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Coronavirus, in calo i nuovi contagi

MILANO (ITALPRESS) – Sono 320 (in calo rispetto ai 479 di ieri) i nuovi positivi al Coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, che portano il numero di attualmente positivi a quota 14.867, dei quali 13.999 si trovano isolamento domiciliare. 810 i ricoverati con sintomi, dei quali 58 in terapia intensiva. Quattro i morti nelle ultime 24 ore, per un totale di vittime dall’inizio dell’epidemia che raggiunge quota 35.400. Lo rende noto il ministero della Salute. La Regione con il maggior numero di nuovi contagi è il Lazio con 51, seguita da Veneto con 46, Lombardia con 43 ed Emilia Romagna con 41 nuovi casi. Nessun nuovo contagiato in Molise e Basilicata e solo uno in Valle D’Aosta, Umbria e Trentino. I tamponi effettuati sono stati 30.666, in calo rispetto ai 36.807 di ieri.
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Presidi “Servono risorse adeguate per la ripartenza della scuola”

ROMA (ITALPRESS) – “I dirigenti scolastici chiedono risorse adeguate per organizzare e gestire al meglio il rientro a scuola in sicurezza. Servono locali, banchi monoposto e un ampliamento dell’organico”. Lo afferma il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, nel presentare il vademecum per l’avvio dell’anno scolastico 2020/21 che l’Anp ha messo disposizione dei propri soci.
“Non si devono vanificare gli enormi sforzi profusi dai Presidi, dai loro collaboratori, dal Ministero e dai suoi uffici territoriali, dagli enti locali affinchè la ripartenza avvenga per tutti nella massima sicurezza – aggiunge -. Ora, per esempio, i Dirigenti chiedono di conoscere con urgenza il calendario di consegna dei banchi monoposto. Non è possibile che lo vengano a sapere all’ultimo momento: l’organizzazione richiede tempo”.
Giannelli conclude sottolineando che “è impensabile che la mascherina sia l’unica arma di difesa dal contagio, perchè sappiamo benissimo quanto sia faticoso – per gli alunni e per il personale – indossarla per ore”.
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SE LA JUVENTUS FA LA RIVOLUZIONE…

Il fatto che siamo degli inguaribili nostalgici e che facciamo spesso riferimento al passato per non guardare avanti si presta a diverse considerazioni. “Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente” scrisse Indro Montanelli. Specie per chi vive e si nutre della storia calcistica, dei campioni del mondo che abbiamo avuto, dei nomi che vinsero la Coppe dei Campioni e che lasciarono un segno importante nella nostra vita e nel nostro calcio, non può ignorare i Meazza, Piola, Zoff, Pirlo ecc. ; e i grandi stranieri che hanno giocato nel nostro campionato: Zico, Suarez, Platini, Van Basten, Ronaldo “Il Fenomeno” ecc. Ma anche chi vive di nostalgie represse si renderà conto che per vincere in futuro qualcosa (da quando la Juve ha conquistato nove scudetti di fila, il nostro calcio non ha più arraffato nulla in campo internazionale), bisogna attuare una rifondazione. Il nostro campionato ha i suoi personaggi più importanti in attempati signori, calcisticamente datati, che dominano ancora la scena pallonara e occupano le pagine dei giornali: Cristano Ronaldo ha 35 anni, Ibrahimovic 38, Chiellini 36, Dzeko 34, Buffon 42 ecc.
E, secondo i bene informati, la disfatta (2-8) del Barcellona contro il Bayern favorirà l’arrivo di Messi (33 anni) all’Inter. I più screanzati parleranno del nostro campionato come di un cimitero degli elefanti, di un rifugio per anziani ecc. Ci rendiamo conto che tutti questi assi facciano ancora la differenza, nel calco d’oggi, ma finchè la forma reggerà: basterà un incidente – che non auguriamo a nessuno di essi – per cambiare il loro rendimento e le generali aspettative. Il gioco sempre più veloce non favorisce certo assi al tramonto (anche atletico) della propria carriera calcistica. L’eventuale arrivo di Messi servirà allo spettacolo, a vincere forse qualcosa, ma non a costruire un futuro. Ripeteremo forse in sedicesimo quel che è successo per anni in Spagna, con la lotta fra Real (Ronaldo) e Barcellona (Messi). Oggi si vive al presente, ma – guardando avanti – non si può non condividere quel che ha pensato Agnelli, programmando uno svecchimento della Juve, cominciato con l’avvento di Pirlo: un esordiente senza esperienza nel comando degli uomini, che si potrebbe anche avvalere della collaborazione di Andreazzoli o di chi per lui.
Un cambiamento che proseguirà con l’innesto di forze giovani al fianco di qualche giocatore d’esperienza (a cominciare da Ronaldo) per costruire un futuro diversamente vincente. Si è parlato persino della partenza di Dybala, che non è certo vecchio…Non sappiamo se lo choc improvviso porterà la Juve al decimo scudetto, visto che il nono è arrivato con un solo punto di distacco sull’Inter, ma l’idea è condivisibile, bisogna smuovere le acque. Certo i bianconeri dovranno rinunciare a qualche nome di prestigio e vedremo con quale coraggio il club si priverà di chi ha fatto la storia, ma il fatto che il primo club d’Italia sia partito decisamente per un rinnovamento che nessuno aveva previsto, è un segno importante. Gli altri aspettano (ancora) di vincere qualcosa, la Juve ha già dominato in Patria e si prepara a cambiare i propri orizzonti. In passato i dirigenti bianconeri non hanno sempre programmato bene: il fatto che la Juve abbia vinto solo due Champions, mentre il Milan sette e l’Inter tre, la dice lunga sulla vocazione internazionale dei dirigenti nelle capitali del calcio italiano. Una volta a Torino si accontentavano degli scudetti, di dominare nell’orticello di casa, ora forse le cose stanno cambiando.
Per inciso, Spagna (18) e Inghilterra (13) precedono l’Italia (12) nella classifica delle vittorie in Champions. Parlando più in generale del nostro calcio, un anno più disgraziato di questo (calcisticamente e non), difficilmente lo rivivremo. Sperando che gli scienziati ci indichino strade diverse e meno accidentate nella ricerca del vaccino, proviamo a immaginare un futuro che in ogni caso si presenta incerto. Si è concluso un campionato difficile, portato avanti “per forza”, ma come sarà il prossimo, che dovrebbe cominciare nel week end del 19 e 20 settembre? Ci sarà il pubblico, si giocherà ancora a porte chiuse, come nel cortile di casa? I faraonici stadi nostrani ospiteranno ancora solo le urla, spesso scomposte, delle panchine? E la nostra Nazionale, che pure aveva rimontato posizioni dopo l’arrivo di Mancini, verrà aiutata, o sarà abbandonata a sè stessa? Gli interrogativi e le considerazioni sul momento del nostro calcio, non sono pochi e di scarso conto. C’è da chiedersi se esiste ancora spazio per l’ottimismo. Preferiamo pensare di sì…
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Coronavirus, Lettera 150 “timori per sovraffollamento mezzi pubblici”

MILANO (ITALPRESS) – “Sono fondati i timori per il sovraffollamento dei mezzi pubblici, alla ripresa, a settembre delle scuole e degli uffici e il conseguente rischio di un diffondersi della pandemia da Covid-19. Manca nelle grandi città italiane una politica seria per rendere sicuri i trasporti locali. A Milano, per esempio, occorre sospendere l’area C, procedere all’acquisto di nuovi mezzi pubblici, e montare su tutti quelli esistenti catalizzatori in grado di sanificare l’aria da virus e batteri”. Questa la proposta di Lettera 150, a firma Marco Grasso, primario Ospedale San Gerardo di Monza e docente a contratto Università di Milano Bicocca.
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Unità crisi Lazio, 6 positivi al Covid di rientro da Porto Rotondo

ROMA (ITALPRESS) – “La Asl Roma 1 ha comunicato la positività di sei ragazzi di rientro da Porto Rotondo. Si tratta di due gruppi distinti che hanno in comune una festa a Porto Rotondo nella giornata dell’8 agosto. Sempre la Asl Roma 1 comunica che in merito al focolaio della casa di cura delle Ancelle del Buon Pastore si registrano otto operatori positivi”. Lo comunica l’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio.
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Uccide la moglie e simula suicidio, 63enne arrestato nel Napoletano

NAPOLI (ITALPRESS) – Al culmine di una lite avrebbe ucciso la moglie, simulando poi un suicidio. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 63enne, domiciliato a Giugliano, gravemente indiziato dell’omicidio della moglie, avvenuto in zona Lago Patria il 12 luglio scorso. L’indagato deve rispondere anche di lesioni personali gravi nei confronti di un sanitario del 118. Subito dopo il fatto, l’uomo aveva allertato i carabinieri e il 118 asserendo che, al suo risveglio, aveva trovato la moglie, priva di vita, impiccata al cordino delle tende, nel salotto della loro abitazione.
Tuttavia, fin dal primo sopralluogo all’interno dell’abitazione, sarebbero emersi seri dubbi in ordine all’attendibilità della versione fornita dall’arrestato. In particolare, l’attenzione degli investigatori si è concentrata sullo strumento che sarebbe stato utilizzato per commettere il suicidio, del tutto inadeguato a sostenere il peso del corpo della donna; successivamente, sarebbero stati acquisiti elementi significativi di un’accesa pregressa conflittualità fra i due, dovuta a dissidi economici connessi alla gestione di un centro medico.
L’esame autoptico ha poi confermato che la causa del decesso non era da individuarsi nell’impiccagione, quanto, piuttosto, nello strangolamento preceduto da colluttazione.
L’arrestato è, inoltre, indagato per avere provocato lesioni personali gravi ad una donna, medico del 118, intervenuta sul luogo del delitto, responsabile, agli occhi dell’uomo di non avere sottoposto, alcuni giorni prima, a trattamento sanitario obbligatorio la moglie, pur avendo la vittima, sempre secondo il resoconto interessato del marito, manifestato segni di squilibrio mentale.
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Coronavirus, primo caso positivo ai test a Fiumicino

ROMA (ITALPRESS) – “Individuato ai test che si stanno svolgendo all’Aeroporto di Fiumicino il primo caso positivo. Si tratta di un giovane di Pescara di ritorno da Malta con un volo Ryanair. Avviato il contact tracing. In corso la notifica alla Asl abruzzese. Il giovane è già stato avvisato telefonicamente e posto in isolamento”. Lo comunica l’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio.
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Dj morta, proseguono le ricerche di Gioele e spuntano nuove ipotesi

MESSINA (ITALPRESS) – Proseguono le ricerche del piccolo Gioele, il bimbo di 4 anni, figlio di Viviana Parisi, la dj di origini torinesi trovata morta nei boschi di Caronia, nel Messinese.
Vigili del fuoco e personale della Protezione civile alle prime luci del giorno hanno ripreso a battere la zona dove è stato trovato il corpo senza vita della madre.
Oggi siamo al quattordicesimo giorno di ricerche. Le circostanze sono ancora oscure e si rincorrono diversi ipotesi. Una pista battuta dagli investigatori riguarda una possibile aggressione da parte di alcuni cani feroci. Sulle gambe della donna, nel corso dell’autopsia, sono stati trovati segni di morsi. E così gli inquirenti hanno interrogato a Ferragosto il proprietario di due rottweiler che sarebbero stati notati nella zona.
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