponenziale”.
“Aumenta la confusione la disinformazione di alcuni Governatori con dati che condizionano il colore Covid della propria regione, che si somma alla politica del DPCM quotidiano che assume più una funzione “educativa” che decisionale – sottolinea Quici -. Occorre convincersi che sono saltati tutti gli schemi, che il virus è oramai diffuso in tutti gli ambiti sociali e, se il contagio appare “silente” nelle scuole o nelle famiglie, è sufficiente verificare cosa succede negli ospedali e nelle strutture sanitarie italiane dove, nell’ultimo mese, sono stati contagiati 17.042 operatori sanitari”.
Sono proprio gli ospedali, sottolinea la Federazione, che hanno assunto il ruolo di “parafulmine” “e che rischiano a trasformarsi in una vera polveriera sociale in cui covano le difficoltà e il malcontento di pazienti, medici ed infermieri. E’ sufficiente vedere le file di accesso ai pronto soccorso, i lunghi tempi di attesa per un posto letto ed aggiungere la grave carenza di medici e infermieri che rende fisicamente e psicologicamente insostenibile tamponare una condizione emergenziale come quella attuale”.
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Cessione credito per interventi,operativa intesa Enel X-FederlegnoArredo

ROMA (ITALPRESS) – Entra nella sua fase operativa l’accordo siglato a febbraio tra FederlegnoArredo ed Enel X, la linea di business del Gruppo Enel dedicata ai prodotti innovativi e alle soluzioni digitali. Grazie alla sinergia tra la Federazione del legno-arredo e il consorzio Conlegno, da oggi è possibile per le aziende associate a FederlegnoArredo e per i loro punti vendita cedere a Enel X i crediti fiscali ottenuti dai propri clienti.
Le aziende potranno quindi valutare la possibilità di ricorrere alla cessione del credito per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, così come previsto dalla normativa vigente, potendo contare sul prezioso supporto di Deloitte per tutta l’attività fiscale legata all’erogazione del servizio al cittadino. In particolare, con l’offerta “Vivi Meglio”, Enel X punta ad agevolare la realizzazione degli interventi di efficienza energetica, offrendo la possibilità di trasformare le detrazioni in credito d’imposta cedibile.
Il DL Rilancio ha infatti introdotto, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione, la possibilità di optare per il contributo sotto forma di sconto in fattura sul corrispettivo dovuto o della trasformazione degli importi dovuti in credito d’imposta cedibile a soggetti terzi per le spese sostenute dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2021. Inoltre, tale agevolazione può essere estesa anche agli interventi che ricadono nel perimetro del Bonus Facciate e del Bonus Ristrutturazioni.
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Proximity Banking, da SisalPay|5 nasce Mooney

ROMA (ITALPRESS) – Incasso di bollette, carte prepagate e ricariche telefoniche, prelievi e bonifici. Sempre più sicuri e semplificati. E’ l’obiettivo che si pone Mooney, la nuova società nata dall’evoluzione di SisalPay | 5, primo operatore italiano per servizi di pagamento di prossimità, frutto dell’accordo tra SisalPay e Banca 5, del Gruppo Intesa Sanpaolo.
Mooney è la prima realtà italiana di Proximity Banking & Payments che permetterà di accedere ogni giorno a operazioni di pagamento e servizi che prima erano disponibili solo nelle filiali bancarie. Mooney introdurrà anche una nuova carta prepagata dotata di funzionalità uniche nel segmento di appartenenza.
“La nuova realtà nata dall’unione di SisalPay e Banca 5 ha
dato prova di grande resilienza, soprattutto in un periodo delicato come quello attuale, e ci ha permesso di
contuinuare a servire al meglio i nostri clienti. E da oggi ha anche nuovo nome: ho il piacere di annunciarvi che SisalPay | 5 si chiamerà Mooney”, dice l’amministratore delegato Emilio Petrone.
(ITALPRESS).