ROMA (ITALPRESS) – Sono 1.425 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia registrati nelle ultime 24 ore, e 12 i decessi che portano il totale delle vittime a 35.645. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 100.607 tamponi (in aumento rispetto ai 80.517 di ieri), per un totale di 10.044.551 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del ministero della Salute e della Protezione Civile di oggi.
Il totale dei dimessi/guariti è di 215.265 (+620), mentre il totale degli attuali positivi è di 40.532 (+820). Attualmente sono 2.285 i ricoverati con sintomi, di questi 207 si trovano in terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 38.040 persone.
Le regioni dove è stato registrato il maggior numero di nuovi casi, nelle ultime 24 ore, sono Campania (186), Lazio (165), Lombardia e Veneto (159), Piemonte (117), Emilia Romagna (106).
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Coronavirus, aumentano nuovi positivi e tamponi
Lopez vince la 17^ tappa del Tour de France, Roglic sempre leader
MERIBEL (FRANCIA) (ITALPRESS) – Miguel Angel Lopez si è aggiudicato la diciassettesima tappa del Tour de France 2020 da Grenoble a Meribel Col de la Loze, frazione di 170 chilometri con due GPM di Hors Categorie a movimentare la corsa. Proprio nell’ultima salita di giornata il corridore colombiano dell’Astana è riuscito a staccare tutti ed è andato a vincere in solitaria su uno dei percorsi più duri di questa edizione numero 107. Precedentemente, una fuga con Alaphilippe e Carapaz aveva caratterizzato la fase centrale di una tappa che sorride ulteriormente a Primoz Roglic: la maglia gialla non tiene le ruote di Lopez, che da oggi è sul podio virtuale viste le difficoltà di Rigoberto Uran, ma stacca di alcuni secondi il connazionale e secondo in classifica Tadej Pogacar. Domani in programma la diciottesima tappa del Tour della Grande Boucle, da Meribel a La Roche sur-Foron, di 175 chilometri. Cinque GPM, uno di Hors Categorie, e dunque nuovi scenari per la lotta tra gli uomini di classifica.
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Il SalinaDocFest raddoppia, due giorni anche nella Capitale
ROMA (ITALPRESS) – Nonostante le difficoltà logistiche ed economiche causate dalla pandemia, l’appuntamento con il SalinaDocFest, festival internazionale del documentario narrativo, raddoppia. La XIV edizione per la prima volta vedrà un’anteprima di due giorni nella Capitale, dal 18 al 20 settembre, per poi spostarsi sull’isola di Salina, dal 24 al 26 settembre.
“Lo zoccolo duro del festival è e rimane il documentario narrativo – ha spiegato Giovanna Taviani, fondatrice e direttrice della manifestazione -. Quest’anno abbiamo scelto il tema dei giovani, in particolare giovani che raccontano altri giovani, quelli che vanno oltre gli episodi di bullismo e di cronaca. I finanziamenti pubblici sono stati molto in forse e nonostante questo abbiamo raddoppiato con una grande anteprima portando il festival a Roma”.
A dare sostegno al festival ci sarà la Banca del Fucino (Gruppo Bancario Igea Banca): “Quando ho incontrato Giovanna Taviani prima dell’estate – ha raccontato il direttore generale Francesco Maiolini – era molto preoccupata perchè i finanziamenti pubblici non erano stati ancora deliberati, il turismo aveva fatto mancare il supporto al festival, per ovvie ragioni. Stiamo facendo un’esperienza che abbiamo già sperimentato con il Teatro dell’Opera di Roma: sponsorizzare il teatro vuoto – ha detto Maiolini -. Se ci si pensa potrebbe essere un’operazione discutibile ma bisogna avere la forza, in questo momento, di sponsorizzare i teatri vuoti affinchè si riempiano, cercare di guardare oltre. Oggi la sponsorizzazione deve essere un mezzo per ripartire”.
Lo spettacolo e la cultura devono essere il volano per un rilancio del sistema Italia, secondo Mauro Masi, presidente della Banca del Fucino: “Noi crediamo molto al sostegno alla cultura, allo spettacolo e alle arti del nostro Paese. E’ importante non soltanto per i valori culturali e sociali ma anche sotto l’aspetto economico. E’ una convinzione che abbiamo come Banca del Fucino e il sostegno a questo festival ne è la conferma”.
Nelle tre mattinate del Festival saranno proiettati i 6 documentari in concorso, alla presenza dei registi.
“Movida” di Alessandro Padovani e “Blocconove” di Michele Silva, Federico Frefel e Lèa Delbès, saranno le due anteprime mondiali del festival.
Il festival sarà anche l’occasione per ricordare un grande regista italiano come Ettore Scola, e proprio su di lui sarà incentrato il documentario “Ridendo e scherzando. Ritratto di un regista all’italiana” delle figlie Paola e Silvia Scola che saranno accompagnate da Pierfrancesco Diliberto, in arte PIF, e che sarà proiettato il 20 settembre, nella serata conclusiva di Roma.
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Mario Rosario Morelli nuovo presidente della Corte Costituzionale
ROMA (ITALPRESS) – Mario Rosario Morelli è il nuovo presidente della Corte Costituzionale. Succede a Marta Cartabia, prima donna a ricoprire questo incarico. Lo ha eletto il plenum della Corte con nove voti a favore; cinque sono andati a Giancarlo Coraggio e uno a Giuliano Amato. Giudice costituzionale dal 2011,
resterà in carica per soli tre mesi perchè il 12 dicembre scade il suo mandato. “Nella nomina del presidente della Corte Costituzionale c’è una lunga tradizione. Vivo questo palazzo da 50 anni, spesso la Corte di fronte a un frammento di durata del presidente che sfiora il mese, sottolinea come sia da confermare il caso di principio”, ha detto nel corso della conferenza stampa. “In tre mesi non si può fare quello che si può fare in tre anni, ma assicura alla corte indipendenza”, ha aggiunto.
Morelli non nasconde le criticità “ma cercherò di portare avanti, nel più breve tempo possibile, tutti i progetti. La collegialità è la risposta agli inconvenienti legati al breve termine”.
Il presidente ha poi annunciato di avere “già nominato due vicepresidenti che mi seguono per anzianità: uno, Giancarlo Coraggio, sarà probabilmente il prossimo presidente, l’altro è Giuliano Amato”. Morelli fu il giudice che emise la sentenza sul caso di Eluana Englaro e, sul tema dei diritti, ha spiegato che “è un dato acquisto che i quelli fondamentali della persona non sono solo elencati dalla Costituzione, ma emergono dalla coscienza sociale con carattere di analogia. C’è una classe di diritti che noi dobbiamo far rispettare che nascono dal basso, richiesti dalla coscienza sociale. La Corte è aperta nel momento in cui emerge un nuovo diritto, che automaticamente rientra in quelli inviolabili”. Il presidente della Corte Costituzionale non si sbilancia sul referendum del 20 e 21 settembre, ma precisa che la riforma sul taglio dei parlamentari “incide sulla Costituzione in maniere relativa e va completata”.
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Carceri, il Garante a Rebibbia presenta lo sportello per i detenuti
Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale del Lazio, Stefano Anastasìa, si è recato oggi nella terza casa circondariale di Rebibbia a Roma, per presentare gli sportelli per i diritti dei detenuti negli istituti penitenziari, il progetto di integrazione tra Garante (espressione del Consiglio regionale che lo ha istituito con legge regionale 31/2003), università e associazioni qualificate, per il rafforzamento degli strumenti di tutela dei diritti dei detenuti. Assieme al Garante Anastasìa, a presentare il progetto ai detenuti è intervenuto Dario Di Cecca, responsabile per il polo di Rebibbia del dipartimento di giurisprudenza di Roma Tre, università che ha sottoscritto il protocollo d’intesa con il Garante, varato lo scorso 16 luglio in Consiglio regionale. La delegazione è stata accolta dalla direttrice della terza casa circondariale di Rebibbia, Annamaria Trapazzo, e dal suo staff, prima di andare nell’area verde a illustrare lo sportello ai detenuti presenti nell’istituto (tossicodipendenti non attivi non sotto terapia).
“E’ un servizio che abbiamo voluto promuovere – ha spiegato Anastasìa – per garantire una continuità di comunicazione tra l’ufficio del Garante e i detenuti, mettendo in rete esperienze e professionalità qualificate già sperimentate, come quelle dell’università Roma Tre che assicurerà la presenza in loco ogni due settimane di suoi volontari, studenti universitari assistiti da tutor esperti. Si tratta di una presenza particolarmente importante, soprattutto in un momento come questo, in cui l’emergenza Covid ha reso meno frequenti per i detenuti i contatti con i propri familiari, le associazioni e con gli stessi legali di fiducia”. Nelle scorse settimane il Garante è andato a illustrare il progetto negli istituti penitenziari di Viterbo, Rieti, Rebibbia femminile, Civitavecchia, Regina Coeli. Lunedì 21 settembre sarà la volta di Frosinone e Cassino. Il 23 il Garante andrà a illustrare il progetto nella casa di reclusione di Rebibbia.
Il progetto prevede l’attivazione di una rete di sportelli per l’informazione e l’orientamento delle persone detenute sui loro diritti, con particolare riferimento alle tematiche di competenza del Garante, quali le condizioni di vita di vita in carcere, l’assistenza sanitaria, l’istruzione scolastica e universitaria, la formazione professionale, l’orientamento e l’inserimento lavorativo, l’accesso ai benefici e alle misure alternative alla detenzione e il sostegno al reinserimento sociale a fine pena.
Gli sportelli svolgeranno un’attività di sostegno ai detenuti che ne faranno richiesta, per la risoluzione delle problematiche individuali, attraverso un’azione di informazione e ausilio nella redazione di istanze a firma propria e comunicheranno al Garante i casi in cui sia necessario interloquire con i responsabili delle amministrazioni pubbliche e/o le autorità competenti nella risoluzione della problematica rappresentata dal detenuto.
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Pioli “Poco tempo, ma il Milan è pronto per l’Europa League”
CARNAGO (ITALPRESS) – “C’è emozione per la nuova stagione. Dobbiamo concretizzare un percorso iniziato l’anno scorso. I preliminari sono l’inizio, ma noi vogliamo arrivare ai gironi”. Stefano Pioli è pronto a ricominciare come aveva finito lo scorso campionato. Il Milan vuole replicare la grande seconda parte di stagione, quella del post-lockdown, in Europa League. Un cammino che per i rossoneri inizia domani con il secondo turno preliminare di Europa League al Tallaght Stadium di Dublino contro lo Shamrock Rovers. Gli irlandesi sono già all’undicesima giornata di campionato, che conducono da imbattuti con nove vittorie e due pari: “Non abbiamo avuto molto tempo, ma abbiamo fatto tutto quello che dovevamo per prepararci a questa gara – ha detto Pioli in conferenza stampa -. Non possiamo dare per scontato nulla, non sarà il nostro approccio. Stanno bene, è una squadra intensa, dovremo approcciare bene alla gara e stare concentrati per tutti e 95 minuti. Loro giocano un calcio propositivo e moderno. Hanno qualità in attacco. Ma dobbiamo pensare solo alla grande opportunità che abbiamo, dovremo giocare da Milan. Come dice spesso Ibra ‘Giochiamo con fiducià. Sarà importante partire dai nostri principi di gioco e dalla nostra identità”. Pioli richiama la vocazione europea del Milan: “L’Europa è l’habitat naturale di questa società. Siamo pronti e consapevoli delle difficoltà”. Con appunto un Ibrahimovic in più: “Ha recuperato del tutto – assicura Pioli -. Sta bene anche mentalmente, determinato, competitivo e disponibile al massimo, come sempre. Tonali è giovane, ma maturo e pronto. E’ appena arrivato ma ha già fatto intravedere le sue caratteristiche. E’ felice di essere qui”. Capitolo Donnarumma, concentrato sul campo a dispetto delle voci sul rinnovo di contratto: “Ho fatto i complimenti a Gigio per come affronta ogni singolo momento qui a Milanello. Sta crescendo, è sempre più maturo”.
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La caffeina stimola la creatività, lo conferma uno studio
MILANO (ITALPRESS) – Terminate le ferie, per gli italiani è iniziato il back to work, che per molti significa proseguire il lavoro da casa. Continua infatti l’incertezza su come evolverà la vita, in particolare quella lavorativa: termoscanner e gel all’ingresso, postazioni agili, home working… sono cambiati gli spazi e i tempi che segnavano il ritmo dell’ufficio, a partire dal rito della pausa caffè, anch’esso segnato dal distanziamento sociale.
Il momento della pausa – al bar o davanti ad una macchinetta aziendale – è presente in ogni contesto di lavoro: serve ad allentare la tensione, a costruire un piccolo legame sociale o semplicemente a far riposare la mente e ricaricarsi. Non solo però: un recente studio, pubblicato sulla rivista Consciousness and Cognition e pubblicato sul sito ISIC (LINK) ha investigato il contribuito dell’assunzione di una dose moderata di caffè nel migliorare il pensiero creativo, risorsa essenziale alla base di moltissime professioni.
Il nuovo studio, dal titolo Percolating Ideas: The Effects of Caffeine on Creative Thinking and Problem Solving, ha valutato l’effetto del consumo moderato di caffeina sulla risoluzione dei problemi creativi (cioè sul pensiero convergente) e sulla generazione di idee creative (cioè sul pensiero divergente).
E’ emerso che i partecipanti che hanno consumato 200 mg di caffeina, rispetto a quelli nella condizione di placebo, hanno mostrato una capacità di problem solving significativamente migliorata. Le aspettative dei partecipanti e il loro umore non hanno alterato i risultati.
Il caffè è la bevanda più consumata al mondo, con numerosi studi che documentano gli effetti della caffeina sull’attenzione, la vigilanza, l’umore, la concentrazione e l’attenzione. Un’assunzione moderata di caffè (3-5 tazze al giorno) ben distribuita nell’arco della giornata, in accordo a uno stile di vita sano ed equilibrato, può aiutare a ridurre il senso di stanchezza nelle situazioni di tutti i giorni, come lo stress e la fatica legati al lavoro, e a migliorare l’attenzione in ufficio e alla guida. La European Food Safety Authority (EFSA) è giunta alla conclusione che esiste una relazione di causa-effetto fra una porzione di 75 mg di caffeina, la quantità presente approssimativamente in una normale tazza di caffè, e l’aumento di attenzione e di concentrazione.
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Coronavirus, a preoccupare di più gli italiani lavoro e disoccupazione
ROMA (ITALPRESS) – Gli italiani hanno ben compreso che il quadro economico e sociale del nostro Paese è oggettivamente complicato e allo stesso tempo nebuloso, tuttavia le loro speranze vanno in un’unica direzione: il ritorno a una – per quanto anomala – stabilità. Il 65%, pur riconoscendone lo sforzo e l’impegno, ritiene insufficienti le misure del Governo, dando la colpa alle politiche economiche nazionali.
Euromedia Research ha realizzato un sondaggio grazie al quale vengono messe in fila le priorità per gli italiani, in questo momento di grande incertezza.
Al primo posto figurano lavoro e disoccupazione (20,6% degli intervistati); quindi il rilancio dell’economia nazionale (19,5%); Pressione fiscale – Tasse e fisco (17,4%); Ammodernamento e ripensamento del sistema sanitario (15,9%); Scuola e istruzione (11,4%); Immigrazione (8,1%); Lotta alle disuguaglianze (5,2%).
(Dati Euromedia Research per La Stampa – Realizzato l’08/09/2020 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne).
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