BOLOGNA (ITALPRESS) – Finisce con un pareggio che serve poco a entrambe lo scontro diretto per continuare a sognare il settimo posto tra Bologna e Cagliari. Barrow e Simeone firmano l’1-1 del Dall’Ara, risultato che porta i sardi a quota 39 punti in classifica e i felsinei a 38, lontani però dal Milan che può ulteriormente allungare in caso di successo a Ferrara. La salvezza per le due squadre rossoblu è pressochè acquisita, ma la sensazione è che per l’Europa League bisognerà riprovare nella prossima stagione. Primo tempo giocato su ritmi bassi, ma sono i padroni di casa a prendere per mano il comando delle operazioni, con gli ospiti ad agire di rimessa. Nainggolan sembra ispirato e si fa vedere tra le linee, ma più passano i minuti più le azioni dei sardi sono sempre meno ficcanti. Ed è così che i felsinei collezionano occasioni, andando a un passo dal gol con Palacio al 29′: gran risposta di Cragno sul tentativo del Trença, che ci riprova dieci minuti dopo dopo la gran giocata di Medel, stavolta palla alta. E nel terzo dei 4 minuti del recupero della prima frazione gli emiliani passano meritatamente in vantaggio. Dopo un’azione insistita la sfera va a Musa Barrow, che vince un rimpallo e a tu per tu con Cragno lo batte sul primo palo, segnando il primo gol in casa e il quinto in totale da quando è stato prelevato nell’ultima sessione di mercato. Inizio veemente dei sardi nella ripresa e dopo appena un minuto arriva subito il pareggio: Nainggolan lavora in modo sublime una palla in area e fa partire un tiro cross sul quale si avventa Simeone, che dimostra ancora una volta uno stato di forma invidiabile e fissa il risultato sull’1-1.
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Bologna-Cagliari 1-1, Simeone risponde a Barrow
Tutto facile per l’Inter: 6-0 al Brescia
MILANO (ITALPRESS) – Ogni giornata che passa l’Inter vede sempre più lontano il sogno scudetto, ma quantomeno tiene il passo di Juventus e Lazio. I nerazzurri dominano e si impongono nel ventinovesimo turno di Serie A per 6-0 sul Brescia con una prestazione sontuosa dei suoi esterni: Young e Moses sono imprendibili nel primo tempo e risultano decisivi per i primi tre gol dei padroni di casa. A segno lo stesso Young, Sanchez su rigore, D’Ambrosio, Gagliardini, Eriksen e Candreva. Pochi riferimenti in avanti invece per la squadra di Diego Lopez che rimane all’ultimo posto in classifica alla pari con la Spal, impegnata questa sera con il Milan. Le marcature si sbloccano dopo 5′: Sanchez si mette in proprio, serve in mezzo Young che con un destro al volo punisce Joronen alla sua sinistra. Al 19′ Moses si inserisce in area e viene atterrato da Mateju: non ha dubbi l’arbitro Manganiello ad assegnare il penalty. Dagli undici metri va Sanchez, che incrocia perfettamente, è 2-0. Il tris arriva nel finale di tempo, la firma risponde al nome di Danilo D’Ambrosio: l’ex Toro svetta di testa al 45′ e insacca. Al 53′ ecco il poker targato Gagliardini, vitale dopo le polemiche dell’errore a porta vuota contro il Sassuolo: il centrocampista spizza in maniera vincente il cross con i giri giusti di Sanchez. Nell’ultima mezz’ora entrano Eriksen e Lukaku, formando il tandem che porta al 5-0: il belga incrocia col sinistro, riflesso di Joronen e ribattuta vincente del danese al minuto 84. Il 6-0 definitivo lo sigla Candreva, anche lui subentrato, grazie ad un sinistro preciso dal limite dell’area all’88’. L’Inter rimane a -4 dalla Lazio e a -8 dalla Juventus.
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Camera, con ok nota variazione al bilancio 80 mln restituti allo Stato
ROMA (ITALPRESS) – L’Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati ha approvato, su proposta del Collegio dei Questori, la Nota di variazione al bilancio di previsione della Camera per il 2020 e al bilancio pluriennale 2020-2022. I documenti di bilancio approvati saranno quindi sottoposti all’esame dell’Assemblea, che ne avvierà la discussione nel mese di luglio.
La Nota di variazione prevede la restituzione allo Stato nel 2020 di 80 milioni. Dal 2013 l’importo complessivo delle restituzioni della Camera ammonta a 465 milioni, di cui 200 milioni nella precedente legislatura e 265 milioni nella legislatura in corso (periodo 2018-2020). Nel 2019 la spesa complessiva della Camera (al netto di quanto restituito al bilancio dello Stato) sarà inferiore rispetto all’anno precedente di 1,2 milioni. La spesa della Camera, che nel 2011 ammontava a 1.108 milioni, nel 2020 sarà pari a 958,3 milioni, con una riduzione di 149,7 milioni.
Per quanto concerne le singole voci di spesa, i dati più significativi sono: per quanto riguarda la spesa per i deputati, la proroga fino a tutto il 2022 delle misure di blocco e di riduzione dell’indennità parlamentare e dei principali rimborsi determina ogni anno un minor onere, rispetto all’andamento tendenziale della spesa, pari a circa 40 milioni; relativamente alla spesa previdenziale per i deputati cessati dal mandato, gli assegni vitalizi erogati agli aventi diritto si riducono nel 2020 di un importo complessivo di 46,2 milioni; per quanto concerne la spesa previdenziale per il personale in quiescenza, le pensioni erogate si riducono nel 2020 di circa 20 milioni.
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Coronovirus, Franceschini “Estendere aiuti al settore turistico”
ROMA (ITALPRESS) – “Nel ritorno graduale alla ripresa delle attività è necessario che il sistema di aiuti, ammortizzatori sociali e indennizzi si adatti ai settori che stanno riscontrando maggiori criticità. Per questo siamo al lavoro per estendere le misure emergenziali e, al contempo, incoraggiando le riaperture nel settore turistico”. Così il ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, intervenuto nel corso alla prima riunione del tavolo di crisi per il turismo, l’organismo istituito dal decreto rilancio per esaminare le problematiche connesse all’emergenza da Covid-19 e valutare l’adozione delle opportune iniziative, con prioritario riferimento alle misure compensative per far fronte ai danni diretti e indiretti derivanti dall’emergenza sanitaria, nonchè alle esigenze di sostegno e agli interventi strutturali, al fine di creare le condizioni favorevoli per la ripresa, il consolidamento e il rilancio della filiera del turismo, anche grazie alla comunicazione coordinata verso i target interni ed internazionali dell’offerta turistica nazionale.
“Per incentivare le riaperture – ha spiegato Franceschini insieme al sottosegretario Bonaccorsi – stiamo lavorando a una misura che consenta alle strutture che fanno uscire i propri dipendenti dalla cassa integrazione di non pagare per un tempo limitato gli oneri contributivi. Una misura temporanea che genera vantaggi per lo Stato, che avrà meno persone in cassa integrazione, e allo stesso tempo sostiene le riaperture”.
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A giugno immatricolazioni auto -23,13% su anno
ROMA (ITALPRESS) – A giugno la Motorizzazione ha immatricolato 132.457 autovetture, con una variazione di -23,13% rispetto a giugno 2019, durante il quale ne furono immatricolate 172.312.
Nello stesso periodo sono stati registrati 247.655 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -23,25% rispetto a giugno 2019, durante il quale ne furono registrati 322.692. A giugno il volume globale delle vendite (380.112 autovetture) ha dunque interessato per il 34,85% auto nuove e per il 65,15% auto usate. Nel periodo gennaio-giugno la Motorizzazione ha in totale immatricolato 583.960 autovetture, con una variazione di -46,09% rispetto al periodo gennaio-giugno 2019, durante il quale ne furono immatricolate 1.083.184. Nello stesso periodo di gennaio-giugno 2020 sono stati registrati 1.296.260 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -40,46% rispetto a gennaio-giugno 2019, durante il quale ne furono registrati 2.177.217.
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Coronavirus, 187 nuovi casi e 21 decessi
A oggi (primo luglio), il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus che causa il Covid-19 è di 240.760, con un incremento rispetto a ieri di 187 nuovi casi. Lo rende noto il ministero della Salute. Il numero totale di attualmente positivi è di 15.255, con una decrescita di 308 assistiti rispetto al 30 giugno. Tra gli attualmente positivi, 87 sono in cura presso le terapie intensive, con un decremento di 6 pazienti rispetto al 30 giugno. 1.090 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 65 pazienti. 14.143 persone sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto al 30 giugno i nuovi deceduti sono 21, in leggero calo, e portano il totale a 34.767. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 190.717, con un incremento di 469 persone rispetto a ieri. Il numero di tamponi effettuati nelle ultime ventiquattro ore ammonta a 55.366, per un totale di 5.445.476.
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Sclerosi multipla, le tecnologie digitali migliorano l’assistenza
ROMA (ITALPRESS) – Accorciare le distanze fisiche grazie al digitale; ripensare l’assistenza sanitaria nel nostro Paese per avvicinarla alle persone, anche sfruttando il potenziale offerto dalle tecnologie; rafforzare le Reti reali e virtuali a supporto e difesa delle persone che convivono con una patologia cronica, spesso fragili, la cui malattia non è fermata a causa della pandemia ma che possono aver incontrato difficoltà nel proseguire il proprio percorso di assistenza e cura.
Questi sono solo alcuni degli spunti di riflessione che la pandemia e il periodo di isolamento appena trascorso hanno stimolato e che sono stati al centro dell’evento #Connessievicini promosso da Sanofi Genzyme in collaborazione con AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla.
L’incontro ha rappresentato un’occasione per una riflessione sul periodo della pandemia e sulla necessità di accorciare le distanze fisiche grazie al digitale e di ripensare l’assistenza sanitaria rafforzando, anche grazie alle nuove tecnologie, le reti al servizio delle persone. Al centro del dibattito, i pazienti con sclerosi multipla, che oggi devono affrontare un nuovo percorso da ricostruire anche con un network in grado di cogliere le opportunità emerse dopo il periodo emergenziale.
“Non ci siamo mai fermati”, ha detto Francesco Vacca, presidente di Aism, spiegando che l’associazione “non ha mai smesso di dialogare con le istituzioni nè prima, nè durante e dopo la pandemia”. “Per le persone con sclerosi multipla – ha spiegato – l’isolamento sociale è stato drammatico, un’emergenza nell’emergenza. Aism si è reinventata e ha iniziato a connettersi per continuare a dare risposte”, con “un aiuto alle persone rimaste sole in casa”. Per Fabiola Bologna, componente Commissione Sanità e Affari Sociali della Camera, l’emergenza ha rappresentato “uno stress test”.
“Per una patologia come la sclerosi multipla – ha evidenziato – sono venute fuori tutte le problematiche del nostro sistema”, anche se “siamo riusciti a sostenere comunque i nostri pazienti”. “Dal punto di vista legislativo – ha aggiunto – abbiamo cercato di potenziare l’assistenza e dimostrare una certa sensibilità rispetto alle esigenze. Stiamo facendo una grande battaglia affinchè i caregiver vengano riconosciuti”.
Paolo Bandiera, direttore rapporti istituzionali AISM, da parte sua, ha sottolineato che “le istituzioni in questa fase hanno dimostrato particolare attenzione, capacità di risposta e umiltà di saper accogliere gli spunti che arrivano da coloro che vivono quotidianamente la realtà”. Per Bandiera, con la “spinta di innovazione” sono state “messe a terra soluzioni che fino a pochi mesi fa sembravano appartenere al futuro”.
“Per Sanofi – ha dichiarato Marcello Cattani, Country Lead e direttore generale Sanofi Italia – questa crisi è stata un’occasione fondamentale per ribadire che al centro della nostra missione ci sono le persone. Immediatamente abbiamo lavorato su due fronti, uno interno con oltre duemila dipendenti e poi verso l’esterno con partnership. Abbiamo reagito alla crisi con un obiettivo chiaro: non lasciare indietro nessuno”. “Il digitale – ha aggiunto – offre una grandissima opportunità” per “continuare a sviluppare quei servizi che possono lavorare su socialità, benessere, inclusione e continuità terapeutica”. Per il direttore generale di Sanofi Italia occorre “investire sul binario digitale”, “senza dimenticare che la digitalizzazione offre un’opportunità di fare ulteriore leva sulla partnership pubblico-privato”. Cattani ha ricordato le iniziative di Sanofi Genzyme per le persone con sclerosi multipla, organizzate in collaborazione con AISM nazionale e le sezioni locali, come Nordic Tales, Amica Mya, #OmWork.
Secondo Marco Salvetti, professore di Neurologia della Sapienza e direttore della UOC di Neurologia dell’Ospedale S. Andrea di Roma, “la ricerca è un elemento fondamentale” per la salute. Salvetti, definendosi “abbastanza ottimista” per quanto riguarda il “diritto alla salute” per via delle “tante opportunità per il miglioramento dei servizi”, ha poi sottolineato il “valore sociale” della ricerca, per la quale “non possiamo perdere competenze”. Per Mauro Ninci, Country Medical Chair Sanofi Italia, “la ricerca è fondamentale”. “Il Covid – ha spiegato – ha dimostrato come l’attività che avevamo fino a ieri, anche in ricerca, è stata messa significativamente sotto stress”. “Anche la telemedicina – ha aggiunto – non può prescindere dalla collaborazione tra pubblico e privato”.
Nel corso dell’evento è stato presentato il progetto Fuel, l’app che aiuta i pazienti e i caregiver a gestire la fatigue, ovvero un forte stato di stanchezza mentale e fisica. L’app è stata progettata da un team multidisciplinare di studenti delle Università di Modena e Reggio Emilia e del Politecnico di Milano – con il supporto di Sanofi Genzyme e la supervisione di AlmaCube, incubatore di imprese dell’Università di Bologna – nell’ambito del progetto Sugar. L’obiettivo è migliorare la qualità di vita delle persone con sclerosi multipla e patologie oncologiche.
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Filiere, da Intesa Sanpaolo 10 mld per rilanciare l’economia italiana
ROMA (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo potenzia il Programma Sviluppo Filiere rivolgendosi a 2.500 filiere italiane ad altissimo potenziale per il nostro Paese, appartenenti a tutti i settori produttivi e distribuite sull’intero territorio nazionale, con un indotto generato per circa 300 miliardi di euro: ad esse sarà destinato il nuovo plafond di 10 miliardi di euro di nuovo credito.
In un mercato composto da tante aziende di piccole dimensioni e in un contesto di difficoltà come quello attuale, il rapporto di filiera strategico tra leader della filiera e propri fornitori può diventare infatti uno straordinario moltiplicatore e facilitatore per l’accesso al credito da parte delle imprese minori, facendo leva sulla forza e solidità dei “champions del Made in Italy” che possono far beneficiare i loro fornitori del proprio profilo di credito.
Da diversi anni Intesa Sanpaolo supporta le imprese italiane con il Programma Sviluppo Filiere che, dal suo avvio a fine 2015, ha coinvolto circa 700 capi-filiera, con i loro 16.000 fornitori collegati e un giro di affari di circa 70 miliardi di euro.
La Divisione Corporate & Investment Banking sono impegnate nell’iniziativa, che mira a facilitare la connessione tra le grandi imprese Corporate (capo-filiere) e le PMI loro fornitrici.
Alcune delle novità previste nell’ambito del Programma:
– sostegno del ciclo finanziario delle forniture tramite Confirming, piattaforma completamente digitale di finanza di filiera di Intesa Sanpaolo che consente ai fornitori dei capo-filiera di ottenere liquidità immediata, smobilizzando direttamente online i propri crediti, con una formula rivista e rinnovata. In questo ambito, viene introdotta la possibilità per i capo-filiera di allungare i termini di pagamento con il credito di fornitura, generando un vantaggio di liquidità complessivo per la filiera stessa;
– partnership con Fintech leader di mercato per integrare l’offerta di Supply Chain Finance con soluzioni innovative come il Dynamic Discouting, un servizio che consente, ai grandi buyer che hanno eccesso di liquidità, di proporre ai propri fornitori il pagamento anticipato delle fatture a fronte di uno sconto sul prezzo pattuito a suo tempo, con un meccanismo facile, web based, e che aggiorna automaticamente la contabilità;
– supporto agli investimenti della Filiera, con finanziamenti a medio-lungo termine e possibilità di accesso alle agevolazioni governative legate al Covid-19, in ottica di rilancio del sistema economico;
– riconoscimento migliorativo del profilo di rischio attraverso la valorizzazione della Filiera e del leader di Filiera;
– accesso al credito dedicato ai partecipanti al Programma.
“Il nostro nuovo Programma Filiere è elemento di ulteriore vicinanza ai nostri clienti, che contano circa un milione di imprese e microimprese di cui 250mila PMI”, dichiara Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. “La versatilità e l’esperienza di un grande operatore come Intesa Sanpaolo è in grado di potenziare, sviluppare e modulare la propria offerta a supporto dell’intera filiera fino a garantirne il più piccolo fornitore, come dimostrano i 700 contratti di filiera supportati nel corso del Programma. Oggi più che mai, sono necessari strumenti facilmente accessibili, efficaci e immediati da parte della banca e il plafond da 10 miliardi che destiniamo alle Filiere è il segno tangibile della nostra fiducia nella ripresa compatta del sistema”.
“Supportare l’economia reale facendo leva sulla solidità dei grandi ‘champion’ di sistema è la chiave per uscire più rapidamente dalla crisi e avviare la ripresa”, spiega Mauro Micillo, responsabile della Divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo e Amministratore Delegato di Banca IMI.
“Le PMI – continua – possono trarre numerosi benefici dall’unire le forze con i capifiliera, tra i quali il miglioramento del merito di credito, la maggiore rapidità nell’accesso ai finanziamenti, la condivisione di progetti industriali di ampia portata che comprendono l’intera supply chain. Le aziende leader hanno compreso da tempo il valore e la portata strategica delle filiere industriali e sono pronte a investimenti importanti per supportarle. Le recenti operazioni concluse da Intesa Sanpaolo con due eccellenze quali FCA Italy e Gucci vanno in questa direzione, a beneficio di migliaia di fornitori e sub-fornitori e di centinaia di migliaia di lavoratori italiani tra dipendenti diretti e dell’indotto”.
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