MILANO (ITALPRESS) – La raccolta netta totale di Banca Generali a giugno è stata pari a 509 milioni di euro, mostrando un’espansione nei volumi rispetto al mese precedente e un’ulteriore accelerazione nel trend di riqualificazione della liquidità avviato nei mesi scorsi. Da inizio anno, la raccolta netta totale ha superato i 2,8 miliardi di euro, “confermando la banca quale riferimento per la clientela soprattutto nel segmento private”, si legge in una nota.
La raccolta di giugno si è concentrata verso soluzioni gestite e di risparmio amministrato con l’impiego della liquidità raccolta nei mesi precedenti. Tutte le soluzioni offerte – dai fondi e Sicav alle gestioni di portafoglio alle soluzioni assicurative – hanno evidenziato un saldo netto positivo, confermando l’attenzione alla diversificazione e personalizzazione del servizio.
Nello specifico, si segnala la crescita della SICAV lussemburghese LUX IM (121 milioni di euro nel mese) che con 1,07 miliardi di euro rappresenta quasi il 40% dell’intera raccolta da inizio anno. Nell’ambito dell’amministrato, Banca Generali segnala l’impiego della liquidità dei conti correnti e l’aumento delle soluzioni amministrate grazie ai servizi dedicati di consulenza di RO4AD e dai prodotti strutturati.
Questi ultimi hanno raccolto 87 milioni di euro nel mese e 557 milioni da inizio anno, “confermandosi un valido strumento di diversificazione”, spiega ancora Banca Generali, che segnala infine la crescita strutturale della domanda di consulenza evoluta (BGPA) che ha raggiunto 5,1 miliardi di euro con un incremento di quasi 206 milioni nel mese.
“Il miglior mese dell’anno per raccolta gestita e flussi molto forti complessivamente a conferma del grande lavoro dei colleghi di rete al fianco dei clienti – commenta l’amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa -. La ripresa dei mercati nel secondo trimestre ha riavvicinato i risparmiatori alle soluzioni gestite con una crescente attenzione alla diversificazione per aree tematiche e alla componente protettiva offerta dai contenitori di investimento assicurativi. L’esclusività della nostra piattaforma proprietaria di advisory rappresenta sempre più un punto di riferimento per la consulenza evoluta come dimostrano i numeri di sviluppo superiori alle nostre previsioni. La professionalità e serietà nel nostro lavoro sono elementi distintivi che il mercato e la clientela ci riconoscono e la fiducia che continua ad arrivarci in questi primi giorni di luglio ci danno grande fiducia e ottimismo sulla capacità, anche in un contesto economico difficile come quello attuale, di continuare a crescere anche nella seconda parte dell’anno”.
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Banca Generali, la raccolta netta a giugno sale a 509 milioni
Tg News – 10/7/2020
In questa edizione:
– Alberghi, a giugno presenze -80,6%
– Banche, a maggio prestiti + 1,5% su base annua
– Studio Uil, in due mesi in buste paga -4,8 miliardi netti
– Ponte Genova, da 330 Pmi forniture per 160 milioni
Astoi al Governo “Non è più accettabile l’indifferenza per il turismo”
ROMA (ITALPRESS) – Da cinque mesi ASTOI Confindustria Viaggi, in rappresentanza del comparto del tour operating, chiede al Mibact e al Governo interventi urgenti e concreti per la sopravvivenza di queste imprese. “Giunti quasi al termine dell’iter di conversione in legge del DL Rilancio si può dire senza tema di smentita, che ogni aspettativa è stata disattesa e l’impressione è che non vi sia l’intenzione di salvaguardare un comparto e buona parte delle 80.000 famiglie che vi lavorano”, spiega l’associazione di categoria, che prosegue: “Il più completo disinteresse per il turismo organizzato è ormai evidente e tangibile. Il settore non è fatto solo di alberghi e stabilimenti balneari, si tratta di una filiera complessa i cui attori sono tutti ugualmente indispensabili e contribuiscono nello stesso modo a muovere gli ingranaggi di una macchina che rappresenta il 13% del Pil nazionale, equivale a 232,2 miliardi di euro ed è uno dei principali motori della nostra economia”.
Sono tre le proposte principali di ASTOI Confindustria Viaggi. La prima è “l’incremento del Fondo dedicato a Tour Operator e Agenzie di Viaggio ex art. 182 Dl Rilancio: su 20 miliardi di fatturato generati dal comparto, ad oggi, la perdita si attesta a 17 miliardi. Si ritiene che lo stanziamento di 25 milioni sia un inutile palliativo, soprattutto se si considera che su 13.000 imprese, circa 3.000 sono sopra la soglia di fatturato di 5 milioni di euro e non potranno nemmeno accedere al contributo a fondo perduto di cui all’art. 25 del medesimo decreto. Le aziende sopra i 5 milioni di fatturato, peraltro, sono quelle che generano l’80% dei ricavi totali e garantiscono altrettanta percentuale di occupazione”.
La seconda proposta è il “prolungamento della cassa integrazione in deroga fino a dicembre 2020: con l’allungamento di ulteriori 9 settimane si prolunga la scadenza dei termini a metà agosto ma, molte imprese continueranno a non poter vendere nulla, visto che le mete estere sono di fatto interdette (si veda anche la recente scelta dell’Italia di mantenere l’isolamento fiduciario per i viaggiatori che rientreranno da quelle pochissime destinazioni nei confronti delle quali l’Europa ha riaperto le frontiere) – sottolinea ASTOI -. Si parla di sgravi contributivi per chi riaprirà le aziende togliendo i dipendenti dalla cassa integrazione, ma in che modo imprese il cui modello di business si fonda sulla vendita di viaggi all’estero potranno richiamare in azienda i lavoratori sostenendo i relativi costi? E, soprattutto, per vendere cosa? Lo scenario che si aprirà dopo lo stop ai licenziamenti a metà agosto sarà apocalittico”.
La terza proposta è legata al Bonus vacanze. Il comparto del turismo organizzato aveva chiesto che lo strumento fosse esteso sin da subito anche ai pacchetti turistici Italia e, quindi reso utilizzabile direttamente da agenzie di viaggio e tour operator, ma questa proposta non è stata presa in considerazione, con evidenti risultati discriminatori. “Lo strumento, che identifica tour operator e agenzie di viaggi solo come intermediari – spiega ASTOI -, è dedicato di fatto esclusivamente al comparto alberghiero e, per come è strutturato, crea non pochi problemi applicativi non solo agli operatori, ma anche agli stessi alberghi, molti dei quali non sono disposti ad accettarlo. Lo stanziamento di 2,4 miliardi solo per questa misura appare come un’ulteriore prova della mancanza di una doverosa visione di insieme”.
“Inoltre, nella riformulazione dell’art. 88 bis contenuta nel DL Rilancio, è stato inserito un passaggio con il quale si prevede sempre la restituzione della somma versata, senza emissione di voucher, per i soggiorni di studio degli alunni del quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado nell’ambito dei programmi internazionali di mobilità studentesca riferiti agli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021 – prosegue l’associazione di categoria -. Molte imprese del comparto, attive prevalentemente nel segmento del cosiddetto high school program (che prevede solitamente esperienze di studio all’estero per un anno, un semestre o un trimestre) sarebbero costrette immediatamente a cessare l’attività, non avendo la disponibilità finanziaria per trasformare sin da ora i voucher già emessi in rimborsi cash e non avendo ricevuto alcun sostegno economico dal Governo e nemmeno il rimborso dai fornitori esteri che, come noto, non sono soggetti alla legislazione italiana. Queste aziende offrono ogni anno l’opportunità ad oltre 10.000 ragazzi italiani di vivere questa importante esperienza formativa. Con la sparizione di questo tipo di imprese dal mercato, verrà negata di fatto ai giovani italiani questa possibilità”.
ASTOI Confindustria Viaggi chiede al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro Dario Franceschini “di agire subito mettendo in campo misure atte ad evitare il tracollo del sistema”.
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A maggio rimbalza la produzione industriale, ma su base annua -20,3%
ROMA (ITALPRESS) – La produzione industriale rimbalza a maggio rispetto ad aprile, ma su base annua è ancora in netto calo. Lo rileva l’Istat. Lo scorso mese l’indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato del 42,1% rispetto ad aprile. Nella media del periodo marzo-maggio, il livello della produzione cala del 29,9% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato mensile mostra aumenti congiunturali diffusi in tutti i comparti: aumentano in misura marcata i beni strumentali (+65,8%), i beni intermedi (+48,0%), i beni di consumo (+30,8%) e, con una dinamica meno accentuata cresce l’energia (+3,4%).
Corretto per gli effetti di calendario, a maggio 2020 l’indice complessivo diminuisce su base annua del 20,3% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 22 di maggio 2019). Forti flessioni annue caratterizzano tutti i principali comparti. Il calo è meno pronunciato solo per l’energia (-7,2%), mentre risulta più rilevante per i beni strumentali (-22,8%), i beni intermedi (-22,4%) e quelli di consumo (-18,7%).
“Dopo la forte flessione registrata ad aprile, mese caratterizzato dalle chiusure in molti settori produttivi in seguito ai provvedimenti connessi all’emergenza sanitaria, a maggio si assiste ad una significativa ripresa delle attività: tutti i comparti sono in crescita congiunturale, ad eccezione di quello delle industrie alimentari, bevande e tabacco, che registra una leggera flessione – commenta l’Istat -. Il livello della produzione, peraltro, risente ancora della situazione generata dall’epidemia di Covid-19: l’indice generale, al netto della stagionalità, presenta una flessione del 20,0% rispetto al mese di gennaio, ultimo periodo precedente l’emergenza sanitaria”.
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Torna “Mediterraneo da remare”, Pecoraro Scanio “Stop plastica a mare”
ROMA (ITALPRESS) – Sabato 11 luglio alle 11 dal Touring Club della Maddalena parte l’edizione 2020 della campagna Mediteranno da Remare promossa dalla Fondazione Univerde in collaborazione con Marevivo e con l’adesione della Guardia Costiera-Capitaneria di Porto.
Da un decennio la campagna difende i mari, i fiumi e le coste italiane dal degrado ambientale in particolare sostenendo l’uso di canoa e vela, lo stop alle plastiche e a tutti gli inquinamenti.
“Quest’anno ci concentriamo sul turismo sostenibile e sul pericolo dei milioni di mascherine usa e getta che stanno finendo a mare”, afferma il promotore della campagna, Alfonso Pecoraro Scanio presidente della fondazione Univerde e già ministro dell’Ambiente.
Alla Maddalena sarà presente anche Jimmy Ghione come testimonial dell’edizione 2020 e con cui Pecoraro Scanio ricorderà la vittoriosa campagna #salvaBudelli che nel 2013 consenti al Parco Nazionale della Maddalena di acquistare l’isola simbolo del Parco.
Sabato mattina saranno presenti oltre al direttore del Touring Club della Maddalena anche il sindaco, il direttore del Parco, il comandante locale della Guardia Costiera e rappresentanti di esperti e associazioni ambientaliste sostenitrici dell’evento.
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Sassoli “Dall’Ue fiducia nell’Italia ma non agisca come prima del Covid”
ROMA (ITALPRESS) – “Michel si è impegnato a presentare una bozza di accordo in tempi strettissimi. Lui ha la necessità di trovare l’unanimità dei governi. Non vorremmo che ciò diminuisse il livello di ambizione”. Lo dice in un’intervista al Corriere della sera il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, in merito al Recovery Fund.
“Il piano punta molto sulla quota dei trasferimenti diretti e questo mette in secondo piano la questione dei prestiti. Ora, non basta dire che ci saranno i trasferimenti – sottolinea il presidente del Parlamento Ue -. Il punto è: per cosa? Io credo che debbano esserci dei giudizi sui piani nazionali perchè, se non si allineano con le priorità europee, diventerebbero incompatibili. Si tratta di armonizzare le politiche dei 27 sulle sfide europee: digitalizzazione, Green Deal, con quel che comporta, Resilienza. Abbiamo bisogno di essere più autosufficienti, dobbiamo riportare molte produzioni in Europa e esprimere una vera presenza sulla scena internazionale. C’è un prima e un dopo il Covid, non so se tutti se ne sono resi conto…”.
“Non voglio entrare in questioni italiane. Mi chiedo solo dove sono i dibattiti sulle grandi riforme di cui anche l’Italia ha bisogno – aggiunge -. Dov’è il dibattito sul sistema regionale, sul mercato del lavoro, sulla lotta alla povertà, sul green deal nazionale, sulla ristrutturazione del servizio sanitario, sulla lotta all’evasione? Ecco, credo che la concentrazione del Paese in questo momento debba essere sulle sfide che il Covid ci mette di fronte”. In teoria gli Stati generali erano su questo. “Un governo che ascolta secondo me in questo momento è anche utile – afferma Sassoli -. Il problema è che dopo bisogna rimboccarsi le maniche. A leggere i giornali si ha l’impressione di un Paese che fa tutto per tornare a quello che era prima del Covid. Questo mette un pò di preoccupazione”.
“In questo momento, devo dire, in Europa c’è grande fiducia verso l’Italia, perchè l’Italia è davvero il termometro di ogni sforzo di ripresa dell’economia europea – prosegue -. Il governo riscuote fiducia. Quel che ci si aspetta è anche una velocità di interventi. E su questo forse una concentrazione maggiore servirebbe”.
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In Taxi con 50 kg di hashish, tre arresti a Torino
TORINO (ITALPRESS) – Pensavano di viaggiavare in taxi per eludere più facilmente i controlli e ritenendo così di poter trasportare indisturbati un grosso quantitativo di stupefacente. I controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Torino nel cuore della movida cittadina hanno interrotto i piani di tre corrieri che sono stati scoperti ed arrestati. E’ accaduto la scorsa notte, in pieno centro cittadino, dove una pattuglia di militari in transito nella zona si è insospettita vedendo trascinare a fatica un trolley da una giovane coppia appena scesa da un taxi. I Carabinieri si sono fermati ad osservare i due che si sono avvicinati all’ingresso di un noto residence dove li aspettava il terzo complice, sceso a dare una mano al trasporto della valigia insolitamente pesante. A quel punto, con l’ausilio di una seconda gazzella i carabinieri hanno fermato i tre e gli hanno chiesto di aprire il bagaglio.
All’interno ben 50 Kg di hashish, suddiviso in panetti da cinquecentro grammi ciascuno pronti per lo spaccio. I tre, due uomini e una donna, sono stati portati alla caserma Micca e arrestati per detenzione ai fini di spaccio. Nella camera d’albergo di uno dei tre sono stati rinvenuti e sequestrati tremila euro in contanti. La droga, circa cinquantamila dosi, destinate allo smercio nel capoluogo piemontese e nell’hinterland, avrebbe potuto fruttare al dettaglio fino a quattrocentomila euro.
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Inter ribalta il Verona, ma alla fine fa 2-2 e scivola al 4° posto
VERONA (ITALPRESS) – La reazione dell’Inter non c’è. Almeno non nella misura che Antonio Conte avrebbe voluto dai suoi giocatori dopo la sconfitta subita contro il Bologna per 2-1. La formazione nerazzurra al Bentegodi non va oltre un 2-2 contro un Hellas Verona che resta a -6 dal Milan settimo in classifica e scivola al quarto posto. Un risultato che lascia tanti rimpianti ai nerazzurri capaci di rimontare dall’1-0 all’1-2 prima di subire nel finale il gol del definitivo pareggio di Veloso. Che la serata non sarebbe stata delle più positive per l’Inter, lo si è intuito nel corso di un primo tempo all’insegna del nervosismo (con tanto di battibecco tra Juric e Conte) e che ha messo in discussione gli ottimi numeri dell’Inter in trasferta: nessuno ha subito meno gol (15) dei nerazzurri lontano dalle mura amiche. Eppure dopo appena due minuti di gioco, l’Hellas Verona è in vantaggio: Lazovic sfugge a Skriniar sulla sinistra, rientra sul destro e batte Handanovic. La reazione dell’Inter non c’è. Anzi, la manovra nerazzurra è a tratti macchinosa e prevedibile. Tutto il contrario dell’Hellas che per brillantezza atletica sembra essere tornata al formato pre lockdown: al 19′ al termine di un’azione prolungata, Miguel Veloso lascia partire un tiro che si stampa sul palo. Ma le occasioni dell’Hellas non sono finite: un minuto dopo Amrabat pesca Dimarco che al volo sfiora il palo.
Nella ripresa è un’altra Inter e nel giro di dieci minuti la rimonta nerazzurra è già completata: al 49′ Candreva si fa trovare al posto giusto per mettere in rete dopo un precedente palo colpito da Lukaku; al 55′ è ancora Candreva protagonista con un tiro cross deviato da Dimarco nella propria porta con la complicità di Silvestri. Nel finale c’è la beffa per l’Inter: Rrahmani in progressione offensiva serve Miguel Veloso che da posizione centrale batte Handanovic e fissa il punteggio sul 2-2.
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