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Inzaghi “Incertezza su Leiva, Immobile e Strakosha”

ROMA (ITALPRESS) – “Penso che domani Leiva, Immobile e Strakosha saranno a disposizione, ma c’è incertezza. Il nostro presidente è ligio a farci seguire il protocollo e noi lo stiamo rispettando”. Lo ha dichiarato il tecnico della Lazio Simone Inzaghi parlando dei presunti casi Covid-19 nella rosa biancoceleste alla vigilia del match contro la Juventus. “Le voci che arrivano da fuori sono infondate ma hanno portato più compattezza all’interno dello spogliatoio. Noi, come sempre, faremo parlare il campo in attesa di novità dalla società. Ho sentito Leiva, Immobile e Strakosha, sono sereni – ha proseguito Inzaghi – Dovrò valutare sul campo la loro condizione. Gli attacchi mediatici di questi giorni sono gratuiti e mi dispiace, ma rappresenteranno uno stimolo in più per essere compatti. Ad ora tutti i ragazzi sono a disposizione, ma sarebbe dovuto accadere anche in Champions: io comunque ho più piani da poter attuare, in base alle necessità”. Anche il bomber Ciro Immobile è intervenuto sul tema rivendicando che “il rispetto delle regole, dentro e fuori dal campo, è un imperativo che mi sono sempre imposto innanzitutto come uomo e poi come sportivo. Rispetto tutti i protocolli sanitari che le autorità competenti, sportive e non, mi impongono, non solo per salvaguardare la mia salute, quella dei miei cari, dei miei compagni di squadra e dei miei avversari, ma perchè credo che qualsiasi persona che ha visibilità mediatica debba dare il buon esempio, specie in questo momento di grande preoccupazione dove tutti siamo chiamati a comportamenti rigorosi per contenere la diffusione della pandemia”.
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Conte “Inter un pò stanca, con Atalanta sfida sempre complicata”

MILANO (ITALPRESS) – “Affrontare l’Atalanta non è mai semplice. E’ un’ottima squadra allenata da un tecnico preparato”. Lo ha dichiarato Antonio Conte, allenatore dell’Inter, intervenuto in conferenza stampa in vista della sfida contro l’Atalanta. “Classifica? Noi dobbiamo fare il nostro percorso. Dipende tutto da quello che faremo. Di solito le buone prestazioni portano i tre punti, non posso pensare di giocar male per ottenere un successo. Dobbiamo lavorare sodo e cercare di migliorarci, visto che nelle sfide importanti ci è mancato poco per ottenere grandi risultati”. Il tecnico nerazzurro ammette: “E’ la settima partita in venti giorni, chiaramente c’è un pò di stanchezza ma anche la voglia di fare una buona partita”. Poi una buona notizia sul fronte infermeria. “Cercheremo di fare i cambi giusti per cercare di fare il meglio possibile. Lukaku si è allenato e molto probabilmente verrà convocato per la partita con l’Atalanta”. Non ci sarà Padelli risultato positivo al Covid-19. “Inutile dire che questo periodo di emergenza sanitaria influisce. La situazione è difficile, non è semplice per nessuno ma dobbiamo affrontarla. Spesso forse qualcuno se ne dimentica”, ha sottolineato Conte.
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Coronavirus, Natale senza cenoni costa 5 miliardi a tavola

ROMA (ITALPRESS) – Il Natale senza pranzi e cenoni costa 5 miliardi che sono stati spesi lo scorso anno dagli italiani, in casa e fuori, solo per imbandire le tradizionali tavolate delle feste di fine anno, che rischiano di sparire per l’emergenza Covid. E’ quanto emerge da un’analisi Coldiretti/Ixè. A pesare sul Natale oltre al rischio di lockdown per ristoranti e locali pubblici, sono soprattutto il divieto alle feste private e ai tradizionali veglioni ma anche i limiti posti agli spostamenti. Le previsioni sull’andamento del contagio – precisa la Coldiretti – preoccupano anche per i divieti posti alla gran parte degli eventi tradizionali che segnano la fine dell’anno a partire da sagre, feste paesane e mercatini natalizi. Senza dimenticare l’impatto negativo della mancanza di turisti italiani e stranieri con molti Paesi, a partire dalla Germania, che – continua la Coldiretti – hanno già messo l’Italia nella black list dei paesi più pericolosi. Si stima infatti che quasi 1/3 della spesa turistica nel Belpaese sia destinata proprio all’alimentazione. Il crollo delle spese di fine anno a tavola e sotto l’albero, rischiano di dare il colpo di grazia ai consumi alimentari degli italiani che, nell’intero 2020, fanno segnare un crollo storico del 12% con una perdita secca di 30 miliardi, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea. Da quando è iniziata la pandemia, in Italia il 57% delle 740 mila aziende agricole nazionali ha registrato una diminuzione dell’attività, ma l’allarme globale provocato dal Coronavirus ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo, con la necessità di interventi di sostegno.
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Coronavirus, Conte “Non torniamo indietro, alternativa chiudere Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Unità significa solidarietà, non omogeneità. Non sono giornate felici per le aree rosse. I cittadini sono costretti a un nuovo regime molto penalizzante perchè sono misure che limitano la circolazione e rischiano di deprimere tanti ristoratori, esercenti attività commerciali e operatori economici. Ma anche le aree arancioni e gialle sono sottoposte a misure restrittive, pur differentemente graduate. Non facciamo tutto questo a cuor leggero. Solo così possiamo contrastare il Covid e vincere questa battaglia. Speriamo il più presto possibile”. Così il premier Giuseppe Conte, in un’intervista al Corriere della Sera. Quanto al meccanismo di individuazione delle tre fasce e le lamentele di alcuni governatori, il premier osserva che “nessuno ha mai messo in discussione, prima di adesso, questo meccanismo e rifiutarlo significa portare il Paese a sbattere contro un nuovo lockdown generalizzato. I cittadini della Lombardia, del Piemonte, della Valle d’Aosta, della Calabria, non ne trarrebbero nessun beneficio. Senza contare l’ingiustizia di imporre lo stesso regime di misure che stiamo applicando alle Regioni rosse anche a cittadini che vivono in territori in condizioni meno critiche”. Poi, assicura che “non torniamo indietro. L’alternativa a questo sistema è chiudere ancora una volta il Paese con danni enormi per tutti. In questo caso mal comune non sarebbe mezzo gaudio, ma disastro per tutti”.
Alla domanda se esiste il rischio che le Regioni possano falsare i dati o trasmetterne solo una parte, Conte dice: “Non oso neppure pensarlo. Significherebbe mettere scientemente a rischio la vita dei propri concittadini, con condotte penalmente rilevanti. In ogni caso i territori che oggi sono in condizioni più critiche con la cura più severa possono presto tornare in una fascia meno restrittiva” Il premier infine assicura che se altre Regioni dovessero entrare in zona arancione o rossa, i soldi basteranno: “Nel nuovo decreto ristoro abbiamo inserito un fondo apposito, proprio per erogare nuove risorse da destinare a Regioni che dovessero peggiorare il proprio livello di rischio. Abbiamo elevato gli indennizzi perchè ci siamo resi conto che quelli erogati per il lockdown di primavera non sono stati sufficienti. Abbiamo anche allargato la platea dei beneficiari a ulteriori attività economiche”.
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Coronavirus, da Cdm via libera a dl Ristori bis

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro dell’Economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato nella notte un decreto-legge che introduce ulteriori misure urgenti per fronteggiare le conseguenze dell’epidemia da Covid-19. In particolare, tra le varie misure, è previsto un ampliamento delle categorie di attività beneficiarie del contributo a fondo perduto e un nuovo contributo per specifiche imprese che operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità. Viene istituito un fondo per compensare le attività delle Regioni che potrebbero venire interessate da future misure restrittive, per erogare futuri contributi in modo automatico. Per i soggetti che esercitano attività economiche sospese è prevista la sospensione delle ritenute alla fonte e dei pagamenti Iva per il mese di novembre. E’ prevista la cancellazione della seconda rata dell’Imu per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto individuate ai sensi dall’ultimo Dpcm, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività. Per le attività previste dal decreto-legge Ristori che operano nelle zone gialle vengono sospesi i contributi previdenziali e assistenziali per il mese di novembre. Per quelle delle zone arancioni e rosse la sospensione è riconosciuta per i mesi di novembre e dicembre. Nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che operano nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, viene disposta la proroga al 30 aprile 2021 del pagamento della seconda o unica rata dell’acconto di Ires e Irap. Nelle regioni rosse nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado viene previsto un bonus baby sitter da 1.000 euro e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50% della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.
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Scomparso il batterista dei Pooh Stefano D’Orazio

ROMA (ITALPRESS) – E’ scomparso Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh. Il primo a darne notizia l’amico di vecchia data, Bobo Craxi. “Stefano amico mio. Suona e scrivi anche
lassù. Ciao!”. Poi la conferma dagli amici Roby Facchinetti, Red Canzian, Dodi Battaglia e Riccardo Fogli: “Stefano ci ha lasciato! Due ore fa…era ricoverato da una settimana e per rispetto non ne avevamo mai parlato…oggi pomeriggio, dopo giorni di paura, sembrava che la situazione stesse migliorando… poi, stasera, la terribile notizia” rivelano su Facebook. “Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa. Preghiamo per lui. Ciao Stefano, nostro amico per sempre… Roby, Red, Dodi, Riccardo”. Stefano D’Orazio era nato a Roma il 12 settembre del 1948 e ha fatto parte dei Pooh come batterista dal 1971 al 2009. Il suo ingresso l’8 settembre 1971, in seguito all’uscita di Valerio Negrini. Poi nel 2015 e 2016, in occasione della rèunion per il cinquantennale, è stato autore di una parte dei testi delle canzoni del gruppo, del quale in seguito è divenuto anche responsabile amministrativo.
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Serie A, niente sorpasso al Milan, Sassuolo-Udinese 0-0

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Le vertigini giocano un brutto scherzo al Sassuolo. E la serata da sogno che avrebbe potuto portare per una notte De Zerbi in testa alla classifica è sommersa dai rimpianti. Nell’anticipo del venerdì l’Udinese ferma i neroverdi sullo 0-0, guadagna un punto importante in chiave salvezza e conferma il trend positivo dei friulani contro Berardi e compagni. Sono quattro i clean sheet consecutivi al Mapei Stadium per l’Udinese che in quattordici precedenti ha subito solamente dieci reti. La tendenza è confermata nei primi 45′. Il Sassuolo fraseggia e fa la partita, l’Udinese aspetta dietro la linea della palla e cerca la ripartenza senza rischiare nulla. E la prima occasione da gol è proprio dei friulani: al 30′ Zeegelaar crossa dalla sinistra e trova libero De Paul che perde un tempo di gioco e al momento della conclusione verso la porta è murato da Rogerio. La risposta del Sassuolo è affidata a Ferrari che al 39′ lascia partire una conclusione col mancino che si spegne sull’esterno della rete.
Nella ripresa non cambia il copione del primo tempo. Con quasi il 60% del possesso palla, il Sassuolo orchestra il match e detta i ritmi senza però trovare varchi. Al 65′ Gotti si gioca la carta Deulofeu al posto di Pussetto ma l’ex Milan non riesce ad incidere e conferma le difficoltà di ambientamento. Le statistiche del secondo tempo sono eloquenti: zero conclusioni per le due squadre che sembrano accontentarsi del punto. La serata storta coinvolge anche Caputo, a segno quattro volte su sei in questo avvio di stagione e sostituito alla mezz’ora da Raspadori. Ma la svolta attesa non c’è. Il Sassuolo frena, l’Udinese torna a fare punti dopo due ko consecutivi.
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Conte “Stiamo finalizzando il decreto ‘Ristori bis'”

ROMA (ITALPRESS) – “All’inizio della prossima settimana oltre 211 mila imprese vedranno accreditati, direttamente sul proprio conto corrente, i primi bonifici dei contributi a fondo perduto predisposti dal Governo. Dopo soli nove giorni dall’emanazione del primo decreto-legge “Ristori”, ancora prima dei tempi che avevamo previsto, l’Agenzia delle Entrate ha già disposto infatti i primi mandati di pagamento per un ammontare di quasi 1 miliardo di euro, per le attività economiche e produttive interessate dalle misure restrittive adottate con il Dpcm del 24 ottobre”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su Instagram rassicura sulla velocità con cui saranno liquidate le somme del DL Ristori. “In una fase così critica della nostra storia, che ci vede tutti impegnati a combattere la nuova avanzata del contagio, dare un aiuto concreto e immediato a chi è in difficoltà è necessario per proteggere il nostro presente e il nostro futuro. E’ un impegno che ho preso di fronte a tutto il Paese, a tutti i cittadini italiani” afferma il Premier.
“Tutto il Governo è al lavoro per questo. Proprio in queste ore, inoltre, stiamo finalizzando anche il decreto ‘Ristori bis’, con cui rafforziamo la rete di protezione e di sostegno per tutte le attività economiche che si trovano nelle zone a maggior rischio, alla luce delle nuove misure adottate con l’ultimo Dpcm” rivela Conte. “Dobbiamo fare tutto ciò che è necessario, con rapidità ed efficacia, per uscire tutti insieme e superare al più presto questa crisi”.
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