Sarà un finale di Serie A pieno di big match. Questa la prima immagine che risalta dal calendario del nuovo campionato, svelato dalla Lega. La 18esima e penultima giornata (andata 17 gennaio 2021, ritorno 16 maggio 2021) prevede infatti due super sfide: Inter-Juventus e il derby della capitale tra Lazio e Roma. All’ultima giornata (andata 24 gennaio, ritorno 23 maggio) andrà in scena invece la sfida tra Milan e Atalanta, altro match forse decisivo per le posizioni di vertice. La prima giornata, in programma il 19-20 settembre, vede invece il debutto della nuova Juventus di Andrea Pirlo allo Stadium contro la Sampdoria. Il big match del primo turno mette di fronte Lazio e Atalanta, ma i nerazzurri hanno chiesto e ottenuto il rinvio e dunque esordiranno nel weekend del 26-27 settembre sul campo del Torino. Stessa sorte per l’Inter: la squadra di Antonio Conte debutterà nella seconda giornata a San Siro con la Fiorentina, per poi recuperare il match del primo turno sul campo del Benevento. La Roma debutterà invece a Verona, mentre il Napoli farà visita al Parma. Per quanto riguarda gli altri big match, alla seconda giornata è in programma la sfida tra Roma e Juventus, alla terza il Napoli ospiterà i campioni d’Italia, mentre Milan e Juve si affronteranno soltanto alla 16esima giornata (andata 6 gennaio, ritorno 9 maggio). Grande attesa anche per i derby: la sfida tra Inter e Milan andrà in scena alla quarta giornata (18 ottobre 2020 l’andata, 21 febbraio 2021 il ritorno), il derby della Lanterna tra Samp e Genoa si giocherà alla sesta giornata (andata 1 novembre 2020, ritorno 3 marzo 2021), mentre il derby della Mole tra Juventus e Torino è in programma alla decima giornata (andata 6 dicembre 2020, ritorno 3 aprile 2021).
La Juventus parte contro la Samp, tanti big match nel finale
Sarà un finale di Serie A pieno di big match. Questa la prima immagine che risalta dal calendario del nuovo campionato, svelato dalla Lega. La 18esima e penultima giornata (andata 17 gennaio 2021, ritorno 16 maggio 2021) prevede infatti due super sfide: Inter-Juventus e il derby della capitale tra Lazio e Roma. All’ultima giornata (andata 24 gennaio, ritorno 23 maggio) andrà in scena invece la sfida tra Milan e Atalanta, altro match forse decisivo per le posizioni di vertice. La prima giornata, in programma il 19-20 settembre, vede invece il debutto della nuova Juventus di Andrea Pirlo allo Stadium contro la Sampdoria. Il big match del primo turno mette di fronte Lazio e Atalanta, ma i nerazzurri hanno chiesto e ottenuto il rinvio e dunque esordiranno nel weekend del 26-27 settembre sul campo del Torino. Stessa sorte per l’Inter: la squadra di Antonio Conte debutterà nella seconda giornata a San Siro con la Fiorentina, per poi recuperare il match del primo turno sul campo del Benevento. La Roma debutterà invece a Verona, mentre il Napoli farà visita al Parma. Per quanto riguarda gli altri big match, alla seconda giornata è in programma la sfida tra Roma e Juventus, alla terza il Napoli ospiterà i campioni d’Italia, mentre Milan e Juve si affronteranno soltanto alla 16esima giornata (andata 6 gennaio, ritorno 9 maggio). Grande attesa anche per i derby: la sfida tra Inter e Milan andrà in scena alla quarta giornata (18 ottobre 2020 l’andata, 21 febbraio 2021 il ritorno), il derby della Lanterna tra Samp e Genoa si giocherà alla sesta giornata (andata 1 novembre 2020, ritorno 3 marzo 2021), mentre il derby della Mole tra Juventus e Torino è in programma alla decima giornata (andata 6 dicembre 2020, ritorno 3 aprile 2021).
Coronavirus, Zingaretti “Rivolta popolare contro i negazionisti”
FIUMICINO (ROMA) (ITALPRESS) – “Con questo servizio vogliamo spingere alla ripresa della libertà e della vita, l’esatto opposto di quei personaggi che addirittura organizzano manifestazioni popolari di rifiuto dell’esistenza del Covid, i negazionisti che offendono innanzitutto le vittime e le centinaia di migliaia di donne e uomini e personale sanitario che in questi mesi hanno dato di tutto per aiutare l’Italia a rimettersi in piedi”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in visita al nuovo Drive-in presso il “Parcheggio lunga sosta” dell’aeroporto di Fiumicino.
“Proprio nel momento in cui spingiamo per la ripresa della vita, ma in piena sicurezza per creare lavoro e tornare alla normalità, non posso che denunciare l’irresponsabilità e la follia di chi lavora contro l’Italia, le persone e la possibilità di rimetterci in piedi – ha aggiunto il segretario del Pd -. Quindi quel che mi permetto di fare qui è dire che ci sia una rivolta popolare contro chi ancora nega l’esistenza di un immenso problema che son convinto possiamo affrontare e sconfiggere. Ce la faremo e torneremo a vivere, ma per farlo bisogna combattere e non fare gli stupidi e gli irresponsabili negando quella che è una tragedia di questo secolo come poche altre ne abbiamo visto. Faremo di tutto per arginare le follie, la vanità e l’egocentrismo di persone irresponsabili”.
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Coronavirus, Speranza “Mi fido degli insegnanti, no test obbligatori”
ROMA (ITALPRESS) – “Non abbiamo paura di mettere obblighi, ma penso che dobbiamo anche fidarci di più dei cittadini. Il messaggio che dà lo Stato quando decide di non porre un obbligo se non c’è assoluta necessità vuol dire questo”. Lo ha detto Roberto Speranza, ministro della Salute, a “Stasera Italia” su Retequattro. “Io mi fido degli insegnanti, credo siano un valore – ha proseguito – ed è per questo che non rendiamo obbligatori i test”.
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Vasco Rossi “Io la mascherina la metto anche sulle mani”
ROMA (ITALPRESS) – “Io la mascherina la metto anche sulle mani! E pretendo che la indossino tutti quelli che per qualsiasi motivo mi avvicinano. Gli altri facciano come credono”. Lo dice Vasco Rossi in un post su Instagram. “A tutti gli squilibrati, negazionisti, terrapiattisti, complottisti e socialmentecatti vari impegnati a insultarmi quotidianamente sul web dico di nuovo di andare allegramente a farsi fottere!! – prosegue – ho provveduto a querelare un paio di farabutti che diffondono notizie false e diffamatorie nei miei confronti. Sarà la giustizia a fargli pagare il conto… se saranno in grado di farlo… in ogni caso sarà tutto devoluto in beneficenza”.
(ITALPRESS).
Coronavirus, D’Amato apre a tavolo con laboratori privati per tamponi
ROMA (ITALPRESS) – L’apertura di un tavolo tecnico tra i laboratori privati e la regione per far eseguire i tamponi, la situazione della diffusione del Covid nella Regione Lazio e lo stato dell’arte per la riapertura delle scuole del prossimo 14 settembre, questi sono stati i temi al centro della seduta odierna della VII Commissione Sanità, politiche sociali, walfare che si è svolta nel pomeriggio a cui ha partecipato anche l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato. Ad aprire la seduta sono stati alcuni rappresentati dei laboratori privati che hanno chiesto l’apertura di un tavolo tecnico con la Regione per permettere anche a loro di poter eseguire i tamponi: “Le strutture abilitate, 240, da tempo continuano a ricevere da parte di utenti la richiesta di poter fare tamponi – ha detto Valter Rufini, presidente regionale della Anisap -. Questa situazione sta diventando una cosa di notevole richiesta. Da noi gravitano 1,2 milioni di cittadini, capisco le posizioni dell’assessore ma ci sembra illogico che strutture accreditate non possano avere un colloquio chiaro e operativo per creare un network. E’ evidente che serva un confronto sereno e operativo senza speculazioni. Un tavolo di conforto possa essere di un ritorno pazzesco ad un sistema che ha delle punte di sofferenza. Chiediamo il tavolo di confronto”.
Una posizione sostenuta anche da Luca Marino, vicepresidente della sezione Sanità di Unindustria: “mi associo alla richiesta di aprire il tavolo di confronto. Abbiamo un problema nel soddisfare la richiesta enorme di tamponi che stiamo avendo. Le file di quattro ore nei drive-in sono all’ordine del giorno così come i ritardi nella consegna dei risultati, che possono arrivare fino a una settimana. I test sierologici in questa fase non sono ancora lo strumento più adatto, per sapere chi è stato contagiato nei giorni scorsi, lo possiamo sapere solo con i tamponi, unico strumento che può darci la situazione in modo chiaro”. Al loro fianco si è schierato il consigliere di centrodestra Arturo Parisi, del gruppo Lazio 2018: “E’ incredibile che in questo momento ci siano persone che attendono otto ore di fila per fare il secondo tampone. Nel Lazio siamo in una situazione completamente bloccata, in Lombardia siamo in una situazione più efficiente. L’assessore D’Amato ha usato la logica del profitto che non regge, perchè al San Giovanni e al Gemelli si possono fare tamponi in modo privato. Rifiutare la collaborazione dei privati credo che sia assolutamente incomprensibile. A livello nazionale l’invito è di massimizzare la capacità di fare i tamponi per arrivare ai 300mila tamponi al giorno che a oggi il pubblico non può fare”.
Contrari invece Chiara Colosimo, di Fratelli d’Italia, che ha ricordato come: “noi abbiamo la certezza che quando si tratta di un caso come questo, la pandemia, si debba continuare con un tracciamento pubblico. La situazione attuale prevede per i privati la possibilità di fare i test sierologici poi il tampone si fa nel pubblico, questo permette alle Asl di conoscere tutti i numeri dei positivi ed è una garanzia per la salute pubblica per dare risposte certe. Per chi vuole mettersi in fila ci vuole un pò di pazienza”. Mentre il capogruppo del Pd, Marco Vincenzi, firmatario della mozione a favore dei tamponi per i laboratori privati: “Da diversi mesi sono tra coloro che ha sempre sostenuto la necessità di diagnosi precoce di individuazione degli asintomatici. Maggiore è l’attività di diagnosi precoce più efficace ed efficiente sarà l’individuazione dei positivi, per questo bisogna ampliare i laboratori di coloro che fanno i tamponi. A oggi ci sono file oltre il tollerabile per fare un tampone e attese per conoscere la risposta”.
L’assessore D’Amato si è detto favorevole all’apertura di un tavolo tecnico: “I tavoli tecnici non saranno negati a nessuno. Come sapete nella nostra regione abbiamo una rete Coronet con all’interno strutture pubbliche e private, queste ultime di natura ospedaliera, universitaria e di ricerca come il Gemelli. Elemento fondamentale è stato sempre l’efficacia, l’efficienza della rete che sarà aumentata in questi giorni. Accolgo la richiesta del tavolo tecnico”. Andando poi al confronto con Vincenzi e ricordando che proprio questa natura ospedaliera e universitaria è requisito imprescindibile per poter effettuare i tamponi e ricordando che: “I tamponi previsti nella rete coronet sono gratuiti a tutti per finalità di sanità pubblica, mentre per finalità diverse c’è una tariffa fissa” facendo riferimento a quanto detto da Parisi sui tamponi a pagamento al San Giovanni e al Gemelli. Per quel che riguarda i tamponi rapidi, D’Amato ha anche tenuto a sottolineare che: “Da poche settimane sono entrati in campo i tamponi rapidi che stiamo utilizzando negli aeroporti e nel porto di Civitavecchia e ci apprestiamo di avere la disponibilità di un milione di test rapidi” mentre sui dubbi che riguardano l’affidabilità di questi test, sollevati dalla Colosimo ha sottolineato come: “I test rapidi di cui qualche medico ha parlato sui social non è, non è, non è, lo ripeto tre volte, il test che stiamo utilizzando noi e il Veneto per i rientri dai paesi a rischio. Circa l’affidabilità del test lo Spallanzani ha dato una affidabilità alta per una attività di screening, come quella che stiamo facendo”.
D’Amato ha anche ricordato che a breve arrivare anche un test rapido salivare: “ancora in fase di sperimentazione allo Spallanzani”. Per quel che riguarda la diffusione del Covid, soprattuto con i rientri dalle località di vacanza Parisi ha accusato l’assessore dei ritardi nella messa in moto della macchina negli aeroporti, che avrebbe portato alle file nei drive-in: “Era prevedibile che tutto ciò sarebbe successo, il tema è come siamo capaci di aggredire questa questione, avremmo dovuto prevedere e non inseguire gli eventi. Si sarebbe dovuto prevedere questi presidi e non avremmo avuto questi ritardi”. D’Amato ha risposto che: “La curva epidemiologica di tutte le regioni è monitorata dal ministero della Salute e rispetto a questo l’ultima rilevazione il Lazio ha un Rt dello 0.43. Questo perchè abbiamo un numero consistente di asintomatici con una buona capacità di tracciamento e contact tracing. La maggior parte dei casi sono di importanzione, con una prima fase arrivata dai rientri di lavoratori dall’estero e ora una seconda fase con arrivo dalla Sardegna. Ieri il Lazio è stato in testa per il numero di tamponi e nei prossimi giorni saremo in grado di triplicare i numeri grazie all’implementazione dei macchinari” mentre ha smentito la possibilità che i tamponi vengano fatti dai medici di medicina generale.
Sul tema scuola, infine, D’Amato ha ricordato come si sia avviata la campagna per i test di sieroprevalenza anche per il personale docente e non, con 40mila prenotazioni arrivate e 10mila test effettuati fino ad ora, e che saranno reclutati 500 tra medici, infermieri e assistenti sanitari che saranno a disposizioni delle scuole al momento della riapertura: “Sono state costituite delle equipe antiCovid nelle scuole, ieri abbiamo firmato una ordinanza per far sì che possa essere reclutato un numero importante tra medici, infermieri e assistenti sanitari che possano essere utilizzati per scuole. Al momento tra il personale docente e non che ha effettuato il test tasso di sieroprevalenza è quello della indagine Istat sull’intera popolazio e nazionale, stiamo intorno all’1.2%. Saremo pronti anche a fare i test per tutti quegli insegnanti che si vedranno assegnare la cattedra all’ultimo momento e lo richiederanno”. Si sta pensando anche alla popolazione degli studenti, circa 700mila: “Sono un tema importante, è nostra volontà andare a una estensione dei test sierologici ma soprattutto utilizzare in maniera massima i test rapidi perchè consentono di circoscrivere rapidamente e avere un esito in 30 minuti”. Nessuna novità, invece, per quel che riguarda la sperimentazione sul vaccino, iniziata nei giorni scorsi.
(ITALPRESS).
Ad agosto segnali di ripresa per il mercato dell’auto
ROMA (ITALPRESS) – La Motorizzazione ha immatricolato – nel mese di agosto 2020 – 88.801 autovetture, con una variazione di -0,43% rispetto ad agosto 2019, durante il quale ne furono immatricolate 89.184 (nel mese di luglio 2020 sono state invece immatricolate 136.653 autovetture, con una variazione di -10,88% rispetto a luglio 2019, durante il quale ne furono immatricolate 153.335).
Nello stesso periodo di agosto 2020 sono stati registrati 155.727 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -34,14% rispetto ad agosto 2019, durante il quale ne furono registrati 236.436 (nel mese di luglio 2020 sono stati invece registrati 273.622 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -27,81% rispetto a luglio 2019, durante il quale ne furono registrati 379.028).
Nel mese di agosto 2020 il volume globale delle vendite (244.528 autovetture) ha dunque interessato per il 36.32% auto nuove e per il 63,68% auto usate.
Le immatricolazioni rappresentano le risultanze dell’Archivio Nazionale dei Veicoli al 31.08.2020, mentre i dati relativi ai trasferimenti di proprietà si riferiscono alle certificazioni di avvenuto trasferimento di proprietà rilasciate dagli Uffici della Motorizzazione Civile nel mese di agosto 2020 e rappresentano le risultanze dell’Archivio Nazionale dei Veicoli alla data del 31.08.2020.
Nel periodo gennaio-agosto 2020 la Motorizzazione ha in totale immatricolato 809.655 autovetture, con una variazione di -38,93% rispetto al periodo gennaio-agosto 2019, durante il quale ne furono immatricolate 1.325.704. Nello stesso periodo di gennaio-agosto 2020 sono stati registrati 1.725.609 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -38,21% rispetto a gennaio-agosto 2019, durante il quale ne furono registrati 2.792.681.
(ITALPRESS).
Coronavirus, ancora in calo i nuovi positivi
MILANO (ITALPRESS) – Scende ancora il numero dei nuovi positivi al Coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia. Il numero dei nuovi contagiati è infatti di 978, contro i 996 di ieri. Aumenta, invece, il numero delle vittime, 8 rispetto alle 6 di ieri, per un numero complessivo di 35.491 morti. E’ quanto emerge dal quotidiano Bollettino del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il totale delle persone attualmente contagiate è di 26.754. I casi totali registrati da inizio pandemia passano quindi a 270.189. Sono 107 i pazienti con Coronavirus in terapia intensiva, 13 più di ieri, mentre i ricoverati con sintomi sono 1.380, quasi cento più di ieri. I pazienti in isolamento domiciliare sono ora 25.267. Il numero di tamponi effettuati risale a quota sono 81.050, circa 23 mila in più di ieri. Le Regioni più colpite dalla pandemia sono la Lombardia (242 nuovi casi), il Lazio (125) e la Campania (102). Solo la Valle D’Aosta non ha fatto registrare casi nell’ultima giornata.
(ITALPRESS).








