PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton partirà davanti a tutti nel Gran Premio del Portogallo, 12esimo appuntamento stagionale in programma per la prima volta sul circuito di Portimao. Il pilota anglo-caraibico della Mercedes, leader del Mondiale, conquista la pole numero 97 della carriera – la nona stagionale – fermando all’ultimo tentativo il cronometro a 1’16″552. Beffato per poco più di un decimo il compagno di squadra Valtteri Bottas, che lo affiancherà in prima fila, mentre alle spalle delle due Mercedes ci saranno Max Verstappen su Red Bull e un ottimo Charles Leclerc, che con la sua Rossa acciuffa il quarto tempo e si mette alle spalle la Racing Point di Sergio Perez e l’altra Red Bull guidata da Alexander Albon. A completare la top ten, poi, ecco le due McLaren di Carlos Sainz e Lando Norris, l’Alpha Tauri di Gasly e la Renault di Ricciardo. Erano rimasti fuori dalla corsa alla pole position nel corso del Q2 Esteban Ocon (Renault), Lance Stroll (Racing Point), Daniil Kvyat (Alpha Tauri) e George Russell (Williams) oltre a Sebastian Vettel, che con la sua Ferrari scatterà dalla 15esima casella nella griglia di partenza. Si erano invece fermati nella prima manche le due Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen, le Haas di Romain Grosjean e Kevin Magnussen, e Nicolas Latifi su Williams.
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Hamilton in pole a Portimao, seconda fila per Leclerc
Geoghegan Hart vince a Sestriere, Hindley nuova maglia rosa
SESTRIERE (ITALPRESS) – Geoghegan Hart vince la ventesima tappa del Giro 2020 da Alba a Sestriere dopo 190 km. La penultima frazione, ridisegnata con la triplice scalata in Piemonte, vede tagliare il corridore del team Ineos Grenadiers il traguardo per primo davanti a Jai Hindley (Team Sunweb). Il britannico si aggiudica nella volata il duello con l’australiano, che però conquista la maglia rosa – tolta al compagno di squadra Wilco Kelderman – nel conteggio dei centesimi. Domani più che mai decisiva la cronometro di 15.7 km con partenza a Cernusco sul Naviglio e arrivo a Milano che decreterà il vincitore della 103ma edizione della corsa rosa.
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Coronavirus, Boccia “No lockdown totale, ma dobbiamo stringere”
ROMA (ITALPRESS) – “Dico che non è questo il momento di un lockdown totale. In marzo e in aprile lo abbiamo fatto perchè era necessario salvaguardare le terapie intensive. Quella fase non c’è più, non ci arriveremo. Sono sicuro che in queste ore difficili troveremo un’intesa per stringere quei bulloni che, in base alle esigenze, abbiano allentato o stretto”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e Autonomie, Francesco Boccia nel corso de “L’Ospite”, su Sky TG24. “Abbiamo sconfitto la prima ondata con unità e con quella leale collaborazione che è scolpita nella nostra Costituzione, e lo sconfiggeremo ancora. Si tratta di interesse nazionale dove Stato e Regioni non sono distinte. Il Covid – ha aggiunto – in questi mesi non ci ha mai lasciato, e grazie al lavoro di tutti è ripartito qualcosa. Ma il Covid non è mai sparito. Ora dobbiamo guardare a misure in grado si salvaguardare il lavoro e la scuola”. Poi, alla domanda sulla possibilità che esista una parte “morbida” e una “dura” nel governo sul come affrontare l’emergenza Coronavirus, Boccia ha detto: “Nel Governo ci sono le stesse sensibilità sul senso di responsabilità. Stiamo vivendo una delle fasi più difficili della storia del Paese, sentiamo tutti noi sulle nostre spalle una responsabilità enorme”.
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Coronavirus, condannati 2 arrestati per scontri a Napoli
NAPOLI (ITALPRESS) – Sono stati processati per direttissima e condannati i due 32enni, con precedenti per reati di droga, arrestati dalla Digos con l’accusa di violenze, danneggiamenti e resistenza durante gli scontri di ieri sera a Napoli. Per uno dei due la condanna è stata a 1 anno e 8 mesi, per l’altro a 1 anno e 2 mesi, con pena sospesa.
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Nagakami in pole su Morbidelli nel Gp di Teruel, Mir quarta fila
ALCANIZ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Takaaki Nakagami scatterà dalla pole position nella gara del Gran Premio di Teruel, undicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGP in programma domani sul circuito di Aragon. Il pilota giapponese in sella alla Honda precede tutti in qualifica, fermando il cronometro in 1’46″882. Partiranno al suo fianco dalla prima fila Franco Morbidelli, con il secondo tempo, e Alex Rins. Seconda fila per Maverick Vinales, Johann Zarco e Fabio Quartararo. Quarta fila per il leader del Mondiale, lo spagnolo Joan Mir (Suzuki) che chiude dodicesimo.
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Dalla Cna appello a unire le forze per superare la crisi
ROMA (ITALPRESS) – Il mondo dell’artigianato svolge un ruolo essenziale nell’economia Italiana e può dare un contributo fondamentale nella ripresa del nostro Paese dopo la crisi legata al Coronavirus. E’ questo il messaggio emerso dall’assemblea nazionale del Cna. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio ha spiegato che “questo periodo di straordinaria difficoltà va affrontato con il necessario sostegno da parte delle Autorità Pubbliche: servono politiche condivise per una strategia che, mentre affronta la pandemia e le difficoltà conseguenti, sia rivolta a colmare divari e ridurre diseguaglianze sempre più inaccettabili e onerose”.
Appello alla collaborazione rinnovato anche dal premier Giuseppe Conte, che ha spiegato come “il cantiere della nuova Italia è aperto e per questo avremo bisogno dell’aiuto e della collaborazione vostra e di tutti gli italiani. Uniamo le forze nel segno della fiducia reciproca per cambiare l’Italia e renderla più moderna e per fare in modo di non lasciare indietro nessuno”. Un invito alla collaborazione, che il presidente della Cna Daniele Vaccarino ha voluto rilanciare: “Lanciamo un appello a tutte le organizzazioni, alle associazioni del mondo dell’artigianato, del commercio, dell’industria, dell’agricoltura, del mondo delle Cooperative e ai sindacati dei lavoratori, per definire in modo unitario poche ma significative proposte per il Governo e il Parlamento per affrontare questa grande crisi. La politica spesso ha lo sguardo sui tempi brevi. Non possiamo permettercelo. Chiediamo al Governo e all’opposizione di ascoltare la nostra voce. Il futuro economico, politico e sociale passa attraverso la partecipazione di tutti. Guai, se qualcuno pensasse al proprio futuro disgiunto da quello del Paese. L’Italia – ha spiegato Vaccarino – ha sempre dato il meglio di sè, solo quando orgogliosamente ha agito per realizzare un obiettivo comune, anche quando aveva davanti a sè solo macerie”. Vaccarino che ha anche espresso la necessità per artigiani e piccole imprese di essere destinatari di interventi specifici che rimuovano gli ostacoli e le difficoltà che incontrano. “Serve un piano strategico di rilancio dell’artigianato. Quel grande artigianato che va mantenuto vivo favorendo la continuità delle imprese e il passaggio generazionale”, ha aggiunto.
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Coronavirus, protesta a Napoli con scontri contro il coprifuoco
NAPOLI (ITALPRESS) – Alta tensione a Napoli nella prima sera di
“coprifuoco”. Nel capoluogo campano monta la protesta contro le
misure restrittive imposte dall’ultima ordinanza firmata dal
governatore Vincenzo De Luca e contro l’imminente lockdown
annunciato proprio dal presidente della Regione nella giornata di
oggi. Doveva essere un flash mob pacifico, quello che è stato
molto sponsorizzato nelle scorse ore sui social e che doveva
radunare per lo più gruppi di ragazzi ad un appuntamento fissato
nel centro storico a largo San Giovanni Maggiore. Il coro di
protesta dei manifestanti ha raggiunto però rapidamente contorni
sopra le righe: dopo le 23 la folla si è mossa in direzione del
lungomare Caracciolo e verso Palazzo Santa Lucia. In cima al
corteo due striscioni contro il governatore De Luca. I momenti di
maggiore criticità proprio nei pressi della sede della Regione
dove le forze dell’ordine in assetto antiguerriglia hanno risposto con le cariche all’assalto di un nutrito gruppo di manifestanti a volto coperto. Colonne di fumo, petardi, cassonetti in fiamme, urla e cori. Nel disordine più totale assaltata anche un’auto dei vigili urbani.
Nel corso dei disordini a Napoli per la protesta anti coprifuoco e anti lockdown che in serata è scoppiata nel capoluogo campano, aggredita anche una troupe di Sky Tg24. Sono circa le 23,15 quando il giornalista Paolo Fratter e l’operatore che lo riprendeva live vengono assaltati da un gruppetto di balordi. Costretto a scappare via, l’inviato ha ripreso poco dopo la linea raccontando di aver vissuto attimi di forte terrore. “Ci hanno malmenato, ho avuto paura, meglio staccare il collegamento” ha detto Fratter concludendo il suo intervento in diretta.
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Reti ed emozioni, tra Sassuolo e Torino finisce 3-3
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Torino fa e disfa, il Sassuolo non muore mai ed è la solita macchina da gol. Nella nebbia del Mapei Stadium di Reggio Emilia, la squadra di Giampaolo fallisce l’appuntamento con la prima vittoria stagionale e viene rimontata dal 3-1 al 3-3 dalla seconda forza della Serie A. Gli uomini di De Zerbi gestiscono il possesso palla ma le migliori occasioni sono per i granata sin dalle prime battute. Consigli è costretto agli straordinari prima con un grande intervento su Verdi e poi con il bel riflesso su Meitè ma al 33′ il Torino passa in vantaggio. Vojvoda crossa dalla destra, Chiriches buca e Linetty non sbaglia da pochi passi insaccando il primo gol del campionato che porta una firma diversa da capitan Belotti. Il Sassuolo non riesce a scuotersi e per Sirigu non corre alcun brivido prima del duplice fischio dell’arbitro Guida della sezione di Torre Annunziata. In avvio di ripresa il match resta vivace: Chiriches non riesce a farsi perdonare e manca una ghiotta pallagol, dall’altro lato il Torino continua a costruire ma deve fare sempre i conti con un Consigli in stato di grazia. Il portiere di casa dice di no a Belotti e nuovamente in uscita su Verdi. De Zerbi getta nella mischia Boga, ai primi minuti stagionali dopo la lunga positività al coronavirus, ed è proprio l’ex Chelsea a mancare l’appuntamento col gol al 69′ dopo l’uscita a vuoto di Sirigu. Il pari è solamente rinviato di qualche secondo: al 71′ Djuricic trova l’1-1 col tacco sul cross del subentrato Muldur sporcato da Lyanco. Quando il Toro sembra poter sprofondare nel vortice di insicurezze è Belotti a prendere per mano i suoi: al 77′, di forza, resiste alla trattenuta di un ingenuo Chiriches e riporta i granata in vantaggio, due minuti più tardi veste i panni dell’assist man e premia la sgroppata di Lukic, che con un gran diagonale cala il tris. Guai, però, a dar per sconfitto troppo presto il Sassuolo: tra 84′ e 85′ i neroverdi pareggiano clamorosamente prima con un eurogol da una trentina di metri di Chiriches, poi con il guizzo del solito Caputo, convalidato dopo un lungo check. Nei 7′ di recupero concessi da Guida i padroni di casa proseguono l’assedio ma non riescono ad acciuffare il secondo 4-3 consecutivo.
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