AOSTA (ITALPRESS) – Dopo oltre due giorni è stato recuperato, dagli uomini del soccorso Alpino Valdostano e del Sagf, il
corpo senza vita dell’alpinista caduto in un crepaccio sulla
parete Nord del Gran Paradiso il 27 giugno. Si trovava a circa 30 metri di profondità, coperto da uno spesso strato di ghiaccio e neve, lo stesso che ha ceduto sotto al peso degli alpinisti che lo stavano attraversando. Illeso senza particolari traumi il compagno di cordata che aveva lanciato l’allarme. Il corpo è stato portato a Courmayeur per le procedure di identificazione.
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Aosta, recuperato il corpo dell’alpinista caduto in un crepaccio
Tommasi lascia la guida dell’Assocalciatori “Ora serve unione”
ROMA (ITALPRESS) – “Ciao a tutti, con queste righe vi voglio idealmente abbracciare e ringraziare. Oggi con le dimissioni dalla carica di consigliere e Presidente dell’AIC si chiude per me un percorso iniziato con l’ingresso nel Consiglio Direttivo nel lontano 1999”. Damiano Tommasi apre così la lettera con cui ha ufficializzato le sue dimissioni dall’Associazione italiana calciatori. “Non è stato per nulla semplice nel 2011 prendere il testimone da Sergio Campana, dopo 43 anni di storia, con il rischio di rovinare il lavoro svolto fino a quel giorno – racconta l’ex centrocampista – I momenti complicati sono stati tanti e ne siamo usciti con l’unione e il gioco di squadra. Tra i più complicati il calcio scommesse nel 2011, lo sciopero della Serie A all’inizio della stagione 2011/2012, la tragedia in campo di Piermario Morosini ad aprile 2012, la riforma della Lega Pro con la proclamazione dello sciopero, le ripetute elezioni federali, lo sciopero della Serie A femminile revocato all’ultimo nel 2015, la mancata qualificazione mondiale per i ragazzi del 2018, la mia candidatura federale e i mesi di quarantena che ancora ci stanno mettendo sotto pressione”. “La squadra ha dovuto fare fronte comune e stringere le fila – spiega Tommasi – Oggi è proprio l’unione che serve ed è per questo che ritengo utile per AIC, ma soprattutto per calciatrici e calciatori, lasciare gli incarichi di consigliere e di Presidente. Quando accettai di candidarmi chiesi che fosse cambiato lo Statuto con l’inserimento del limite ai mandati per il Presidente (al massimo tre di 4 anni anche non consecutivi). Avere un “limite” è condizione essenziale per motivare e spingere a fare. Così è stato per me e sono contento di aver accelerato su tante iniziative. Questo mio ultimo mandato sarebbe dovuto terminare con le elezioni dello scorso 27 aprile. Purtroppo anche quelle sono finite in quarantena e abbiamo dovuto posticiparle. Come già detto, però, la nostra Associazione ha bisogno di unione e voce univoca. Nell’ultimo periodo non è stato sempre così e per questo è bene che non ci siano divergenze all’interno della cabina di comando in vista dei prossimi appuntamenti”.
Dopo le dimissioni dell’ex calciatore della Roma, sarà l’avvocato Umberto Calcagno, vice presidente vicario, ad assumere le funzioni statutarie fino alla data delle prossime elezioni.
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Sarri ha fiducia in Pjanic “Continuerà a dare il 101%”
TORINO (ITALPRESS) – “Penso che se questo trasferimento sarà ufficializzato, Miralem sarà contento di finire in una grandissima squadra. Ma è anche un ragazzo serio e intelligente, la possibilità che non ci dia il 101% non la vedo”. Maurizio Sarri non ha dubbi sul contributo che continuerà a dare Pjanic sebbene lo scambio con Arthur sia in dirittura d’arrivo. “Si sta parlando di due ragazzi che per due mesi dovranno giocare ancora nelle rispettive squadre ed è bene che tutti e due si concentrino su quello che dovranno fare ora e non a settembre-ottobre. Non voglio spendere energie mentali e nervose sul mercato, non mi dà gusto. Qualcuno dello staff studierà Arthur per avere le idee chiarissime per quando arriverà, noi godiamoci Pjanic per questo finale di stagione”. Domani, intanto, la Juventus andrà a Marassi per affrontare il Genoa e il tecnico non pensa a un turnover massiccio. “Non è che numericamente ci possiamo permettere di alternare più di 2-3 giocatori. Nell’ultima partita avevamo fra i convocati 14 giocatori di campo, non abbiamo molte variabili per cui possiamo pensare a uno-due cambi, non vedo la possibilità di farne di più. Speriamo nei prossimi 7-8 giorni di recuperare qualcuno e avere più possibilità di scelta”.
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Il Teatro alla Scala riapre il 6 luglio, 4 concerti per 600 spettatori
MILANO (ITALPRESS) – Le porte del Teatro alla Scala si riapriranno al pubblico il 6 luglio dopo 133 giorni di chiusura dovuta all’emergenza sanitaria. In attesa della ripresa della programmazione in autunno con la Messa da Requiem diretta da Riccardo Chailly, il Teatro riprende l’attività “un passo alla volta”. Dopo la riapertura del Museo Teatrale lo scorso 20 giugno e i concerti organizzati dalla Filarmonica nei cortili della città nell’ultimo fine settimana, i primi concerti nella sala del Piermarini si terranno lunedì 6, mercoledì 8, lunedì 13 e mercoledì 15 luglio. L’ordinanza della Regione Lombardia dello scorso 12 giugno, che permette di superare la precedente massima capienza di 200 posti, ha consentito di predisporre un nuovo protocollo per accogliere nel rispetto delle norme di sicurezza fino a 600 spettatori.
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GP Austria, Isola “Tutti inizieranno allo stesso livello”
Dopo oltre tre mesi d’attesa, la stagione 2020 è pronta per iniziare. Per l’Austria le mescole sono quelle previste: C2, C3 e C4 quali rispettivamente P Zero White hard, P Zero Yellow medium e P Zero Red soft. Questa nomination è valida per entrambe le gare in Austria, che si disputeranno per la prima volta in due weekend consecutivi a seguito del calendario F1 2020 rivisto. I piloti hanno già usato queste mescole in Austria, visto che la nomination è identica a quella del 2019. Inoltre, le specifiche tecniche dell’intera gamma Pirelli per il 2020 sono le stesse dello scorso anno. “Dopo una lunghissima sosta forzata siamo estremamente felici di tornare in pista! L’edizione 2020 del Gran Premio d’Austria sarà molto particolare rispetto al passato, senza pubblico e con speciali misure di prevenzione per l’emergenza Covid-19. Alcune di queste erano già in atto a Melbourne, quindi dal punto di vista operativo abbiamo già un’esperienza in queste condizioni” dice Mario Isola, responsabile F1 di Pirelli.
“I pneumatici sono esattamente gli stessi dello scorso anno, di conseguenza la novità più importante potrebbe essere data dal ritorno alle competizioni dopo così tanto tempo. Per cercare di togliersi di dosso un po’ di ‘ruggine’, di recente alcuni Team hanno girato con monoposto di due stagioni fa o hanno organizzato dei filming days in pista. In entrambi i casi, i pneumatici utilizzati sono demo, completamente diversi da quelli prestazionali utilizzati nei weekend di gara, quindi tutti quanti inizieranno questo fine settimana allo stesso livello”.
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Reputation Awards 2020, Ferrari e BMW Group migliori brand dell’auto
MILANO (ITALPRESS) – Lego è ancora il brand con la migliore reputazione in Italia. Il marchio dei celebri mattoncini ha dominato anche la nona edizione dei Reputation Award, appuntamento in cui The RepTrak Company ha svelato la classifica dei marchi più conosciuti nel Belpaese. Alle sue spalle si è piazzata la Ferrari, primo brand automobilistico; mentre il terzo gradino del podio è occupato da The Walt Disney Company. Nella Top10 si è inserito il BMW Group che, con il 10° posto assoluto, si conferma come la seconda azienda automobilistica con la migliore reputazione in Italia con un punteggio di 78.86 punti, dopo un icona come Ferrari. Le aziende, che ormai operano in quella che viene definita stakeholder economy, devono la loro reputazione al giudizio dei clienti e dei diversi attori sociali, che valutano tutto ciò che l’azienda fa, tenendo in considerazione ogni aspetto rilevante per un’impresa, dai prodotti e servizi erogati alla governance e l’attenzione alla sostenibilità. In termini di reputazione emerge che le tematiche sociali, politiche, umane ed ambientali sono rilevanti tanto quanto i prodotti e le specifiche attività di business.
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Cresce raccolta differenziata e riciclo per imballaggi in alluminio
MILANO (ITALPRESS) – Con 51.400 tonnellate di imballaggi in alluminio riciclate nel 2019, pari all’70% delle complessive 73.400 tonnellate immesse sul mercato – cui vanno aggiunte 4.500 tonnellate di imballaggio sottile destinato alla termovalorizzazione – l’Italia si conferma anche per il 2019 tra le eccellenze a livello europeo per quantità di alluminio riciclato prodotto. Questi i numeri principali presentati all’assemblea annuale delle 246 imprese consorziate a Cial – Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi in alluminio. Il risultato ha consentito di evitare emissioni serra pari a 381mila tonnellate di CO2 e risparmiare energia per oltre 164mila tonnellate equivalenti di petrolio. Oggi sono oltre 5.406 (+232 rispetto al 2018) i Comuni e circa 46 milioni i cittadini attivi nella raccolta differenziata dell’alluminio con cui Cial collabora, nell’ambito dell’Accordo Quadro Anci-Conai, su tutto il territorio nazionale. Numeri che hanno consentito una crescita del 22,6% della raccolta differenziata gestita dal Consorzio nell’ultimo anno. “Il conseguimento di una quota di riciclo del 70% nel 2019, in linea con i trend degli ultimi anni e superiore agli obiettivi di raccolta e avvio a riciclo fissati nelle nuove direttive europee sull’economia circolare, conferma come il sistema nazionale di gestione degli imballaggi in alluminio abbia raggiunto un livello di maturità e di efficienza tali da garantire, in futuro, incrementi qualitativi e quantitativi addizionali, specie nei territori con ulteriori margini di crescita”, ha commentato il presidente di Cial, Bruno Rea.
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Inzaghi “Scudetto? Il nostro primo obiettivo è la Champions”
ROMA (ITALPRESS) – “I ragazzi hanno dimostrato di avere un grandissimo cuore e la voglia di rimanere vicino alla Juventus. La vittoria di sabato ci avvicina molto alla Champions, che è il nostro grande obiettivo. Scudetto? Non siamo ancora arrivati in Champions, prima ci concentriamo su questo e poi penseremo al resto”. Queste le parole del tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, in conferenza stampa alla vigilia della sfida delle 19.30 allo stadio Olimpico Grande Torino contro i granata di Longo. “Il calendario è stato finora difficile, ma questo vale per tutte le squadre – ha rimarcato l’allenatore biancoceleste – Partita dopo partita miglioreremo la condizione, conteranno gambe e testa rimanendo lucidi come in occasione della partita di sabato”. Presentando la sfida ai granata, Inzaghi ha ricordato che la Lazio scenderà in campo “a 48 ore dalla partita con la Fiorentina. Cataldi verrà con noi, ma sicuramente non è pronto per giocare dall’inizio: vedremo se potrà farlo nel finale di gara. Marusic non è ancora pronto. Correa è invece da valutare, così come le condizioni di Caicedo e Immobile”, ha concluso l’allenatore biancoceleste.
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