ROMA (ITALPRESS/MNA) – C’è incertezza sulla sorte del Presidente dell’Iran Ebrahim Raisi che era a bordo di un elicottero precipitato o costretto in ad un atterraggio d’emergenza una zona impervia. Questa volta non c’entra il lugubre rituale comune a tutti dittatori e ai capi dei regimi totalitari, che non muoiono mai in diretta e il loro decesso viene mantenuto segreto per diverse ore e talvolta per giorni. Sono le tempeste di neve e le pessime condizioni meterologiche a rendere incerte le cause e la stessa localizzazione dell’incidente, che ha fatto precipitare o provocare un atterraggio d’emergenza dell’elicottero del presidente Raisi, a bordo del quale si trovava anche il ministro degli Esteri Hossein Amirabdollahian.
C’é il rischio che per l’Iran si apra un pericoloso vuoto di potere che potrebbe acuire lo scontro fra l’ala intransigente del regime, che tortura e uccide le donne e gli studenti che da più di un anno reclamano aperture e liberalizzazioni e l’ala moderata favorevole al dialogo interno e internazionazionale per arginare la grave crisi economica e fare uscire il paese dall’isolamento. L’eventualità di una successione al Presidente Ebrahim Raisi, finora ago della bilancia fra oltranzisti e moderati, potrebbe determinare tensioni a più livelli. Una crisi pericolosa molto più per il paese già economicamente allo stremo, che per il regime che si regge sulle forze armate e sui pasdaran della rivoluzione komeinista. La pressante richiesta dei media statali e pubblici iraniani di pregare per il Presidente Raisi fa tamere il peggio.
Il luogo dell’incidente è stato individuato, scrive l’agenzia di stampa Tasnim, nei pressi del villaggio di Uzi, nella foresta di Arasbaran, nella provincia montuosa dell’est Azerbaigian. Quaranta team sono stati mobilitati nelle operazioni di ricerca e soccorso, ha reso noto il capo della Mezzaluna rossa iraniana, Hossein Kolivand, che ha però spiegato che le condizioni meteo sono proibitive. L’agenzia di stampa Mehr riferisce che si stanno utilizzando anche droni per localizzare il velivolo. Ma le tenebre della notte notte e il freddo non favoriscono le ricerche.
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(ITALPRESS).
Incidente in elicottero per il presidente Raisi, Iran con il fiato sospeso
NIAF e Italpress siglano una partnership triennale
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La National Italian American Foundation (NIAF) e Italpress, una delle principali agenzie di stampa multimediali italiane, hanno siglato una partnership triennale per promuovere le attività transnazionali della National Italian American Foundation di interesse per i lettori italiani.
Nell’ambito dell’accordo, NIAF e Italpress lanciano il NIAF Italpress Internship in Journalism, offrendo a tre studenti italoamericani o neolaureati la possibilità di completare uno stage di tre mesi presso le sedi Italpress di Palermo, Roma o Milano.
“Siamo entusiasti di unire le forze con una testata giornalistica così prestigiosa come Italpress”, ha affermato il presidente della NIAF Robert Allegrini. “Questa collaborazione amplificherà la voce della NIAF, aprendo nuove opportunità per i giovani italoamericani che intraprendono una carriera nei media e nella comunicazione”, ha aggiunto.
Le domande di partecipazione a NIAF Italpress Internship potranno essere presentate fino al 15 giugno 2024. Ogni stagista selezionato riceverà da NIAF un rimborso di 5 mila euro per coprire le spese di viaggio e alloggio in Italia, e per 36 ore settimanali svolgerà uno stage di tre mesi presso una delle redazioni dell’Italpress.
“Italpress è onorata di collaborare con NIAF e di contribuire a coltivare aspiranti giornalisti italoamericani – ha affermato Gaspare Borsellino, fondatore e direttore responsabile dell’agenzia di stampa – Abbiamo piena fiducia che questi stagisti possano dare un contributo alle nostre redazioni”.
Tra i requisiti richiesti, almeno un antenato immigrato dall’Italia, essere junior o senior al college o essere all’ultimo anno di università, parlare, scrivere e comprendere l’italiano.
I finalisti saranno sottoposti a colloqui virtuali in italiano con lo staff Italpress prima delle selezioni finali, che si terranno il 1° luglio 2024.
Oltre a gestire il programma di stage, NIAF ha accettato di presentare Italpress in primo piano nei suoi eventi di alto profilo a Washington DC, incluso il Gala annuale di ottobre, la presenza sul sito web, pubblicazioni. Italpress curerà la copertura stampa dei principali eventi e attività della NIAF nel prossimo triennio.
La seconda, terza e quarta edizione degli Italpress Awards si svolgerà durante i weekend di Gala del 49°, 50° e 51° Anniversario della NIAF, sempre a Washington.
La collaborazione si inquadra nella mission di entrambe le realtà, che punta a rafforzare, tra l’altro, le relazioni tra Stati Uniti e Italia nel mondo degli affari, della cultura, dei media. Ulteriori dettagli sul programma di stage NIAF Italpress sono disponibili su www.niaf.org (ITALPRESS).
Ilaria Salis “So di essere dalla parte giusta della storia”
MILANO (ITALPRESS) – -“So di essere dalla parte giusta della Storia”. Lo ha detto Ilaria Salis, l’insegnante elementare monzese da poco agli arresti domiciliari a Budapest e candidata di Avs per le elezioni europee, in un’intervista rilasciata a La Stampa attraverso il padre che ha riferito al giornale le risposte. “Voglio trasformare questa mia vicenda in qualcosa di costruttivo non solo per me. Vorrei potermi dedicare a una cosa che mi sta molto a cuore: la tutela dei diritti umani” ha aggiunto. “Non è mia intenzione sottrarmi, ma difendermi all’interno di un processo in cui siano garantiti i diritti fondamentali, il principio di proporzionalità e la presunzione di innocenza – ha detto ancora la Salis -. Fin dal primo giorno ciò che mi ha dato il coraggio e la speranza per andare avanti a testa alta è la consapevolezza di essere dalla parte giusta della Storia”. “Se sarò eletta farò in modo che chi si trova in situazioni di ingiustizia come la mia non sia lasciato solo. Credo sia importante dare visibilità e voce al mondo delle carceri. Voglio dedicarmi a sostenere uomini, donne e bambini vittime di ingiustizie, sfruttamento, violenze, guerra, povertà e discriminazioni” ha concluso. (ITALPRESS).
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La Roma vince 1-0 contro il Genoa e blinda 6° posto
ROMA (ITALPRESS) – La Roma supera 1-0 il Genoa, blinda il sesto posto in classifica e continua il sogno Champions: decisivo nel match dell’Olimpico un gol di Romelu Lukaku, forse all’ultima gara con la maglia giallorossa. Pellegrini e compagni hanno tre punti in più della Lazio e sono in vantaggio sui biancocelesti negli scontri diretti. Per andare in Champions la Roma deve sperare che l’Atalanta vinca l’Europa League e che contestualmente arrivi quinta in campionato, senza scavalcare tanto il Bologna quanto la Juve. In alternativa andrà in Europa League, come i “cugini” della Lazio. Daniele De Rossi lascia inizialmente in panchina Dybala, Mancini ed El Shaarawy, affidandosi in attacco a Baldanzi, Pellegrini e Lukaku. Gilardino, invece, schiera dal 1′ l’ex di turno Strootman (applauditissimo) ma non Gudmundsson. Dopo un’iniziale fase di studio, le due squadre cominciano ad alzare il ritmo della partita. al 13′ Ndicka, per anticipare Retegui, rischia l’autogol; Svilar salva tutto, ma l’arbitro ferma il gioco per la precedente posizione irregolare di Ekuban. Qualche minuto più tardi arriva il primo tentativo dei giallorossi con una conclusione di Baldanzi, che non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Alla mezz’ora il Genoa si ritaglia una doppia chance con i colpi di testa di Vasquez e Retegui, ma nessuno dei due impensierisce Svilar.
Al 33′ ci prova Paredes dalla distanza ma anche in questo caso l’azione si conclude con un nulla di fatto. Si torna negli spogliatoi sul parziale di 0-0. Nella ripresa Cristante calcia dal limite dell’area, ma Martinez blocca in due tempi, il quale successivamente neutralizza senza problemi anche un tiro di Lukaku. I ragazzi di Alberto Gilardino reagiscono con un tentativo di Retegui, che viene murato da Ndicka. Al 67′ Frendrup calcia a botta sicura ma pure in questo frangente Ndicka si fa trovare al posto giusto nel momento giusto. La Roma in contropiede crea una grande occasione per il vantaggio con Lukaku, che lascia partire con un insidioso diagonale prontamente disinnescato da Martinez. Al 72′ Paredes commette una clamorosa ingenuità e viene espulso per le eccessive proteste rivolte all’arbitro (due gialli di fila), lasciando così in inferiorità numerica i suoi compagni.
Nonostante l’uomo in meno, i capitolini riescono ad andare in vantaggio al 79′ con Romelu Lukaku, che prende il tempo a De Winter e infila la sfera alle spalle di Martinez. Nel finale i padroni di casa amministrano e portano a casa la vittoria per 1-0.
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Inter-Lazio 1-1, Champions più lontana per i biancocelesti
MILANO (ITALPRESS) – L’Inter agguanta l’1-1 contro la Lazio nell’ultima sfida stagionale al “Meazza”: all’iniziale vantaggio di Kamada risponde Dumfries all’87’. Per i nerazzurri è tempo di festeggiare (ancora) con la consegna della Coppa del titolo 2023-2024 della Serie A. Per i biancocelesti grande rammarico: il sogno Champions è adesso molto lontano.
I nerazzurri partono subito forte con una conclusione di Thuram dopo 3′, che viene deviata in corner da Provedel. Due minuti più tardi i biancocelesti passano in vantaggio con Castellanos, ma il gol viene annullato dal Var per un fuorigioco dell’argentino. Al 14′ è ancora Castellanos a creare affanno nella retroguardia dell’Inter, con una conclusione respinta da Sommer. Intorno alla mezz’ora Dimarco si scatena e crea una tripla occasione da rete, ma trova il provvidenziale intervento di Provedel a sventare la minaccia. Al 32′ la Lazio trova la rete del vantaggio con Daichi Kamada, che calcia dalla distanza e infila la sfera alle spalle di Sommer. Nel finale di primo tempo i campioni d’Italia reagiscono con Dimarco e Barella, ma i loro tentativi risultano imprecisi; si va, dunque, a riposo sul parziale di 0-1.
Nella ripresa l’Inter prova subito a mettere pressione agli avversari con alcune iniziative, ma l’occasione più pericolosa arriva con un tiro di Calhanoglu che termina di poco a lato. Al 58′ Provedel è ancora decisivo su Barella, mentre nell’azione successiva è il palo a dire di no a Lautaro Martinez. Il gioco diventa spezzettato in seguito alla girandola di sostituzioni effettuata dai due allenatori, che inseriscono forze fresche in campo. Negli ultimi minuti i nerazzurri tentano l’affondo per cercare il pareggio e lo trovano all’87’ grazie ad un preciso colpo di testa di Denzel Dumfries su cross di Sanchez. In seguito a questo risultato la Lazio aggancia la Roma al sesto posto con 60 punti (ma i giallorossi giocheranno stasera e sono in vantaggio negli scontri diretti); mentre l’Inter sale a quota 93. Al termine della sfida i nerazzurri di Simone Inzaghi festeggiano la conquista del loro ventesimo scudetto con l’accompagnamento musicale di due tifosi d’eccezione, ovvero Luciano Ligabue e Tananai.
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Gp Emilia Romagna, Isola “Gara serrata accesa nel finale”
IMOLA (ITALPRESS) – Ancora una vittoria per Max Verstappen ma Lando Norris è andato molto vicino a bissare il successo ottenuto a Miami quindici giorni fa: fra qualifiche e gara, il distacco fra il pilota della Red Bull e quello della McLaren è solamente di 816 millesimi di secondo (91 in qualifica, 725 in gara). Sul terzo gradino del podio è salito il ferrarista Charles Leclerc, con i primi tre piloti racchiusi in meno di otto secondi di distacco (7″916). Questa è stata la 59esima vittoria per Verstappen, la terza consecutiva (2021, 2022 e 2024) a Imola eguagliando così il primato di Michael Schumacher (2002-2004), e la 118esima per la Red Bull. Alla partenza quindici piloti hanno scelto la Medium come mescola per il primo stint. Tre – Perez, Sargeant e Zhou – hanno optato per la Hard mentre Alonso, che partiva dalla pit-lane, e Gasly hanno azzardato la Soft. Come ampiamente previsto, è stata una gara da un pit-stop, con Medium e Hard assolute protagoniste. La scelta di partire con la Soft non ha infatti pagato in alcun modo, costringendo entrambi i piloti sopra citati ad effettuare una sosta supplementare. Lo spagnolo dell’Aston Martin alla fine – mancavano tre giri – ha rimontato un set di Soft, probabilmente per togliersi lo sfizio del giro più veloce in gara non riuscendo però a strapparlo a George Russell che, a sua volta, aveva effettuato una sosta supplementare al giro 52 proprio con questo obiettivo, riuscendo così a dare alla Mercedes un punto iridato in più.
Il primato del singolo stint più lungo in assoluto va a Valtteri Bottas (Sauber), non nuovo a queste imprese, che ha percorso ben 54 dei 62 giri totali (ha terminato la corsa doppiato) con la C3 mentre Kevin Magnussen (Haas) e Lance Stroll (Aston Martin) hanno stabilito il primato con la C4, allungando fino al giro 37 il loro primo stint. “Una gara molto serrata, senza picchi di emozione per larga parte ma accesasi nel finale grazie alla rimonta di Norris su Verstappen. Su una pista vecchio stile come Imola i sorpassi sono sempre stati difficili e anche l’edizione 2024 non ha fatto eccezione” l’analisi di Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli. “La strategia imperniata su una sola sosta è stata secondo le previsioni quella più veloce e più utilizzata, col primo stint completato con la Medium e il secondo con la Hard. Entrambe le mescole si sono comportate piuttosto bene, nonostante il fatto che – soprattutto nelle prime posizioni – i piloti abbiano spinto praticamente per tutta la corsa, con temperature dell’asfalto che, sia pur in presenza di qualche nuvola, hanno oscillato fra i 43 e i 50 °C. L’andamento della corsa ha confermato che la finestra prevista per il pit-stop era quella giusta: infatti, chi ha anticipato molto si è poi trovato in difficoltà nel finale. Il degrado, infatti, non è stato elevatissimo perchè di graining se n’è visto poco. Infine, lasciatemi fare i complimenti allo stupendo pubblico di Imola che, con la sua passione, ha offerto una volta di più uno spettacolo straordinario sulle tribune che, ne sono sicuro, ha entusiasmato piloti e squadre”.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Zverev di nuovo re di Roma, Jarry ko in finale
ROMA (ITALPRESS) – Alexander Zverev ha trionfato a Roma. Il 27enne tedesco ha vinto il singolare maschile degli Internazionali d’Italia, torneo Atp Masters 1000, con oltre nove milioni di euro di montepremi, andato in scena sulla terra rossa del Foro Italico. Il tennista nato ad Amburgo, già vincitore nella Capitale nel 2017, ha vinto la finale in due set. Zverev, numero 5 del mondo e terza forza del tabellone, ha battuto il cileno Nicolas Jarry, numero 24 del ranking internazionale e 21esima testa di serie del seeding, col punteggio di 6-4 7-5. Da domani il tedesco salirà al quarto posto della classifica mondiale, superando il russo Daniil Medvedev, che lo scorso anno aveva fatto suo il Masters 1000 di Roma. Best ranking invece per Jarry, che occuperà fra meno di 24 ore il gradino numero 17.
Per Zverev è il 22esimo titolo della carriera, il sesto a livello di 1000: non vinceva un Masters 1000 da agosto 2021, quando ha trionfato a Cincinnati. Ha vinto anche due Atp Finals e i Giochi Olimpici di Tokyo2020 ma non ha mai fatto sua una prova del Grande Slam.
Estremamente contento Zverev a fine partita: “Qui ho vinto il mio primo 1000 della carriera e sono a tornato ora a vincere un Masters 1000 dopo l’infortunio del 2022. Sono molto felice: qui a Roma mi trovo sempre bene, sono legato a questo torneo. Adesso l’obiettivo è il Roland Garros: mi devo godere prima questo successo, poi penserò al torneo di Parigi”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cdm spada femminile, argento per le azzurre a Fujairah
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia delle spadiste non finisce mai di stupire e torna da Fujairah con un argento prezioso nella prova a squadre. Nell’ultima tappa di Coppa del Mondo di spada femminile il quartetto composto da Rossella Fiamingo, Alberta Santuccio, Giulia Rizzi e Mara Navarria è andato a un passo dalla terza vittoria consecutiva dopo quelle di Barcellona e Nanchino, fermandosi a una sola stoccata dal gradino più alto del podio contro la Corea, che ha fatto sua la finale per 34-33. L’esaltante cammino delle azzurre del ct Dario Chiadò – guidate negli Emirati Arabi dai maestri di staff Roberto Cirillo, Daniele Pantoni e Alfredo Rota – è cominciato con il successo negli ottavi di finale sulla Germania per 37-25. D’autorità, le spadiste italiane hanno superato anche l’Estonia nei quarti, con il punteggio di 41-31, entrando tra le “top 4”. Dominata pure la semifinale contro il Canada, vinta dall’Italia 36-29 e valsa il pass per l’ultimo atto, avversaria la Corea. E’ stata una finale vibrante e sviluppatasi punto a punto, tanto da decidersi al minuto supplementare, con le asiatiche a gioire per la stoccata del 34-33. Per Rossella Fiamingo, Alberta Santuccio, Giulia Rizzi e Mara Navarria, però, l’argento a squadre nella tappa di Coppa del Mondo di Fujairah, l’ultima della stagione, è l’ennesima conferma della competitività di un quartetto che ora fa rotta su Europei di Basilea e Giochi Olimpici di Parigi.
Nella spada maschile s’è interrotta agli ottavi di finale la corsa verso la “zona medaglie” dell’Italia del ct Dario Chiadò nella prova a squadre di Saint Maur, che chiudeva la stagione di Coppa del Mondo di spada maschile. Dopo l’ottimo terzo posto di Davide Di Veroli ieri, nella competizione individuale del “Monal”, oggi il quartetto campione mondiale in carica è stato fermato nel primo match di giornata contro Israele. Davide Di Veroli, Federico Vismara, Andrea Santarelli e Gabriele Cimini hanno ceduto agli avversari per 45-38, vedendosi così dirottati al tabellone dei piazzamenti. In seguito gli azzurri hanno battuto la Finlandia 45-30 e la Cina per 45-31, cedendo nell’ultimo assalto all’Ungheria e concludendo così al 10° posto la gara vinta dal Giappone sulla Francia padrona di casa. Nella sciabola femminile l’Italia ha chiuso al 6° posto la prova a squadre della Coppa del Mondo di sciabola femminile a Plovdiv. Sulle pedane bulgare il quartetto composto da Martina Criscio, Michela Battiston, Chiara Mormile e Irene Vecchi aveva iniziato la giornata superando per 45-37 la Polonia negli ottavi di finale, salvo poi cedere nei quarti alla Corea con il punteggio di 45-40.
Dirottate nel tabellone dei piazzamenti, le azzurre hanno prima battuto l’Ungheria 45-37, perdendo infine con il Giappone l’assalto per la 5^ posizione (45-32 il risultato). Per l’Italia delle sciabolatrici, qualificate per i Giochi Olimpici, ora all’orizzonte ci sarà l’Europeo di Basilea (18-23 giugno), ultima tappa prima di Parigi 2024. Nella sciabola maschile appena conquistata la qualificazione olimpica, l’Italia non è riuscita a lasciare il segno nell’ultima prova a squadre stagionale di Coppa del Mondo, sulle pedane di Madrid. Il team composto da Luigi Samele, Luca Curatoli, Michele Gallo e Pietro Torre è stato infatti eliminato dal tabellone principale negli ottavi di finale, perdendo per 45-38 il match contro la Romania. I ragazzi del Commissario tecnico Nicola Zanotti hanno così dovuto disputare gli assalti dei piazzamenti, dove, grazie a un percorso netto, battendo 45-42 la Spagna, 45-39 il Canada e infine 45-41 l’Iran, hanno la gara chiuso al 9° posto. Vittoria per gli Usa, davanti all’Egitto, terzo posto per la Francia e ai piedi del podio l’Ungheria.
– foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).








