ROMA (ITALPRESS) – Le condizioni di salute del ministro della Difesa Guido Crosetto sono in continuo miglioramento.
Sebbene il quadro clinico e gli esami effettuati in corso non destino alcuna preoccupazione – si legge in una nota -, il ministro rimarrà ancora qualche giorno in ospedale, solo per ragioni di precauzione. Il team medico ha, infatti, deciso di prolungare il ricovero del ministro Crosetto fino alla fine della settimana. La decisione è stata presa solo per assicurare un completo e sicuro recupero del ministro.
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– Foto Agenzia Fotogramma –
Per Crosetto dimissioni previste nel fine settimana
Notte tranquilla per Crosetto, condizioni di salute migliorate
ROMA (ITALPRESS) – Le condizioni di salute del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sono in netto miglioramento.
“Gli accertamenti clinici hanno confermato che si è trattato di un nuovo episodio di pericardite presentatosi in forma molto più dolorosa rispetto all’episodio precedente e, come allora, senza implicazioni cardiache. Passata la fase acuta di dolore, la pericardite viene trattata come una normale infezione, con terapia anti infiammatoria”, ha dichiarato il primario di Cardiochirurgia del San Carlo di Nancy, professore Giuseppe Speziale.
Crosetto – come rende noto il ministero – ha trascorso tranquillamente la notte, sempre monitorato presso l’unità coronarica dell’Ospedale. Il ministro ha annullato gli impegni di oggi e domani ma in mattinata ha avuto un incontro con i più stretti collaboratori per il quotidiano briefing sulle evoluzioni del quadro di sicurezza. In forse una call odierna con un collega estero.
“Vorrei ringraziare tutte le persone, amiche, conosciute o sconosciute, che in queste ultime ore mi hanno inviato messaggi di amicizia, vicinanza e affetto”, afferma Crosetto.
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Fondazioni Libellula e Vodafone in Liguria contro la violenza di genere
GENOVA (ITALPRESS) – L’iniziativa “Dai segni ai sogni – Bright Sky Edition” è arrivata in Liguria: l’accordo siglato da Fondazione Libellula Impresa Sociale e Fondazione Vodafone per formare il personale socio-sanitario al fine di riconoscere i segnali di violenza di genere partirà in regione con l’Ente Ospedaliero Ospedali Galliera.
Il progetto prevede percorsi di formazione dedicati agli operatori e alle operatrici socio-sanitari/e per individuare il più rapidamente possibile i segnali di una violenza e utilizzare strumenti relazionali idonei per approcciarsi alle persone che subiscono episodi di violenza e metterle in sicurezza. Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, nel 2022 sono stati 14.448 gli accessi delle donne in Pronto Soccorso con indicazione di violenza, ma è concreta la possibilità che ci siano stati tanti altri casi di donne che non hanno potuto o voluto dichiarare di essere state vittime di violenza.
Dal Galliera emergono questi dati: rispetto al 2023, a fronte di 314 accessi presso l’Ambulatorio degli psicologi del Pronto soccorso, le donne vittime di violenza sono state 135 (64 italiane, 71 straniere). Nei primi 4 mesi del 2024 a fronte di 82 accessi all’ambulatorio, 38 sono stati di donne vittime di violenza. I dati sono in linea coi primi 4 mesi del 2023. Di queste 38 donne, 20 hanno subito violenza da partner o ex partner.
L’obiettivo del progetto è anche di attivare una vera e propria rete d’intervento e protezione formata da organizzazioni, associazioni, enti e servizi del territorio, oltre che di creare un network tra gli ospedali aderenti per favorire lo scambio di best practice e il confronto su un fenomeno sociale di grande attualità.
Nel caso dell’Ente Ospedaliero Ospedali Galliera saranno coinvolti in particolare il Pronto Soccorso, i reparti di Ginecologia, Ostetricia, Traumatologia, Pediatria e Chirurgia Ortopedica.
La formazione del personale sarà a cura di Fondazione Libellula, avendo già testato il progetto di cura “Dai segni ai sogni” negli anni precedenti sul personale dell’ASST-Gaetano Pini-CTO di Milano e avendolo replicato in altre 6 edizioni nel territorio milanese.
“Sono estremamente felice di veder realizzato questo ambizioso progetto, cui Fondazione Libellula lavora da tempo: coinvolgere strutture ospedaliere in tutto il territorio italiano è un’opportunità unica per creare una rete di protezione e supporto per le vittime di violenza. La collaborazione con Fondazione Vodafone, con cui condividiamo valori e obiettivi, è stata determinante e innovativa”, ha dichiarato Debora Moretti, Presidente di Fondazione Libellula.
Infatti, come strumento a supporto del personale socio-sanitario e delle persone che subiscono episodi di violenza, Fondazione Vodafone metterà a disposizione “Bright Sky”, l’app gratuita, sviluppata in collaborazione con CADMI – Casa delle Donne Maltrattate e Polizia di Stato, che fornisce loro risorse e strumenti concreti. Utile risorsa anche per parenti, persone care, colleghi e colleghe di lavoro, associazioni e persone che sono vicine a coloro che subiscono la violenza di genere, Bright Sky fornisce informazioni sui diversi tipi di violenza e consente agli utenti di acquisire maggiore consapevolezza su come gestire la propria situazione. L’app offre inoltre una mappatura dei servizi di supporto che si occupano di maltrattamenti, sia a livello locale sia nazionale.
“La realizzazione di questo progetto, frutto della collaborazione con Fondazione Libellula, dimostra che creare un ecosistema di partner privati e pubblici, uniti da un obiettivo comune, può moltiplicare l’impatto positivo di strumenti come la nostra app Bright Sky che ha l’obiettivo di contrastare la violenza genere attraverso la conoscenza e la consapevolezza. Ed è proprio per questo che riteniamo fondamentale supportare il personale sanitario attraverso una formazione specifica, per individuare i segnali di situazioni di rischio e intervenire tempestivamente e in modo corretto, così da tutelare chi subisce abusi e violenze”, spiega Adriana Versino, Presidente di Fondazione Vodafone.
“Il Pronto Soccorso è un luogo per eccellenza dove prima o poi, nel corso della storia di maltrattamenti, la donna e tutte le vittime di violenza giungono. Esso rappresenta quindi un anello (talvolta il primo) della catena di luoghi e di azioni che la donna, in primis, percorre e compie e che costituiscono l’avvio del complesso percorso di uscita da una relazione violenta – dichiara il Direttore Dipartimento di Emergenza E.O. Ospedali Galliera Paolo Cremonesi -. L’accesso al Pronto Soccorso, soprattutto nel breve tempo successivo all’aggressione subita è un momento molto delicato e particolarmente proficuo per iniziare a raccontare la situazione di violenza che le vittime subiscono. L’intervento si basa sulla logica interdisciplinare che vede la collaborazione tra infermiere, medico, psicologo, assistente sanitario e anche il lavoro in rete con i Centri antiviolenza, i Servizi territoriali del Comune di Genova, le Procure e le forze dell’ordine. Il personale medico ed infermieristico opportunamente formato verifica l’entità dei danni fisici subiti dalla donna, quando la violenza subita è dichiarata, ed è in grado di “ascoltare” il non detto, ovvero quei traumi di natura psicologica/emotiva, che spesso non vengono verbalizzati”.
“Regione Liguria accoglie con favore progetti che, come questo, combattono la violenza di genere – dichiara l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola – Riconoscere tempestivamente i segnali che porta con sè la vittima di un terribile reato come questo è importante. Diventa così strategica la formazione interdisciplinare che questa iniziativa propone per il Galliera. Un ringraziamento va dunque alle due Fondazioni che hanno dato vita a questo percorso con l’auspicio che si possa avviare una collaborazione che possa estendere la progettualità anche ad altri ospedali liguri”.
– Foto col/Italpress –
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Athletica Vaticana al Giro-E per sostenere il “Bambino Gesù”
ROMA (ITALPRESS) – Domenica 26 maggio, nel cuore di Roma, ci saranno anche sei ciclisti di Athletica Vaticana a pedalare con le e-bike nell’ultima tappa del Giro d’Italia-E. Con partenza dal Circo Massimo alle 13.45 e, dopo 32km di circuito, traguardo ai Fori Imperiali dove, poche ore dopo, arriverà la maglia rosa con i ciclisti del Giro. La “squadra del Papa”, che fa parte dell’Unione ciclistica internazionale, pedalerà in particolare per sostenere il Centro per le cure palliative pediatriche dell’ospedale «Bambino Gesù» – saranno presenti i responsabili della struttura – rilanciando così l’esperienza sportiva e solidale vissuta lo scorso anno. E gli organizzatori hanno anche preparato un simbolico “pass” per Papa Francesco. Per Vatican Cycling – la Federazione ciclistica vaticana nell’ambito di Athletica Vaticana – l’appuntamento sarà poi domenica 29 settembre per il Campionato del mondo di ciclismo su strada a Zurigo. Come già nelle ultime due edizioni a Wollongong in Australia e a Glasgow in Scozia, alla vigilia dei Mondiali i ciclisti vaticani abbracceranno una realtà solidale insieme con la comunità cristiana locale. Per testimoniare la fraternità attraverso il linguaggio concreto dello sport. Portando nel cuore le parole del cardinale patriarca di Venezia Albino Luciani – poi Papa Giovanni Paolo I – nel dare simbolicamente il via al Giro d’Italia 1972, proprio nel cuore della città veneta: «Se tutto lo sport è umano, per noi italiani il “Giro d’Italia” è umanissimo».
– foto Athletica Vaticana –
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Assoluti a Cagliari, ci saranno anche Errigo, Favaretto e Volpi
CAGLIARI (ITALPRESS) – Mancano due settimana al via dei Campionati Italiani Assoluti di Scherma Cagliari 2024, organizzati dall’Accademia d’Armi Athos negli impianti di MonteMixi dal 5 al 10 giugno, con le finali in programma al PalaPirastu nel pomeriggio. Cinque giorni di gare che vedranno coinvolti oltre 500 atleti impegnati a contendersi i titoli di campioni italiani individuali e quelli a squadre di Serie A1, con le principali società militari e civili d’Italia ai nastri di partenza. Tanti i campioni attesi nel capoluogo sardo a poche settimane dalla partenza per l’impegno più importante del quadriennio: i Giochi Olimpici di Parigi 2024 per i quali l’Italia ha qualificato tutte e sei le squadre e si presenta tra le favorite per la vittoria del medagliere nella disciplina, ruolo confermato dagli incoraggianti risultati della stagione di Coppa del Mondo appena conclusa. A guidare il plotone dei campioni azzurri attesi in città Arianna Errigo, scelta dal Coni come portabandiera italiana nella cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici, numero 4 del ranking FIE di fioretto femminile. Con lei, ad ambire al titolo italiano, anche le compagne d’arma Martina Favaretto e Alice Volpi, rispettivamente numero 2 e 3 del ranking mondiale.
Ma saranno tanti i protagonisti in gara nonostante il forfait del campione olimpico Daniele Garozzo, che ha annunciato il suo ritiro dall’agonismo per problemi cardiaci. Il fioretto maschile potrà contare infatti su due campioni del mondo come Alessio Foconi e Tommaso Marini, la sciabola sui plurititolati a livello internazionale Irene Vecchi, Luca Curatoli e Luigi Samele, la spada su Mara Navarria e Rossella Fiamingo (tre titoli mondiali in due) e su Alberta Santuccio (vicecampionessa del mondo in carica), oltre che su Giulia Rizzi. Per la spada maschile occhi puntati sul vicecampione del mondo Davide Di Veroli.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Infrastrutture energetiche, da Terna portale digitale per l’efficienza
ROMA (ITALPRESS) – TE.R.R.A. è il portale digitale introdotto dalla Legge 11/2024 (già “Decreto energia”) che Terna metterà a disposizione di amministratori nazionali e locali, legislatori e soggetti proponenti per la consultazione di informazioni strategiche e rilevanti su Territorio, Reti, Rinnovabili e Accumuli.
Il portale TE.R.R.A., che abiliterà una programmazione territoriale efficiente e sostenibile per l’ambiente, è stato presentato oggi da Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e del Direttore Divisione Energia di ARERA, Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, Massimo Ricci, nella cornice del rinnovato Centro Nazionale di Controllo di Terna, il fulcro del sistema elettrico italiano in cui si monitorano e controllano, in tempo reale, i flussi di energia transitanti nella rete di trasmissione nazionale e nelle interconnessioni con l’estero.
Il percorso di transizione energetica richiede un impegno comune a livello nazionale per raggiungere gli sfidanti obiettivi di decarbonizzazione tracciati in Italia dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, che prevedono oltre 70 GW di nuove rinnovabili: a tal fine, il Decreto Energia ha affidato a Terna il compito di realizzare un nuovo portale digitale che sarà online il prossimo 7 giugno.
“Oggi tracciamo un nuovo, fondamentale, passo in avanti nel percorso di transizione energetica del nostro Paese, a conferma del ruolo strategico che Terna ricopre. Il Portale TE.R.R.A. crea una base sostanziale per la programmazione territoriale efficiente e sostenibile, fornendo informazioni trasparenti e accessibili sullo stato attuale e futuro degli impianti di rete e di accumulo, sulle richieste di connessione e sui vincoli ambientali, paesaggistici e culturali che ricadono sul territorio nazionale”, ha dichiarato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. “Ringrazio il Ministro Pichetto Fratin per la fiducia che ha riposto nell’esperienza di Terna per la realizzazione e lo sviluppo di questo progetto, basato sull’evoluzione digitale al servizio della transizione energetica. Sono fiera di poter presentare il portale TE.R.R.A. nel rinnovato Centro Nazionale di Controllo di Terna, un’eccellenza e un’avanguardia tecnologica nel quale, tramite l’attività di dispacciamento e conduzione, si garantisce il monitoraggio e il controllo del Sistema Elettrico Nazionale secondo criteri di sicurezza, efficienza, efficacia ed economicità”, ha concluso Giuseppina Di Foggia.
Il Portale TE.R.R.A., strumento di comunicazione istituzionale d’avanguardia, nasce con l’obiettivo di favorire la massima trasparenza su dati e informazioni, promuovere azioni di razionalizzazione e ottimizzazione nella pianificazione delle infrastrutture elettriche e, in ultimo, supportare gli stakeholder coinvolti anche attraverso continui rapporti di monitoraggio e avanzamento sulla rete e sul sistema elettrico forniti da Terna.
Una volta online, nella piattaforma sarà già presente un enorme patrimonio informativo sullo stato delle richieste di connessione (circa 6.600 tra impianti rinnovabili, sistemi di accumulo e utenti di consumo con soluzione di connessione accettata dai proponenti), e sulla localizzazione geografica di circa 40.000 impianti in esercizio, a conferma di un lavoro costante per la qualità del dato e per la digitalizzazione di processi e sistemi. Anche attraverso mappe multilayer navigabili sarà possibile osservare gli interventi di sviluppo necessari, quelli pianificati e le linee elettriche esistenti, l’anagrafica degli impianti già in esercizio e lo stato di avanzamento per le nuove iniziative di connessione.
Ad avere accesso – riservato e profilato – ai contenuti e alle informazioni saranno i principali attori del sistema elettrico: il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero della Cultura, ARERA, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, e anche gli sviluppatori di impianti di produzione, accumulo e consumo.
La digitalizzazione favorirà uno scambio tra professionalità del controllo e della conduzione della rete di trasmissione abbattendo ogni barriera geografica, per un’integrazione ancora maggiore con tutti gli attori del sistema.
L’evoluzione digitale è uno dei pilastri del Piano Industriale 2024-2028 di Terna: circa 2 miliardi di euro dei complessivi 16,5 sono destinati a iniziative di innovazione tecnologica e digitale, per una rete sempre più sicura e resiliente. La nuova piattaforma digitale integrata, parte della visione aziendale improntata sullo sviluppo della Twin Transition, favorirà una programmazione territoriale sempre più coordinata ed efficace e un’ulteriore accelerazione dei processi autorizzativi: passaggi indispensabili per la rete del presente e del futuro.
– Foto ufficio stampa Terna –
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Ancora paura tra i residenti dei Campi Flegrei, nuova scossa di magnitudo 3.6
NAPOLI (ITALPRESS) – Ancora paura tra i residenti dei Campi Flegrei. Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata dall’Ingv, stamane, alle 08:28. L’epicentro a 40.8080 di latitudine e 14.1100 di longitudine a una profondità di 2 chilometri. Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Operativa Ingv-Osservatorio Vesuviano.
Intanto, proseguono le verifiche tecniche da parte delle squadre di ingegneri della Protezione civile regionale specializzate, già in possesso dello specifico “patentino Aedes”, ossia l’abilitazione a compilare gli strumenti schedi grafici utilizzati al livello nazionale nei contesti post-sismici. Le verifiche vedono un coordinamento delle attività del sistema di protezione civile composto da Dipartimento Nazionale, Vigili del Fuoco, Regione Campania e Comune di Pozzuoli presso il Centro Operativo Comunale dove i Vigili del Fuoco hanno istituito un Posto di comando avanzato.
I controlli avverranno anche all’interno delle abitazioni su richiesta dei cittadini attraverso il Centro operativo comunale.
Non si tratta, infatti, delle analisi di vulnerabilità che rientrano nelle attività di prevenzione, ma di verifiche di agibilità post-evento. Al termine dei sopralluoghi, il sistema di Protezione civile valuterà il livello di scenario secondo la attuale Pianificazione bradisismica.
“Comprensibile la paura. Capita anche a me, che vivo ai piedi dell’Etna. Ma mai farsi prendere dal panico: serve una “convivenza vigile” con il rischio”, dichiara il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, in un’intervista al Corriere della Sera in merito allo sciame sismico ai Campi Flegrei.
Il piano di intervento del governo “è quello contenuto nel decreto voluto dal governo lo scorso ottobre: un provvedimento urgente preso dopo avere ascoltato Enti locali e Regione Campania”. Oggi in un vertice a Palazzo Chigi, presieduto dal premier Meloni, spiega Musumeci, “verificheremo con altri ministri se adottare altre iniziative. Compreso l’adeguamento antisismico delle infrastrutture pubbliche a cominciare dalle scuole”. I piani di evacuazione, sottolinea, “sono sempre previsti in ogni Piano comunale di protezione civile. Certo, non basta metterli sulla carta, vanno testati periodicamente coinvolgendo gli abitanti con informazione ed esercitazioni”.
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Sanremo, Carlo Conti nuovo direttore artistico e conduttore del Festival
ROMA (ITALPRESS) – Sarà Carlo Conti il nuovo direttore artistico e conduttore del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Lo ha annunciato il Tg1.
Una decisione unanime dei vertici aziendali, l’amministratore delegato Roberto Sergio e il direttore generale Giampaolo Rossi, di concerto con il direttore Intrattenimento Prime Time Marcello Ciannamea, spiega una nota della Rai, che prosegue: “Per i prossimi due anni Conti sarà al timone del più importante evento multimediale nazionale organizzato dalla Rai e dal Comune di Sanremo. Per il conduttore non si tratta di un semplice ritorno al Festival ma di una nuova sfida che, come obiettivo, ha quello di continuare a promuovere e valorizzare le nuove tendenze, cosi come fece nelle tre edizioni di successo, dal 2015 al 2017, che vide lanciare artisti oggi protagonisti della musica italiana. Il direttore artistico è già al lavoro per un Festival con tante sorprese e novità”, conclude la nota.
“Mi fa molto piacere. Torno a Sanremo dopo sette anni e cercherò di riprendere quel lavoro fatto e portato avanti alla grande dalle due edizioni di Claudio Baglioni e alla grandissima dalle cinque di Amadeus. Ho accettato grazie al grande affetto della nostra azienda, dall’amministratore delegato al direttore generale al direttore intrattenimento, fino alla signora delle pulizie, ai cameramen, ai tecnici, ho sentito questo tifo per me che mi ha fatto dire: torniamo”. Così Carlo Conti commentando al Tg1 la notizia che sarà lui il nuovo conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo per i prossimi due anni. “Peraltro è anche un bel modo di festeggiare perchè il prossimo anno saranno i miei primi 40 anni di Rai”, ha aggiunto. “La musica – ha spiegato – come sempre protagonista al centro, quella attuale, quella che piace. Speriamo di fare un bel lavoro e di continuare la meravigliosa tradizione di questo evento che mette tutti insieme, tutta la famiglia di fronte dalla tv. Adesso c’è la cosa più importante che è il regolamento, poi inizieremo ad ascoltare le canzoni delle nuove proposte, poi quelle dei big e come ultima cosa cercherò di capire la squadra con me sul palco per la presentazione e tutti gli ospiti e quello che ne deriva”, ha concluso il conduttore.
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