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Coronavirus, cresce il numero di nuovi casi, decessi in calo

Cresce il numero di nuovi casi di Coronavirus in Italia. Sono infatti 223 (erano 201 ieri), dei quali circa la metà (115) solo in Lombardia. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. In totale i casi registrati da inizio epidemia raggiungono quota 241.184.
In diminuzione il numero dei deceduti; oggi si registrano 15 morti, ieri erano 30, con il totale delle vittime sempre più vicino a quota 35mila, per l’esattezza 34.833. Sono sempre molte le guarigioni (384), in linea con il numero di ieri (366) e che porta ad un totale di 191.467. Scende di 176 unità il numero dei positivi, che restano comunque 14.884. Cala anche il numero dei ricoveri attestandosi a quota 956. In calo anche il numero delle persone in terapia intensiva (79), tre in meno rispetto a ieri (82). Le persone in isolamento domiciliare sono 13.849. La quota di tamponi effettuati è stata ieri di 77.096.
(ITALPRESS).

Juve. Sarri “Il derby sfugge alla logica e ogni gara è un’insidia”

TORINO (ITALPRESS) – “Abbiamo una squadra capace di fare buon calcio e singoli che possono risolvere la partita in qualsiasi momento. E’ giusto affidarsi a entrambe le caratteristiche. Comunque il Derby è una gara particolare, che sfugge alla logica, loro saranno motivatissimi”. La Juventus le ha vinte tutte dalla ripresa del campionato, ma Maurizio Sarri non abbassa la guardia, per di più in vista del derby contro il Torino di domani pomeriggio alle 17:15. “Il calendario conta poco in questo momento, perchè ogni partita è insidiosa. Dopo una lunga inattività ci sta giocare con poche rotazioni fino a 8-9 partite. Dopo avremo bisogno di riposo. In questo momento non vediamo segnali di stanchezza”. Soprattuto nelle ultime partite si è notato un rinnovato feeling tra Dybala e Ronaldo. Sarri ha spiegato il perchè: “Giocano più vicini e possono giocare più spesso in velocità uno con l’altro. In allenamento provano proprio questo, a duettare nei pressi dell’area di rigore avversaria”. Capitolo infortunati: “Alex Sandro? L’ho visto bene, spero che dalla prossima settimana si potrà allenare in gruppo e partecipare a qualche partitella”. Chiusura su Buffon che domani, se dovesse giocare, supererebbe il record di presenze in Serie A di Paolo Maldini: “Vediamo cosa dicono gli specialisti, ma Buffon è sempre preso in considerazione. Sta ancora benissimo ed è estremamente forte. Gli ho visto fare cose impensabili per un portiere della sua età”.
(ITALPRESS).

Hamilton domina le prove libere in Austria, Ferrari in difficoltà

SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – C’è sempre Lewis Hamilton davanti a tutti nelle prove libere del Gran Premio d’Austria. Cala il sipario sulla prima giornata di lavoro in pista a Spielberg con il pilota britannico della Mercedes che conferma l’ottimo stato di forma e nella seconda sessione si piazza in prima posizione in 1’04″304 con 197 millesimi di vantaggio sul compagno di squadra Valtteri Bottas. Terza posizione per un’ottima Racing Point con Sergio Perez a 6 decimi, mentre è quarta la prima delle Ferrari con Sebastian Vettel a 657 millesimi. Nono, invece, Charles Leclerc che si ferma a 9 decimi dal miglior tempo della Mercedes mentre chiude la top-10 Carlos Sainz su McLaren. Nella sessione del mattino Hamilton aveva fatto segnare il miglior tempo in 1’04″816, sempre davanti a Bottas, mentre Max Verstappen aveva ottenuto il terzo crono con sei decimi di ritardo, con le Ferrari molto distanti: Charles Leclerc decimo e Sebastian Vettel dodicesimo, entrambi su gomma media ed entrambi distanti di un secondo dal miglior tempo di Hamilton.
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Turismo, Associazioni: “Governo difenda posizione italiana sui voucher”

ROMA (ITALPRESS) – Le associazioni rappresentative del turismo organizzato, Aidit, Assoviaggi, ASTOI e Fto si aspettano che “il Governo difenda strenuamente e, soprattutto, pubblicamente la propria posizione, provvedendo a rendere i voucher strumenti maggiormente flessibili, ma non mettendo minimamente in discussione il principio sul quale si fonda la norma”.
“Un eventuale ripensamento – affermano in una nota – vorrebbe dire condannare a morte sicura migliaia di imprese, la perdita dell’occupazione per milioni di lavoratori e non garantire affatto i diritti dei consumatori che, una volta fallite le aziende, non avranno più nè voucher nè rimborsi”.
La Commissione Europea ha avviato una prima procedura di infrazione contro l’Italia e la Grecia per aver consentito alle compagnie di trasporto (vettori aerei, marittimi e terrestri) l’utilizzo dei voucher in luogo del rimborso e ne avvierà una seconda per i voucher emessi da tour operator e agenzie di viaggi per i pacchetti turistici. Questa seconda procedura interessa oltre all’Italia anche Repubblica Ceca, Cipro, Grecia, Francia, Croazia, Lituania, Polonia, Portogallo e Slovacchia – e non solo l’Italia.
“Questo testimonia – affermano le associazioni – che lo strumento dei voucher, come forma di rimborso, è stato identificato dai legislatori dei vari Paesi come miglior compromesso tra gli interessi in gioco”.
Gli Stati coinvolti hanno due mesi di tempo per rispondere alla Commissione e identificare le soluzioni da adottare per risolvere le criticità identificate, in assenza delle quali la Commissione può procedere con un parere motivato, ovvero con una richiesta formale di adeguamento al diritto comunitario.
Le associazioni ricordano in proposito che “la Commissione, lo scorso 13 maggio, aveva emanato una apposita raccomandazione a supporto degli Stati per rendere i voucher una misura di rimborso appetibile, flessibile e affidabile”. Da tale raccomandazione sono scaturite delle ipotesi di modifica della norma italiana, previste in alcuni emendamenti al Decreto Rilancio, tra cui l’introduzione dell’allungamento del periodo di validità da 12 a 18 mesi, il diritto al rimborso monetario in caso di mancato utilizzo, la cedibilità e la creazione di un fondo nazionale per rimborsare i voucher in caso di insolvenza o fallimento dell’operatore.
I Tour Operator e le agenzie di viaggio, ricordano di avere “già spontaneamente” adottato “forme di flessibilità dello strumento, allungando la sua validità a 18 mesi e rendendolo rimborsabile al termine del periodo ove non fruito”. Quindi, “gli operatori non hanno mai inteso negare alcun diritto ai viaggiatori e sono già pronti a rimborsare al termine del periodo di validità del voucher, ove il viaggiatore non fosse in grado di utilizzarlo”.
A fine febbraio le Associazioni di categoria Aidit, Assoviaggi, ASTOI e Fto hanno lanciato al Ministro Franceschini un grido di allarme sullo stato di crisi del turismo organizzato e il MiBact ha risposto introducendo i voucher come misura per dare una prima risposta ad una crisi finanziaria delle imprese senza precedenti.
A distanza di quattro mesi dallo stop dei viaggi, “le imprese della filiera del turismo organizzato non hanno ancora ricevuto altre misure di sostegno e risorse adeguate per garantire la propria sopravvivenza. Per queste imprese la ripresa sarà lentissima, si stima infatti un ritorno alla normalità non prima del 2022”. Allo stato attuale “sarebbe quindi impossibile per le aziende del turismo poter far fronte a richieste di restituzione di milioni di euro relativi al costo di pacchetti annullati, avendo cessato ogni produzione sin da metà febbraio e avendo, nella maggior parte dei casi, già provveduto a pagare i servizi richiesti dai viaggiatori ai fornitori, che sono per lo più esteri”. Al momento si parla già del 70% delle aziende interessate e, se si considera anche il mondo del trasporto, “sono a rischio milioni di lavoratori, quindi famiglie e consumatori che, qualora si portasse il sistema al collasso, non avranno più alcun reddito”.
(ITALPRESS).

Al via il semestre di presidenza europea della Germania

L’1 luglio è iniziato il semestre europeo della Germania, che sarà a capo della presidenza del Consiglio dell’Unione europea fino al 31 dicembre 2020. Un semestre cruciale per l’Ue, dopo la pandemia da covid.
abr/mrv/red

Per trasporto pubblico 1,66 miliardi di minori entrate da biglietti

ROMA (ITALPRESS) – Il settore del trasporto pubblico locale “è fra i più colpiti dall’emergenza sanitaria, la domanda è crollata nella fase del lockdown e fino alla fine della pandemia rimarrà inferiore del 30% rispetto al dato pre-covid Le aziende hanno comunque sempre garantito il servizio pubblico con importanti ripercussioni sugli equilibri economico-finanziari, ma si prevede che le minori entrate per vendita titoli di viaggio per il 2020, saranno complessivamente circa 1,66 miliardi”. E’ quanto emerge dal rapporto elaborato dalla direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e dall’Ufficio studi e ricerche di Asstra. Lo studio evidenzia come “il rapporto ricavi da traffico su costi operativi che in costante miglioramento aveva raggiunto, nel 2018, il valore medio nazionale pari al 34,6%,a seguito dell’emergenza epidemiologica è stimato in flessione al 25,5%”.
Per assicurare l’equilibrio economico dei contratti di servizio, quindi, servirebbe “un miliardo di euro, oltre che misure a zero budget (rivisitazione degli orari delle città, modifiche a prescrizioni sul distanziamento fisico) che consentirebbero, altresì, di migliorare in modo significativo il servizio agli utenti. “Rimane un fabbisogno finanziario ingente per rinnovare le flotte e le infrastrutture e per fare investimenti in tecnologie e innovazione la smart mobility e la digitalizzazione del servizio erano già fondamentali nella concezione della mobilità ante Covid-19 e diventano essenziali a seguito dell’emergenza epidemiologica”, si osserva nel rapporto. Infine, lo studio pone l’accento sul ruolo del governo che ha previsto misure a supporto del Tpl giudicate, tuttavia, “insufficienti a mettere il settore al riparo dal rischio fallimento”.
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Coronavirus, Zaia “Ricoveri coatti per chi rifiuta le cure”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Lunedì presentiamo un’ordinanza per inasprire le regole. Abbiamo le armi spuntate, fosse per me prevederei la carcerazione. Non esiste che un positivo vada in giro. Penso che sia fondamentale che a livello nazionale si prenda in mano il dossier”. Lo ha detto Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, in una conferenza stampa convocata per aggiornamenti sulla situazione coronavirus in regione. “E’ fondamentale – ha continuato – che ci sia il ricovero coatto e un Tso. Non possiamo discutere con una persona che si rifiuta di farsi ricoverare. Non ce l’ho con nessuno ma abbiamo l’obbligo di gestire la sanità in maniera impeccabile. Così andiamo allo schianto”. “Siamo davanti – ha spiegato il governatore veneto raccontando di alcuni casi in regione – a persone che sapevano che qualcuno era positivo, di un altro che rifiuta di farsi ricoverare finchè non vanno a prenderlo a casa e nel frattempo vanno a feste e funerali. Poi c’è – ha aggiunto – una signora che dice di avere avuto il Covid dal caso zero ma non dice quali sono i contatti”.
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Roberto Capobianco riconfermato presidente di Conflavoro Pmi

ROMA (ITALPRESS) – Roberto Capobianco è stato riconfermato all’unanimità presidente nazionale di Conflavoro Pmi dai membri dell’assemblea confederativa, composta dai dirigenti delle unioni territoriali di tutta Italia. Fiducia confermata anche per i vicepresidenti Giuseppe Pullara e Alessandro Mattesini e per il segretario generale Enzo Capobianco.
“Si tratta di un riconoscimento significativo per il lavoro svolto in questi anni. Conflavoro sta promuovendo un progetto ambizioso di espansione soprattutto sotto il profilo della mentalità aziendale, della visione ‘oltrè. La nostra associazione è nata dieci anni fa, nel pieno di una crisi economica che era senza precedenti. Oggi – sottolinea Capobianco – ne stiamo affrontando un’altra che si preannuncia di dimensioni ben maggiori e dagli effetti devastanti per le Pmi. Continueremo ad affiancarle a prescindere dal settore di attività, fornendo aiuti concreti, consulenze anche in campi spesso sottovalutati come il marketing o l’internazionalizzazione d’impresa, puntando molto su nuove partnership con i mercati internazionali che tanto bramano il nostro made in Italy più puro. Continueremo a livello territoriale, grazie a tutti i nostri dirigenti, a collaborare con il governo affinchè i tre cattivi pilastri del Paese, ossai burocrazia, costo del lavoro e pressione fiscale possano finalmente diventare meno invasivi per chi vuol fare libera impresa. Saranno anni duri, ma l’Italia siamo certi che saprà rifiorire se si lascerà alle spalle divergenze e personalismi”, conclude Capobianco.
(ITALPRESS).