MILANO (ITALPRESS) – Il bando “Per la Cultura” di Fondazione Cariplo mette a disposizione 8 milioni di euro per le imprese del settore culturale, sia pubbliche, sia no profit con un’attenzione particolare ai giovani.
“La Cultura è una dimensione fondamentale per la persona sia dal punto di vista umano, che sociale ed economico. La crisi che stiamo vivendo rischia di aumentare le divisioni all’interno delle nostre comunità e per questo è proprio nella crisi che abbiamo bisogno di più Cultura intesa come spazi e occasioni per rielaborare quello che abbiamo vissuto in questi mesi e per trovare quadri interpretativi nuovi con cui guardare al futuro. Per questo Fondazione Cariplo – afferma il presidente Giovanni Fosti – ha deciso di non arretrare sul fronte della Cultura, ma di mettere a disposizione risorse in modo ampio, per la tenuta di un sistema che per il nostro Paese costituisce un asset strategico da valorizzare e sostenere in modo innovativo come leva di crescita e strumento di coesione”.
Il bando si propone di “promuovere nuove forme di partecipazione alla vita culturale e di rigenerazione delle identità locali, con una particolare attenzione alle fasce di popolazione con minori opportunità”; sostenere “la capacità degli operatori culturali di innovare le proprie modalità di funzionamento e di organizzazione dell’offerta in un’ottica di sviluppo sostenibile dei territori e delle comunità”.
Previsto un livello di cofinanziamento fino al 75% dei costi complessivi dei progetti. Due le scadenze: 29 settembre e 15 dicembre 2020. Il bando “Per la Cultura” è disponibile al link https://www.fondazionecariplo.it/it/bandi/Bandi.html
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Sviluppo sostenibile delle Università, accordo fra la CRUI e il GSE
ROMA (ITALPRESS) – Alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, presso il Rettorato dell’Università La Sapienza di Roma, è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra il GSE – Gestore dei Servizi Energetici, società pubblica che in Italia promuove lo sviluppo sostenibile attraverso l’incentivazione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), l’Associazione alla quale è riconosciuto il ruolo istituzionale di rappresentanza, coordinamento e sviluppo del sistema universitario italiano, attraverso attività di studio e di sperimentazione.
L’Accordo – sottoscritto da Francesco Vetrò, Presidente del GSE, e da Ferruccio Resta, Presidente della CRUI – prevede una collaborazione finalizzata alla promozione dello sviluppo sostenibile negli Atenei italiani, mediante interventi di efficientamento energetico del patrimonio edilizio delle strutture universitarie, attraverso l’uso delle fonti rinnovabili e favorendo la mobilità sostenibile. Tra le finalità, anche quella di contribuire alla crescita formativa delle nuove generazioni su tali temi, ai fini del raggiungimento degli obiettivi europei al 2030 e in linea con gli indirizzi strategici del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima varato dal Governo.
“In virtù del proprio ruolo di soggetto istituzionale promotore dello sviluppo sostenibile del Paese, il GSE non può che esprimere particolare soddisfazione per aver finalizzato una collaborazione strutturata con gli Atenei italiani, che consentirà di sviluppare attività congiunte di ricerca e formazione sui temi della sostenibilità”, ha detto Vetrò che, ringraziando la CRUI e in particolare il suo Presidente, ha poi aggiunto: “Per garantire la diffusione della cultura della sostenibilità alle generazioni future, è necessario consolidare e sviluppare il dialogo interdisciplinare con le Università italiane, quali principali veicoli della diffusione dell’innovazione e della ricerca, anche nell’ottica di perseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030”.
“La CRUI ha avviato da anni campagne di sensibilizzazione e incontri pubblici di rilevanza nazionale sui temi della sostenibilità”, ha detto il presidente, Ferruccio Resta. “D’altra parte, le università rappresentano da sempre uno snodo cruciale del dibattito. Nelle nostre aule aumentano di anno in anno gli insegnamenti orientati ad approfondire i vari aspetti della sostenibilità – ha aggiunto -. Nei nostri laboratori si elaborano le tecnologie per ridurre l’impatto delle società umane e migliorare la vita delle persone. Nei nostri uffici – ha detto Resta – si costruiscono le strategie per trasferire quelle stesse tecnologie e renderle parte dell’esperienza di ognuno. In questo senso, l’accordo con il GSE rappresenta un passo importante per creare nuove occasioni e avvicinare un futuro in cui la sostenibilità non sia più un obiettivo da raggiungere, ma la normalità quotidiana”.
L’accordo prevede il supporto operativo della Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS), prima realtà istituzionale di coordinamento tra tutti gli Atenei italiani impegnati sui temi della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale.
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Riciclaggio internazionale di auto di lusso, arresti e sequestri
FROSINONE (ITALPRESS) – Gli agenti della polizia stradale di Frosinone hanno arrestato un commerciante on-line di auto di lusso. L’uomo, che deve rispondere di riciclaggio di autovetture e di altri reati di falso, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Cassino. Un´altra persona è stata arrestata in flagranza di reato nel corso dell´indagine, mentre altri 10 indagati sono stati denunciati a piede libero.
Nel corso dell´operazione sono state sequestrate, in varie zone del Lazio e dell´Abruzzo ed in particolare nelle province di Frosinone, Latina, Rieti e Pescara, 38 auto di provenienza furtiva per un valore di circa 600 mila euro.
Le indagini hanno avuto inizio nel mese di novembre dello scorso anno a seguito del sequestro di una Range Rover Sport con telaio contraffatto, risultata proveniente da un furto commesso alcuni giorni prima in provincia di Napoli.
La persona trovata in possesso dell´auto era un commerciante di veicoli di Cassino, con alcuni precedenti penali. Gli accertamenti hanno portato all’identificazione dei complici ed a scoprire le modalità con le quali veniva posta in essere l´attività illecita, finalizzata essenzialmente a reinserire nel circuito commerciale lecito i veicoli rubati.
Tramite ramificate conoscenze nel settore dei furti delle auto con base nel napoletano venivano acquisiti i veicoli di provenienza illecita, rubati in varie parti d´Italia e all´estero, in paesi come Francia e Germania. Venivano, in seguito, alterati i numeri identificativi di telaio e formati falsi documenti che attestavano la provenienza estera dei veicoli, clonando i dati di auto regolarmente circolanti in Spagna, Danimarca, Polonia o Francia. Si procedeva poi all´immatricolazione in Italia tramite nazionalizzazione ed alla successiva vendita avvalendosi dei canali offerti dall´e-commerce.
In alcuni i casi i veicoli venivano forniti di chiavi originali rubate direttamente presso gli stabilimenti di produzione prima che giungessero in catena di montaggio.
Altro canale di approvvigionamento dei veicoli era quello delle truffe perpetrate ai danni di concessionari di Frosinone tramite finanziamenti ottenuti a nome di persone inesistenti che si presentavano presso gli autosaloni con documenti di identità falsi e con buste paga contraffatte.
Nel mese di gennaio scorso, nel corso dell´attività investigativa, era stata arrestato in flagranza di reato un 57enne che si era presentato presso un noto concessionario di Frosinone per acquistare una lussuosa Mercedes utilizzando falsi documenti riportanti le generalità di un medico in servizio presso l´ospedale di Cassino.
Gli agenti della Polizia Stradale, nel corso dell´attività investigativa, si sono anche finti acquirenti contattando i venditori a seguito degli annunci inseriti su noti siti di compravendita dell´usato, al fine di rintracciare e sequestrare i veicoli riciclati.
Alcuni veicoli sono stati individuati e sequestrati presso gli autosaloni ai quali erano state venduti dagli indagati, mentre quelli ancora in loro possesso venivano custoditi in luoghi nascosti e soprattutto all´interno di attività non soggette a controlli specifici del settore dei veicoli.
L´attività illecita posta in essere dagli indagati non ha avuto pause nemmeno con il lockdown. Infatti, alcuni di loro sono stati sanzionati anche per violazione alla normativa sul contenimento dell´epidemia Covid 19 mentre si recavano a consegnare una delle auto clonate ad un concessionario.
Parte delle auto sequestrate sono state rinvenute all´interno di un caseificio di Terracina ed altre in un parcheggio pubblico retrostante un bar di Cassino.
Alcuni veicoli sono stati sequestrati direttamente alle persone che, nel frattempo, li avevano acquistati presso gli autosaloni ignari della provenienza illecita.
Data la complessità dell´attività svolta e la particolare materia trattata, di competenza della Polizia Stradale, l´indagine è stata coordinata dalla squadra di polizia giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Frosinone integrata da due unità del Distaccamento di Sora e delle Sottosezioni Autostradali di Cassino e Frosinone.
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Luca Ruini eletto presidente di Conai
MILANO (ITALPRESS) – Luca Ruini è il nuovo presidente di CONAI. Lo ha eletto all’unanimità, durante la sua prima riunione a Milano, il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio Nazionale Imballaggi, che aveva già designato i nuovi consiglieri lo scorso 6 luglio a Milano in occasione dell’Assemblea annuale.
Ruini prende oggi il testimone da Giorgio Quagliuolo: sarà presidente per il triennio 2020-2022.
Emiliano d’adozione, 55 anni, è già stato membro del Consiglio di Amministrazione CONAI dal 2002 al 2008 e dal 2011 al 2017, operando su tutti i tavoli coinvolti nella definizione del sistema italiano di gestione del Packaging Waste e guidando il Gruppo di lavoro Prevenzione.
Laureato in Ingegneria elettronica all’Università di Bologna con indirizzo microelettronico-gestionale, dal 2008 Ruini è Direttore Sicurezza, Ambiente & Energia del Gruppo Barilla.
Sono stati eletti vice presidenti del Consorzio Angelo Tortorelli, in rappresentanza della componente degli utilizzatori commerciali e distributori, e Domenico Rinaldini, in rappresentanza della componente produttori.
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Incidenti stradali, nel 2019 vittime in calo
ROMA (ITALPRESS) – Vittime in calo del 4,8%, numero di incidenti e di feriti sostanzialmente stabile, costi sociali stimato in 16,9 miliardi, pari all’1% del Pil. Sono alcune delle cifre del del Rapporto Aci-Istat sugli incidenti stradali nel 2019.
I morti sono stati 3.173, contro i 3.334 del 2018 (-4,8%), sostanzialmente stabili i feriti (241.384, erano 242.919 nel 2018: -0,6%) e incidenti (172.183 rispetto ai 172.553 dell’anno precedente: -0,2%). Un decesso su due appartiene alla categoria degli utenti vulnerabili.
“Se da una parte i dati ci riportano un calo di incidenti, morti e feriti, dall’altra registriamo, purtroppo, un aumento delle vittime nelle categorie vulnerabili, in particolare tra i ciclisti e gli utenti delle due ruote in generale – afferma Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia -. L’auto rimane il principale mezzo di trasporto, ma aumenta il numero di chi sceglie forme di mobilità dolce o la micro mobilità elettrica per muoversi in città. Questo comporta il rispetto delle regole da parte di tutti e, soprattutto, la realizzazione di adeguate infrastrutture e percorsi dedicati. Dobbiamo rivedere la mobilità in ottica sostenibile ed ecocompatibile a tutti i livelli, tenendo sempre in primo piano la nostra incolumità e quella degli altri utenti della strada”.
“La sicurezza stradale deve essere una priorità, la si persegue osservando sempre le regole del Codice della Strada, ma, soprattutto, usando la massima prudenza a bordo di qualsiasi mezzo: sia esso un’auto, una moto, una bicicletta elettrica o un monopattino, allo stesso modo negli spostamenti a piedi – aggiunge -. Preoccupa, anche, il forte coinvolgimento dei giovani conducenti. Auspichiamo il consolidamento dell’esperienza di guida con corsi specifici di perfezionamento da seguire dopo aver ottenuto la Patente di guida. Paesi nei quali è già obbligatorio (Austria e Svizzera), ne hanno dimostrato l’efficacia”.
“Siamo giunti quasi alla conclusione della decade in corso sulla sicurezza stradale, l’obiettivo 2020 di dimezzamento delle vittime in incidenti stradali è però ancora troppo lontano in Italia. Malgrado i netti miglioramenti registrati nel 2019, il numero dei morti sulle strade, in modo particolare per alcune categorie di utenti più vulnerabili, a tutt’oggi rimane molto alto – afferma Gian Carlo Blangiardo, presidente dell’Istat -. Il contenimento del traffico e della mobilità nel periodo di lockdown ha fatto registrare una forte diminuzione di incidenti e vittime ma con ogni probabilità non sarà sufficiente per raggiungere l’obiettivo europeo”.
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Export, la piacentina Olimpia 80 alla “conquista” del Messico
MILANO (ITALPRESS) – Sace e Simest, che insieme costituiscono il Polo dell’Export e dell’Internazionalizzazione del Gruppo CDP, hanno sostenuto insieme a Intesa Sanpaolo l’esportazione in Messico di un impianto per la produzione di tubi saldati e impianto di accumulo orizzontale per tubi ad alta frequenza, entrambi realizzati dalla piacentina Olimpia 80.
Grazie all’azione congiunta di SACE, SIMEST e Intesa Sanpaolo, Exetra ha finalizzato una commessa del valore di 1,2 milioni di euro con un cliente messicano, “offrendo una dilazione di pagamento a 5 anni ad un costo molto competitivo – si legge in una nota -. La struttura finanziaria dell’operazione ha beneficiato, infatti, della copertura assicurativa SACE per il rischio del credito del cliente messicano e del contributo export di SIMEST in conto interessi a fondo perduto, che ha consentito di minimizzare il costo finanziario dell’intera operazione”.
Olimpia 80 è una azienda attiva da oltre 40 anni nella progettazione e realizzazione di linee complete per produrre tubi in acciaio carbonio inossidabile, leghe speciali, titanio, rame, alluminio e altri metalli non ferrosi. Exetra è una società controllata all’85% dal Gruppo Intesa Sanpaolo e per la restante quota da SCB Market Traders Srl. “Affiancare le aziende esportatrici nella vendita dei loro beni all’estero, strutturando operazioni commerciali in linea con le aspettative e le esigenze dell’acquirente finale, permette di aumentare la competitività e di semplificare la gestione amministrativa delle imprese italiane”, commenta Teresio Testa, direttore regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria di Intesa Sanpaolo e presidente di Exetra.
“In un momento di forte rallentamento del commercio mondiale e forte volatilità – spiega Simonetta Acri, Chief Mid Market Officer di SACE – è sempre più importante per le aziende italiane associare alla qualità delle forniture pacchetti finanziari competitivi dando la possibilità ai buyer di dilazionare l’investimento nel medio lungo periodo. Ed è proprio qui che SACE diventa un partner fondamentale delle nostre aziende per affrontare i mercati esteri con sicurezza e competitività”.
“La disponibilità di un contributo all’export completamente gratuito, che minimizza e talvolta azzera il costo finanziario dell’operazione di sconto, è una delle risposte del sistema italiano a supporto dell’internazionalizzazione e delle esportazioni delle imprese – afferma Mauro Alfonso, amministratore delegato di SIMEST -. Una misura che, soprattutto nell’attuale contesto di forte incertezza, può fare la differenza, in particolar modo per le piccole aziende che vogliono restare competitive sui mercati internazionali”.
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In Toscana nasce la quinta commissione permanente sulle politiche europee
Il ruolo sempre più rilevante assunto dalle Regioni nel contesto europeo e nazionale hanno spinto il Consiglio regionale ad istituire una quinta commissione permanente dedicata alle politiche europee e prevedere ogni anno una sessione europea da svolgersi entro il mese di aprile, quale luogo istituzionale di confronto tra Giunta e Consiglio sulle relative problematiche. Sono questi gli obiettivi delle modifiche al regolamento interno dell’assemblea, licenziate nei giorni scorsi dalla commissione Affari istituzionali, presieduta da Giacomo Bugliani (Pd) con voto favorevole all’unanimità.
La Quinta commissione permanente Politiche europee avrà il compito di formulare le osservazioni del Consiglio regionale sui progetti di atti normativi dell’Unione europea ai fini della propria partecipazione alla fase ascendente di formazione. Coordinandosi con le altre commissioni permanenti competenti per materia formulerà inoltre osservazioni sulla verifica del principio di sussidiarietà, secondo il quale, se un ente inferiore è capace di svolgere bene un compito, l’ente superiore non deve intervenire, ma può eventualmente sostenerne l’azione.
Tali osservazioni saranno trasmesse al presidente del Consiglio per il loro invio alle Camere in tempo utile per l’esame parlamentare e per la contestuale comunicazione alla Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome.
Più in generale, la Quinta commissione cura gli adempimenti consiliari relativi alla legge europea; assicura il supporto trasversale alle commissioni permanenti e all’ufficio di presidenza fornendo documentazione di approfondimento sulle tematiche di rilievo dell’Unione europea; svolge l’analisi dei fondi europei e del loro utilizzo da parte della Regione; cura studi e ricerche sulle tematiche e politiche europee.
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Marquez ci prova: va a Jerez per correre il Gp d’Andalusia
JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – La folle idea di Marc Marquez di tornare subito in pista prende forma. La Repsol Honda ha confermato che il Cabroncito, operato martedì per la frattura dell’omero destro, è partito alla volta di Jerez de la Frontera dove proverà a salire in sella per disputare il Gran Premio di Andalusia, secondo appuntamento stagionale del Mondiale MotoGp.
Il 27enne pilota spagnolo, a cui è stata applicata una placca in titanio nell’intervento eseguito a Barcellona dal professor Xavier Mir, si sottoporrà così domani alle visite mediche che stabiliranno se è idoneo o meno a correre. Un pensiero, quello di ritornare in pista già nel weekend, che si è fatto strada nella mente di Marquez al risveglio dopo l’operazione, quando gli hanno comunicato che il nervo radiale non aveva subito danni dopo lo spettacolare highside di domenica sempre a Jerez, nel finale della gara che ha aperto il Mondiale 2020 dopo il lungo stop causato dalla pandemia. Secondo la stampa spagnola, Marquez – dovesse ricevere l’ok dei medici – salterebbe le due sessioni di libere del venerdì per andare in pista al sabato e conquistarsi un posto in griglia. L’obiettivo del sei volte iridato della classe regina è riuscire a guadagnare qualche punto visto che quest’anno il calendario prevede al momento solo 13 gare e nella prima è rimasto a mani vuote.
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