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GP Portogallo. Pirelli pronta ad affrontare Portimão

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Dopo aver concluso con successo il round spagnolo a Jerez de la Frontera, il prossimo fine settimana Pirelli sarà impegnata in Portogallo, presso l’Autódromo Internacional do Algarve, dove si svolgerà dal 7 al 9 agosto il terzo appuntamento stagionale del Campionato Mondiale Superbike. Anche il prossimo round sarà caratterizzato da una fitta agenda che vedrà tutte le classi scendere in pista il sabato per Gara 1 e la domenica per Gara 2, in aggiunta alla Superpole Race per WorldSBK. Nella classe WorldSBK i piloti avranno a disposizione sia le soluzioni di gamma che svariate soluzioni di sviluppo utilizzate lo scorso weekend di Gara a Jerez. Per l’anteriore le soluzioni sono tre, due di gamma ed una di sviluppo. La SC1 di gamma rappresenta l’anteriore che ha avuto più successo lo scorso round, mentre la SC2 di gamma è un’evoluzione della SC2 di sviluppo X1071 utilizzata nel corso del 2019. Sarà inoltre disponibile la soluzione morbida di sviluppo SC1 Y1231, che presenta una struttura studiata per aumentare la spinta laterale in curva.
(ITALPRESS) – (SEGUE).

Per quanto riguarda le opzioni posteriori, alla SC0 morbida di gamma si affiancano le due soluzioni di sviluppo nella medesima mescola ma con caratteristiche differenti: la morbida di sviluppo X1351, introdotta l’anno precedente a Jerez, e la morbida di sviluppo Z0121, presentata lo scorso weekend a Jerez, che presenta importanti modifiche nella zona della spalla per migliorare l’impronta ed aumentare la spinta laterale ai massimi angoli di piega. In aggiunta a queste soluzioni, al posteriore i piloti potrano utilizzare anche il pneumatico SCX in mescola super morbida che potrà essere sfruttato nel corso del turno di qualifica in preparazione all’utilizzo del pneumatico da Superpole, nella per la Superpole Race o nella gara completa se il circuito lo permette. L’ultima opzione posteriore è rappresentata dal pneumatico da Superpole che permetterà ai piloti di effettuare nel corso della Superpole un giro lanciato alla ricerca del miglior tempo assoluto per posizionarsi in griglia di partenza.
Nella categoria WorldSSP600 saranno invece quattro le soluzioni da asciutto a disposizione dei piloti, due anteriori e altrettante posteriori, tutte unicamente di gamma. Per l’anteriore ci saranno a disposizione dei piloti una mescola morbida SC1 di gamma, ed una mescola media SC2 di gamma, che rispetto alla prima permette più resistenza all’usura. Per quanto riguarda il posteriore, i piloti della classe WorldSSP600 avranno a disposizione una mescola morbida SC0, ulteriormente migliorata per offrire il massimo delle prestazioni, ed una mescola media SC1, progettata per offrire il giusto compromesso tra prestazioni elevate, costanti e un’usura contenuta. Come sempre, in caso di maltempo, i piloti di tutte le classi avranno a disposizione pneumatici da pioggia e intermedi.
(ITALPRESS).

Aperte iscrizioni per Campionati femminili Under 17 e Under 15

Nell’ottica di una ripartenza dell’attività sportiva giovanile, il Settore Giovanile e Scolastico lancia le edizioni 2020-2021 dei Campionati Under 17 e Under 15 Femminili e dei Tornei Under 14 e Under 13 Pro. Quattro manifestazioni – a cui si aggiungeranno i Campionati Nazionali a 11 maschili, il Torneo Under 13 Fair Play Elite e la Danone Nations Cup, riservata alla categoria Under 12 Femminile – alle quali da oggi le società avranno la possibilità di iscriversi attraverso il sito SGS. Al fine di fornire un ulteriore servizio ai club affiliati e di uniformare tutte le competizioni del Settore Giovanile e Scolastico, ogni contenuto delle manifestazioni giovanili sarà disponibile all’interno di una sezione dedicata del sito.

CAMPIONATO FINITO? DITELO A CONTE

Campionato finito? Ma fatemi il piacere! Ditelo a Conte. Non al premier che presto aprirà gli stadi e saremo tutti felici e contenti. Dico Conte il padrone dell’Inter che ha praticamente licenziato in diretta tv, l’altra sera, l’ad Marotta in attesa che torni Steven Zhang, scappato in Cina mentre la Cina – come dice Trump – arrivava da noi. L’Inter lo ha abbandonato – dice Conte. Da sempre. Una talpa in servizio permanente effettivo l’ha tradito. Come aveva tradito Spalletti. Con Conte il campionato non finisce mai. Gli siamo grati i giornalisti sportivi che hanno già digerito – da anni – l’ennesimo scudetto della Juve. Il bello è arrivato adesso. Cosa succederà? Calciomercato? Già c’era da divertirsi con la balla..cinese di Messi, adesso non si sa: 1) se Conte resta; 2) se Conte se ne va sua sponte; 3) se lo cacciano; 4) se trovano l’accordo per quel pacco di milioni che gli toccherebbero di liquidazione; 5) se ha ragione quell’avvocato che parla di licenziamento per giusta causa.
Conte se l’è presa anche con quelli – suoi nemici – che sono saltati sul carro dell’Inter vicecampione d’Italia (fummo o no, nel ’94, vicecampioni del mondo?). “Non mi piace quando la gente sale sul carro e qui succede” ha detto dopo la vittoria in casa dell’Atalanta.
Se fossi interista questo secondo posto a un punto dalla Juve mi brucerebbe più di una salvezza colta all’ultimo minuto, testimonianza di un fallimento. Come dire che i nerazzurri lo scudetto l’hanno perso per colpa del Bologna, come 56 anni fa. Quell’1-2 di San Siro inaspettato, dopo il vantaggio e un rigore sbagliato, quando tutto lasciava intravedere una facile vittoria casalinga. Il resto è già in archivio. Siamo già in Europa. La Champions incombe (anche l’Europa League): la Juve pensa al lasciapassare Lione, il Napoli al Barcellona, l’Atalanta è già pronta per il PSG. Tutto va ben, madama la marchesa. Tranne Conte, che ha finalmente trovato immensi spazi per il suo adeguato Ego. E quegli opinionisti che, in mancanza agostana dei titolari, stanno dicendo che un campionato così non l’avevano mai visto. Una tragedia. E non confessano che negli altri campionati non c’erano. E se c’erano dormivano. Vorrei dirgli – come Dudù il Gagà di Montesano – “oh come mi sono divertito”. Ma loro, un sorriso nella tragedia non lo capirebbero. Per loro va sospeso anche il prossimo campionato. Tanto, che gliene frega?

JUVE CAMPIONE, DIETRO INTER, ATALANTA E LAZIO IN 5 PUNTI

Son volati gli stracci, alla fine, con la pesanti parole di Conte contro il proprio club, il diverbio fra Gattuso e Inzaghi e le malevole insinuazioni qua e là. E’ nello stile generale. Abbiamo assistito a un campionato in due spezzoni. Della prima parte, prima del Covid, si era vista la solita Juventus, sia pure sconfitta da una bella Lazio che aveva ottenuto vittorie significative, oltre che contro Juve, su Inter e Napoli grazie a un Immobile scatenato: 26 gol; l’Inter aveva alternato cose buone e scivoloni incredibili (vittorie nei derby, sulla Lazio, ma anche una doppia sconfitta con la Juve). Si era messa in mostra un’Atalanta capace di fuochi d’artificio in attacco (sette gol all’Udinese, al Torino e al Lecce, cinque al Milan e al Parma), mostrando Gomez fra i migliori assist-man d’Europa e un bel girone di ritorno. Milan, Atalanta e Sassuolo hanno giocato meglio di tutti. Ma siccome anche i punti della prima parte hanno avuto un peso, la Juventus ha conquistato il nono scudetto di fila per una sola lunghezza sull’Inter e 5 su Atalanta e Lazio. Ci si chiede cosa sarebbe successo con una giornata in più: ci sarebbe stato il sorpasso ?
Mille indiscrezioni sullo scarso entusiasmo per Sarri, sull’arrivo di Pirlo all’Under 23 che preluderebbe a una panchina in futuro e tutto è demandato all’accesso nella fase finale di Champions e ai successivi risultati. La partita col Lione sarà decisiva, come sarà curioso vedere il comportamento dell’Atalanta contro il PSG. Per il Napoli solo speranze, contro il Barcellona. L’Inter, che ha sofferto di importanti infortuni (Sensi e Vecino, fra i più pesanti), è arrivata seconda con un ottimo finale e la prova di forza sul campo dell’Atalanta: non l’hanno aiutata certamente nè le voci per la partenza di Lautaro, nè le mattane di Brozovic. In zona Europa League, la Roma ha vissuto momenti difficili, ma ha recuperato nel finale arrivando quinta e riscoprendo Zaniolo. Con l’acquisto di Ibrahimovic, il Milan di Pioli (prima sull’orlo del licenziamento, poi confermato) ha cambiato andatura e ha chiuso in bellezza; il Napoli (con Gattuso in panchina) ha vinto la Coppa Italia. I prossimi impegni europei dell’Inter (Getafe) e Roma (Siviglia) sono abbordabili, ma non si sa mai. Buoni campionati hanno disputato il Verona e il Parma che a un certo punto han pensato alle coppe; la Fiorentina e il Cagliari dopo campionati in chiaroscuro (i sardi erano partiti forte con Maran, esonerato come adesso Zenga, in favore probabilmente di Di Francesco) si sono riscattati nel finale di stagione e senza Nainggolan i sardi hanno battuto la Juve !
Nella lotta per la salvezza, a Spal e Brescia non è servito cambiare allenatore, mentre Genoa e Lecce se la sono giocata fino all’ultimo, ma la difesa-colabrodo dei salentini ha pesato. Alla fine l’ha spuntata il Genoa che rimane nella massima serie, mentre la squadra di Liverani retrocere dopo appena un anno. Hanno rischiato anche Udinese, Sampdoria e Torino che hanno tratto qualche beneficio dal cambio di panchina. Ci ha impressionato favorevolmente il lavoro di Gasperini, Pioli, Inzaghi, Gattuso, Juric e Ranieri in panchina. Gli oscar ai migliori giocatori li daremmo anzitutto a Immobile, che ha uguagliato il record di Higuain con 36 gol e vinto la Scarpa d’oro dopo Toni e Totti. Poi: Ronaldo e Dybala della Juve; Gomez e Muriel dell’Atalanta; Lukaku e Sanchez dell’Inter; Pellegrini e Dzeko della Roma; Ibrahimovic e Hernandez del Milan; Mertens e Insigne del Napoli e via via tutti gli altri: Caputo del Sassuolo, Amrabat del Verona, Castrovilli della Fiorentina, Kulusevski del Parma, Palacio del Bologna, Nainggolan del Cagliari, De Paul dell’Udinese, Gabbiadini della Samp, Belotti del Torino, Criscito del Genoa, Lapadula del Lecce, Tonali del Brescia e Petagna della Spal. Fra i portieri il migliore è stato Gigio Donnarumma del Milan, ma Szczesny della Juve, Musso dell’Udinese, Handanovic dell’Inter e Sirigu del Torino meritano una citazione.
Un accenno agli arbitri, impegnati in prestazioni ravvicinate e alla prese con un regolamento che li ha costretti a decisioni spesso discutibili. Ha smesso Rocchi: peccato. Assidue le presenze di Maresca, Doveri, Giacomelli, Massa, Guida, La Penna, Giua, ma anche quelle dei collaudati Orsato, Mariani, Pairetto e Valeri. Due parole merita la Nazionale di Mancini, che dopo aver vinto una serie infinita di partite (undici di seguito) è stata quasi dimenticata. In attesa di saperne di più, è bene ricordare che la squadra azzurra è un patrimonio nazionale. Non è stato un bel campionato per nessuno. Ma bisognava portarlo a termine per i quattrini. Speriamo non capitino più tour de force così stressanti che, secondo noi, allontanano la gente dagli stadi per il futuro.

Enti previdenziali, Stefano Poeta confermato presidente dell’Epap

ROMA (ITALPRESS) – Il nuovo Consiglio di Amministrazione di EPAP insediatosi il 30 luglio scorso ha confermato all’unanimità Stefano Poeta, dottore agronomo, presidente uscente, alla guida della Cassa Pluricategoriale, con vicepresidente il geologo Francesco Russo. E’ la prima volta, in vent’anni di storia dell’Ente, che il CdA elegge all’unanimità i suoi vertici. Il mandato durerà cinque anni.
Completano il rinnovato CdA di EPAP i riconfermati Alberto Bergianti, e Claudio Torrisi, rispettivamente dottore agronomo e chimico, oltre i neo eletti, il geologo Walter Borghi e l’attuaria Daria Altobelli.
“Ringrazio i colleghi che nelle recenti elezioni hanno dimostrato una grande fiducia sulla nostra squadra con un consenso prossimo al 70% – commenta Poeta -. Ringrazio il CdA che, riconfermandomi quale presidente, si è impegnato a realizzare un programma molto ampio e determinato che si sostanzia in una politica previdenziale e assistenziale volta a sostenere e accrescere i redditi dei nostri professionisti; in una attenzione particolare nei confronti dei colleghi in difficoltà; in una attenta cura degli investimenti che rappresentano l’unica fonte di redditività dell’Ente in grado di sostenere le prestazioni obbligatorie; nel completamento della stagione riformista nonchè nel potenziamento dei servizi agli iscritti e della comunicazione”.
(ITALPRESS).

Ponte Genova, a 2 anni dal crollo inaugurazione con Mattarella e Conte

GENOVA (ITALPRESS) – Due anni fa la tragedia del crollo del ponte Morandi, oggi l’inaugurazione della nuova struttura che prenderà il suo posto. La città ritrova così uno degli assi viari più importanti, ma sullo sfondo resta il dolore dei cittadini per le 43 vite spezzate. Prevista una cerimonia sobria nel rispetto dei familiari delle vittime. Il taglio del nastro del viadotto autostradale, lungo 1.067 metri sopra il torrente Polcevera, avverrà alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che, prima di recarsi alle 18.30 sul nuovo Ponte San Giorgio, incontrerà in forma privata i parenti delle vittime che hanno scelto di non essere presenti alla cerimonia ufficiale. Presenti anche la presidente del Senato Elisabetta Casellati, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci, l’architetto Renzo Piano che ha progettato il nuovo ponte. L’inizio ufficiale della cerimonia sarà segnato dall’inno nazionale e da 3 minuti di silenzio durante i quali verranno letti i nomi delle vittime. La cerimonia sarà poi conclusa dal passaggio delle Frecce Tricolori. Si è lavorato senza sosta per finire gli ultimi dettagli del Ponte San Giorgio, che sarà aperto al transito dal 5 agosto. Quindici mesi dopo l’inizio dei lavori di costruzione, Webuild e Fincantieri hanno consegnato le chiavi dell’opera al sindaco di Genova e commissario straordinario Marco Bucci. Un anno scandito dalla costruzione dei 1.067 metri del ponte, con le 18 pile alte fino a 45 metri che sorreggono l’opera, con i 19 impalcati e i 67mila metri cubi di calcestruzzo. Un lavoro molto impegnativo portato avanti per circa 420 giorni, su turni per 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, realizzato da oltre 1.000 persone di 40 mestieri differenti impegnati in alcuni momenti in venti cantieri paralleli per proseguire senza sosta.
(ITALPRESS).

Genoa salvo e Lecce in B, pari Bologna-Toro, Udinese vince a Sassuolo

PALERMO (ITALPRESS) – Il Genoa ottiene la salvezza, il Lecce retrocede in serie B. Questo l’esito dell’ultima giornata di campionato, attesa per quest’ultimo verdetto. I rossoblù di Davide Nicola battono al Ferraris il Verona 3-0 mentre i salentini cedono in casa 4-3 al Parma. Il Lecce va ad aggiungersi a Brescia e Spal già retrocesse nei turni scorsi. Dura solo un anno la permanenza nella massima serie per la squadra di Liverani. Una doppietta di Sanabria in appena 25′ mette sui binari migliori la serata dei liguri, con il Verona degli ex Juric e Veloso che non ha gli stessi stimoli degli avversari. Romero (espulso nella ripresa, come Juric e poi anche Cassata e Amrabat) mette in cantina il risultato segnando il 3-0 in chiusura di tempo. Dall’altra parte, parte malissimo il Lecce che in 24′ si trova sotto di due reti contro il Parma grazie ad un’autorete sfortunata di Lucioni e alla rete di Caprari.
I giallorossi non ci stanno e riescono a impattare prima del riposo con Barak e Meccariello. Nella ripresa, ancora due gol del Parma con Cornelius e Inglese, quindi il 3-4 firmato Lapadula. Nelle altre gare che hanno chiuso la stagione, vittoria esterna dell’Udinese in casa del Sassuolo con rete di Okaka e pari tra Bologna e Torino: Zaza ha risposto nella ripresa alla rete di Svanberg.
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Gp Gran Bretagna, Isola “Gara influenzata da safety car”

SILVERSTONE (ITALPRESS) – “Naturalmente investigheremo in modo approfondito quanto è successo ai pneumatici delle due vetture Mercedes e della McLaren di Carlos Sainz negli ultimi due giri di gara. Quello che già sappiamo per certo è che i pneumatici coinvolti in questi problemi erano molto sfruttati, con quasi 40 giri di percorrenza, alcuni dei quali sotto safety car”. Lo ha dichiarato Mario Isola, responsabile F.1 e Car Racing Pirelli dopo il Gp di Gran Bretagna disputato a Silverstone. “La gara è stata molto influenzata dalla safety car, con la seconda che ha indotto una sosta ai box per quasi tutti, causando quindi un secondo stint molto lungo. Dopo un’analisi completa saremo in grado di comprendere appieno l’accaduto, che sarà per noi ovviamente un’informazione molto preziosa per il prossimo fine settimana a Silverstone”.
(ITALPRESS).