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Altri 32 alloggi a disposizione dei partecipanti al bando di Social Housing

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VENEZIA (ITALPRESS) – Restauri in tempi record, riatti immediati e uno snellimento delle procedure per avviare cantieri e interventi edilizi hanno permesso all’Amministrazione comunale di mettere a disposizione delle famiglie del territorio ulteriori 32 alloggi, tra centro storico e Giudecca, che saranno assegnati nei prossimi giorni ai partecipanti al bando di Social housing. Così, oltre alle 48 famiglie di Venezia e della Giudecca e alle 25 della terraferma già assegnatarie degli appartamenti, altri cittadini otterranno la propria abitazione in tempi celeri.
“In questi mesi siamo stati attenti a ogni dettaglio per ottimizzare procedure e passaggi burocratici – ha commentato l’assessore alle Politiche della residenza – Riusciamo così, grazie all’impegno congiunto di Insula spa e di tutta la macchina di Ca’ Farsetti, a rispondere alla domanda di alloggio di altri cittadini che potranno così costruire il proprio futuro in centro storico e nelle isole”.
In poco più di un mese sono stati assegnati pressoché tutti gli appartamenti messi a disposizione nei bandi, puntando anche su procedure telematiche: “Siamo riusciti ad ampliare l’offerta abitativa e lo faremo sempre di più dato che il Piano casa triennale ci permetterà di ristrutturare tutti gli oltre cinquecento alloggi comunali ancora chiusi mettendoli a disposizione della cittadinanza. Nei prossimi giorni si concluderanno gli interventi da parte di Insula, dopodiché procederemo con lo scorrimento della graduatoria rispondendo così alla domanda abitativa di ulteriori 32 beneficiari”.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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Con “Social leasing by Fiat”, 500e con anticipo zero e senza canoni

TORINO (ITALPRESS) – Fiat supporta i propri clienti nella transizione verso l’elettrico lanciando il “Social leasing by Fiat”. Una formula finanziaria innovativa e unica, coerente con la mission del marchio torinese di rendere accessibile la mobilità elettrica: anticipo zero e canone zero. Un’offerta che rende semplice il passaggio alla mobilità sostenibile. L’impegno di Fiat per l’Italia e gli italiani continua, la 500 elettrica, prodotta in Italia da Fiat è ancora più accessibile, grazie al nuovo prodotto finanziario sviluppato in collaborazione con Stellantis Financial Services Italia. Fiat potenzia il contributo degli incentivi statali in partenza oggi. L’iniziativa, denominata “Social leasing by Fiat” è destinata ai cittadini con un ISEE inferiore ai 30.000 euro e un’auto da rottamare euro 0-1-2. Essi potranno guidare una Fiat 500e con batteria da 23 kWh con anticipo zero e tasso zero, con la libertà di restituirla, cambiarla o tenerla dopo 36 mesi.
L’offerta è disponibile su un lotto limitato di 1.000 unità di 500e disponibili nel colore “ice white”. Grazie al contributo di Stellantis Financial Services Italia, i clienti non dovranno sostenere nessun costo ulteriore. Le auto elettriche, inoltre, sono esenti dalla tassa di circolazione, e con il costo medio attuale dell’energia pari a 0,25 euro/kWh, sono sufficienti 6 € per un pieno equivalente a 190 km di autonomia. Un’iniziativa nata quindi nel segno della sostenibilità non solo ambientale, ma anche economica. “Noi di Fiat sentiamo forte la responsabilità del ruolo sociale che il marchio ha in Italia. Questa iniziativa “eccezionale”, resa possibile grazie anche ai nuovi incentivi statali, mostra ancora una volta il nostro impegno nel guidare la transizione ad una mobilità elettrica in Italia, ora davvero possibile. Per la prima volta con il Social Leasing by Fiat, si potrà guidare per 3 anni senza nessun costo una iconica 500 elettrica, disegnata e prodotta in Italia per gli italiani a cui dedichiamo questa offerta senza precedenti” dichiara Giuseppe Galassi, Managing Director Fiat & Abarth in Italia. Per chi non ha i requisiti per accedere all’offerta “Social leasing by Fiat”, sarà comunque possibile guidare la Fiat 500e, con batteria da 23kWh e in caso di rottamazione di un veicolo fino ad Euro 2, con un canone a partire da 39 euro. Con questa iniziativa, Fiat si rivolge anche ai neopatentati che possono diventare da subito ambassador della mobilità elettrica urbana, contribuendo ad un presente più sostenibile.

foto: ufficio stampa Stellantis

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Da Allegri a Pioli, da Motta a Ranieri, quanti tristi addii

Avete presente la Var? Dei suoi meccanismi pericolosamente sciocchi mi colpisce soprattutto quello emotivo. Gol, tifosi che esultano, s’abbracciano, compaiono sul tabellone in versione “guarda quei matti come sono felici” e all’improvviso l’arbitro fischia. Check. Lungo. Straziante. No, non è gol. I passionali già dal cuore acceso si spengono. I focosi imprecano. Partita rovinata.
La metafora della Var s’addice al finale di campionato con tante feste ammosciate, con tanti amori traditi, con spettacolari entusiasmi mortificati. Con tanti tristi addii.
Non dico del Napoli ch’è parso una fermata del tram. Chi sale? Chi scende? Ma la Juve? Il Milan? Il Bologna? L’esonero di Allegri – Mister 5 Scudetti e 5 Coppitalia – lo ritroveremo nei libri di storia, come quello di Carlo Carcano che fra il ’30 e il ’35 la Juve rimosse mentre stava vincendo il quinto Tricolore consecutivo. Vi piaceva, cari juventini, portare a casa i trofei per la Quarta Stella di Allegri dopo la Terza di Conte? Poi chi ha frenato, il Corto Muso o il Bilancio Rosso? Dalle mie parti buttare così Max vuol dire fare scarti grassi. Sprecare. C’è chi può e chi non può, la Juve/Elkann può. Fino a quando? E il Milan che si libera di Stefano Pioli con una mesta e bugiarda cerimonia d’addio? Lo ringraziano “con affetto per aver guidato la Prima Squadra in questi cinque anni, ottenendo uno Scudetto che resterà indimenticabile e per aver riportato il Milan stabilmente nelle più importanti competizioni europee…”. Indimenticabile? Hanno cominciato a ferirlo e a dimenticarlo poco dopo la conquista, offendendo non solo l’autore di un’impresa calcistica ma l’uomo che l’ha costruita mentre imperversava il Covid. Le colpe? Ai bischeri l’ardua sentenza. E intanto chiediamoci: chi è Fonseca? Leggo “Infanzia in Mozambico, la batteria suonata così così, la maschera di Zorro, il ferro da stiro…” e cerco sostanza, eccola: ha vinto 3 campionati d’Ucraina, 3 Coppe d’Ucraina, una Supercoppa d’Ucraina, tutto con lo Shakhtar. Complimenti. Ma perchè se una Supercoppa d’Ucraina la vince De Zerbi, Fabio Capello dice che non ha vinto niente?
Ma è a Bologna che fanno la Var in grande, la rabbia dopo la gioia. Stavolta è protagonista l’allenatore. Ha appena finito di gioire e cantare con i suoi ragazzi, con i suoi dirigenti, con il suo popolo e all’improvviso Thiago Motta – bravissimo, non c’è dubbio – spegne il fuoco d’amore con un frettoloso “grazie di tutto, me ne vado” che già stranisce i supporter ma li scatena sui social perchè è come se dicesse “me ne vado alla Juve”, l’odiamata Signora di Torino.
Alla fine, restano vittoriosi senza risvolti Var solo Simone Inzaghi, Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini interpreti del calcio dal volto umano. Ne ho conosciuti tanti, di Mister, sono cresciuto con loro, anche grazie a loro se penso a Bernardini, a Rocco, a Pugliese, al Vecio. Con altri mi sono scontrato – Viani e Sacchi per tutti – o stretto rapporti confidenziali perchè li ho visti crescere, come Capello e Ancelotti.
In una stagione a dir poco demenziale solidarizzo con i protagonisti degli avvicendamenti, Zanetti, Andreazzoli, Sousa, Inzaghi, Liverani, Sottil, Cioffi, Garcia, Mazzarri, Mourinho, Dionisi, D’Aversa e Sarri. Scusate, devo aggiungerne un altro, lo sfortunato Eusebio Di Francesco: Niang all’ultimo respiro ha salvato l’Empoli e condannato il suo Frosinone alla serie B.

Guglielmini fa il bis al Taro nel Pirelli Star Rally4 IRC

ROMA (ITALPRESS) – Il Pirelli Star Rally4 IRC, abbinato al challenge International Rally Cup (IRC), ha offerto un’altra fantastica giornata al Rally del Taro con una appassionante replica del duello fra Giacomo Guglielmini e Davide Nicelli fra le vetture Rally4. L’ha di nuovo spuntata l’emiliano, forte delle sue doti e della maggior conoscenza del tracciato parmense, anche se alla fine sono stati solo 18″ a separarli. Bellissima anche la prova di Alex Ferrari, al debutto stagionale nella serie, che è finito al terzo posto a soli 6″ dal pilota pavese. Nella frequentatissima categoria dominata dalle Peugeot 208 Rally4 buoni riscontri anche per Emanuele Danesi e Mirko Pelgantini finiti al quarto e quinto posto fra i trofeisti, mentre l’altro atteso protagonista, Fabio Farina, è stato costretto al ritiro.
Fra le vetture R2 è stata invece la grande giornata di Alessandro Zorra, che di questa categoria è già stato campione due stagioni or sono. In testa dall’inizio alla fine, Zorra ha cominciato qui la sua rincorsa al vertice dopo aver disertato la gara di apertura all’Elba. Alle sue spalle un ottimo Luigi Caneschi, che ha così fatto dimenticare il ritiro elbano. Terzo posto ma nuova leadership stagionale per Stefano Facchin davanti al varesino Loris Battistelli nell’occasione arrivato alle sue spalle. Ritiro invece per il vincitore all’Elba Mattia Carlotto. Nel Pirelli Star Rally4 Asfalto, legato al Trofeo Italiano Rally, Gianluca Saresera ha sfruttato alla perfezione l’assenza del leader provvisorio Lorenzo Grani per imporsi fra i trofeisti al Rally del Salento e riconquistare il primato stagionale. Alle sue spalle è arrivato Antonio Pascale.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Terna sperimenta la tecnologia dell’Internet of Underwater Things

ROMA (ITALPRESS) – Terna rafforza l’impegno ad adottare le tecnologie più innovative per una gestione ancora più efficiente e sostenibile delle infrastrutture elettriche, in particolare di quelle sottomarine.
La società guidata da Giuseppina Di Foggia ha inaugurato un nuovo capitolo nel suo percorso di innovazione avviando una sperimentazione della tecnologia dell’Internet of Underwater Things (IoUT) in collaborazione con Wsense, società deep-tech leader nel monitoraggio e nei sistemi di comunicazione per l’ambiente subacqueo.
Nel futuro scenario energetico, infatti, le dorsali strategiche realizzate attraverso cavi elettrici sottomarini saranno sempre più diffuse e la loro realizzazione richiederà l’adozione di soluzioni innovative che garantiscano la sicurezza degli asset e il monitoraggio delle condizioni ambientali nelle vicinanze delle opere. L’Internet of Underwater Things (IoUT) rappresenta un nuovo orizzonte tecnologico in grado di assicurare una gestione più intelligente e sostenibile dei collegamenti sottomarini attraverso il monitoraggio avanzato e la comunicazione in tempo reale di parametri subacquei indicativi per analizzare l’impatto antropico in mare.
La sperimentazione della tecnologia IoUT si è svolta nelle acque del Mar Tirreno, nel canale di Piombino. In dettaglio, Wsense ha predisposto un sistema di sonde sottomarine, collegate l’una con l’altra in una rete wi-fi subacquea per la trasmissione dei dati. Attraverso questo network sottomarino è stato possibile acquisire in tempo reale, per un periodo di tempo prolungato e continuativo, dati per il monitoraggio dell’ecosistema marino relativi a diversi parametri: rumore subacqueo, correntometria, clorofilla, temperatura e torbidità dell’acqua.
“La tecnologia dell’Internet of Underwater Things offre promettenti prospettive per il monitoraggio delle condizioni ambientali subacquee, rappresentando un esempio della Twin Transition, energetica e digitale, che Terna persegue con l’obiettivo di realizzare un sistema elettrico sempre più sostenibile. Siamo costantemente impegnati nel ricercare soluzioni integrate, mirate a sviluppare e gestire in modo sempre più efficiente le reti sottomarine. La tecnologia sperimentata con Wsense, in questo contesto, potrebbe tracciare la strada per implementare approcci innovativi alla mitigazione ambientale e alla tutela dell’ecosistema marino”, ha dichiarato Giacomo Donnini, Direttore Grandi Progetti e Sviluppo Internazionale di Terna.
Massimiliano Garri, Direttore Innovation & Market Solutions di Terna, ha commentato: “Da molti anni utilizziamo la sensoristica IoT per monitorare lo stato della rete di trasmissione, al fine di migliorarne l’affidabilità e la resilienza. Insieme a Wsense, per la prima volta ci siamo spostati sotto la superficie del mare e abbiamo sperimentato le potenzialità di una rete di trasmissione dati sottomarina in grado di rilevare quegli aspetti dell’ecosistema subacqueo a noi utili per realizzare e gestire con sempre maggiore efficienza i grandi collegamenti sottomarini. L’Internet of Underwater Things rappresenta per Terna un nuovo orizzonte di possibilità per ottimizzare la trasmissione dell’energia elettrica sotto il mare”.
La sperimentazione con Wsense, che riflette l’interesse crescente di Terna nell’adottare soluzioni avanzate per migliorare l’affidabilità della propria rete, ha puntato a valutare, oltre alle performance della tecnologia IoUT, la sua adattabilità alle esigenze specifiche del Gruppo. I risultati ottenuti hanno evidenziato il potenziale molto promettente di questa soluzione tecnologica. La sperimentazione ha inoltre coinvolto, in una collaborazione efficace, sia il team Innovazione sia quello Grandi Progetti e Sviluppo Internazionale di Terna che gestisce la realizzazione delle grandi infrastrutture sottomarine.
L’innovazione è cruciale per raggiungere gli obiettivi di transizione energetica che Terna si è posta: non può infatti esserci una transizione energetica senza una contestuale transizione digitale che la accompagni e la sostenga. Il concetto della Twin Transition, energetica e digitale, è uno dei pilastri del Piano Industriale 2024-2028 di Terna che ha stanziato circa 2 miliardi di euro in digitalizzazione e innovazione. Sono circa 70 i progetti di innovazione portati avanti dal Gruppo su cinque aree tecnologiche: Digital (soluzioni intelligenti per la gestione dell’energia e della potenza), Energy Tech (soluzioni innovative che utilizzano tecnologie più efficienti e green), Grid Tech (tecnologie a favore di una gestione efficace dell’infrastruttura di rete), Advanced Materials (attività di ricerca e sviluppo per l’utilizzo di materiali eco-compatibili a ridotto impatto sull’ambiente) e Robotics (per l’automazione dei processi).

– Foto ufficio stampa Terna –

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Vitiligine, arriva in Italia il primo trattamento specifico

MILANO (ITALPRESS) – Incyte, azienda biofarmaceutica globale focalizzata sulla ricerca di soluzioni per gravi esigenze mediche insoddisfatte, annuncia che l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha concesso la rimborsabilità di ruxolitinib crema 15mg/g, primo e unico trattamento specifico per la vitiligine non segmentale con interessamento del viso in adulti e adolescenti a partire dai 12 anni di età.
Molto visibile, a causa delle caratteristiche macchie bianche, ma poco conosciuta e spesso ridotta a un semplice problema di natura estetica, la vitiligine è una malattia cronica autoimmune che colpisce tra lo 0,5% e il 2% della popolazione mondiale e che ha un forte impatto dal punto di vista sociale, psicologico ed emotivo. Ruxolitinib è il primo e unico farmaco che agisce sul meccanismo alla base della malattia, consentendo la repigmentazione della pelle nei pazienti idonei.
“Finalmente le persone affette da vitiligine avranno una possibilità di scelta. Fino ad oggi, la mancanza di trattamenti efficaci per questa patologia è stato uno degli aspetti più impattanti sulla sfera psicologica dei pazienti: non avere una prospettiva di cura e assistere al progressivo fallimento degli approcci sperimentati porta i pazienti a vivere un senso di frustrazione e sconfitta. Non a caso ansia e depressione risultano rispettivamente il 72 per cento e il 32 per cento più diffuse nelle persone affette da vitiligine rispetto al resto della popolazione – ha commentato Ugo Viora, Presidente di ANAP Onlus Associazione nazionale “Gli Amici per la Pelle”. – “L’arrivo di un primo trattamento specifico per la vitiligine cambierà la prospettiva di migliaia di pazienti e dei loro familiari, a cui i clinici potranno adesso dare una risposta”. Ruxolitinib fa parte di una classe di inibitori della Janus chinasi, noti anche come JAK inibitori. Già utilizzati con successo in oncologia e in diverse malattie dermatologiche, questi farmaci rappresentano un’importante novità rispetto ai rimedi usati fino ad oggi per la vitiligine perchè agiscono in modo specifico sul meccanismo patogenetico alla base della patologia, consentendo di avviare il processo di repigmentazione.
“I dati a sostegno mostrano che Ruxolitinib ha il potenziale di fare la differenza nella vita delle persone che vivono con questa condizione. I risultati degli Studi clinici di Fase III (TRuE-V1 e TRuE-V2) hanno infatti dimostrato l’efficacia del farmaco nel portare un significativo miglioramento della repigmentazione delle lesioni sia del viso che del corpo negli adulti e negli adolescenti a partire dai 12 anni di età – spiega Giuseppe Argenziano, Presidente della Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST) -. I trattamenti impiegati sino ad oggi erano corticosteroidi o inibitori della calcineurina topici, che tuttavia non producono risultati soddisfacenti e presentano limitazioni per eventi avversi. L’arrivo di ruxolitinib rivoluziona completamente lo scenario, offrendo ai pazienti un beneficio clinico importante e duraturo, con un impatto positivo sulla qualità di vita”.
In Italia sono circa 330mila le persone affette da vitiligine, patologia cronica autoimmune che, in quanto tale, si associa spesso ad altre problematiche come le malattie tiroidee, le malattie infiammatorie croniche intestinali, il diabete mellito e l’alopecia areata. Questa caratteristica, insieme alla patogenesi complessa e alla progressione imprevedibile, rendono la vitiligine una patologia impegnativa da trattare per lo Specialista.
Angelo Valerio Marzano, Direttore della Dermatologia, Fondazione Irccs Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e socio dell’Associazione Dermatologi Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica (ADOI), ha sottolineato come “l’arrivo di ruxolitinib metterà a disposizione della comunità scientifica un nuovo strumento per affrontare questa complessità e dare una risposta ai pazienti. Un cambiamento che renderà ancora più importante l’alleanza tra medico e paziente. Molti dei pazienti con vitiligine, infatti, potrebbero essere demotivati dal precedente fallimento di numerosi approcci terapeutici – la media dei pazienti ne sperimenta fino a sei senza ottenere risultati soddisfacenti. Il ruolo dello Specialista sarà pertanto fondamentale nel far comprendere l’innovazione alla base di ruxolitinib e l’importanza dell’aderenza terapeutica per massimizzare l’efficacia del farmaco”.
Primo e unico trattamento per la vitiligine, ruxolitinib è frutto della ricerca interna Incyte, azienda biofarmaceutica focalizzata sulla scoperta, lo sviluppo e la commercializzazione di terapie innovative con l’obiettivo di rispondere ai bisogni terapeutici non ancora soddisfatti.
“Siamo orgogliosi che il frutto della ricerca Incyte possa contribuire a dare una risposta significativa a tutti i pazienti che, prima di oggi, non avevano una soluzione efficace per gestire la vitiligine – ha commentato Onofrio Mastandrea, Vicepresidente e General Manager di Incyte Italia -. Il nostro impegno si concentra su patologie difficili da trattare, con l’obiettivo di aprire nuovi percorsi per scoprire trattamenti di prima generazione. Ruxolitinib è un esempio concreto e inaugura la nostra presenza in dermatologia, area che ci vedrà protagonisti nel futuro, con importanti novità attese anche sul fronte della dermatite atopica e dell’idrosadenite suppurativa. Il costante impegno di Incyte nella ricerca – in Italia l’azienda investe oltre l’80% delle sue revenue in R&S – si traduce in una pipeline solida e promettente, che guiderà la nostra crescita futura”.

– foto www.pexels.com –
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Ucraina, Tajani “Armi italiane non in territorio russo”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Fin dall’inizio è stato deciso che tutto il materiale militare italiano non può essere usato al di fuori dei confini dell’Ucraina, quindi sarà anche nostra responsabilità verificare, come d’accordo con gli ucraini, dove si usano le nostre armi. Non c’è possibilità di usarle in territorio russo perchè non siamo in guerra con la Russia. Noi difendiamo l’indipendenza dell’Ucraina , sosteniamo l’Ucraina, ma il nostro obiettivo è la pace. Vogliamo che Putin di fronte a uno stallo si sieda a un tavolo per concludere questa guerra priva di senso, che rappresenta una violazione del diritto internazionale”. Lo ha detto Antonio Tajani, ministro degli Affari esteri, a margine del Consiglio Affari esteri che si è tenuto a Bruxelles.
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– Foto: xf4/Italpress –

Crosetto “Se Russia arriva a Kiev saremo su orlo terza guerra mondiale”

ROMA (ITALPRESS) – Nel conflitto in Ucraina “nessuno ha una visione condivisa, e si ha una tempistica surreale, ci comportiamo come se nulla fosse cambiato, in certi momenti, alcuni leader, soprattutto quando ci sono le elezioni, e penso a Macron, parlano delle loro idee senza averle confrontate, e alla fine si creano panne montate da cui è difficile uscire, e danno poca credibilità, noi dovremmo essere compatti: o difendo la pace o apro alla forza”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ospite di Sky Tg24. “Noi aiutavamo un popolo a difendersi per ripristinare i confini, questo è l’obiettivo in cui ci siamo mossi in Ucraina e vorrei fosse fatto in modo compatto, cadono bombe in continuazione, ormai siamo assuefatti, ma chi abita là ogni giorno riceve attacchi – ha aggiunto -. A Kharkiv i russi stanno ammazzando con il tentativo di sfondare per conquistare l’Ucraina e se mai alla Russia riuscisse il tentativo, se mai arrivasse a Kiev allora sì, noi saremmo nel pericolo maggiore, saremo sull’orlo di una terza guerra mondiale perchè ci sono nazioni europee che fanno parte della Nato e mai potrebbero accettare la Russia ai loro confini”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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