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Confcommercio, nel 2023 l’illegalità è costata 38,6 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2023 l’illegalità è costata alle imprese del commercio e dei pubblici esercizi 38,6 miliardi di euro e ha messo a rischio 268 mila posti di lavoro regolari. In particolare, l’abusivismo commerciale costa 10,4 miliardi di euro, l’abusivismo nella ristorazione pesa per 7,5 miliardi, la contraffazione per 4,8 miliardi, il taccheggio per 5,2 miliardi. Gli altri costi della criminalità (ferimenti, assicurazioni, spese difensive) ammontano a 6,9 miliardi e i costi per la cyber criminalità a 3,8 miliardi (stime Ufficio Studi Confcommercio). E’ quanto emerge dall’indagine di Confcommercio, realizzata in collaborazione con Format Research e presentata a Roma durante la giornata “Legalità, ci piace!”.
“L’illegalità è una subdola economia parallela che danneggia gravemente le imprese e penalizza l’occupazione. Nel 2023 solo nel commercio e nei pubblici esercizi è costata circa 28 miliardi di euro in termini di perdita di fatturato. Preoccupano in particolare usura, contraffazione, abusivismo e furti: occorre diffondere la cultura della legalità e rafforzare la collaborazione con le forze dell’ordine per assicurare alle nostre imprese un mercato più sicuro, trasparente e competitivo”, ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.
Anche il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato l’importanza della cultura della legalità. “Abbiamo uno strumento potente che è quello dell’educazione civica che deve insegnare il rispetto e il valore del lavoro e dell’impresa. Poi c’è il tema di una nuova cultura che deve partire dai giovani, quella dei doveri accanto alla cultura dei diritti. Bisogna anche affermare il rispetto delle regole: la cattiva condotta deve essere sanzionata, la cultura delle responsabilità individuale è fondamentale. La scuola deve insegnare la cultura della regola”. Bisogna partire “dalla base e dai giovani per costruire una cultura del rispetto dei diritti e verso l’autorità”, ha spiegato Valditara. Il ruolo della scuola è importante “anche per valorizzare i talenti di ragazzi” che avevano commesso reati.
Per Sangalli, “legalità e sicurezza sono per eccellenza un’istanza collettiva” e “sono un tema dove si misura la tenuta delle comunità e che non trovano mai soluzioni efficaci nelle solitudini”.
Sicurezza e legalità, ha aggiunto il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, “sono diritti fondamentali che devono essere difesi e preservati perchè sono il presupposto per la crescita di un territorio. La sicurezza determina la coesione sociale e la vivibilità, questo vale in particolare per chi fa attività economica. Si garantisce sicurezza sui territori difendendo i presidi di legalità, predisponendo delle norme adeguate e rafforzando gli organici delle forze di polizia”, perchè “la sicurezza è un investimento”. Bisogna “difendere i negozi locali, che sono presidio sul territorio: per questo dobbiamo contrastare quel fenomeno di desertificazione”, con “un sistema integrato. Si fa legalità anche attraverso la cultura” e la formazione rivolta soprattutto ai più giovani. “L’usura poi è strettamente collegata alla criminalità organizzata”.
Secondo l’indagine, l’usura resta il fenomeno criminale percepito in maggior aumento dagli imprenditori del terziario di mercato (per il 24,4%), seguito da furti (23,5%), aggressioni e violenze (21,3%), atti di vandalismo (21,1%). Più di un imprenditore su tre teme il rischio di essere esposto a fenomeni criminali. In particolare, i furti sono il crimine che preoccupa di più in termini di sicurezza personale, dei propri collaboratori e della propria impresa (per il 30,4%). Il 22,2% degli imprenditori teme fortemente il rischio di esposizione a usura e racket. Un timore che è più elevato al Sud (25,6%). Di fronte all’usura e al racket il 62,1% degli imprenditori ritiene che si dovrebbe sporgere denuncia, mentre il 27,1% dichiara che non saprebbe cosa fare.
“Il Covid aveva frenato i reati predatori, ma c’è stata una ripresa: questo preoccupa le nostre attività perchè è un fenomeno che ormai è indipendente dalle dimensioni e dalle fragilità dei territori”, ha spiegato Patrizia Di Dio, vicepresidente di Confcommercio con incarico per la Legalità e la Sicurezza. “La contraffazione è un fenomeno insidioso che mina anche l’innovazione e la creatività: come Confcommercio vogliamo coltivare una consapevolezza della cultura della legalità perchè un’impresa sana è anche opportuna per la qualità e l’efficienza, quindi anche più conveniente per se stessa”.
Secondo l’indagine, oltre sei imprese su dieci (il 62,8%) si ritengono penalizzate dall’abusivismo e dalla contraffazione. Concorrenza sleale (per il 59,9%) e riduzione dei ricavi (per il 29,1%) sono gli effetti più pesanti. Un consumatore su quattro (il 24,2%) ha acquistato un prodotto contraffatto o un servizio illegale nel 2023. Di questi, la maggior parte (il 70,6%) ha utilizzato il canale online e circa la metà (il 45,6%) ha effettuato acquisti esclusivamente online. Capi di abbigliamento (64,1%), pelletteria (32,4%) e calzature (31%) restano i prodotti contraffatti più acquistati. La maggior parte dell’intrattenimento (86,4% della musica, film, abbonamenti tv, etc.), dei prodotti di elettronica (65,9%), dei profumi e cosmetici (59,5%) e dei parafarmaci (58,6%) passa dagli acquisti online. L’acquisto di prodotti o servizi illegali è soprattutto collegato a ragioni economiche. Si pensa di fare un buon affare, risparmiando (per il 71,3%), è ritenuto normale ed è utile per chi è in difficoltà economiche (per il 74,4%), si è informati sul rischio di incorrere in sanzioni amministrative (per il 65,5%). Il 66,4% dei consumatori ritiene che sui canali di vendita online sia più facile cadere nella trappola dell’acquisto inconsapevole di articoli contraffatti e al 21,5% degli intervistati è capitato di acquistare online prodotti contraffatti credendo che fossero originali.
Un tema di strettissima attualità è il commercio online. Per il Comandante Unità Speciali della Guardia di Finanza, Rosario Massino, “è sicuramente in grande espansione: abbiamo due unità specializzate” che se ne occupano “e sono in prima linea nel monitoraggio. Non ci concentriamo sul singolo episodio ma cerchiamo di intercettare i flussi e le strategie, per disarticolare le filiere, anche internazionali”.

– Foto xi2/Italpress –

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Salvini “Borrell si è unito alla pattuglia dei guerrafondai”

MILANO (ITALPRESS) – Dall’Ucraina al ponte sullo stretto, dai nuovi provvedimenti del suo dicastero al caso Open Arms. Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, si racconta in un’intervista all’editorialista dell’Italpress Claudio Brachino a Milano durante la presentazione del suo libro ‘Controvento, l’Italia che non si arrendè.
Un dialogo a tutto tondo che parte da quelli che sono gli ultimi provvedimenti del titolare dei Trasporti a Palazzo Chigi: “Finalmente in Gazzetta ufficiale è stata pubblicata una nuova direttiva sugli autovelox, su cui ci sono già sindaci di sinistra che attaccano – sottolinea Salvini -. Gli autovelox in punti pericolosi come asili e ospedali servono, ma migliaia di autovelox piazzati di nascosto dietro i cespugli per fregare i cittadini non si potranno più mettere”. Poi l’affondo contro l’Europa: “Ha messo una nuova tassa sulla casa, perchè nei prossimi anni sarà obbligatorio cambiare una serie di cose per essere più green, ma noi a brevissimo metteremo in Gazzetta ufficiale la norma Salva-casa per sanare e regolarizzare tutto. In due giorni diremo stop all’autovelox selvaggio e regolarizzeremo tutti i piccoli problemi nelle case delle famiglie italiane: l’Europa in questi anni non ha fatto altro che rompere le scatole su caldaie, buste di plastica, tappi delle bottigliette e danneggiare agricoltori e pescatori, piuttosto avrebbero dovuto difendere i confini italiani dall’immigrazione clandestina”.
Sul fronte Ucraina è durissimo il giudizio di Salvini sull’affermazione di Josep Borrell, Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, sull’apertura all’utilizzo delle armi occidentali da parte dell’Ucraina per colpire la Russia: “Borrell con questa dichiarazione si è aggiunto alla pattuglia dei guerrafondai. Il rischio è che un giorno ci svegliamo senza sapere di aver dichiarato guerra a una potenza nucleare. La linea della Lega è chiara ed è mirata a non mandare soldati in Ucraina nè missili in Russia. La comunità europea deve essere garanzia di pace, per non tornare alle guerre mondiali dello scorso secolo: nel 2024 nessun imbecille può ipotizzare di portare l’Italia in guerra contro una potenza straniera”.
Capitolo Open Arms: il leader del Carroccio ribadisce la linea sempre tracciata finora, ovvero massima tranquillità e azioni compiute solo per ottemperare al proprio dovere. “Che un ministro in un paese occidentale vada a processo per aver applicato quanto aveva promesso sull’immigrazione è surreale – commenta, – L’accusa è sequestro di persona, ma la dinamica è molto strana: ho semplicemente vietato di venire in Italia, nonostante si trattasse di una nave spagnola con bandiera spagnola con a bordo immigrati raccolti in acque libiche. Morale della favola, questi arrivano in Italia e a processo non ci va il comandante, ma il ministro che adesso rischia un massimo di 15 anni: se mi dichiareranno colpevole avrò fatto semplicemente il mio dovere. Non ero nemmeno da solo al governo, perchè con me c’erano Conte, Di Maio e Toninelli, ma se la sono comunque presa con me”.
Nessun passo indietro nemmeno sulla fiducia nel lavoro di Giovanni Toti: “Trovo davvero strano l’arresto a un mese dalle elezioni dopo un’indagine durata quattro anni: è una sfortunata coincidenza, ma qualcuno al mio posto avrebbe fatto finta di non conoscerlo, mentre io ho affermato con piena consapevolezza che Toti ha sempre lavorato bene per la sua terra. Non sono abituato ad abbandonare o disconoscere qualcuno quando ha un problema”.
Per quanto riguarda le presunte parole omofobe ‘rubatè a Papa Francesco, Salvini sottolinea come “le frasi del Santo Padre non si commentano, si ascoltano: sentendo quello che ha detto però ho pensato ai benpensanti di sinistra, che dopo aver attaccato me e Vannacci hanno perso la parola. Per me ognuno nella sua vita privata fa quello che vuole, si sposa con chi vuole, bacia chi vuole, purchè non si metta in discussione la famiglia che è fondata su una mamma e un papà”.
Il leader leghista torna poi sulle preoccupazioni nei confronti dell’Islam radicale: “Sarebbe un errore non andare a votare in un momento così delicato, con alle porte di casa la guerra e il fanatismo islamico. Il problema non è l’Islam in sè ma chi ritiene che la donna valga meno dell’uomo solo in nome di un’interpretazione fanatica del libro del suo Dio: chi pensa queste cose a Milano, in Italia e in Europa non è il benvenuto”.
Altra questione ripresa è quella sulla candidatura alle europee del generale Roberto Vannacci: “Non ha la tessera della Lega, ma sono convinto che in Europa ci aiuterà nelle battaglie sulla sicurezza contro l’immigrazione clandestina e l’estremismo islamico, grazie alla sua esperienza decennale nell’esercito italiano: chi non sta simpatico alla Schlein sta simpatico a me e a tanti italiani”.
Salvini chiude con una riflessione sul ponte sullo Stretto, evidenziando come da esso possano trarre benefici tanto la Sicilia quanto la sua regione di appartenenza: “Il ponte è un diritto dei siciliani da cinquant’anni e aiuterà una terra da cui i giovani scappano: la Lombardia è la regione che più di tutte guadagnerà in termini di posti di lavoro creati, aziende coinvolte e ricchezza aggiunta dall’avvio dei cantieri, mentre per il sud sarà un’occasione di sviluppo straordinaria per permettere a tanti ragazzi di rimanere lì a lavorare anzichè venire al nord. La Lombardia come regione più industrializzata darà prodotti, imprese e materia prima e di conseguenza guadagnerà di più: le mafie prosperano dove al posto del lavoro ci sono fame e disperazione, ma portando le infrastrutture si può mettere in atto una grande operazione antimafia in una terra straordinaria”.

– Foto Italpress –

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Irccs San Gerardo Monza, Cogliati “Sviluppare assistenza e ricerca”

MILANO (ITALPRESS) – “Completare la ristrutturazione del monoblocco A entro l’estate del 2025; avere da Regione Lombardia le risorse per fare un nuovo pronto soccorso adeguato alla nuova realtà, visto che quest’anno siamo stati il pronto soccorso più gettonato della Regione Lombardia, come numero di accessi; costruire dei nuovi laboratori e una nuova parte dedicata alla degenza pediatrica e soprattutto continuare a sviluppare quelli che sono i nostri quattro punti di attenzione: assistenza, cura, innovazione e ricerca. Speriamo che per i prossimi 850 anni si riesca a lavorare proprio su queste quattro parole chiave”. Questi, secondo Claudio Cogliati, Presidente della Fondazione Irccs San Gerardo di Monza, intervistato dall’Agenzia Italpress, gli obiettivi nel breve e lungo periodo dell’istituzione fondata da San Gerardo dei Tintori, e riconosciuto dal primo gennaio 2023 come istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. “Un traguardo ma sicuramente una partenza verso il futuro – ha aggiunto Cogliati -, non solo in ambito pediatrico, storica specialità del nosocomio brianzolo, ma l’evoluzione di quelli che saranno i futuri centri pediatrici all’avanguardia. Lo è Boston, lo è Heidelberg e, con uno slogan, possiamo dire “grandi pediatrie in grandi ospedali”, perchè questo è una dei nostri obiettivi, cioè avere tutte le specialità con super specialità che permettono di fare l’eccellenza in pediatria. In pediatria oncoematologia, innanzitutto, perchè siamo riconosciuti in tutta Italia e oserei dire in Europa come centro di riferimento per lo studio delle leucemie e tra breve l’università ha previsto una cattedra per una reumatologia pediatrica, quindi avremo questi due momenti di approfondimento scientifico all’interno del nostro istituto di ricovero e cura”. Fondamentale anche la collaborazione con il mondo universitario, e in particolare con l’Università di Milano-Bicocca. “L’università che c’è da oltre 20 anni, quasi 25 anni, ha le sedi dei corsi e le sedi delle specializzazioni all’interno, almeno al 60 per cento perchè l’università ha anche delle sedi a Niguarda, il corso in inglese di medicina che è a Bergamo, però il grosso è all’interno del San Gerardo e il campus universitario è proprio attaccato al building del San Gerardo. Quindi è una novità in cui c’è l’università, ma soprattutto due fondazioni private non profit che sono afferite e da questo è nato questo Irccs che è una novità tutta italiana” spiega Cogliati. A proposito infine del contributo che l’Irccs San Gerardo di Monza può dare alla medicina territoriale, Cogliati ha detto: “Siamo e dovremo sempre più essere punto di riferimento come struttura hub di altri ospedali Spoke, ma soprattutto delle case di comunità. Tra un pò ci sarà il 5G, si potrà operare a distanza, già adesso i nostri operano con robot da una console. Io credo che a breve potremmo, tramite il Virtual Hospital, essere collegati con le strutture Spoke e con le case di comunità. Io vedo la nostra posizione come supporto, second opinion e capacità di supporto alle strutture, perchè la finalità è quella di poter mettere il meglio della ricerca a disposizione di tutte le persone. Dobbiamo imparare a essere collegati con il mondo, perchè la ricerca è questo”.(ITALPRESS).

Foto: Italpress

De Luca “Premier Meloni ci ha comunicato la sua vera identità e noi concordiamo”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Ho visto che la Meloni ci ha tenuto a comunicare la sua nuova e vera identità e noi non possiamo che concordare ovviamente”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che, parlando con i giornalisti a margine di un appuntamento all’ospedale Cardarelli di Napoli, commenta, con il suo consueto sarcasmo, il momento del saluto di ieri a Caivano con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La premier, avvicinandosi a De Luca, aveva detto: “Buongiorno presidente, la stronza della Meloni…”.
“Ieri non ho sentito le cose dette dalla premier, ho sentito solo quando si è avvicinata a me per dire ‘presidente come sta?’. Infatti ho risposto ‘sto bene in salute e benvenuta quì”, spiega il Governatore. “Ho appreso – aggiunge De Luca – nel pomeriggio dai social della performance che era cominciata qualche metro prima, ma non avevo sentito sinceramente. Ho appreso dai social della raffinata eleganza con cui la Meloni si era avvicinata al presidente della Regione che era lì per accoglierla e darle il benvenuto”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Il 5 giugno al Coni la consegna del “Premio Menarini-Giovani”

FIRENZE (ITALPRESS) – Inizia il conto alla rovescia per il 28° Premio Internazionale Fair Play Menarini, che i prossimi 3 e 4 luglio celebrerà a Firenze e Fiesole le leggende dello sport divenute simbolo di etica, lealtà e rispetto. Appuntamento immancabile la conferenza stampa di presentazione, in programma mercoledì 5 giugno al Salone d’Onore del Coni, a Roma. In questa occasione si annunceranno i nomi dei futuri Ambasciatori del Fair Play Menarini, coloro che saliranno sul palcoscenico della serata conclusiva del 4 luglio come modelli virtuosi di “gioco corretto”, in gara e nella vita. Durante la conferenza, la sede del Coni ospiterà la consegna dei trofei ai vincitori del Premio Fair Play Menarini categoria “Giovani”, istituito nel 2023 per valorizzare i più bei gesti di etica e solidarietà compiuti dalle nuove generazioni di sportivi. Ad aggiudicarsi il riconoscimento sarà il calciatore cremonese dell’ASD Esperia Nicolò Vacchelli. Classe 2010, lo scorso ottobre è inciampato nel corso di un’azione, ottenendo un calcio di rigore a favore della propria squadra. Senza indugiare, però, Nicolò ha spiegato all’arbitro di non aver subito fallo, facendogli cambiare decisione. Tra i vincitori anche il velocista Gioele Gallicchio, 10 anni, per il gesto compiuto al Gran Galà degli Esordienti 2023 di Lucca. Nel finale dei 400 metri, dopo aver visto scivolare in pista un avversario, il giovanissimo atleta si è fermato per aiutarlo a rialzarsi, al prezzo di rinunciare alla vittoria.
Infine, la rosa del Premio Fair Play Menarini Giovani 2024 si completa con l’Under 14 femminile dell’Asd Golfobasket. Lo scorso gennaio, le giocatrici di pallacanestro hanno spalancato le porte delle loro case alle avversarie, ospitandole durante la trasferta. In questo modo è stato possibile giocare ben due partite, recuperando il match di andata, annullato causa maltempo. “Il fair play è il filo rosso che unisce questi giovani sportivi ai campioni che saranno premiati – dichiarano Antonello Biscini, Valeria Speroni Cardi ed Ennio Troiano, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – Non bisogna necessariamente guardare ai palmares delle star internazionali per trovare i valori del ‘gioco correttò, e queste tre storie lo dimostrano”.
– foto ufficio stampa Premio Fair Play Menarini –
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L’Arabia Saudita accusa Israele di genocidio a Rafah

ROMA (ITALPRESS) – Nella sua dichiarazione forse più forte contro Israele dall’inizio della guerra contro Hamas a Gaza, il Ministero degli Esteri saudita accusa oggi Israele di aver commesso “continui massacri genocidi” prendendo di mira “le tende dei rifugiati palestinesi indifesi a Rafah”, affermando che ritiene Gerusalemme responsabile di “ciò che sta accadendo a Rafah e in tutti i territori palestinesi occupati”. Riad, che era in trattative per normalizzare le relazioni con Israele prima dello scoppio della guerra, ha intensificato la sua retorica contro lo stato ebraico mentre i colloqui vacillavano, con il primo ministro Benjamin Netanyahu che rifiuta le richieste di impegnarsi in un percorso credibile verso un futuro stato palestinese come parte dei colloqui di normalizzazione. Nella sua dichiarazione, il ministero Saudita afferma che “le continue palesi violazioni da parte di Israele di tutte le risoluzioni, leggi e norme internazionali e umanitarie… aggravano la portata della catastrofe umanitaria senza precedenti vissuta dal popolo palestinese”. Esorta il mondo a “fermare i massacri” e a “ritenere responsabili i responsabili”.

– Foto Ipa Agency –

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Regione Lazio, i vincitori della nuova call di “Boost Your Ideas”

ROMA (ITALPRESS) – GeneSys Bio e Green Independence vincono la settima call di “Boost Your Ideas” con un sistema portatile di facile utilizzo in ambito diagnostico-medico e un pannello solare multifunzionale che purifica l’acqua e genera idrogeno verde.
La premiazione si è svolta quest’oggi presso il Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza Università di Roma alla presenza, tra gli altri, di Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova; Alberto Pastore prorettore per Placement, scouting, fund raising e incubazione d’impresa di Sapienza Università di Roma e Luigi Campitelli, direttore della rete Spazio Attivo Open Innovation di Lazio Innova.
“L’innovazione aperta è frutto della cooperazione e della sinergia tra diverse realtà. La capacità di innovare, creando sviluppo e occupazione, è direttamente proporzionale all’interazione che saremo capaci di realizzare sul territorio. Per raccogliere idee, esigenze e istanze di imprese e cittadini, coinvolgendo in maniera sempre più incisiva il mondo della ricerca, dell’innovazione, del credito e quello imprenditoriale, accelerando così il cambiamento e contribuendo a una ripresa sostenibile. Con il Lazio che deve continuare a essere protagonista”, ha dichiarato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio Roberta Angelilli.
“Boost Your Ideas continua ad essere un esempio di come, attraverso la cooperazione con diverse realtà, la Regione Lazio e Lazio Innova siano impegnati a sostenere e accompagnare verso il mercato idee e progetti innovativi promossi da giovani talenti. E’ uno degli esempi diretti e concreti a sostegno dell’innovazione, dello sviluppo e dell’occupazione, attraverso l’attività svolta sul territorio dagli Spazi Attivi”, ha sottolineato il presidente di Lazio Innova Francesco Marcolini.
Boost Your Ideas è una iniziativa realizzata da Lazio Innova in partnership con numerosi player provenienti dal mondo dell’impresa e dell’innovazione, tra i quali Zest, Eni Joule, Geoside, Gruppo FS, Mylia e Tiscali, che hanno messo a disposizione proprie premialità aggiuntive.
Sono 7 le call lanciate fino ad oggi, per un totale di 1.520 candidature pervenute, 86 progetti premiati e 299 team imprenditoriali che hanno completato il percorso di mentorship. Mentre sono 250 le connessioni avviate tra i partner e le startup, con l’avvio di sperimentazioni congiunte che prevedono possibili accordi di investimento, di trasferimento tecnologico e di competenze.
Le due imprese vincitrici dell’ultima call di Boost Your Ideas (nella categoria “Accelerazione di impresa”) si sono aggiudicate un premio in denaro pari a 20mila euro e servizi specialistici:
GeneSys Bio – startup biomedicale la cui prima applicazione si concentra sul monitoraggio delle infezioni delle vie urinarie (IVU), rispondendo a una domanda di mercato fatta da strutture sanitarie pubbliche e private, distributori di dispositivi medicali e corporate. Fornisce risultati in meno di un’ora, con un’affidabilità superiore al 98%, rendendo possibile un monitoraggio giornaliero sensibile e specifico;
Green Independence – l’azienda ha presentato una soluzione che accelera l’indipendenza dal fossile, nella prospettiva di sostituirlo con energia verde e acqua pulita. Si tratta di un pannello solare multifunzionale con due moduli principali, il Solar-Water Purification e l’Electrochemical. Il primo sfrutta il calore dissipato dal pannello per purificare acqua mentre il secondo genera idrogeno verde, evitando il ricorso alla rete elettrica e convertendo l’acqua purificata in modo autonomo.
Altri 10 progetti, nella categoria “Sviluppo d’impresa”, hanno vinto un premio di 5 mila euro ciascuno e un percorso di formazione per il design di prodotto e la definizione del modello di business. Si tratta di: Agrisky – un SaaS per il monitoraggio e l’efficientamento delle serre indoor e verticali;
BetterSea Power – un innovativo pontile modulare, dotato di assi fotovoltaici calpestabili che si mimetizza rispetto ai classici pannelli solari; Borgo Novus – un modello di accoglienza diffusa in borghi italiani autentici attraverso la gestione diretta di strutture ricettive extra alberghiere e spazi di lavoro per smart worker; Care Sport – permette di utilizzare attrezzature sportive all’avanguardia e di allenarsi in luoghi pubblici grazie ad appositi box; Clentech – composto fotocatalitico innovativo in grado di donare ai prodotti su cui viene applicato qualità di antinquinamento, antivirali, antibatteriche e auto-igienizzanti;
Dermavite – soluzione innovativa che utilizza prodotti al 100% naturali per il trattamento di numerose forme di dermatite;
FlexyGrid – piattaforma che semplifica il processo di creazione, gestione e ottimizzazione delle Comunità Energetiche;
Myndoor – un innovativo modello di Intelligenza artificiale brevettato, rilasciato tramite API o plugin, in grado di determinare lo stato di stress di una persona;
Ninacare – una piattaforma HR Tech, una risposta digitale alla carenza di personale sanitario; S11 HD Drone 4 Eolic Turbines Monitoring – un payload box modulare che si integra con il sistema di controllo del drone S11 HD ed esegue in totale autonomia ispezioni delle pale eoliche.
Sono stati inoltre assegnati i Premi speciali “Eni Joule” al progetto BetterSea Power; “Gruppo FS” ad Appypilgrim, un’applicazione che centralizza servizi e informazioni per i pellegrini; “Tiscali” a Myndoor; “Zest” a Green Independence e Clentech.
Per il dettaglio di tutti i progetti: https://boostyourideas.lazioinnova.it

– foto ufficio stampa Lazio Innova –
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Italiano e Biraghi “Vogliamo dare una grande gioia a Firenze”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Quando sono arrivato a Firenze pensare di presentarmi davanti a una platea del genere per due anni consecutivi non era neanche nell’anticamera del mio cervello, riuscire ad arrivare con questo gruppo a giocarci tutte queste semifinali e finali per me era impensabile. Ora abbiamo l’opportunità di raggiungere questa benedetta gioia che rincorriamo da tanto tempo, in campionato abbiamo sistemato le cose, adesso concentriamoci sul fare una grande partita domani”. Lo ha detto il tecnico viola, Vincenzo Italiano, alla vigilia della finale di Conference League fra Olympiacos e Fiorentina in programma domani sera ad Atene. Negli ultimi tre anni “è stato fatto un grande lavoro, ma siamo di nuovo qui e dobbiamo cercare di aggiungere qualcosa a questo percorso che è stato ottimo, straordinario sotto tanti punti di vista, pieno di record e di soddisfazioni – ha aggiunto Italiano -. Nessuno sa quale sarà il futuro in termini di presenze in altre finali, soprattutto europee, quindi domani dobbiamo cercare di fare di tutto per aggiungere questa benedetta ciliegina”. Ha raggiunto la squadra anche il patron del club, con un volo dagli Stati Uniti. “Il presidente Commisso come sempre è carico, non è come me che soffro i viaggi in aereo, lui ne fa di 16-17 ore e arriva felice, contento e sorridente. E’ sempre un piacere vederlo, oggi appena arrivato ha fatto il discorso alla squadra, chiaramente questo suo entusiasmo e questa sua voglia è qualcosa di bello, trasmette quella fiducia che serve per questi impegni così difficili”, spiega il tecnico viola che aggiunge: “La Fiorentina, soprattutto Commisso, non meritava di attraversare questi momenti per la perdita di un amico. Dentro lo spogliatoio ci sono le immagini di Joe Barone e del presidente, i ragazzi sanno già che qualche goccia di sudore domani va buttata in campo per Joe, per le loro due famiglie e per quello che abbiamo vissuto in questi ultimi mesi, in particolar modo dopo questa tragedia”.
Da Italiano a Cristiano Biraghi. “Abbiamo grande voglia di rivincita, di fare una grande partita e vincere questo trofeo per tutto il lavoro fatto in questi tre anni con il mister, per tutto l’affetto e l’amore di Firenze e per gente che non c’è più. Le motivazioni sono tante, ora non vediamo l’ora che arrivi il prima possibile la partita per giocare e vincere”. Sottolinea l’esterno viola, aggiungendo che dopo la finale persa contro il West Ham “c’è senso di rivalsa da parte mia ma anche da parte di tutti quelli che c’erano l’anno scorso a partire dal mister, dai miei compagni, dalla società e da tutti quelli che lavorano con noi. Vogliamo cambiare un risultato che la passata stagione non meritavamo, ma in una finale gli errori si pagano e noi siamo stati puniti” ha concluso Biraghi.
– foto Ipa Agency –
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