ROMA (ITALPRESS) – Il Cio entra a gamba tesa sulla riforma dello sport ma Vincenzo Spadafora non ci sta. Si fa sempre più pesante l’aria intorno alla legge delega da oltre un anno sul tavolo del Governo. A Imola per i Mondiali di ciclismo, Thomas Bach non usa troppi giri di parole e ribadisce una volta di più tutte le sue preoccupazioni “in merito alla situazione e al funzionamento del Coni – le parole del numero uno dello sport mondiale – E questa preoccupazione sta crescendo. Abbiamo scritto una lettera al ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, rappresentando la seria preoccupazione perchè vediamo che con questa legge il Coni non è conforme alla Carta Olimpica”. La controreplica del ministro non è tardata ad arrivare. “Bach sta in modo inusuale e poco istituzionale parlando di una bozza di legge che francamente stento a credere che abbia personalmente letto – risponde il ministro – Se invece davvero così fosse, indichi con chiarezza assoluta in quali punti la bozza non rispetta la Carta Olimpica, oppure eviti di trascinare il Cio in un dibattito davvero poco edificante per una istituzione così importante. Del resto se per Bach l’autonomia del Comitato Olimpico in Bielorussia non è in discussione, figuriamoci in Italia”. Fra il Cio e il governo italiano, insomma, scende il gelo, tanto che l’unica cosa su cui Bach e Spadafora sono d’accordo è che “non ci sono le condizioni” per un confronto vis-a-vis il 15 ottobre prossimo. (ITALPRESS).
Gestione del degrado termico delle gomme fondamentale a Sochi
“Gestire il degrado termico è stato fondamentale, soprattutto per quanto riguarda la soft, ma abbiamo anche assistito a alcuni stint particolarmente lunghi su hard. Congratulazioni a Valtteri Bottas e anche a Mercedes che mantiene il suo record di imbattibilità nel Gran Premio di Russia”. Sono le parole di Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli. “In una Sochi piuttosto calda, con temperature ambiente superiori ai 30 gradi, abbiamo visto in azione diverse strategie, risultato anche di una nomination più morbida di uno step rispetto allo scorso anno – ha aggiunto – In passato, Sochi è sempre stata principalmente una gara e una sola sosta, e anche quest’anno ne abbiamo avuto conferma, con tutte e tre le mescole che hanno svolto un ruolo importante nelle diverse tattiche”.
Per quanto riguarda il comportamento delle tre mescole, le Hard C3 sono state utilizzate dai primi sette piloti in classifica per lo stint finale, alcuni effettuando stint molto lunghi. Bottas ha firmato il giro più veloce in gara con pneumatici hard con 25 giri alle spalle e a due giri dal traguardo. Hamilton con pneumatici White hard ha completato 37 giri. La maggior parte dei piloti fuori dalla top 10 ha scelto la medium (C4) al via. Proprio questa mescola è stata una componente fondamentale nella strategia di gara per Bottas e Verstappen che l’hanno utilizzata alla partenza. Solo otto piloti hanno utilizzato le Soft C5 per il primo stint: uno di loro è stato Hamilton che partiva dalla pole. Sergio Perez (Racing Point) ha utilizzato la stessa strategia soft-hard di Hamilton terminando la gara al quarto posto.
(ITALPRESS).
Verona-Udinese 1-0, al Bentegodi decide la rete di Favilli
VERONA (ITALPRESS) – Con la prima rete in serie A di Favilli, il Verona batte l’Udinese, 1-0 il finale, e può festeggiare il primo posto in classifica a punteggio pieno. Dall’altra parte i friulani si disperano per il risultato di una gara dominata per lunghi tratti. Partono forte gli uomini di Juric che, al 7′, sfiorano la rete con Zaccagni. Scampato il pericolo, gli ospiti provano a rispondere all’offensiva scaligera e, al 13′, Coulibaly serve in profondità Lasagna che, a tu per tu con De Silvestri, manda il pallone sopra la traversa. Dalla panchina, Juric chiede più coraggio ai suoi che, al 35′, tornano a pungere in zona d’attacco con Tameze che, dai 20 metri, prova a far male ai friulani con un destro che finisce a lato. La reazione bianconera non si lascia attendere e, al 37′, De Paul calcia a rete dopo un’ottima percussione centrale, ma Silvestri è attento ed evita il peggio respingendo il pallone con i piedi. L’Udinese non molla la presa e, in pieno recupero, su punizione De Paul disegna una parabola perfetta per la testa di Becao che manda il pallone sulla traversa.
Al ritorno in campo dagli spogliatoi, l’Udinese prova a sorprendere i padroni di casa e, tra il 2′ e il 5′, prima con Lasagna e poi con Samir sfiorano la rete del possibile 0-1. Alle corde, l’Hellas prova a scuotersi e, al 12′, in modo del tutto inaspettato, Juric può festeggiare la rete del vantaggio: dalla destra, cross di Barak deviato da Faraoni, Favilli ruba tempo e posizione alla retroguardia friulana e col destro non lascia scampo a Musso. Lo svantaggio non demoralizza l’11 di Gotti che, al 66′, mette a paura a Silvestri con una mezza girata di Becao. Il ritmo friulano non diminuisce, ma il Verona, seppur costretto agli straordinari, riesce a conservare l’1-0 che chiude la gara e regala la vittoria ai padroni di casa.
(ITALPRESS).
Mes, Visco “Dal punto di vista economico solo vantaggi”
ROMA (ITALPRESS) – “Da un punto di vista economico” il Mes “ha solamente vantaggi: non si va sul mercato, è a lunga scadenza, a condizioni buone e la condizionalità è solamente spendere i soldi nel settore per il quale è stato disegnato questo fondo”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento al Festival dell’Economia di Trento.
“Non vedo gravi problemi a usarlo: l’unico potrebbe essere quello dello stigma, ma quello stigma è legato a un cattivo utilizzo dei fondi o a una cattiva comunicazione”. Il governatore di Bankitalia si è poi soffermato a lungo sul tema dell’istruzione. “Il nostro paese ha due gap importanti in merito all’istruzione: il primo sulla ricerca e il secondo sul livello di scolarità. Per quanto riguarda quest’ultimo siamo ad un livello molto basso, abbiamo la metà rispetto alla media europea di giovani che raggiungono l’università. E anche sulla spesa in ricerca dobbiamo migliorare: oggi è la metà della media Ocse. Abbiamo l’1.4% della spesa in ricerca rispetto al Pil paragonato al 2.4% della media Ocse. E la Cina è al 2.2%. Abbiamo pochi brevetti e ricercatori ma questi ultimi hanno un’ottima resa a dimostrazione che questo è un investimento che rende. In più tanti ragazzi non lavorano e non hanno momenti di formazione professionale”.
(ITALPRESS).
Conte “E’ tempo di rinnovamento, serve rigenerazione dell’economia”
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo nella fase più acuta di una crisi globale, economica e sanitaria. L’antico modello di economia civile ci può salvare e può diventare il fulcro ideale. Non possiamo tornare alla normalità, questo è tempo di rinnovamento. Mi piace parlare di rigenerazione dell’economia”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato in un’intervento durante il Festival Nazionale dell’Economia Civile. Il Premier ha annunciato la volontà di nuovi inserimenti in Costituzione, tra cui lo sviluppo sostenibile e la biodiversità: “Credo che la sensibilità di questo governo sia in linea con la prospettiva della Carta di Firenze. Quando leggo la Carta di Firenze vedo tanti obiettivi e profili che sono pienamente condivisi dal governo. Per la biodiversità occorre una riforma costituzionale, ci siamo impegnati a portarla avanti. Vorrei inserire in Costituzione anche il riferimento allo sviluppo sostenibile”. Sulla pandemia da Covid-19 invece è fiducioso per una nuova rinascita dal punto di vista economico: “La rigenerazione va avvertita ancor più nei momenti di crisi – ha detto Conte – Questa pandemia ha alterato le dinamiche sociali e umane. Noi dobbiamo affrontare con massimo rigore intellettuale questo momento. L’Italia esprime un movimento culturale tra i più importanti d’Europa. Anche sul piano delle idee, la tradizione italiana ha avuto un’elaborazione di pensiero centrata sulla comunità”.
(ITALPRESS).
Quartararo trionfa in Catalogna, Dovizioso e Rossi fuori
MONTMELO’ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Fabio Quartararo vince il Gran Premio della Catalogna, ottavo appuntamento del Mondiale 2020 di MotoGP. Il pilota francese della Yamaha Petronas al Montmelò ritrova il successo e soprattutto la leadership del campionato. Seconda posizione e terza posizione per i due spagnoli del team Suzuki, Joan Mir e Alex Rins, mentre il pole-man Franco Morbidelli (Yamaha Petronas) chiude al quarto posto. In top-10 anche Jack Miller, Francesco Bagnaia, Takaaki Nakagami, Danilo Petrucci, Maverick Vinales e Cal Crutchlow. Da annotare due ritiri pesanti per le due ruote italiane: a 9 giri dal termine Valentino Rossi è stato costretto ad abbandonare la gara a causa di una caduta in solitaria in curva 2. Stessa sorte all’ormai ex leader del Motomondiale Andrea Dovizioso, coinvolto a inizio gara in un incidente con Johann Zarco sempre nella stessa curva.
(ITALPRESS).
Bottas vince il Gp di Russia davanti a Verstappen e Hamilton
SOCHI (RUSSIA) (ITALPRESS) – Valtteri Bottas vince il Gran Premio della Russia davanti alla Red Bull di Max Verstappen e al compagno di scuderia Mercedes Lewis Hamilton. A Sochi, il finlandese approfitta dei dieci secondi di penalità inflitti al leader del Mondiale (fatali alcune prove di partenza nel pre-gara al di fuori delle zone apposite) e fa gara di testa dal giro numero 17 sino alla bandiera a scacchi. Quarto posto per Sergio Perez, seguito da Daniel Ricciardo e dalla SF-1000 di Charles Leclerc, sesto. Fuori dalla zona punti l’altra rossa di Sebastian Vettel, che conclude al tredicesimo posto.
(ITALPRESS).
Debutto in A amaro per lo Spezia, vince il Sassuolo 4-1
CESENA (ITALPRESS) – Debutto assoluto in Serie A per lo Spezia dopo il rinvio della gara contro l’Udinese prevista per la prima giornata. Al Manuzzi di Cesena la formazione neopromossa di Italiano crolla 4-1 contro il Sassuolo nel lunch match della seconda giornata di campionato. Decisive le reti di Djuricic, Berardi su rigore, Defrel e Caputo. A nulla serve il momentaneo pareggio di Galabinov nel primo tempo.
Avvio sprint degli uomini di Italiano che con una pressione ultra offensiva creano la prima azione pericolosa dopo appena 3 minuti. Lo Spezia sembra avere l’atteggiamento giusto, ma è il Sassuolo ad andare in vantaggio al 12′ con il gran gol di Djuricic: lancio lungo di Ferrari verso la corsia mancina per il numero dieci neroverde che punta e salta Sala con un tunnel e da posizione defilata con l’interno destro supera Zoet. La reazione dei liguri arriva al minuto 30 con Galabinov che agguanta il pareggio raccogliendo il traversone di Ricci e, completamente dimenticato da Chiriches, stacca e infila la sfera all’incrocio dei pali per il primo storico gol dello Spezia in Serie A. Nella ripresa il Sassuolo ci mette due minuti a chiudere la partita, prima con Caputo che si procura il rigore del 2-1 trasformato da Berardi e in seguito cala il tris con il mancino al volo di Defrel. Al 76′, dopo tre gol annullati, anche il numero nove neroverde aggiunge il suo nome al tabellino per il definitivo poker del Sassuolo.
(ITALPRESS).








