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Finisce l’era Suning, Inter di proprietà di Oaktree

MILANO (ITALPRESS) – Adesso è ufficiale: l’era Suning all’Inter è conclusa, la società nerazzurra passa a Oaktree. “Dal 22 maggio 2024, fondi gestiti da Oaktree Capital Management, LP sono proprietari di FC Internazionale Milano – si legge in una nota – Ciò fa seguito al mancato rimborso del prestito triennale concesso da Oaktree alle holding dell’Inter, scaduto il 21 maggio 2024 con un saldo complessivo di circa 395 milioni di euro”. Oaktree ricorda che “nel maggio 2021, con l’Inter che si avviava a registrare perdite finanziarie record per l’esercizio finanziario 2020/2021, Oaktree ha fornito alle holding dell’Inter le risorse necessarie per stabilizzare la situazione finanziaria del club e continuare così ad operare, garantendo anche il pagamento di giocatori e dipendenti. Nei tre anni trascorsi dall’intervento di emergenza di Oaktree, l’Inter ha vinto la sua ottava e nona Coppa Italia, si è assicurata la sesta, settima e ottava Supercoppa, e ha guadagnato il 20esmo scudetto e la storica seconda stella, oltre ad aver raggiunto la finale di Champions League per la prima volta dal 2010”. Quella che è la nuova proprietà nerazzurra si dice dedicata “a conseguire il miglior risultato per la prosperità a lungo termine dell’Inter, con un focus iniziale sulla stabilità operativa e finanziaria del club e i suoi stakeholder”. “Oaktree ha un grandissimo rispetto per la storia dell’Inter, la passione dei giocatori, la lealtà degli interisti – si legge nella nota – ha inoltre grande considerazione per il significativo ruolo del club nei confronti della città di Milano, dell’Italia e della comunità sportiva globale. Oaktree intende lavorare a stretto contatto con l’attuale team di gestione dell’Inter, con i partner, con la lega e con gli organi di governo dello sport per garantire che il club sia posizionato per il successo dentro e fuori dal campo, concentrandosi su una gestione e una governance solide con una visione di crescita sostenibile e di successo”.
“Come nuova proprietà, conosciamo la nostra grande responsabilità nei confronti della comunità e dell’eredità storica dell’Inter – sono le parole di Alejandro Cano, managing director e co-head Europa per la strategia Global Opportunities di Oaktree – Siamo impegnati per il successo a lungo termine dei nerazzurri e riteniamo che le nostre ambizioni per il club si uniscano a quelle dei suoi appassionati tifosi in Italia e nel mondo”. “Il nostro obiettivo iniziale è la stabilità operativa e finanziaria del club – prosegue Cano – Abbiamo grande rispetto per il gruppo dirigente dell’Inter e non vediamo l’ora di lavorare a stretto contatto con loro per dare una leadership forte al club. Conquistare la seconda stella è stato un momento cruciale per il club e il nostro obiettivo è continuare il successo ottenuto sul campo con un percorso di crescita e successo di lungo periodo”.
Oaktree e il gruppo dirigente dell’Inter saranno in contatto con i principali stakeholder del club nelle prossime settimane al fine di assicurare una transizione ordinata e senza ostacoli, fa sapere ancora la nuova proprietà nerazzurra.
– foto Ipa Agency –
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Ambasciatore Usa incontra la Scuola Politica “Vivere nella Comunità”

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto presso l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America a Roma l’evento finale della quarta edizione della Scuola Politica “Vivere nella Comunità”. Per l’occasione i partecipanti hanno dialogato con l’Ambasciatore degli USA in Italia, Jack Markell, su varie tematiche connesse alla geopolitica, all’economia, alla guerra in Ucraina, ai conflitti in Medio Oriente e all’importanza dei rapporti tra Italia e USA.
Il seminario è stato introdotto da Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo, uno dei fondatori dell’iniziativa formativa voluta dai professori Pellegrino Capaldo, Sabino Cassese, Marcello Presicci e Paolo Boccardelli.
Dopo il saluto e l’introduzione di Stefano Lucchini, Marcello Presicci – Segretario Generale della Scuola – ha sottolineato l’importanza di un evento simile affermando: “Come è noto siamo impegnati nel rafforzare le competenze della futura classe dirigente anche attraverso questi preziosi momenti di confronto e dibattito. La Scuola Politica “Vivere nella Comunità” è un’iniziativa unica in Italia, apartitica e bipartisan, ma da sempre abbiamo chiara la nostra collocazione internazionale: al fianco degli Stati Uniti e fermamente sostenitori dell’Alleanza Atlantica”.
Durante il seminario l’Ambasciatore Jack Markell ha accolto gli studenti della Scuola Politica sottolineando l’importanza del dialogo con i giovani e i futuri manager. “Come sappiamo – ha aggiunto l’Ambasciatore – i rapporti tra Italia e Stati Uniti, a partire dalla solida alleanza costruita negli anni attorno ai capisaldi delle Nazioni Unite, della NATO e dell’euro-atlantismo, sono cementati dalla condivisione di valori e principi fondamentali di libertà, pace, democrazia, giustizia, sicurezza e solidarietà. I legami tra il popolo degli Stati Uniti e il popolo italiano sono al centro delle nostre relazioni. Oltre 17 milioni di americani rivendicano con orgoglio la propria eredità italiana e il contributo degli italoamericani rende gli Stati Uniti più forti e dinamici”.
L’evento è stato moderato da Massimo Lapucci, Vice Presidente della Scuola Politica: “Siamo molto orgogliosi e grati all’ambasciatore Jack Markell, per l’opportunità del confronto autorevole e dell’aperto dialogo con i nostri studenti sui temi legati alla geopolitica e alla forte complessità dell’attuale scenario internazionale. Come Scuola Politica “Vivere nella Comunità”, e da grandi sostenitori delle relazioni USA – Italia, si è trattato di un momento di alta significatività a conferma dei rapporti di stima, di amicizia e di condivisione di valori e visioni comuni che da sempre legano la cultura e le istituzioni di entrambi i paesi”.
Durante il ciclo di lezioni, iniziato a novembre scorso, la Scuola Politica “Vivere nella Comunità” ha ospitato oltre 30 differenti docenti per un totale di circa 90 ore di alta formazione gratuita interdisciplinare ed apartitica. Tra le testimonianze figurano quelle di: Sabino Cassese, Fabrizio Palermo (ACEA), Francesco Profumo (Isybank), Maria Bianca Farina (ANIA), Luca Dal Fabbro (IREN), Roberto Tasca (A2A), Renato Loiero e Serafino Sorrenti (Consiglieri di Palazzo Chigi e del Presidente del Consiglio Meloni), Roberto Diacetti (ENPAIA), Ernesto Maria Ruffini (Agenzia delle Entrate), Magda Bianco (Banca d’Italia), Nicola Lupo, Bernardo Giorgio Mattarella (Università LUISS), Maximo Ibarra (Engineering) e Monica Parrella (Presidenza del Consiglio). Le lezioni hanno spaziato dalla politica all’economia, dall’ambiente al digitale, dalla geopolitica alla comunicazione e dalla salute al lavoro. Il prossimo bando sarà pubblicato l’1 giugno 2024.

– Foto Scuola Politica “Vivere nella Comunità” –

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Consiglio Supremo Difesa “Scenario generale ulteriormente deteriorato”

ROMA (ITALPRESS) – Si è riunito oggi, al Palazzo del Quirinale, il Consiglio supremo di difesa, presieduto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Alla riunione hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni; il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani; il Ministro dell’interno, Matteo Piantedosi; il Ministro della difesa, Guido Crosetto; il Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti; il Ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso; il Capo di Stato maggiore della difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone.
Erano presenti anche il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano; il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti; il Consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari del Consiglio supremo di difesa e Segretario del Consiglio, Francesco Saverio Garofani.
“Il Consiglio ha constatato che nel corso degli ultimi mesi lo scenario generale di sicurezza si è ulteriormente deteriorato – spiega il Quirinale in una nota -. Le principali preoccupazioni rimangono l’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina, che sta provocando un crescente numero di morti e infliggendo devastanti danni alle infrastrutture del Paese, e la conflittualità in Medioriente”.
“Attenzione viene richiamata anche dalle latenti tensioni nei Balcani, l’instabilità politica e la crisi economica nel Sahel e in tanti Paesi dell’Africa – prosegue la nota -. Il Consiglio ha convenuto che l’Italia deve continuare ad adoperarsi, in concerto con gli alleati dell’Unione europea e della NATO, per la stabilizzazione dell’area mediterranea e per la difesa dei principi della pacifica convivenza internazionale. Il Consiglio ha esaminato la situazione della guerra in Ucraina e ha ribadito nuovamente il pieno sostegno dell’Italia al Paese aggredito nella sua difesa contro l’invasore. Da oltre due anni il popolo ucraino si pone come argine a una deriva che minaccia la sicurezza e la stabilità in Europa. Rimane necessario ricercare le prospettive che aprano la via a una pace giusta e duratura in conformità al diritto internazionale. Il Consiglio ha condannato nuovamente l’aggressione del movimento terroristico Hamas a Israele, che ha innescato pericolose spirali di violenza, rischiando di compromettere ogni tentativo di dialogo tra i Paesi della regione. Lo scenario che si è delineato, con la reazione militare di Israele e il conseguente impatto sulla popolazione civile, rende sempre più grave la situazione umanitaria nei territori della Striscia di Gaza, con spostamenti forzati di ingenti masse di popolazione in condizioni molto critiche. La Repubblica italiana è impegnata a contribuire nel fornire aiuto alla popolazione coinvolta, con gli attori istituzionali e della società civile, e invoca l’applicazione del diritto umanitario e in particolare delle Convenzioni di Ginevra relative alla protezione dei malati e dei feriti, del personale medico e degli ospedali”.
“In relazione al conflitto in atto nel Medio Oriente, il Consiglio reputa indispensabile l’immediato rilascio di tutti gli ostaggi ancora detenuti da Hamas, la cessazione delle ostilità da ambo le parti e la ricerca di percorsi di dialogo e di convivenza lungo l’unica strada ragionevole: la soluzione dei “due popoli, due Stati” – si legge ancora nella nota del Quirinale -. Particolare attenzione è stata rivolta alla situazione lungo la Linea Blu che separa il Libano da Israele, presidiata dai militari della missione UNIFIL delle Nazioni Unite.
L’instabilità della regione ha ripercussioni dirette anche sui nostri interessi nazionali. Il Consiglio ha valutato imprescindibile la protezione delle navi in transito nel Mar Rosso, messe a rischio dagli attacchi dei ribelli Houthi. L’Italia, che ha ottenuto il comando tattico della operazione Aspides, è attiva per la salvaguardia della sicurezza e dell’economia europea nonchè per il rispetto ovunque della libertà di navigazione”.
“La crisi mediorientale, con il suo portato d’odio, ha fatto riemergere anche il fenomeno dell’antisemitismo che va ben al di là di quanto sta avvenendo in Medio Oriente. Fenomeno che, oggi come ieri, si nutre di una visione distorta della storia e che deve incontrare la più netta condanna, senza ambiguità, senza interpretazioni di comodo. Una preoccupazione altrettanto forte va espressa per l’allarmante ritorno della violenza politica in Europa, testimoniato da diversi gravissimi recenti episodi, come avvenuto in Slovacchia con l’attentato al premier – conclude la nota del Quirinale -. Il Consiglio ha passato in rassegna le situazioni di tensione nei Balcani Occidentali e nelle altre aree di crisi, particolarmente quelle del Mediterraneo allargato e del Sahel. Il Consiglio reputa necessario affrontare le cause della instabilità in Africa, tenendo conto delle legittime esigenze locali e garantendo un approccio globale, come prevede il Piano Mattei. Questi temi in particolare saranno al centro del prossimo G7. Il Consiglio ha affrontato infine il tema della governance e architettura di sicurezza delle infrastrutture critiche nazionali. Emerge la necessità di contrastare, in modo sistemico, ogni tipologia di minaccia, anche ibrida, che si riferisce, più in generale, alla tutela della sicurezza nazionale. E’ necessario disporre di un sistema di infrastrutture critiche resiliente, capace di garantire la fornitura dei servizi essenziali. Il Consiglio ha valutato che le implicazioni transfrontaliere e l’interdipendenza sviluppata tra Paesi europei, che sono divenute molto importanti in settori essenziali critici quali i trasporti, l’energia, le infrastrutture digitali, rendono necessaria una più ampia collaborazione tra i Paesi, come previsto dalle nuove direttive dell’Unione Europea in materia”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Ranieri lascia il Cagliari “Decisione dura ma giusto così”

CAGLIARI (ITALPRESS) – Claudio Ranieri lascia il Cagliari. Dopo la doppia impresa promozione in A-salvezza, il tecnico romano ha deciso di chiudere la sua avventura in rossoblù e ad annunciarlo è la stessa società del presidente Giulini: “Per sempre grati mister”, scrive il club. E’ possibile che si tratti del ritiro dal calcio, del resto lo stesso 73enne allenatore ha più volte detto che quella del Cagliari sarebbe stata la sua ultima panchina. A due giorni dalla salvezza, raggiunta domenica con novanta minuti d’anticipo vincendo 0-2 col Sassuolo, il tecnico ha così deciso di chiudere un anno prima rispetto alla scadenza naturale del contratto la sua seconda (altrettanto gloriosa) esperienza in rossoblù. Così come aveva fatto nel 1991, dove aveva salvato alla penultima giornata la squadra neopromossa in Serie A (che aveva preso nel 1988 addirittura in C1). Nonostante le richieste di tifosi, giocatori e del presidente Tommaso Giulini (“Ranieri può rimanere tutto il tempo che vuole”, aveva detto domenica al Mapei Stadium), l’allenatore romano ha preferito completare così il suo leggendario percorso in panchina. “Ho iniziato il mio percorso qui nel 1988 e dopo una promozione quasi inaspettata e la salvezza ho deciso che la cosa giusta è lasciare adesso, a malincuore perchè è una decisione dura – le parole di Ranieri ai canali social del Cagliari – Sapete quanto avessi paura nel tornare e rischiare di macchiare i tre anni che mi avevano riempito il cuore. Non volevo venire, in parecchi insistevano e quando mi capitò di leggere le parole di Gigi Riva decisi di tornare, anche rischiando. Adesso però è giunto il momento di lasciarci: mi auguro di essere ricordato come una persona positiva, che ha chiesto aiuto ai sardi. Senza di loro non ce l’avremmo fatta, il pubblico ha creduto nelle mie parole e siamo riusciti a tenere la barca dritta. Di questo ne sono eternamente grato: mi avete fatto vivere un anno e mezzo meraviglioso, sono orgoglioso di voi. Grazie di cuore, giovedì ci sarà l’ultima partita e vi abbraccierò calorosamente”. In realtà per Ranieri (amato in tutte le piazze nelle quali è stato, a Cagliari come a Leicester dove vinse un’incredibile Premier) è pronto un doppio bagno di folla: domani alle 17 ci sarà l’allenamento di vigilia a porte aperte, giovedì alle 20.45 l’anticipo dell’ultima giornata di Serie A – sempre all’Unipol Domus, con il tutto esaurito atteso – contro la Fiorentina, che il tecnico di Testaccio ha guidato dal 1993 al 1997 conquistando anche in viola una promozione in Serie A (1994), seguita da Coppa Italia e Supercoppa Italiana nel 1996.
– foto Ipa Agency –
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Meloni “Serve una governance globale per l’intelligenza artificiale”

ROMA (ITALPRESS) – “L’intelligenza artificiale è una sfida epocale per l’intera società. Siamo di fronte a una nuova frontiera del progresso, che per la prima volta nella storia rischia di mettere in discussione il principio stesso della centralità dell’uomo. Infatti, rispetto ad ogni altra rivoluzione del passato, l’intelligenza artificiale generativa prefigura un mondo nel quale il progresso non ottimizza più le capacità umane, ma le sostituisce”. Lo dice il premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio al Summit di Seoul sull’intelligenza artificiale.
“E se in passato questa sostituzione riguardava soprattutto il lavoro fisico, in modo che le persone potessero dedicarsi ai lavori intellettuali e di organizzazione, ora è l’intelletto che rischia di essere sostituito – prosegue il presidente del Consiglio -. Con un impatto, se non gestito, inevitabile anche sui lavoratori a più alta specializzazione. Sempre più lavoratori potrebbero diventare inutili; la ricchezza rischierebbe di concentrarsi e verticalizzarsi più di quanto non lo è già ora; e la classe media, spina dorsale delle nostre società, potrebbe sparire”.
“L’intelligenza artificiale è destinata ad incidere anche sugli scenari geopolitici e sugli equilibri attuali, perchè può garantire a chi la gestisce e la utilizza un vantaggio competitivo. La storia ci ha insegnato che dalla competizione per procurarsi quel vantaggio competitivo e dalle differenze tra chi ha raggiunto quel vantaggio e chi resta indietro possono nascere tensioni, se non addirittura conflitti. Per questo, è necessario costruire insieme, nel rispetto della differenza di approcci tra le diverse realtà nazionali, dei meccanismi di governance globali. E’ una sfida per tutti. Per i Governi, chiamati a concordare nei contesti multilaterali un approccio comune; ma anche e soprattutto per le imprese e il settore privato, che devono concentrarsi sulla gestione del rischio, sulla responsabilità e sulla trasparenza – sottolinea Meloni -. E’ fondamentale che Governi e imprese, pubblico e privato, lavorino insieme e sappiano creare un’alleanza per garantire che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale sia a misura d’uomo, controllata dall’uomo e che abbia l’uomo come suo fine. Anche per questo, la Presidenza italiana del G7 ha messo l’intelligenza artificiale tra le sue priorità. E al Vertice dei Leader in Puglia saremo onorati di ospitare, nella sessione ‘outreach’ dedicata a questo tema, Papa Francesco. E’ la prima volta nella storia che un Pontefice parteciperà ai lavori del Gruppo dei Sette e io sono convinta che la sua presenza darà un contributo decisivo alla definizione di un quadro regolatorio, etico e culturale all’intelligenza artificiale”.
“Ma siamo impegnati per lanciare, sempre in ambito G7, anche un piano di azione sull’uso dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, perchè è una tecnologia che investirà, prima o poi e con accenti diversi, tutto il mondo del lavoro, dell’impresa e della produzione, e non sarà limitato ai profili di eccellenza tecnologica. Innovazione, regolamentazione e sicurezza devono camminare di pari passo. A Bletchley abbiamo lavorato molto bene, in particolare con la definizione dei test di sicurezza concordati per le aziende, e sono convinta che questo Summit ci permetterà di fare importanti passi avanti – conclude Meloni -. Il linguaggio dell’intelligenza artificiale è adattabile e cambia rapidamente, e noi dobbiamo garantire la stessa adattabilità e rapidità di cambiamento, se non vogliamo che i rischi che possono derivare dallo sviluppo di questa tecnologia impediscano di coglierne le grandi opportunità. Non è una sfida facile, ma siamo pronti come sempre a fare la nostra parte, senza esitazioni”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Ue, Castelli “Esercito comune solo dopo una diplomazia comune”

MILANO (ITALPRESS) – “Se vogliamo parlare di un’Europa unita si deve cominciare a fare diplomazia insieme. I Paesi membri spesso pensano troppo alle proprie economie. L’esercito comune può venire solo dopo che ci si convince tra Paesi europei che la diplomazia va fatta insieme”. Così Laura Castelli, presidente di “Sud chiama Nord” e candidata con la lista “Libertà” alle elezioni europee, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano – Elezioni europee 2024” dell’agenzia Italpress.
“Credo che l’Europa – ha spiegato – oggi sia una zia che si ostina a non volere fare un discorso serio di famiglia. E’ un’Europa che ha un problema serio che riconosce: la necessità di diventare più forte rispetto alle due grandi potenze, Stati Uniti e Cina. Per farlo chiede ai suoi nipoti, gli Stati membri, di sopprimere le identità, la sovranità e tutto quello che è la cultura. Non è possibile perchè è quello che fa la ricchezza della famiglia dei paesi europei”.
“Cosa non digerisco dell’Europa? Il fatto che tutta la spesa che chiama ‘debito buono’ – ha affermato – siano gli investimenti e mai la spesa corrente che significa pensioni, stipendi della sanità e tutto ciò che è necessario e risponde a servizi”. Un altro elemento che “non mi piace”, ha spiegato, riguarda “le direttive che non puoi manovrare sul vestito italiano”. Poi, per Castelli, “è un’Europa che ci dà i soldi con il contagocce”.
Ecco, quindi, alcune proposte. L’Italia “ha bisogno che la spesa sulla sanità esca dai vincoli del Patto di stabilità”, ha evidenziato Castelli. “Togliamo – ha aggiunto – dal vincolo del Patto di Stabilità la sanità perchè con il bilancio dell’Italia non riusciamo più a garantire il minimo”. Un altro punto riguarda le tasse. “E’ un’Europa – ha affermato – che non vuole lavorare sul fatto che ci sono paesi che hanno tassazione diversa. Se l’Europa deve essere concorrenziale rispetto all’esterno deve prima di tutto essere più equiparata”.
Sulle case green “sono sconvolta”, ha spiegato. “Non possiamo pensare – ha proseguito – di mettere come priorità agli italiani quella di ristrutturare la casa per renderla più efficiente. Se chiediamo a un italiano qual è la sua priorità, non è questa. La libertà di scegliere come spendere i propri risparmi, che oggi gli italiani non hanno, è sacrosanta. La direttiva green possiamo farla per chi ne ha la possibilità”.
Castelli ha un passato con il Movimento 5 Stelle. “Oltre 15 anni fa – ha ricordato – ero al teatro Smeraldo a fondare il M5S. Per me quella storia è stata importante, è stata la mia crescita politica, mi ha insegnato cosa significa governare e stare all’opposizione, cosa significa dire ai cittadini le cose che poi puoi realizzare e come si raccontano i fallimenti. Poi quel movimento – ha continuato – non mi rappresentava più. Era troppo diverso da me e non sono più riuscita a starci dentro, compreso anche il fatto che continua a tenere fuori persone che poi una cultura e un’esperienza politica la fanno”.
Adesso Castelli è presidente di “Sud chiama Nord” ed è candidata alle Europee con la lista “Libertà”. “Questo progetto ha messo insieme diciannove mondi che la politica tradizionale non voleva vedere”, ha affermato. Per il futuro “noi – ha poi aggiunto – vogliamo continuare a camminare insieme perchè questi principi del civismo, del federalismo e dell’autonomia incarnano tutti questi mondi che vogliono continuare ad andare nelle istituzioni del Paese. Questo è un progetto che prosegue con le sue gambe e le sue convinzioni, con la libertà e valori importanti. Uno di questi – ha concluso – è l’incorruttibilità”.

– Foto Italpress –

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Pogacar vince anche la 16^ tappa e fa cinquina al Giro

SANTA CRISTINA VAL GARDENA (ITALPRESS) – Una vittoria di forza, la quinta al Giro d’Italia 2024. Tadej Pogacar vince anche la sedicesima tappa, la Livigno-Santa Cristina Val Gardena (118 chilometri), attaccando a 1,5 chilometri dal traguardo. Secondo Giulio Pelizzari (VF Group – Bardiani CSF – Faizanè), terzo il colombiano Daniele Martinez (BORA – hansgrohe) entrambi a 16″. Altra spallata dello sloveno che sta praticamente dominando la corsa rosa, ora ha 7’18 sullo stesso Martinez e a 7’40” su Geraint Thomas, mentre non cambia nulla per quanto riguarda le altre maglie. Tante polemiche prima della partenza: dopo la cancellazione dello Stelvio l’organizzazione ha deciso di evitare l’Umbrail Pass a causa delle condizioni meteo avverse e delle nevicate durante la notte. Domani è in programma la 17esima tappa: la Selva di Val Gardena-Passo del Brocon di 159 chilometri.
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Atalanta a un passo dal sogno, Gasperini “C’è consapevolezza”

DUBLINO (IRLANDA) (ITALPRESS) – “Siamo felici del percorso fatto e speranzosi di poterlo chiudere nel modo migliore”. E’ questo lo stato d’animo di Gian Piero Gasperini e della sua Atalanta alla vigilia della finale di Europa League contro il Bayer Leverkusen, una squadra “indubbiamente forte, per i risultati fatti ma anche per la capacità di variare, non solo in attacco. Conosciamo la loro forza – continua il tecnico della Dea a Sky Sport – e cercheremo di prendere le contromisure migliori. Ma anche noi abbiamo una capacità di stare in campo e di proporre delle situazioni che possono creare loro problemi”. Se da un lato la Roma ha dato fiducia ai nerazzurri (“sono andati vicino a superare il turno, fra loro e il Bayer sono state due gare equilibrate, avevano anche rimontato lo 0-2 dell’andata”), dall’altro c’è l’esperienza su cui fare affidamento perchè “di partite importanti, da dentro o fuori, ne abbiamo giocate tante. Alcune non sono andate bene, altre sì, globalmente abbiamo un buon bilancio e siamo abituati a giocare questo tipo di gare. Abbiamo la convinzione di aver fatto un percorso veramente buono che ci ha portato ad affrontare tante partite diverse con squadre veramente forti e importanti e questo ci ha dato la consapevolezza di quello che dobbiamo portare in campo. E’ rimasto l’amaro in bocca per la prestazione contro la Juve in finale di Coppa Italia, che ha fatto pensare che in certe partite subiamo la pressione, ma è stata una prestazione non solita, figlia di certe situazioni in settimana, e speriamo domani non sia così”, chiosa Gasperini. Fuori De Roon, sono recuperati Kolasinac e Holm.
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