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Hamilton il più veloce nelle libere del GP del 70° Anniversario

SILVERSTONE (GRAN BRETAGNA) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton chiude la giornata del venerdì davanti a tutti con il miglior tempo nelle prove libere 2 del Gran Premio del 70° Anniversario. A Silverstone il pilota britannico, vittorioso la scorsa settimana nel GP di Gran Bretagna, si conferma in ottima forma e chiude il giro veloce in 1’25″606 con appena 176 millesimi di vantaggio sul compagno di squadra Valtteri Bottas. Terza a sorpresa la Renault di Daniel Ricciardo davanti a Max Verstappen e alle due Racing Point di Lance Stroll e Nico Hulkenberg mentre la prima delle Ferrari è in settima posizione con Charles Leclerc in 1’26″812 (+1″206). Quattordicesimo, invece, Sebastian Vettel che ferma il cronometro in 1’27″198 e termina la sessione anzitempo a seguito di un problema al motore rilevato nei minuti finali. Sessione peraltro conclusasi sotto regime di bandiera rossa per un altro problema tecnico, questa volta ai danni dell’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi. Domani le libere 3 alle 12:00 mentre alle 15:00 andrà in scena la qualifica che assegnerà la quinta pole stagionale.
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Si consolida utilizzo del digital banking, nel 2019 clienti +37%

ROMA (ITALPRESS) – Si consolida l’utilizzo dei canali digitali: per le banche intervistate i clienti attivi su mobile sono cresciuti del 37% nel 2019. A trainare il trend i clienti che accedono al mobile banking da smartphone con app dedicata.
In crescita del 56% anche il volume totale di operazioni dispositive su mobile banking: tra queste, bonifici e giroconti +75%. In termini di volumi le operazioni dispositive da Pc, rimangono superiori del 25% rispetto al mobile, ossia alle operazioni dispositive effettuate con smarthphone e tablet. Anche nel primo trimestre 2020 i clienti attivi sui canali digitali sono aumentati di 1,3 milioni rispetto al primo trimestre del 2019, con un tasso di crescita del 16%. E’ quanto emerge da un’indagine contenuta nel nono Rapporto annuale realizzato da Abi Lab, il Consorzio per la ricerca e l’innovazione per la banca promosso dall’Abi, che fa il punto sullo sviluppo e sulle potenzialità del digital banking. Lo studio evidenzia che tutti gli istituti offrono servizi tramite internet banking e applicazioni (app) per smartphone, il 64% offre app anche sui tablet e il 36% sui dispositivi indossabili (wearable). Mediamente ogni banca offre quasi 3 app (il 50% ha mantenuto invariato il numero, il 19% lo ha aumentato e il 31% lo ha diminuito). Relativamente ai sistemi operativi, il 98% delle app censite è fruibile sia da IoS che Android. L’area del comparto del credito si conferma l’ambito in cui l’offerta via Internet banking è più sviluppata rispetto a quella tramite app, basti pensare che le funzionalità collegate a mutui e prestiti sono proposte da circa il 40% del campione. Lo studio sottolinea un’attenzione crescente verso i servizi online che forniscono informazioni aggregate relativamente ai saldi e movimenti di uno o più conti di pagamento online detenuti dal cliente presso una o più banche, previsti sul mobile entro il 2020 dal 57% delle banche in ambito retail e 29% lato business (da Internet rispettivamente 38% e 24%).
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Coronavirus, 552 nuovi casi e 3 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sfonda quota 500 il numero dei nuovi positivi nelle ultime 24 ore. Sono infatti 552 i nuovi contagiati secondo il bollettino del Ministero della Salute. Un’impennata rispetto ai 402 di ieri. In calo invece i decessi: se ne registrano 3, portando il totale a 35.190. Gli attualmente positivi sono 12.924, con un incremento di 230 rispetto a ieri. I contagiati all’inizio della pandemia raggiungono quota 249.756. nessuna regione oggi registra 0 contagi. Sono 779 i ricoverati con sintomi, di questi 42 si trovano attualmente nelle terapie intensive. In isolamento domiciliare si trovano in 12.103, mentre sale a 201.642 il numero dei dimessi. Tra le regioni, si registra un’impennata dei casi in Veneto (183), Lombardia (69) ed Emilia Romagna (54).
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10 anni di Ftse Mib, chi sono i manager che valorizzano le aziende

MILANO (ITALPRESS) – “Senza guida non possiamo guardare nella direzione giusta”. La massima di Platone fornisce una risposta alla domanda che spesso echeggia in ambito finanziario, ossia: quanto incide un manager sul successo di un’azienda?
Lasciando la filosofia, il metro più preciso per rispondere a questo quesito è fare riferimento ai mercati finanziari, che al di là delle parabole del breve periodo, complessivamente sono un termometro preciso affidabile perchè tengono in considerazione tanti parametri.
Per questo bisogna allargare la prospettiva e andare oltre il momento contingente. Se, complice il Covid-19, i listini globali hanno da poco chiuso un primo semestre 2020 da montagne russe, dare un’occhiata più ampia permette di avere un quadro chiaro. Prendiamo concretamente quanto successo a piazza Affari negli ultimi 10 anni. Grazie ai dati Bloomberg, considerando un total return che comprenda i movimenti dei titoli e i dividendi distribuiti, abbiamo una top ten che vede alcuni titoli testimoniare quanto un manager capace possa portare valore ad una società.
Si va dalla storia familiare di Recordati che vede al timone Andrea, esponente della terza generazione della famiglia sino alla leadership di Gian Maria Mossa che ha condotto Banca Generali al primo posto tra i titoli finanziari, passando per altri casi di successo come Amplifon e Campari.

Il primato di Recordati
A guidare la top ten delle migliori performance dei titoli a Piazza Affari c’è Recordati. Per l’azienda italiana, multinazionale farmaceutica la guida è quella solida della famiglia omonima, con il capostipite Giovanni che fondò il Gruppo nel lontano 1926.
Dal 2016 il Ceo è Andrea Recordati, ultimo figlio di Arrigo e quindi rappresentante della terza generazione. Andrea, che conosce bene l’azienda per aver avuto una serie di ruoli direttivi già a partire dal 1998, ha guidato anche la transizione e il passaggio di proprietà avvenuto nel 2018 da quando il gruppo è controllato da CVC Capital Partners, fondi di private equity, attraverso Rossini Investimenti.
Questo passaggio di proprietà non ha cambiato il vertice: il Ceo è rimasto Andrea Recordati, una decisione che ha garantito una continua crescita a piazza Affari. Dall’agosto del 2010 a oggi, il titolo ha fatto registrare in termini di Total Return un +972,12%.
Merito anche di un manager, in grado di guidare l’azienda in una profonda fase di cambiamento, garantendo quella continuità tracciata nel solco di una tradizione di successo.

Le conferme: Amplifon e Campari
Le due società, campioni del Made in Italy sono accomunate anche dall’anno di quotazione a piazza Affari, il 2001. Ma anche dal 2010 in poi i due titoli hanno brillato in Borsa grazie alle scelte dei ceo che le hanno guidate.
Nel caso di Amplifon prima il lungo corso di Franco Moscetti, quindi il successore Enrico Vita si sono contraddistinti per aver portato avanti un’espansione internazionale che si traduce nell’ultimo decennio di borsa in un notevole +678,74%, secondo posto di questa classifica.
Classifica che vede due posizioni più in là Campari, dove in sella da oltre 15 anni troviamo il Ceo Robert Kunze-Concewitz che ha portato l’azienda di bevande italiana ad un solido +355,36% grazie ad una strategia basata soprattutto su un’offerta di prodotti sempre più ricca e in grado di conquistare il mercato globale.

Il boom del Tech, il caso Stm Microelectronics
Recentemente abbiamo assistito a come il Covid-19 abbia rappresentato un’occasione di crescita per i titoli del comparto farmaceutico e tecnologico. In tal senso, però, la pandemia non ha condizionato Stm Microelectronics che ricopre il quinto posto dei titoli migliori anche a dieci anni.
Figura chiave dell’azienda italo-francese che produce semiconduttori, ossia chip, è il Ceo Jean-Marc Chery, 59 anni, transalpino, al vertice della società dal 2017 ma che fa parte del gruppo sin dal lontano 1986. Da dieci anni a questa parte il titolo di Stm segna a piazza Affari un +459,35% e uno dei registi di questa scalata è senza dubbio Chery che recentemente ha dichiarato che, Covid o meno, la sua azienda continuerà a cavalcare alcuni megatrend come l’elettrificazione e la digitalizzazione dei trasporti, la domanda di strumenti per lavorare da casa, il passaggio all’energia rinnovabile e all’automazione e persino la sanità grazie agli investimenti per i nuovi vaccini.
Insomma pandemia o no, Stm grazie alla guida di Chery ha le idee chiare e stando al Ftse Mib è così da almeno 10 anni.

Titoli finanziari: Banca Generali e la guida di Mossa
Il primo posto tra i titoli finanziari, settimo complessivo e primo tra i bancari conquistato da Banca Generali rappresenta il frutto dell’impegno e delle intuizioni di Gian Maria Mossa.
Mossa, 45 anni, è una delle figure più innovative del panorama dei dirigenti di alto livello in Italia. Entrato nella private bank del gruppo Generali nel 2013 in veste di direttore generale, ne assume la guida completa come Ceo nel 2016.
Se il titolo di Banca Generali registra negli ultimi dieci anni in termini di total return un +353,59%, il merito lo si deve ascrivere al nuovo modo di pensare la banca intorno all’importanza della figura del consulente, così come trasmesso prima dall’AD Motta e poi dalle redini prese in mano da Gian Maria Mossa che ne ha rafforzato i servizi, l’orientamento al digitale in un modello di open banking, il posizionamento nel private banking con le soluzioni di wealth management e la carica innovativa nella personalizzazione degli strumenti di investimento. Una strategia che ha portato la banca ad essere premiata negli ultimi quattro anni consecutivi dai magazine specializzati del Financial Times come Best Private Bank in Italia. E sempre per l’ambito private va sottolineato come nell’ultima classifica stilata da Magstat, che misura le variazioni nel settore, indicava come terzo operatore nel private banking in nel nostro Paese proprio la società triestina con oltre 40 miliardi di masse gestite (su un totale prossimo ai 70 miliardi), alle spalle solo dei colossi Intesa e Unicredit.
Riconoscimenti ottenuti anche per aver puntato nel tempo sempre di più sulla sostenibilità. Mossa, infatti, si è fatto promotore di una proposta che vede la rete dei suoi consulenti mettere al centro dell’offerta ai clienti portafogli di investimento che rispettino la responsabilità sociale e ambientale. L’obiettivo resta esporre i risparmiatori a rischi sempre più contenuti. Rischi definiti, appunto, anche in base a criteri di sostenibilità finanziaria e sociale.
Tutti elementi che gli investitori a Piazza Affari apprezzano. Come da dieci anni a questa parte del resto.
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Accordo JLR-San Felice Circeo per promuovere mobilità elettrica

ROMA (ITALPRESS) – Un accordo per la creazione di un sistema di infrastrutture destinate alla ricarica dei veicoli elettrici è stato firmato dal Comune di San Felice Circeo e Jaguar Land Rover Italia. Dopo aver lanciato nell’estate del 2019 – anno in cui il Circeo è stato eletto Città della Cultura della Regione Lazio – una campagna di comunicazione sulla mobilità sostenibile e di sensibilizzazione verso l’utilizzo di auto ibride ed elettriche, il Comune e la casa automobilistica inglese passano ora alla fase 2 del progetto Circeo Smart City. Grazie alla collaborazione con Enel X Mobility, On Electric Sharing Mobility e BE Charge, saranno installate 8 stazioni di ricarica per veicoli elettrici su tutto il territorio comunale, centro storico compreso, in modo da aprire il Circeo ai possessori di auto elettriche e ibride, inaugurando un sistema di mobility sharing. “Con questa nuova fase prende forma il concetto di città elettrificata – spiega il sindaco Giuseppe Schiboni. Trovandoci in un’area archeologica e turistica, all’interno del Parco Nazionale del Circeo, l’Amministrazione vuole puntare fortemente sull’abbattimento delle emissioni di CO2, il risparmio energetico, la sostenibilità ambientale e permettere a chi si muove con veicoli elettrici di trovare un sistema di ricarica in tutto il paese”.
“Il progetto sviluppato con Jaguar Land Rover Italia – prosegue – apre le porte a sviluppi futuri, quali la creazione di una nuova mobilità attraverso car sharing, bike sharing e scooter sharing, per ridurre il traffico, limitare le emissioni inquinanti e favorire i turisti che arriveranno senza mezzi propri e le persone che sceglieranno il Circeo per lo smart working. Un’iniziativa che conferma che si può avere visibilità, tutelando al tempo stesso centri di rilevanza archeologica, storica o artistica”. “Siamo orgogliosi di essere presenti anche quest’anno a San Felice Circeo – dichiara Daniele Maver, Presidente Jaguar Land Rover Italia – con la volontà di guardare oltre, verso un futuro più sostenibile che tuteli il nostro patrimonio paesaggistico e artistico, grazie anche alle nuove forme di mobilità oggi disponibili. “Con questa iniziativa – afferma – proseguiamo un importante progetto di sensibilizzazione, già intrapreso nel 2019, verso la cultura del mondo della mobilità elettrica, che ci ha visto e ci vedrà ancora, attivi in altre città sul territorio per continuare a testimoniare il nostro impegno in questa direzione”.
Presidiando territori che esprimono valori da sempre affini a quelli dei brand, Jaguar Land Rover sostiene la cultura dell’elettrificazione, della valorizzazione e attenzione alla salvaguardia ambientale. L’iniziativa è quindi in perfetta sintonia con la mission dell’Azienda visto che, entro quest’anno, ogni nuova linea di prodotti sarà elettrificata e si inserisce perfettamente all’interno dell’importante e più ampio piano strategico che Jaguar Land Rover Italia sta promuovendo sul territorio italiano per diffondere la cultura dell’elettrificazione. Jaguar Land Rover presiederà attivamente i punti più strategici di questo gioiello del Mediterraneo con la Nuova Defender, il modello più iconico del brand, reinventato per esprimere, nel ventunesimo secolo, la perfetta sintesi tra innovazione e tradizione, e la full- electric Jaguar I-Pace, eletta nel 2019 “World Car of the Year”, “World Car Design of the Year” e “World Green Car of the Year”. Nel corso di tutta la settimana sarà possibile prenotare i test drive per la Jaguar I-Pace, la Nuova Defender e la Range Rover Evoque, che saranno poi effettuati dal venerdì alla domenica.
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Grazie agli incentivi le offerte Volkswagen sono più convenienti

VERONA (ITALPRESS) – Scegliere una nuova Volkswagen ad agosto è ancora più conveniente, grazie agli sconti degli Ecoincentivi statali e degli incentivi del marchio. Le offerte più interessanti si basano in particolare sulla formula finanziaria Progetto Valore Volkswagen (PVV) e includono il rimborso delle prime tre rate, oltre alla manutenzione ordinaria e all’assicurazione a tutela della salute per tutta la durata del contratto. Una soluzione che soddisfa le esigenze di chi desidera una nuova auto e allo stesso tempo cerca la sicurezza di una protezione per sè e per il proprio acquisto. Con la garanzia di qualità, tecnologia, efficienza e sicurezza che da sempre caratterizzano le auto Volkswagen. Grazie agli Ecoincentivi statali o agli Incentivi Volkswagen, che estendono gli sconti a tutte le versioni dei popolari T-Cross e T-Roc, ad agosto è possibile avere la city car up! da 99 Euro al mese, la compatta Polo da 109 Euro al mese, il City SUV T-Cross da 119 Euro al mese, il crossover compatto T-Roc da 149 Euro al mese e la nuova Golf 8 eTSI mild hybrid da 229 Euro al mese. Inoltre, per chi cerca il massimo della sostenibilità, gli Ecoincentivi statali permettono di avere l’elettrica e-up!, capace di un’autonomia WLTP di 257 km, a soli 99 Euro al mese.
Anche ad agosto, la Volkswagen prosegue con l’iniziativa commerciale basata sulla formula finanziaria Progetto Valore Volkswagen (PVV) 36 mesi che da un lato prevede il rimborso dei primi tre canoni mensili entro una settimana dal pagamento, dall’altro si prende cura del Cliente e della sua nuova auto, così da garantire maggiore sicurezza in particolare nel caso d’imprevisti che coinvolgano la salute. Infatti, per tutta la durata del contratto, sono incluse la manutenzione ordinaria dell’auto Volkswagen scelta e un’assicurazione a tutela della salute della Volkswagen Financial Services. Questa prevede a favore del Cliente un’indennità di 100 Euro al giorno per un massimo di sette giorni in caso di ricovero ospedaliero da infortunio o malattia e, in aggiunta, un ulteriore importo di pari valore a titolo d’indennità da convalescenza.
A rendere ancora più conveniente scegliere una nuova Volkswagen contribuiscono gli Ecoincentivi statali per le auto che emettono tra 61 e 110 g/km di CO2: questi garantiscono uno sconto di 1.500 Euro per chi rottama un’auto di almeno 10 anni e con omologazione antinquinamento fino a Euro 4, o di 750 Euro senza rottamazione.
I vantaggi sono ancora più convenienti se si sceglie di acquistare una Volkswagen ibrida plug-in, come la Passat Variant GTE, o una totalmente elettrica, come la e-up!: in questi due casi, lo sconto con rottamazione è pari rispettivamente a 4.500 e
8.000 Euro. Dove non arrivano gli sconti governativi ci pensa la Volkswagen, che estende lo sconto di 1.500 Euro con rottamazione o 750 Euro senza rottamazione a tutti i motori dei modelli T-Cross e T-Roc. Una scelta che viene incontro al notevole gradimento che il City SUV e il crossover compatto della Volkswagen riscuotono sul mercato italiano. Questa preferenza è testimoniata dai dati di vendita, che vedono la T-Cross e la T-Roc nella Top 5 dei crossover più acquistati dagli italiani.
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Quartararo vola nelle libere a Brno, Rossi in difficoltà

BRNO (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – Fabio Quartararo firma il miglior tempo dopo le prime due sessioni di libere del Gran Premio della Repubblica Ceca, terzo appuntamento del Mondiale 2020 di MotoGP. Sul circuito di Brno il pilota francese della Yamaha Petronas – che al mattino non era riuscito a trovare spazio nella Top10 – ha fatto segnare nelle FP2 un crono pari a 1’56″502, con il quale si è messo alle spalle per pochi millesimi il compagno di team Franco Morbidelli. Terzo tempo, invece, per un sorprendente Miguel Oliveira su KTM, mentre Takaaki Nakagami, il più veloce al mettino davanti a Mir e Pol Espargarò, si accontenta della nona posizione nelle FP2. Un solido Maverick Vinales ha il quinto tempo della sessione e anche nella classifica combinata, mentre Valentino Rossi, ottavo nella prima parte di prove, trova solo il dodicesimo tempo al pomeriggio e fatica con la gomma soft al posteriore. Non benissimo anche la Ducati, con Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci entrambi lontani dalla top-10. Tanta sfortuna per Francesco Bagnaia, caduto nel corso della prima sessione: frattura della tibia destra che renderà inevitabile l’operazione e gli farà saltare il resto del weekend. Domattina in programma le terze libere, quindi le FP4 e a seguire le qualifiche per stabilire la griglia di partenza.
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Oltre 51 mila contagi covid sul lavoro, 276 i morti

I contagi sul lavoro da Covid-19 denunciati all’Inail alla data del 31 luglio sono 51.363, 1.377 in più rispetto al monitoraggio del 30 giugno, di cui 360 sono denunce afferenti al mese di luglio. I casi mortali sono 276 (+24, riconducibili a decessi avvenuti tra marzo e maggio), concentrati soprattutto tra gli uomini (83,3%) e nelle fasce 50-64 anni (69,9%) e over 64 anni (20,0%), con un’età media dei deceduti di 59 anni. Prendendo in considerazione il totale delle infezioni di origine professionale segnalate all’Istituto, il rapporto tra i generi si inverte, il 71,4% dei lavoratori contagiati sono donne e l’età media scende a 47 anni. A fare il punto della situazione è il settimo report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, pubblicato oggi. Dall’analisi territoriale emerge che più di otto denunce su 10 sono concentrate nell’Italia settentrionale: il 56,3% nel Nord-Ovest e il 24,2% nel Nord-Est, seguiti da Centro (11,8%), Sud (5,7%) e Isole (2,0%). Con riferimento ai contagi con esito mortale, la percentuale del Nord-Ovest rispetto al totale sale al 57,6%, mentre il Sud, con il 15,2% dei decessi, precede il Nord-Est (13,1%), il Centro (12,3%) e le Isole (1,8%). La Lombardia è la regione più colpita, con oltre un terzo dei casi denunciati (36,2%) e il 43,8% dei decessi.
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