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Libia, Al Sarraj annuncia cessate il fuoco e propone elezioni a marzo

ROMA (ITALPRESS) – Il capo del Consiglio presidenziale del governo di accordo nazionale libico (Gna), Fayez Al Sarraj, ha ordinato a tutte le forze militari “di osservare un cessate il fuoco immediato e di fermare tutte le operazioni di combattimento in tutti i territori libici”. La decisione è stata presa “alla luce della situazione attuale che sta vivendo il Paese e la regione, e alla luce dell’emergenza coronavirus”. Il capo del Governo di accordo nazionale propone inoltre di tenere delle elezioni nel prossimo mese di marzo. Sul fronte delle attività economiche, spiega che sta adottando “tutte le misure per sostenere la gestione efficiente e ideale delle risorse petrolifere”.
“L’Italia, che ha sostenuto in maniera costante e attiva gli sforzi dell’ONU nel quadro del Processo di Berlino assieme ai principali partners UE, accoglie con grande favore i comunicati emessi oggi dal Consiglio Presidenziale e dalla Camera dei Rappresentanti dello Stato della Libia in merito ad alcuni principi fondanti di un percorso condiviso per superare l’attuale stallo istituzionale nel Paese, a partire da una immediata cessazione delle ostilità e dalla riattivazione della produzione petrolifera”, si legge in una nota della Farnesina.
“Sulla scia delle recenti dichiarazioni sulla ripresa della produzione petrolifera, per la quale l’Italia auspica una concreta applicazione a tutte le articolazioni dell’industria petrolifera libica su tutto il territorio del Paese, tali sviluppi costituiscono un importante e coraggioso passo verso la stabilizzazione della crisi libica – prosegue il ministero degli Esteri -. L’Italia continuerà a svolgere il suo ruolo attivo di facilitazione per una soluzione politica alla crisi libica ed esorta tutte le parti interessate a dare un seguito rapido e fattivo al percorso delineato nei comunicati del Consiglio Presidenziale e dalla Camera dei Rappresentanti”.
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Allo Spallanzani 40 positivi al Covid, 3 in terapia intensiva

ROMA (ITALPRESS) – “In questo momento sono ricoverati presso il nostro istituto 54 pazienti. Di questi, 40 sono positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2, 14 sono sottoposti ad indagini”. Così si legge nel bollettino odierno emesso dall’istituto di ricerca Lazzaro Spallanzani di Roma. In terapia intensiva restano 3 persone mentre i pazienti dimessi o trasferiti in altre strutture sono 607.
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Musumeci “Sicilia non può essere campo profughi, io chiuderei i porti”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo detto al governo nazionale che non intendiamo autorizzare la realizzazione di tendopoli e baraccopoli per ragioni di sicurezza. Il nostro servizio sanitario ha già eseguito oltre 10 mila interventi tra test sierologici e tamponi però siamo stati assolutamente irremovibili nell’esigenza di avere navi per la quarantena perchè vorremmo che il migrante non mettesse piede in Sicilia ma potesse essere assistito sulla nave e, nel caso di positività, ricoverato in apposite strutture. Speriamo che da Roma si rendano conto che la Sicilia non vuole essere un campo profughi”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, su Skytg24, in merito ai continui sbarchi di migranti. Il fenomeno è, per Musumeci, “un’emergenza nell’emergenza perchè conviviamo con la politica degli sbarchi da tantissimi anni e adesso la viviamo in un contesto di pandemia”. “Se dipendesse da me – ha proseguito -, se avessi l’autorità per farlo, io chiuderei i porti, che non significa non dover approntare le necessarie assistenze per chi è in mare, ma questo deve essere fatto tenendo conto della tutela dei cittadini siciliani”.
In merito alla riapertura delle scuole, ha poi aggiunto: “Chiedetemi se c’è vita umana su Marte, ma non chiedetemi certezze sull’avvio dell’anno scolastico, perchè credo che il primo a non avere certezze sia proprio il ministro”. Per il governatore siciliano, infatti, “in questo momento è difficile poter conciliare il diritto allo studio e il diritto alla salute, so che una materia particolarmente complessa, ma dopo molti mesi di inutili e sterili confronti credo che ancora siamo in alto mare. Noi in Sicilia siamo pronti, abbiamo già predisposto quello che è necessario, ma non avendo chiarezza sulle misure tutto rimane provvisorio. Mi auguro che gli impegni possano essere mantenuti, così come assicura il ministro”, ha concluso.
(ITALPRESS).

Tg News – 21/8/2020

In questo numero:
– Nella prima metà di agosto voli +33% rispetto a luglio.
– Accordo Intesa Sanpaolo-Enel per supporto a PMI fornitrici.
– ICCREA, con fondo Studiosì 46,5 MLN per il Sud.
– Consumi, nel 2020 spesa alimentare -10%

Serie B. Finale playoff, storica promozione in A per lo Spezia

LA SPEZIA (ITALPRESS) – Lo Spezia è in Serie A per la prima volta nella storia. Dopo l’1-0 esterno dei liguri all’andata, nel ritorno della finale playoff non basta la vittoria del Frosinone al ‘Piccò con lo stesso risultato: è la squadra di Italiano a festeggiare la promozione nel massimo campionato in virtù del miglior piazzamento maturato al termine della regular season. I ciociari, costretti a far la partita, prendono il comando delle operazioni dopo i primi dieci minuti giocati col freno a mano tirato. Al 12′, sugli sviluppi di una rimessa laterale, è Beghetto ad avere sul mancino il pallone buono per riaprire subito il confronto ma il palo nega l’1-0 al Frosinone. La squadra di Nesta assedia la metà campo dello Spezia, al 40′ Scuffet deve distendersi per deviare il piazzato di Rohden e i padroni di casa riescono a mantenere il risultato inchiodato sullo 0-0 sino al duplice fischio del direttore di gara Sacchi. La partita resta più viva che mai nella ripresa, Gyasi manca il tap-in sotto porta e al 61’ lo Spezia viene punito: palla lunga, tacco volante di Ciano per mandare in porta Rohden che apre il piatto e porta il Frosinone in vantaggio.
I padroni di casa stringono i denti, i problemi fisici di Gyasi costringono Italiano a inserire Mastinu e passare a un più difensivo 4-4-2. Negli ultimi venti minuti si gioca di fatto in una sola metà campo: i laziali collezionano corner, Nesta le prova tutte con gli ingressi di Paganini e Citro ma al Frosinone non riesce l’ennesima impresa in rimonta nei playoff. Il muro bianconero resiste sino al 96′ con il salvataggio di Vignali, poi la festa in campo (e fuori, considerando i tanti tifosi assiepati fuori dallo stadio nei pressi della Curva Ferrovia) può finalmente scattare.
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Referendum, Di Maio “iniziata corsa per denigrare taglio parlamentari”

ROMA (ITALPRESS) – “Il taglio dei parlamentari è alle porte ed è già iniziata la corsa per denigrare questa riforma. Vi stanno dicendo che è una cosa sbagliata e che stiamo tagliando la democrazia. Del resto dicevano lo stesso quando abbiamo tagliato i vitalizi. E ancora oggi qualcuno li considera un diritto dei parlamentari”. Così sul suo profilo Facebook il ministro degli Esteri ed esponente del M5s, Luigi Di Maio, che aggiunge: “Vi diranno il peggio del peggio su questa riforma e sapete perchè? Perchè porta il nome del M5s. Provate a chiedere a queste persone di motivare la loro contrarietà, vedrete che non sapranno rispondervi. In Europa solo l’Italia ha 945 poltrone tra deputati e senatori. In Germania sono circa 700, in Gran Bretagna circa 650 e in Francia meno di 600. Non è la quantità delle cose a misurare il grado di democrazia di un Paese, ma la qualità, la qualità delle leggi che vengono varate”.
“Tagliare 345 parlamentari – sottolinea Di Maio – è una cosa di buon senso, farà risparmiare soldi agli italiani e migliorerà l’efficienza di tutto il sistema. Tra l’altro, sapete quanto costano alle casse dello Stato questi 345 stipendi in più? Circa 300mila euro al giorno, praticamente quanto guadagna un comune mortale in più di 10 anni di lavoro. Per questo, mi sorprende il silenzio di alcune forze politiche, ma non voglio alzare polemiche. Il 20 e il 21 settembre, fortunatamente, la parola sarà vostra. Toccherà a ogni cittadino scegliere, con un referendum. Potrà scegliere se far fare all’Italia un altro passo avanti, oppure se lasciare tutto com’è ora. Non devo e non dobbiamo convincere nessuno. Io non ho dubbi. La scelta è chiarissima e questa volta ce l’abbiamo davanti agli occhi”.
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Ue, Sassoli “Tagli a ricerca, sociale e formazione non ci convincono”

RIMINI (ITALPRESS) – “Abbiamo bisogno di un bilancio da qui a sette anni sia all’altezza della sfida – ha aggiunto -. Il recovery fund durerà tre anni poi che cosa succederà negli altri quattro anni? Ecco perchè alcuni tagli che sono stati proposti non ci convincono come i tagli alla ricerca, perchè noi diciamo che abbiamo bisogno di più ricerca per proteggere la vita, per aiutare le aziende a trasformarsi ed essere sempre più verde, abbiamo bisogno di risorse anche per quanto riguarda il modello sociale, il fondo sociale europeo, abbiamo capito con questa crisi quanto dobbiamo alla sanità pubblica per la protezione della vita dei nostri cittadini. Tutto questo noi lo vogliamo alimentare”. Lo ha detto il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, nel corso del suo intervento all’evento dal titolo “Una nuova visione per l’Europa”, che si è svolto questo pomeriggio al Meeting di Comunione e Liberazione.
“Dobbiamo guardare anche al futuro, alle giovani generazioni – ha aggiunto -. Se dobbiamo restituire qualcosa oltre ai debiti che faremo ai giovani, Erasmus non può essere tagliato, la cultura non può essere tagliata. Credo che questo riequilibro tra le spese che verranno indicate nei prossimi sette anni debba far parte di una negoziazione, che è già cominciata tra le istituzioni, per dare la possibilità di mantenere la promessa che abbiamo fatto a marzo non volendo scommettere sulla disintegrazione dell’Europa ma scommettendo sulla sua forza e sulla sua capacità di essere più utile a tutti”.
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Il padre riconosce le scarpette di Gioele

PALERMO (ITALPRESS) – Le scarpe blu trovate accanto ai resti di ossa nelle campagne di Caronia sono di Gioele, il bimbo di 4 anni figlio di Viviana Parisi, la dj trovata morta nei giorni scorsi poco distante. Le ha riconosciute durante l’incontro con la polizia il padre del bambino, Daniele Mondello.
Intanto in Sicilia è in arrivo un gruppo speciale di esperti una task force per analizzare tutto ciò che riguarda Viviana Parisi, la dj di 43 anni trovata morta nei boschi di Caronia e di suo figlio Gioele, scomparso con lei dallo scorso 3 agosto. Ad annunciarlo è stato il procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo che coordina l’inchiesta dopo il ritrovamento del cadavere di Viviana Parisi e dei resti “compatibili con un bimbo” dell’età di Gioele.
“Abbiamo bisogno di un pò di tempo – ha detto il magistrato – per individuare le professionalità che riteniamo le più indicate per arrivare a dare una risposta a quello che è successo e rispondere ai quesiti che ci stiamo ponendo in questo periodo”.
Per la Procura quella dell’omicidio-suicidio resta tra le piste seguite. “Ci sono delle piste che riteniamo più attendibili di altre. Abbiamo una pista – ha aggiunto il procuratore di Patti – e i consulenti danno da subito delle indicazioni sulle quali noi lavoriamo, fermo restando tutti gli accertamenti che arriveranno successivamente. Quando si parla di 90 giorni da parte dei periti, è per il deposito della relazione scritta, ma ovviamente le loro idee loro se le sono fatte e ce le comunicano per orientare le indagini”.
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