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G7, Giorgetti “Trovare linea comune sull’overcapacity cinese”

TORINO (ITALPRESS) – “Abbiamo parlato della overcapacity cinese e della necessità di trovare delle corrette regole per bilanciare sicurezza e libero commercio in una fase nuova della globalizzazione. E’ giusto che a livello di Paesi G7 si trovi una linea comune, una comune visione e forse magari anche una comune risposta”. Così Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, parlando in una pausa del G7 dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali a Stresa. “Risultati? Sicuramente dei buoni intenti”, aggiunge.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Espargaro il più rapido nella practice del Gp di Catalunya

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Aleix Espargaro (Aprilia) è stato il migliore nella Practice di Moto GP del Gran Premio di Catalunya, disputata sul circuito di Montmelò: il tempo del pilota spagnolo, prossimo al ritiro a fine anno, è di 1’38″562 (nuovo record). Il podio della sessione viene completato dal sudafricano Brad Binder (Ktm, +0″072), al secondo posto, e dallo spagnolo Pedro Acosta (Ktm GasGas, +0″073), al terzo. Segue il campione del mondo, Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo, +0″133), con il quarto tempo; quindi, quinto l’australiano Jack Miller (Ktm, +0″140). Nell’ordine, chiudono la top ten Martin, Bastianini, Morbidelli, Rins e Vinales. Marc Marquez (Ducati Gresini) è solo dodicesimo e sarà costretto a passare dal Q1.
– Foto Ipa Agency –
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My Selection, McDonald’s rinnova il supporto alle filiere DOP e IGP

BOLOGNA (ITALPRESS) – McDonald’s rafforza il suo impegno verso la filiera agroalimentare italiana con la sesta edizione di My Selection, la linea premium di burger selezionati da Joe Bastianich, nata per valorizzare i prodotti DOP e IGP italiani, la loro qualità e lo stretto legame con i territori.
McDonald’s nel 2023 ha investito circa 415 milioni di euro all’anno nel comparto agroalimentare del Paese.
Un impegno, quello verso le filiere, che si declina anche nel forte legame con i Consorzi di Tutela, con i quali l’azienda, grazie al prezioso supporto di Fondazione Qualivita, collabora dal 2008. Da allora sono stati portati sui vassoi dei clienti McDonald’s 21 ingredienti DOP e IGP, inseriti in oltre 45 ricette, per un totale di 7000 tonnellate di materie prime utilizzate.
Una partnership virtuosa che da un lato ha l’obiettivo di ampliare la conoscenza e favorire la diffusione di prodotti DOP e IGP verso il grande pubblico, specie quello più giovane; dall’altro, ha lo scopo di supportare le filiere certificate. A questo si aggiunge il sostegno a una filiera in difficoltà come quella della Pera dell’Emilia-Romagna IGP, duramente colpita dalle alluvioni dello scorso anno, che troviamo nelle nuove ricette My Selection.
La nuova edizione di My Selection si inserisce in questo percorso grazie a ricette capaci di valorizzare le eccellenze del territorio: My Selection Parmigiano Reggiano & Salsa alla Pera, con carne 100% bovina da allevamenti italiani, Parmigiano Reggiano DOP, salsa alla Pera dell’Emilia-Romagna IGP e senape, salame italiano piccante affumicato; My Selection Pecorino Toscano DOP & Salsa Yuzu, con 100% petto di pollo italiano, Pecorino Toscano DOP, salsa all’agrume yuzu e pancetta italiana affumicata; My Selection BBQ, il perfetto abbinamento tra carne 100% bovina da allevamenti italiani, coleslaw, salsa BBQ con Aceto Balsamico di Modena IGP.
Per questa nuova edizione verranno acquistate 65 tonnellate di purea di Pera dell’Emilia-Romagna IGP, 73 di Parmigiano Reggiano DOP, 70 di Pecorino Toscano DOP e 4,5 di Aceto Balsamico di Modena IGP.
“Siamo orgogliosi di riconfermare, con My Selection, il nostro ruolo accanto ai Consorzi di tutela del nostro Paese – commenta Giorgia Favaro, Amministratrice Delegata McDonald’s Italia -. Questa partnership, coadiuvata dalla Fondazione Qualivita, ha per noi una grande rilevanza perchè ci consente di rendere accessibili a tantissime persone prodotti Dop e Igp eccellenti e di investire nelle aziende agroalimentari italiane supportando anche filiere in difficoltà, come accaduto prima con il Pomodoro di Pachino Igp e ora con la Pera dell’Emilia-Romagna Igp”.
“Sono molto affezionato all’appuntamento con My Selection, un progetto a cui sono felice di contribuire e che racconta molto di me, della mia vita trascorsa tra USA e Italia, della mia passione per la cucina e del mio percorso professionale come imprenditore nella ristorazione – commenta Joe Bastianich -. Anche
quest’anno abbiamo fatto del nostro meglio per stupire chi proverà i nuovi panini, selezionando con cura sapori e ingredienti di qualità: siamo davvero entusiasti del risultato”
Mauro Rosati, Direttore Generale Fondazione Qualivita, ha dichiarato: “I prodotti DOP IGP non sono solo delle icone ma rappresentano un importante valore economico per il settore agroalimentare italiano. Il percorso tracciato in questi anni in Italia da McDonald’s con la collaborazione di Fondazione Qualivita e dei Consorzi di Tutela rappresenta una vera best practice a livello mondiale e dimostra che il valore delle Indicazioni Geografiche può rappresentare un vantaggio competitivo per tutta la filiera e un incontro con la
qualità per i consumatori”.

– foto ufficio stampa McDonald’s Italia –
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Fisco, Meloni “Il 2023 anno record per la lotta all’evasione”

ROMA (ITALPRESS) – “Attualmente c’è la possibilità di procedere con l’accertamento sintetico ma non ci sono le norme che lo regolano. La verità è che oggi l’autorità può muoversi con grande libertà, con eccessiva discrezionalità. Da questo parte il lavoro del viceministro Leo, che ringrazio. Io ho sospeso la norma perchè la voglio vedere meglio, penso che sul tema specifico una cosa sia colpire i casi oggettivamente intollerabili, altra cosa è correre il rischio di infilare nell’ordinamento un’altra norma che vessa il cittadino comune e sulla quale sono contraria. Secondo me serve più tempo per guardare nel merito la questione e ragionare sulla norma”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Festival dell’Economia di Trento, risponde a una domanda di Maria Latella sul redditometro.
“Spesso vengo definita come amica degli evasori, ma i numeri dicono che il 2023 è stato l’anno record di recupero dell’evasione fiscale in Italia”, ha aggiunto.
Stiamo facendo una “riforma fiscale che attendevamo da 50 anni, stiamo procedendo con i decreti attuativi per disegnare un fisco diverso. Un fisco giusto non ti vessa con regole assurde e con un livello di tassazione altissimo, un fisco giusto ti chiede di pagare il giusto e di farlo in tempi ragionevoli. Deve venire incontro al cittadino in difficoltà, deve saper essere comprensivo, dialogare e vedere ogni singolo caso”, ha sottolineato il premier.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Dal Checco “Digitale sempre più trasversale e in crescita”

MILANO (ITALPRESS) – “Il digitale è in crescita ed è trasversale: ormai è quasi impensabile riuscire a fare qualunque tipo di attività senza un supporto digitale. Da questo punto di vista questo è un settore che non ha una visione di decrescita. In realtà vediamo una prospettiva molto positiva. Quest’anno dovevamo crescere del 3,1 e invece siamo cresciuti del 2,8 ma per i prossimi 4-5 anni si prevede una crescita intorno al 4-4,5%, quindi passeremo dal valore di 79 miliardi di Pil prodotto dal nostro settore a 90 miliardi”. Lo ha detto Massimo Dal Checco, presidente di Anitec-Assinform, l’associazione aderente a Confindustria che raggruppa le imprese ICT e dell’Elettronica di Consumo in Italia, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Dal Checco è stato recentemente eletto presidente di Anitec-Assinform e guiderà l’associazione nel quadriennio 2024-2028. “La sfida per i prossimi quattro anni – ha spiegato – è avere un giusto colloquio con gli stakeholder esterni, prima di tutto l’Europa. Abbiamo visto che sta legiferando tantissimo anche nel nostro settore”. Un dialogo pure “con il governo italiano” che “si è strutturato moto bene – ha affermato – in termini di organizzazione per quanto riguarda il nostro settore” e quindi occorre “riuscire a rispondere in maniera adeguata”.
“Siamo molto democratici – ha poi aggiunto – dal punto di vista aziendale: abbiamo grandi multinazionali che hanno investito molto nel nostro paese, grandi aziende di proprietà di fondi, grandi imprese italiane private o quotate, tante Pmi italiane, piattaforme che oggi hanno un impatto molto forte. Il panorama delle aziende associate è veramente ampio”, quindi, secondo Dal Checco, è importante “riuscire a trovare un minimo comune denominatore e rispettare gli interessi di tutti”.
Parlando del futuro del settore si pensa anche ai giovani e alla loro formazione. “Il problema – ha evidenziato – è il calo della natalità, quindi meno giovani con un impatto non indifferente, e la popolazione che invecchia. Sulla formazione stiamo lavorando tantissimo. Il tema della formazione e quindi delle competenze è alla base ed è trasversale rispetto alle sfide che avremo in futuro”.
Un altro tema fondamentale è quello della cybersicurezza. “La parte della sicurezza dal punto di vista informatico – ha affermato – non è esclusivamente tecnologia ma c’è anche molta cultura soprattutto oggi in cui è diffuso lo smartworking” perchè “per chi fa gli attacchi è più semplice accedere”.
“C’è un problema di organizzazione all’interno dell’impresa e una serie di strumenti a cui non bisogna pensare esclusivamente come un costo”, ha aggiunto.
Ad aprile si è svolta la conferenza Tech7, promossa da Anitec-Assinform insieme alle associazioni Tech dei paesi G7 per discutere sulle priorità in tema di innovazione digitale, cybersicurezza e sviluppo delle tecnologie di frontiera. Per Dal Checco l’aspetto “più interessante” è che “gli argomenti trattati erano comuni a tutti”. “Sono stati toccati – ha spiegato – sette punti: la promozione della cooperazione internazionale, quindi supportare le Nazioni nello sviluppo del digitale, investimenti nelle tecnologie emergenti, riduzione del divario digitale e miglioramento delle competenze digitali, la promozione della sicurezza informatica e della resilienza delle infrastrutture digitali, l’accelerazione della trasformazione digitale delle Pmi e del settore pubblico, la promozione di un commercio digitale aperto e responsabile e della libera circolazione dei dati e l’utilizzo delle tecnologie digitali per la sostenibilità e la lotta al cambiamento climatico”.
Dal Checco è anche presidente di Assafrica & Mediterraneo, la rappresentanza internazionale di Confindustria che supporta le imprese italiane nel loro percorso di crescita in Africa e Medio Oriente.
Dal suo punto di vista, il Piano Mattei è “un piano vero, reale dove ci sono veramente capitali per poter fare investimenti in Africa e quindi – ha sottolineato – è un’opportunità enorme per il nostro paese e per le nostre imprese di poter partecipare alla crescita che ci sarà nel mondo africano”. Per Dal Checco se l’Africa “cresce in un’ottica occidentale avremo un vicino con cui potremo convivere in maniera più semplice, anche come opportunità di economia per le nostre imprese”.

– Foto Italpress –

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All’ospedale di San Marino parte un progetto di umanizzazione delle cure

SAN MARINO (ITALPRESS) – “La Persona prima di Tutto”: è questo il nome del progetto nell’ambito dell’umanizzazione delle cure, presentato questa mattina all’interno della sala “Il Monte” dell’Ospedale di Stato di San Marino. A intervenire in conferenza stampa il Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale, Mariella Mularoni e il Direttore Generale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale Francesco Bevere.
L’ISS implementerà progressivamente nei prossimi mesi un approccio sanitario più empatico, attraverso il quale i pazienti siano trattati non solo per la loro condizione clinica, ma come persone con bisogni fisici, emotivi e psicologici. Questo approccio olistico e integrato mette al centro la dignità e il benessere dell’assistito.
Principale cambio di paradigma rispetto al passato è la partecipazione attiva del paziente, coinvolgendolo nelle decisioni che riguardano la sua salute, approccio definito come “patient empowerment”. In questo contesto, il progetto di umanizzazione vedrà la presentazione di un questionario, che in questa fase “pilota” sarà somministrato dal personale di reparto ai pazienti ricoverati, al fine di raccogliere le loro opinioni sui temi sopra citati.
L’obiettivo è anche quello di valorizzare il personale che quotidianamente garantisce empatia e sensibilità nei confronti dei pazienti e delle loro famiglie, tramite evidenze documentabili. Il progetto si propone di migliorare vari elementi, affinchè la presa in carico di una persona non si limiti all’erogazione di prestazioni sanitarie tecnicamente qualificate, ma comprenda anche un’assistenza umanamente attenta.A livello internazionale, l’umanizzazione delle cure è diventata un requisito di accreditamento per tutte le Regioni e Province Autonome italiane da oltre 10 anni, a garanzia di cure efficaci e sicure.
Questo progetto coinvolgerà tutti i profili professionali dell’ISS, grazie a un’equipe multidisciplinare composta da un’assistente sanitaria dell’Unità Operativa Complessa Cure Primarie e Salute Territoriale, un’infermiera dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia e la referente del Governo Clinico nominata dal Comitato Esecutivo. Il questionario proposto si baserà su principi di equità, capacity building, valorizzazione della conoscenza della comunità, e massimo coinvolgimento delle Associazioni e dei pazienti. Prevede l’analisi, la raccolta dati, la loro diffusione, e la definizione, implementazione e monitoraggio delle azioni di miglioramento.
“Le nostre strutture assistenziali hanno garantito anche in epoca Covid l’ordinaria attività e, nel contempo, l’evoluzione del modello organizzativo, di quello tecnologico, clinico e della ricerca che oggi tocchiamo con mano, con uno sguardo al nuovo Ospedale di Stato – così dichiarano il Direttore Generale, il Direttore delle attività Sanitarie e Socio-Sanitarie e il Direttore Amministrativo dell’ISS in occasione della presentazione odierna del percorso di umanizzazione delle cure -. All’intensità della crescita professionale e tecnico-specialistica del nostro personale sanitario e amministrativo, abbiamo voluto aggiungere un tassello per garantire al modello già avviato, una crescita parallela della nostra capacità di metterci in ascolto, attraverso la realizzazione del primo progetto di umanizzazione delle cure a San Marino, che abbiamo voluto chiamare ‘La Persona prima di tuttò”.
“L’avvio del progetto – spiega il Direttore del Dipartimento Ospedaliero Giovanni Landolfo – consente di accelerare e implementare il percorso virtuoso già intrapreso dall’ISS. Non sarà più la malattia al centro dell’organizzazione, bensì la persona, nel suo insieme bio-psico-socio-spirituale. A nome del personale del Dipartimento Ospedaliero esprimo la soddisfazione per l’avvio del progetto nei reparti di degenza. Non sarà solo l’assistito a beneficiare dei vantaggi di questa nuova organizzazione, ma tutti i professionisti che, dal ritorno emotivo, troveranno stimoli professionali e forte senso di appartenenza all’Istituto e alla sua mission. Perchè, come diceva Patch Adams, quando curi una malattia puoi vincere o perdere, ma quando ti prendi cura di una persona vinci sempre”.
“In questi ultimi mesi abbiamo pensato ad una nuova organizzazione interna, che ha riguardato non solo la parte amministrativa, ma anche quella sanitaria, con nuovi staff medici, il nuovo Atto Organizzativo adottato a marzo scorso – dichiara il Segretario di Stato alla Sanità Mariella Mularoni – La revisione della sanità non riguarda solo gli ambiti prettamente organizzativi e gestionali, ma si tratta di riorganizzare una sanità centrata sulle caratteristiche di ogni singolo paziente, di Umanizzazione, che significa porre al centro dei percorsi sanitari e socio-assistenziali la persona umana. Una nuova politica dell’Ente – continua il Segretario di Stato Mularoni – per andare incontro alle esigenze delle persone più fragili, bambini e anziani, che necessitano di sostegno fisico, percorsi di cura personalizzati, ponendo l’attenzione alla persona nella sua totalità; un servizio di qualità deve garantire il rispetto della dignità, la qualità della vita, il benessere della persona, elementi fondamentali di tutte le decisioni che riguardano la progettazione dell’assistenza”.
“Dobbiamo lasciarci stupire e meravigliare non soltanto dal successo clinico-scientifico, tecnologico e di nuovi farmaci per cure sempre più mirate e di qualità – afferma il Direttore Generale dell’ISS Francesco Bevere – ma anche dalla ricchezza interiore delle persone che partecipano e subiscono queste evoluzioni del nostro sistema sanitario. Sono proprio loro, i veri protagonisti e destinatari dei miglioramenti clinici e della ricerca, che raccontandoci le loro esperienze renderanno migliore ciò che il nostro personale sanitario e amministrativo quotidianamente garantisce con tanta energia e passione”.

– foto ufficio stampa ISS –
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Governance ibride e alleanze di scopo al centro del Festival dell’Economia Civile di Rieti

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ROMA (ITALPRESS) – Alleanze di scopo, governance ibride e prospettive di sviluppo locale sono stati temi caldi al Festival Regionale dell’Economia Civile che si è svolto a Rieti: come possono collaborare organizzazione del terzo settore, amministrazioni locali e imprese per dare corpo ad un sistema di economia sociale e civile? I territori e in particolar modo le aree interne, sono chiamati alla sfida di trovare nuovi modi per consolidare le proprie Comunità e generare nuove filiere produttive, in grado di contrastare lo spopolamento e rafforzare i modelli economici locali generando un impatto positivo a livello sociale e ambientale. I Patti di Comunità, i Distretti di Economia Sociale e Civile e i sistemi di progettazione e valutazione dell’impatto multidimensionale delle politiche pubbliche sono solo alcuni degli strumenti che possono contribuire a questo cambio di paradigma. Se ne è parlato nel corso della prima edizione del Festival Regionale dell’Economia Civile, che ha scelto Rieti come sua prima location con la partecipazione di diversi sindaci del territorio laziale che hanno illustrato le loro esperienze nell’applicare i principi di solidarietà, reciprocità e valorizzazione del bene comune, senza tralasciare di sottolineare le problematiche che le amministrazioni locali si trovano ad affrontare.
I lavori sono stati aperti da Guido Castelli (Commissario Straordinario Sisma 2016), che ha spiegato il ruolo della PA nell’economia sociale e civile: “Il lavoro che abbiamo svolto si è rivolto anche verso direttrici favorevoli all’economia sociale e civile – ha detto -. Alcune risorse, infatti, sono state destinate alla ricostruzione delle comunità, favorendo le imprese dei territori. Questo, ovviamente, è un esperimento complesso, essendo attuato in territori colpiti dalle calamità. Tuttavia, la creazione di una nuova visione potrebbe far trovare terreno fertile all’economia sociale e civile, trasformando la crisi in opportunità”.
È stata poi la volta dei vari sindaci del territorio reatino, e non solo, che hanno raccontato le esperienze di bene comune e impegno condiviso. Alberto Guerrieri (Sindaco di Antrodoco) ha detto: “Nonostante le difficoltà incontrate, da anni ci stiamo impegnando per capire come si possa valorizzare il bene comune. In un paese come Antrodoco, in particolare, il bene per eccellenza può essere individuato nelle risorse naturali a disposizione, anch’esse però spesso vincolate da disposizioni superiori”.
Stefano Micheli (Sindaco di Rocca Sinibalda) ha invece dichiarato: “Nella zona del Turano c’è stata l’abilità, da parte anche di diverse amministrazioni e quindi comunità, di unirsi nell’interesse dettato dalle specificità comuni dei piccoli centri. Sotto questo punto di vista, dunque, la sinergia stessa rappresenta un bene che siamo riusciti a sfruttare e che continua ad essere fondamentale nello sviluppo dei paesi della Valle del Turano. Lo strumento del Patto di Comunità che abbiamo sperimentato ci ha permesso di consolidare e rafforzare le relazioni nel nostro territorio”.
Paolo Lancia (Sindaco di Contigliano) ha sottolineato: “Puntiamo sulla partecipazione dei cittadini e delle organizzazioni del terzo settore per raggiungere quegli obiettivi a cui da sola l’amministrazione non può, per carenze strutturali, riuscire ad arrivare”.
“Grottaferrata – ha dichiarato il Sindaco Mirko Di Bernardo – ha scelto di investire nel “fare sistema”, sull’economia civile, includendo sotto più punti di vista e soprattutto in diversi progetti la propria cittadinanza. Questo ciclo virtuoso si pone come fine quello di innescare un automatismo produttivo, in cui l’iniziativa stessa possa nascere non tanto dalle istituzioni quanto dalla società; già sono arrivati i primi segnali positivi”.
Roberta Cuneo (Sindaco di Fara Sabina) ha spiegato: “Gli amministratori rappresentano, a livello fattivo, cosa vuol dire trasformare economia in servizi. Sul nostro territorio ci sono tante associazioni che svolgono funzioni di pubblica utilità. Queste vengono promosse dall’amministrazione, anche tramite convenzioni, per svolgere un lavoro complementare a quello del Comune stesso”.
Tante esperienze accomunate dall’obiettivo delle amministrazioni locali di collaborare con le diverse realtà del territorio che grazie al modello del Distretto di Economia Sociale e Civile proposto dal Festival Nazionale dell’Economia Civile possono prevedere un nuovo modo di interpretare lo sviluppo economico, partendo dal lavoro eccezionale di Giacomo Beccattini, innestando funzioni sociali e nuove modalità di fare impresa, guardando al benessere delle persone.
Il Festival Nazionale dell’Economia Civile è promosso da Federcasse (Associazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali) e da Confcooperative, organizzato e progettato con NeXt (Nuova Economia per Tutti), con la collaborazione di Muse Firenze e SEC (Scuola di Economia Civile) e il contributo di Fondosviluppo.
Il Festival Regionale dell’Economia Civile è stato realizzato grazie alla collaborazione del comitato locale composto da Campagna Sabina, Città di Rieti, Federlus (Federazione delle BCC di Lazio, Abruzzo e Sardegna) e con il contributo di Fondazione Varrone e Sabina Universitas.

– foto fornita da ufficio stampa Next Economia –
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Ufficiale, divorzio Milan-Pioli a fine stagione

MILANO (ITALPRESS) – Adesso è ufficiale: il Milan e Stefano Pioli divorziano a fine stagione. Ora bisogna capire a chi verrà affidata la panchina del team rossonero. “Il Milan e Stefano Pioli comunicano che nella prossima stagione non proseguiranno insieme, intendendo interrompere il rapporto professionale che li lega da ottobre 2019”, si legge nella nota emessa oggi.
“Il Milan ringrazia con affetto Stefano Pioli, e tutto il suo staff, per aver guidato la Prima Squadra in questi cinque anni, ottenendo uno Scudetto che resterà indimenticabile e per aver riportato il Milan stabilmente nelle più importanti competizioni europee. Stefano con la sua professionalità e la sua umanità ha saputo valorizzare la rosa e ha incarnato fin dal primo giorno i valori fondamentali del Club”, ha precisato il Milan.
“Stefano Pioli ringrazia il Milan per l’opportunità avuta di far parte della Storia di questo glorioso Club ed esprime profonda gratitudine nei confronti di proprietà, dirigenti, squadra, staff e tutto il personale di Milanello e di Casa Milan per il supporto e la grande professionalità. Il tecnico rivolge un pensiero speciale ai tanti tifosi che hanno sostenuto il Milan in questi anni, dimostrando un attaccamento incondizionato”, si legge infine nel comunicato odierno.
– foto Ipa Agency –
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